Objet du Conseil n. 56 du 12 avril 1957 - Verbale
OGGETTO N. 56/57 - APPROVAZIONE DI UN PROGRAMMA DI LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ DA ESEGUIRE IN VALLE D'AOSTA - DELEGA ALLA GIUNTA.
L'Assessore ai Lavori Pubblici, VESAN, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione, concernente la proposta di approvazione di un programma di lavori di pubblica utilità da eseguire in Valle d'Aosta, relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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La Giunta regionale, preso in esame le necessità di lavori pubblici urgenti prospettate dai vari Comuni, ha predisposto e sottopone all'esame e all'approvazione del Consiglio il seguente programma di opere pubbliche da eseguire direttamente dalla Regione o a cura dei Comuni interessati, mediante concessione di contributi regionali.
Il programma prevede una spesa complessiva di L. 186.868.000 cosi suddivisa:
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- Edifici scolastici ed asili |
L. 80.500.000 |
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- Opere igieniche |
L. 29.000.000 |
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- Opere stradali |
L. 37.000.000 |
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- Acquedotti |
L. 40.368.000 |
Il programma relativo a soli sei mesi (1° semestre 1957) interessa tuttavia un notevole numero di Comuni; va tenuto presente che in numerosi altri Comuni sono già in corso, o avranno quanto prima inizio, le opere in precedenza già approvate dal Consiglio regionale.
In numerosi altri Comuni sono stati istituiti cantieri di lavoro e di rimboschimento.
A cura di alcuni altri Comuni sono in corso di appalto i lavori finanziati con i benefici dei contributi statali previsti dalla legge Tupini (Legge 3 agosto 1949, n. 589) e dei contributi regionali (concorso regionale per circa 1/3 delle spese preventivate).
Si propone che il Consiglio regionale
Deliberi
1) di approvare, in via di massima, il programma (elenco allegato A) di opere di pubblica utilità da eseguire in Valle d'Aosta a cura della Regione oppure a cura dei Comuni mediante contributi regionali, per un importo complessivo di spesa di Lire 146.500.000 (centoquarantasei milioni cinquecento mila) da finanziare sul bilancio per il corrente esercizio finanziario (1° semestre 1957);
2) di approvare, in via di massima, la concessione di contributi nella misura del 70% delle spese per l'acquisto dei materiali occorrenti per la costruzione degli acquedotti frazionali compresi nell'allegato elenco B, sino ad un importo complessivo massimo di spesa di L. 40.368.000 (quaranta milioni trecento sessantottomila), da finanziarsi sui bilanci per il corrente (1° semestre 1957) e per il prossimo esercizio finanziario;
3) di delegare e di demandare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento deliberativo di esecuzione della presente deliberazione, in particolare per l'approvazione dei progetti delle opere, per l'appalto, l'esecuzione dei lavori, il finanziamento e la liquidazione delle spese relative, per la concessione dei contributi ai Comuni per le opere non eseguite direttamente dalla Regione, nonché per la concessione dei contributi per la costruzione degli acquedotti di cui all'allegato elenco B e per eventuali altri acquedotti, sino ad un importo complessivo massimo di spesa di Lire 40.368.000 (quarantamilioni trecento sessantotto mila).
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ELENCO A
PROGRAMMA LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ (1° semestre '57)
EDIFICI SCOLASTICI ED ASILI
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CHAMPDEPRAZ |
- Scuole (n. 2) delle fraz. Viering e La Fabbrica |
L. |
15.000.000 |
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ISSIME |
- Scuole e Asilo Capoluogo |
L. |
18.000.000 |
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COURMAYEUR |
- Completamento lavori Asilo |
L. |
10.000.000 |
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QUART |
- Costruzione nuovo asilo e locali refezione scolastica in frazione Villair, con annesso ricovero-dormitorio per i bambini delle altre frazioni |
L. |
20.000.000 |
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FONTAINEMORE |
- Completamento edificio scolastico maggiore spesa |
L. |
4.500.000 |
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EXCENEX |
- Completamento edificio scolastico. Importo totale preventivo Lire 21.500.000 - già fatto un 1° stanziamento di Lire 10.000.000 - 2° stanziamento da finanziare |
L. |
11.500.000 |
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BRUSSON |
- Sistemazione Scuola frazione Arcesaz |
L. |
1.500.000 |
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Totale |
L. |
80.500.000 |
OPERE IGIENICHE
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CHATILLON |
- Fognatura e pavimentazione Borgata |
L. |
15.000.000 |
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ROISAN |
- Ampliamento Cimitero |
L. |
4.000.000 |
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LA SALLE |
- Ampliamento Cimitero |
L. |
10.000.000 |
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Totale |
L. |
29.000.000 |
OPERE STRADALI
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VERRAYES |
- Completamento strada frazioni Payè - Cherolinaz (Frayé) |
L. |
4.000.000 |
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DONNAZ |
- Sistemazione strada Frazione Vert - (2° stanziamento per lavori completivi) |
L. |
3.000.000 |
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LA SALLE |
- Prolungamento della strada della collina: primo lotto della strada da Villaresson a Morge. |
L. |
20.000.000 |
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MONTJOVET |
- Prolungamento strada frazioni della collina e sistemazione strada del Borgo. |
L. |
10.000.000 |
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L. |
37.000.000 |
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TOTALE COMPLESSIVO Lire |
L. |
146.500.000 |
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ELENCO B
PROGRAMMA ACQUEDOTTI DA APPROVARE DAL CONSIGLIO REGIONALE
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Comune |
Frazione |
Importo di massima da ammettere a sussidio |
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ANTEY ST. ANDRE' |
Buisson Fiernaz Capoluogo |
8.000.000 |
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ARNAZ |
Arbenastze |
700.000 |
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Chasté |
430.000 |
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Echallogne inf. |
240.000 |
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Barma Longe |
160.000 |
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Mariou |
350.000 |
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Rege inferiore |
257.000 |
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ARVIER |
Verney |
240.000 |
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AYAS |
Mascognaz |
260.000 |
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BRUSSON |
Ponteille |
800.000 |
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Estoul |
300.000 |
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CHALLANT ST. ANSELME |
Orbeillaz |
2.800.000 |
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CHAMBAVE |
Septumian |
2.500.000 |
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Ollieres |
140.000 |
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CHAMPDEPRAZ |
Viering |
8.000.000 |
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CHAMPORCHER |
Grand Rosier |
700.000 |
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Piccolo Rosier |
900.000 |
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CHATILLON |
Nissod |
200.000 |
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Closel di sopra |
300.000 |
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DONNAZ |
Preposa |
500.000 |
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Pramotton - Vert - Montey Cerpey |
5.700.000 |
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FONTAINEMORE |
Thià inf. |
400.000 |
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Choulera |
280.000 |
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GRESSONEY ST. JEAN |
Castel Superiore |
350.000 |
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INTROD |
Villes Dessus |
350.000 |
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LA SALLE |
Villaret |
1.500.000 |
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LILLIANES |
They Inferiore |
350.000 |
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OYACES |
Greiner Vernosse |
345.000 |
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HONE |
Cherraz-Fogliasse sup. Fogliasse inf. - Barge ecc. |
5.500.000 |
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PONT BOZET |
Folliettaz |
250.000 |
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Barmelle |
340.000 |
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Crest di sotto |
370.000 |
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PONTEY |
Semon e Cretaz |
200.000 |
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PONT ST. MARTIN |
Potenziamento acquedotto comunale |
9.200.000 |
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QUART |
Balma |
300.000 |
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Eprou |
170.000 |
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RHEMES NOTRE DAME |
Capoluogo - Bruil |
4.000.000 |
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SARRE |
La Pecca |
87.000 |
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VERRAYES |
Dorina |
200.000 |
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|
57.669.000 |
57.669.000 x 70% = Lire 40.368.300
da arrotondarsi in Lire 40.368.000
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L'Assessore VESAN, illustrando la relazione soprariportata, riferisce quanto segue:
"Viene oggi portato all'esame del Consiglio il programma dei lavori di pubblica utilità da finanziarsi sul bilancio preventivo del primo semestre 1957.
Nel predisporre il predetto programma di lavori, la Giunta regionale ha cercato di venire incontro alle richieste più urgenti e alle necessità più impellenti dei vari Comuni, per quanto concerne la costruzione di nuove opere pubbliche, come i Consiglieri hanno potuto e possono vedere dalla relazione.
Evidentemente il programma, come tutti i programmi in genere, si presta a critiche e a recriminazioni più o meno fondate. Qualcuno potrà osservare che questo programma è troppo misero, troppo ristretto e che dovrebbe essere molto più rilevante.
Altri diranno, come già è stato ripetutamente proclamato, che si dovrebbe approvare un piano generale dei lavori e si lamenteranno della mancanza di un programma più vasto da attuarsi in un periodo triennale o quinquennale.
È compito, anzi desiderio vivissimo, dell'Assessore ai Lavori Pubblici di predisporre ed attuare molti lavori.
Mi sento continuamente assillato da molteplici richieste provenienti dai Comuni, da frazioni e da privati; sarebbe mio ardente desiderio poter accogliere tutte le richieste che pervengono all'Assessorato ai Lavori Pubblici.
Ma voi ben sapete che pretendere questo sarebbe voler pretendere l'impossibile. Tutte le richieste vanno attentamente vagliate e selezionate, in rapporto all'urgenza e all'importanza delle varie opere e anche tenendo conto del preminente interesse generale.
Non dobbiamo dimenticare che il programma in esame è un programma limitato a sei mesi, al primo semestre del 1957, e ciò per uniformarsi alle norme statutarie riguardanti la decorrenza dell'esercizio finanziario annuo dal 1° luglio.
Devo pure rilevare che l'attuale programma è ridotto, anche perché l'Assessorato ai Lavori Pubblici trovasi già molto impegnato per il completamento dei lavori appaltati nel decorso anno, per oltre un miliardo e mezzo di spesa, lavori che saranno portati a termine nella prossima stagione estiva.
In effetti, bisogna pure ammettere che, in questi ultimi anni, in materia di lavori pubblici si è fatto molto; moltissimo ancora si potrà fare nei prossimi esercizi. Progressi notevoli sono stati realizzati in tutti i settori. Ragionando con i dati e le cifre alla mano, bisogna riconoscere che negli ultimi due anni sono stati eseguiti e posti in cantiere lavori per oltre 1.900.000.000.
Vi sono attualmente lavori in corso per oltre un miliardo e 600.000.000 appaltati dall'Amministrazione regionale, a cui devonsi aggiungere ben 10 cantieri di lavoro per un totale di 46.782 giornate. Nessuno potrà disconoscere che tutta la Valle d'Aosta è oggi un grande cantiere e che, in confronto ad altre Regioni, noi possiamo vantare il primato nel settore dei Lavori Pubblici.
I montanari amano lavorare in silenzio e noi seguiamo questo principio.
Non è il caso di fare oggi dei pronostici per l'avvenire, tuttavia posso sin d'ora assicurare che la Giunta regionale, e l'Assessorato ai Lavori Pubblici in particolare, stanno studiando e lavorando per predisporre, per il prossimo esercizio 1957-58, un altro programma di lavori molto più consistente e più sostanziale, programma che verrà sottoposto entro pochi mesi all'esame di questo onorevole Consiglio".
Il Consigliere BENETTI chiede se contribuisca anche il Comune di Quart alle spese per la costruzione del nuovo Asilo Convitto in Frazione Villair, del Comune di Quart, per il finanziamento delle quali, nell'elenco A del programma di lavori, sono previste L. 20 milioni, somma che egli ritiene sia insufficiente per finanziare la costruzione di tale Asilo.
Il Consigliere NICCO Anselmo esprime il suo compiacimento per il fatto che il programma dei lavori in esame comprende la esecuzione di opere di pubblica utilità anche nel Comune di Donnaz e, precisamente, le seguenti:
1) sistemazione strada Vert: (2° stanziamento, per lavori completivi) L. 3.000.000.
Osserva che si tratta di un secondo stanziamento, che integra la somma di L. 2 milioni già concessa a suo tempo dall'Amministrazione regionale per la sistemazione della strada della Frazione Vert.
Rileva, però, che il progetto predisposto dal Comune di Donnaz prevede una spesa di L. 9.500.000 per la sistemazione di detta strada, per cui mancherebbero ancora lire 4.500.000, spesa alla quale il Comune non è assolutamente in grado di fare fronte.
Prega quindi la Giunta ed, in particolare, l'Assessore ai Lavori Pubblici di esaminare la possibilità di finanziare la residua spesa, stanziando nel primo programma di lavori di pubblica utilità un ulteriore fondo di L. 4.500.000 per la sistemazione della strada della frazione Vert.
2) Acquedotti:
a) Frazione Preposa: importo massimo della spesa da ammettere a sussidio L. 500.000.
b) Frazioni Pramotton, Vert, Montey, Clapey: importo massimo della spesa da ammettere a sussidio L. 5.700.000.
Comunica che, mentre non ha alcun rilievo da fare per quanto riguarda l'acquedotto di Preposa, perché non conosce le necessità di tale località, ritiene invece che la spesa di L. 5.700.000 prevista per l'acquedotto delle Frazioni Pramotton, Vert, Montey e Clapey sia del tutto insufficiente, perché il progetto fatto allestire dal Comune di Donnaz prevede una spesa che ammonta a circa 16 milioni.
Il Consigliere MANGANONI chiede precisazioni circa la ubicazione delle costruende nuove Scuole delle Frazioni Viering e La Fabbrica, in Comune di Champdepraz; chiede, inoltre, se già vi siano i progetti di tutte le opere elencate nel programma dei lavori in esame.
Chiede, infine, se per qualche opera siano stati richiesti i contributi statali previsti dalla legge Tupini, dalla Legge per le aree depresse e da altre leggi speciali.
Il Consigliere BARMASSE informa che il Comune di Valtournanche ha avuto una assegnazione di fondi da parte dello Stato (9 milioni) per la costruzione di due Scuole ad una aula, con relativo alloggio per gli Insegnanti, di cui una Scuola nel centro turistico del Breuil e l'altra nella località Maën.
Fa presente che sarebbe non soltanto utile, ma anche necessario, che in entrambe le predette due località si costruisse, nello stesso fabbricato delle Scuole, un locale da adibire ad Asilo e nel quale possano essere accolti i bambini abitanti nelle zone del Breuil e di Maën.
Osserva che con la somma di 9.000.000 a disposizione non è possibile costruire anche i locali da adibire ad Asilo e chiede, quindi, alla Giunta se la Regione possa intervenire, assumendo a suo carico la residua spesa occorrente per la costruzione delle predette due Scuole comprendenti un'aula scolastica, un alloggio per gli Insegnanti e un locale ad uso Asilo.
Il Consigliere SAVIOZ chiede all'Assessore ai Lavori Pubblici se siano stati già concessi i fondi per la costruzione della strada di allacciamento Ozein-Aymavilles.
L'Assessore VESAN risponde ai vari quesiti formulati e comunica in primo luogo, in risposta al Consigliere Benetti, che la spesa per il terreno necessario per la costruzione del nuovo Asilo di Quart non incide sulla spesa di L. 20.000.000 preventivata in progetto, perché detto terreno è stato a suo tempo donato e, quindi, non occorre pagarlo.
Fa presente che il progetto elaborato in via di massima prevede la costruzione di un Asilo in rapporto alle attuali necessità delle Frazioni del Villair e dichiara che la spesa preventivata dovrebbe essere sufficiente per la costruzione del fabbricato scolastico in questione.
Precisa che all'arredamento e all'ammobiliamento dell'Asilo dovrà provvedere la Amministrazione dell'Asilo.
Rispondendo al Consigliere Nicco Anselmo, informa che il progetto fatto allestire dal Comune di Donnaz per la sistemazione della strada di Vert prevedeva una spesa molto superiore a L. 9.500.000, ma osserva di aver constatato che i prezzi previsti in tale progetto erano alquanto elevati; ritiene, pertanto, che sia possibile sistemare la strada della Frazione Vert con una minore spesa rispetto a quella già prevista in progetto.
Per quanto riguarda l'acquedotto delle Frazioni Pramotton, Vert, Montey e Clapey, fa presente che, effettivamente, il progetto fatto allestire e presentato in un primo tempo dal Consorzio dei Frazionisti prevedeva una spesa di L. 16.522.468; rileva che, successivamente, il progetto fu revisionato e ridotto in alcune voci di spesa, che erano assai esagerate, per cui l'ammontare complessivo di spesa effettiva sussidiabile risultò di L. 8.685.449.
Rammenta che l'Amministrazione regionale corrisponde per la costruzione degli acquedotti un contributo pari al 70% delle spese relative alla fornitura di tubazioni e manufatti ed alla mano d'opera specializzata (escluse, quindi, tutte le altre spese relative agli scavi, ecc., che sono a carico dei frazionisti), per cui il contributo dovuto per la costruzione del predetto acquedotto ammonta appunto, in base a tale percentuale, alla somma di L. 5.750.000 proposta nel programma in esame.
In merito ai quesiti formulati dal Consigliere Manganoni per quanto riguarda i costruendi edifici scolastici delle frazioni Viering e La Fabbrica, informa che vi sono già precedenti al riguardo ma che, comunque, le aree di terreno sulle quali dovranno sorgere i due fabbricati saranno prescelte dalla apposita Commissione tecnico-didattica.
In merito alla richiesta se già esistono progetti delle opere incluse nel programma di lavori, risponde affermativamente, precisando che gli edifici scolastici delle frazioni Viering e La Fabbrica saranno costruiti in base ai progetti-tipo a suo tempo adottati dall'Amministrazione regionale.
Aggiunge che per la Scuola di Viering si adotterà il progetto-tipo ad una aula e si esaminerà, però, la possibilità di ricavare anche un piccolo locale ad uso refezione per gli alunni, mentre per la scuola, della Frazione La Fabbrica sarà adottato il progetto-tipo a due aule.
Circa la richiesta intesa a sapere se per qualche opera inserita nel programma siano stati richiesti i contributi previsti da leggi speciali dello Stato (Leggi Tupini, aree depresse, ecc.), ritiene che per nessuna delle opere elencate nel programma sia stato richiesto il contributo Statale.
Rispondendo, quindi, al Consigliere Barmasse, comunica che i due edifici scolastici del Breuil e di Maën sono stati inseriti nel programma delle opere da finanziare ai sensi e con i benefici della Legge Tupini e che sino ad oggi è pervenuto soltanto la promessa di finanziamento per l'importo di L. 9.000.000, come da richiesta formulata dal Comune di Valtournanche.
Circa la possibilità di costruire in detti edifici scolastici un locale ad uso Asilo infantile, osserva che spetta al Comune di fare allestire i progetti e che, quindi, il Comune ha la possibilità di fare prevedere, in sede di progettazione, anche un locale ad uso Asilo infantile.
Aggiunge che la questione della integrazione, da parte dell'Amministrazione regionale, della somma di L. 9.000.000, per la costruzione di un'aula ad uso Asilo nei predetti due edifici scolastici, potrà essere esaminata in un secondo tempo, quando il problema sarà in fase di concreta soluzione.
In merito ai chiarimenti richiesti dal Consigliere Savioz circa la costruenda strada di allacciamento della Frazione Ozein, comunica che vi sono già impegni presi dalla Cassa Depositi e Prestiti per la concessione del contributo statale e che l'Amministrazione regionale è in attesa delle registrazioni del Decreto di concessione del mutuo.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, facendo riferimento al primo tronco stradale per il prolungamento della strada della collina di La Salle (primo lotto della strada da Villaresson a Morge), per una spesa complessiva di 20 milioni, opera inclusa nel programma di lavori in esame, fa presente che è stata fatta una pratica per ottenere che i tronchi stradali di prolungamento della strada della collina di La Salle siano finanziati per l'importo di L. 50 milioni sulla legge a favore delle zone depresse, ciò che è stato ottenuto; precisa, però; che tale spesa sarà finanziata soltanto nell'esercizio finanziario 1960-1961.
Informa che si è constatato che con detta somma di L. 50 milioni non sarà possibile finanziare i lavori di costruzione di tutta la strada, perché, essendo stato il progetto elaborato parecchi anni fa, in seguito alla svalutazione della moneta i 50 milioni allora previsti hanno oggi un minor potere di acquisto e i prezzi di preventivo debbono essere aumentati, con conseguente minor quantitativo di lavori da eseguire, per cui la Giunta propone lo stanziamento della somma di L. 20 milioni per la costruzione di un primo lotto della menzionata strada, di modo che sarà possibile finanziare la prosecuzione della strada con il contributo Statale di L. 50 milioni.
Aggiunge che il contributo dello Stato servirà, quindi, per completare ed ultimare la strada di cui si tratta.
Prendono pure la parola sulla questione del prolungamento della strada della Collina di La Salle il Consigliere CHABOD Augusto e l'Assessore BIONAZ, il quale informa che l'opera viene a costare più di quanto previsto in progetto anche perché, a richiesta del Comune di La Salle, sono state apportate varianti al progetto stesso.
Il Consigliere SAVIOZ chiede all'Assessore ai Lavori Pubblici di voler precisare quando sarà istituito il cantiere di lavoro che è stato autorizzato per la strada di allacciamento della Frazione Pondel.
L'Assessore VESAN comunica che effettivamente la strada di Pondel è stata inclusa nel programma dei cantieri di lavoro approvato dal Consiglio regionale e per il quale sono stati pure già approvati gli stanziamenti occorrenti per integrazione paghe della mano d'opera.
Informa che l'Amministrazione regionale non ha ancora ricevuto dal Comune di Aymavilles la comunicazione che i proprietari dei terreni da occuparsi per la costruzione della strada si siano impegnati a cedere i terreni stessi.
Precisa che si tratta di una norma in vigore per l'istituzione di tutti i cantieri di lavoro e che, sino a quando il Comune di Aymavilles non darà assicurazione che i proprietari non frappongono difficoltà all'occupazione dei terreni, l'Assessorato ai Lavori Pubblici non potrà fare iniziare i lavori.
Aggiunge, su ulteriore richiesta del Consigliere Savioz, che, trattandosi di costruzione di una strada Comunale, compete al Comune interessarsi per la cessione, da parte dei proprietari, delle aree di terreno da occuparsi per la costruzione della strada come pure per il pagamento dei terreni stessi, qualora i proprietari non siano disposti a cederli gratuitamente.
Il Consigliere MANGANONI rammenta che, in una precedente adunanza consiliare, si era detto che sarebbe stato costruito un unico edificio scolastico per le necessità delle frazioni La Fabbrica e Viering (Champdepraz), edificio che avrebbe avuto anche una aula disponibile ad uso Asilo e che sarebbe sorto in una località situata fra le due predette frazioni.
Chiede all'Assessore Vesan di voler illustrare al Consiglio le ragioni per le quali la Giunta è ora venuta nella determinazione di costruire due distinti fabbricati scolastici, di cui uno di una sola aula in Frazione Viering e l'altro di due aule nella Frazione La Fabbrica.
Richiamandosi poi alle precisazioni fatte dal Presidente della Giunta, Bondaz, in merito alle opere di pubblica utilità per le quali sono stati richiesti contributi statali, informa che, a quanto gli risulta, fra le dette opere rientra pure l'Asilo refettorio di Issime, per il quale era stato richiesto il contributo previsto dalla Legge Tupini. Chiede chiarimenti in merito.
L'Assessore VESAN informa che, proprio per aderire ad una richiesta precisa del Comune di Champdepraz e per venire incontro alle necessità delle popolazioni di Viering e La Fabbrica, la Giunta ha ritenuto opportuno di proporre la costruzione di un edificio scolastico in ognuna delle due Frazioni, anziché un unico fabbricato per entrambe le frazioni.
Comunica che non esclude la possibilità che si possa, con lo stanziamento di lire 15.000.000, ricavare un locale ad uso Asilo sia nell'edificio scolastico della Frazione Viering che nell'edificio scolastico della Frazione La Fabbrica.
Precisa che la Giunta è venuta in tale determinazione, oltre che per le ragioni anzidette, anche perché ha constatato che la costruzione di un unico edificio scolastico comportava degli inconvenienti, nel senso che gli scolari, per accedervi, dovevano percorrere circa venti minuti di strada mentre la costruzione di due distinti fabbricati scolastici non comportava una maggiore spesa per l'Amministrazione regionale.
In merito all'Asilo-refettorio di Issime, che era stato impostato nel programma sulla legge Tupini, comunica che il progetto di detta opera non è mai stato approvato dal Ministero dei Lavori Pubblici, essenzialmente per il fatto che la legge Tupini non prevede la possibilità di sussidiare la costruzione di asili-refettori. Precisa che, nel caso particolare, l'Asilo refettorio avrebbe dovuto servire, oltre che per la refezione scolastica, anche come dormitorio per i bambini abitanti nelle Frazioni isolate.
Informa che, per non perdere il contributo statale che era stato promesso, l'Amministrazione regionale, d'accordo con il Comune di Issime, ha chiesto al Ministero dei Lavori Pubblici di devolvere detto contributo a favore del Comune di Montjovet, per la costruzione dell'edificio scolastico di detto Comune.
Il Consigliere NICCO Anselmo accenna a divergenze sorte fra il Consorzio dei Frazionisti dell'acquedotto di Vert e il Comune di Donnaz in merito alla fornitura dell'acqua occorrente per l'acquedotto di Vert.
Prega l'Assessore Vesan di volersi interessare presso il Comune di Donnaz per cercare di dirimere la vertenza.
Il Consigliere SAVIOZ rileva che nel programma di lavori pubblici in esame non vi è alcuna opera che interessi il Comune di Aosta e chiede all'Assessore Vesan se dal Comune di Aosta non gli sia pervenuta alcuna richiesta di finanziamento per l'esecuzione di opere di pubblica utilità.
L'Assessore VESAN dichiara di essere informato della divergenza sorta tra il Comune di Donnaz e il Consorzio dei Frazionisti dell'acquedotto di Vert e assicura che interporrà i suoi buoni uffici per una sollecita composizione delle divergenze.
Circa la, domanda fattagli dal Consigliere Savioz, fa presente che in merito ai problemi che interessano il Comune di Aosta potrà fornire chiarimenti più ampi e completi il Presidente della Giunta e comunica che da parte del Comune di Aosta non è pervenuta alcuna nuova richiesta di finanziamento per l'esecuzione di opere di pubblica utilità.
Dichiara che presso l'Assessorato ai Lavori Pubblici non vi sono progetti del Comune di Aosta in corso, all'infuori di quelli che la Regione aveva deliberato di attuare e che per varie ragioni sono rimasti sospesi e, precisamente, il progetto del prolungamento della Via Festaz verso ponente, il progetto del Palazzo delle Scuole (Istituto Tecnico e Scuola Avviamento Professionale), e il progetto dell'edificio Scolastico di St. Martin de Corléans, opere per le quali vi sono già da tempo gli stanziamenti occorrenti.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, in relazione a quanto sopra, riferisce quanto segue:
"Pochi giorni or sono, mi pare lunedì, ho ricevuto una Commissione consiliare del Comune, che era stata nominata dal Consiglio Comunale di Aosta nella sua ultima adunanza con l'incarico di recarsi dal Presidente della Giunta regionale a parlargli dei problemi che interessano la città di Aosta.
Questa Commissione ha comunicato che veniva a richiedere alla Amministrazione regionale il finanziamento totale del 2° tratto di Via Festaz (dal Palazzo Augusta Praetoria al Viale dei Partigiani) e anche per chiedere di continuare la Via Festaz verso levante, per allacciarla alla strada statale n. 26.
Ho precisato alla Commissione consiliare tutto curriculum, tutto l'iter di questa pratica, di cui avevo già parlato al Consiglio regionale, e ho fatto presente che noi siamo perfettamente d'accordo di iniziare anche subito l'opera, cioè non appena la via amministrativa sia definita, ciò che dipendeva non da noi, ma dal Comune di Aosta.
Oggi si può dire e l'ho già detto lunedì, che la Commissione edilizia di Aosta ha espresso parere favorevole al nostro secondo progetto per il secondo tratto di Via Festaz e il Consiglio Comunale lo ha approvato. La deliberazione del Consiglio Comunale è arrivata ieri a noi, come autorità tutoria, e noi ci premureremo di passarla all'esame della Giunta, dopo di che si potrà iniziare immediatamente le trattative con i proprietari per la cessione dei terreni.
Ho risposto alla Commissione che era intenzione dell'Amministrazione regionale di provvedere al totale finanziamento dell'opera, ma che, naturalmente, aspettavamo la collaborazione del Comune di Aosta per quanto riguarda l'espletamento delle pratiche di espropriazione, perché le trattative con determinati proprietari potrebbero non avere esito favorevole e si renderebbe allora necessario addivenire ad espropriazioni, previa occupazione temporanea, per cui è il Comune che deve predisporre gli atti preparatori, trattandosi di strada comunale.
Ora la via amministrativa è definita ed entro pochissimo tempo si dovrebbe dare inizio alle trattative con i proprietari per poter iniziare subito i lavori.
Noi siamo dell'avviso di iniziare i lavori del secondo tratto di via Festaz partendo dal Viale dei Partigiani, per una ragione molto semplice e, cioè, perché il primo tronco di questo secondo tratto è costituito da terreni in gran parte di proprietà dell'Ospizio di carità, con il quale ci possiamo mettere subito d'accordo, di modo che si possa costruire il primo tronco che arriva sino alla Torre del Lebbroso.
In seguito si costruirà secondo tratto compreso fra la Torre del Lebbroso e la Rue du Temple; ed infine il tratto della Rue du Temple alla Via Challant e al Palazzo Augusta Praetoria.
Naturalmente vi sono questioni con vari proprietari, questioni che noi prevedevamo già e che cercheremo di superare.
Ho risposto alla Commissione Comunale in questo senso e, cioè, che era sempre stato nelle nostre intenzioni di eseguire totalmente questa opera con spese a carico regionale.
Per quanto riguarda la continuazione della Via Festaz verso levante, ho ricordato alla Commissione Comunale che sin dal mese di settembre 1956 la Giunta regionale, come autorità tutoria, aveva fatto delle osservazioni al piano regolatore cittadino, fra le quali quella che si riferiva alla opportunità che questa strada continuasse oltre il Buthier.
Naturalmente questo è inerente al piano regolatore che il Comune deve modificare e siccome accusavano noi, per la Via Festaz, di voler una modificazione al piano regolatore, ho detto che se, si vuole che la Regione prenda in esame anche questo secondo tratto di Via Festaz, bisogna che il Comune modifichi il piano regolatore in base alle osservazioni che noi avevamo fatte in merito al problema.
Nel corso della discussione che ne è seguita, qualche membro della Commissione mi ha chiesto notizie sul problema della costruzione del nuovo edificio scolastico per l'Istituto Tecnico e la Scuola di Avviamento e allora io ho risposto quale era la situazione di tale problema. Ho detto che noi abbiamo da tempo 165 milioni impegnati a residui passivi per tale opera e abbiamo il progetto stralcio pronto; abbiamo gli avvisi per l'appalto pronti ma che non abbiamo potuto andare avanti perché, ad un certo momento, il Comune ha dichiaralo che non ci poteva cedere il terreno. La cessione del terreno già era stata deliberata in via di massima dal Comune nel 1950; si trattava del terreno della Fondazione "Collegio degli Studi", amministrata dal Comune.
Ma quando noi abbiamo chiesto una deliberazione esecutiva, il Comune ci ha risposto che non poteva più cedere il terreno essendo sorta una questione fra il Comune e il Convitto Nazionale che si riallaccerebbe ad una Convenzione del 1929.
Quando ho saputo di questa questione, ho convocato i rappresentanti del Comune di Aosta e del Convitto Nazionale e ho detto loro: lasciamo stare la questione di principio; noi, per poter costruire una prima parte di questo palazzo delle Scuole, abbiamo fatto un progetto stralcio, tratto da un progetto completo e generale che comprende anche le necessità del Convitto. Siccome eravamo accusati di voler costruire questa Scuola per eliminare il Convitto Nazionale, io ho dato la dimostrazione a questa Commissione che questo era fuori della realtà, perché il progetto del Prof. Mondino, che abbiamo in atti e che ho fatto vedere, comprende anche le necessità del Convitto Nazionale.
Ho detto allora ai rappresentanti del Comune: Voi avete interesse di essere d'accordo con noi per cercare di evitare di pagare al Convitto una somma che è indubbiamente esagerata tanto più se si pensa che il Convitto Nazionale paga in base a quel contratto al Comune di Aosta un canone di lire 10.000 all'anno di affitto, mentre percepisce dall'Amministrazione regionale la somma di L. 1 milione per il subaffitto che fa di determinate aule scolastiche.
Ho dello ancora ai rappresentanti del Comune: discutete pure con il Convitto Nazionale di questa questione, ma datemi intanto la possibilità di costruire su questo terreno; in seguito la questione si dirimerà; ma ancora non è stato, purtroppo, possibile di ottenere la disponibilità del terreno.
Di tutte queste cose ho informato la Commissione, inoltre, quando ebbi occasione di vedere il Sindaco di Aosta per la cerimonia del suo giuramento, l'ho pregato vivamente di esaminare di nuovo questo problema. Spero proprio che egli venga, specialmente ora che ho parlato con la Commissione consiliare Comunale per cercare di fare qualche cosa, perché i fondi ci sono e sappiamo tutti quale estremo bisogno si abbia di nuove aule scolastiche, tanto più che il progetto stralcio riguarda soltanto il terreno che costituisce l'attuale cortile verso Via Piave.
Noi potremmo anche, è vero, costruire le scuole in un'altra zona, ove abbiamo dei terreni nostri; ma perché si dovrebbe farlo se quel terreno è di proprietà di una Fondazione ed è destinato per le scuole?
La Fondazione "Collège des études" è amministrata dal Comune ma il terreno è di proprietà della Fondazione. Questo è ovvio, tanto più che le eccezioni sollevate dal Convitto Nazionale sono pure e semplici fisime, perché sono destituite di fondamento in linea di fatto, come ho potuto dimostrare alla Commissione in base al progetto Mondino, - che non abbiamo elaborato noi perché l'abbiamo già trovato fatto, - progetto nel quale sono compresi anche i locali per il Convitto Nazionale.
Io spero proprio che entro poco tempo la cosa si possa dirimere e che noi possiamo iniziare a costruire la prima parte del predetto fabbricato scolastico".
Il Consigliere BARONE chiede se vi sia già un progetto definitivo dell'acquedotto di Viering e chiede, inoltre, se per le Scuole di Viering e La Fabbrica sia prevista la frequenza alle cinque classi elementari.
L'Assessore VESAN osserva che dell'acquedotto di Viering si è già discusso in una precedente seduta consiliare e che, in tale seduta, è stato esaminato il progetto di massima allestito, salvo errore, dal Geom. Pernettaz, che prevedeva la captazione di una sorgente ubicata in una zona montana accidentata, il cui accesso era molto difficile e impervio, tanto è vero che lo stesso progettista aveva previsto che la tubazione, per raggiungere l'abitato di Viering, dovesse essere, in alcuni tratti, ancorata alla roccia che cade a strapiombo.
Informa che si è ora studiato un altro progetto, senza peraltro accantonare il precedente.
Precisa che questo nuovo progetto prevede la utilizzazione di sorgenti che si trovano a monte dell'abitato di Viering, in direzione del vallone di Chevrère. Tale progetto si dimostra più vantaggioso per varie ragioni; anzitutto, perché le zone delle sorgenti sono di più facile accesso e rendono, quindi, molto più facile l'esecuzione dei lavori di scavo e la posa delle tubazioni.
Riferisce poi che queste sorgenti, che hanno i prescritti requisiti igienico-sanitari, sarebbero di portata cosi copiosa da permettere di alimentare l'acquedotto della frazione Viering e di integrare l'acquedotto del capoluogo del Comune e anche quello della frazione La Fabbrica.
Rileva che le sorgenti previste nel secondo progetto assicurerebbero, quindi, il rifornimento idrico a tutta la zona di Champdepraz.
L'Assessore BERTHET risponde alla seconda richiesta del Consigliere Barone, precisando che la situazione delle Scuole di Champdepraz è la seguente:
- Capoluogo: una scuola con 1a, 2 a, 3a elementare, frequentata da 17 bambini;
- Fraz. Chevrère, frazione situata molto in alto: una scuola con 5a classe frequentata da 11 bambini;
- Fraz. La Fabbrica: una scuola frequentata da 29 bambini, scuola alla quale confluiscono anche bambini della Frazione Viering e del Capoluogo per le classi 4 a e 5 a;
- Fraz. Viering: una scuola ad un'aula, frequentata da 20 bambini, classe 1 a, 2 a, 3 a.
Comunica che, nella Frazione La Fabbrica, la costruenda scuola avrà due aule di, mq. 35, di cui un'aula sarà adibita ad uso Asilo Infantile.
L'Assessore VESAN, ribadendo che il programma sottoposto all'approvazione del Consiglio è un programma semestrale, dichiara che quanto prima sarà sottoposto all'approvazione del Consiglio un altro programma di lavori di pubblica utilità da finanziare sull'esercizio 1957-1958.
Il Presidente, PAREYSON, pone ai voti per alzata di mano le proposte della Giunta.
IL CONSIGLIO
ritenuta la necessità dell'esecuzione dei lavori di pubblica utilità elencati nelle premesse;
ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: ventotto);
Delibera
1°) di approvare, in via di massima, il soprariportato programma (elenco allegato A) di opere di pubblica utilità da eseguire in Valle d'Aosta a cura della Regione oppure a cura dei Comuni mediante contributi regionali, per un importo complessivo di spesa di Lire 146.500.000 (centoquarantasei milioni cinquecento mila) da finanziare sul bilancio per il corrente esercizio finanziario (1° semestre 1957);
2°) di approvare, in via di massima, la concessione di contributi nella misura del 70% delle spese per l'acquisto dei materiali occorrenti per la costruzione degli acquedotti frazionali compresi nel soprariportato elenco B, sino ad un importo complessivo massimo di spesa di Lire 40.368.000 (quaranta milioni trecentosessantotto mila), da finanziarsi sui bilanci per il corrente (1° semestre 1957) e per il prossimo esercizio finanziario;
3°) di delegare e di demandare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento deliberativo di esecuzione della presente deliberazione, in particolare, per l'approvazione dei progetti delle opere, per l'appalto, l'esecuzione dei lavori, il finanziamento e la liquidazione delle spese relative, per la concessione dei contributi ai Comuni per le opere non eseguite direttamente dalla Regione, nonché per la concessione dei contributi per la costruzione degli acquedotti di cui al soprariportato elenco B e per eventuali altri acquedotti, sino ad un importo complessivo massimo di spesa di Lire 40.368.000 (quaranta milioni trecentosessantotto mila).
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