Objet du Conseil n. 205 du 29 juillet 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 205/72 - Cessione in proprietà agli attuali assegnatari, ai sensi del D.P.R. 17 gennaio 1959, n. 2 e successive modificazioni, di alloggi della casa popolare, di proprietà regionale sita in Aosta, Viale della Pace - Via Trèves. Delega alla Giunta.
Montesano (P.S.D.I.) - Assessore Chantel. Assessore Chantel deve illustrare l'oggetto n. 19.
Andrione (U.V.) - Chantel ci fai perdere del tempo?
Montesano (P.S.D.I.) - Gli oggetti dell'Assessore alle finanze sono 19 e 20. Microfono, eh! Microfono.
Chantel (P.S.I.) - Già precedentemente gli assegnatari degli alloggi di proprietà regionale siti in Viale della Pace, alloggi fatti con contributo dello Stato, avevano chiesto, in base alla legge nazionale, che questi alloggi gli fossero dati con possibilità di riscatto e, siccome l'ultima analisi questa richiesta è una richiesta che è stata ottemperata in tutta Italia dalle Case popolari e, tenuto conto che effettivamente, tra l'età degli stabili e le continue manutenzioni a carico della Valle, contenti loro contenti noi, la proposta è di Daniel, in ultimo la Valle... proprio niente, dovrà tenersi quella quota...
Montesano (P.S.D.I.) - Microfono, microfono.
Chantel (P.S.I.) - ...dovrà tenersi quella quota del venti percento prescritto dalla legge e gli alloggi. L'unica cosa di cui si è interessata l'Amministrazione è di vedere se, effettivamente, quelli che avevano fatto domanda erano nei crismi della legge per averne diritto.
Bordon (D.C.) - ...approfittare dell'occasione per pregare l'Assessore Chantel, precisando che questa mia battuta, questa mia domanda non ha un carattere demagogico. Lo dico ben chiaro ed è una cosa che non so se sarà di facile soluzione. Queste case sono state fatte con il contributo dello Stato e, quindi, è giusto che questo venga fatto e venga concesso agli inquilini, agli assegnatari. Ora, io volevo richiamare l'attenzione perché questo è stato fatto a me e mi sembra che, da un punto di vista umano, sia anche giusto. La Regione è però proprietaria di due case, una in via Festaz e un'altra in un'altra località in un'altra via, che sono state costruite una dalla Provincia prima e una addirittura dall'Amministrazione regionale adesso, naturalmente senza i contributi dello Stato per cui è la Regione la proprietaria. Ora, l'osservazione che mi si faceva, pur dimostrando queste difficoltà che non so come potranno essere superate, era questa: che in queste case noi abbiamo i più vecchi funzionari della Regione, quelli che sono lì da tanti, tanti anni e che si vedono gli altri, che sono arrivati dopo, che hanno avuto l'assegnazione di queste case popolari, di poterle riscattare, mentre loro non riusciranno mai. Ho precisato prima, quindi non voglio con questo fare delle difficoltà all'Assessore Chantel ma mi sembra che sarebbe una cosa degna di attenzione perché, insomma, sacrifici ne abbiamo fatti tanti per gli impiegati; vedere se si può studiare anche questo perché abbiamo dei funzionari che sono qui da oltre vent'anni, venticinque che, vivendo in queste case lì, perché quelle erano le case di allora, non possono avere l'assegnazione; ed è giusto, perché le case sono state fatte da noi, mentre quelli che sono arrivati dopo possono averla. Mi sembra che sarebbe una cosa da esaminare perché questi qui non saranno mia proprietari di queste vecchie case. Ho già precisato io che non ha niente di demagogico, ma soltanto da esaminare con attenzione.
Fosson (U.V.) - Non, moi je voudrais avoir quelques renseignements sur cette question. Avant tout je désirerais savoir si la cession qu'on nous propose de faire est obligatoire, parce que, avec cette cession à une partie des employés qui habitent dans la maison de Viale della Pace, effectivement nous nous créons une injustice vis-à-vis de tous les autres employés et c'est ce qui a dit aussi dans ce moment le Conseiller Bordon. Parce qu'il y a déjà la requête, justement, des plus vieux employés qui habitent dans l'ancienne maison qu'il avait construit la Province d'Aoste qui n'a pas été construite avec les fondes de l'Etat mais que, tout de même, est assignée à des employés de la Vallée. Or, la maison qui surgit sur Viale della Pace en partie a été faite avec les fonds de l'Etat et en partie avec des fonds de l'Administration régionale. Il y a, si je ne me trompe pas, une trentaine de logements dans cette maison, pas même, une trentaine de logements et il serait l'unique; on devrait céder le quatre-vingt pour cent de ces logements, parce que le vingt pour cent il me semble qui resterait de la Vallée, le quatre-vingt pour cent à un certain nombre d'employés tandis et, donc, il serait à peu près, combien ils sont vingt-quatre familles ou quoi, sur un total de centaines de familles d'employés qui ont déjà, qui sont dans cette maison ont déjà eu un avantage vis-à-vis d'autres employés de la Vallée, parce que ils ont eu un loyer inférieur à la moyenne qu'il y avait dans la Ville d'Aoste. Ils ont eu un logement, M. Chantel, Assesseur Chantel, tantôt il disait: "c'est une vieille maison"; si nous disons que c'est une vieille maison la maison que nous avons construit sur le Viale della Pace, qu'il a à peu près vingt ans, il n'a pas plus que vingt ans cette maison et alors, parce que nous étions déjà nous à la Junte régionale quand a été construite, donc on pourra pas dire que c'est une vieille maison! Il y aura certains travaux, il demandera certains travaux mais moi je voudrais voir si toutes les maisons d'Aoste auraient l'emplacement qu'a cette maison. Et alors, en passant ces logements directement à ces employés qui ont déjà eu un bénéfice vis-à-vis des autres employés, nous nous créons encore une double injustice, premièrement parce que, comme a dit Bordon, il y a les employés plus anciens de la Vallées, qui étaient dans l'autre maison qu'il y a ici près des Postes, qui n'ont pas droit d'avoir le logement et ils payent eux aussi un loyer qui est inférieur, qui sont déjà des privilégiés en comparaison d'autres employés de la Vallée. Et alors il faudrait un peu que, si nous nous cédons ces logements à un certain nombre d'employés, nous créons de l'autre côté un mécontentement complet vis-à-vis des autres. Et, si on avait la possibilité de donner à tous un logement, alors c'est un compte; mais en n'ayant pas cette possibilité il faut examiner à fond le problème.
Moi j'ai demandé s'il est obligatoire d'arriver à ceci. S'il est obligatoire il n'y a rien à faire, mais s'il n'est pas obligatoire par loi d'arriver à ceci, s'il y a une possibilité d'éviter ceci, je dirais à la Junte d'étudier à fond le problème et de suspendre pour le moment l'approbation de cette délibération qui nous vient soumise en ce moment.
Chantel (P.S.I.) - Al Consigliere Bordon: ma veramente questa segnalazione da parte degli inquilini di altre case è stata fatta a me; la risposta mi è stata chiara, questi hanno citato una legge dello Stato che gli dà questo diritto e noi abbiamo creduto bene di ottemperare. Portato in Giunta, la Giunta ha discusso e ha creduto bene di adeguarsi. Per gli altri, domande scritte in questo senso non ce ne sono state. Ora, è logico che per portare un quesito in Giunta prima bisogna che ci sia la domanda degli interessati. Ecco quanto io ho da dire. Risposta che io ho già dato a qualcuno che è già venuto a dirmelo, gli ho detto: "Bianco su nero, nero su bianco, perché è la frase, vero; e naturalmente, quando voi mi darete una domanda io mi premurerò di prenderla, come tutte le domande, portarla in Giunta e farne oggetto di discussione ed eventualmente di proposta, se è necessario, per..."
A Fosson io... far notare che queste sono due leggi una del '59 e l'altra del '62 che ha dato, non solo ai nostri, ma a tutti quella serie di, diciamo così, di lavoratori che avevano le case popolari a cui, un bel momento, sono state fatte queste due leggi per cedergli le case popolari vincolando la cifra a costruzione di nuove case. Perciò, non vedo niente di straordinario di ottemperare alla richiesta degli interessati e, nello stesso tempo, di applicare una legge statale che risale al '59, modificata nel '62, che dà il diritto a questa gente, che ha delle case costruite con contributo dello Stato, alla pari di tutti quelli che stavano nelle case popolati che sono state cedute nelle stesse condizioni. Anzi, quelle sono state cedute, addirittura quelle recenti, perché questa è la legge e d'altronde dicono la verità: per tenere delle case a un affitto bassissimo vero, la cui manutenzione per noi ci porta sì e no alla pari, tanto vale ricavarne qualcosa e, con tutto il ricavato, cercare di fare altre case, perché allo stato attuale, gli altri che eventualmente avrebbero dei diritti finché noi non costruiamo altre case, quelle rimangono e quello sono come sono. Cioè, aspettare che uno muoia per avere l'alloggio libero; invece, se noi liquidiamo, incassiamo i quattrini e cerchiamo di costruire qualcos'altro, se non altro non avremo un quantitativo di case, di alloggi pari a quelli che abbiamo ceduto, ma avremo degli altri alloggi per accontentare altre persone. Perciò, non sono affatto d'accordo se noi facciamo dei torti a qualcheduno; cerchiamo di incrementare l'edilizia a favore dei lavoratori e, per questa volta, dei lavoratori della Valle, considerando con questa parola tutti quelli che esplicano un'attività lavorativa; e non è che facciamo un danno, caso mai diamo la possibilità ad altri di avere altri alloggi quando siano costruiti. Perciò non vedo proprio dov'è il danno o l'ingiustizia e, allora dovreste chiamare ingiustizia anche tutto il resto che è avvenuto con le case popolari perché, se quelli che le hanno riuscite ad acquistare, naturalmente se le tengono, vero, e non si può parlare di ingiustizia, caso mai si può parlare di costruire altre case e non di ingiustizia.
Quando noi abbiamo costruito altre, caso mai abbiamo fatto un atto di giustizia, non il contrario di quel che ha affermato.
Fosson (U.V.) - Ce qui vient de dire l'Assesseur Chantel il ne me donne pas absolument une tranquillité. L'Assesseur Chantel a cité la loi de l'Etat du '58 et du '62 et, bien de fois, nous avons dit dans ce Conseil que nous devons prendre les lois de l'Etat, celles, et s'il y a quelque loi de l'Etat que, en tout cas, nous pouvons aussi voir s'il y a quelque possibilité de reformer, nous devons aussi le voir. Moi je me permets de dire que, comme nous avons fait des "mutui" pour les travailleurs et, donc, ils ont la possibilité aussi les dépendants de la Région et nous n'avons pas besoin de nous mettre dans la ligne de construire d'autres maisons populaires pour notre compte. Les facilitations nous les avons données d'une autre façon et il y a une possibilité. Je dis cette maison, quand elle a été construite elle a été construite, il y avait une pénurie de logements à Aoste et on a dit nous faisons cette maison comme on a fait celle dans le Viale Conte Crotti, comme on a fait d'autres maisons populaires ici, presque du Mont Emilius mais nous les avons faites dans un emplacement central. On a dit il pourra servir soit pour logements, soit demain il peut même servir pour quelque autre chose cette maison; et on a eu partiellement la contribution, partiellement la contribution de l'Etat. Or, moi je dis, si on étudie un peu à fond le problème nous pouvons voir et nous pouvons tranquillement résister, je pense, à ceci. Si on part du principe, comme il a dit maintenant l'Assesseur Chantel, qu'il y a la loi du '59, il y a la loi du '62 de l'Etat et nous sommes obligés de le faire et nous le faisons comme ça, et alors est différent. Ici il y a une certaine différence entre ceux qui sont les autres maisons populaires et cette maison ici. Moi, j'ai dit, et je ne veux pas répéter ce que j'ai dit avant, nous donnons il me semble, combien?... Ils sont seize il me semble, non? Ils sont seize, nous donnons, nous faisons une question pour seize familles, seize familles dont une partie de ces familles il faudra aussi faire se renseigner, parce qu'il y a des familles que, dans leurs familles, ils ont d'autres logements à Aoste. Et, voilà, et pratiquement moi j'insiste à dire que, dans les conditions actuelles, nous faisons deux poids et deux mesures. Donc, s'il y a une possibilité d'approfondir ce problème, je dirais qu'il serait qui mériterait d'être approfondi et c'est la proposition que je fais. Ce n'est pas une question qui brûle, parce que, si la loi est du '59 et du '62 et on veut l'appliquer aujourd'hui, nous avons toute la possibilité d'examiner à fond ce problème dans le cadre général qui a été dit. Voilà. Moi c'est la proposition concrète que je fais dans ce cas ici, voilà.
Montesano (P.S.D.I.) - Nessun altro intervento? Allora chi approva la delibera alzi la mano; contrari... (voce: astenuto) Astenuto? Allora con l'astensione del Vice Presidente Fosson il Consiglio approva.
Oggetto n. 20.
