Objet du Conseil n. 94 du 14 mars 1973 - Resoconto
OGGETTO N. 94/73 - Problemi concernenti la costruzione della strada Pleod-Arpuilles. (Interpellanza)
Manganoni (P.C.I.) - Questo tratto di strada che sarà lungo poco più di un chilometro, esageriamo un chilometro e mezzo, è da dieci anni che si trascina e non viene mai portato a termine; va avanti coi cantieri ed è una zona soleggiata che sta bene che si facciano i cantieri però i cantieri di lavoro se ne fanno uno un anno sì e un anno no o almeno se ne fa uno e prima che ricominci il secondo passano altri sei mesi e così la popolazione continua a sospirare quella strada che non si fa mai.
Ora noi abbiamo, il nostro gruppo ha già presentato mi pare due interpellanze e mozioni per sollecitare la ultimazione di questa strada che ci sono ancora un centinaio di metri per allacciarsi alla strada di Arpuilles; c'è sempre stato assicurato da parte della Giunta e dall'Assessore, che sì che si accelerava, che si andava avanti però la sostanza è che adesso quella strada è ferma, non c'è un cantiere in corso e per quei cento metri che separano l'ultimazione della strada, si continua come prima.
Ora io mi chiedo: qui sono state sollevate delle obiezioni dei proprietari che passa, allacciano, non allacciano, progetti che bisogna spostare ecc. io non è che a me questo interessi enormemente, a me quello che interessa è di avere un'assicurazione da parte dell'Assessore interessato, che entro un termine relativamente breve, e se venisse questo termine fissato e naturalmente rispettato dall'Assessore, almeno la gente saprebbe, gli interessati saprebbero, per quando potranno utilizzare questa strada e cioè che non si continui a tirare avanti altri anni e anni essendo già più di dieci anni che si sta tirando avanti. Questo è lo scopo dell'interpellanza.
Pollicini (D.P.) - Dunque la strada del Pléod è cominciata nel '61, avete ragione che qui si è iniziata da 12 anni e dopo il primo cantiere di lavoro che seguiva appunto la partenza del tornante, è stata sospesa dal '62 al '67 per ricerche di carattere geologico, in quanto vi erano degli smottamenti e quindi volevano verificare qual era la possibilità di garantire una stabilità in quella zona; quindi rimasta ferma circa 5 o 6 anni, in attesa di questi esami geologici, ha poi ripreso nel '68 questa strada con un cantiere a cui sono poi succeduti altri due cantieri di lavoro in sostanza sono stati impiegati in quella strada 6.080 giornata di lavoro ed è venuta a costare sinora 51.500.000, oltre 3.500.000 che sono spesi direttamente dalla Regione attraverso pale meccaniche suoi mezzi e suo personale. In sostanza, quindi, sinora in quella strada sono stati spesi circa 55.000.000 e stati eseguiti circa 900 metri di strada con un costo al chilometro di circa 29.000.000 quindi un costo abbastanza economico oltre al fatto diremo sociale di avere impiegato dei sottoccupati dei disoccupati e anche degli invalidi.
Per rispondere alle 5 mi pare, ai 5 quesiti che gli interpellanti hanno posto, bisogna dire che la mancata apertura del cantiere per il '73 è dovuto non all'Assessorato ma al Ministero del Lavoro, il quale, con una lettera di cui se si vuol vedere qui c'è copia, assegnava a tutta la Regione 7.000 giornate lavorative e, evidentemente, non è che la Regione si sia accontentata di questo e la Regione ha inviato al Genio Civile con una nota a tutti gli Enti competenti quindi anche all'Ufficio del Lavoro di Aosta una richiesta per l'apertura di cantieri di lavoro, in particolare anche di quel cantiere quindi anche del cantiere di Arpuilles e successivamente mandati i progetti il Senatore Fillietroz e il Direttore dell'Ufficio del Lavoro, il Signor Scollica, si sono interessati e ci risulta che in questo momento siano alla firma del Ministro del Lavoro gli altri cantieri e il cantiere interessato dagli interpellanti, questa è la risposta per la prima vostra domanda.
Alla seconda domanda dei Consiglieri Chincheré e Manganoni e cioè che il progetto non è stato rispettato, penso che vi sia un'informazione errata in quanto il progetto non è stato assolutamente modificato anzi addirittura non è che è stato assorbito dal muraglione tutti quei 13 milioni ma non stati fatto oltre al muraglione opere murarie quali muri di sostegno, muri di controripa, cunette, tombini, passaggi carrai e scavi di sbancamento per una lunghezza di circa 190 metri con una spesa di 12 milioni e 100 mila. Quindi non stato assorbito esclusivamente dal muraglione e non è stato modificato il progetto originale.
Alla terza domanda cosa si intende fare per la prosecuzione dei lavori e se si intende rispettare il progetto originale rispondo che in effetti il problema si è fermato in quanto, e qui l'ex Assessore Manganoni queste cose le sa bene come gli altri, c'è un problema di disponibilità di terreno e lì, nella proprietà da passarvi sopra c'è appunto un'opposizione. Il proprietario è il Signor Fosson Pietro per cui il Signor Fosson Pietro chiedeva una variante rispetto al progetto originale. Il Comune di Aosta, che è interessato per competenza, confermava invece il tracciato previsto in originale. Allora non essendoci la disponibilità dei terreni, salvo quella del Signor Fosson Pietro, il Comune sta trattando amichevolmente per trovare il modo di disporre di questi terreni necessari; quindi sulla situazione attuale ecco che io rispondo a una domanda fatta recentemente mentre io illustravo la mozione, la interpellanza, dico che i termini per fissare l'ultimazione di questi lavori dipendono dall'andamento delle trattative che sono oggi in corso fra il Comune di Aosta e il proprietario del terreno attraversato Signor Pietro Fosson.
Per ultimare indubbiamente questo lavoro è necessario non solo questo cantiere ma ce ne va anche un altro nel '73-'74 e sarà inserito in questo programma. Se si vogliono altri particolari di carattere tecnico-contabile, il tutto è disponibile presso l'ufficio cantieri dell'Assessorato.
Manganoni (P.C.I.) - Sulle affermazioni dell'Assessore vorrei solo precisare questo: è vero che sono stati fermi i lavori per svariati anni in seguito agli esami geologici, con quale conclusione? Che malgrado tutti gli esami hanno proseguito la strada, attraversando una frana. Sull'aspetto franoso del terreno non era assolutamente necessario il giudizio di un geologo perché anche i ciechi, che abitano in quella collina, sanno che lì c'è una frana perché basta guardare e vedi il terreno che è smottato, non solo: ma questa strada lo scorso inverno, quel tratto di una cinquantina di metri, forse anche meno, di una trentina o di quaranta metri, che attraversa la frana, ha subito un cedimento di circa 30 centimetri, lo scorso inverno. Quindi questo dimostra che gli esami geologici, se non li avessero fatti, sarebbe stato molto meglio ed avessero ascoltato il buonsenso della gente de posto che non è certamente geologa ma ste cose le sa, non saremmo ancora in questi guai, questo per la questione geologica.
Per il cantiere, lì c'è la firma del Ministro va bene io questo me ne compiaccio e mi felicito anche con il Senatore che si dà da fare e si interessa per ottenere questo cantiere di lavoro però la conclusione è questa: dice l'Assessore "la prosecuzione e l'ultimazione della strada è conferma che c'è ancora un cantiere o due quindi due cantieri quindi il tratto è brevissimo no? Dipende dalla disponibilità dei terreni, beh questo a me non lascia soddisfatto perché se noi dobbiamo dipendere sempre dalla disponibilità dei terreni, noi, va a finire che se non usiamo dei mezzi un po' più coercitivi, noi non faremo più delle opere pubbliche in Valle, perché se basta uno che dice: io non voglio, e noi fermiamo tutto, dove noi andiamo a finire?
Ora io penso che il proprietario dei terreni a me almeno risulterebbe, sarebbe disposto a lasciare passare la strada, mi risulterebbe, comunque questo non è, questo bisogna parlare con l'interessato, e in modo da poter proseguire quella strada quindi io dico, l'Assessore mi dirà e il Comune e allora io pregherei l'Assessore di dire al Comune che si accelerino queste trattative, che si decida, che si trovi una soluzione, ma che questa strada vada avanti. Perché francamente se noi diciamo agli interessati, e sono numerosi, perché la gente di Arpuilles e di Excenex ha le vigne in questa zona di St. Martin de Corléans e quando devono passare con l'Ape, noi sappiano che sull'Ape ci mettono, per le vigne ci vogliono i travi no, ora sull'Ape sporge tanto così perché il trave non può tagliarlo corto sennò non serve più per la vigna no, i piquet bisogna lasciarli lunghi come sono, appena passano quel tratto della statale che dallo Charaban fino all'Ospedale là c'è la Police, ploffete e quelli lì continuano a pagare multe.
Ora non si può pretendere che per portare giù quattro travi che ti sporgono dall'Ape vadano a affittarsi un camion sennò hai voglia quello che costa la vigna. Con questa soluzione di questa strada eviterebbero quel tratto di statale che devono percorrere oggi, quindi non è tanto la questione di due o tre chilometri in più, perché con un mezzo meccanico i due o tre chilometri non costano, è l'inconveniente che lì pagano multe una dopo l'altra, passano con dei fasci di fieno che sporgono leggermente, passa la Police e li frega un'altra volta e giù multe! Certo che questo non è incoraggiare l'agricoltura, no, mentre invece con questa soluzione si eviterebbero tutti quegli inconvenienti.
Quindi, concludendo, io sono solo parzialmente soddisfatto della risposta perché la risposta dell'Assessore condiziona il proseguimento della strada alla buona volontà o meno di un proprietario alla cessione dei terreni. Io dico: si discuta, si tratti con il proprietario però si concluda e si porti a termine questa strada.
