Objet du Conseil n. 12 du 14 février 1957 - Verbale

OGGETTO N. 12/57 - LINEA FERROVIARIA TORINO-CHIVASSO-AOSTA - GESTIONE CON PERSONALE CIVILE - ELETTRIFICAZIONE DELLA LINEA. (Mozione del Consigliere regionale Signor Savioz Fabiano)

Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione, presentata dal Consigliere regionale Savioz Fabiano, concernente l'oggetto: "Linea ferroviaria Torino-Chivasso-Aosta - Gestione con personale civile - Elettrificazione della linea", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno della adunanza:

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Aosta, 8 gennaio 1957

Ill.mo Signor Presidente

del Consiglio regionale della Valle d'Aosta

AOSTA

La prego di voler fare inserire sul prossimo ordine del giorno la seguente mozione. La ringrazio e porgo distinti ossequi.

F.to: F. Savioz

"Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,

Tenuto conto:

che la linea ferroviaria Torino-Chivasso-Aosta è attualmente affidata alla gestione militare, a conoscenza che tale gestione assorbirà anche le automotrici, che tra l'altro proseguono sulla linea Aosta-Pré St. Didier (linea non convenzionata);

Visto l'articolo 38 dello Statuto speciale della Regione Autonoma Valle d'Aosta, ultimo comma, che dice:

"Le amministrazioni statali assumono in servizio nella Valle possibilmente funzionari originari della Regione o che conoscano la lingua francese".

Considerato:

1) che la Valle d'Aosta è eminentemente turistica, quindi sarebbe auspicabile che il servizio si effettuasse con materiale rotabile di ottima qualità e conforto, per conseguenza non sembrerebbe opportuno affidare detto materiale a persone che non possono dare sufficienti garanzie di capacità, anche dovuta ad una lunga esperienza. Affidamento che può essere dato dal personale civile, tenuto conto anche che assumendo e mantenendo in servizio i secondi, si può dare pratica attuazione all'art. 38 dello Statuto speciale;

2) che l'ulteriore allontanamento del personale civile procura al medesimo un sensibile danno, che si ripercuote alle loro famiglie senza alcun beneficio per l'Amministrazione.

Che, infine, altre linee meno importanti possono essere gestite dai militari.

A conoscenza:

che la convenzione stipulata a suo tempo sta per scadere;

Delibera

di chiedere all'Ill.mo Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri:

1) di escludere dalla linea ferroviaria Torino-Chivasso-Aosta la gestione militare;

2) di provvedere al più presto possibile alla elettrificazione della linea Chivasso-Aosta".

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Il Consigliere SAVIOZ premette che intende illustrare la mozione per portare a conoscenza dei Signori Consiglieri le preoccupazioni che l'hanno indotto a sottoporre all'esame del Consiglio la questione.

Riferisce che, prima del 1915, l'Autorità militare aveva in gestione la linea ferroviaria di Pinerolo, ma tale linea venne in seguito modificata e la gestione passò al personale civile. Informa che il Genio ferroviario assunse allora la gestione della linea ferroviaria Chivasso-Aosta e che alla Liberazione, per l'interessamento del C.L.N., detta linea fu riconsegnata al personale civile.

Osserva che nel 1947, in esecuzione di un accordo stipulato tra il Ministero della Guerra e il Ministero dei Trasporti, la gestione della linea Chivasso-Aosta passò nuovamente al Genio ferroviario e la consegna fu fatta nel 1948, per la durata di anni 10.

Rammenta che il Consiglio regionale si occupò nel 1949 della questione, ma non poté ottenere nulla perché si trovò di fronte al fatto compiuto, cioè all'esistenza di una convenzione già stipulata fra il Ministero dei Trasporti e il Ministero della Guerra.

Rileva che nei 10 anni di gestione il Genio ferroviario non ha assorbito tutti i servizi inerenti alla linea ferroviaria Chivasso-Aosta, perché vi sono stazioni ferroviarie, ad esempio quelle di Quart e di Nus, che sono ancora amministrate da personale civile così che vi sono contemporaneamente sulla stessa linea due amministrazioni, una militare e l'altra civile, il che non va certo a beneficio del servizio ferroviario.

Osserva che il cambiamento di gestione della linea ferroviaria fra amministrazione civile e Genio ferroviario comporta disagi non lievi di vario genere - per il personale civile addetto (traslochi delle famiglie, passaggio a servizi meno importanti, ecc.).

Fa presente che, sino a quando la gestione della linea ferroviaria Chivasso-Aosta rimarrà affidata al Genio ferroviario, difficilmente potrà essere realizzata l'elettrificazione della linea, elettrificazione che apporterebbe vantaggi notevoli per la Valle di Aosta, perché, oltre a sveltire il servizio, eliminerebbe numerosi inconvenienti, cui va incontro oggigiorno chi viaggia sulla linea ferroviaria Chivasso-Aosta.

Rileva che il passaggio della linea dal Genio ferroviario all'Amministrazione civile darebbe la possibilità all'Amministrazione regionale di ottenere l'applicazione del terzo comma dell'articolo 38 dello Statuto regionale, secondo il quale le amministrazioni statali debbono assumere in servizio nella Valle, possibilmente, funzionari originari della Regione o che conoscano la lingua francese. Precisa che, in tal modo, l'applicazione dello Statuto non rimarrebbe soltanto sulla carta ma sarebbe effettiva, in quanto i posti che si renderebbero disponibili per l'esercizio della linea ferroviaria Chivasso-Aosta potrebbero essere riservati ad elementi originari della Regione o che conoscano la lingua francese.

Rileva che non bisogna dimenticare, d'altra parte, che la Valle d'Aosta è una zona eminentemente turistica e che con il Traforo del Monte Bianco, ormai di prossima realizzazione, avranno un impulso notevole il turismo e il commercio, per cui è indispensabile che il servizio ferroviario funzioni nel miglior modo possibile.

Ritornando al problema dell'elettrificazione della linea ferroviaria, sottolinea che la Valle d'Aosta è una grande produttrice ed esportatrice di energia elettrica, per cui sarebbe logico che si provvedesse ad elettrificare la linea ferroviaria Chivasso-Aosta per il miglioramento dei servizi di comunicazione.

Ammette che per l'elettrificazione della linea bisogna superare difficoltà di ordine tecnico non lievi, ma osserva che occorre, comunque, che il problema sia affrontato con una certa energia per poterlo risolvere.

Fa presente che l'autorità militare usufruisce della linea ferroviaria Chivasso-Aosta per fare compiere un certo periodo di apprendistato ai militari del Genio ferroviario, per cui non ha alcun interesse che si faccia l'elettrificazione della linea. Rileva che la Valle d'Aosta ha delle buone ragioni da fare valere per ottenere che la elettrificazione della linea si faccia nel minor tempo possibile e deve saperle fare valere per attirare l'attenzione del Governo, che in questo momento è orientato verso la elettrificazione di altre linee ferroviarie fuori del Piemonte.

Riferisce circa vari inconvenienti che si lamentano attualmente nel servizio della linea Chivasso-Aosta; accenna, ad esempio, a frequenti ritardi dei treni ed al difettoso riscaldamento degli stessi treni, inconvenienti che hanno riflessi sfavorevoli per la Valle d'Aosta e che sono dovuti proprio al fatto che la linea è gestita da militari, che fanno il loro apprendistato, anzichè da personale civile, che ha un interesse maggiore e diretto di fare funzionare bene il servizio.

Rileva che vi è ancora un grave inconveniente al quale non si accenna nella mozione: la mancanza della seconda classe sull'automotrice. Osserva che questo inconveniente, che non ha nulla a vedere con la gestione militare della linea, può essere eliminato con un semplice provvedimento di ordine amministrativo del Ministero dei Trasporti.

Informa che il Comando del Genio ferroviario ha la sua sede, salvo errore, a Bologna e che, quindi, potrebbe servirsi per l'apprendistato dei militari del Genio ferrovieri di una linea di secondaria importanza in funzione nelle vicinanze di Bologna.

Precisa che ha presentato la mozione di cui si tratta non già perché abbia qualche preconcetto contro i militari del Genio ferroviario, ma unicamente per richiamare la attenzione del Consiglio regionale su un problema che ritiene molto importante per la Valle di Aosta.

Il Consigliere BARMASSE dichiara che la mozione presentata dal Consigliere Savioz è quanto mai tempestiva perché, con l'apertura delle nuove arterie stradali che sono in progetto, l'affluenza di turisti e di forestieri in Valle d'Aosta sarà sempre maggiore.

Rileva che bisogna, quindi, pensare sin d'ora a migliorare e a perfezionare tutti i servizi di comunicazione ed in particolare il servizio ferroviario, passando la gestione della linea a personale civile scelto, nonché adottando moderni e adeguati mezzi di trasporto ferroviario.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara che, in linea di massima, è d'accordo sulla sostanza della mozione. Informa che egli stesso, nel 1949, quando era Presidente del Consiglio, aveva presentato un ordine del giorno che fu inviato al Ministro competente e nel quale si ribadivano gli stessi concetti.

Precisa che tale ordine del giorno era stato sottoscritto, oltre che dal Presidente del Consiglio e dal Presidente della Giunta regionale, anche dai due Parlamentari valdostani, nonché dall'Onde Tonengo, deputato di Chivasso, e dal Senatore Prof. Panetti.

Riferisce che la richiesta fatta con detto ordine del giorno non ebbe allora seguito perché, come già detto dal Consigliere Savioz, vi era una convenzione fra il Ministero della Guerra e il Ministero dei Trasporti, convenzione che è tutt'ora in vigore.

Comunica che già da parecchi mesi si sta occupando di questa questione e che ha scritto in proposito al Ministro competente, poiché la sopramenzionata convenzione scadrà il 30 giugno 1957.

Dichiara di concordare sull'opportunità dell'accenno all'articolo 38 dello Statuto regionale e rammenta, in proposito, quanto ha fatto la Presidenza della Giunta per la applicazione di tale articolo, ottenendo che da parte di alcuni Ministeri si tenesse conto di tale norma nei bandi di concorso; cita ad esempio l'Amministrazione delle Poste e il Comando della Guardia di Finanza.

Comunica che la Giunta è d'accordo sulle considerazioni esposte dal Consigliere Savioz nelle premesse della mozione, perché ritiene che i militari del Genio ferroviario potrebbero fare il loro tirocinio su un'altra linea di secondaria importanza, quale, ad esempio, la linea di Asti, anziché sulla linea Chivasso-Aosta.

Osserva che la linea ferroviaria Chivasso-Aosta non può più essere considerata una linea secondaria per molteplici ragioni ed, in particolare, per il fatto che serve una Regione eminentemente turistica.

Dichiara che la Giunta concorda pure sulla necessità che si provveda all'elettrificazione della linea Chivasso-Aosta.

Rileva che la Valle d'Aosta è una grande produttrice di energia elettrica ed è giusto, quindi, che la popolazione valdostana senta che effettivamente le deriva un beneficio sostanziale da tale realtà e dallo speciale regime delle acque sancito dallo Statuto regionale.

Rileva la necessità che la Regione s'interessi anche alla soluzione di un problema al quale ha già accennato altre volte e che consiste nel cercare di ottenere, attraverso le subconcessioni di acque pubbliche per produzione di energia elettrica, un apporto in natura (fornitura di energia elettrica) e non soltanto un apporto in denaro.

Per quanto riguarda il problema della elettrificazione della linea ferroviaria Chivasso-Aosta, comunica di avere un dubbio di ordine tecnico, dubbio che è il frutto di letture e di spiegazioni avute da persone competenti in materia.

Precisa che tale dubbio ha il suo fondamento nel fatto che oggigiorno vi è la tendenza a non più elettrificare le linee ferroviarie, in quanto sono stati realizzati i famosi motori Diesel a nafta che possono vantaggiosamente sostituire le locomotrici elettriche in molte linee ferroviarie.

Osserva che tale nuovo orientamento potrebbe indurre gli organi competenti a non essere favorevoli alla elettrificazione della linea ferroviaria Chivasso-Aosta.

Dichiara di concordare, comunque, sulla sostanza della mozione, ma di essere dell'avviso che il Consiglio dovrebbe incaricare la Giunta regionale o alcuni Consiglieri di formulare un ordine del giorno più completo e più circostanziato di quello predisposto dal Consigliere Savioz e nel quale si dia mandato specifico alla Giunta, o al Presidente della Giunta regionale, affinché inoltri ed illustri l'ordine del giorno in questione direttamente al Ministro dei Trasporti, chiarendogli la particolare situazione della Valle d'Aosta.

Osserva che, con la realizzazione del traforo del Monte Bianco, si aprono alla Valle d'Aosta notevoli nuove prospettive di carattere turistico e commerciale. Rileva che occorre prendere contatto tempestivamente col Ministro dei Trasporti, prima che venga a scadere la nota convenzione attualmente in vigore col Ministero della Guerra.

Sottolinea che questo è il momento più opportuno per una tale azione. Osserva, in proposito, che l'attuale Ministro dei Trasporti è l'On.le Angelini, il quale ha dato un grande apporto per la soluzione del problema del traforo del Monte Bianco ed è certamente favorevole anche alla soluzione del problema del miglioramento delle comunicazioni ferroviarie in Valle d'Aosta.

Il Consigliere PETIGAT sottopone all'approvazione del Consiglio la seguente mozione sostitutiva, di cui dà lettura:

"Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, nell'adunanza del 14 febbraio 1957, considerato:

1) che i militari, per i loro addestramenti, potrebbero più opportunamente essere destinati in servizio su altre linee ferroviarie, che non siano in zone aventi preminente interesse ed importanza nel campo turistico, zone in cui è necessario l'impiego di materiale rotabile di qualità ottima, nonché l'impiego di personale civile specializzato ed esercitato da una lunga esperienza;

2) che il personale civile dà ottimo affidamento, oltre che per serietà e competenza di lavoro nei rapporti colla popolazione locale e con i numerosi turisti stranieri, anche per la conoscenza della lingua francese, trattandosi di agenti locali o qui residenti da molti anni, ciò in relazione anche al disposto dell'articolo 38 - ultimo comma - dello Statuto regionale;

3) che allo sviluppo ed al miglioramento del turismo nella Valle d'Aosta, zona essenzialmente turistica, tendono gli sforzi ed i sacrifici della Regione, inquadrati nella ripresa nazionale;

4) dà mandato alla Giunta regionale affinché intervenga presso il Ministero dei Trasporti onde voglia modificare gli accordi precedentemente presi col Ministero della Difesa, in occasione della prossima scadenza della convenzione, soddisfacendo alle esigenze della Valle d'Aosta, come sopra precisato, ed assicurando così una completa sincronia fra lo Stato e la Regione nello sforzo per lo sviluppo turistico della Valle d'Aosta".

Il Consigliere SAVIOZ dichiara di accettare la nuova mozione, rilevando che gli interessa essenzialmente che il problema venga risolto; concorda, altresì, sulla proposta di dare mandato alla Giunta o al Presidente della Giunta di illustrare l'ordine del giorno al Ministro dei Trasporti e di perorare di persona la soluzione del problema, facendosi interprete dei voti del Consiglio regionale e delle necessità della Valle d'Aosta.

Auspica che abbiano a scomparire al più presto dalla linea ferroviaria Chivasso-Aosta le vecchie e gloriose "caffettiere", affinché non si verifichi l'inconveniente del "maquillage" dei viaggiatori che vengono in Valle d'Aosta e che venga, altresì, attuato il servizio di seconda classe sulle automotrici, perché non tutti i viaggiatori possono permettersi il lusso di pagare la costosa prima classe.

Auspica ancora che il Ministro dei Trasporti riaffidi la gestione della linea ferroviaria al personale civile.

Conclude, comunicando di ritirare la propria mozione, avendo preso atto della proposta formulata dal Presidente della Giunta e sulla quale concorda.

Il Consigliere CHABOD Renato, dopo aver rilevato, con soddisfazione, che sulla questione in esame vi è una perfetta armonia fra la maggioranza e l'opposizione in seno al Consiglio, propone di rinviare alla seduta pomeridiana ogni decisione sull'argomento, affinché i rappresentanti dei vari gruppi consiliari possano concordare il testo dell'ordine del giorno da sottoporre all'approvazione del Consiglio.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara di concordare sulla proposta del Consigliere Chabod Renato, anche perché la maggioranza e la minoranza concordano sulle considerazioni che devono formare oggetto dell'ordine del giorno in questione.

Si dà atto che il Consiglio, concordando, unanime (voti favorevoli: 28), sulle proposte del Consigliere Chabod Renato e del Presidente della Giunta, Bondaz, soprassiede ad ogni decisione in merito alla questione in discussione, rinviando alla seduta pomeridiana l'esame e l'approvazione di un ordine del giorno in merito alla linea ferroviaria Chivasso-Aosta.

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