Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 101 du 4 avril 1969 - Resoconto

OGGETTO N. 101/69 - "Centrale Laitière" di Aosta. Assorbimento di azioni di categoria C e di categoria D da parte del Comune di Aosta e della Regione. (Interpellanza)

Maquignaz (D.C.) - Rispondo al Consigliere Milanesio con la decisione che ha adottato la Commissione dell'Agricoltura, decisione che è stata presa a maggioranza e non all'unanimità, che sarebbe quella di estendere la possibilità sia ai conferitori del latte e sia ai rivenditori di entrare a fare parte della Società concedendogli una proroga sino al 31 dicembre del '69. Restando per inteso che se in quel periodo non c'è questa possibilità allora si prenderà in esame il problema per l'acquisto delle azioni direttamente dall'Amministrazione regionale.

Milanesio (P.S.U.) - La risposta dell'Assessore è stata chiara e lapidaria; io dovrei fare rilevare all'Assessore - e così penso al Consiglio - che la Commissione, penso consiliare dell'Agricoltura, così come tutte le altre Commissioni, non decidono niente, cioè è un equivoco questo in cui si cade spesso quando ci si vuol servire di organi consultivi; innanzitutto tengo a precisare che le Commissioni consiliari devono essere investite di problemi legislativi che riguardano il Consiglio e devono essere un organo di consulenza del Consiglio stesso, comunque io voglio solo fare presente all'Assessore che, sia nell'atto costitutivo che nello Statuto, a chiare lettere, viene detto che "trascorsi due esercizi finanziari queste azioni devono essere assorbite", così dice e cito testualmente - "le azioni della categoria C e della categoria D che entro i primi due esercizi della Centrale non fossero acquistati dai produttori latte e dai rivenditori latte o dagli Enti che ne siano espressione, saranno cedute all'Istituto Bancario S. Paolo di Torino in parti uguali alla Regione Valle d'Aosta e al Comune di Aosta i quali si impegnano fin d'ora a ritirarle", quindi non vi è nessuna possibilità di equivoco ritengo sull'interpretazione di queste parole e di questo impegno che è stato assunto.

Io ritengo che l'Amministrazione comunale e l'Amministrazione regionale debbano senza altro indugio assorbire queste azioni e, così facendo, non fanno che mantenere fede agli impegni che hanno assunto all'atto della sottoscrizione dello Statuto e dell'Atto Costitutivo della "Centrale Laitière". E quindi io mi auguro ed auspico che si dia corso senza frapporre ulteriori indugi, anche perché da quanto mi è stato detto in merito a questa questione mi sono anche, non so se ventilate o rassegnate, le dimissioni del Presidente della Centrale del Latte; quindi io ritengo che per ovviare a tutti gli inconvenienti che si stanno manifestando e si stanno ingenerando soprattutto per mantenere fede agli impegni che, sia l'Amministrazione Comunale che quella Regionale hanno assunto all'atto della sottoscrizione di questo atto costitutivo, la Regione e il Comune senza ulteriori indugi debbano acquisire queste azioni e non è tanto per far spendere dei soldi, del resto molto pochi, al Comune o alla Regione che si chiede questo, quanto piuttosto perché corrisponde ad un principio ritengo elementare di giustizia e di correttezza, tanto più che è la Regione a sopportare praticamente tutti gli oneri e tutti i deficit di amministrazione e di gestione di questa Centrale; quindi è bene che questa Centrale venga retta da un Consiglio di Amministrazione che sia espressione totale degli Enti pubblici che, in ultima analisi, intervengono per poi pagare le spese di funzionamento e, comunque, per sanare i deficit di questa Centrale del latte.

Maquignaz (D.C.) - Cioè io avevo risposto strettamente a quello che era l'interpellanza, perché pensavo poi che si discutesse di tutto il problema della Centrale del Latte, siccome è stata presentata una mozione di cui io avevo chiesto il rinvio proprio perché la commissione dell'Agricoltura stava esaminando questo problema, quindi se vogliamo abbinare anche questa mozione, discutere interamente del problema, altrimenti io debbo dire solo che quell'orientamento che era stato dato dalla Commissione all'Agricoltura era naturalmente anche da me condiviso e quindi io rispondevo in questo senso; però il problema, secondo me, va poi affrontato quando discuteremo della mozione, cosa che volendo lo possiamo fare anche adesso, non so.

Montesano (P.S.U.) - No, no, la mozione non è all'oggetto, scusatemi, non è all'oggetto, io debbo seguire, io posso mettere.

Dolchi (P.C.I.) - È una questione procedurale, Signor Presidente, perché essendo uno dei presentatori della mozione vorrei sapere come intende comportarsi sia la Presidenza che l'Assessore. Si tratta di questo: noi avevamo presentato - il collega Germano ed io - in data 30 gennaio, una mozione che è stata inserita nell'ordine del giorno della seduta del 14 febbraio, che su richiesta dell'Assessore Maquignaz è stata rinviata, ma non è stata più riportata nelle sedute 28 febbraio e 12 marzo, 31 marzo e 4 aprile, evidentemente l'Assessore Maquignaz riteneva di discutere la mozione dopo che la Commissione avesse concluso sul problema un suo orientamento. Ecco, quello che vorrei chiedere è, l'intenzione era di ripresentare la mozione perché fosse portata all'ordine del giorno di una prossima seduta consiliare, perché il rinvio...

Montesano (P.S.U.) - Un attimo, sentite le dichiarazioni dell'Assessore il quale aveva richiesto il rinvio per esigenze, diciamo così, di esame, sentite le dichiarazioni fatte oggi, io porto all'esame del prossimo Consiglio la mozione per poterla discutere.

Dolchi (P.C.I.) - Quindi non dobbiamo più ripresentarla?

Montesano (P.S.U.) - No, no, non bisogna ripresentarla.

Milanesio (P.S.U.) - Quindi concludo, ovviamente se la mozione che è stata presentata verrà automaticamente riportata penso al prossimo Consiglio ebbene allora questo ci darà modo di esprimere più ampiamente quello che si pensa sulla Centrale del Latte, sottolineo solo questo per l'Assessore e per la Giunta, ripeto, sono passati ben quattro esercizi finanziari e dopo due c'era l'obbligo, liberamente accettato, sia dal Comune che dalla Regione, di assorbire queste azioni, obbligo che non è stato però adempiuto, solo questo volevo dire.

Montesano (P.S.U.) - Al prossimo Consiglio allora.