Objet du Conseil n. 186 du 28 juillet 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 186/72 - Orario di apertura degli impianti di distribuzione di carburanti in Valle d'Aosta. (Interrogazione)
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, chi risponde per questa? L'Assessore Albaney, ah! Vuole illustrare? È un'interrogazione, però.
Bordon (D.C.) - Insomma io, se credete, sennò parlo dopo, è tanto semplice.
Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Consigliere Bordon.
Bordon (D.C.) - Tanto più che non voglio dilungarmi perché è una interpellanza o è un'interrogazione? Interrogazione.
È un problema, io penso che sia conosciuto un po' da tutti, probabilmente da tutti, sì, chi un po' di meno, chi un po' di più, perché se si percorre la Statale tre o quattro volte al giorno come la percorre il sottoscritto, si può constatare con facilità che, in certe ore, nei distributori di benzina, ci sia veramente del gravissimo malcontento.
Gravissimo malcontento che si trova, insomma, lo si riscontra in determinate ore perché, come voi sapete, c'è una chiusura dalle ore 12,30 alle ore 15 fino a un certo momento; poi, se non sbaglio, fino alle 14. E una chiusura alla sera che va dalle 20,30 o alle 22 o 23; adesso poi ne parliamo con calma.
Ora, che accade? È un particolare di non grande importanza per chi lo espone perché è accaduto a me di partire all'una meno un quarto e, dovendomi trovare qui al mattino per un appuntamento un po' importante, pur avendo già la macchina in riserva, ho voluto arrivare ugualmente e non ho fatto benzina la mattino partendo.
Appena arrivato al distributore alle dodici e trentacinque io non ho più potuto avere benzina, anche se ero un raccomandato di ferro. Forse dovevo avere una firma di presentazione dell'amico Albaney. Che cos'è accaduto? Che mi sono dovuto mettere lì, ho dovuto aspettare per un lasso di tempo.
Ma per me questo poteva avere una relativa importanza, ma lì con me c'erano diversi turisti e, in particolare, mi sono anche divertito perché c'era un tedesco che non capiva niente della nostra lingua e che non capiva come mai, pur avendo pagato i buoni ACI anticipatamente, arrivando lì non li poteva avere.
Questa prima battuta. Seconda battuta c'erano i camions dei TIR che aspettavano di fare rifornimento di gasolio e, quindi, anche questi qui mandavano quelle dovute benedizioni che io mi auguravo non mandassero all'Assessore Albaney, perché sennò doveva ritornare a Chianciano una seconda volta, va bene.
Allora che cos'è accaduto in più? Che alla sera però, mentre di giorno, in linea di massima anche questa gente che arriva da fuori e che percorre queste autostrade che gli abbiamo preparato per poter raggiungere subito i loro centri prescelti, la sera diventa un po' più noioso e un po' più pesante.
Quindi, che cos'è accaduto, questo in tutti i giorni lo si può constatare specialmente in questi momenti di punta.
Ma, secondo me il problema più difficile, più balordo lo si vede alla domenica e cito dei casi per averli vissuti, per averli visti. Per esempio, arrivare a quel distributore che esiste in quel rettilineo dell'America, prima di imboccare l'autostrada dove addirittura si trovano delle code di macchine su questa strada che è stretta, che arriva su fino all'OM se non più su, ma perché questo accade?
Arrivati a un certo momento uno, appena vede che la macchina ha la spia rossa, anche se potrebbe percorrere venti o trenta chilometri con la riserva, non lo fa più per quel timore, per quella prudenza che investe ognuno di noi quando siamo in una zona che non conosciamo, perché ognuno di noi sa che partendo da qui, se non lo trova qui lo trova a Villefranche o sull'autostrada. Invece lo straniero questo non lo sa.
Ma, ho notato un'altra cosa che avreste notato anche voi, in linea di massima, con la sensibilità che qualche volta ci contraddistingue un po' tutti. Arriva la macchina al distributore di benzina, tira fuori la chiave, gliela consegna a chi lavora e non si muove da sulla macchina nemmeno se gli spari alla schiena.
Per cui, dopo aver fatto il pieno, molte volte chiede il controllo dell'olio, la pulizia del cristallo e qualche volta anche il controllo delle gomme.
Naturalmente suscitando una reazione del gerente del distributore e avendone una risposta che è generalmente questa: "ma metta più personale".
Il gerente del distributore naturalmente risponde: "Ma io come faccio a mettere più personale soltanto per la domenica? Non è facile, io lo dovrei avere per tutta la settimana, quindi con dei costi che io non posso sopportare".
Ora, che cos'è accaduto? È accaduto che questo lo si verifica tutti i giorni, in una Regione come la nostra dove ha due trafori con le migliaia di macchine che stanno passando specialmente...
Montesano (P.S.D.I.) - Bordon, per favore, guardi che è un'interrogazione...
Bordon (D.C.) - Chiedo scusa, conclusione di tutto questo, io volevo solo fare un esempio che, a un certo momento, è stato presentato un ricorso, una domanda, una petizione. Con questa petizione che cosa chiedevano? Chiedevano se fosse stato possibile di avere apertura, per tutta la domenica, per un determinato periodo, se non sbaglio giugno, luglio, agosto e settembre.
A un certo momento è venuta fuori una risposta dell'Assessorato con una circolare, con la quale, dopo aver modificato gli elementi e l'orario delle quindici nelle ore quattordici, e avendo lasciato le altre cose uguali perché poi la chiusura, l'apertura notturna incomincia alle 23, quindi dalle 20,30 fino alle 23, mi sembra che sia chiuso, stabiliva determinate norme per l'apertura domenicale con un criterio che io non so come sia venuto fuori però, perché il criterio è questo: noi vediamo, tutte le vallate laterali giustamente hanno questo, ce l'ha Hône anche, ma per esempio l'alta Valle della Valle di Aosta non ce l'ha, Pré-St. Didier non ce l'ha, altre località non ce l'hanno. Ora ci siamo interessati, io non ho la documentazione oggi qui perché l'avrei dovuta portare per facilitare anche il compito dell'Assessorato; una certa competenza in materia l'abbiamo anche per la circolare ministeriale, però...
Montesano (P.S.D.I.) - Sentiamo la risposta Bordon, è un'interrogazione.
Bordon (D.C.) - Signori buona giornata, andate avanti voi perché io non ci posso andare, cosa volete che vi dica, arrivederci e grazie. (Voce di Chantel)
Albaney (M.A.V.) - Ritengo opportuno precisare, prima di entrare in merito all'interrogazione, che fino all'11 marzo '72 esisteva in Regione un decreto del Presidente della Giunta, decreto che fissava gli orari diurni e notturni.
Dopo di che l'orario, dico che aveva avuto i consensi e dei gestori, perché dobbiamo tenere in considerazione questa esigenza, e dei turisti e della nostra popolazione.
La legge 28 luglio '71 stabiliva che i decreti per gli orari e dei negozi e dei distributori venissero fissati con decreto del Ministro dell'Industria e del Commercio.
In data 11 marzo 1972 il Ministro Gava fissava con decreto, sia per quanto concerne gli orari sia la turnazione e sia i notturni, un orario, come dico, certamente non consono e non favorevole alla nostra popolazione e ai nostri turisti.
Al che, all'articolo 6, si precisa, in base a questo decreto, che eventuali deroghe alle limitazioni di aperture fissate negli articoli 2-3 e 4 sono concesse in via eccezionale con provvedimento del Ministro dell'industria e commercio dell'artigianato su motivata proposta delle competenti Prefetture; ciò che è stato fatto da parte dell'Assessorato dell'industria e commercio con comunicazioni, con più comunicazioni, con più lettere, con più corrispondenza al Ministro dell'industria e commercio, al Ministero.
In data, per concludere questo iter, in data 6 giugno il sottoscritto corresponsabile del Ministero dell'industria e commercio si recava a Roma ed otteneva alcune deroghe. Non tutte quelle che sono state richieste sono state accettate; quindi, se a un certo momento una certa insoddisfazione non c'è né da parte nostra né da parte di voi Consiglieri, quasi lo dovremo a questo decreto, il quale fissa degli orari ed è molto dura per osservare questi orari.
Comunque, il Ministero, con telegramma in data 13 giugno, con data 13 giugno comunicava le variazioni accolte e le variazioni accolte, lo faccio presente in questo momento al Consigliere Bordon, sono le seguenti; quindi, non è che la Regione potesse fare tutte le deroghe che ritenevamo necessarie e vi faccio presente quelle che sono state ottenute e quelle che il Ministero è stato inflessibile nel concedere.
Una delle lamentele più grandi era quella dalle dodici e trenta alle ore quindici. L'orario ottenuto nuovo è questo: dalle dodici e trenta alle ore quattordici.
Montesano (P.S.D.I.) - Bordon, fa' attenzione alla risposta perché poi si prolunga...
Albaney (M.A.V.) - Anch'io non sono d'accordo, però dovremo manifestare tutti assieme questa nostra insoddisfazione al Ministero dell'industria e commercio, non ci rimane da fare altro.
Il servizio notturno è stato ridotto di un'ora perché il decreto del Ministro fissava tre ore dalla chiusura pomeridiana e l'apertura del notturno; fissava tra ore di distanza, l'abbiamo ridotto di un'ora.
Per quanto concerne la facoltatività dei punti vendita delle valli laterali, mentre il Ministro fissava nella misura dei turni del 25 per cento all'articolo 3, siamo riusciti ad avere, ad ottenere la facoltatività dei turni delle valli laterali.
Per quanto concerne la turnazione della valle centrale, mentre il Ministero parlava del 25 per cento nel periodo invernale e il 50 per cento nel periodo estivo, per tutto l'anno si è ottenuto il 50 per cento.
Per quanto riguarda i notturni, i notturni che prima erano 7, il Ministero ha accolto le richieste nostre di necessità di avere turni dislocati un po' in tutta la Valle; quindi abbiamo la possibilità di concedere dei turni specialmente in fondo alle valli laterali e inoltre, per quanto concerne Aosta, Aosta città, mentre era possibile dargli, secondo il decreto del Ministro, dargli il 25 per cento siamo arrivati al 33 per cento.
Questo è quanto si è ottenuto e non si è potuto ottenere di più. Per quanto concerne un'osservazione fatta dal Consigliere Bordon, è questa, cioè a un certo momento quando ci sono questi turni occorrerebbe che tutti i punti vendita indicassero qual è il punto, qual è il distributore più vicino, quello chiuso, diciamo quello aperto. L'Associazione dei distributori sta facendo dei distributori in cui si dice che a 8 chilometri o a 20 chilometri c'è un distributore, ecc.. Quindi, questo per facilitare l'accesso a questi distributori.
Per quanto riguarda l'autostrada, voi tutti sapete che, in base alla circolare del Ministero, i distributori sono aperti tutto il santo giorno.
Questo è quanto si è ottenuto e non si è potuto ottenere di più e, se vogliamo manifestare ancora come Consiglio questa insoddisfazione al Ministero, facciamolo pure.
Bordon (D.C.) - Soltanto due minuti, perché adesso...
Montesano (P.S.D.I.) - Cinque minuti, ne ha diritto.
Bordon (D.C.) - Quanti?
Montesano (P.S.D.I.) - Cinque.
Bordon (D.C.) - Adesso si esagera, io adesso non aggiungo più niente perché me ne bastano due. Non sono d'accordo con l'Assessore Albaney, non per principio ma perché cadiamo nel ridicolo. Io stavo aggiungendo, e allora riprendo il filo di prima e stavo dicendo ma, su questa circolare che noi abbiamo nelle nostre mani, indubbiamente una certa competenza ce l'abbiamo. Tant'è che siamo andati a Roma e abbiamo potuto ottenere qualche cosa in deroga a questo.
Ora, io, non ho da aggiungere altro perché il documento che io desideravo leggere è arrivato e ce l'ho e adesso ve lo leggo, e lascerò a voi qualsiasi giudizio. Perché l'interessante è questo, che noi siamo difensori ad oltranza della nostra economia, se non sbaglio all'articolo 2 dello Statuto abbiamo una facoltà primaria per poter legiferare in materia di turismo, e qui stiamo parlando di materia di turismo, allora leggeremo solo questo e non avrò altro da aggiungere.
"Ufficio provinciale dell'industria e del commercio e dell'artigianato di Torino" - fino a prova contraria non mi risulta che Torino abbia un'autonomia ampia come la nostra in campo turistico - "Il Direttore" - che paragonandolo a qualche cosa potremo paragonarlo all'Assessorato al turismo e al direttore o all'Assessore Albaney o a chi volete voi - "visto il Decreto 11 marzo '72, vista la proposta del Prefetto della Provincia di Torino" - che sarebbe il nostro Presidente della Giunta - "del 6 giugno '72 e la lettera del Ministero dell'industria e del commercio e dell'artigianato n. 67" - ecc. - "del 27 giugno; considerato che è opportuno, nell'interesse dell'utenza, autorizzare gli impianti distributori carburanti ubicati nei Comuni montani, in quelli di interesse turistico, a derogare dall'obbligo della chiusura domenicale e festiva e dall'interruzione pomeridiana degli orari di servizio; sentito il proposito l'Ente provinciale per i turismo" - che sarebbe il nostro Assessorato al turismo - "determina: è data facoltà ai gestori degli impianti distributori di carburante ubicati nel territorio dei Comuni montani situati ad oltre 600 metri di altitudine e nel territorio dei seguenti Comuni di interesse turistico a non osservare la chiusura degli impianti stessi nelle domeniche e nei giorni festivi infrasettimanali e l'interruzione pomeridiana prevista dagli articoli 2 e 3 del Decreto ministeriale 11 marzo ' 72."
Io non ho niente da aggiungere perché, se dovessi aggiungere qualche cosa, vi dovrei dire che questi qui sono stati più in gamba di noi perché, fino a prova contraria, qui si vede netta una distinzione. Perché non l'abbiamo potuta esaminare con calma ma, indubbiamente, ci sono dei Comuni che superano i 600 metri e hanno avuto il diritto; in più ci sono alcuni Comuni che forse non superano i 600 metri ma che essendo di interesse turistico, come Candia Canavese, Giaveno, Lanzo Torinese, Luserna S. Giovanni, Susa, Torre Pellice; insomma, io non ho niente da dire, niente da aggiungere. Si vede che per noi c'è un trattamento diverso e allora, facciamo pure tutte le pressioni che volete perché c'è una certa importanza in Piemonte per queste valli, ma qui da noi noi non lo otteniamo, tanto più, e insisto su questo con un certo accanimento che non ci volevo mettere prima ma che, a un certo momento, si finiva in una farsa, dove abbiamo uno Statuto autonomo, nostro, è una carta che ci regola dove abbiamo facoltà di legiferare in materia di turismo e noi non riusciamo a spuntarla. E con questo io ho finito perché, se io sono malcontento non ha nessuna importanza perché continuerò a fare la coda come fanno tutti gli altri; ma i gestori e l'utenza, quando sapranno queste cose qui, saranno certamente più malcontenti ancora di me e quelli lì contano e molto contano, state tranquilli.
Dujany (D.P.) - Vorrei fare una precisazione. La legge del 1970 è una legge accentratrice rispetto ai poteri regionali e ha fissato la competenza al Ministero circa gli orari di apertura di distributori di benzina.
Questo è il colmo politico e, malgrado che il Parlamento ha approvato una legge accentratrice in un momento in cui si parla di Regioni, di decentramento, per cui l'orario dei distributori è diventato di competenza del Ministro in sostituzione dell'autorità amministrativa. Questo è il colmo dei colmi!
Bordon (D.C.) - ...è segno che a Torino sono stati più in gamba di noi. Perché questa è la verità! Perché qui si cade nel ridicolo, visto che si vogliono fare certe...
Dujany (D.P.) - A parole...
Bordon (D.C.) - Io non sono regionalista come te?... Anche come lo abbiamo già visto e lo stiamo seguendo questo regionalismo...che è soltanto portato avanti quando c'è un interesse.
Montesano (P.S.D.I.) - Oggetto n. 4, Bordon per favore... (Voce di Bordon).
