Objet du Conseil n. 2 du 9 janvier 1957 - Verbale
OGGETTO N. 2/57 - PROBLEMA DELLA SCUOLA IN VALLE D'AOSTA. (Mozione del Consigliere regionale Signor Chabod Renato)
Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione del Consigliere Chabod Renato, concernente l'oggetto: "Problema della Scuola in Valle d'Aosta", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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Raccomandata
Ivrea, li 14 dicembre 1956
Chiar.mo Geometra E. Pareyson Presidente del Consiglio reg.le
AOSTA
Le sarei grato di voler inserire all'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio la seguente mozione:
"IL CONSIGLIO REGIONALE
considerato
che il problema della scuola in Val d'Aosta attende tutt'ora una soluzione, a otto anni dallo Statuto speciale;
che fin dallo scorso maggio 1955 la Consulta scolastica all'uopo nominata ha presentato all'Assessore alla Pubblica Istruzione un adeguato progetto di legge, accompagnato da una chiara ed esauriente relazione;
che detto progetto corrisponde in linea di massima ai programmi elettorali di tutti i gruppi rappresentati in Consiglio;
dà mandato
ad apposita nominanda Commissione consiliare di elaborare, in unione alla menzionata Consulta scolastica, il progetto definitivo da sottoporre all'approvazione del Consiglio nella prossima seduta primaverile dell'anno 1957"
Con anticipati ringraziamenti, prego gradire cordiali saluti.
F.to Renato Chabod
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Il Consigliere CHABOD Renato premette che sulla sostanza della mozione di cui si tratta è stato già discusso durante lo svolgimento dell'altra sua mozione, concernente la proposta di estensione della concessione della speciale indennità invernale regionale al personale insegnante ed ausiliario delle Scuole (oggetto n. 1).
Rammenta che, in sede di trattazione della precedente mozione, ha sostenuto una tesi diversa da quella della Giunta per quanto riguarda il Decreto L.C.P.S. n. 365, dell'11 novembre 1946, che ritiene sia decaduto e non sia, quindi, più in vigore.
Rileva che, con la mozione ora in esame, chiede che sia affrontato il problema della Scuola e che si incarichi apposita Commissione consiliare di studiarlo, onde risolvere una buona volta tutti i dubbi ed eliminare tutte le incertezze che sussistono nel campo della Scuola.
Informa che, secondo quanto gli è stato detto, sin dal mese di maggio 1955 la locale Consulta scolastica ha elaborato un progetto di legge che ritiene sia stato impostato, nelle sue linee generali, sulla base dei ruoli nazionali, essendo formata la Consulta scolastica da tecnici competenti.
Propone, quindi, che il Consiglio nomini una Commissione consiliare la quale studi il problema in unione con i componenti della Consulta scolastica ed elabori un progetto di legge completo e definitivo da sottoporre all'esame e all'approvazione dei Consiglio.
Osserva che, proprio nella prima seduta dell'attuale Consiglio, si era discusso a lungo sulla questione del Decreto L.C.P.S. n. 365 dell'11-11-1946, a proposito della eleggibilità, o meno, del Prof. Barone Luigi a Consigliere regionale.
Rammenta che, in tale occasione, era stato espresso il voto che venisse sottoposta al più presto al Consiglio regionale una proposta di legge regionale per una regolamentazione definitiva del problema della Scuola.
Osserva che il problema della scuola è stato inserito nel programma di tutti i partiti rappresentati nell'attuale Consiglio e sottolinea che è, quindi, dovere del Consiglio di risolvere una volta per sempre tale importante problema.
Rileva che contemporaneamente potrebbe anche essere affrontata e definita la questione della revisione dell'indennità per l'insegnamento della lingua francese agli Insegnanti elementari.
Conclude, chiedendo che il Consiglio approvi la mozione in discussione.
L'Assessore BERTHET informa che la Giunta è attualmente contraria alla nomina di una Commissione consiliare per lo studio della questione oggetto della mozione del Consigliere Chabod Renato, perché il problema della Scuola è già allo studio da parte della Giunta regionale e vari passi sono stati già fatti a Roma per la soluzione del problema.
Osserva che si tratta non già di predisporre una legge regionale ma, bensì, di provvedere con apposite norme di attuazione, cioè con legge dello Stato, a regolamentare il problema della Scuola.
Fa presente che per l'emanazione delle norme di attuazione è necessario che si giunga ad un accordo, sulla materia della Scuola, tra gli organi dello Stato e quelli della Regione.
Informa che la Giunta, prima di ogni decisione in materia cosi importante, sottoporrà la questione all'esame e alle decisioni del Consiglio, come ha sempre fatto; tanto più lo farà per questo problema, che è cosi delicato.
Il Consigliere CHABOD Renato dichiara di aver preso atto della comunicazione che il problema della Scuola è già allo studio della Giunta, ma rileva che la Regione può, ai sensi degli articoli 2 e 3 dello Statuto regionale, provvedere con legge regionale a risolvere il problema della Scuola in Valle d'Aosta e dichiara che la Giunta dovrebbe incaricare dello studio della importante questione una Commissione consiliare, sia che si intenda provvedere con legge regionale oppure con legge dello Stato.
Osserva che l'articolo 19 dello Statuto regionale prevede la nomina di Commissioni e ricorda che il Consiglio regionale ha sempre nominato Commissioni consiliari per lo studio delle questioni e dei problemi più importanti.
Rileva che la Commissione è l'organo più indicato per lo studio approfondito di qualsiasi complesso problema e per la elaborazione di qualsiasi disegno di legge, perché in sede di Commissione si può discutere con maggiore calma e approfondire meglio le questioni, di modo che, in sede di Consiglio, gli Amministratori possono poi avere idee chiare e decidere con tutta coscienza sui provvedimenti che sono sottoposti alla loro approvazione.
Fa presente che è ormai prassi costante, da parte delle Commissioni consiliari, di nominare l'Assessore competente per materia quale Presidente delle Commissioni ed osserva che, in considerazione anche di questo fatto, non vede la ragione per cui l'Assessore Berthet non intenda sottoporre la questione allo studio di una apposita Commissione consiliare.
Il Presidente, PAREYSON, pone ai voti, per alzata di mano, la proposta di approvazione della mozione in discussione.
Il Consigliere Signora PERRUCHON M. Celeste Vedova CHANOUX fa la seguente dichiarazione di voto:
"Moi je m'abstiens, parce que je ne suis pas à connaissance du projet de loi mentionné dans la motion qui, à ce qu'on dit, correspond dans ses grandes lignes aux programmes électoraux de tous les groupes représentés au Conseil".
Monsieur le Conseiller René CHABOD déclare de ne pas connaître parfaitement ce projet de loi, mais de savoir qu'il correspondrait, selon ce qui lui a été rapporté, aux programmes électoraux des groupes représentés au Conseil. Il a joute d'avoir demandé, en conséquence, que l'on nomme une Commission chargée de rédiger un projet de loi définitif, après un examen approfondi de la question.
Le Conseiller Madame PERRUCHON Veuve CHANOUX déclare d'être d'accord que l'on nomme une Commission mais que, toutefois, le projet de loi étant déjà rédigé, elle aurait désiré de le connaitre avant de se prononcer.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica il seguente risultato:
Consiglieri presenti: trentadue; Consiglieri astenuti: dalla votazione: uno (Signora Perruchon M. Celeste Vedova Chanoux); Consiglieri votanti: trentuno; Consiglieri favorevoli: sette; Consiglieri contrari: ventiquattro.
Il Presidente, PAREYSON, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha respinto la mozione.
Il Consiglio prende atto.
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