Objet du Conseil n. 87 du 5 juillet 1957 - Verbale
OGGETTO N. 87/57 - PROVVEDIMENTI A FAVORE DEI COMUNI E PRIVATI DANNEGGIATI DALLE ECCEZIONALI AVVERSITÀ ATMOSFERICHE E RIATTIVAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI - PROPOSTA DI NOMINA DI UNA COMMISSIONE DI STUDIO. (Mozione del Consigliere regionale Signor Barone Luigi)
Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione del Consigliere regionale Signor BARONE Luigi, concernente l'oggetto: "Provvedimenti a favore dei Comuni e privati danneggiati dalle eccezionali avversità atmosferiche e riattivazione dei servizi pubblici. - Proposta di nomina di una Commissione di studio", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
---
Verrès, 14 Giugno 1957
All'Ill.mo Signor Presidente del Consiglio regionale - AOSTA
Il sottoscritto Barone Luigi, Consigliere della Valle, Vi prega di voler inserire nell'ordine del giorno della prossima adunanza del Consiglio regionale la seguente mozione:
Il Consiglio regionale
constatati i danni, di estrema gravità, prodotti dalla recente alluvione
delibera
di affidare ad apposita Commissione lo studio di tutti i provvedimenti atti a riparare nel più breve tempo possibile, le conseguenze derivatene, a riattivare i pubblici servizi e a venire incontro alla popolazione cosi duramente colpita.
F.to Barone Luigi
---
Il Consigliere BARONE, ad illustrazione della mozione, dichiara quanto segue:
"So che in parecchi Comuni, non appena cessata la furia delle acque, ci si è premurati di formare delle Commissioni aventi il compito di accertare l'entità sia dei danni subiti dalle opere di utilità pubblica come di quelli riportati dalle proprietà private e che dette Commissioni si sono messe, con alacrità, all'opera per svolgere con cura il compito loro demandato. Dette Commissioni sono formate, per lo più, da contadini e guidate, nel loro lavoro, da un tecnico.
Nel solo Comune di Verrès vi sono ha. 1,50 di terreni completamente asportati, ha. 53,5 con danni alla produzione del 100% per l'annata 1957, ha. 10 con un danno alla produzione del 100% per due anni, ha. 35 con un danno del 60% alla produzione del 1957. In alcune zone il terreno è irriconoscibile: floridi pascoli sono trasformati in ghiareti; qualche contadino ha perduto la propria casetta: in altre zone è andato perso il raccolto del grano, del granoturco, delle patate, della segala, della vite, altre zone sono ricoperte da uno spesso strato di melma. È necessario risarcire con fondi adeguati questi diseredati, la categoria la più povera della Valle.
Perché ho proposto la nomina di una Commissione di studio dei provvedimenti atti a riparare i danni subiti? Non certo perché si ponga al di sopra delle Commissioni comunali e minimizzi il lavoro da esse compiute, né perché si ponga al di fuori di esse ed agisca indipendentemente da esse; bensì perché collabori strettamente con esse, per aiutarle, per valorizzare, per comporre dei diversi quadri forniti da esse un quadro d'assieme, ed esaminarlo attentamente e derivarne le conclusioni e i provvedimenti e per ripartire, a seconda delle categorie degli alluvionati, i fondi stanziati.
Un altro compito dovrebbe poi assolvere la Commissione. L'Amministrazione regionale, il Genio Civile, i Comuni ed i privati cittadini hanno lavorato e tutt'ora lavorano nei luoghi in cui l'urgenza è maggiore per i pericoli incombenti e per riattivare i gangli vitali del traffico e del turismo. È bene che ciò sia avvenuto e che al presente continui. Ma occorrerà, terminato il lavoro, diciamo cosi, di sgrossamento, un lavoro di raffinamento, che sarà certamente più lungo e difficoltoso, sarà necessario armonizzare i diversi lavori perché l'uno sia completamento dell'altro e non a sé stante.
Tutto ciò è necessario nella deprecata ipotesi che le alluvioni abbiano a ripetersi. Uno sguardo al recente passato dimostra che la Valle d'Aosta, nella prima metà del secolo, più volte è stata colpita da tali calamità.
Occorre, quindi, prevedere e prevenire. Costruire costa e costa molto ed è, pertanto, necessario che le opere siano durature e organicamente indirizzate, in modo che si completino a vicenda e che i fondi siano stanziati secondo un piano, come ebbe a dire più volte il Geometra Nicco, che salvaguardi il patrimonio pubblico e privato.
La Commissione da me proposta dovrebbe essere la più larga, la più rappresentativa di tutta la Valle. a dimostrazione della attiva collaborazione che deve legare tutte le forze senza alcuna distinzione, nelle situazioni di particolare gravità."
Il Consigliere NICCO Anselmo illustra le ragioni per le quali dichiara di essere dell'opinione che la Commissione proposta dal Consigliere Barone debba essere nominata.
Il Consigliere BARMASSE dichiara di concordare sulla proposta, fatta dal Consigliere Barone, di nominare una Commissione, perché, pur tenendo presenti i provvedimenti già presi dalla Giunta, lodevolmente, per ovviare ai danni causati dall'alluvione, - il problema è di tale importanza da giustificare la nomina di una Commissione.
Osserva che tale Commissione dovrebbe anzitutto accertare l'entità dei danni, al fine di poter addivenire ad una distribuzione dei fondi che lo Stato e la Regione distribuiranno per il risarcimento dei danni subiti dalle proprietà private e per il ripristino delle opere pubbliche: in seguito, dovrebbe fare uno studio preliminare su tutte le opere necessarie per l'indigamento e l'imbrigliamento delle acque.
Rileva che la recente alluvione ha segnalato in modo tragico i tratti dei torrenti in cui sono possibili gli straripamenti delle acque in caso di alluvioni, recando danni di entità superiore all'ammontare delle spese previste per l'esecuzione dei lavori di ripristino.
Ritiene necessario che il piano completo di tali opere sia segnalato agli Uffici governativi regionali e centrali ai fini della elaborazione di un piano organico e dei progetti dei lavori da portare a compimento nel più breve tempo possibile, affinché non abbiano più a verificarsi in Valle d'Aosta danni cosi gravi come quelli causati dall'ultima alluvione.
Osserva che i nostri antenati, a loro giustificazione per non avere eseguito allora opere di arginatura, potevano addurre che le opere da eseguire erano superiori alle loro possibilità. Rileva che tale giustificazione non può più essere ora addotta perché oggi si dispone di materiale e di mezzi adeguati, per cui occorre provvedere al più presto all'esecuzione di tutte le opere atte ad evitare gli straripamenti delle acque dei torrenti.
Informa che nel Comune di Valtournanche, in cui nei tempi passati i nubifragi recavano danni gravissimi e anche vittime, la recente alluvione non ha causato alcun danno, perché la Società SIP, a protezione dei suoi impianti idroelettrici, ha costruito delle arginature molto solide al torrente Marmore, rettificando persino in alcuni tratti l'alveo del torrente.
Dichiara che i danni alluvionali possono essere prevenuti ed eliminati o molto ridotti mediante l'esecuzione tempestiva di adeguate opere preventive.
Dopo breve discussione, il Presidente della Giunta, BONDAZ, rileva che quanto proposto dal Consigliere Barone può essere fatto molto più sollecitamente lasciando agire gli organi esecutivi regionali, in collaborazione con il Genio Civile.
Dichiara, quindi, di non ritenere utile di addivenire alla nomina della Commissione proposta dal Consigliere Barone.
Il Consigliere CHABOD Renato invita il collega Barone a presentare una nuova mozione, con la quale si proponga la nomina di una Commissione di studio incaricata di studiare e di preparare un piano organico delle opere atte a prevenire e, quindi, ad eliminare il pericolo dei danni alluvionali in futuro nella valle principale e nelle valli laterali della Regione.
Il Consigliere NICCO Giulio raccomanda che, allorquando saranno studiati i problemi e i lavori delle varie zone, si interpellino i Consiglieri delle zone stesse.
Il Consigliere BARONE dichiara di ritirare la mozione in discussione e di riservarsi di presentarne un'altra, come, suggerito dal Consigliere Chabod Renato. Chiede all'Assessore ai Lavori Pubblici se si pensa di provvedere alla costruzione di un nuovo ponte di collegamento della frazione Fleuran a Verrès, in sostituzione del ponte asportato dall'alluvione. Fa presente che il nuovo ponte è indispensabile perché la popolazione di Fleuran ha molti terreni coltivi sulla sinistra della Dora e per recarvisi, finché non si provvederà alla costruzione di un nuovo ponte - sarà costretta a percorrere alcuni chilometri di strada.
L'Assessore VESAN informa che la costruzione del ponte che unisce la località Fleuran a Verrès non è una opera che possa essere realizzata con un provvedimento di pronto intervento e a carattere provvisorio. Comunica che l'Ufficio del Genio Civile di Aosta sta già interessandosi per predisporre un progetto della nuova opera allo scopo di addivenire alla costruzione di un nuovo ponte permanente.
Riferisce che attualmente si sta lavorando attivamente in tale località per la riattivazione della strada e per il consolidamento dell'argine della Dora, in quanto l'alluvione ha esportato un muro per un tratto lungo circa 200 metri.
Il Consiglio prende atto.
---
Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore dodici e minuti quindici e rinviata alle ore quindici.
______
