Objet du Conseil n. 66 du 12 avril 1957 - Verbale
OGGETTO N. 66/57 - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE IN VIA D'URGENZA DALLA GIUNTA REGIONALE.
Il Presidente del Consiglio, PAREYSON, invita il Consiglio ad esaminare e a ratificare i provvedimenti deliberativi adottati dalla Giunta in via d'urgenza, salvo ratifica del Consiglio, trasmessi in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza.
Dichiara aperta la discussione sull'argomento e chiede se qualche Consigliere intenda fare osservazioni o chiedere chiarimenti in merito ai provvedimenti di cui si tratta, in sede di esame dei provvedimenti stessi.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, ed i singoli Assessori, su richiesta di alcuni Consiglieri, forniscono informazioni e chiarimenti in merito alle varie deliberazioni.
In particolare, si dà atto delle osservazioni e dei rilievi formulati in ordine alle sottoelencate deliberazioni, dopo i chiarimenti forniti in merito alle deliberazioni n. 2814 e n. 2817 del 31-12-1956 e n. 198 del 13 febbraio 1957:
Deliberazione n. 365 del 6-3-1957
Monsieur le Conseiller FERREIN exprime toute sa satisfaction à Monsieur le Président de la Junte, Bondaz, et à la Junte même pour la diligence et l'intérêt qu'ils ont démontrés pour la solution de la douloureuse question de la funiculaire de Chamois.
Il observe qu'il fallait, en effet, absolument remettre en fonction au plus vite cette funiculaire et il informe d'être tout à fait content de voir qu'en peu de mois Chamois, après l'arrêt forcé de ces derniers temps, pourra reprendre son chemin vers l'avenir et vers le progrès.
Il Vice Presidente, PASQUALI, rileva che, dal capoverso n. 4 della deliberazione di Giunta, risulta che la consegna del materiale, la sistemazione e la messa in funzione dell'impianto dovranno avvenire entro 90 giorni dalla data della lettera di ordinazione e, cioè, entro il 6 luglio p.v.
Esprime il timore che, se, la pratica non sarà seguita e sollecitata con particolare attenzione dalla Giunta, si possa correre il rischio che la teleferica non possa funzionare prima del mese di settembre.
Raccomanda, quindi, vivamente di eseguire con molta attenzione i lavori, affinché il collaudo sia effettuato subito dopo l'avvenuta sistemazione dell'impianto.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara quanto segue:
"Debbo, a questo proposito, fare alcune precisazioni: prima di tutto, per dire che la trattazione di questa pratica è stata tutt'altro che facile ed estremamente delicata, sia dal punto di vista amministrativo che dal punto di vista tecnico.
Abbiamo dovuto, in primo luogo, attendere la definizione della istruttoria in sede giudiziaria, istruttoria che è stata ultimata solo pochi giorni or sono con una sentenza di assolutoria, perché il fatto non costituisce reato, nei confronti del progettista della funivia, Ing. Zignoli, che era stato imputato di omicidio colposo.
L'istruttoria è stata lunga ed, infine, l'autorità giudiziaria, in base ad una elaboratissima perizia del Prof. Mortarino, del Politecnico di Torino, non ha ritenuto di ravvisare una responsabilità di carattere penale a carico del predetto Ingegnere Zignoli.
Noi abbiamo seguito la pratica, si può dire giorno per giorno, ottenendo in un primo tempo lo sblocco del sequestro per quanto riguarda il materiale e, in seguito, facendo eseguire i lavori necessari per la sistemazione della funivia e la sua messa in funzione, sentiti i consigli tecnici del Prof. Mortarino.
Il problema è stato estremamente delicato anche perché dal punto di vista tecnico vi sono state molte discussioni; lo scopo nostro non è soltanto di rimettere in pristino la Funivia ma anche di fare qualche cosa di meglio, se possibile, dal punto di vista tecnico, per evitare il ripetersi del grave inconveniente già verificatosi.
Voi sapete che lo strappo della fune è derivato dalla rottura di un perno, che, a quanto pare, era stato fatto con materiale troppo duro, per cui, non avendo la resistenza che avrebbe dovuto avere, non poté avere una durata normale e si è spezzato.
L'autorità giudiziaria non ha ritenuto, come già ho detto, che vi fossero responsabilità penali. Ripeto, abbiamo seguito diuturnamente questa pratica; abbiamo inviato funzionari presso la Società Agudio di Torino e abbiamo avuto dalla Società stessa un formale impegno circa la consegna del materiale, la sistemazione e la messa in funzione dell'impianto entro novanta giorni dalla data della lettera di ordinazione.
Pertanto, alla fine del mese di giugno la Funivia sarà funzionante.
Abbiamo fatto di più; abbiamo sollecitato anche la Ditta presso la quale la Ditta Agudio ha fatto richiesta di fornitura di materiale, affinché affrettasse la consegna del materiale stesso; tutto questo affinché la rimessa in pristino della Funivia possa essere effettuata prima ancora della suddetta data; di modo che l'Ispettorato Compartimentale della Motorizzazione Civile e dei Trasporti possa eseguire il collaudo dell'impianto al più presto, previo accordo con l'Ing. Mortarino e con i progettisti.
Noi cercheremo di fare il più presto possibile; ma la nostra preoccupazione è duplice e, cioè, di fare presto ma essenzialmente di fare bene, affinché non abbia a ripetersi l'incidente che è accaduto.
Infatti, non facciamoci illusioni: se dovesse accadere un altro incidente di questo genere le conseguenze sarebbero gravissime non soltanto per la Funivia di Chamois, ma anche per le altre Funivie della Valle di Aosta.
Voi ricordate che l'incidente tecnico accaduto al materiale della Funivia di Chamois si è verificato anche alle Funivie di Cervinia e del Monte Bianco; però fortunatamente non con le stesse gravi conseguenze. Ma le cause, come è stato constatato, sono state le stesse, e, cioè, insufficienza di carattere tecnico".
Il Consigliere MANGANONI esprime parere che la Società che ha eseguito l'impianto funiviario di Chamois dovrebbe essere ritenuta responsabile dell'incidente verificatosi alla Funivia stessa incidente causato dalla rottura di un perno, in quanto ne dovrebbe derivare una responsabilità, se non penale, quanto meno civile, per i danni che si sono avuti.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, osserva che si accerterà in seguito, attraverso l'esame della perizia e della sentenza, se vi sia qualche responsabilità civile a carico della Società costruttrice dell'impianto.
Il Presidente, PAREYSON, constatato che nessun altro Consigliere intende formulare osservazioni o chiedere chiarimenti, invita il Consiglio a votare, per alzata di mano, sulla proposta di ratifica dei provvedimenti deliberativi adottati in via d'urgenza dalla Giunta regionale nel periodo dal 31-12-1956 al 13 marzo 1957.
IL CONSIGLIO
ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: trentuno);
Delibera
di ratificare, ad ogni effetto, le seguenti deliberazioni adottate in via d'urgenza dalla Giunta Regionale nel periodo dal 31 dicembre 1956 al 13 marzo 1957:
N. 2674 in data 31-12-1956:
Provvedimenti di variazioni e di assestamento del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1956 - Accertamento di entrate.
N. 2814 in data 31-12-1956:
Approvazione e impegno della spesa di L. 26.500.000 per costruzione di caseifici e di magazzini destinati alla conservazione e alla stagionatura dei prodotti caseari.
N. 2817 in data 31-12-1956:
Approvazione e impegno di un primo stanziamento di L. 100.000.000 per il finanziamento dei lavori di costruzione del palazzo sede dell'Amministrazione regionale.
N. 198 in data 13-2-1957:
Continuazione dei lavori di arginatura della Dora Baltea in Comune di Quart. Aggiudicazione all'impresa Ing. Giovanni Volpe - Approvazione ed impegno di spesa.
N. 365 in data 6-3-1957:
Approvazione della spesa di L. 5.250.000 per forniture e lavori per il ripristino della Funivia di Chamois - Aggiudicazione a trattativa privata alla Ditta Agudio, di Torino - Approvazione e impegno di spesa.
N. 407 in data 13-3-1957:
Rinnovo di deposito e vincolo temporaneo di somme eccedenti le normali necessità di cassa presso la Cassa di risparmio di Torino e presso l'Istituto Bancario San Paolo di Torino - Introito di somme per interessi attivi.
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Si dà atto che l'adunanza ha termine alle ore dodici e minuti venti.
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Letto, approvato e sottoscritto.
IL PRESIDENTE
(Enrico Pareyson)
IL SEGRETARIO DEL CONSIGLIO
(Oscar Perruchon)
IL SEGRETARIO ROGANTE
(Attilio Brero)
