Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 342 du 20 décembre 1972 - Resoconto

OGGETTO N. 342/72 - Regolamento recante: "Norme per l'applicazione della legge 3 agosto 1949, n. 623, e successive modificazioni, concernenti l'immissione al consumo in Valle d'Aosta di determinati contingenti annui di generi e merci in esenzione fiscale".

Siggia (P.C.I.) - Il Consigliere Pollicini fa la relazione in sostituzione dell'Assessore Albaney - ammalato.

Consigliere Pollicini.

Pollicini (D.P.) - L'ultimo testo del regolamento per la distribuzione dei generi in esenzione fiscale risale al settembre del 1958.

Era evidente che, dopo 14 anni, si rendesse necessario il suo aggiornamento anche in relazione alla legge del dicembre dello scorso anno, che ha visto l'aumento dei generi in esenzione e l'aggiunta di voci nuove.

La Commissione, in una serie abbastanza lunga di riunioni, ha preso in esame tutto il testo precedente, lo ha emendato e ha aggiunto le voci nuove dove si rendeva necessario.

Posso dire che questo regolamento è passato con i voti unanimi di tutta la Commissione Industria e commercio.

I grossi fatti innovativi di questo Regolamento possono essere così sintetizzati: prima qualsiasi modifica a questo regolamento non può essere fatta se non sentita la Commissione Industria e commercio, o meglio, qualsiasi variazione, qualsiasi delibera di Giunta che può interessare problemi relativi e connessi a questo regolamento deve essere fatta previo parere della Commissione Industria e commercio.

Distribuzione della benzina: sinora ogni nucleo familiare aveva diritto a un'assegnazione, anche se nel nucleo familiare vi fossero stati cinque automezzi con cinque persone diverse titolari dell'automezzo. Supponendo una famiglia di operai, ognuno lavorava da una parte diversa dall'altra e a questa famiglia veniva data una sola assegnazione di benzina. Quindi finora un'unica assegnazione per ogni nucleo familiare.

Dal 1° gennaio 1973 verrà proposta l'assegnazione di benzina a tutti i titolari di automezzi e della licenza di conduzione.

Quindi, tutti coloro che hanno un automezzo, siano dieci persone in famiglia, non ha importanza, purché siano titolari dell'automezzo e titolari della licenza di conduzione, cioè della patente, avranno diritto all'assegnazione della benzina.

Secondo problema: la birra. Sinora non vi era differenza di prezzo fra la birra in esenzione fiscale la birra a mercato libero. D'ora in poi il regolamento prevede che i supermercati o i negozi che pongono in vendita la birra in esenzione fiscale, debbano essere serviti con precedenza assoluta dai fabbricanti, e cioè le ditte assegnatarie, sia quelle di birre estere, il cui contingente è pari al 15% del totale assegnato alla Regione, sia di birre nazionali, debbono assicurare ai rivenditori dei negozi, perché sono esclusi da questo testo di legge per quanto riguarda il prezzo, sono esclusi i bar, debbono tenere, dare la precedenza per la fornitura di birra in esenzione fiscale per tutto l'anno. Altro argomento: i lavoratori che sono in Valle d'Aosta dipendenti di ditte esterne, se permangono qui per quattro mesi, hanno diritto alla tessera per i generi contingentati.

Altra norma, che ha assunto un aspetto un pochino più deciso, è quella delle sanzioni per quelli che violano le norme previste dal regolamento.

Questo, grosso modo, è lo spirito innovativo del regolamento e... attraverso l'assegnazione di benzina a tutti i possessori di patente e della licenza, della proprietà dell'automezzo, la possibilità di avere oggi, dal 1° gennaio, l'assegnazione di benzina.

Penso di avere sinteticamente espresso il contenuto, grosso modo, le cose più importanti del nuovo regolamento dei generi contingentati.

Siggia (P.C.I.) - Grazie.

Interventi? Dei Consiglieri, qualcuno... ah! Mi scusi, Consigliere Bancod, l'avevo scritto.

Bancod (U.V.) - Come ha già detto il Consigliere Pollicini, con l'introduzione in Valle di nuovi prodotti in esenzione fiscale, era ormai superato il Sistema di distribuzione di alcuni altri generi, era necessario lo studio e l'elaborazione di un nuovo testo, più adatto alle necessità del momento.

Se consideriamo che a tutt'oggi, uno dei maggiori benefici della zona franca, la benzina, viene data al capo famiglia, possessore di macchina, escludendone tutti gli altri componenti, anche se questi sono numerosi e bisognosi di automezzo, sia per lavoro che per altre necessità, secondo me non è giusto. Questo beneficio dovrebbe essere uguale per tutti, perché un vecchio, un menomato fisico, che non possono avere una macchina debbono esserne esclusi, comunque, considerando le difficoltà di applicazione, con l'estensione del beneficio a tutti i titolari di vettura, e per una sola vettura, di cui siano in possesso di patente regolarmente vidimata, credo che si sia rimediato in parte a questa carenza.

Altro problema che va più seriamente studiato e divulgato è l'esenzione fiscale per l'acquisto di attrezzature per 1.500.000.000 per l'industria, l'artigianato, il turismo, il commercio; le attrezzature che finora hanno beneficiato, si può dire solo le grosse industrie, mentre, specialmente l'artigianato, ne è rimasto quasi completamente escluso. Non perché non si sia cercato questo beneficio, però, secondo me, non è stato abbastanza divulgato, e così bisognerebbe, per l'avvenire, cercare la maniera di divulgarlo maggiormente, in modo che ne abbiano tutti questo beneficio.

Chincheré (P.C.I.) - Indubbiamente questo regolamento è innovativo, cioè migliore del vecchio modo di regolare la materia dei beni in esenzione fiscale.

E ha fatto bene il Consigliere Pollicini a sottolineare questi nuovi aspetti positivi che allargano i beneficiari di questa, dei generi in esenzione fiscale. Però volevo soltanto sostenere una cosa, che è questa: la possibilità che questo regolamento sia veramente nuovo, dipende se verrà applicato in modo rigoroso, ad esempio all'art. 26, si legge: per le ditte e società concessionarie ed esercenti di autoservizi pubblici di linea, le assegnazioni di carburante sono limitate al fabbisogno corrente per il percorso in Valle d'Aosta, e sono subordinate - e questa è la parte che più mi interessa - alle corrispondenti necessarie riduzioni delle tariffe dei trasporti nelle misure approvate dalla Giunta regionale d'intesa con la Direzione compartimentale della motorizzazione civile dei trasporti in concessione di Torino, ai sensi del Decreto, ecc. ecc. ecc..

Evidentemente, la Giunta dovrà andare a ridiscutere con queste società le tariffe che vengono praticate in Valle d'Aosta.

Noi sappiamo, basta fare un conto di costo al Km. dell'autolinea in Valle d'Aosta da quelle di un'altra Regione, che in Valle d'Aosta costano abbastanza care, anche per problemi, così, di viabilità, ecc. ecc..

Noi vorremmo sapere cosa intende fare e in quanto tempo la Giunta per avere una riduzione effettiva di questa tariffe.

Siggia (P.C.I.) - Altri interventi?

Se nessuno chiede la parola, chiudiamo la discussione generale e passiamo all'esame degli articoli.

Ramera (D.C.) - Vorrei, diciamo che in Commissione abbiamo discusso ampiamente tutti i problemi tra cui abbiamo messo in luce, naturalmente, tutte le carenze che esistono, anche lamentate negli interventi dei Consiglieri.

Io vorrei chiedere al Presidente della Giunta, in assenza dell'Assessore, se è stata coperta l'intera cifra del miliardo e mezzo per le industrie e attrezzature varie, quella voce di un miliardo e mezzo.

(voce in lontananza)

Siggia (P.C.I.) - Altri interventi?

Consigliere Pollicini?

Pollicini (D.P.) - Vorrei ricordare al Consigliere Chincheré che abbiamo discusso anche del problema relativo alle tariffe per chilometro degli autotrasportatori in Valle d'Aosta.

Dagli elementi in possesso della Commissione è risultato che le tariffe, per quanto poi riguarda il discorso relativo all'assegnazione dei buoni di benzina in esenzione, sono di due lire al chilometro, meno che nelle altre zone attualmente.

Per quanto riguarda l'artigianato di cui diceva il nostro collega di Commissione, Bancod, ricordo che nell'assegnazione del miliardo e mezzo per le attrezzature in esenzione doganale, erano previste 150.000.000 a favore dell'artigianato, purtroppo gli artigiani non ne hanno chiesto che pochissima parte.

Era previsto un miliardo per l'industria; 150.000.000 per l'artigianato, 100 milioni per il turismo, 50 per il commercio, 100 per attrezzature sanitarie e ospedaliere, 100 milioni per elementi metallici per paravalanghe.

Tolta l'industria che ne ha approfittato e non dimentichiamo che a fine anno scade il diritto, quindi non è che possono essere portati a residui un altro anno e quindi è evidente che non sono stati utilizzati circa 300 milioni dei 500 assegnati per portare all'estero attrezzature di questo genere.

Si tratta di fare un'opera di propaganda perché a tutti sia nota la possibilità di questi vantaggi.

Siggia (P.C.I.) - Altri interventi?

Passiamo all'esame degli articoli.

Art. 1 - Se il Consiglio ritiene, se non vi sono domande e osservazioni, do l'articolo per approvato, il primo come i seguenti?

Il Consiglio approva.

Art. 2 - Il Consiglio approva.

Art. 3 - Il Consiglio approva.

Art. 4 - Il Consiglio approva.

Art. 5 - Il Consiglio approva.

Art. 6 - Il Consiglio approva.

Art. 7 - Il Consiglio approva.

Art. 8 - Il Consiglio approva.

Art. 9 - Il Consiglio approva.

Art. 10 - Il Consiglio approva.

Art. 11 - Il Consiglio approva.

Art. 12 - Il Consiglio approva.

Art. 13 - Il Consiglio approva.

Art. 14 - Il Consiglio approva.

Art. 15 - Il Consiglio approva.

Bancod (U.V.) - Io vorrei dire due parole sulla distribuzione dello zucchero.

La distribuzione dello zucchero, secondo me, quest'anno, va beh, è andato su di prezzo, però secondo me, bisognerebbe migliorare la qualità, perché la qualità? L'anno scorso è stata molto scadente, e per poche lire di differenze, di già che si è aumentata di 60 lire al chilo, bisognerebbe, per poche lire, che quest'anno, era di tre, quattro lire, bisognerebbe prendere lo zucchero di canna.

Lo zucchero di canna, insomma la qualità è tutta un'altra qualità, invece di prendere lo zucchero da barbabietola, si renderebbe un altro servizio alla popolazione, anche se bisogna pagare due-tre o quattro lire in più.

Siggia (P.C.I.) - Altri interventi?

Allora l'articolo 15 - Il Consiglio approva.

Art. 16 - Il Consiglio approva.

Art. 17 - Il Consiglio approva.

Art. 18 - Il Consiglio approva.

Art. 19 - Il Consiglio approva.

Art. 20 - Il Consiglio approva.

Art. 21 - Il Consiglio approva.

Art. 22 - Il Consiglio approva.

Art. 23 - Il Consiglio approva.

Art. 24 - Il Consiglio approva.

Art. 25 - Il Consiglio approva.

Art. 26 - Il Consiglio approva.

Art. 27 - Il Consiglio approva.

Art. 28 - Il Consiglio approva.

Art. 29 - Il Consiglio approva.

Art. 30 - Il Consiglio approva.

Art. 31 - Il Consiglio approva.

Votazione a scrutinio segreto del testo integrale del regolamento.

Risultato: presenti e votanti: ventisei; favorevoli: venticinque; contrari: uno.

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 10.