Objet du Conseil n. 102 du 4 avril 1969 - Resoconto
OGGETTO N. 102/69 - Finanziamento di spese per l'esecuzione di opere di pubblica utilità, in Comune di Saint-Vincent, su fondi provenienti alla Regione dalla Casa da gioco. Delega alla Giunta.
Colombo (P.S.U.) - Non penso che ci sia da fare una relazione a questo provvedimento perché è il solito provvedimento che portiamo in Consiglio tutti gli anni, l'unica cosa che posso dire è che abbiamo concordato con il Comune di Saint Vincent come destinare questi fondi del 5% nella misura di 165 milioni. Abbiamo, attraverso il nostro intervento, evitato che ci fosse un eccessivo frazionamento degli interventi stessi del Comune e quindi portiamo all'approvazione questo elenco di opere che il Comune vorrebbe mettere in appalto nel corso dell'anno.
Manganoni (P.C.I.) - Io voglio porre solamente alcune domande: 1°) acquisto terreni per costruzione Ospedale, cioè dove è pressappoco la località; 2°) acquisto terreni del Polo Nord, vorrei sapere a quale uso si intenderà di dire questi terreni e a che prezzo al mq. si prevede di comperarli; 3°) strada di La Tour, a che punto siamo adesso, cioè quanti metri, quanti chilometri sono stati costruiti oggi in quella strada, se con questi 10 milioni si arriverà a La Tour, nel caso non si arrivi con questi 10 milioni in che anno si intende raggiungere il villaggio La Tour.
Tonino (P.S.I.U.P.) - Vi è stato un provvedimento deliberativo n. 29 in data 11 aprile 1949, vent'anni or sono, nel quale il Consiglio regionale stabiliva di stanziare nel bilancio regionale un fondo per un importo pari al 5% degli introiti netti derivanti dalla Casa da Gioco a favore del Comune di Saint Vincent da destinarsi ad opere atte a sviluppare le attrezzature turistiche di quel paese.
Ora, a parte il fatto che dette opere siano quasi sempre state fatte per lo sviluppo turistico e ben poco sia stato speso per la collina di Saint Vincent, credo sia legittima la mia protesta che va a difesa degli altri Comuni della Valle, di sottolineare come ancora oggi si debba continuare a dare un contributo che, a differenza di vent'anni fa, che poteva essere di una ventina di milioni, raggiunge invece oggi quasi i 20 milioni e, di questo passo, potrebbe diventare per i prossimi anni in misura ancora molto superiore. Non è possibile che questa Giunta continui a portare avanti un provvedimento che poteva andare bene quindici o venti anni fa ma che oggi sarebbe opportuno modificare; vi sono Comuni della Valle d'Aosta che hanno urgente bisogno di interventi per sopravvivere alle esigenze di oggi giorno, pertanto ritengo che il concetto che poteva essere giusto, ripeto, nel 1949, debba essere modificato, per cui propongo all'attenzione del Consiglio una sostanziale modifica del provvedimento deliberativo dell'11 aprile 1949. Non voglio nemmeno immaginare quale sia la somma che il Comune di Saint Vincent abbia introitato col 5% delle entrate della Casa da Gioco in vent'anni, ma penso che se l'Amministrazione Comunale di Saint Vincent ha fatto una corretta amministrazione di questi soldi ha potuto, durante questo ventennio, sviluppare il turismo come nessun altro Comune d'Italia abbia potuto fare, perché si tratta, in definitiva, di miliardi.
Ora, a questo punto, è bene che si tirino le somme, è impensabile e altrettanto ingiustificabile mantenere valido il deliberativo dell'11 aprile 1949, non voglio fare delle proposte, ma, nello stesso tempo, ritengo che questo 5% possa essere modificato sia in relazione, come dicevo prima, ai 20 anni che se i soldi sono stati spesi bene non ci dovrebbero essere più grandi necessità, sia perché le entrate della Casa da Gioco da ora sono cresciute dieci volte. Per cui propongo che questi soldi vengano adoperati nel prossimo futuro per riattivare sia la Fera di Saint Vincent in primo luogo, in secondo luogo si impegni la Regione all'acquisto di terreni destinati all'industrializzazione in Comuni ove si registra una carenza in fatto di industrie, per cui i lavoratori sono costretti a fare i pendolari vita natural durante. Chiedo ai colleghi Consiglieri e, in modo particolare, alla Giunta di voler dibattere la proposta testé fatta che non è in definitiva una precisa proposta, ma che comunque è un'indicazione al Consiglio di rivedere un concetto che non ha più ragione di esistere. È ovvio, però, che avendo già quest'anno il Comune di Saint Vincent predisposto un piano di lavori in concordanza con la Regione, lo stesso piano vada in porto, ma che fin da oggi si stabilisca già, in linea di massima, quale dovrà essere in futuro l'orientamento del Consiglio regionale su questo problema.
Bancod (U.V.) - In sede di discussione di bilancio l'Assessore Colombo aveva assicurato che l'esecuzione di certi lavori di fognatura e acqua potabile necessari per la collina di Saint Vincent, tuttora quasi completamente sprovvista, sarebbero stati inclusi in questo finanziamento. Vorrei quindi sapere se questo opere sono state tenute in considerazione, poiché non è giusto che una collina di Saint Vincent sia ancora esclusa da questi impellenti benefici.
Caveri (U.V.) - Je regrette de devoir dire que malheureusement nous devons encore une fois constater que les Administrateurs de la Junte de Saint-Vincent sont des piètres Administrateurs. Ils ne voient pas un problème important, ils n'ont pas une idée dans la tête, ils vivent au petit jour, au petit bonheur et pour se convaincre il suffit de voir comment on a distribué ces 165 millions, sur ce programme de la Junte Communale de Saint-Vincent qui n'a aucune idée pour l'administration de cette Commune si importante, aucune idée générale, rien, aussi ici manque d'imagination, manque d'idée, crise des cadres administratifs et alors sur ce programme on pourrait écrire les mots prononcés par Gioppino, le masque de Bergame, qui disait toujours "quad de pan, quad de vin, e quad de lunadeghin" et c'est vraiment comme ça, les 165 millions ont été pulvérisés dans un tas d'intervention d'aucune importance.
Pedrini (P.L.I.) - In linea di massima noi siamo d'accordo sulla spesa e vorrei giustificare questo accordo in quanto riteniamo, contrariamente a quanto ha detto il Consigliere Tonino, che Saint Vincent debba essere potenziato veramente in maniera più ancora di quella che è potenziata fino ad oggi.
Devo concordare, in linea di massima, col Consigliere Caveri, però perché evidentemente se io condivido perfettamente l'impostazione del contributo spettante col 5% ecc. dei 165 milioni, altrettanto dico che effettivamente, il Consigliere Bancod ha detto bene, la collina è stata totalmente dimenticata e la collina di Saint Vincent è una collina che si presta benissimo a essere valorizzata e non capisco perché su un importo così alto come quello di 165 milioni non si sia trovata la possibilità di dare quei 10-15-20 milioni che, sia pure cifra modesta, avrebbero potuto permettere di affrontare in modesto modo, ripeto, il problema.
Noi siamo d'accordo però sull'impostazione data, vorremmo soltanto che i soldi fossero meglio spesi, vorremmo che veramente, io ho visto qua 62 milioni per l'acquisto terreni Polo Nord, io sono perfettamente d'accordo su questa spesa di terreni del Polo Nord perché verrebbe a creare l'acquisto di questi terreni un'importante isola proprio nel centro di Saint Vincent dove ve ne è maggiormente bisogno, però ad un dato punto io avrei voluto, così come approvo questo acquisto di terreni, una piccola relazione su quello che verrà fatto in questi, su questi terreni, perché è facile ad un dato punto dire ma noi adesso comperiamo per 62 milioni quei terreni poi dopo vedremo, ce ne vorranno altri 62 per fare magari delle opere caotiche o qualcosa. Il Consiglio regionale avrebbe dovuto almeno per un minimo di rispetto, avere un piccolo programmino e dire noi spendiamo 62 milioni e abbiamo intenzione di fare questo, di modo che al Consiglio regionale, sia pure dando poi mandato alla Giunta, ma aveva un minimo di possibilità di poter dibattere il problema, ognuno aveva la possibilità di dire il suo parere e in fondo, può darsi che anche noi della minoranza, avessimo qualche idea più brillante di qualcuno della maggioranza sul come utilizzare i terreni del Polo Nord. Invece noi qua siamo totalmente esclusi da quella che è la discussione su questi problemi. Evidentemente questo ci lascia un po' perplessi, lo ripeto, mi voglio ripetere ancora una volta, d'accordissimo, contrariamente con quanto ha detto il Consigliere Tonino, sullo stanziamento per Saint Vincent, io addirittura direi che - non ne abbiamo è evidente - ce ne vorrebbero di più, perché o facciamo veramente di Saint Vincent quella stazione termale, turistica, da gioco, che si vuole fare oppure tiriamo giù la serranda e non pensiamo più a niente, accontentiamoci di quel poco che, di quel poco che ci viene e che verrà diminuito se non faremo niente, perché noi abbiamo qua vicino dei Casinò, sia a Chamonix, come a Divonne, come da altre parti, che sono ormai ad un tiro di schioppo e se noi non ci mettiamo nella testa di fare di Saint Vincent una città veramente turistica, noi non riusciremo evidentemente a mantenere la clientela che vi è oggi. Per questo io con tutte queste riserve dò evidentemente il mio voto favorevole per la spesa totalmente pur non condividendo l'impostazione che è stata data, perché la ritengo errata come impostazione e come relazione al Consiglio regionale.
Savioz (P.C.I.) - Questa volta, per la verità, insomma si vedono delle cifre un pochettino più sostenute, però quello che io lamento per il Comune di Saint Vincent e che già ho lamentato a suo tempo e sempre altri lamentano con me, è il fatto che si spendono dei soldi e sommando gli anni gli uni agli altri si arriva a delle cifre di centinaia e centinaia di milioni e i problemi di importanza fondamentale di questa piccola cittadina non sono né tanto meno risolti. Ora io non so se possiamo continuare a dare questi soldi senza chiedere che un indirizzo diverso, uno studio più approfondito e un programma di lavori ben chiaramente definito venga fatto, mi sembra che non sia giusto che 165 milioni vengano spesi, io non discuto sulle opere, le opere sono tutte interessanti, non si può alzarsi in Consiglio e dire non voglio che si faccia non so la copertura del canale della pianura, io non posso dire questo, però io posso dire che questi 165 milioni, se fossero stati già negli anni precedenti e, visto che negli anni precedenti non sono mai stati fatti questi piani di una certa envergure, bisognerebbe avere il coraggio di imporre al Comune di Saint Vincent finalmente una soluzione del genere. Noi abbiamo cercato a suo tempo e abbiamo tirato avanti quattro mesi prima di deliberare, di dare i contributi, purtroppo ci sono mancate le forze per poter ottenere tutto quello che avevamo chiesto all'allora Amministrazione del Comune di Saint Vincent, ma credo che questo sforzo debba essere continuato e raggiungere il fine a cui tutti tendiamo perché io dico sempre questo: il Comune di Saint Vincent, così come è oggi, va avanti grazie soltanto alla sua Casa da Gioco, se eventualmente, per una ragione qualsiasi dovesse chiudersi la Casa da gioco, il Comune di Saint Vincent cade in una situazione infima, peggio di qualsiasi altro Comune della Valle d'Aosta, perché? Perché non ha niente al di fuori della Casa di Gioco, e siccome si continua a girare attorno alla Casa da gioco ed esclusivamente alla Casa da gioco, io penso che in un futuro domani questo è un danno per il Comune di Saint Vincent. Bisognerebbe vedere di fare un programma di opere pubbliche che trattino a fondo i problemi inerenti al Comune di Saint Vincent, e oserei porre una proposta: vorrei che la Giunta, tramite le Commissioni competenti, provvedesse ad elaborare un qualche cosa in merito.
Germano (P.C.I.) - Perché il mio è un problema che centra ma centra relativamente.
Montesano (P.S.U.) - Fuori argomento allora?
Germano (P.C.I.) - No, no è brevissimo, non è fuori argomento, cioè abbiamo discusso in Consiglio il grosso problema su quattro o cinque mozioni da noi presentate dell'utilizzazione dei 2.100 milioni che la SITAV doveva investire sulla base del rinnovo del contratto. Noi non eravamo di quella opinione, voi siete stati dell'opinione di fare un piano turistico dove assieme ai 2.100 milioni della SITAV vi erano altri 700 circa milioni, parte del Comune, parte della Regione, questo era il piano turistico presentato, da voi approvato. Quando abbiamo fatto la discussione, il 29 gennaio, qui, che abbiamo visto quei progetti di massima, voi avete detto maggio, giugno cominciano i lavori, il Presidente della Giunta ha affermato con matematica sicurezza, nonostante le nostre obiezioni. Ora noi abbiamo discusso il piano di opere pubbliche e c'era la cifra di 50 milioni senza nessuna specificazione, non si specificava niente, ora vediamo il piano di opere del Comune e non c'è niente, ora io volevo chiedere all'Assessore ai Lavori Pubblici, Assessore Anziano, se per la SITAV le cose stanno allo stesso modo, cioè se questi piani particolareggiati e definitivi sono stati fatti, si stanno facendo e si comincia veramente a maggio o giugno o se invece si andrà tutto ad un altr'anno non utilizzando questi 2.100 milioni nel Comune di Saint Vincent che rappresentano una mole di lavoro per l'edilizia e per la necessità che abbiamo di miglioramento della Casa da gioco che sono necessari. Io vorrei sapere a che punto stanno queste cose per, riservandoci eventualmente di presentare una mozione, perché a quel che, io non ho sentito niente, ho sentito il 29 giugno, il Presidente della Giunta parlare di una convenzione con la SITAV, è stata fatta? Sentiamo un po', io vorrei sapere come stanno queste cose.
Colombo (P.S.U.) - Rispondo per primo alla domanda che è stata posta dal Consigliere Germano, dicendo che come già a conoscenza del Consiglio la Giunta ha approvato in linea di massima il piano che è stato presentato dagli Architetti incaricati del problema; è in atto la progettazione, devo dire però che la progettazione comporta un numero di tempo certamente maggiore di quello che era stato enunciato dal Presidente della Giunta, certamente non avremmo i progetti esecutivi per le opere previste per il complesso turistico nel tempo che era stato enunciato che, mi pare, si parlava di maggio o di giugno, quindi con quella progettazione andremo certamente più in là. Da parte nostra c'è l'impegno della costruzione di alcune infrastrutture per le quali noi abbiamo finanziato quest'anno 50 milioni, entrando invece nel merito della deliberazione che viene portata al Consiglio, in risposta al Consigliere Manganoni, devo dire che l'acquisto dei terreni per la costruzione dell'Ospedale viene fatto nelle vicinanze delle Terme, è stata indicata di comune accordo con la Sovrintendenza quella zona e quindi le trattative sono per l'acquisto dei terreni nelle vicinanze lì delle Terme. Sull'acquisto dei terreni del Polo Nord, la cui spesa ammonta a 97 milioni e 500 mila, il Comune ha fatto un compromesso con un proprietario per la corresponsione quest'anno di 50 milioni più 12 milioni per le spese di acquisto e la corresponsione della differenza in altre tre annualità, io ritengo che qui il Comune, avendo già immediatamente la disponibilità dei terreni, ha fatto un compromesso ottimo perché gli consente di poter dare il via ai lavori e di pagare naturalmente il terreno in alcune annualità senza pesare troppo su quello che è il bilancio comunale.
La destinazione sarebbe a zona verde, parcheggio e zona verde, lì è una zona abbastanza centrale, certamente questa esigenza è sentita da parte del Comune di Saint Vincent e quindi risolve un problema non indifferente. Il prezzo non ne sono a conoscenza, questo particolare per la verità non ne sono conoscenza; mi riservo eventualmente di comunicartelo.
Sul problema della strada di La Tour, questo è un 3° finanziamento che viene fatto da parte del Comune di Saint Vincent, 10 milioni mi pare che erano stanziati nel 1967-68, qualche cosa del genere, 10 milioni nel 1968 e altri 10 milioni nel 1969, stanno trattando i terreni e mi si è detto, dato per scontato, quest'anno dovrebbero iniziare i lavori per questo importo. Ritengo che però la somma sino ad ora finanziata non sia sufficiente per l'ultimazione dell'opera, perché mi pare che l'opera ammonti sui 45 milioni.
Sull'osservazione fatta dal Consigliere Tonino io devo dire che qui ci troviamo di fronte naturalmente ad una deliberazione consiliare del 1949, che abbiamo sempre portato avanti fino a quest'anno, sulla quale anche tu mi pare sei d'accordo per la sua approvazione, poni il problema di una revisione di questa delibera, io ritengo naturalmente che sul problema, dal momento che è stato deliberato dal Consiglio, si debba esprimere il Consiglio, eventualmente se tu ritieni di farlo presenti una mozione e sentiremo un po' il Consiglio quello che ha da dire nel merito.
Sull'impostazione da parte del Comune dove non si affrontano i grossi problemi, naturalmente del Comune stesso, devo dire che il Comune stesso ha dato incarico a dei professionisti per uno studio del problema economico e soprattutto di sviluppo del Comune di Saint Vincent... (voce: ...generale?) ...no, non è generale, ed io mi auguro che il prossimo anno, sulla base di questo studio, anche il programma possa essere affrontato con una visione diversa di quella che è stata la presentazione di quest'anno.
Acquedotti e fognature che sono state sollevate dal Consigliere Bancod; noi qui diamo naturalmente questo 5% che comporta i 165 milioni, noi stessi abbiamo voluto una distribuzione anche di interventi nei confronti dei problemi della collina, però abbiamo anche cercato di non frazionare troppo gli interventi stessi perché altrimenti non si affrontano effettivamente quelli che sono i problemi del Comune di Saint Vincent; ritengo però che il Comune, con il suo bilancio normale, le sue entrate normali, possa affrontare anche questi problemi degli acquedotti e delle fognature, anzi so che alcuni finanziamenti in questo senso sono previsti, mi farò interprete di questa richiesta da parte del Consigliere Bancod perché questa attività, questi finanziamenti vengono intensificati nei confronti dei problemi della collina.
Credo di aver risposto a tutte le domande.
Caveri (U.V.) - L'Assessore Colombo non ha certamente bisogno di riconoscimenti da parte nostra, ma mi sia consentito di dire che tutti sappiamo che è un onesto amministratore, però là dove ha parlato un momento fa dei progetti della SITAV rispondendo alla domanda del Consigliere Germano, ci è parso un po' troppo deboluccio l'Assessore Colombo quando ha parlato con molta calma e con eccessiva tranquillità del fatto che i progetti della SITAV si prevede - questo rispondendo alla domanda del Consigliere Germano che io cercavo con l'occhio ed ho visto che era vicino al Presidente del Consiglio - dunque che questi progetti della SITAV che, secondo il Presidente Bionaz sarebbero stati pronti nel mese di maggio - giugno 1969, lei però ha detto adesso che non saranno pronti per quell'epoca; ora questa sua dichiarazione ci preoccupa molto perché quei tali lavori della SITAV si sarebbero dovuti fare entro il 31 dicembre - aiutami Fosson di quale anno - 1967, mi sembra, ho indovinato l'anno sì? Nel 1967, il 1967 è passato, i lavori non sono stati fatti, è passato il 1968, se i progetti esecutivi non saranno pronti nemmeno per il mese di maggio e giugno del 1969 qui passa di nuovo anche l'anno 1969 e non saranno fatti i lavori, ora questa dichiarazione è molto grave, ora io ammiro la santa calma dell'Assessore Colombo che ha un carattere molto migliore del mio e che non ha scatti di collera e impulsività ecc., però lo vorremmo vedere un po' meno calmo e un po' più energetico in materia.
Colombo (P.S.U.) - Accolgo il suo suggerimento e oggi prenderò un po' di pastiglie per prendere un po' più di decisione! No, io vorrei chiarire subito e ritengo anche di cogliere l'interpretazione del Presidente Bionaz che quando lui ha parlato dei progetti per il mese di maggio, giugno, certamente si è riferito a dei progetti di larga massima, è impensabile che nel giro di sei mesi si possa attendere una progettazione di quel livello, di quella complessità, di quella anche integralità così come è il complesso del Centro Turistico di Saint Vincent, quindi quando dico che certamente non avremo i progetti esecutivi per il maggio e giugno lo dico a ragion veduta, perché non li avremo, sarà nostra premura comunque sollecitare naturalmente la SITAV perché faccia fare tutti gli sforzi possibili e immaginabili allo studio che è incaricato di questa progettazione perché la progettazione vada avanti il più speditamente possibile, di questo gliene posso assicurare non solo perché intendo farlo nel futuro, ma le dirò che ho firmato una lettera ieri l'altro, ho firmato una lettera proprio su questo problema.
Fosson (U.V.) - Non pensavo di parlare su questo argomento ma proprio dalle risposte.
Montesano (P.S.U.) - Sì, ma noi stiamo scivolando su un argomento.
Fosson (U.V.) - No, chiedo solo un'informazione dato che siamo venuti su questo tema perché effettivamente quando abbiamo parlato del problema del nuovo Centro, si era prospettato che così, in linea di massima, un qualche cosa esisteva già e si era presentato, io vorrei solo chiedere: ad un certo momento noi non chiediamo i progetti definitivi di tutti i lavori ma la Giunta, insieme con la SITAV, ha determinato la priorità di quello che bisogna attuare sempre in base agli impegni presi? Prima domanda.
Secondo: se ha determinato questa priorità.
Montesano (P.S.U.) - No, no, Consigliere Fosson, scusi, io volevo, ho pregato già il Consigliere Germano di non entrare in questo argomento che non interessa l'oggetto; adesso invece si è incominciato e non la finiamo più, io prego l'Assessore Colombo di chiudere questo argomento perché altrimenti noi scivoliamo in un argomento che è vasto di per sé stesso, e ognuno si deve rendere conto di questa esigenza, lei fa delle domande e naturalmente l'altro deve rispondere.
Fosson (U.V.) - Presidente, mi permetta, faccio solo due domande, quindi siccome si è venuti sull'argomento e non voglio allungare la discussione, però da quanto ho sentito i progetti saranno presentati, saranno solo di larga massima, quindi non avremo i progetti definitivi, io chiedo: la Giunta ha determinato la priorità dei lavori che sono da farsi in base agli impegni presi con la SITAV? Se ha determinato questa priorità insista per passare i progetti definitivi della prima opera eventualmente che deve essere presentata, non avrà mica da presentare tutti i progetti definitivi, il quadro di massima da voi è già stato approvato perché ce lo avete portato in Consiglio e avete detto: noi siamo orientati a fare questo, anche se noi eravamo contrari, ma ad un certo momento è logico che si chieda, allora si passa all'attuazione di qualche cosa?
Colombo (P.S.U.) - Un discorso molto breve: la mia lettera di mercoledì scorso riguarda proprio esattamente questo problema mentre sollecitiamo la progettazione in generale di tutto con somma urgenza, indichiamo la priorità, così come era stato fatto anche nel passato, delle opere che naturalmente sono previste nel contratto; quindi su questo siamo perfettamente d'accordo e ci stiamo muovendo in questa direzione.
Montesano (P.S.U.) - Allora chi approva alzi la mano, contrari? Astenuti? Il Consiglio approva all'unanimità.
