Objet du Conseil n. 5 du 11 mars 1954 - Verbale

OGGETTO N. 5/54 - ALBERATURE LUNGO LE STRADE REGIONALI E COMUNALI. (INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE REGIONALE SIGNORA RONC-DESAYMONET ANAIDE)

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere regionale Signora Ronc-Désaymonet Anaide, concernente l'oggetto: "Piantatura di alberi ornamentali lungo le strade regionali e comunali", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno della adunanza:

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AL PRESIDENTE

del Consiglio regionale

AOSTA

La prego di voler includere nell'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio la seguente interpellanza:

La sottoscritta interpella l'Assessore all'Agricoltura per sapere se non ritenga opportuno provvedere, sia direttamente per quanto concerne le strade regionali, sia con relativi inviti ai Sindaci per le strade comunali, ad intensificare la piantatura di alberi ornamentali sui cigli delle medesime, allo scopo di incrementare sempre più le bellezze turistiche del paesaggio ed a ricoprire di una fresca ombra le strade della Valle.

Con ossequio.

Aosta, lì 14 ottobre 1953

F.to Anaide Ronc-Désaymonet

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Il Consigliere Signora RONC-DESAYMONET illustra l'interpellanza premettendo che, per l'interessamento e l'intervento diretto dell'Amministrazione regionale, una rete importante e assai vasta di nuove strade è stata costruita in Valle d'Aosta.

Comunica che detta rete stradale si sviluppa attraverso paesaggi assai pittoreschi, che diventerebbero ancora più belli, più attraenti e più interessanti se sul ciglio delle strade, regionali e comunali, fossero piantati alberi ornamentali.

Osserva che gli alberi, con le loro fronde verdi, accrescerebbero la bellezza dei nostri paesaggi e darebbero frescura alle strade della Valle d'Aosta.

Rileva che gli alberi ornamentali, da piantarsi essenzialmente nei tratti più soleggiati, - oltre ad incrementare la bellezza di paesaggi delle nostre vallate, - fornirebbero, in avvenire, un prezioso combustibile per la popolazione locale, combustibile che, purtroppo, sta scomparendo dalle nostre vallate a causa della troppa intensa opera di disboscamento.

Fa presente che, per tutelare la bellezza delle località attraverso le quali si snoda la rete stradale, sarebbe altresì necessario asportare i vecchi ceppi di alberi secolari recentemente abbattuti lungo le strade.

Pone in rilievo che gli alberi costituiscono una bellezza ed una attrattiva apprezzabili anche dal lato turistico; cita, ad esempio, il vecchio viale alberato di ingresso al Comune di Pré-St-Didier, il magnifico tratto di strada alberato che si ammira al di sopra della frazione di Variney e prima di Gignod, nonché il tratto di strada alberato sulla statale n. 26 fra Montjovet e Verrès.

Osserva che la bellezza dei viali alberati le ricordano alcuni versi del poeta Carducci, nella poesia "A San Guido":

"I cipressi che a Bolgheri alti e schietti

van da San Guido in duplice filar

come in corsa giganti giovinetti

mi balzarono incontro e mi guardar".

In considerazione dell'utilità pratica degli alberi che costituiscono, altresì, un'attrattiva turistica, il Consigliere Signora Ronc-Désaymonet prega l'Assessore all'Agricoltura di esaminare se non sia possibile provvedere alla piantatura di alberi ornamentali sui cigli delle strade regionali e comunali al fine di renderle più belle ed attraenti.

Conclude, facendo presente che gli alberi, oltre a costituire un innegabile interesse sia dal punto di vista economico che dal punto di visto turistico, hanno un grande valore anche dal punto di vista educativo, poiché è noto che il culto degli alberi è molto educativo sia per i fanciulli che per gli adulti.

L'Assessore Geom. ARBANEY, ringrazia il Consigliere Signora Ronc-Désaymonet perché, con la presentazione dell'interpellanza in discussione, gli fornisce l'occasione e la possibilità di illustrare al Consiglio quanto è stato fatto dall'Ispettorato Forestale regionale per incrementare la piantatura di alberi nella Valle d'Aosta.

Osserva, anzitutto, che il lavoro svolto in tal campo dall'Ufficio Forestale regionale è un lavoro modesto ed ignorato dalla generalità della popolazione, perché gli alberi che vengono piantati ora non daranno ombra che tra qualche anno e non potranno essere utilizzati che tra trenta o quaranta anni.

Comunica che, per poter soddisfare a tutte le necessità di piantine, il Servizio Forestale ha dovuto provvedere alla semina ed alla coltura di varie qualità di piante nei nuovi vivai regionali, mercé i quali si è in grado, oggi, di soddisfare alle numerose richieste salvo in alcuni casi, in cui si è dovuto ricorrere a vivai di altre Regioni.

Dà, quindi, lettura dei seguenti dati statistici, riferentisi alle piante da alberatura messe a dimora sulle strade sotto indicate, dall'anno 1950 al 31 dicembre 1953 e del programma relativo all'anno 1954, dati comprendenti anche le piante di robinia messe a dimora lungo le scarpate stradali per rinsaldamento e consolidamento delle scarpate stesse:

PIANTE DA ALBERATURA messe a dimora dalla Regione lungo le strade sino al 31-12-1953:

1950

1 -

Strada Aosta-Arpuilles

n.

165

1951

1 -

Strada Aosta-Arpuilles

n.

205

2 -

Strada Pont Suaz-Peroulaz

n. 115

n. 320

n.

320

1952

1 -

Strada Aosta-Arpuilles

n.

96

2 -

Strada Pont Suaz-Peroulaz

n.

232

3 -

Strada del Villair

n.

82

4 -

Ponte di Quart e strada della stazione

n.

45

5 -

Alberatura a viali e monumenti ad Aosta

n.

104

6 -

Strada Verrès-Champoluc

n.

36

7 -

Strada di St. Denis

n. 15

n. 610

n.

610

1953

1 -

Strada Aosta-Arpuilles

n.

113

2 -

Strada Pont Suaz-Peroulaz

n.

494

3 -

Strada di Ollomont

n.

136

4 -

Strada di Porossan

n.

37

5 -

Strada La Salle-Morge

n. 150

n. 930

n. 930

n. 2.025

Programma per l'anno 1954

1 -

Strada Peroulaz-Eaux Froides

n.

363

2 -

Strada Ollomond-Glacier

n.

136

3 -

Strada di Verrayes

n.

300

4 -

Strada di St. Denis

n.

200

5 -

Viale Cogne

n.

480

6 -

Strada Pré St. Didier-Courmayeur

n.

473

7 -

Strada di Circonvallazione di Courmayeur

n.

35

8 -

Strada di Arpuilles (sostituzione fallanze)

n. 20

n. 2.007

RINSALDAMENTO DI SCARPATE STRADALI mediante piantagione di robinia fino al 31-12-1953:

1950

Strada di Arpuilles

n.

19.300

1951

Strada di Arpuilles e Quart (Villair)

n.

22.700

1952

Strada di Arpuilles, Quart (Villair) e Peroulaz

n.

10.000

1953

Strada di Arpuilles, Quart (Villair), Nus-St. Barthélemy, Verrès, Champoluc, St. Denis, Emarèse e La Salle-Morge

n. 230.000

n. 382.050

Programma per l'anno 1954

Strada di Arpuilles, Peroulaz, Quart (Villair), Nus-St. Barthélemy - Verrayes - St. Denis - Verrès - Champoluc

n. 140.000

L'Assessore Geom. Arbaney, informa che gli alberi piantati lungo le predette strade nel periodo 1950-1953 sono stati coltivati in parte nei vivai regionali ed in parte sono stati acquistati da vivai di altre regioni. Ritiene non molto opportuno piantare alberi lungo le strade comunali mulattiere per ragioni di ordine pratico, in quanto su tali strade debbono passare muli con carichi di fieno, ed anche per il fatto che gli alberi, crescendo ostacolerebbero il transito ed ombreggerebbero troppo le proprietà private laterali.

Osserva che le strade comunali sono, generalmente, già molti interessanti per i bei paesaggi che attraversano e che molte di tali strade hanno alberature piantate dagli scolari in occasione delle annuali celebrazioni della festa degli alberi.

Sottolinea la opportunità di inculcare nei fanciulli il rispetto e l'amore per le piante ed, a tale scopo, ritiene che tutte le scuole dovrebbero sempre celebrare la annuale festa degli alberi.

Mr le Président de la Junte, Avt. CAVERI, communique que la Junte régionale s'est préoccupée non seulement de la question des plantes à placer le long des routes de la Vallée, mais aussi des plantes à placer le long des rues de la Ville d'Aoste.

En effet, dit-il, l'on a disposé d'envoyer plusieurs centaines de plantes à la Ville d'Aoste et, comme il nous manquait des platanes et des tilleuls, la Junte en a fait récemment acheter hors de la Vallée pour le montant de 200 miles lires de dépense.

Il est vraiment temps, observe-t-il, que la Ville d'Aoste puisse embellir ses rues avec des arbres que, par le passé, les administrations de la Commune ont négligés.

On dit qu'il faut planter des arbres, remarque-t-il, mais il faudrait aussi, avant tout, respecter les vieilles plantes. Il informe, à ce propos, que c'est avec beaucoup de regret qu'il a vu disparaitre le magnifique peuplier qui surgissait devant la maison Brunod, à Aoste.

Il relate que, étant à connaissance que Mr. Brunod voulait abattre cet arbre, il l'avait fait prier de ne pas le faire; Mr. Brunod avait promis mais, pendant la soirée, des ouvriers, chargés par lui, ont abattu le peuplier.

Il ajoute d'avoir prouvé aussi beaucoup de regret pour la disparition du peuplier d'Hannibal et d'autres plantes encore, et relate d'être à connaissance qu'il y a des personnes qui attendent avec impatience que le tilleul de St. Ours périsse finalement et tombe.

Il souligne que la Junte et l'Assesseur à l'Agriculture se sont toujours préoccupés de protéger les plantes séculaires et d'empêcher leur abattement.

A propos de la Ville d'Aoste, il informe de s'être préoccupé de rendre agréables à la vue les espaces qui se rendent libres le long des murs romains: en effet, dit-il on les a embellis avec des pelouses vertes, des fleurs, des "sempreverdi" et des plantes, parce que ces murailles son tellement grises que si elles ne sont pas embellies elles sont trop monotones.

L'Assesseur Dr. BERTHET, informe le Conseil que dans 60 Communes de la Vallée d'Aoste on a célébré la fête des arbres et on a planté plus de 3.000 plantes et tout particulièrement dans les zones arides.

Il Consigliere Geom. G. NICCO, ritornando sulla questione dei ceppi esistenti lungo le strade, questione alla quale ha già accennato il Consigliere Signora Ronc-Désaymonet, sottolinea la necessità che siano sradicati e asportati tali ceppi, testimoni dell'opera di distruzione boschiva compiuta alcuni anni fa.

Il Consigliere Signora RONC-DESAYMONET, esprime vivi ringraziamenti all'Assessore all'Agricoltura e alle Foreste, Geom. Arbaney, per le esaurienti delucidazioni fornite e si dichiara molto lieta di avere, con la sua interpellanza, dato occasione all'Assessore stesso, al quale rivolge un vivo elogio, di illustrare l'opera veramente encomiabile compiuta dal servizio forestale regionale per l'intenso lavoro di "piantatura" di alberi ornamentali lungo le strade regionali e comunali.

Dichiara di non aver notato gli alberi che sono stati recentemente piantati sulla strada che porta ad Arpuilles e ne chiede venia.

Osserva che detta strada, molto panoramica e tanto soleggiata, attraversa anche tratti di terreno scosceso ed arido che sarà notevolmente migliorato con la piantatura di alberi.

Fa presente che, se personalmente non potrà forse avere il piacere di vedere alti e rigogliosi gli alberi piantati, la gioventù di oggi potrà certo vedere la nostra valle più verdeggiante per le nuove alberature stradali.

Mr. le Président de la Junte, Avt. CAVERI, observe que ce n'est pas son intention de prolonger cette conversation très intéressante sur les plantes, mais de ne pouvoir manquer de faire noter une chose, c'est-à-dire que tous les magnifiques vieux châtaigniers le long de la route d'Arpuilles sont en train de disparaître les uns après les autres.

Il constate qu'un des premiers effets des routes nouvelles c'est la coupe des bois, comme il est arrivé à St. Dénis, où l'on a saccagé une forêt communale.

Le long de la route d'Arpuilles, répète-t-il, l'on constate malheureusement que les propriétaires sont en train d'abattre tous les vieux arbres magnifiques, de manière que ces endroits finiront pour n'être plus boisés, ce qui est vraiment déplorable.

Madame le Conseiller, RONC-DESAYMONET, déclare de déplorer vivement la coupe des châtaigniers le long de la route d'Arpuilles. Elle remarque que, pour empêcher la destruction de ces châtaigniers, comme aussi de certains énormes peupliers à Arpuilles, la seule mesure a adopter ce serait de les déclarer monuments nationaux.

IL CONSIGLIO

prende atto.

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