Objet du Conseil n. 136 du 15 juin 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 136/72 - Acquisto e cessione allo Stato di un'area di terreno destinata alla costruzione delle nuove Carceri Mandamentali di Aosta. Delega alla Giunta.
Dujany (D.P.) - L'Amministrazione regionale da parecchio tempo si stava interessando per ottenere i finanziamenti necessari per la costruzione delle nuove carceri mandamentali di Aosta, anche per utilizzare i finanziamenti previsti da una legge nazionale che tendeva ad ammodernare la situazione carceraria esistente in Italia. Ultimamente, la Gazzetta Ufficiale destinava mi pare 680 milioni per il rifacimento delle carceri di Aosta. Veniva richiesto all'Amministrazione regionale di mettere a disposizione del Ministero di Grazia e Giustizia un'area di 30-35 mila metri quadrati urbanizzata, a titolo gratuito e la redazione del progetto a carico della Regione onde accelerare il più possibile la realizzazione di quest'opera e utilizzare in tempi celeri i finanziamenti peraltro esigui, messi a disposizione da una legge nazionale.
L'Amministrazione regionale prendeva immediatamente contatti, la Giunta con l'Amministrazione comunale di Brissogne in quanto ad Aosta non era possibile reperire un'area così ampia idonea alle esigenze richieste da parte dei funzionari del Ministero di Grazia e Giustizia che sono preposti a questo servizio.
L'area è stata concordata con il Ministero, con le autorità del Ministero di Grazia e Giustizia competenti che l'hanno riconosciuta idonea e oggi si tratta di chiedere l'autorizzazione al Consiglio regionale di poter trattare l'acquisto dell'area con il Comune di Brissogne per poter realizzare successivamente l'opera della costruzione delle nuove carceri.
Mi pare opportuno di sottolineare che questa iniziativa è una iniziativa valida sul piano finanziario ma soprattutto valida sul piano umano e anche sul piano della possibilità di recuperare un monumento artistico situato in una zona importante della Città di Aosta che può essere valorizzata per delle finalità diverse da quello che è stato utilizzato in Aosta.
Fosson (U.V.) - Noi siamo d'accordo nella cessione che si preveda ad acquistare un'area per destinare alla costruzione di nuove carceri per diverse ragioni, prima ragione quella della necessità di avere un istituto di pena che sia in condizioni migliori, seconda di poter liberare appunto questo complesso della Tour du Baillage, che già in un'altra occasione proprio noi avevamo indicato qui in Consiglio che sarebbe stato forse una delle... , si avrebbe avuto la possibilità di trasformare... , ad esempio, abbiamo sempre la questione del Museo e questa era una delle località che utilizzando una parte di quello che è vecchio e costruendo anche quello che è necessario per un museo nuovo si presterebbe meglio.
Ora, io ho certi dubbi sulla questione di idoneità di quest'area per la sua ubicazione, perché noi sappiamo che in quella zona il sole per alcuni mesi all'anno si fa vedere per pochissime ore al giorno, per non dire che in qualche caso assolutamente manca. Quindi non so se questo problema è stato tenuto presente da coloro che hanno indicato l'idoneità di quest'area perché dovendo costruire una qualche cosa di nuovo, noi sappiamo che bisognerebbe anche tenere presente questo fatto, ora volevo solo indicare questa carenza, eventualmente perché non ci si accorga dopo di aver fatto il progetto, dopo di aver acquistato l'area, che andando a vedere in periodi di insolazione si dica "ma, dovendo costruire delle carceri nuove, questo terreno non si presta e bisognerebbe trovare...", quindi andremmo incontro a delle spese eventualmente che poi non potrebbero essere, non potrebbero andare a buon fine. Quindi, c'è solo questa questione che vogliamo, almeno voglio indicare alla Giunta, fatto salvo questo particolare, siamo anche d'accordo.
Caveri (U.V.) - Il est une recommandation d'ordre général que je voudrais faire à la Junte et c'est de surveiller et de contrôler très attentivement les ventes des Communes des biens immeubles parce que en général on voit que les Communes vendent très mal et achètent très cher, à commencer par la Commune de Brissogne, qui dernièrement a acheté des terrains à 2.500 le mètre carré et puis nous voyons qu'elle le vend à 1.200. Mais ce n'est pas seulement la Commune de Brissogne, ce sont d'autres Communes qui ont vendu des terrains à des prix pour un morceau de pain comme on dit à des industriels ou pseudo-industriels qui puis ce sont... de vendre très cher les terrains. Et alors il faut vraiment faire attention parce qu'il y a des Communes qui ont un patrimoine immobilier important et ils sont en train de le vendre à des prix inférieurs aux prix courant et ce n'est pas juste, moi je pense que ces administrateurs de Commune qui vont "a ruota libera" quand il s'agit de vendre les terrains de leur Commune, s'ils devaient vendre leurs biens privés ils vendraient pas à ces prix-là, ils vendraient à des prix beaucoup plus commerciaux que ceux qu'ils fixent pour les ventes des terrains des Communes. Et à propos de ce que dit Fosson, du soleil qui est très rare dans cette zone c'est vrai, parce qu'on sait très bien que dans le territoire de Brissogne le soleil disparait au mois de novembre et il réapparait au mois de mars et il veut dire que l'expression italienne "andare a vedere il sole a scacchi" il faudra la changer, quand on ira en prison on ne pourra plus dire: "vado a vedere un momento il sole a scacchi", il faudra parler de la lune ou d'autre chose.
Savioz (P.C.I.) - Io sono del parere che se dobbiamo risolvere il problema delle carceri mandamentali dobbiamo stare molto attenti.
È vero che in carcere di solito, non sempre, di solito ci vanno coloro che commettono delle irregolarità perlomeno, ma molte volte capita che ci vanno anche gli innocenti purtroppo, abbiamo dei casi clamorosi, ma in ultima analisi non dobbiamo mai dimenticare che coloro che vanno in carcere sono degli esseri come noi e hanno bisogno di avere il comfort necessario per poter vivere come vivono tutti gli altri mortali. Quindi la zona scelta per fare le carceri, a mio parere, parere personale, non è di gruppo è solo personale, io sono nettamente contrario, nettamente contrario perché è una zona depressa, fredda, umida, senza sole e permettetemi anche con una bella dose di fumo della Cogne. Ma, insomma Signori! Non è il posto ideale per andare a costruire, abbiate pazienza ma per me questo terreno è assolutamente inidoneo per fare delle carceri.
A suo tempo, diversi anni fa, quando ero Assessore al Turismo, mi ero occupato di questo problema e avevamo fatto dei sopralluoghi nella zona che si delimita fra il Comune di Quart e il Comune di Saint Christophe, ci sono dei terreni dove si potrebbero, si potrebbe costruire un complesso che andrebbe molto bene, soleggiati, messi in posizione di poterci vivere dentro, non è giusto che perché si tratta di carcerati dobbiamo andare così a occhi chiusi e buttarli nella tampa per farne dei derelitti. Bisogna dare a questa gente la possibilità, non dico di resuscitare, ma almeno di provare a riportarli a una vita normale e fare in modo che quando escono dalle carceri non siano peggiori di quando sono entrati dentro.
Quindi io francamente sono nettamente contrario.
Dujany (D.P.) - Non mi pare che la preoccupazione espressa dal Consiglio è una preoccupazione di ubicazione per mancanza di sole. Signori miei quelle aree dei Comuni o le utilizziamo a scopi di carattere generale... (È mancata la corrente) ... e richiedono alcuni sforzi non indifferenti, quindi mi pare che l'ubicazione era stata suggerita soprattutto dal fatto che era necessario avere una certa estensione di aree disponibile a tempi brevissimi, per poter utilizzare i finanziamenti nazionali che non sono sufficienti quindi non sono da coloro che arriveranno per primi.
Dico poi la scandalistica per l'ubicazione delle carceri a Brissogne. Ma Signori miei, allora diciamo a tutta la nostra popolazione dell'Envers di andarsene via, se la vita è impossibile? Tutta la nostra popolazione dell'Envers vive lì da secoli e tutto sommato non muore mica, non succede mica il finimondo, perché qui sembra che succeda il finimondo, ci preoccupiamo molto delle carceri ed è giusto preoccuparsene, però, poniamo poi il problema nel limite giusto altrimenti un giorno o l'altro saremo costretti a raccomandare alla nostra popolazione di non più costruire all'Envers, ma di costruire tutta sull'Adret, perché lì diventa impossibile vivere.
Manganoni (P.C.I.) - ... sollevate dai Consiglieri effettivamente hanno un fondamento, però, io vorrei attirare l'attenzione del Consiglio su due fatti.
Innanzitutto, è possibile trovare... Quanto? 30.000 metri mi pare, mi pare che parli qui, in zona soleggiata? Sarebbe certamente meglio se avessimo questa possibilità, ma io penso che reperire 30.000 metri di terreno in zone soleggiate, cioè dove le proprietà sono dei privati, non dei Comuni, io penso che sia una cosa molto difficile.
Abbiamo visto nella zona di Verrès e Arnaz e malgrado la buona volontà, gli sforzi del Comune di Verrès, d'accordo con la Giunta regionale, non si è concluso niente perché trova sempre, pur pagandoli bene, perché trova sempre un certo numero di proprietari che dicono "io non mollo".
Dunque, ribadisco che queste osservazioni sono giuste perché anche l'osservazione di Savioz è fondata, però, io vorrei attirare l'attenzione del Consiglio su un altro fatto. Tutta la popolazione che abita nella zona dell'Envers, partendo dalla parte di Gressan, parte di Jovençan, Charvensod, Pollein, Brissogne, Saint Marcel, Fénis, Pontey, tutta la zona dell'Envers, quindi tutta questa popolazione vive da secoli e continua a vivere adesso da millenni, forse senza vedere il sole per un certo periodo di tempo, premesso anche che nella zona dove dovrebbero essere ubicate le carceri, non è che passi dei mesi senza sole laggiù, ne passerà forse un mese al massimo, mentre le altre zone - rimaniamo a Brissogne per non parlare di altri Comuni, per esempio, Grand Brissogne, Neyran, Moulin, ecc. - lì effettivamente sono alcuni mesi senza sole, quindi la situazione in cui si ritrova quella popolazione è in un certo modo peggiore di quella in cui verrebbero a trovarsi le carceri.
In secondo luogo per me è meglio che il Comune i terreni li venda agli Enti Pubblici anziché ai privati speculatori come, non sto ad accennare ai fatti perché ne ha accennato il Presidente, quindi pur non essendo la situazione ideale, io su questo sono pienamente d'accordo è tutto vero, tenuto conto di questi fattori io penso che non ci sia altra via d'uscita perché se noi ci mettiamo a cercare altri terreni passeranno gli anni e l'esperienza sui terreni ci insegna tante cose, spendiamo delle cifre enormi e non concludiamo, correremmo il rischio di spendere delle cifre enormi e non risolveremmo il problema, perché non riusciremmo a mettere d'accordo, a concordare un numero rilevante di proprietari vero, per un appezzamento di circa 30.000 metri.
Io ribadisco pure trovando giuste e fondate queste obiezioni fatte, fatte da Savioz, fatte da altri Consiglieri, ma tenuto conto anche dell'urgenza di provvedere a questi terreni per evitare che i finanziamenti non solo magari si perdano, in secondo luogo aspettando anni e anni, noi sappiamo la svalutazione, in modo che con la cifra di oggi, con la cifra stanziata, si possono magari costruire le carceri oggi, con la stessa cifra fra due, tre, quattro, cinque anni, chissà quanto tempo ci metteremo nel tentativo di cercare altri terreni soleggiati, ebbene con la svalutazione della moneta costruiremo forse una metà o i due terzi di quanto si può costruire oggi.
Chantel (P.S.I.) - Volevo far presente che anche così per le ragioni tecniche imposte dal Ministero di Grazia e Giustizia, cioè i terreni per costruzione di carceri devono rispondere a date norme: devono essere molto vicine a una stazione perché i parenti possano in un certo qual modo aver facile accesso quando devono andare dai carcerati, deve trovarsi ubicato in modo di passare il meno possibile attraverso un abitato e avere una comunicazione non attraverso, nel limite del possibile, su strade sgombre per arrivare al tribunale, perciò tenuto presente di tutti questi fattori era necessario trovare un terreno che corrispondesse all'ampiezza richiesta e al tenore richiesto e nello stesso tempo che ottemperasse a queste norme. Piuttosto la preoccupazione era un'altra e la preoccupazione reale è stata questa che trattandosi finalmente di un carcere moderno corrispondente a quelle condizioni di vita di cui tutti hanno diritto fosse limitato, ed è stato fatto presente, in un colloquio della Giunta con il Procuratore della Repubblica, il numero per non creare poi un carcere che, invece di servire solo a noi, dovesse poi importare i carcerati da fuori, perciò il numero ottimo... (Caveri: quando dici noi, intendi dire noi della Giunta?) ...Noi della Giunta naturalmente, non ho detto... non parlo... parlo quando parlo come Assessore sempre per la Giunta, non per conto mio... che eventualmente appunto fosse dato molto spazio, ma che fosse ridotta la potenzialità del carcere alle necessità forse abbondanti, è di 50 persone.
Manganone (D.C.) - Se la memoria non mi tradisce noi l'altro anno abbiamo acquistato nel Comune di Saint Christophe 500.000 metri quadri di terreno, siccome la zona che trattiamo oggi lì a Brissogne è alquanto infelice, perché non si può esaminare di poter edificare il carcere in quella zona lì che mi pare siano di 98.000 metri quadri nella zona di Saint Christophe?
Savioz (P.C.I.) - Vuole illuminare la gente prima? Illumini pure.
Chantel (P.S.I.) - No, no.
Savioz (P.C.I.) - Vede Signor Presidente della Giunta io capisco le sue perplessità e la sua necessità di agire e sono d'accordo con lei quando dice che bisogna in un certo senso fare presto, d'accordo sono problemi, vede questo è un problema che è sul tappeto, perlomeno per quanto mi concerne almeno da 15 anni e non è mai stato risolto perché è uno di quei tanti problemi che elettoralmente non servono e, quindi, non si risolvono facilmente, sappiamo bene.
Allora, però, questo non mi autorizza a pensare che si debba risolvere per risolvere, perché sennò corriamo il rischio di fare come quella gattina che aveva tanta premura e poi ha fatto i mici senza gli occhi e noi qui se vogliamo risolvere il problema delle carceri corriamo il rischio di fare un complesso carcerario che, una volta finito, avrà degli inconvenienti abbastanza gravi per non dire di più. Io non dico che non dobbiamo comperare il terreno, io sono del parere di comperarlo il terreno, comperiamolo pure, teniamolo pure lì disponibile per l'eventualità, ma nello stesso tempo preoccupiamoci per questa soluzione, per questo problema di trovare una soluzione diversa ecco, il mio pensiero è questo.
Io sono d'accordo, comperiamolo il terreno, il prezzo è un po' elevato ma non ha importanza, comperiamolo lo stesso, sono d'accordo e vede le dirò anche di più, perché lei non ha mai sentito nessuna voce alzarsi in questo Consiglio o in altri Consigli? Perché i problemi della vendita dei terreni che i Comuni fanno a privati non vengono in Consiglio, sono competenza di Giunta, quindi semmai la voce avrebbe dovuto essere alzata dai banchi della Giunta e non dai banchi del Consiglio, perché la Valle d'Aosta ha una posizione tale e dei terreni a sufficienza per fare le case laddove devono essere fatte, dove c'è la vita e non dove c'è il principio della morte, perché per me la destra orografica della Dora in determinati tratti e quello è uno, nelle condizioni in cui uno deve vivere lì è il principio della morte, non il principio della vita, il principio della vita è di qua oppure su nella collina, più alto, dove ci sono le costruzioni, anche se il sole non arriva c'è un clima diverso, vicino alla Dora c'è un freddo cane, c'è l'umidità, c'è tutto l'inconveniente, Signori, rendetevene conto di questo. Quindi, io ancora insisto su questo problema, d'accordo per comperare i terreni, facciamo l'atto comperiamo i terreni, paghiamoli al Comune, non so quale Comune sia, il Comune di Brissogne, diamogli il denaro necessario, che loro lo utilizzeranno per le cose che hanno bisogno, però stiamo attenti prima di decidere di costruire le carceri in quel settore, vediamo se troviamo una soluzione migliore.
Chantel (P.S.I.) - Il terreno che abbiamo comprato nella località tra Quart e Saint Christophe è un terreno che è in una posizione agricola, è un terreno che fra il piano di strade c'è anche quella che valorizzerà questo terreno, cioè tutta la parte bassa che è pianeggiante sarà valorizzata con una strada che è già in prospettiva, che deve essere costruita; allo stato attuale non è un terreno che può servire per le carceri.
Se ben ricordate vi ho portato anche la planimetria e via di seguito, potrà servire per molte altre cose, anche eventualmente per un ricovero per ospedali, per tutto quello che volete, per un'azienda agricola sperimentale, tutto quello che vi pare e piace. Ripeto ancora una volta: le richieste specifiche sono queste. Vicinanza di un centro ferroviario, perché quelli che vanno a trovare i carcerati non debbono mica pigliare la macchina, ma queste sono le richieste del Ministero, non è che poi possiamo andare, non possiamo andare a contestare delle richieste del Ministero; vuole una stazione vicina e lì la stazione c'è, allora bisogna farle in un altro posto ad Aosta dove ci sia una stazione vicina. Secondo, che ci sia una strada comoda per il trasporto dei detenuti; terzo, che passi il meno possibile in mezzo alla popolazione. Queste sono le richieste tecnicamente fatte per un istituto di pena... (Voce del Consigliere Savioz) ...E va beh, io ho dato la risposta, l'hanno chiesta e io l'ho data.
In quanto a Savioz io do una risposta, guardate che i soldi in questo momento qui ci sono, la risposta bisogna darla subito, perché qui siamo di nuovo nello stesso campo, Aosta ha ottenuto i soldi per le carceri, ma le richieste di soldi per le carceri nuove riguardano non solo Aosta, riguardano quasi tutta l'Italia, perciò i soldi li abbiamo, se vogliamo tenerli e che vadano avanti le cose dobbiamo decidere subito, se vogliamo tirare le cose alla lunga e perdere il finanziamento padronissimi di farlo.
Bordon (D.C.) - Io potrei anche farne a meno perché dopo quanto hanno detto Chantel e Savioz nel loro secondo intervento, che era un po' il mio, c'è ben poco da aggiungere.
Alcune cosette, però, mi sembra di dover precisare: Savioz ha detto molto bene, è l'idea un po' di tutti noi, anche per la spiegazione che ci ha fornito il Presidente della Giunta sulla vendita dei terreni, ecc. Savioz dice: "comperate i terreni ecc. di Brissogne, perché domani noi potremmo avere la necessità di avere 33-34.000 metri quadrati di terreno per qualche altra necessità". (Je crois qu'il est cassé, tu peux le laisser - mais il va bien quand-même - sì la gobba ce l'hai già tu non me la voglio far venire anch'io, portati la tua tu!) Allora, per continuare, quindi siamo perfettamente d'accordo sull'acquisto; è indubbio, io penso che siamo tutti d'accordo sulle osservazioni che sono venute fuori su questa ubicazione, effettivamente ci sono delle perplessità che si deve pensare, io penso che Dujany percorra la strada dal mese di ottobre fino a febbraio come la percorro io, lui da Aosta a Châtillon e io da Aosta a Nus ed è indubbio che in quel tratto lì, noi, durante lunghi periodi dell'inverno, è l'unico posto che abbiamo la nebbia in Valle d'Aosta, concordi con me su questo? Noi incontriamo la nebbia da Sogno, dallo Stabilimento Sogno diciamo, e ce la troviamo fino a Villefranche, perché? Perché il vapore dell'acqua della Dora, quindi umido, è la zona più fredda che ci possa essere, perché poi il paragone che si fa tra le popolazioni di Charvensod e di Fénis e questa ubicazione non corrisponde alla realtà, perché voi sapete che in patois c'è il famoso "riquio" (?) che percorre proprio la lunghezza della Dora, quindi vicino alla Dora è il punto più freddo e più umido. Questo è indubbio, lo si può provare in qualsiasi periodo dell'inverno e quindi è inutile stare a dilungarmi.
Naturalmente la battuta di Chantel mi rende perplesso per due o tre motivi. Chantel dice: "ma non vogliamo perdere il finanziamento, ma siamo mica matti? Lo dobbiamo fare, quindi gli diciamo che comperiamo il terreno", questo nel modo più assoluto e se possibile facciamoci uno studio sopra per le osservazioni che sono venute, che io ritengo però avete fatto anche voi questi studi, perché non abbiamo mica scoperto l'America, chiunque transiti lì, chiunque viva lì, chiunque passi lì, queste cose le ha constatate e quindi non c'è niente di trascendentale, è una cosa che è venuta fuori normale.
Adesso Chantel, io non è che ce l'abbia sempre con te, perché poi sai che ti voglio bene anche per la tua età, ti rispetto, ecc. ecc., perciò la verità è questa: tu mi hai detto prima "ma è solo agricolo questo terreno, si potrebbe fare un Ospedale", perché hai detto questo, allora se si può fare un Ospedale non si può ricostruire una casa di pena che sia più soleggiata, che sia qualche cosa di più? Questa gente io non credo che possano andare a prendere l'aria in collina o passino da Brissogne alla collina di Quart al Villair, perché penso che si divertano come fanno anche adesso a vedere la cosa più bella di certe zone lì di Brissogne o di Pollein, ecc. quale cosa? Quella di vedere il sole al Villair, questa è la verità, c'è un senso anche di ingiustizia, perché di qua noi abbiamo il sole alle otto del mattino e dura fino a quando dura, fino alle quattro alle cinque di sera, dall'altra parte non c'è.
Quindi, io pensavo di rivedere questo, ma quell'ubicazione di questi 91.000 metri di terreno che sono lì dove parlava Manganoni, mi sembra, una superficie enorme, che non si riesca a trovare in quella zona 30.000 metri adatti mi sembra un po' strano; però io non sono un tecnico, voi avete un grande tecnico che è il Geom. Rollandoz, che nel suo campo è maestro, e pertanto vi potrà fare uno studio per vedere anche questo, non mi vorrai mica dire che ti ho trattato male?
E quindi, per completare, io ripeto: comperare il terreno noi siamo d'accordo, bisogna comperarlo, non perdere il finanziamento è anche vero; però, se è possibile studiare un po' se quel terreno che abbiamo lì a Quart, quei 91.000 metri quadrati non fosse più adatto di questo; se quanto avrà detto Chantel sarà veramente corrispondente al vero noi non avremo niente da aggiungere... (Voce: c'è la stazione vicino...) ...c'è la stazione di Brissogne, perché quello che ha detto Chantel è giusto, ringrazio per questo suggerimento, mi sembra un po' strano l'affare della stazione, perché allora tu parli della stazione di Villefranche, per la stazione vicina, ma io penso che se invece di essere a Brissogne, su Villefranche, fosse qui sulla zona di Saint Christophe, su Aosta, per il transito dei furgoni che debbono portare i carcerati al Tribunale la distanza è la medesima, il movimento sulle strade di Saint Christophe per venire giù da Aosta sono uguali; ad ogni modo lo vedrete voi, d'altronde, certe responsabilità è ben giusto che ve le prendiate anche un po' più di noi, perché siete lì per governare e quindi andate avanti.
Balestri (P.S.I.) - Io condivido in pieno le affermazioni del Consigliere Savioz e non sto a ripetere, perché è stato abbastanza chiaro nelle sue dizioni e non condivido le osservazioni del Consigliere Manganoni, il quale dice che c'è una parte della popolazione che vive all'Envers e, quindi, perché non ci possono essere? In caso, il problema lo invertirei, direi se è possibile cerchiamo di togliere questa parte della popolazione da certe situazioni e non che sia un termine di paragone. Il fatto che ha poi accennato l'Assessore Chantel di dire che abbiamo delle pressioni e ormai siamo a lieve scadenza, ricordatevi una cosa, cara Giunta, che ad un certo momento quando certe opere sono fatte, le critiche vengono dopo; quindi, se c'è la possibilità di rivedere il problema, perché non mi sembra il più indovinato in questo senso.
Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? Ci sono dichiarazioni di voto?
Allora la delibera, cioè l'oggetto va completato col disposto deliberativo che è stato distribuito un momento fa. Credo che i Consiglieri l'abbiano letto, il Consiglio è chiamato a votare. Chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti? Astenuto il Consigliere Savioz. Nessun altro astenuto? Il Consiglio approva.
Savioz (P.C.I.) - Io mi astengo solo per la parte che concerne l'acquisto e, cioè la parte che concerne la cessione allo Stato, non per l'acquisto, io scindo la mia questione, perché io sono stato molto chiaro, ho detto che sono d'accordo per comperarlo e non sono d'accordo per cederlo subito allo Stato per fare le Carceri.
Montesano (P.S.D.I.) - Va bene, allora che sia verbalizzato questo.
Dujany (D.P.) - Vorrei precisare questo, che non ha senso l'acquisto di un terreno da parte della Regione con una Amministrazione pubblica quale è il Comune se non abbiamo una destinazione da dare.
Montesano (P.S.D.I.) - Beh, comunque ha fatto questa dichiarazione, cosa che non inficia la votazione, perché la votazione è quasi unanime; messa a verbale la dichiarazione del Consigliere Savioz, il Consiglio ha approvato la delibera.
Oggetto n. 12.
