Objet du Conseil n. 224 du 6 décembre 1968 - Verbale
OGGETTO N. 224/68 - Concessione di un ulteriore contributo alla sezione di Biella del Club Alpino Italiano per la ricostruzione del Rifugio alpino "Vittorio Sella" al Lauzon (Gran Paradiso), in territorio del Comune di Cogne.
L'Assessore al Turismo, Prof. Balestri, riferisce alla Giunta in merito alla seguente relazione dell'Assessorato regionale al Turismo:
"Con deliberazione n. 137 in data 26 luglio 1963, il Consiglio Regionale ha concesso, ai sensi della legge regionale 10 gennaio 1961 n. 2, alla Sezione di Biella del Club Alpino Italiano un contributo di Lire 25.000.000=, nella spesa di Lire 48.000.000=, riconosciuta ammissibile per l'esecuzione di lavori di ricostruzione del Rifugio alpino "Vittorio Sella" al Lauzon (Gran Paradiso), in territorio del Comune di Cogne.
I lavori di ricostruzione del Rifugio alpino sono stati eseguiti durante i periodi estivi degli anni 1965-1966 ed è stato possibile inaugurare il ricostruito Rifugio il 5 settembre 1966, in occasione delle manifestazioni ufficiali del settantottesimo Congresso Nazionale del C.A.I., tenutosi ad Aosta in concomitanza con il Centenario della fondazione della sua Sezione locale.
Sono stati presentati all'Amministrazione Regionale, in tempi successivi, 5 stati di avanzamento dei lavori per l'importo complessivo di spesa di Lire 68.358.155 e sono state liquidate alla Sezione di Biella del C.A.I. complessive Lire 25.000.000= a saldo del contributo regionale concesso.
Dall'importo complessivo dei lavori eseguiti a tutto il 2 settembre 1966 (Lire 68.358.155) sono escluse le spese relative ad opere decise in seguito della visita di collaudo provvisorio o relative a varianti apportate al progetto in sede di esecuzione dei lavori o relative al collaudo ed a diritti verso terzi.
Per ottemperare ad un esplicito invito fatto dagli Uffici tecnici della Regione, i servizi igienici e sanitari del Rifugio alpino sono stati particolarmente sviluppati ed ampliati e, inoltre, è stato costruito un gruppo di servizi igienico-sanitari indipendenti, a servizio del fabbricato, dei dormitori e degli alpinisti di passaggio.
Durante il corso dei lavori si è dovuto far fronte a numerosi lavori imprevisti di natura tecnica, non prevedibili quali:
a) scavi di fondazione, spinti a maggiore profondità rispetto a quella prevista in progetto;
b) maggior volume di muratura, sia per il maggior volume delle fondazioni, sia per la maggior altezza del muro di facciata verso levante, così eseguito per poter ricavare nel sottotetto camere con altezza all'imposta di almeno m. 2,00 ed architrave delle finestre ad almeno m. 1,70;
c) ampliamento della finestra della cucina, con sostituzione dei serramenti, per migliorare l'illuminazione e l'aerazione del locale, di importanza essenziale per il Rifugio;
d) sopraelevazione e modifica della camera d'aria della cucina per correggere il tiraggio insufficiente;
e) costruzione a nuovo di una canna fumaria per la sala maggiore già esistente;
f) prolungamento della tubazione di scarico, realizzata con diametro maggiore del previsto, per portarla più a valle del Rifugio e garantire lo scarico del maggior numero di apparecchi igienico-sanitari;
g) realizzazione della presa d'acqua con opere fisse esterne al rifugio, con una vasca di sedimentazione, collegata ad una vasca di carico, donde si diparte la tubazione, lunga circa 250 metri, che adduce l'acqua al Rifugio alla pressione di circa 5 atm.;
h) rifacimento completo dei pavimenti esistenti sopra la vecchia sala da pranzo, la cucina, la dispensa ed il vecchio locale invernale, con la completa sostituzione del tavolato e di buona parte dei travicelli portanti;
i) costruzione di un pilone alzabandiera, dedicato simbolicamente a tutti i caduti sulle montagne.
Rispetto al preventivo di spesa dell'importo di L. 57.000.000=, in base al quale l'Amministrazione regionale aveva deliberato la concessione di un contributo di L. 25.000.000=, si sono quindi verificate le seguenti maggiori spese per i seguenti lavori:
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a) costruzione di gabinetti esterni al fabbricato dei dormitori, non previsti nel progetto, ma richiesti dall'Amministrazione Regionale per una maggiore dotazione di servizi igienici del rifugio |
per L. |
5.396.244 |
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b) costruzione di un pilone alzabandiera, con le bandiere nazionale e della Valle, non previsto in preventivo |
per L. |
297.810 |
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c) maggior costo di lavori resisi necessari per qualità o quantità (fondazioni, murature, intonaci, pavimenti, impianti, ecc.) e non preventivamente prevedibili |
per L. |
5.664.101 |
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Per un importo complessivo di maggiori spese, rispetto al preventivo di |
L. |
11.358.155 |
Nello stato finale dei lavori, dell'importo di Lire 74.759.353= sono contemplate le ulteriori giustificate richieste avanzate dalla Impresa ed i lavori ordinati dalla Commissione Tecnica della Sezione del C.A.I. di Biella durante la visita di collaudo provvisorio. A detto importo sono da aggiungersi lire 4.100.000 per onorari professionali ed oneri vari.
La relativa spesa si riassume come segue
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a) |
lavori di protezione perimetrale attorno ai fabbricati per evitare infiltrazioni d'acqua contro le fondazioni, infiltrazioni che provocherebbero la disgregazione delle murature per l'azione alternata del gelo e del disgelo |
L. 2.400.000 |
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b) |
lavatura e riverniciatura dei perlinaggi di rivestimento e di soffittatura della vecchia sala per renderla sana e decorosa |
L. 448.000 |
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c) |
rifacimento del pavimento della sala esistente con completa sostituzione dei travetti di sostegno |
L. 450.000 |
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d) |
spostamento a monte della presa d'acqua per evitare che il bestiame, sia da pascolo che selvatico, possa intasare od intorbidire la canalizzazione aperta di derivazione, come già si è verificato nel corso della passata stagione |
L. 525.000 |
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e) |
richiesta di ulteriore compenso presentata dall'Impresa a risarcimento del maggior costo effettivo sopportato per il trasporto dei materiali, per le prestazioni eseguite per sistemare il sentiero, per l'assistenza prestata al custode del Rifugio negli spostamenti dell'arredamento e per le riparazioni varie richieste dal custode stesso |
L. 1.500.000 |
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f) |
richiesta avanzata dall'Impresa per l'acquisto del materiale residuato, che potrà servire per la sistemazione delle camere e del sottotetto del fabbricato dei dormitori |
L. 1.078.198 |
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T O T A L E |
L. 6.401.198 |
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g) |
richiesta del Consorzio delle Baite del Lauzon per diritti di passaggio della tubazione d'acqua e di fognatura, per diritti di cava per il prelievo del pietrame, nonché per i danni arrecati al pascolo |
L. 1.100.000 |
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h) |
onorari professionali (progettazione) assistenza lavori, collaudo |
L. 3.000.000 |
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T O T A L E |
L 4.100.000 |
La Presidenza della Sezione di Biella del Club Alpino Italiano ha presentato istanza intesa ad ottenere, ai sensi della legge regionale 10 gennaio 1961 n. 2, la concessione di un ulteriore contributo regionale nella maggiore spesa di Lire 21.859.353 sostenuta per i lavori di ricostruzione del Rifugio alpino.
Alla domanda di concessione di contributo sono allegati lo stato finale dei lavori e la relazione illustrativa concernente le maggiori spese che si riassumono come segue:
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a) maggiore spesa risultante dal confronto tra computo preventivo di Lire 57.000.000 e il 5° stato di avanzamento di Lire 68.358.155= |
L. 11.358.155 |
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b) maggiore spesa risultante dal confronto fra il 5° stato di avanzamento di Lire 68.358.155 e lo stato finale dei lavori di Lire 74.759.353= |
L. 6.401.198 |
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c) oneri professionali ed oneri vari |
L. 4.100.000 |
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T O T A L E Complessivo |
L. 21.859.353 |
La documentazione di cui sopra è stata controllata dall'Ufficio Tecnico dell'Assessorato del Turismo.
Tenuto conto del fatto che sulla spesa originariamente prevista in Lire 57.000.000 e ritenuta ammissibile per Lire 48.000.000 è stato concesso e liquidato un contributo di Lire 25.000.000 il nuovo eventuale contributo regionale dovrebbe essere calcolato sulla maggiore spesa di Lire 21.859.353= sopra esposta.
Si ritiene opportuno sottolineare in questa sede l'importanza turistica e alpinistica del Rifugio alpino in questione, posto nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso e la cui capacità ricettiva si è sempre rivelata insufficiente in rapporto al notevole numero dei suoi frequentatori. Trattasi, infatti, di uno dei più importanti Rifugi della Regione, base classica delle ascensioni nel massiccio del Gran Paradiso e delle escursioni nel Parco".
L'Assessore Prof. Balestri propone alla Giunta di aderire alla richiesta della Sezione di Biella del Club Alpino Italiano.
Segue breve discussione, al termine della quale
la Giunta
concorda, unanime, di proporre al Consiglio regionale, in una prossima adunanza, di deliberare quanto segue in relazione alle norme della legge regionale 10 gennaio 1961 n. 2:
1°) di approvare la concessione e la liquidazione alla sezione di Biella del Club Alpino Italiano di un ulteriore contributo di Lire 15.300.000 (quindicimilionitrecentomila), pari al 70% delle maggiori spese di cui in premessa, sostenute per la ricostruzione del Rifugio alpino "Vittorio Sella" al Lauzon (Gran Paradiso), in territorio del Comune di Cogne, con imputazione della relativa spesa sul Capitolo 532 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1968 ("Contributi ad Enti e privati per l'incremento e la conservazione del patrimonio alpinistico"), che presenta la necessaria disponibilità;
2°) di ordinare l'emissione del mandato di pagamento di Lire 15.300.000 (quindicimilionitrecentomila) con quietanza del Sig. Ugo Angelino, Presidente della Sezione di Biella del Club Alpino Italiano - Via Pietro Micca n. 13.
Balestri (P.S.U.) - Il Consiglio regionale concesse il 26 luglio del 1963, con deliberazione n. 137, un sussidio di 25 milioni su 48 per il Rifugio alpino Vittorio Sella. Nel 1965-1966 furono fatti i lavori inaugurati il 25 settembre 1966; dai lavori vennero fuori delle altre necessità, come sono spiegate nei particolari nella delibera per cui l'importo maggiore fu di 21.859.353. In base alla legge regionale, si proporrebbe un ulteriore contributo di 15.300.000.
Manganone (D.C.) - Io vorrei richiamare per un attimo l'attenzione del Consiglio su questo punto all'ordine del giorno; notiamo che la Regione sta stanziando un contributo di lire 40.300.000. Ho consultato i documenti e la contabilità relativa e ho notato che le spese di trasporto incidono di circa 21 milioni, trasporti fatti, certamente, con mezzi animali, e non con aerei; è ormai dimostrato che se questi trasporti sono fatti con elicotteri vi è un risparmio di circa i 3/4, quindi un risparmio di circa 14 milioni, pari alle spese di gestione e di manutenzione di due elicotteri, come ho visto e come ho illustrato nella precedente mia interpellanza.
Io non ho potuto ancora vedere, né prendere nota di ciò che dice la convenzione con le Forze armate; è certo che lo farò a breve; tuttavia, secondo il contenuto della presente convenzione, mi riservo di presentare una mozione sugli elicotteri.
Savioz (P.C.I.) - Il problema dei rifugi in Valle d'Aosta, cioè sulle montagne della Valle d'Aosta, è sempre stato un problema abbastanza delicato per diversi lati. Vediamo il primo: purtroppo nella nostra Regione non abbiamo Enti, Associazioni che siano in grado di poter fare un qualche cosa per il semplice motivo che sono talmente piccoli e ridotti di numero che non hanno fondi disponibili e non possono disporre di capitali. Quasi tutti i nostri rifugi della Valle quindi sono, direi, in mano, come direzione e come organizzazione, a società che risiedono a Biella, a Torino, ce n'è qualcuna di Vercelli, qualcun'altra di Novara e via di questo passo qui; di organizzazioni a carattere locale c'è ben poco, per non dire quasi nulla.
Questo primo aspetto è un aspetto che non va a onore della Valle d'Aosta, in quanto io sono del parere che a un certo momento si dovrebbe fare un certo sforzo anche come Regione e vedere di prendere un po' in mano la situazione dei rifugi perché dal lato funzionalità non sempre rispondono alle esigenze. È vero che molto dipende dai custodi e molto dipende da coloro che sovraintendono, però se la cosa fosse vista in loco e forse con un maggiore interessamento sia delle nostre guide, sia dei nostri sportivi, le cose potrebbero andare meglio, se non altro si avrebbe la possibilità di un'immediata decisione senza sempre aspettare l'arrivo di tizio, di caio o di sempronio che vengono da fuori Valle. Questo è il primo aspetto.
Il secondo aspetto è quello che, purtroppo, i rifugi devono essere costruiti laddove occorre costruirli, cioè nei posti più impervi, sulle posizioni le più aspre delle nostre montagne, perché là servono; succede che non ci sono né mulattiere, né tanto meno strade carrozzabili, molte volte non c'è neanche bene il sentiero disegnato. Ora, certi rifugi si sono costruiti mediante l'impianto di teleferiche e di fili a sbalzo, certi altri è impossibile, perché addirittura si sono aggiustati dei rifugi portando una buona parte del materiale sulle spalle delle guide e dei portatori. Il costo di queste opere quindi è sempre elevatissimo; non solo, ma addirittura, io ho esaminato, assieme ai tecnici competenti in materia, molti di quei preventivi che poi sono stati portati qui in sede consiliare e non mi ricordo di aver visto un preventivo, uno che sia rimasto tale e quale come era stato presentato, perché o la roccia era friabile, o la sorgente dell'acqua era saltata fuori, o la falda veniva fuori a suo tempo con del limo glaciale, quindi bisognava andare più in profondità, oppure c'era la roccia che saltava fuori e bisognava dare le mine, insomma, i preventivi non si sono mai avverati, ci sono sempre state delle differenze più o meno forti, più o meno importanti.
È difficile quindi anche l'opera di controllo, perché quando mandiamo i tecnici per fare i controlli sugli stati di avanzamento e sulle opere medesime, bisognerebbe che quelli fossero stati presenti per vedere determinati lavori, per vedere come e in che condizioni anche atmosferiche sono avvenuti, perché è indubbio che a quelle altezze l'operaio non può rendere quello che rende in pianura. È estremamente difficile quindi, perciò io sono sempre di questo parere; bisognerebbe ad un certo momento vedere tutta la situazione dei nostri rifugi e vedere di dargli un'impronta regionale, sotto tutta la linea; non è detto che si debba fare tutto in un colpo, possiamo anche andare per gradi. Ritengo però che si potrebbe fare questo passo, avremmo un maggiore controllo su tutto e finalmente, anche come popolazione montana, avremmo quello che hanno gli altri nelle altre Regioni. Io ho avuto occasione di interessarmi delle altre Regioni, non faccio nomi, ma anche al di là della frontiera e nella stessa Italia, dove ci sono dei rifugi, sono tutti quasi delle organizzazioni locali, siamo solo noi della Valle d'Aosta che abbiamo questa cosa strana, l'ho già spiegato prima il perché, almeno a quanto io ho potuto sapere. Naturalmente perciò qui le spese aumentano, i contributi aumentano, le opere, sì, sono realizzate, però non è che questo sia molto soddisfacente. Ora, questa non è una critica che io voglio fare a nessuno... o, meglio, non è neanche una critica che faccio, sono delle considerazioni che espongo così al Consiglio regionale con la speranza che da qualche parte si voglia tenere conto di questa esposizione e si voglia vedere nelle Commissioni competenti la possibilità di fare un qualche cosa in quell'indirizzo che mi permetto di dare. Io quindi sono senz'altro d'accordo, pur con rammarico, di mettere fuori tutti questi soldi, ma all'evidenza dei fatti non possiamo tirarci indietro.
Fosson (U.V.) - Io ho due cose soltanto da fare, ma prima vorrei solo un chiarimento: con deliberazione n. 137 in data 26 luglio... il mio allegato è poco chiaro...
(voce) - 1963...
Fosson (U.V.) - ... ora, qualche cosa ha già detto il Consigliere Savioz e non vorrei ripetere anch'io, però io sono perfettamente d'accordo dell'utilità, specialmente di questo rifugio, come di tutti gli altri rifugi. Io ho avuto occasione molte volte di andare nei vari rifugi e quindi li apprezzo, però noi, in qualità di amministratori, dobbiamo anche fare attenzione che non arrivi così uno stillicidio, che le richieste arrivino come una ciliegia dopo l'altra, perché io capisco, ed è per quello che ho fatto quella richiesta: si era deliberato nel 1963 su un dato progetto, quindi ci sono stati dei superi di spesa, tutto questo sta bene, possiamo anche venire incontro, ma mi sembra che l'Assessorato del Turismo adesso largheggi un po' troppo, perché, prendendo in esame le varie spese che sono segnate qui in aumento, dovrebbe a un certo momento, se non vogliamo proprio che si prenda l'andazzo di chiedere tutto all'Amministrazione regionale, fare una cernita delle spese sulle quali noi possiamo contribuire, anche se c'è stato un effettivo supero di spese, e non su quelle spese a cui noi dovremmo contribuire... perché che si debba contribuire su tre milioni e tanto di progettazione per la questione del rifugio... ritengo che non sia il compito dell'Amministrazione regionale, tanto più che so benissimo che particolarmente per questi rifugi alpini - siccome tutte le sezioni del C.A.I. hanno degli esimi professionisti che fanno parte del sodalizio - c'è una Commissione Rifugi che ha già più o meno un indirizzo preciso, e molte volte - e questo è capitato anche per dei modesti rifugi della Valle d'Aosta - dei professionisti che facevano parte del sodalizio hanno prestato la loro opera gratuitamente, o almeno con delle tariffe molto basse. Qui invece vediamo che probabilmente tutto questo ha contribuito non male... c'è l'indennizzo per il passaggio al Consorzio di un milione e centomila lire per cava di pietra in quella zona e, santa miseria, mi sembra che bisognerà andare un po' a fondo e vedere perché, siccome conosco molto bene la località, non so se per passare una tubazione di acqua di qualche centinaio di metri che va fino al rifugio, e per la questione di cavare del pietrame... perché, quando siamo in mezzo a tutte le rocce, perché ci sono rocce a bizzeffe, si debba pagare un milione e centomila lire di indennizzo a questo Consorzio. Sarebbe meglio se l'Amministrazione regionale facesse attenzione un po' a questo e restringesse un po' i freni, siamo d'accordo di dare quello che si deve dare per ottenere un miglioramento del rifugio, ma se noi andiamo avanti di questo passo, tutti si sentiranno autorizzati a richiedere delle somme spropositate per dei diritti di passaggio o cose in zone su cui assolutamente non si porta danno. Probabilmente l'Assessore Balestri non conosce la zona, ma noi che la conosciamo molto bene dobbiamo e abbiamo il dovere di fare questi rilievi in questa sede e io ritengo che facendo questi rilievi... non parlo certamente contro le realizzazioni che auspichiamo che le varie sezioni del C.A.I. realizzino in Valle d'Aosta, perché eventualmente quei denari che noi daremo in meno per questo potranno andare in più per la realizzazione delle opere che sono effettivamente necessarie.
Pregherei quindi proprio l'Assessorato di rivedere questa questione, anche per una questione di principio.
Manganoni (P.C.I.) - Su quello che ha detto il Consigliere Fosson io sono pienamente d'accordo, io ho preso degli appunti, specialmente il Consorzio, per delle baite 1.100.000... ma no, insomma bisognerebbe pagarle perché le portino via le pietre, non venderle, ed è vero quello che diceva il Consigliere Savioz: qui non si può fare un lavoro se non ci sono delle perizie suppletive, ma allora i progetti non servono più a niente. Questo come importo.
Per quanto riguarda l'intervento del Segretario del Consiglio, vorrei ricordargli quanto è avvenuto nel passato: nelle passate riunioni di Giunta si è esaminata la questione degli elicotteri, a diverse riprese, però di fronte alle cifre enormi...
Montesano (P.S.U.) - Consigliere Manganoni, non cominciamo con la questione degli elicotteri...
Manganoni (P.C.I.) - ... ma io, vede, le ho risparmiato la tirata sul resto, non ho ripetuto quanto hanno detto i Consiglieri che mi hanno preceduto... dai 30 ai 50 milioni all'anno fra gestione, manutenzione, non parliamo poi di manutenzione straordinaria, piloti, personale di volo, allora cosa si è detto? Costa molto meno affittarli quando ne abbiamo bisogno... a parte il fatto che un elicottero fisso, io non vorrei sbagliarmi ma servirà come servono oggi gli aeroplani, cioè a pochi privilegiati figli di papà, e quindi questo io non lo approvo. È sempre meglio comunque un elicottero civile, di proprietà della Regione, che non tre militari, questo sia molto chiaro, destinati all'addestramento, quindi tra i due mali scegliere il minore.
Montesano (P.S.U.) - Nessun altro chiede la parola? Allora passiamo alla votazione... ah, vuole rispondere Assessore Balestri?
Balestri (P.S.U.) - Io vorrei rispondere che questa è una legge, per cui noi dobbiamo rispettarla, a un certo momento, purtroppo, di fronte a certe richieste, anche noi siamo perplessi. È già molto quindi, abbiamo avuto dei colloqui con quelli del C.A.I. di Biella, in cui cercammo di fare capire che potevano ridurre le loro pretese.
Ci hanno risposto candidamente che, praticamente, certe spese loro non se la sentono di farle e, senza l'aiuto della Regione, i rifugi verrebbero abbandonati e lasciati al loro destino. I nostri tecnici quindi sono scrupolosi nel controllo di queste cose; se il Consiglio ritiene che queste due voci siano da eliminare, le eliminiamo; è inutile rinviare, riportare, eliminiamo queste due voci, facciamo la percentuale e diminuiamo, vuole dire che poi vedremo. Sono d'accordo invece con il Consigliere Savioz di dire: "rivediamo la proposta, portiamola in Commissione e studiamola meglio", vediamo il Consiglio regionale che cosa vuole fare, se vuole continuare su questa strada, se vuole modificare, se vuole promuovere qualcosa di locale per mantenere questi rifugi in vita. Certamente non possiamo pretendere dai C.A.I. che abbiano dei mezzi tali da spendere tali cifre per questi rifugi. Se vogliamo eliminare, quindi io sono d'accordissimo, perché ero molto perplesso anch'io di portare certe cifre qui...
Fosson (U.V.) - Volevo solo rilevare che, da quanto ha detto l'Assessore Balestri, siamo stati scrupolosi, ma qui c'è una distinta di spesa di 21 milioni e qualche cosa, portata qui e si dice che sono quelli che ha fatto presente il C.A.I. di Biella, e su questa spesa di 21 milioni e tanto si dà il 70%.
Balestri (P.S.U.) - Io dicevo che il controllo, come ha detto il Consigliere Savioz prima, i nostri tecnici lo fanno scrupolosamente e facendo molte riduzioni sui preventivi presentati.
Fosson (U.V.) - Vede, è proprio su questo che voglio richiamare la sua attenzione, qui si dice: "è stato presentato un preventivo di un supero di spesa di 21 milioni e qualche cosa, su questi si dà il 70%". Nella delibera di prima si è dato il 25% su 48 milioni, 48 milioni era il risultato di una diminuzione, di un controllo delle spese dei preventivi presentati, perché i preventivi presentati inizialmente ammontavano a 50, 55 o che cosa; adesso, non l'ho sotto mano... a 68 milioni. Attraverso il lavoro scrupoloso degli uffici quindi si è dato il contributo di 25 milioni su 48 milioni; adesso sono stati presentati dei lavori aggiuntivi di 21 milioni e si dà il contributo su 21 milioni. Non c'è quindi da dire che si è ridotto e si è fatto un nuovo esame, si accetta l'aumento...
Balestri (P.S.U.) - Sta equivocando...
Fosson (U.V.) - No sto per niente equivocando, in base...
Balestri (P.S.U.) - ... 21 milioni sono quelli accertati dai nostri uffici...
Fosson (U.V.) - ... è come presentato...
Montesano (P.S.U.) - Altri interventi? Allora chi approva la delibera di cui all'oggetto n. 24 alzi la mano. Contrari? Astenuti? Bisogna però che rifacciamo la votazione, che io non ho capito, io ho chiesto due volte, Germano... chi chiede la parola...
(voce dell'Assessore Balestri)
Savioz (P.C.I.) - Evidentemente in questa materia, come ho detto prima, e in questa deliberazione in modo particolare, forse non tutto è chiaro e non tutto è proprio lineare. Anche a me è sembrato il milione e mezzo per la questione della tubazione, delle pietre, dei danni alla montagna un po' esagerato, però ho fatto una considerazione: quella è una montagna che... è un Consorzio, non è un privato, quindi anche se hanno un po' calcato la mano nei danni riportati, eccetera... in fondo lo hanno dato a della gente che lavora in alta montagna e che tiene gli alpeggi e quindi meritevoli, motivo per cui io non sollevo critiche in merito alla questione di questo milione e mezzo, lo hanno dato a dei paesani, a dei contadini, a dei montanari, quindi basta che glielo abbiano dato. Un certo danno c'è stato, c'è poco da fare; quando si fanno delle opere in un pascolo, è logico che parte l'erba, parte una cosa e l'altra, non saranno un milione di danni, saranno 300.000, 400.000, 500.000 lire, ma non credo che noi possiamo fermarci lì a esaminare se hanno dato tutto, metà o un terzo, o qualche cosa, insomma, su una somma di tanti milioni di lire, quei quattro soldi che vanno a dei contadini lasciateli un po' andare.
Il problema di fondo invece è che questa materia, a mio modesto avviso, deve essere riveduta; bisogna rivedere l'insieme della legge che abbiamo fatto a suo tempo, se questa è ancora funzionale, se non è più funzionale, se va bene e se non va bene, adottare altri principi, altri criteri, siamo rimasti indietro nei confronti dell'evoluzione del tempo, ma direi questa deliberazione lasciamola passare e buona notte, e che si faccia, si finisca questo rifugio, che in fondo è un'opera che rende, anche se non rende direttamente, però è un'opera meritevole che va effettivamente aiutata e messa a posto. Per il prosieguo poi, per le altre cose, io ho già detto, pregherei di portare alle competenti Commissioni, in modo che si riveda il problema e si parta con dei criteri diversi, perché effettivamente, già quando ero Assessore, già allora avevo dei dubbi su queste cose e un momento fa mi sono permesso di dire proprio qua ai miei colleghi di banco vicino che è un disastro fare dei controlli in quelle condizioni, non è facile, insomma è problematico. Indubbiamente quindi, tenuto conto che noi siamo slegati da coloro che sono alla direzione di questi rifugi, automaticamente ci rimettiamo qualche cosa, non so... è come avere un pollaio gestito da terzi e tu gli dai solo grano da mangiare alle galline e le uova poi le raccolgono gli altri, noi non possiamo nemmeno controllare quanti sono.
Montesano (P.S.U.) - Io desidero fare un avvertimento ai Signori Consiglieri. Ricordo che, prima di iniziare la votazione, ho chiesto due volte: chi vuole intervenire? È l'ultima volta che io "ritiro" la votazione, perché, una volta iniziata, non si fanno più interventi: questo lo sappiamo tutti quanti. Adesso ricominciamo...
Dolchi (P.C.I.) - Io proprio sulla proposta di riduzione fatta dall'Assessore vorrei un chiarimento che mi sembra sul piano amministrativo quello che potrebbe sanare ogni interpretazione, ogni perplessità sul proposto provvedimento. Si tratta di questo: la deliberazione originaria sulla quale è stato costruito, sulla quale è stato dato il primo contributo parla di 25 milioni su una spesa di 48, cioè circa il 50%; per le spese in più si propone il 70%, cioè 14 milioni su 21; ora, mi sembrerebbe una logica conseguenza, normale - e il Consiglio non avrebbe niente da dire - che anche sulla perizia suppletiva e sulle maggiori spese accertate che hanno dato da 48 a 68, il Consiglio regionale desse lo stesso contributo che aveva dato con la primitiva deliberazione, cioè il 50%, quindi semmai la mia richiesta, che non è una pregiudiziale, è se ci sono state particolari ragioni, se queste possono essere riviste dalla proposta dell'Assessore, perché il 50% che aveva caratterizzato il primo contributo è diventato 70%.
Fosson (U.V.) - ... se viene un chiarimento per questo affare potrei anche rinunciare alla parola...
Balestri (P.S.U.) - Non c'è nessun impegno da parte dell'Assessorato, c'era solo una richiesta del C.A.I. di Biella, che diceva che loro non potevano sopportare determinate spese se non avevano un contributo, e non c'è nessuna promessa, ecco perché io ho detto: sono libero, che il Consiglio decida quello che vuole, quindi decidiamo pure del 50%, del 60%, quello che vogliamo, perché io tanto non ho preso nessun impegno. Naturalmente però loro mi hanno fatto presente che se la Valle non interverrà in questo... abbandoneranno il rifugio, perché è logico che non possono sopportare simili spese. Io però sono d'accordo - perché anch'io sono stato molto titubante in questo con il Consigliere Savioz - di rivedere un po' questa materia, perché ci porta degli oneri molto forti, in cui anche noi rimaniamo perplessi e praticamente i controlli si fanno... sono i controlli che si possono fare e che i nostri uffici possono fare, poi su tante voci è difficile discutere: "questo è giusto e quest'altro non è giusto". Il Consiglio quindi proponga pure il 50%, il 60%, io sono d'accordissimo.
Chabod (D.C.) - Io sarei d'accordo sulla proposta che ha fatto il Consigliere Savioz, cioè sono posti disagiati ed è giusto che si dia il 70%.
Mappelli (D.C.) - Je crois que pour cette fois il serait bien de prendre en considération les prix que vient de proposer l'Assessorat du tourisme, parce que les travaux sont finis naturellement, je ne sais pas si quelqu'un de vous, Monsieur Fosson, connaît très bien cette zone et peut-être aussi d'autres. Je crois que, selon les recommandations qu'ont bien voulu faire les Conseillers, on pourrait revoir la loi régionale et pour l'avenir en tenir compte dans d'autres mesures, mais, au moment où l'on est là, se mettre à discuter, par exemple, sur certaines petites choses - peut-être avec raison, je crois même avec raison - je ne vois pas que ce soit le cas.
En tout cas le C.A.I. de Biella a mis de l'argent là-dedans, et c'est toujours quand même en Vallée d'Aoste. Nous savons parfaitement que c'est un très petit revenu, parce que les gérants sont des gens de Cogne que nous connaissons très bien. Je crois que ce serait mieux que pour cette fois le Conseil régional donne son approbation à ce que vient de proposer l'Assessorat du tourisme. Pour l'avenir il y a une Commission, je crois au Tourisme, qui pourrait très bien voir cette loi régionale et fixer des détails plus nets pour les contributions aux sociétés mêmes.
Fosson (U.V.) - Io non voglio formalizzarmi, io ho fatto un'osservazione che penso che doveva richiamare un po' il Consiglio, e particolarmente l'Assessorato del Turismo, a quella che è un po' una prassi amministrativa, cioè di essere seri in queste cose senza seguire un andazzo così. Ha messo il dito sulla piaga il Consigliere Dolchi, che dice che, la legge esisteva prima e prevedeva il 70%; siamo tutti d'accordo, e l'ha detto-anche il Consigliere Savioz, che è difficile andare a fare questi controlli nei vari dettagli. Sappiamo che le cifre vengono gonfiate perché si prende un contributo percentuale, quindi ecco il motivo per cui prima ci si orientava a dare un contributo che non arrivava al 70%, perché si sapeva a priori che un controllo esatto non si poteva fare. Io ho fatto quella osservazione e ho rilevato solo quei due punti, però ho fatto pure l'osservazione anche in generale, perché ho detto che per quelle altre cifre che sono state portate si dà il 70%. Ora, è contro questo sistema che io richiamo l'attenzione di tutti i Consiglieri, perché se noi continueremo di questo passo, e avremo poi occasione di parlarne per altri argomenti, noi creeremo in Valle d'Aosta - adesso non è il caso per i rifugi alpini - una seconda Cassa del Mezzogiorno, ma sappiamo benissimo come funziona e allora c'è la possibilità di travisare tutte le cifre. Ad un certo momento quindi l'Amministrazione regionale deve dare i contributi, io sono perfettamente d'accordo di dare per queste opere il contributo, ma a un certo punto che questo contributo sia corrispondente agli oneri che sono stati sostenuti, e bisogna farlo con una certa ... o si arriva a controllare esattamente i lavori e allora si dia la percentuale che si deve dare, altrimenti si tenga conto nel dare il contributo che c'è una parte che non può essere controllata, perché molti controlli di questi si fanno a tavolino, o si guarda... o si va una volta fin sul posto e non si esamina in tutti i dettagli e quindi bisogna tenersi prudenti. Questa è l'impostazione che bisogna dare. Io proprio o sarei dell'avviso di dare una cifra tonda che corrisponda, e non mi formalizzo sulla questione di 70%, 65%, 60%, o sarei dell'avviso di togliere quelle cifre specifiche e dare i1 70% sul resto. Se il Consiglio ritiene di non seguire questa linea, per conto mio voterò ugualmente a favore a una condizione: che sia ben chiaro che si riveda tutto il sistema di queste cose ed eventualmente si veda di non sussidiare certe voci che possono permettere, invece, di essere gonfiate. Certo che, ripeto, è un andazzo che noi dobbiamo a un certo momento frenare.
Balestri (P.S.U.) - Ha toccato il mio debole, Consigliere Fosson. Io non ho voluto fare queste premesse prima della vostra illustrazione, ma anch'io la pensavo così, tant'è vero che avevamo già detto: "bisogna rivederla questa legge, bisogna dare un'impostazione su come si vuole agire, perché altrimenti è difficile poi potersi regolare in questo senso qui". Sono stato quindi molto perplesso, questa è una pratica che si trascina da tanto tempo, a un certo momento io l'ho portata così in Consiglio perché si voleva fare... quindi affinché si desse atto e si dicesse quello che si voleva fare e basta. Io quindi sono d'accordissimo, non ho preso nessun impegno con nessuno, siamo liberi di fare quello che si vuole... le prossime pratiche le riportiamo in Commissione... per me non c'è...
Montesano (P.S.U.) - Guardi, dobbiamo mettere in votazione questa deliberazione, desidero che sia...
Pedrini (P.L.I.) - Soltanto per questa volta lasciamo così e poi, come aveva detto bene l'Assessore Mappelli, c'è una Commissione Turismo, sia dato mandato alla Commissione Turismo e chiudiamo la partita e quindi tutto il Consiglio sarà chiamato a disporre volta per volta.
Montesano (P.S.U.) - Desidero sentire l'Assessore se appunto su questo criterio di lasciare invariata questa delibera così come l'ha presentata e rimandare tutto l'argomento, cioè rivedere la legge in Commissione, è d'accordo oppure no, perché ci sono delle proposte...
Balestri (P.S.U.) - ... non volevo essere io a dire: "rivediamo, ritocchiamo" perché ci potevano essere anche delle suscettibilità... ho voluto che venisse fuori dal Consiglio questa proposta, tutto qui...
Savioz (P.C.I.) - ... proprio per chiarire definitivamente questo problema... perché noi non abbiamo dato mai il 70% e c'è un perché; il perché ve l'ho spiegato, ve l'ho detto prima, non ho voluto scendere in questi particolari, ma, visto che è necessario, vi scenderò. Di fronte a dei problemi di questo genere, dove i preventivi non si possono controllare, i lavori meno ancora, la situazione finanziaria meno ancora. Allora naturalmente io mi trinceravo dietro al fatto che non ero obbligato di dare il 70% e in Giunta proponevo il 45, il 50, il 51 a seconda dei casi, a seconda della sicurezza matematica che avevamo, non solo il sottoscritto, ma anche i tecnici competenti in materia: questo è il problema di fondo. Voi invece qui avete ritenuto valido quello che loro hanno chiesto e proponete il massimo: questa è la differenza sostanziale tra un'Amministrazione e l'altra, ma questo va su tutta la linea dell'Amministrazione, perché adesso si abbonda su tutta la linea, fatelo pure, siete la maggioranza, siete voi, ne potete disporre e ne rispondete, naturalmente, ma questa è la differenza che c'è tra un'Amministrazione che c'era prima, che cercava di frenare il più possibile e adesso che si dà un po' più in modo largo, che si molla un po' di più, tutto lì. Io quindi dicevo: scaliamo questa faccenda, però d'ora innanzi che si rivedano un po' le bucce, perché naturalmente...
Montesano (P.S.U.) - Altri interventi? Ci sono dichiarazioni di astensione? Allora, chi approva la delibera alzi la mano. Contrari? Astenuti?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio approva all'unanimità.
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Il Consiglio
delibera
1°) di approvare la concessione e la liquidazione alla Sezione di Biella del Club Alpino Italiano di un ulteriore contributo di lire 15.300.000 (quindicimilionitrecentomila), pari al 70% delle maggiori spese di cui in premessa, sostenute per la ricostruzione del Rifugio alpino "Vittorio Sella" al Lauzon (Gran Paradiso), in territorio del Comune di Cogne, con imputazione della relativa spesa sul Capitolo 532 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1968 ("Contributi ad Enti e privati per l'incremento e la conservazione del patrimonio alpinistico"), che presenta la necessaria disponibilità;
2°) di ordinare l'emissione del mandato di pagamento di lire 15.300.000 (quindicimilionitrecentomila) con quietanza del Sig. Ugo Angelino, Presidente della Sezione di Biella del Club Alpino Italiano - Via Pietro Micca n. 13.
