Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 315 du 28 novembre 1972 - Resoconto

OGGETTO N. 315/72 - Problema riguardante gli "Usi Civici" in Valle d'Aosta. (Interpellanza)

Manganoni (P.C.I.) - Io penso che non sia necessaria una lunga illustrazione.

Sull'annoso problema degli usi civici, io voglio citarvi un solo caso che può rifletterne molti altri.

Vi è nella zona di Introd un bosco con molti ettari di estensioni rilevanti per cui si sta litigando dal 1930. Quindi sono più di quarant'anni che stanno litigando fra frazionisti da una parte e Comune dall'altro.

Hanno pagato parcelle per decine di milioni, il bosco è in deperimento, perché se il Comune vuol martellare, per tagliare le piante mature, quelle in deperimento, vi è l'opposizione dall'altra parte.

È vero che finalmente hanno trovato un accordo per il taglio del legname, solamente per il taglio del legname, e i fondi dovrebbero essere depositati in un Istituto bancario, in attesa della definizione della lite, ciò che vuol dire: lasciare i soldi - e si tratta di milioni - in Banca, a svalutarsi e quando la questione sarà definita, avrete dei soldi svalutati, delle lire che non conteranno più niente, oltre alla questione del disaccordo nello stesso Comune, all'astio fra i rappresentanti del Comune da una parte e quelli della Comunità dall'altra.

Ora, vi è un tribunale, degli usi civici, al quale si ricorre a un giudice, però io sono di questo parere, che questa situazione locale che risale a secoli, e che gli usi civici hanno delle origini molto lontane, possono essere risolte molto meglio da organismi regionali che conoscono il problema, gli usi, i costumi, ecc. della Valle, che non questi organismi nazionali che ignorano praticamente tutto sulle tradizioni, usi e costumi della Valle.

Ora io penso che sia interesse non solo dei Comuni e delle comunità montane della parte di questi gruppi di frazionisti, vero che sono in contrapposizione con il Comune, ma che è interesse della Regione stessa di porre un termine a questi litigi, ed allora io proponevo di nominare una Commissione, oppure, se la Giunta giudica opportuno esaminare una legge regionale, comunque questo lo si veda, avendone noi potestà legislativa primaria, in base alla lett. o) dell'art. 2 dello Statuto, in modo di elaborare una legge regionale che tenga conto della situazione, che proponga delle soluzioni eque per entrambi le parti, ma che comunque si ponga termine a questi litigi, a queste ragioni di dissenso da parte delle nostre Comunità montane.

Maquignaz (D.P.) - Il problema degli usi civici e delle consorterie è un problema molto annoso, che è stato già affrontato nel passato e non ancora risolto, infatti con delibera già del 3 maggio 1971 è stata costituita una Commissione per lo studio dei problemi relativi alle consorterie e agli usi civici, i lavori di detta Commissione, però non sono arrivati ad una proposta concreta, successivamente il 18 aprile del 1969 venne costituita nuovamente una Commissione per l'esame della situazione attuale delle consorterie, questa Commissione ha tenuto la sua ultima riunione il 23 u.s. ed ha approvato una bozza di legge che dovremmo sottoporre adesso alla Giunta e poi successivamente alle Commissioni e al Consiglio.

Contemporaneamente è stato dato l'incarico a un docente della facoltà di legge dell'Università di Torino di compiere uno studio sulle origini e sulla situazione delle Consorterie della Valle d'Aosta.

Tale studio quando sarà terminato e pubblicato servirà anche quale documentazione per il commissariamento per la liquidazione degli usi civici del Piemonte e Liguria, istituito in applicazione della Legge del 27.

Nel concordare, e io sono d'accordo su quanto diceva il Consigliere Manganoni, con quanto richiesto, cioè dall'interpellanza, si tiene a precisare che la potestà legislativa primaria, riconosciuta nella nostra Regione dallo Statuto per quanto attiene alla materia indicate al punto o) dell'art. 2, conferisce alla Regione la possibilità di emanare norme legislative e particolari riguardanti la materia, anche in deroga alle norme statali vigenti, fermo restando però la competenza giurisdizionale del suddetto Commissariato, cioè da contatti, o da incontri che abbiamo avuto con il Commissariato e nelle discussioni avvenute in questa Commissione, abbiamo visto che le questioni giudiziarie, e il contenzioso, dovrebbero restare di competenza al Commissariato, quale organo della Magistratura, quindi per quanto riguarda la materia amministrativa noi potremmo trasferire gli usi civici dal Commissariato alla Regione.

Rimangono invece molti dubbi se le nostre competenze riguardano anche le questioni giudiziarie e di contenzioso.

Quindi, è un problema che noi abbiamo ritenuto di scindere, abbiamo esaminato prima il problema delle consorterie e la legge è pronta, quindi passerà alla Giunta e alle Commissioni, mentre invece per quanto riguarda il trasferimento degli usi civici, che è poi una leggina semplice si tratta solo di vedere sin dove possiamo arrivare, quello l'abbiamo rinviato ad un secondo esame.

Quindi, non ritengo che sia necessario nominare un'altra Commissione, se del caso, possiamo riunire la Commissione già nominata per le Consorterie però c'è questa perplessità, del resto già condivisa dal Commissario - che personalmente dice: sarei contento di togliermi questo baco, quindi non ne fa una questione di prestigio, ma semplicemente ritiene che lo Statuto non tratti la questione giudiziaria, e quindi riguardi solo la parte amministrativa.

Quindi noi abbiamo ritenuto opportuno di mandare avanti il problema della legge sulle consorterie per fare in modo che intanto le consorterie possano avere un'Amministrazione, possano funzionare ed è previsto anche che cosa devono fare qualora non siano più in grado di funzionare e intanto salvaguardiamo questo patrimonio e nel contempo si potrà proseguire lo studio per quanto riguarda il trasferimento degli usi civici. Questo è il lavoro fatto e questo è quello che riteniamo opportuno di fare però in un secondo tempo, dare la priorità al problema consorterie, vedere con attenzione, il problema: trasferimento usi civici.

Manganoni (P.C.I.) - Ero al corrente che per le consorterie si sta elaborando una legge, e questo mi fa piacere, perché almeno incominciamo a risolvere un problema, quello delle consorterie, problema annoso anche questo, comunque per la questione degli usi civici, io prendo atto che questa Commissione sta già interessandosi, però io mi permetterei di sollecitare in modo che anche per quest'altro problema, no, che è da secoli che si litiga, finalmente si risolva.

Montesano (P.S.D.I.) - Oggetto n. 6.