Objet du Conseil n. 78 du 29 mai 1957 - Verbale

OGGETTO N. 78/57 - ESITO DEL CONCORSO PER IL PROGETTO DI MASSIMA DEL PALAZZO DELLA REGIONE. NOMINA DI UNA COMMISSIONE CONSILIARE DI STUDIO.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, riferisce al Consiglio in merito all'esito del concorso per il progetto di massima del Palazzo della Regione e sulla proposta di nomina di una Commissione consiliare di studio, incaricata di esaminare i lavori della Commissione giudicatrice ed i progetti e di sottoporre al Consiglio proposte concrete per l'allestimento di un progetto esecutivo dell'opera.

Dichiara, quindi, quanto segue:

"La questione che il Presidente del Consiglio ha portato, su mia richiesta, all'ordine del giorno dell'adunanza odierna è di una grande importanza, secondo il mio avviso.

Voi tutti ricordate come il Consiglio regionale aveva assunto una deliberazione con la quale dava mandato alla Giunta di bandire un concorso di idee per il progetto di massima del costruendo nuovo palazzo regionale. La Giunta ha provveduto a predisporre il bando e a indire il concorso, che è stato esperito.

Al concorso parteciparono diciannove architetti, i quali presentarono diciannove progetti. La Commissione giudicatrice del concorso, che era composta essenzialmente di tecnici, al termine di varie sedute ha fatto una graduatoria dei vari progetti ed ha premiato, secondo il bando di concorso, gli autori dei tre progetti primi classificati e che sono nell'ordine i seguenti:

1°) Ing. Arch. Alessandro Trompetto, di Biella;

2°) Ing. Arch. Eduardo Vittoria, di Roma;

3°) Ing. Arch. Augusto Saltarelli, di Aosta.

La Giunta ha preso in esame questo concorso di idee ed è venuta nella determinazione che questo concorso non abbia dato un risultato molto preciso e positivo, tale da poter proporre al Consiglio regionale l'adozione di uno dei progetti premiati.

Infatti, la Giunta, pur riconoscendo che i progetti premiati hanno delle caratteristiche notevoli sia sotto il punto di vista architettonico sia sotto il punto di vista della funzionalità, ritiene che detti progetti non rispondano appieno a quelle che erano le aspettative della Giunta.

Per questa ragione, la Giunta propone al Consiglio di nominare una Commissione consiliare il cui compito dovrebbe essere quello di esaminare i lavori della Commissione giudicatrice del concorso, i tre progetti che furono premiati, nonché quegli altri progetti che non sono ancora stati ritirati dai rispettivi progettisti, e, a conclusione dei suoi lavori, formulare al Consiglio proposte concrete per l'allestimento di un progetto esecutivo dell'opera.

La Commissione consiliare potrà formulare, a suo criterio, una o più proposte per la soluzione del problema; l'essenziale è che esamini i lavori della Commissione giudicatrice e i progetti e formuli al più presto proposte concrete affinché il Consiglio possa stabilire una linea di condotta per l'allestimento del progetto esecutivo dell'opera.

Nelle discussioni che noi abbiamo avuto con gli Architetti, questi hanno fatto un ragionamento che è estremamente semplice e rettilineo, poiché ci hanno detto: "Voi avete indetto un concorso di idee e noi abbiamo elaborato qualche cosa secondo quanto ritenevamo noi in piena libertà. Se i nostri progetti non incontrano il vostro favore, cioè se voi avete altre idee, ditelo, o a noi o ad altri; in tale caso, dovete darci un tema preciso, che noi svolgeremo secondo le direttive che voi darete".

La questione è molto importante ed urgente perché la Giunta vorrebbe avere presto il progetto esecutivo del Palazzo onde poter iniziare la costruzione dell'opera nell'autunno prossimo.

Ecco perché la Giunta è venuta nella determinazione di proporre al Consiglio la nomina di questa Commissione che, valendosi di tutte le idee che sono state formulate da questi progettisti, formuli e concreti un tema, o dei temi, da sottoporre all'esame del Consiglio. Questo nostro modo di agire non è nuovo, perché anche altre Provincie e altre Regioni hanno fatto come noi. Prendiamo ad esempio, la Regione Trentino-Alto Adige. Vediamo che tale Regione ha fatto, come noi, un concorso di idee e poi, non avendo trovato un progetto che corrispondesse alle aspettative, ha indetto un successivo concorso, dando dei temi precisi.

Per quanto ci riguarda, sarà la Commissione consiliare che formulerà questi temi, sui quali si pronuncerà poi il Consiglio. Possiamo anche indire un altro concorso, possiamo avere delle idee precise avvalendoci di alcuno dei progetti, come pure possiamo avvalerci di altri progettisti. Abbiamo assoluta libertà di azione, perché voi sapete che, ad esempio, in base al bando di concorso, i tre progetti premiati rimangono di proprietà dell'Amministrazione regionale.

Quindi la Commissione può attingere a quei progetti, può anche scegliere uno dei progetti, proponendo di apportarvi determinate modifiche. L'essenziale è che la Commissione formuli e sottoponga al Consiglio idee concrete per l'allestimento del progetto esecutivo dell'opera.

Ecco perché siamo venuti nella determinazione di chiedere al Consiglio di voler nominare una Commissione, che dovrebbe lavorare con estrema urgenza, perché il problema è non soltanto importante, ma anche urgente.

Mi rendo conto, d'altra parte, che il problema è tanto importante per cui non bisogna neanche esagerare con l'urgenza.

Comunque, noi abbiamo molto materiale da dare alla Commissione, di modo che questa potrà cercare qualche cosa di confacente alle esigenze dell'ambiente, alle esigenze della storia, alle esigenze della Città di Aosta e a quelle della Regione.

Non dimentichiamo che il costruendo Palazzo deve essere la sede della Regione autonoma della Valle d'Aosta.

Questa Commissione dovrebbe esperire i suoi lavori al più presto e, possibilmente, verso la fine del mese di giugno; in modo che il Consiglio possa dare delle direttive precise per l'allestimento del progetto esecutivo dell'opera che dovrebbe essere iniziata nel prossimo autunno. Questo è il programma della Giunta regionale".

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Il Consigliere NORAT chiede se della nominanda Commissione possano fare parte anche membri estranei al Consiglio regionale.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara che la Giunta è dell'avviso che la Commissione debba essere una Commissione consiliare, cioè composta di Consiglieri regionali, che potrà, per l'espletamento del suo mandato, avvalersi dei consigli e della consulenza di persone particolarmente competenti in materia.

Fa presente che il Consigliere Nicco Giulio, il quale già faceva parte della Commissione giudicatrice, sa quali siano state le difficoltà incontrate dalla Commissione non tanto in ordine alla funzionalità del costruendo fabbricato, quanto in ordine alla ubicazione e alla forma architettonica. Rileva, infatti, che la questione della funzionalità del Palazzo regionale è di più facile soluzione ed osserva che varie sono le idee risultanti nei progetti presentati.

Comunica, ad esempio, che, dei tre progetti premiati, il primo prevede una costruzione a T; il secondo una costruzione rettangolare piena e il terzo una costruzione a C. Informa che vi sono pure progetti di costruzione a forma di L.

Fa presente che i Consiglieri che lo desiderano possono prendere visione dei tre progetti premiati, che sono depositati nell'atrio dell'aula consiliare.

Le Conseiller Madame PERRUCHON Veuve Chanoux déclare d'être d'accord sur ce qu'a dit le Président de la Junte au sujet de la construction du nouveau palais de la Région, ainsi que sur la proposition de nommer une Commission; elle estime que de cette Commission devrait faire part une personne compétente dans la matière, car parmi les Conseillers il n'y a pas une personne qui soit réellement compétente en architecture.

Suit une brève discussion entre le Conseiller Madame Perruchon Veuve Chanoux, le Conseiller NICCO Jules et le Président de la Junte, BONDAZ, qui souligne que la Commission aura le droit de s'adresser aux personnes compétentes en matière pour tous les conseils qu'elle jugera nécessaires.

Le Conseiller Madame PERRUCHON Veuve CHANOUX remarque que c'est indispensable d'arriver à faire quelque chose de vraiment bien et surtout d'éviter de construire un palais dans le genre du nouveau cinéma - théâtre, qui est une abomination pour la Ville d'Aoste.

Il Consigliere SAVIOZ comunica che i Consiglieri della sinistra concordano su quanto esposto dal Presidente della Giunta, soprattutto per le seguenti ragioni: insufficienza dell'aula consiliare attuale; necessità che i vari uffici e servizi della Regione siano riuniti in un solo palazzo anche per ragioni di funzionalità.

Rileva che il costruendo palazzo della Regione potrà essere soggetto alle critiche non soltanto dei valdostani, ma anche di tutti coloro che verranno a visitare la Valle d'Aosta.

Informa che, allorquando la Regione del Trentino Alto Adige decise di costruire il palazzo sede della Regione, inviò in Valle di Aosta dei tecnici, i quali vennero a visitare anche il Palazzo municipale di Aosta.

Comunica che anche Architetti di altre Regioni vennero in Valle d'Aosta per constatare de visu alcune caratteristiche ambientali ed elementi architettonici che loro interessavano.

Sottolinea l'opportunità della nomina della Commissione proposta dal Presidente della Giunta, Commissione che dovrà avere ampia facoltà di interpellare le persone tecniche particolarmente competenti in materia e che dovrà espletare il suo compito con la maggiore celerità possibile, formulando proposte che tengano conto delle particolari esigenze anche ambientali della Valle d'Aosta.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, premette che la nominanda Commissione consiliare deve essere composta, come le altre Commissioni consiliari, di 7 membri (5 della maggioranza e 2 della minoranza). Comunica che la maggioranza propone per la nomina il Presidente del Consiglio, Pareyson, il Vice Presidente del Consiglio, Pasquali, gli Assessori: Bionaz e Vesan e il Consigliere Laurent.

Il Consigliere NICCO Anselmo, a nome della minoranza, propone per la nomina i Consiglieri Savioz e Nicco Giulio.

Il Presidente, PAREYSON, invita il Consiglio a votare a schede segrete, per la nomina dei membri della Commissione consiliare di cui si tratta, composta di sette Consiglieri.

Procedutosi alla votazione a schede segrete ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori Diemoz Alberto, Laurent Giuseppe e Nicco Anselmo, il Presidente, PAREYSON, accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:

- Consiglieri presenti e votanti: ventinove;

- PAREYSON Enrico - Presidente del Consiglio regionale - voti riportati: ventuno;

- PASQUALI Augusto - Vice Presidente del Consiglio regionale - voti riportati: ventidue;

- BIONAZ Ferdinando - Assessore alle Finanze - voti riportati: ventidue;

- VESAN Luigi - Assessore ai Lavori Pubblici - voti riportati: ventuno;

- LAURENT Giuseppe - Consigliere regionale - voti riportati: ventuno;

- NICCO Giulio - Consigliere regionale - voti riportati: sette;

- SAVIOZ Fabiano - Consigliere regionale - voti riportati: sei;

- MANGANONI Claudio - Consigliere regionale - voti riportati: uno;

- BORDON Mauro - Consigliere regionale - voti riportati: uno;

Il Presidente, PAREYSON, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha nominato membri della Commissione consiliare in questione i Consiglieri Signori: BIONAZ Ferdinando - Assessore alle Finanze, LAURENT Giuseppe, NICCO Giulio, PAREYSON Enrico - Presidente del Consiglio regionale, PASQUALI Augusto - Vice Presidente del Consiglio regionale, SAVIOZ Fabiano, VESAN Luigi - Assessore ai Lavori Pubblici.

Il Consiglio prende atto.

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