Objet du Conseil n. 72 du 6 octobre 1953 - Verbale
OGGETTO N. 72/53 - SUSSIDI EROGATI AI SINISTRATI PER LA RICOSTRUZIONE O SISTEMAZIONE DI FABBRICATI DISTRUTTI O DANNEGGIATI NEL PERIODO BELLICO. (INTERPELLANZA DEI CONSIGLIERI REGIONALI GEOM. NICCO GIULIO E SIG. MANGANONI CLAUDIO)
Il Presidente, Ing. PASQUALI, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza dei Consiglieri regionali Geom. Nicco Giulio e Sig. Manganoni Claudio, concernente l'oggetto: "Sussidi erogati ai sinistrati per la ricostruzione o sistemazione di fabbricati distrutti o danneggiati nel periodo bellico", interpellanza di cui copia è stata trasmessa ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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Avv. BONDAZ
Presidente del Consiglio regionale
AOSTA
Preghiamo la S. V. di voler portare sull'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio la seguente interpellanza:
Come seguito alle interpellanze del 23-9-1951 e del 13-9-1952, presentate dai sottoscritti e da altri colleghi, il Consiglio regionale, nella seduta del 3 ottobre 1952, deliberava di concedere ai sinistrati, che hanno avuto la casa danneggiata o distrutta dai nazi-fascisti, un contributo nella misura del 70% dell'ammontare dei danni di guerra subiti.
A tale scopo, il Consiglio stanziava un ulteriore fondo di 200 milioni da finanziarsi su tre esercizi: 1952, 1953, 1954.
Preghiamo l'Assessore interessato di volerci informare:
1) - quale corso hanno avuto le pratiche per l'assegnazione dei sussidi;
2) - importo dei sussidi concessi e pagati ai rispettivi sinistrati in seguito alla deliberazione del Consiglio.
Con osservanza.
Aosta, lì 19 settembre 1953.
F.ti: Nicco Giulio - Manganoni Claudio
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Il Consigliere Geom. NICCO prega l'Assessore ai lavori pubblici, Geom. Bionaz, di fornire i dati e i chiarimenti richiesti con l'interpellanza surriportata e si riserva di prendere successivamente la parola.
L'Assessore Geom. BIONAZ richiama la deliberazione consiliare n. 96, in data 3 ottobre 1952, con la quale si approvava lo stanziamento di un ulteriore fondo di Lire 200 milioni, da finanziarsi in tre esercizi (1952-1953-1954) per sussidiare e far portare a termine i lavori di ricostruzione delle case distrutte o danneggiate durante il periodo bellico in Valle d'Aosta.
Pone in rilievo che il suddetto provvedimento è stato assunto in relazione anche alla necessità di eliminare, per quanto possibile, le sperequazioni verificatesi nella ripartizione dei sussidi regionali, non solo fra i sinistrati dei vari Comuni, ma anche fra i sinistrati di uno stesso Comune, come è risultato dagli accertamenti eseguiti dall'Ufficio tecnico regionale.
Informa che, in esecuzione della predetta deliberazione consiliare, l'Assessorato ai lavori pubblici si è fatto premura di rendere noto a tutti i Comuni della Valle d'Aosta, mediante diramazione di circolare, le provvidenze disposte a favore dei sinistrati con la deliberazione stessa, nonché le modalità stabilite per la concessione e l'erogazione dei sussidi di cui si tratta, con invito ai singoli Comuni:
a) a nominare apposita Commissione comunale per i sinistrati composta dal Sindaco, da tre sinistrati - eletti dai sinistrati di guerra del Comune - e da un tecnico nominato dalla Giunta comunale;
b) a far elaborare dalla Commissione predetta il piano comunale di ricostruzione e di ripartizione dei sussidi nonché gli elenchi nominativi, aggiornati, dei sinistrati e dei relativi lavori da sussidiare, secondo criteri perequativi, fino alla quota massima del 70% del danno subito.
Fa presente che alla suddetta circolare hanno fatto seguito ripetuti solleciti e che, ciò nonostante, non si è ancora provveduto, da parte di alcuni Comuni, a trasmettere all'Amministrazione regionale il piano finanziario comunale di ricostruzione e di ripartizione dei sussidi.
Riferisce, a questo proposito, sulla situazione delle pratiche per i singoli Comuni sinistrati:
1) Comuni che hanno provveduto ad inoltrare all'Amministrazione il piano comunale finanziario di ricostruzione e di ripartizione dei sussidi: Aymavilles, Bionaz, Chambave, Châtillon, Cogne, Courmayeur, Fénis, Nus, La Thuile, Pontey, Quart -
2) Comuni che hanno dato incarico ad un tecnico, ma che non hanno ancora inoltrato piano finanziario di ricostruzione e di ripartizione dei sussidi: Antey St. André, Arnaz, Arvier, Ayas, Brissogne, Brusson, Champdepraz, Champorcher, Etroubles, Fontainemore, Issime, Issogne, Lillianes, Montjovet, Perloz, St. Nicolas, St. Vincent, Valgrisanche, Valsavaranche, Villeneuve -
3) Comuni che hanno segnalato di considerare superflua la nomina di un tecnico, in quanto i vari sinistrati sono stati già totalmente indennizzati: Aosta, Challant St. Anselme, Challant St. Victor, Morgex, St. Denis, Torgnon, Valtournanche, Verrès.
L'Assessore Geom. Bionaz rileva che, non essendo pervenuti da parte di tutti i Comuni sinistrati i dati richiesti, l'Assessorato ai lavori pubblici non ha potuto elaborare alcun piano di ripartizione di sussidi da sottoporre all'esame e all'approvazione della Giunta per portare a termine i lavori di ricostruzione delle case distrutte o danneggiate nel periodo bellico. Assicura che provvederà a sollecitare i Comuni inadempienti affinché trasmettano i dati richiesti.
Il Consigliere Geom. G. NICCO osserva che, secondo quanto stabilito dal Consiglio, i lavori di ricostruzione dovrebbero essere portati a termine entro il 31 dicembre 1954 ed esprime il timore che la negligenza di alcune Commissioni comunali nell'approvare e nel trasmettere alla Regione i piani comunali di ricostruzione - corredati degli elenchi e dei dati richiesti - possa pregiudicare la ricostruzione dei fabbricati distrutti o danneggiati, in quanto il ritardo nell'espletamento delle pratiche viene a ridurre il periodo di tempo entro il quale i sinistrati debbono, con i pochi fondi a disposizione, eseguire ed ultimare i lavori.
Fa presente che i sinistrati dei Comuni che sono stati diligenti nell'elaborare e nel trasmettere i piani comunali di ricostruzione vengono a subire un danno a causa dei Comuni inadempienti.
Ritiene che i Sindaci dei Comuni inadempienti debbano essere richiamati energicamente ed invitati ad interessarsi attivamente affinché le Commissioni comunali elaborino e trasmettano sollecitamente alla Regione i piani comunali di ricostruzione e i relativi atti già richiesti.
Per quanto concerne la questione dei tecnici da incaricarsi dalle Giunte comunali, propone che l'Amministrazione regionale fissi un termine per la presentazione delle perizie alle Commissioni comunali e provveda alla sostituzione di quei periti che non adempiano all'incarico entro il periodo di tempo stabilito, ponendo a carico dei Comuni interessati le spese relative.
Conclude, invitando la Giunta regionale a prendere provvedimenti in tal senso ed a disporre per la pubblicazione agli albi pretori comunali di un elenco dei Comuni che non ottemperano alle disposizioni impartite dall'Amministrazione regionale concernenti l'approvazione e la tempestiva trasmissione alla Regione dei piani comunali di ricostruzione, affinché i sinistrati siano messi al corrente delle inadempienze commesse dalle rispettive Amministrazioni comunali.
Il Consigliere Sig. MANGANONI, preso atto che non è possibile, per ora, addivenire all'approvazione di un piano generale di ricostruzione, ai fini di una equa ripartizione dei sussidi regionali fra i vari sinistrati, ritiene che l'Amministrazione regionale dovrebbe, per lo meno, erogare i sussidi di cui si tratta ai sinistrati di quei Comuni che hanno inviato i piani comunali di ricostruzione e gli elenchi nominativi aggiornati dei sinistrati e dei relativi lavori di ricostruzione da sussidiare.
L'Assessore Geom. BIONAZ risponde agli interpellanti comunicando, anzitutto, di concordare sulla proposta del Consigliere Geom. G. Nicco di inviare un nuovo energico richiamo ai Sindaci dei Comuni inadempienti.
Informa, a questo proposito, che una circolare-sollecito era già pronta per la spedizione al momento in cui gli pervenne l'interpellanza in discussione e che ha soprasseduto all'invio della stessa avendo ritenuto opportuno di conoscere prima le decisioni del Consiglio in merito ed in relazione all'interpellanza di cui si tratta.
Passando, quindi, all'esame della proposta formulata dal Consigliere Sig. Manganoni, fa presente che, per addivenire ad una equa ripartizione dei sussidi fra i sinistrati, al fine di eliminare, per quanto possibile, le sperequazioni già esistenti fra i vari Comuni e fra i sinistrati di uno stesso Comune, è indispensabile esaminare il problema della ricostruzione nel suo complesso ed elaborare un piano generale di ripartizione dei sussidi, per cui è necessario avere un quadro completo della situazione in tutta la Valle.
Osserva che le ripartizioni dei fondi - erogati, a suo tempo, dall'Amministrazione regionale - sono state fatte dalle varie Commissioni comunali e che, pertanto, compete alle stesse predisporre ed approvare i piani comunali di ricostruzione e di ripartizione dei sussidi, in quanto le singole Commissioni, nell'ambito del rispettivo Comune, hanno approfondito le questioni e sono a conoscenza dei lavori di ricostruzione eseguiti e di quelli ancora da eseguire nonché degli aiuti dati e dei sussidi erogati ad ogni sinistrato.
Assicura che la Giunta regionale insisterà e farà pressioni affinché i Comuni ritardatari inviino con sollecitudine i piani di ricostruzione e di ripartizione dei sussidi, piani che saranno controllati e coordinati a cura dell'Assessorato ai lavori pubblici.
Comunica che l'Ufficio tecnico regionale è a disposizione dei tecnici, incaricati della compilazione delle perizie, per tutte le informazioni che possano loro occorrere per l'espletamento dell'incarico loro affidato dalle Giunte comunali.
Ribadisce che la questione è molto complessa e che in molti casi dovrà decidere il Consiglio e stabilire se debba farsi luogo o non all'assegnazione dei sussidi. Cita, ad esempio, il caso di una persona che abbia acquistato, per una modica somma, una casa sinistrata e chiede se si debba concedere o no il sussidio. Osserva che, in effetti, il danno è stato subito non già dall'acquirente, ma dal venditore della casa sinistrata.
Conclude, dando assicurazione di aver preso buona nota delle proposte e delle raccomandazioni formulate ed informando che trasmetterà ai Sindaci dei Comuni inadempienti una lettera di richiamo in termini assai energici.
Il Presidente, Ing. PASQUALI, chiede agli interpellanti se siano soddisfatti dei chiarimenti avuti dall'Assessore ai lavori pubblici.
Il Consigliere Geom. G. NICCO risponde affermativamente anche a nome del Consigliere Sig. Manganoni; raccomanda, però, vivamente affinché sia fatto un richiamo ai Sindaci dei Comuni che non hanno ancora trasmesso i piani di ricostruzione e siano adottati provvedimenti contro coloro che vengono meno al loro dovere.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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