Objet du Conseil n. 143 du 1er juillet 1969 - Verbale

OGGETTO N. 143/69 - (Varia) - Vertenza operai silicotici-INAIL. - Comunicazione del Presidente del Consiglio.

Il Presidente, MONTESANO, riferisce quanto segue:

"Io devo dare qualche ragguaglio sulla nota, notissima questione dei silicotici che sono ancora in lotta per l'ottenimento della rendita di passaggio.

Come i Consiglieri ricorderanno, dopo la seduta del 20 di giugno u.s., una Delegazione del Consiglio, formata dal Presidente del Consiglio e da esponenti di tutti i Gruppi, si recò alla sede dell'INAIL di Aosta per avere un contatto con i Dirigenti dell'Istituto in merito a questo problema che si andava aggravando.

Tutti sanno che la sede dell'INAIL è tuttora occupata dai silicotici e che, nonostante questa occupazione, si sono svolte e si svolgono trattative tendenti ad arrivare ad una soluzione positiva per tutte le istanze fatte dagli operai.

Il 21 giugno ci fu a Roma, anche su nostra istanza, una riunione alla quale erano presenti il Vice Direttore Generale, Dott. Orsi, il rappresentante dell'Ufficio del Lavoro di Aosta, Scollica, il Capo del Compartimento Medico INAIL di Torino ed il Capo dell'Ufficio rischi.

In questa riunione romana si gettarono le basi perché la riunione proseguisse in Aosta e si discutesse ancora sulle pratiche inevase.

Infatti, il 23 giugno, ci fu ad Aosta una riunione fra i Patronati, i Sindacati, l'INAIL e il rappresentante dell'Ufficio regionale del Lavoro, nella quale riunione l'INAIL suggerì ai Patronati di fornire elementi affinché l'INAIL potesse accogliere un certo numero di istanze ed esaminasse favorevolmente le altre.

Il giorno dopo, invece, cioè il giorno 24 giugno, io ricevetti un telegramma dal Vice Direttore Generale dell'INAIL, nel quale mi si diceva che, se gli operai non avessero sgombrato la Sede dell'Istituto, egli avrebbe fatto decadere qualsiasi possibilità di incontro e di discussione.

Nonostante questo telegramma, il Consiglio Regionale si interessò nuovamente della questione e riallacciò ancora dei contatti fra Sindacati, Patronati, Ufficio del Lavoro e INAIL, cosicchè il giorno 26 giugno vi fu un incontro a Torino fra gli interessati ed i loro rappresentanti.

Alla data d'oggi, pur continuando tuttora l'occupazione della Sede dell'Istituto, sono state accolte, dal giorno in cui il Consiglio per l'ultima volta si è interessato di questo argomento, 22 pratiche e risulta che le altre sono in via di esame.

Quindi, noi rinnoviamo nuovamente la nostra solidarietà agli interessati e seguiamo, nel tempo stesso, - io personalmente ed i Capi Gruppo di concerto con me -, l'evolversi della situazione che speriamo si concluda favorevolmente per questa benemerita categoria di lavoratori".

Il Consigliere MANGANONI osserva che i Dirigenti dell'INAIL nell'ultimo incontro avvenuto il 20 giugno scorso, avevano lasciato sperare che il problema interessante i silicotici sarebbe stato risolto in pochissimo tempo.

Constata che purtroppo ciò non è avvenuto poiché, come da comunicazione fatta testè dal Presidente, sono state definite ultimamente soltanto 22 delle 180 pratiche giacenti e relative alla concessione della rendita di passaggio.

Afferma che tutti gli operai affetti da silicosi hanno diritto ad ottenere la rendita di passaggio perché detta malattia è stata contratta nello Stabilimento "Cogne" i cui reparti sono tutti silicotigeni, nonostante che l'INAIL insista nel contestare tale verità, perché tutti i reparti sono invasi dalla polvere di silicio e non soltanto quelli in cui avvengono determinate lavorazioni.

Riferendosi al telegramma con il quale il Vice Direttore dell'INAIL ha informato il Presidente del Consiglio che ogni trattativa sarebbe stata sospesa se gli operai non avessero sgomberato immediatamente la Sede dell'INAIL di Aosta da essi occupata, rileva che si tratta di una proposta ricatto e che, come tale, l'invito fatto dal Vice Direttore dell'INAIL va respinto.

Il Presidente, MONTESANO, osserva che tale proposta è stata da lui già respinta.

Il Consigliere MANGANONI fa presente che da anni ormai molti degli operai silicotici hanno chiesto e sollecitato, ma invano, che venisse loro concessa la rendita di passaggio ed osserva che il modo di agire dell'INAIL induce a pensare che volutamente tale Ente procrastini l'esame e la definizione delle varie pratiche, ben sapendo che molti silicotici non hanno vita lunga per le loro precarie condizioni di salute conseguenti ad alta percentuale di silicosi.

Esprime l'avviso che l'Amministrazione Regionale dovrebbe venire in aiuto ai silicotici corrispondendo loro una certa somma a titolo di anticipazione sull'importo che l'INAIL dovrà loro liquidare quale rendita di passaggio ad avvenuta definizione delle pratiche, salvo rimborso della somma stessa.

Propone inoltre che, al termine dei lavori dell'adunanza odierna, una Delegazione del Consiglio, composta dai rappresentanti dei vari Gruppi consiliari, si rechi presso la Sede dell'INAIL di Aosta a rinnovare agli operai occupanti tale Sede i sentimenti di solidarietà del Consiglio Regionale e l'assicurazione del continuo interessamento del Consiglio stesso alla loro causa.

Propone, inoltre, che si prenda nuovamente contatto con i Dirigenti dell'INAIL, richiamandoli al dovere che loro incombe di mantenere fede alle promesse fatte.

Il Consigliere FOSSON dichiara di avere preso atto, con piacere, del fatto che il Presidente del Consiglio abbia respinto la proposta del Vice Direttore dell'INAIL condizionante la ripresa delle trattative all'avvenuto sgombero della Sede dell'INAIL da parte degli operai silicotici.

Rileva quindi l'opportunità che il Consiglio Regionale rinnovi oggi la sua più ampia solidarietà verso i predetti operai che da anni attendono, ma invano, che venga loro concessa la rendita di passaggio a cui hanno diritto.

Afferma che la presa di posizione del Consiglio nei confronti dell'INAIL deve essere decisa ed energica non solo per quanto riguarda il sistema di risolvere soltanto un certo numero di pratiche per fare tacere il malcontento di alcuni, ma anche per quanto riguarda la discriminazione in atto concernente i vari reparti della "Cogne", alcuni dei quali vengono riconosciuti silicotigeni ed altri no.

Precisa che un tale modo di agire, oltre ad essere assurdo, viene a creare ingiustizie e sperequazioni nei confronti delle maestranze che lavorano nei reparti non riconosciuti silicotigeni e che, purtroppo, sono affette da silicosi come le maestranze che lavorano nei reparti dichiarati silicotigeni.

Afferma che tutti indistintamente i reparti dello Stabilimento "Cogne" debbono essere considerati silicotigeni, sia perché la polvere di silicio viene trasportata dal vento da reparto a reparto, sia perché non esiste alcuna parete protettiva che separi i reparti riconosciuti silicotigeni da quelli non considerati silicotigeni.

Circa la proposta, fatta dal Consigliere Manganoni, che una Delegazione composta dai rappresentanti di tutti i Gruppi consiliari si rechi presso la Sede dell'INAIL a rinnovare i sentimenti della propria solidarietà agli operai silicotici occupanti tale Sede, dichiara di essere pienamente d'accordo, rilevando però che, a suo avviso, l'essenziale è che non soltanto gli operai silicotigeni sappiano, ma che anche i Dirigenti dell'INAIL sappiano che il Consiglio Regionale si è interessato e continuerà ad interessarsi delle giuste richieste dei predetti operai fino a completo accoglimento delle richieste stesse.

Il Consigliere POLLICINI, premesso che, secondo quanto riferitogli dal Presidente Montesano prima dell'inizio della seduta odierna, le pratiche definite a tutt'oggi sarebbero 68, di cui 22 risolte ultimamente, rileva che interessa non già la misura percentuale delle pratiche risolte, bensì la questione di principio che il Consiglio Regionale intende affermare e, cioè, che tutti gli operai affetti da silicosi hanno diritto alla rendita di passaggio e debbono quindi ottenerla.

Contesta la discriminazione fra i singoli reparti per quanto riguarda il rischio della silicosi, rilevando che è noto come la polvere di silicio è impalpabile e viene quindi trasportata dal vento in ogni settore dello Stabilimento "Cogne", per cui è assurdo, per fare un esempio pratico, che di due reparti confinanti e non separati da alcuna parete divisoria, ma soltanto da un confine ideale, uno sia dichiarato silicotigeno e l'altro no.

Questo, - egli dice -, è il problema di fondo e noi non possiamo accettare che si esamini soltanto un determinato numero di pratiche e non tutte, perché ciò significa ammettere la discriminazione fra i vari reparti dello Stabilimento.

È evidente, - egli aggiunge -, che la silicosi è stata contratta dagli operai negli ambienti dello Stabilimento "Cogne", respirandovi la polvere di silicio, e non già altrove.

Riferendosi all'occupazione della Sede INAIL di Aosta da parte degli operai silicotici, osserva che molti di tali operai sono affetti da silicosi nella misura percentuale del 50-70%, per cui le loro capacità respiratorie sono notevolmente ridotte, il che influisce sulle loro condizioni generali di salute.

Osserva che, ciò nonostante, essi occupano la Sede dell'INAIL da ben 14 giorni ed è, quindi, da pensare che sia stata soltanto la forza della disperazione ad indurli a compiere tale occupazione quale unico mezzo per obbligare l'INAIL ad accogliere le loro giuste richieste.

Afferma che è assolutamente necessario che il Consiglio Regionale, che si era interessato più volte della vertenza silicotici-INAIL, continui la sua azione per cercare di superare l'impasse attuale e per ottenere che sia abolita la discriminazione attualmente esistente fra i vari reparti per quanto concerne il rischio silicotigeno, ai fini della concessione della rendita di passaggio indistintamente a tutti gli operai affetti da silicosi.

Ritiene che, per il conseguimento di tale scopo, si debbano avere ulteriori incontri con l'INAIL e con il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

Conclude, pregando l'On.le Ollietti, Deputato valdostano al Parlamento Italiano, di esprimere il suo pensiero in merito al problema in discussione.

L'Assessore MAPPELLI osserva che giustamente sia il Consigliere Pollicini che il Consigliere Fosson hanno contestato la discriminazione effettuata dall'INAIL fra reparto e reparto dello Stabilimento "Cogne" di Aosta per quanto riguarda il rischio silicotigeno, rilevando che tale discriminazione crea ingiustizie fra gli operai addetti ai reparti stessi.

Accenna, a titolo di esempio, che anni or sono fu concessa la rendita di passaggio ad operai affetti da silicosi che avevano lavorato in un determinato reparto, oggi non più riconosciuto silicotigeno dall'INAIL, il che, - egli dice -, sta a dimostrare il modo di agire abnorme dell'INAIL.

Accenna ancora all'azione svolta sin dall'inizio dal Consiglio Regionale per l'accoglimento da parte dell'INAIL delle giuste richieste dei silicotici, per i quali ha sempre dimostrato molta simpatia e sensibilità, come è provato dai vari ordini del giorno approvati a suo tempo e dall'interessamento personale del Presidente del Consiglio.

Constata che l'INAIL, non dando evasione alle richieste fatte da anni dagli operai silicotici, non soltanto ha dimostrato di venire meno alla sua funzione istituzionale, che è quella di tutelare la salute e gli interessi dei lavoratori, ma altresì di non avere alcuna sensibilità per il problema della salute dei lavoratori stessi.

Afferma che l'INAIL deve assumersi tutte le responsabilità conseguenti alla sua presa di posizione negativa nei confronti degli operai silicotici e deve adottare i provvedimenti atti a mettere finalmente la parola fine ad un modo di agire scorretto ed ingiusto.

Conclude, dichiarando che i responsabili di ogni settore politico devono unire le loro forze a quelle del Consiglio Regionale per ottenere che venga finalmente riconosciuto il diritto alla rendita di passaggio per tutti i lavoratori silicotici che prestano la loro opera alle dipendenze dello Stabilimento "Cogne" di Aosta.

Il Consigliere GERMANO premette che il problema di fondo non riguarda soltanto la soluzione dei 180/220 casi all'esame dell'INAIL, ma riguarda bensì tutte le maestranze della "Cogne", cioè 3000/3500 operai, che per il 60% circa risultano affette da silicosi ed osserva che è per questo che la classe operaia della "Cogne" ha fatto uno sciopero di solidarietà.

Dichiara che l'obiettivo dell'INAIL è quello di stabilire che agli operai addetti ai 24 reparti dichiarati non silicotigeni non spetta la rendita di passaggio, per non dover loro pagare l'indennizzo previsto dalla legge.

Trattasi, - egli dice -, di una questione di principio e di fondo sulla quale non si può transigere perché, se già è delittuoso il fatto che degli operai debbano morire anzitempo perché hanno contratto una malattia professionale, cioè la silicosi, è maggiormente delittuoso il fatto di non voler corrispondere l'indennizzo loro spettante a titolo di rendita di passaggio.

Accenna alla leggerezza con cui sono stati effettuati prelievi delle polveri di silicio presso i vari reparti della "Cogne" per le analisi necessarie ed intese a stabilire quali sono i reparti silicotigeni e quali non lo sono.

Concorda sulla proposta che una Delegazione composta dai rappresentanti di tutti i Gruppi consiliari si rechi presso la Sede INAIL a rinnovare i sensi di solidarietà del Consiglio agli operai silicotici occupanti la Sede stessa, nonché sulla proposta che una apposita Delegazione si rechi alla Sede Centrale dell'INAIL a Roma ed al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale a riferire sul modo con cui sono stati eseguiti i prelievi di polveri di silicio e per protestare contro l'operato dell'INAIL che, ancora una volta, prova la mancanza di sensibilità dei Dirigenti dell'Istituto stesso verso la salute degli operai silicotici dello Stabilimento "Cogne".

Auspica che il problema dei lavoratori della "Cogne" venga discusso al più presto in una apposita adunanza del Consiglio Regionale e che le forze politiche dei vari settori uniscano i loro sforzi per ottenere non soltanto che l'indennità di passaggio venga riconosciuta e concessa a tutti i lavoratori della "Cogne", ma anche per far sì che siano adottati gli opportuni provvedimenti affinché gli operai che lavorano presso lo Stabilimento "Cogne" non siano più soggetti al rischio silicotigeno.

Il Consigliere TONINO fa presente che l'azione e l'interessamento svolti dal Consiglio Regionale in ordine alla vertenza degli operai silicotici con l'INAIL non hanno conseguito l'esito che il Consiglio si prefiggeva poiché l'INAIL, anzichè risolvere nel complesso ed in senso favorevole tutte le pratiche giacenti, si limita ad esaminare singoli casi, accogliendo una parte soltanto delle richieste.

Questo significa, - egli dice -, che per il futuro l'INAIL corrisponderà la rendita di passaggio soltanto agli operai silicotici che hanno lavorato in reparti riconosciuti silicotigeni e non anche agli operai silicotici che lavorano in reparti non riconosciuti silicotigeni e che, ciò nonostante, sono affetti da silicosi.

Comunica di avere fatto parte della Delegazione consiliare che si è incontrata con i Dirigenti INAIL per la soluzione della vertenza in atto e di aver potuto constatare, in tale occasione, che detti Dirigenti non intendevano recedere dalla loro posizione, contraria all'accoglimento delle richieste dei lavoratori silicotici.

Dichiara di essere d'accordo sulla proposta, fatta dal Consigliere Manganoni, che una Delegazione composta dai rappresentanti dei vari Gruppi consiliari si rechi presso la Sede INAIL, di Aosta, ad esprimere ancora una volta la propria solidarietà agli operai che occupano tuttora tale Sede, nonché presso i Dirigenti dell'INAIL per contestare loro di essere venuti meno alla parola data nel precedente incontro per una sollecita definizione della vertenza.

Il Presidente, MONTESANO, chiede all'On.le Ollietti, Deputato della Valle d'Aosta, se intenda prendere la parola in riferimento all'invito rivoltogli dal Consigliere Pollicini.

L'On.le OLLIETTI, dopo aver premesso di essere stato invitato dal Consigliere Pollicini ad esprimere il proprio pensiero sulla vertenza attualmente in atto fra gli operai silicotici della "Cogne" e l'INAIL, dichiara quanto segue:

"Io mi associo pienamente alle espressioni di solidarietà che sono state pronunciate in quest'aula. Dichiaro che sono personalmente contrario al concetto della discriminazione dei reparti e che sono, invece, sostenitore del principio che, ai fini del pagamento della rendita di passaggio, quello che deve contare è esclusivamente lo stato fisico dell'operaio e, cioè, che l'operaio, qualora risulti affetto da silicosi, previa visita medica, deve ottenere la rendita di passaggio che gli spetta in base ad una legge dello Stato.

Credo di non peccare quando affermo che non possiamo tollerare che un funzionario dell'INAIL si arroghi il diritto di giudicare di tutto e di tutti, come se egli rappresentasse lo Stato, mentre dello Stato non è che un servitore, sia pure uno dei migliori servitori.

Ci troviamo di fronte al fenomeno che ancora una volta la burocrazia, cosi come avviene per la questione dei combattenti, trascina in avanti le pratiche giocando sulla pelle di coloro che, invece, hanno bisogno di essere assistiti.

Detto questo, io mi dichiaro pienamente a disposizione del Consiglio Regionale e di quanti altri ne facessero richiesta per promuovere in seno alle competenti sedi ministeriali e del Parlamento tutte quelle azioni che si riterranno necessarie al fine di dare a questo problema una rapida soluzione".

Il Consigliere MANGANONI, dopo aver rilevato l'impossibilità che il Consiglio Regionale, a causa della crisi in atto, possa riprendere i suoi lavori prima del mese di settembre prossimo, insiste sull'opportunità che venga accolta la sua proposta che una Delegazione formata dai rappresentanti dei vari Gruppi consiliari si rechi alla Sede dell'INAIL di Aosta a rinnovare i sensi di solidarietà del Consiglio Regionale agli operai silicotici occupanti la Sede stessa, affinché gli operai sappiano che il Consiglio è al loro fianco, nonché per fare sapere all'INAIL che detti operai non sono abbandonati a se stessi.

Insiste, inoltre, affinché venga pure accolta l'altra sua proposta intesa ad ottenere che una apposita Delegazione accompagnata dal Deputato On.le Ollietti, - al quale rivolge il proprio compiacimento per essere intervenuto all'adunanza odierna -, si rechi a Roma per ulteriori necessari contatti presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e presso la Sede Centrale dell'INAIL.

Il Presidente, MONTESANO, a conclusione della discussione sulla vertenza in atto fra gli operai silicotici e l'INAIL, rileva la necessità di modificare, con legge, la disposizione tassativa vigente in materia (articolo 150 del T.U. per le malattie professionali) per evitare che, nel futuro, si verifichino nuovi incresciosi episodi simili a quello di cui la Valle d'Aosta è attualmente attrice nelle persone degli operai silicotici.

Ricorda che il Consiglio si è interessato della vertenza in questione sin dal 30 ottobre 1968, data in cui fu votato all'unanimità un ordine del giorno di solidarietà per questi operai, e successivamente una seconda ed una terza volta.

Raccomanda tuttavia che il Consiglio, pur facendo sentire la sua voce, la sua protesta e la sua solidarietà, non invada il campo di Organismi e Istituti che sono gelosi dei loro compiti di istituto, quali i Patronati ed i Sindacati, i quali sono gli Organismi competenti per legge a trattare questi problemi.

Dichiara di essere d'accordo sulla proposta che una Delegazione consiliare si rechi, come già avvenuto di recente, ad esprimere i suoi sentimenti di solidarietà agli operai silicotici occupanti la Sede INAIL di Aosta, nonché sulla opportunità che il Consiglio continui anche per il futuro, sia in sede locale che in sede nazionale, la sua azione intesa a risolvere positivamente e globalmente il problema, avvalendosi dell'autorevole collaborazione del Deputato valdostano On.le Ollietti.

Informa che l'On.le Ollietti è intervenuto, su invito, all'adunanza odierna del Consiglio in relazione soprattutto ad una comunicazione che farà subito dopo al Consiglio e riguardante proposte di legge di iniziativa parlamentare relative alla disciplina e all'esercizio delle Case da gioco, problema di cui l'On.le Ollietti si è interessato.

Dichiara di essere lieto che l'On.le Ollietti abbia avuto la possibilità così di prendere la parola sull'argomento in discussione e di dare assicurazione del suo interessamento per la soluzione del problema.