Objet du Conseil n. 140 du 30 octobre 1957 - Verbale

OGGETTO N. 140/57 - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE IN VIA D'URGENZA DALLA GIUNTA REGIONALE.

Il Presidente del Consiglio, PAREYSON, invita il Consiglio ad esaminare e a ratificare i provvedimenti deliberativi, adottati dalla Giunta in via d'urgenza e salvo ratifica del Consiglio, trasmessi in copia e con elenco riassuntivo ai Signori Consiglieri.

Dichiara aperta la discussione sull'argomento e chiede se qualche Consigliere intenda fare osservazioni o chiedere chiarimenti in merito ai provvedimenti di cui si tratta, già sottoposti in gran parte all'esame del Consiglio nell'adunanza del 5 ottobre 1957, con il rinvio della ratifica alla successiva adunanza (oggetto n. 134).

Il Consigliere MANGANONI rileva che le deliberazioni adottate in via d'urgenza dalla Giunta e sottoposte alla ratifica del Consiglio nell'adunanza odierna sono numerose.

Rivolge invito alla Giunta di voler ridurre, per l'avvenire, il numero delle deliberazioni da assumersi in via d'urgenza con i poteri del Consiglio, limitandole ai casi che rivestono effettivamente carattere di necessità e di urgenza.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, premette che, nei cinque anni in cui ha avuto l'onore di presiedere il Consiglio, ha avuto occasione di constatare che i provvedimenti d'urgenza venivano allora sottoposti all'approvazione del Consiglio in numero assai maggiore che durante l'attuale Amministrazione e che non venivano mandate ai Signori Consiglieri le copie dei provvedimenti deliberativi assunti in via d'urgenza; rileva, infine, che spesso i provvedimenti d'urgenza adottati dalla Giunta non venivano presentati per la ratifica al Consiglio nella prima seduta successiva.

Fa presente che ai predetti inconvenienti è stato ovviato dalla attuale Giunta, poiché i provvedimenti adottati con i poteri del Consiglio, a' sensi dell'articolo 36 dello Statuto regionale, sono effettivamente limitati ai casi di assoluta necessità ed urgenza e vengono regolarmente sottoposti all'approvazione del Consiglio nella prima adunanza consiliare successiva.

Rileva poi che, oltre all'elenco delle deliberazioni d'urgenza da ratificare, ad ogni Consigliere sono ora trasmesse le copie integrali delle deliberazioni stesse, con le premesse, le motivazioni e le parti dispositive dei provvedimenti adottati.

Si dà atto che il Presidente della Giunta ed i singoli Assessori, su richiesta di alcuni Consiglieri, forniscono informazioni e chiarimenti in merito alle varie deliberazioni.

In particolare, si dà atto delle osservazioni e dei chiarimenti dati in ordine alle seguenti deliberazioni:

Deliberazione n. 1167 del 21-6-1957

Il Consigliere MANGANONI rileva che nelle premesse della deliberazione di cui si tratta viene sottolineata l'opportunità di appaltare i lavori di costruzione della Centrale del latte di Aosta a licitazione privata, al fine di tutelare maggiormente gli interessi dell'Amministrazione regionale.

Osserva, in proposito, che per evitare la possibilità di intese fra le Imprese concorrenti agli appalti dei lavori sarebbe bene che la Giunta invitasse a prendere parte agli appalti anche Ditte aventi sede fuori della Valle.

L'Assessore VESAN osserva che quanto suggerito dal Consigliere Manganoni viene già praticato dalla Giunta regionale ed informa che la Giunta, allorquando ha sentore di accordi preliminari fra i concorrenti all'appalto, cerca di eludere tali accordi, invitando all'ultimo momento a partecipare all'appalto anche altre Ditte avente sede fuori Valle.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, rileva che il problema degli appalti è effettivamente di estrema delicatezza; informa che la Giunta, allorquando ha sentore di accordi preliminari fra le Imprese concorrenti all'appalto, ricorre all'espediente indicato dall'Assessore Vesan, a tutela degli interessi dell'Amministrazione.

Il Consigliere BARONE rammenta di aver lamentato in una precedente seduta di Consiglio, che vi sono delle Imprese locali che, pur essendo iscritte all'Albo degli appaltatori, non vengono invitate alle gare di appalto indette dalla Regione.

Fa presente che l'inconveniente già lamentato si verifica ancora e chiede chiarimenti in merito.

L'Assessore VESAN invita il Consigliere Barone a segnalare il nominativo delle Ditte a cui intende alludere, al fine di poter accertare se quanto riferito risponda a verità.

In merito segue breve discussione, alla quale prendono parte il Consigliere BARONE, l'Assessore VESAN e il Presidente della Giunta, BONDAZ.

Deliberazione n. 1185 del 26-6-1957

L'Assessore BIONAZ, su richiesta dei Consiglieri MANGANONI, SAVIOZ e BARONE, fornisce chiarimenti in merito alla riduzione degli stanziamenti degli articoli 84, 222 e 224 in merito alla destinazione del maggiore stanziamento di L. 100 milioni dello articolo 241 bis.

Aggiunge che la deliberazione in questione concerne provvedimenti di variazione e di assestamento del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario semestrale 1 ° gennaio - 30 giugno 1957.

Deliberazione n. 1242 del 26-6-1957

Il Consigliere MANGANONI rileva che, dalla deliberazione di cui si tratta, risulta che è intendimento dell'Amministrazione regionale di addivenire alla demolizione dei quattro fabbricati descritti nella deliberazione stessa, per cui ben 20 famiglie dovranno uscire dai demolendi fabbricati. Chiede se la Giunta intenda interessarsi per trovare altri alloggi a canoni di affitto non eccessivi per le famiglie in questione.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara che la Giunta si è preoccupata di trovare una conveniente sistemazione in nuovi alloggi per le famiglie che dovranno lasciare i locali dei fabbricati demolendi.

Precisa, infatti, che in seguito all'interessamento della Presidenza della Giunta e in base ad accordi intercorsi con l'Istituto Autonomo delle Case Popolari della Valle d'Aosta, tutte le famiglie che dovranno lasciare le case demolende di via Plouves e del nuovo tronco della Via Festaz, saranno sistemate nei due nuovi fabbricati, in corso di ultimazione, finanziati a' sensi della legge Romita.

Il Consigliere MANGANONI esprime il suo compiacimento per la lodevole iniziativa assunta dalla Giunta ed auspica che analoga iniziativa sia pure presa in avvenire a favore di quelle famiglie che verranno a trovarsi senza alloggio per l'abbattimento di case disposto per cause di pubblica utilità.

L'Assessore BORDON su richiesta del Consigliere SAVIOZ informa che la spesa di cui si tratta nella deliberazione costituisce soltanto un primo fondo destinato per il finanziamento delle spese di acquisto e dì demolizione dei fabbricati pericolanti siti nella zona del Teatro romano di Aosta.

Deliberazione n. 1275 del 28-6-1957

Il Consigliere MANGANONI dichiara di essere favorevole alla ratifica della deliberazione di cui si tratta, concernente l'approvazione nell'importo complessivo di Lire 2.383.299, del rendiconto delle spese sostenute per la Gara regionale di canto corale, svoltasi nei giorni 26, 27, 28 aprile 1957.

Osserva che l'Amministrazione regionale, che non ha lesinato i fondi per la Gara regionale di canto corale, avrebbe dovuto, altresì, intervenire largamente alle spese sostenute per il Convegno dei Patoisants, al quale hanno pure preso parte Delegazioni straniere (svizzere e francesi), Convegno che ha lasciato una ottima impressione in tutti gli intervenuti.

Lamenta, in proposito, che la Giunta regionale è, invece, intervenuta in misura del tutto insufficiente nelle spese per tale Convegno, dimostrando di applicare due pesi e due misure diverse.

L'Assessore BORDON osserva che si tratta di due questioni completamente diverse poiché la Gara regionale di canto corale è stata organizzata e svolta dall'Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione, mentre il Convegno dei Patoisants è stato organizzato a cura di un Comitato appositamente costituitosi.

Comunica di non avere oggi gli elementi necessari per dare chiarimenti più dettagliati in merito alle spese per il Convegno dei Patoisants e si riserva di fornire in altra seduta i chiarimenti del caso.

Deliberazione n. 1309 del 18-6-1957

Il Consigliere CHABOD Renato chiede notizia dello stato dei lavori della Commissione consiliare di studio incaricata, con deliberazione n. 78, in data 29-5-1957, di esaminare i lavori della Commissione giudicatrice dei progetti del nuovo Palazzo della Regione e di sottoporre al Consiglio proposte concrete per l'allestimento di un progetto esecutivo dell'opera.

Il Presidente, PAREYSON, informa che la Commissione consiliare ha concluso i suoi lavori, formulando proposte che sono state sottoposte all'esame del Consiglio nella seduta del 10-7-1957.

Rammenta che il Consiglio nella seduta predetta, accogliendo la proposta della Commissione consiliare, ha deliberato di approvare la relazione della Commissione consiliare e di delegare alla Giunta regionale ogni provvedimento relativo alla approvazione ed emanazione di un nuovo concorso per lo studio di un progetto di massima del costruendo Palazzo della Regione, progetto da compilarsi sulla base di determinati elementi orientativi.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, riferisce che oggi scade il termine per la presentazione dei progetti per il costruendo Palazzo della Regione da parte degli otto Architetti invitati a partecipare al secondo concorso.

Deliberazione n. 1312 del 28-6-1957

Su richiesta del Consigliere BARONE, l'Assessore BORDON informa che la spesa di L. 4.500.000 impegnata con la deliberazione di cui si tratta per la concessione di sussidi straordinari a favore di Società sportive è stata erogata a titolo di contributo alla Società Sportiva Aosta - Sezione Calcio.

Deliberazione n. 1317 del 28-6-1957

L'Assessore BORDON informa che è in corso di approvazione da parte del Ministero competente, il progetto esecutivo relativo alla istituzione di un Museo archeologico nella Torre di Bramafan, in Aosta, previa esecuzione di lavori di restauro e di sistemazione della Torre stessa.

Fa presente che, con la deliberazione in questione, la Giunta ha impegnato la spesa di L. 6.800.000 quale primo fondo per i predetti lavori da eseguire per la costruzione del Museo Archeologico.

Aggiunge, su richiesta del Consigliere MANGANONI, che non è ancora definita la pratica e che la questione sarà sottoposta al Consiglio, per i provvedimenti di sua competenza.

Deliberazione n. 1321 del 28-6-1957

Il Consigliere NICCO Anselmo chiede all'Assessore Arbaney se sia stato già provveduto il terreno occorrente per la costruzione di una casermetta per agenti forestali nel Comune di Pont St. Martin. Fa presente che la costruzione di tale casermetta riveste carattere di necessità e di urgenza anche perché attualmente gli agenti forestali di Pont St. Martin sono costretti ad alloggiare presso privati, pagando canoni di affitto dalle settemila alle ottomila lire mensili.

L'Assessore ARBANEY informa che la proposta per la costruzione della casermetta forestale di Pont Saint Martin non ha potuto ancora essere sottoposta al Consiglio perché nonostante l'attivo interessamento dell'Assessorato all'Agricoltura e Foreste, non si è trovato alcun proprietario disposto a cedere alla Regione un appezzamento di terreno idoneo per la costruenda casermetta.

Osserva, però, che il Comune di Pont Saint Martin ha assunto formale impegno, con deliberazione, di fornire l'alloggio gratuito agli agenti forestali colà residenti.

Deliberazione n. 1342 del 28-6-1957

L'Assessore VESAN comunica, su richiesta del Consigliere MANGANONI, che la deliberazione in questione concerne la liquidazione della somma di L. 1.112.000 all'Impresa Jaccond, di Gaby, aggiudicataria dei lavori di sistemazione della Villa Panorama, di Châtillon, a sede della Scuola alberghiera, a tacitazione delle riserve formulate e ribadite dall'Impresa anche in occasione del collaudo dei lavori.

Il Consigliere DUJANY rileva che l'anno prossimo entrerà in funzionamento anche la terza classe della Scuola di avviamento professionale a tipo alberghiero ed esprime il dubbio che la capienza dei locali possa non essere più sufficiente per ospitare tutti gli alunni.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, comunica che è stato già esaminato il problema dei nuovi locali e che è stato già dato incarico a dei tecnici di studiare la possibilità di alimentare la capienza delle aule e dei dormitori, in relazione alle necessità della Scuola alberghiera nel primo ciclo del suo funzionamento.

Deliberazione n. 237 del 19-8-1957

Il Consigliere MANGANONI rivolge preghiera al Presidente della Giunta, Bondaz, di riferire sull'attuale situazione della pratica concernente il traforo del Monte Bianco, in particolare per quanto riguarda i lavori da eseguire sul versante francese, e di voler indicare, sia pure in via approssimativa, la data di inizio dei lavori.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, riferisce quanto segue: "La situazione della questione relativa al traforo del Monte Bianco si può sintetizzare in questi termini: vi furono, ai primi di agosto scorso, lunghe discussioni a Roma, sul piano interministeriale prima ed inseguito sul piano dei funzionari dei diversi Ministeri, per sbloccare la situazione dopo la ratifica della Convenzione internazionale da parte dei Governi francesi e italiano e quando l'iter legislativo andava ormai esaurendosi.

Voi sapete che per il traforo del Monte Bianco si devono costituire due Società, una italiana e l'altra francese. La Società italiana è costituita dallo Stato italiano, dalla Regione Valle d'Aosta, dalla Città e dal Cantone di Ginevra. La Città e il Cantone di Ginevra partecipano pure alla Società francese.

Queste due Società devono essere costituite a cura dei rispettivi Governi, perché avranno entrambe la concessione per la esecuzione dei lavori del traforo del Monte Bianco.

Per quanto riguarda la parte italiana, si discusse le norme dello Statuto della costituenda Società italiana, da approvare poi dal Governo italiano. Come avete potuto notare nello Statuto si è ottenuto che i rappresentanti della Valle d'Aosta fossero due.

Il Consiglio è certamente a conoscenza che nella Convenzione internazionale, stipulata nel 1953 e che è stata ratificata dai due Governi, il nome della Valle d'Aosta non figurava. Vi si diceva che il finanziamento delle spese per la parte italiana era fatto dallo Stato italiano e, in parte, da comunità italiane, ma non si citava esplicitamente la Valle d'Aosta; quindi non si parlava per nulla di rappresentanti della Valle.

Nella discussione sullo Statuto della costituenda Società italiana si è dovuto affrontare questo importante argomento per tutelare gli interessi della Valle d'Aosta, interessi che sono stati tutelati ottenendo due rappresentanti per la Valle d'Aosta ed ottenendo, inoltre, che la sede legale della Società italiana fosse Aosta.

Questo, malgrado vi fossero molte opposizioni, perché vi era chi proponeva la sede in Torino e chi in Roma.

L'avere ottenuto la sede legale ad Aosta è di una importanza enorme per noi, non solo agli effetti direi sentimentali e morali, ma anche agli effetti sostanziali. Basti pensare che il miliardo che la Valle d'Aosta dà per la esecuzione del traforo, in parte a fondo perduto e in parte in azioni di secondo rendimento, sarà presto ricuperato perché tutti i contratti dovranno essere registrati ad Aosta, sede della Società. Voi sapete che nel riparto delle entrate erariali spettano alla Regione gli 8/10 e i 9/10 di determinati tributi, fra i quali sono comprese anche le tasse di registrazione sui contratti vari.

Voi comprendete che dovranno essere appaltati ed eseguiti lavori per spese ammontanti a parecchi miliardi di lire che si rifletteranno, direttamente o indirettamente, sulla economia della Valle d'Aosta.

Debbo dichiarare che la mia azione non è stata molto facile, ed era logico che fosse cosi; però ho trovato consenzienti gli organi del Governo, i quali hanno accettato la mia tesi e voi avete visto che la costituzione della Società italiana è avvenuta regolarmente ad Aosta, con il rinnovato impegno di tre Ministri, compreso il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri Sua Eccellenza Pella.

Successivamente vi sono state le nomine dei rappresentanti governativi, del capitale privato e del capitale irizzato.

Come risulta dagli allegati a Voi trasmessi, il capitale pubblico, secondo la Convenzione internazionale, è costituito dai tre miliardi dello Stato italiano e dal miliardo della Valle d'Aosta che viene anticipato dallo Stato salvo rimborso graduale in base alle leggi 1 agosto 1954, n. 346 e 29 novembre 1955, n. 1179.

Detto miliardo sarà dalla Regione rimborsato allo Stato, - a' sensi dell'articolo 14 della legge n. 1179 sull'ordinamento finanziario della Valle, - in dieci rate annuali di 100 milioni, a partire dall'esercizio finanziario successivo a quello dei versamenti fatti dallo Stato.

Trattasi, quindi, per noi di una situazione di tutto riposo.

Vi è poi il Capitale privato ed il capitale irizzato, cioè il capitale sottoscritto dalle Società che sono nell'IRI; fra le Società che hanno aderito vi sono la FIAT, la COGNE, la STET e altre Società.

Dopo la costituzione della Società Italiana e la nomina del Consiglio di Amministrazione composto di 21 membri, vi è stata a Roma una prima presa di contatto fra i membri del Consiglio di Amministrazione e vi sarà una convocazione del Consiglio nella prima quindicina del mese di novembre.

I problemi da trattare e gli interessi in gioco sono molto importanti e vi è tutto un lavoro di preparazione pregiudiziale da fare, anche dal lato tecnico, prima di procedere agli appalti ed all'inizio dei lavori.

Si sono fatti dei progetti tecnici e delle triangolazioni; per la parte italiana ho notato un grande entusiasmo, una grande volontà di iniziare al più presto i lavori per la realizzazione dell'opera.

Per quanto riguarda la parte francese, posso dire che il Governo francese ha già designato il Presidente della Società francese nella persona del Signor Destaing, che è un grande banchiere e finanziere.

Entro questo mese o ai primi del mese di novembre si dovrebbe costituire regolarmente anche la Società francese, in quanto i membri governativi sono già stati designati.

La Società italiana prenderà subito contatti con la Società francese per i necessari accordi e per la determinazione di particolari elementi fondamentali del tecnicismo dell'opera (triangolazioni poligonali, assi e profili di progetto, ecc.) e poi l'opera dovrebbe avere inizio: questo è nei voti e nella volontà di tutti.

Non mi è possibile precisare oggi quando inizieranno i lavori, perché non sono informato al riguardo.

Un fatto è certo ed è che la Valle d'Aosta continua a costituire il centro propulsore dell'attività volta alla realizzazione della grandiosa opera, la cui sollecita attuazione dipende non soltanto dalla Società italiana ma anche dalla costituenda Società francese.

Noi sappiamo che in questo momento la Francia è in crisi di Governo e che, quindi, vi sarà qualche remora; ma appena la Società francese sarà costituita, - e su questo non vi è alcun dubbio perché il capitale è stato già finanziato, - si prenderà subito contatto con tale Società per poter iniziare i lavori in base ad un progetto tecnico esecutivo adottato dalle due Società.

Qualunque cosa accada in ordine di tempo e a remore, non vi è dubbio (anche i Ministri sono d'accordo) che la Società italiana inizierà i lavori perché, come già detto, la volontà di tutti è di iniziarli al più presto, non appena raggiunto l'accordo sul progetto tecnico da parte delle due Società".

Deliberazione n. 610 dell'11-10-1957

Il Consigliere CHABOD Renato prega il Presidente della Giunta di fornire chiarimenti circa la vertenza oggetto della deliberazione in questione.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, riferisce quanto segue: "Come il Consiglio ricorderà, noi abbiamo trovato pendente, avanti alla Pretura di Aosta, una causa che si era iniziata con delle azioni di sfratto da parte dell'Intendenza di Finanza di Aosta nei confronti di vari inquilini della Regione (Dr. Giulio Doveri, Syndicat des Travailleurs Valdôtains e l'operaio Silvo Montesello) che occupano locali dell'ex Palazzo prefettizio di Aosta.

Le cause erano a questo punto: La Regione, già durante la precedente Amministrazione, aveva fatto comparire in giudizio detti suoi inquilini per resistere a queste azioni di sfratto ed era intervenuta anche direttamente nel giudizio.

Noi abbiamo ottenuto che il Pretore di Aosta revocasse le ordinanze di sfratto, mandando le parti per la decisione sul merito avanti all'Autorità competente, cioè al Tribunale di Torino, che era il foro erariale competente.

Innanzi al Tribunale di Torino si è fatta la questione di merito, in base alle disposizioni dello Statuto speciale regionale sul trasferimento alla Regione dei beni dello Stato.

Voi sapete, perché ho già avuto occasione di dirvelo, che un primo gruppo di beni dello Stato è già stato trasferito alla Regione e che anche i beni di interesse archeologico e artistico saranno trasferiti alla Regione con decreto ministeriale, come da accordi già intercorsi a Roma.

È stato un lavoro di esecuzione assai lungo, perché si è chiesto all'Intendenza di Finanza di provvedere alla regolarizzazione catastale e al passaggio alla Regione dei beni in questione liberi e franchi da vincoli.

È sorta, invece, discussione e contestazione circa il trasferimento del Palazzo dell'ex Prefettura, per il quale è pendente la causa innanzi al Tribunale di Torino.

La tesi che noi abbiamo sostenuto è basata sul primo comma dell'articolo 6 dello Statuto regionale, che dice "i beni immobili patrimoniali dello Stato situati nella Regione, sono trasferiti al patrimonio della Regione".

Abbiamo, quindi, sostenuto che tutti i beni immobili patrimoniali, che secondo il Codice Civile sono divisi in due categorie, disponibili e indisponibili, sono stati trasferiti alla Regione secondo la lettera e lo spirito della norma dello Statuto regionale.

Evidentemente mi sono reso conto anch'io che questo articolo non è molto chiaro, perché nel comma successivo dice "Fanno parte del patrimonio indisponibile della Regione le foreste.... le cave e gli edifici destinati a sede di pubblici uffici della Regione".

Il tribunale di Torino ha fatto questo ragionamento: "riconosciamo che l'articolo non è chiaro, perché dà luogo a due interpretazioni diverse: una estensiva, sostenuta dalla Regione (tutti i beni patrimoniali, disponibili o indisponibili sarebbero stati trasferiti alla Regione) e l'altra restrittiva, sostenuta dall'Avvocatura Erariale dello Stato (sarebbero trasferiti alla Regione, per quanto riguarda i beni patrimoniali indisponibili, soltanto le foreste, le cave e gli edifici destinati ad uffici pubblici).

Noi abbiamo obiettato che questa tesi restrittiva non poteva essere sostenuta validamente, perché la dizione della legge dà ragione alla nostra tesi quando dice "fanno parte del patrimonio indisponibile della Regione".

È ovvio, infatti, che la dizione "fanno parte" non esclude, anzi presuppone, che vi siano altri immobili che fanno parte del patrimonio indisponibile della Regione. Se così non fosse, nello Statuto si sarebbe detto "costituiscono il patrimonio indisponibile della Regione i seguenti beni immobili...." formula diversa adottata nello Statuto speciale della Regione Trentino - Alto Adige (art. 58).

Nel nostro caso la legge non dice che sono stati trasferiti soltanto foreste, cave, gli edifici destinati a sede degli uffici pubblici della Regione, ma dice semplicemente che questi immobili patrimoniali "fanno parte del patrimonio indisponibile della Regione"; il che ha una sua particolare ragione o significato perché trattandosi di un Ente istituito ex-novo, i costituenti hanno inteso stabilire che i sopramenzionati beni immobili fanno parte dei beni indisponibili, cioè dei beni che non possono essere alienati. Questo è, secondo noi, la retta interpretazione da dare a questo articolo del nostro Statuto speciale.

L'Avvocatura erariale dello Stato sostiene, che soltanto le categorie di beni immobili patrimoniali dello Stato indicate nel secondo comma dell'articolo 6 dello Statuto sono passate al patrimonio indisponibile della Regione; a sostegno di questa tesi e con riferimento all'articolo 826 del Codice Civile viene rilevato che le miniere non sono passate di proprietà della Regione, ma sono state date soltanto in concessione per 99 anni, come le acque pubbliche (art. 11 dello Statuto regionale).

Contro tale tesi, noi abbiamo eccepito che le miniere costituiscono una eccezione, analoga a quella che è stata fatta per le acque pubbliche correnti in Valle d'Aosta; infatti una parte delle acque pubbliche è passata al demanio regionale mentre parte delle altre acque, invece, sono state date in concessione gratuita alla Regione per 99 anni.

Il Tribunale di Torino (prima sezione - Presidente estensore il giudice Germano), con una motivazione che assolutamente non convince, ha fatto questo ragionamento: l'articolo 6 dello Statuto è fatto male, poiché si presta ad una duplice interpretazione, una restrittiva e l'altra estensiva. Noi - dice la sentenza - riteniamo di poter accogliere quella restrittiva perché non è pensabile che lo Stato abbia voluto trasferire tutti i beni patrimoniali alla Regione, compresi gli edifici nei quali vi sono degli uffici pubblici.

Secondo noi il Tribunale di Torino ha errato profondamente perché in base ai principi generali, il trasferimento di un edificio fra i beni indisponibili della Regione non ha riguardo alla designazione, né varia la destinazione perché gli edifici possano appunto continuare ad essere destinati ad uffici pubblici statali anche dopo il loro trasferimento tra i beni indisponibili della Regione.

Quindi, secondo noi, la sentenza del Tribunale di Torino non è assolutamente accettabile e pertanto la Giunta, dopo che mi sono consultato con i nostri legali, ha ritenuto che, - trattandosi di una questione di principio, - fosse nostro interesse di appellare alla Corte d'Appello di Torino contro tale sentenza.

Noi dobbiamo fare di tutto affinché questa importante questione di principio venga regolata dall'autorità competente.

Queste sono le ragioni per cui, in via d'urgenza, abbiamo interposto appello contro la predetta sentenza del Tribunale di Torino".

Il Consigliere CHABOD Renato ringrazia il Presidente della Giunta per i chiarimenti dati in merito alla questione in esame ed ai motivi che hanno indotto la Giunta ad adottare, in via di urgenza, la deliberazione di cui si tratta. Dichiara di non aver mai avuto alcun dubbio che si dovesse ricorrere in appello contro la sentenza del Tribunale di Torino anche perché conosce la valentia del legale della Regione nella vertenza in questione.

Dichiara, quindi, di concordare pienamente sulla tesi e sull'operato della Giunta.

Fa però presente che lo rammarica la constatazione che la Regione sta litigando con lo Stato perché da parte dell'Avvocatura dello Stato viene data una interpretazione cavillosa e restrittiva all'articolo 6 dello Statuto regionale.

Prega il Presidente della Giunta di farsi interprete presso le Autorità governative centrali del desiderio del Consiglio regionale di vedere amichevolmente risolta la vertenza in corso mediante il riconoscimento dei diritti della Regione.

Segue breve discussione fra il Presidente della Giunta, BONDAZ, e il Consigliere CHABOD Renato.

Il Presidente della Giunta riferisce in merito alla analoga vertenza sorta in seguito alla iniziata procedura di asta pubblica per la vendita dell'ex Caserma di Pré Saint Didier, procedura e vendita alle quali si è opposta la Regione, nonché in merito alla futura sistemazione, prevista dal piano regolatore della Città di Aosta, per la zona del piazzale della Stazione ferroviaria, previo abbattimento del Palazzo dell'ex Prefettura per le necessità della viabilità, che rendono necessario l'allargamento in quel tratto della via di circonvallazione sud di Aosta.

Il Presidente, PAREYSON, constatato che nessun altro Consigliere intende formulare osservazioni o chiedere chiarimenti, invita il Consiglio a votare, per alzata di mano, sulla proposta di ratifica dei provvedimenti deliberativi adottati in via d'urgenza dalla Giunta regionale nel periodo dal 21 giugno 1957 al 30 ottobre 1957.

IL CONSIGLIO

dopo aver proceduto all'esame delle singole deliberazioni da ratificare;

ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: trentuno);

Delibera

di ratificare, ad ogni effetto, le seguenti deliberazioni adottate in via d'urgenza dalla Giunta regionale nel periodo dal 21 giugno 1957 al 30 ottobre 1957:

N. 1167 del 21-6-1957

Lavori di costruzione in Aosta di una centrale del latte con annesso caseificio e impianto frigorifero - Appalto lavori a licitazione privata - Approvazione progetto.

N. 1185 del 26-6-1957

Provvedimenti di variazione e di assestamento del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1° gennaio - 30 giugno 1957 - Accertamento di entrate.

N. 1242 del 26-6-1957

Acquisto e demolizione di fabbricati pericolanti siti nella zona del Teatro Romano di Aosta - Approvazione ed impegno della spesa di Lire 4.000.000.

N. 1275 del 28-6-1957

Approvazione rendiconto spese relative alla gara regionale di canto corale svoltasi in Aosta nei giorni 26, 27 e 28 aprile 1957 - Approvazione maggiore spesa.

N. 1279 del 28-6-1957

Assistenza alla vecchiaia bisognosa - Accertamento della spesa da sostenere per il 1° semestre 1957 - Approvazione ed impegno di spesa - Storno di fondi.

N. 1309 del 28-6-1957

Approvazione ed impegno di un 2° stanziamento di Lire 120.000.000 per costruzione del palazzo sede dell'Amministrazione regionale.

N. 1311 del 28-6-1957

Approvazione ed impegno della somma di Lire 24.000.000 per finanziamento lavori di 1° intervento per ripristino viabilità sulle strade regionali e comunali danneggiate dalle recenti piogge torrenziali - Storno di fondi.

N. 1312 del 28-6-1957

Approvazione ed impegno della spesa di Lire 4.500.000 per la concessione di sussidi a favore di Società sportive.

N. 1313 del 28-6-1957

Approvazione ed impegno della spesa di Lire 3.000.000 per la concessione di un contributo nelle spese per la costruzione della casa delle Guide del Breuil.

N. 1316 del 28-6-1957

Approvazione ed impegno della spesa di Lire 37.500.000 per il pagamento di interessi su mutui bancari concessi per la costruzione di alberghi.

N. 1317 del 28-6-1957

Approvazione ed impegno della spesa di Lire 6.800.000 per la costruzione di un museo archeologico in Aosta - Storno di fondi.

N. 1318 del 28-6-1957

Approvazione ed impegno della spesa di Lire 2.700.000 per lavori di manutenzione e sistemazione di seggiovie e teleferiche in Valle d'Aosta - Storno di fondi.

N. 1321 del 28-6-1957

Approvazione ed impegno della somma di Lire 2.000.000 per l'acquisto del terreno per la costruzione della casermetta forestale di Pré St. Didier.

N. 1333 del 28-6-1957

Lavori di costruzione edificio scolastico alla frazione Felinaz in Comune di Charvensod - Aggiudicazione della fornitura dei serramenti alla Ditta fratelli Brunod, di Aosta.

N. 1338 del 28-6-1957

Ripristino coltivabilità terreni ed opere irrigue danneggiate dall'alluvione - Approvazione ed impegno della spesa di Lire 13.850.000 - Storno di fondi.

N. 1342 del 28-6-1957

Lavori di sistemazione e sopraelevazione della Villa Panorama, in Châtillon - Parziale accoglimento delle riserve presentate dall'Impresa Jaccond.

N. 1361 del 28-6-1957

Approvazione ed impegno dello stanziamento di Lire 100.000.000 per finanziamento spese per opere complementari nuovo complesso immobiliare del centro turistico e termale di St. Vincent.

N. 46 del 12-7-1957

Dipendente regionale di ruolo Dr. Leone Bois - Ispettore dei Comuni - Collocamento a riposo a decorrere dal 1° agosto 1957.

N. 47 del 12-7-1957

Proroga per mesi sei (dall'11-7-1957 al1'11-1-1958) del periodo di aspettativa già concesso al Vice Ingegnere Capo, Ing. Fiorio Trono Bernardo.

N. 153 del 31-7-1957

Rinnovo di deposito vincolato temporaneo di somme eccedenti le normali necessità di cassa presso la Cassa di Risparmio di Torino - Introito di somme per interessi attivi.

N. 206 del 7-8-1957

Lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria del palazzo Roncas, adibito a Caserma dei Carabinieri in Aosta - Approvazione ed impegno di spesa.

N. 237 del 19-8-1957

Sottoscrizione di capitale azionario della Società Italiana per azioni per il traforo del Monte Bianco - Anticipazione di somma - Liquidazione di spesa.

N. 270 del 21-8-1957

Pagamento di indennità per occupazione permanente di terreni per la costruzione della strada Aosta-Porossan (1° tronco) - Approvazione ed impegno di spesa.

N. 289 del 23-8-1957

Concessione e liquidazione di un primo contributo a favore dell'Automobile Club Valle d'Aosta per l'organizzazione della XIX° Aosta-Gran San Bernardo - Approvazione e liquidazione di spesa.

N. 387 del 9-9-1957

Adesione in via di massima alla costituenda "Società Italiana per il traforo del Gran San Bernardo - Società per Azioni".

N. 422 dell'11-9-1957

Cantieri di lavoro n. 031956/L istituiti nei Comuni di St. Christophe e Quart - Aggiudicazione alla Ditta Montrosset Alfonso, di Aosta, di maggiori nuovi lavori di sbancamento - Approvazione ed impegno di maggiore spesa.

N. 431 dell'11-9-1957

Lavori di sistemazione e di restauro al palazzo municipale e sede delle scuole elementari del Comune di Bard - Approvazione di perizia suppletiva - Approvazione e impegno di spesa - Aggiudicazione dei lavori all'Impresa Chasseur Eugenio, di Verrès.

N. 464 del 13-9-1957

Rinnovo di deposito vincolato temporaneo di somme eccedenti le normali necessità di cassa presso la Cassa di Risparmio di Torino - Introito di somme per interessi attivi.

N. 606 del 9-10-1957

Lavori di sistemazione della strada di allacciamento alla frazione Clou, in Comune di Sarre. Approvazione di perizia suppletiva per nuovi lavori - Aggiudicazione all'impresa Bochet Ernesto, di Courmayeur - Approvazione e finanziamento di maggiore spesa.

N. 610 dell'11-10-1957

Locali dell'ex Palazzo Prefettizio di Aosta in affitto all'Amministrazione regionale - Azione di sfratto promossa dall'Intendenza di Finanza di Aosta contro alcuni subaffittuari. Sentenza del Tribunale di Torino notificata in data 28 settembre 1957 - Incarico agli Avvocati Felice Negretti e Lorenzo Laguzzi di rappresentare la Regione nel giudizio d'appello.

N. 641 del 30-10-1957

Approvazione della convenzione per la parificazione delle Scuole elementari "S. Giovanni Bosco" di Aosta, tenute dall'Istituto S. Giovanni Bosco, per il periodo 1-7-1957 - 30-9-1958 - Concessione di contributo - Approvazione di spesa.

N. 642 del 30-10-1957

Approvazione delle convenzioni per la parificazione delle Scuole elementari "S. Orso" e "S. Giuseppe" di Aosta, tenute dall'istituto San Giuseppe, per il periodo dal 1-7-1956 al 30-9-1958. - Concessione di contributo - Approvazione di spesa.

---

Si dà atto che l'adunanza ha termine alle ore tredici e minuti dieci.

---

Letto, approvato e sottoscritto.

IL PRESIDENTE

(E. Pareyson)

IL CONSIGLIERE SEGRETARIO

(O. Perruchon)

IL SEGRETARIO ROGANTE

(A. Brero)