Objet du Conseil n. 19 du 3 février 1949 - Verbale

OGGETTO N. 19/49 - IMPIANTI DI NUOVE LINEE ELETTRICHE DI ALLACCIAMENTO DI COMUNI E DI FRAZIONI ISOLATI. TRATTATIVE CON LE SOCIETÀ S.I.P. E S.A.D.E.A.

(Si fa menzione che, durante la discussione del presente oggetto, l'Assessore Ing. FRESIA lascia la sala delle adunanze).

L'Assessore ai Lavori Pubblici, Geom. NICCO, richiama la deliberazione consiliare n. 156, in data 25 novembre 1948, con la quale, fra altro, veniva dato mandato alla Giunta di definire le trattative e di prendere accordi con le Società produttrici e fornitrici di energia elettrica, Società S.I.P. e S.A.D.E.A., sulla base dei principi approvati in tale adunanza e di presentare proposte concrete per le determinazioni di competenza del Consiglio. Riferisce di aver comunicato le determinazioni del Consiglio alle Direzioni di Esercizio delle Società S.I.P. e S.A.D.E.A., in Aosta, con lettera raccomandata protocollo n. 8922/4, in data 18 dicembre 1948, di cui dà lettura e che è del tenore seguente:

"In riferimento alla nostra del 9 dicembre 1948, n. 8922/4, alla Vostra del 14 dicembre 1948 ed alla riunione tenutasi presso questo Assessorato il 16 corrente, confermiamo:

che il Consiglio della Valle d'Aosta nella seduta del 25 novembre 1948 ha espresso parere favorevole sulla "opportunità che le nuove linee elettriche che l'Amministrazione della Regione ed i Comuni costruiscono per gli allacciamenti di frazioni e di Comuni isolati rimangano di proprietà della Regione o degli Enti locali interessati e che soltanto in via transitoria e temporanea dette linee debbano essere concesse in uso (sia pure gratuito) alle Società produttrici e fornitrici di energia, e ciò per un certo numero di anni, sino a quando non sarà possibile e conveniente una gestione diretta delle linee e del servizio di distribuzione dell'energia elettrica spettante ai Comuni rivieraschi o alla Regione".

Essendosi palesate divergenze di vedute fra i Vs. rappresentanti e quelli dell'Amministrazione Valle circa l'applicabilità del principio della proprietà delle linee, della loro cessione in affitto ed esercizio, Vi preghiamo di voler comunicarci con cortese sollecitudine ed in modo esauriente le Vostre osservazioni in merito, dopo aver interpellato le vostre rispettive Direzioni Generali, tenendo presente che l'Amministrazione della Valle intende mantenere in linea di principio, la proprietà delle linee da essa costruite.

Distinti saluti.

L'ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI: F.to G. Nicco"

L'Assessore Geom. NICCO riferisce che le Direzioni delle Società S.I.P. e S.A.D.E.A. hanno risposto alla lettera succitata con nota in data 10 gennaio 1949, di cui dà lettura e che è del tenore seguente:

"In riscontro alla Vs. raccomandata prot. n. 8922/4 del 18 dicembre 1948 inviata alle Società scriventi, premesso:

- che nulla osta da parte loro al concetto che le nuove linee elettriche, costruite a totale cura e spese di cotesta Amministrazione, rimangano di proprietà della Regione o di Enti locali interessati;

- che a tal fine già in precedenza erano state definite le modalità con le quali le forniture avrebbero dovuto aver luogo nel caso in questione, e cioè:

a) costituzione di ente o cooperativa subdistributrice;

b) prelievo in punto da definirsi caso per caso e con misura dell'energia totale prelevata;

fanno presente che qualora, invece, le Società debbano effettuare direttamente la distribuzione ai singoli utenti privati, è loro indispensabile che gli impianti sino ai vari contatori siano di proprietà sociale.

La soluzione prospettata nella vostra lettera sovracitata non può perciò essere presa in considerazione per varie ed evidenti ragioni delle quali si elencano le principali:

1) necessità da parte della Società di poter disporre liberamente delle linee ed impianti mediante i quali si effettua il servizio al fine di modificarli, estenderli, ampliarli, a seconda delle esigenze;

2) difficoltà di natura amministrativa e contabile nel dover tener conto di eventuali tronchi di linea e materiali non di proprietà sociale;

3) impossibilità di tener distinti, agli effetti della manutenzione, linee ed impianti che non fanno parte della proprietà sociale.

Le Società scriventi pregano pertanto cotesto On. Assessorato di voler comunicare se quanto è stato oggetto del verbale in data 26 ottobre 1948 ha avuto la necessaria ratifica dal Consiglio regionale.

Con distinti saluti.

p. Soc. An. Distribuzione Energia Aosta

S.A.D.E.A.

IL PROCURATORE

F.to G. Chenal

p. Soc. Idroelettrica Piemonte

S.I.P.

IL DIRETTORE DI ESERCIZIO

F.to Ing. Vitali

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L'Assessore Geom. Nicco invita il Consiglio ad esaminare attentamente il tenore della lettera delle Società S.I.P. e S.A.D.E.A. e ad adottare le determinazioni del caso.

Il Consigliere Geom. VESAN, richiamandosi alla discussione avvenuta nella adunanza del 25 novembre 1948, rileva che in tale occasione aveva creduto opportuno di richiamare nuovamente le seguenti proposte e precisazioni:

1°) le linee elettriche costruite a cura e spese dell'Amministrazione regionale rimangono di proprietà dell'Amministrazione regionale Valle d'Aosta, la quale le cederà in uso a cooperative od enti o società. Per tali linee gli utenti dovrebbero beneficiare della riduzione del 70% sui prezzi dell'energia e gli enti dovrebbero distribuire la energia elettrica a mezzo delle linee elettriche che sono di loro proprietà;

2°) le linee rimangono di proprietà degli enti o cooperative locali che lo richiedano.

Il Consigliere Geom. Vesan osserva che in base a tali proposte non si pregiudicavano in alcun modo gli eventuali futuri diritti e possibilità di una gestione diretta delle linee da parte della Regione o da parte di Consorzi o di cooperative locali; precisa che tale era e tale è il concetto al quale si è ispirato il Consiglio nella adunanza del 25 novembre 1948.

L'Assessore Geom. NICCO osserva che le Società S.I.P. e S.A.D.E.A. hanno eccepito che la soluzione prospettata dall'Amministrazione regionale non può essere presa in considerazione per varie ragioni e particolarmente i motivi indicati ai numeri 1°, 2° e 3° della lettera inviata all'Amministrazione regionale in data 10 gennaio 1949.

Il Consigliere Geom. VESAN osserva che la questione va esaminata in relazione alla diversa situazione in cui trovansi l'alta Valle d'Aosta e la bassa Valle d'Aosta. Fa, presente che nell'alta Valle d'Aosta le acque sono ancora quasi tutte da utilizzare, mentre nella bassa Valle d Aosta le acque sono già sfruttate ed utilizzate al massimo dagli impianti idroelettrici delle Società. Ritiene che, per la bassa Valle, occorra collegare la questione concernente la costruzione di linee elettriche di allacciamento con la questione concernente i diritti spettanti ai Comuni rivieraschi, come ripetutamente ha fatto presente in altra adunanza di Consiglio.

Ricorda, in proposito, di avere anche a suo tempo inoltrato alla Divisione Lavori Pubblici dell'Amministrazione regionale un esposto, al quale ancora non è stata data evasione, nel quale proponeva la adozione dei seguenti provvedimenti:

1°) accertare innanzi tutto il quantitativo di energia spettante a tutti i Comuni rivieraschi in base agli impianti già eseguiti ed in corso di costruzione, distintamente per ogni zona e per ogni centrale;

2°) promuovere la costituzione di un Consorzio o di una azienda elettrica tra i vari Comuni (o gruppi di Comuni) allo scopo di provvedere alla utilizzazione dell'energia predetta in rapporto alle necessità ed alle esigenze delle varie zone e migliori possibilità di sfruttamento tenendo conto degli ulteriori sviluppi;

3°) tutte le nuove linee elettriche che l'Amministrazione della Valle sta costruendo per il riallacciamento di Comuni e di frazioni isolate dovrebbero rimanere di esclusiva proprietà della Valle o degli enti locali interessati nella costruzione;

4°) determinare il prezzo di costo dell'energia facendo opportune analisi dei costi:

5°) promuovere presso il competente Ministero dei Lavori Pubblici gli atti per ottenere la riserva dell'energia spettante ai Comuni rivieraschi nonché il risarcimento dei canoni e sovracanoni per l'energia trasportata fuori Valle od oltre quindici chilometri dal territorio dei Comuni rivieraschi".

Il Consigliere Geom. Vesan aggiunge che il quantitativo di energia elettrica spettante ai Comuni rivieraschi della bassa Valle è limitato, ma che in seguito alla costruzione della nuova centrale di Bard il quantitativo di energia spettante ai Comuni rivieraschi ammonterà a circa 5.000 KW; ritiene che il quantitativo di energia dovrebbe essere ceduto a Comuni ad un prezzo ridotto. Insiste affinché l'Amministrazione regionale prenda l'iniziativa per fare stabilire con precisione quale sia il costo di produzione dell'energia elettrica in base al quale i Comuni rivieraschi avranno diritto di prelevare l'energia loro spettante; propone che si ricorra eventualmente all'opera di tecnici estranei all'Amministrazione, qualora sia necessario.

L'Assessore Geom. NICCO fa presente nuovamente che le Società S.I.P. e S.A.D.E.A., produttrici e fornitrici di energia elettrica, non hanno accettato la soluzione preposta dall'Amministrazione regionale e che occorre, pertanto, esaminare in quale modo si possa dare pratica esecuzione al deliberato del Consiglio.

Il Consigliere Geom. VESAN rileva che il problema avrebbe dovuto essere studiato ed approfondito dall'Ufficio regionale delle Acque o dalla Divisione Lavori Pubblici, in quanto i Comuni non sono in grado di risolvere da soli tali questioni.

Il Presidente, Avv. CAVERI, ricorda che in una precedente adunanza del Consiglio si era stabilito di convocare in apposita riunione tutti i Sindaci della Valle del Marmore per esaminare il problema concernente la utilizzazione della quota di energia elettrica spettante ai Comuni rivieraschi.

L'Assessore Geom. BIONAZ osserva che le Società S.I.P. e S.A.D.E.A., in sede di trattative, hanno ripetutamente fatto rilevare che la proprietà delle linee elettriche comporta una grave passività a causa delle rilevanti spese manutentive; ritiene però che le Società non intendano sottrarsi a tale passività in quanto, qualora la proprietà delle linee elettriche fosse dell'Amministrazione regionale, potrebbero essere intralciati i loro interessi per quanto attiene alla gestione ed allo sviluppo futuro delle loro reti di distribuzione di energia elettrica in Valle d 'Aosta.

Il Consigliere Geom. VESAN insiste nel richiedere che l'Amministrazione regionale assuma l'iniziativa per la convocazione dei Sindaci dei Comuni rivieraschi e metta a loro disposizione un tecnico ed un legale per l'esame approfondito della questione concernente l'utilizzazione dei diritti di riserva d'energia spettanti ai Comuni rivieraschi.

Su richiesta del Consigliere Sig. MANGANONI, l'Assessore Geom. NICCO dichiara che la trattazione delle questioni prospettate dal Consigliere Geom. Vesan non impedisce che i lavori per la costruzione delle linee elettriche proseguono regolarmente. Si dichiara favorevole alla costituzione di Consorzi o di Cooperative per lo sfruttamento dell'energia rivierasca e rileva la necessità che in proposito siano definite le trattative in corso con le Società S.I.P. e S.A.D.E.A.

Il Presidente, Avv. CAVERI, propone che, in primo luogo, sia indetta una convocazione di tutti i Sindaci della Valle del Marmore, alla quale intervenga anche il Consigliere Geom. Vesan, per lo studio del problema concernente l'utilizzazione dell'energia elettrica spettante ai Comuni rivieraschi. Aggiunge che, successivamente, il Consiglio riesaminerà la questione e adotterà le determinazioni del caso.

IL CONSIGLIO

prende atto, approvando la proposta del Presidente Avv. Caveri di indire la convocazione di tutti i Sindaci della Valle del Marmore per lo studio del problema concernente l'utilizzazione dell'energia elettrica spettante ai Comuni rivieraschi e di rinviare ad altra adunanza di Consiglio ogni determinazione in merito alle questioni prospettate dal Consigliere Geom. Vesan e dall'Assessore Geom. Nicco.

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