Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 324 du 28 novembre 1972 - Resoconto

OGGETTO N. 324/72 - Interventi per sostenere il settore vitivinicolo. (Approvazione di Mozione)

Tonino (P.C.I.) - Dunque, il sottoscritto assieme al Collega Crétier, dopo aver consultato il nostro gruppo ha presentato questa mozione con lo scopo di venire incontro al grave danno che hanno subito i nostri viticoltori in questa inclemente annata, dove hanno visto i loro prodotti scendere sia di quantità e sia di qualità.

La mozione parla del 50% del prodotto in meno, ma non è esatto, perché andiamo oltre a quella cifra, in alcuni casi si arriva al 70-80% in meno della media annuale, ora noi prendiamo atto che grazie al fattivo interessamento sia dell'Assessorato all'Agricoltura sia dell'Assessorato all'Industria e Commercio, il prodotto vinicolo in Valle d'Aosta ha assunto una importanza rilevante.

Possiamo dire che veramente si è fatto quanto di meglio si poteva fare per incrementare questa produzione pregiata. E abbiamo visto che gli sforzi fatti dai due Assessorati hanno dato i loro frutti.

Il settore della viticoltura, che stava per essere abbandonato con tutte le logiche conseguenze, ha avuto in questi ultimi anni una ripresa incoraggiante.

Ovunque noi vediamo che il viticoltore ha ripreso a curare la propria vigna, a creare dei nuovi vigneti, basterebbe confrontare l'elenco dei contributi che l'Assessorato all'Agricoltura devolve a favore di coloro che trasformano dei terreni incolti in impianti regionali coltivati a vigneto.

È sempre grazie a questi interessamenti, noi vediamo che si è accesa fra i viticoltori quasi una gara fra di loro sia per avere una migliore qualità e sia per avere una maggiore quantità. Il viticoltore ha capito che non è più solo, e che c'è qualcuno che l'aiuta e lo conforta nel suo lavoro.

E questo è senza dubbio un grande pregio che va in onore di chi ha predisposto taluni importanti interventi.

Vediamo che i viticoltori si sono organizzati, si sono associati in Cooperative, in Associazioni e tutto questo fa ben sperare che i soldi che la Regione spende in questo settore hanno trovato una corrispondenza da parte di chi li riceve.

Ed è proprio valutando questi fattori positivi di incoraggiamento che si dovrebbe suggerire di continuare ad essere attenti e vigili verso questo settore, confortandolo nei momenti di bisogno, come appunto succede in questa annata, dove, come ho detto prima, la categoria ha avuto un grandissimo danno, e quando dico gravissimo danno, lo dico con cognizione di causa: prendiamo un viticoltore della mia zona di produzione, un produttore che fa trenta ettolitri di vino, ce ne sono tanti nella nostra zona, di questi 30 hl. di vino, 25 li vende, ebbene, questo viticoltore ricava oggi, da questi 25 hl. di vino la bella somma di 2 milioni e mezzo.

Quest'anno non può prendere nemmeno una lira; perché oltre ad avere raccolto il 50%, il 60% in meno non raggiunge il grado per essere commercializzato, se noi poi facciamo il conto su tutta l'intera zona di produzione, mi riferisco sempre alla zona di Donnaz, e prendendo per buoni i dati di produzione sulla relazione illustrativa per ottenere la denominazione di origine controllata, vediamo che il danno totale dei soli viticoltori di Donnaz e di Pont St Martin, Perloz e Bard, ammontano quest'anno alla cifra di ben 280 milioni di lire, questo è il danno solo di quella zona; ora mettiamo pure che non tutta la produzione sia commerciabile per un determinato prezzo, comunque il danno collettivo è altissimo e questo non solo vale per la zona a Donnaz, vale per tutta la Regione, perché ovunque il nostro vino ha avuto un sensibile incremento sul prezzo. Ora noi non proponiamo delle cifre, proponiamo solo che si studi un piano di intervento che compensi in parte il grave danno subito dalla categoria e a studiare questo piano chiediamo all'Assessore all'Agricoltura e al Presidente della Commissione Agricoltura che riunisca la Commissione per predisporre un piano di intervento che tenga conto di queste necessità.

Maquignaz (D.P.) - Dalle indagini che noi abbiamo fatto fare dai tecnici dell'Assessorato abbiamo constatato che effettivamente quest'anno è stata un'annata molto difficile per i viticoltori. Le avversità atmosferiche hanno arrecato una diminuzione mediamente nella Valle che supera il 25%, inoltre il prodotto naturalmente è di qualità inferiore a quello delle annate normali, quindi, pur rendendoci conto che c'è stato questo grave danno, io personalmente ritengo che non sia facile venire incontro con un contributo per il fatto che noi creiamo un pericoloso precedente. Sono invece senz'altro favorevole per un intervento sotto forma di un prestito di esercizio a tutti i viticoltori che hanno avuto questi danni, dopo aver fatto uno studio, un accertamento e un prestito che può essere anche quello che viene pagato completamente l'interesse dell'Amministrazione regionale quindi senza interesse fino a 500.000 per azienda e penso che possiamo anche in tal modo accogliere la mozione presentata perché il provvedimento, il problema a mio avviso va esaminato più attentamente dalla Commissione Agricoltura, quindi la mozione a mio avviso può essere accolta però fin d'ora faccio presente le mie perplessità per quanto concerne un aiuto tramite un contributo in conto capitale.

Per i prestiti a tasso agevolato o con interesse completamente pagato dalla Regione, parlo di prestito di esercizio, per dotare l'azienda di un certo capitale visto questo danno, su questo sono favorevole.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora altri interventi?

Allora la mozione è posta ai voti: chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Esaurito l'ordine del giorno si chiude la seduta, però prego i Capigruppo e anche i Consiglieri che vogliono rimanere e la Giunta di avere ancora qualche minuto di tempo a disposizione della Presidenza del Consiglio per stabilire l'ordine dei lavori del mese di dicembre. I Capigruppo per favore non vadano via.

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La seduta ha termine alle ore 11,18.