Objet du Conseil n. 38 du 4 avril 1957 - Verbale

OGGETTO N. 38/57 - CONCIMAIE E FABBRICATI RURALI - CONTRIBUTI REGIONALI. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Nicco Giulio)

Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere regionale Signor Nicco Giulio, concernente l'oggetto: "Concimaie e fabbricati rurali - Contributi regionali", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza.

---

Chatillon, 14 marzo 1957

"Al Presidente del Consiglio regionale

AOSTA

Pregola voler portare nell'ordine del giorno della prossima sessione primaverile la seguente interpellanza:

"Interpello l'Assessore all'Agricoltura per sapere se non ritenga opportuno proporre al Consiglio regionale di estendere il contributo per le concimaie ed i fabbricati rurali a coloro che abitano in due o più frazioni, anche se hanno già percepito il contributo per un altro fabbricato o concimaia, purché quest'ultimo non abbia raggiunto il massimo contributo concesso in base alla deliberazione del Consiglio."

Distinti ossequi.

F.to Giulio Nicco

---

Il Consigliere NICCO Giulio premette che è stato indotto a presentare l'interpellanza di cui si tratta, perché nella sua zona vi sono abitanti [Errore formale presente nell'originale] hanno sentito la necessità di siste-gionalmente in altri Comuni (Torgnon, Valtournanche, La Magdeleine) e abitanti di determinati Comuni che si spostano da una frazione all'altra dello stesso Comune.

Riferisce che alcuni abitanti di tali Comuni hanno, a suo tempo, richiesto ed ottenuto il contributo regionale per la sistemazione di fabbricati rurali o per costruzione e sistemazione di concimaie in una delle frazioni in cui abitano.

Comunica che, in un secondo tempo, tali abitanti di certi Comuni che si spostano stimare i fabbricati rurali e le concimaie che possiedono in altre frazioni e hanno inoltrato domande di sussidio all'Assessorato regionale Agricoltura e Foreste, domande che non sono state accolte perché i richiedenti avevano già ricevuto un precedente sussidio dall'Amministrazione regionale.

Rileva, in proposito, che la disposizione di cui alla lettera d) della deliberazione consiliare n. 60, del 30.7.1953, stabilisce che "sono esclusi dalla concessone dei sussidi coloro che già abbiano fruito di sussidi per fabbricati da parte dello Stato o di precedente sussidio della Valle, in base alla deliberazione consiliare 2.8.1951 n. 51, salvo per piccole opere, purché l'importo complessivo del contributo non superi le Lire 500.000 e limitatamente alla disponibilità del bilancio del corrente esercizio finanziario".

Richiama l'attenzione sul fatto che i casi ai quali intende riferirsi concernono contadini che hanno bensì ricevuto un contributo regionale, ma il cui importo complessivo non supera le L. 500.000.

Rileva poi che, spesse volte, si tratta di piccoli sussidi regionali richiesti per la costruzione di concimaie e osserva che, in tali casi, i sussidi dovrebbero essere concessi anche perché la costruzione e la sistemazione delle concimaie hanno grande importanza non soltanto dal punto di vista agricolo, ma anche dal punto di vista igienico e turistico.

Rivolge, quindi, viva preghiera all'Assessore all'Agricoltura e Foreste per una maggiore comprensione verso la categoria dei contadini alla quale ha accennato e per la concessione dei sussidi richiesti per il miglioramento delle loro abitazioni e per la costruzione e la sistemazione di concimaie.

L'Assessore ARBANEY comunica di essere perfettamente a conoscenza dei casi ai quali ha accennato il Consigliere Nicco Giulio, tanto è vero che è in grado di precisare, avendo fatto eseguire una statistica, che i contadini che hanno già usufruito di sussidi e che hanno presentato una seconda domanda di sussidio sono 65, di cui 50 e più hanno ricevuto, in accoglimento della prima domanda, un contributo che supera le 500.000 lire; rileva inoltre che parecchi dei richiedenti non si trovano in condizioni di bisogno.

Osserva poi che le norme attualmente in vigore non sono quelle della deliberazione citata dal Consigliere Nicco Giulio (n. 60 del 30.7.1953), ma quelle approvate con la deliberazione consiliare in data 7.4.1955 (oggetto n. 47), che esclude tassativamente dalla concessione di sussidi coloro che abbiano già usufruito di un sussidio per fabbricati da parte dello Stato o di un precedente sussidio della Regione.

Fa presente che anche la menzionata deliberazione del 30.7.1953 già poneva limitazioni.

Precisa che nel 1955 si è creduto opportuno di escludere dalla concessione di sussidi coloro che avessero già ricevuto un contributo regionale, perché, dato il progressivo aumento delle domande di sussidio, si è ritenuto che dovessero essere accolte, in primo luogo, le domande di coloro che ancora non avevano ricevuto alcun sussidio regionale.

Comunica di non essere contrario, entro certi limiti, all'accoglimento della richiesta formulata dal Consigliere Nicco Giulio, ma di essere però del parere che la questione debba essere studiata prima attentamente e che si debba esaminare se non sia possibile risolvere la questione con il sistema dei mutui bancari, salvo concedere sussidi per le domande di coloro che non possono usufruire di mutui.

Informa che, sino ad oggi, l'Amministrazione regionale ha erogato in sussidi per la costruzione e la sistemazione di fabbricati rurali e di concimaie la somma di Lire 1.028.000.000 ed aggiunge che non è possibile aumentare lo stanziamento annuo previsto in bilancio per tale spesa, che è di Lire 200.000.000.

Fa presente che, per poter venire in aiuto ai casi segnalati dal Consigliere Nicco Giulio, bisognerebbe non accogliere domande inoltrate da coloro che non si trovano in condizioni di bisogno o dare la precedenza nella concessione dei sussidi a coloro che si trovano in condizioni di maggiore necessità e che si trovano in effettivo stato di bisogno, ciò che non è sempre facile accertare.

Il Consigliere NICCO Giulio insiste sulla necessità di accogliere le domande di sussidio dei contadini che rientrano nei casi da lui segnalati e che sono in numero limitato, per cui basterebbero pochi milioni per dare la possibilità a tali contadini di sistemare le loro case di abitazione site in varie frazioni.

Dichiara di non concordare sulla proposta dell'Assessore Arbaney di risolvere tale problema con la concessione di mutui, anziché con la concessione di sussidi, perché il sistema dei mutui bancari è troppo gravoso per i poveri contadini dei Comuni di montagna, che vivono esclusivamente con il magro provento dei loro terreni.

Rivolge, quindi, viva raccomandazione all'Assessore alla Agricoltura e Foreste affinché voglia accogliere la proposta formulata nella interpellanza.

Il Consiglio prende atto.

---

Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore dodici e rinviata alle ore quindici.

______