Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 111 du 15 mars 1973 - Resoconto

OGGETTO N. 111/73 - Disegno di legge regionale concernente: "Proroga con modifiche per l'anno 1973 delle norme regionali vigenti riguardanti provvidenze per la ripresa dell'industria edilizia nel settore dell'edilizia economica e popolare".

Chantel (P.S.I.) - Questa mattina io ho già dato delle delucidazioni su questa legge del 1965, con le modifiche fatte nel 1967, di modo che le variazioni in questa legge sono semplicemente sull'entità dei mutui che tendono a far cadere la scelta sulle costruzioni di alloggi diciamo così monofamiliari o di alloggi in cooperative o ricostruzioni e risistemazioni di vecchi alloggi.

Naturalmente perché riteniamo in questo modo di andare maggiormente incontro alle necessità e il buon impego del capitale per gli utenti che diventeranno così padroni del proprio alloggio, perché riteniamo che senza dubbio la costruzione in proprio dell'alloggio venga a costare meno che l'alloggio acquistato dall'impresa.

Già questa mattina ho ribadito che approvando questa legge bisognerà approvare anche la fideiussione da parte della regione verso quegli utenti che costruendo nuovo alloggio devono avere il mutuo in tempo utile vero, e in rapporto all'avanzamento dei lavori per non sottostare, dopo aver avuto un mutuo da parte della Regione, a chiedere per un anno o due i soldi alla banca al tasso di interesse normale e non con l'intervento della Regione.

Non solo a tasso di interesse normale ma non l'interesse concordato in questo caso con la Regione. È logico che l'Istituto bancario non vuole emettere il mutuo se non ha una garanzia ipotecaria e questa garanzia ipotecaria la emetterà in un secondo tempo, vero, e fino allora varrà la fideiussione eventuale della Regione.

Ci sono solo una o due correzioni da fare di sbaglio nella battuta, cioè quando parliamo di artigiani, ecc. Abbiamo portato il nuovo tasso da chi può concorrere alla cifra di 2.600.000 per i lavoratori subordinati ecce cc. E abbiamo portato per gli artigiani e i pensionati il valore a 1.300.000, qui è scritto 1.200.000 ma è 1.300.000; faremo la correzione nelle percentuali perché ad un bel momento ci sono delle percentuali dove noi abbiamo un punteggio che non ha valore zero sarà quello che va da 1.225.000 a 1.300.000, questo anche perché sarà esattamente la metà dell'altro punteggio che parte da 1.100.000 per il punteggio e arriva a 2.600.000; in uno il punteggio di 150.000 per ogni scatto e nell'altro invece è di 75.

Si sono favoriti in questo caso qui anche la possibilità di aggiustatura o di ricostruzione di case nel settore dei contadini, dei Coldiretti.

Questo in via di massima, caso mai la discussione potrà avvenire si singoli articoli.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Consigliere Andrione.

Andrione (U.V.) - Io vorrei chiedere in particolare al Presidente della Giunta e a tutti i Gruppi se si deve intendere che le proposte di cui ai nn. 15 e 17, evidentemente in relazione al fondo di rotazione testé approvato, sono alternative e soppressive, almeno negli intendimenti della Giunta, e di altri Gruppi, delle proposte di cui ai numeri 18, 19 e 20, proponenti Dolchi e Siggia e Pedrini e Maghetti, in quanto mi sembrerebbe impossibile che il Consiglio approvi le une e le altre leggi.

Questo in relazione a quanto proposto questa mattina dal Consigliere Dolchi che ha chiesto di finanziare la legge di cui al n. 18 con l'accensione di un mutuo di un miliardo per cinque anni.

Ora io vorrei sapere dai differenti Gruppi, dal Consiglio, almeno per quanto riguarda me io voterò a favore delle proposte della Giunta, ma votando a favore delle proposte della Giunta di cui ai nn. 15 e 17, automaticamente voterò contro le proposte 18, 19 e 20 in quanto a me sembrano alternative e concorrenti e non mi sembra possibile votare le une e le altre, forse da quella parte si dissente.

Pedrini (P.L.I.) - Evidentemente noi abbiamo letto la legge che è stata preparata dalla Giunta e dobbiamo dire con estrema franchezza, come siamo abituati a fare, che questa Giunta è stata abilissima, perché? Ma perché il Gruppo Comunista aveva presentato a sua volta con i suoi due rappresentanti un disegno di legge, e cosa ha fatto la Giunta? Evidentemente, secondo me la Giunta non ha fatto che abilmente mettere insieme le tre leggi, trovare una soluzione la più adatta possibile nella sua formazione, diciamo proprio di scritto, di stesura ecc., e poi ci ha portato questa nuova legge regionale che evidentemente ricalca un pochino la 18, la 19 e la 20.

Devo dire, anzi, che ad un certo punto è stata addirittura migliorativa, perché? Ma perché noi Liberali avevamo chiesto un alloggio di cinque camere con i servizi, abitazione civile per gli agricoltori, e la Giunta è stata oltre mai, e noi siamo lieti di questo perché non speravamo in tanto, ma evidentemente ha portato mediante l'articolo, adesso non mi viene, comunque ha portato a 180 mq, ecco all'articolo 11, ha portato la superficie utile a mq 180 per cui se non in estensione, almeno in altezza, evidentemente possono uscire anziché uno o due alloggi di 90 mq che dà una certa serietà e una certa garanzia di riuscita ai fini che noi vogliamo, sia all'introito che deve avere il nostro agricoltore.

E allora che cosa c'è da dire? Ma c'è da dire che noi senza alcuna presunzione, non so l'amico Dolchi, amico veramente sul piano personale non sul piano politico, la precisazione forse era inutile ma comunque qua si gioca sempre ai bussolotti quindi è bene dirlo, perché qua più di una volta noi Liberali abbiamo votato per questa Giunta e siamo stati accusati poi, dice voi siete con i comunisti, ecc. ecc. allora mi sia permesso questo inciso che vuol essere soltanto un inciso squisitamente politico, tenendo ancora una volta a precisare, il Presidente me lo deve concedere, che tutte le volte che in questa sede i comunisti hanno presentato qualcosa, e mi ripeto, specie, mi richiamo alla legge sui silicotici, i liberali sono stati gli unici in questa Assemblea a votare a favore della legge dei comunisti perché in quel momento ritenevamo che fosse veramente necessaria una legge che venisse incontro ai silicotici valdostani, e noi non abbiamo nessun timore né delle accuse più o meno velate che ci vengono fatte perché se e da qualsiasi parte viene proposta una legge buona noi siamo qua per votarla indipendentemente da chi la presenta. Questo è il modo nostro di agire, questa è la nostra forma mentis, questo è quanto noi desideriamo fare in questo Consiglio sia a portare una voce chiara e pulita di quello che è il nostro pensiero. E, detto questo, che era doveroso, io devo concludere dicendo che evidentemente noi della nostra stampa diremo come questa Giunta ha benignamente direi aspirato le cose buone che la legge Pedrini-Maghetti o Maghetti-Pedrini avevano fatto, le ha recepite e ha fatto una legge sua che noi andiamo oggi ad approvare, almeno come Gruppo Liberale perché riteniamo siano soddisfatte quelle istanze in favore degli agricoltori che noi con la nostra legge chiedevamo, grazie.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri che chiedono la parola?

Quindi, Consigliere Pedrini, una domanda che avrei dovuto farla quando arriviamo al punto 20, quindi la ritira la sua legge?

Pedrini (P.L.I.) - La ritiriamo con questa netta spiegazione che la ritiriamo perché la Giunta ha aspirato quelle che erano...

Montesano (P.S.D.I.) - ...al momento opportuno, Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - Dunque, questo provvedimento di legge migliorativo rispetto al precedente per il fatto che aumenta la cifra del mutuo e aumenta anche la portata del reddito da 2 milioni a 2.600.000 è senza dubbio un miglior passo avanti rispetto alla legge precedente, e concordo con quanto è stato detto stamane dall'Assessore alla Sanità, cioè alle Finanze, quando diceva che bisognava rivedere con le banche il modo in cui dovevano essere dati questi soldi ai mutuati, perché fino adesso cosa succedeva?

Montesano (P.S.D.I.) - Per favore, per favore, guardi che il Consigliere Tonino si rivolge all'Assessore alle Finanze!

Tonino (P.C.I.) - Ecco stavo dicendo che concordavo con quanto Lei aveva detto questa mattina, insomma di rivedere il criterio con le banche per i mutui da dare a questi lavoratori che facevano domanda, perché fino adesso succedeva questo: che incominciavano a percepire il primo acconto i lavoratori quando arrivavano ad aver fatto il 75% dei lavori della casa, questo voleva dire spendere sette, otto, dieci milioni prima di riuscire ad avere il primo acconto, il primo acconto dalla banca.

Ora questo non è possibile, e spesse volte capitava anche che veniva offerto dalla banca quando il lavoratore era con l'acqua alla gola e veniva offerta una cifra magari per poter andare avanti e così prendevano gli interessi e da una parte e anche dall'altra.

Quindi se si fa una cosa migliorativa in questo senso è sempre ben fatto.

Ritengo però, anzi riteniamo come Gruppo Comunista, che vi sia un fatto importante in questa legge che secondo noi debba essere rivisto, questo fatto riguarda il reddito che può anche andare bene portato a 2.600.000, ma è sul criterio in cui viene giudicato questo reddito che secondo noi non va, verso una determinata categoria, e vi faccio degli esempi per meglio mettere in luce le cose che secondo noi non vanno, malgrado il senso migliorativo di questa legge.

Vi è il caso, dico subito, il caso di due fratelli per esempio che il reddito assommato di questi due fratelli naturalmente supera i 2.600.000, ma sappiamo tutti benissimo come si fa, si formano due nuclei familiari e tutti e due i fratelli percepiscono e non c'è niente di male perché poi si tratta di lavoratori.

C'è invece il fatto di coniugi che entrambi lavorano, lavora il marito e lavora la donna, e la donna magari con un bambino di tenera età, e allora che cosa succede? La donna deve mantenersi, deve procurare per il governo del bambino e deve pagare per questo una governante e quindi il reddito della moglie viene a cadere. Ora a questo riguardo io ricordo che alcuni Comuni già nel criterio di tassazione per la tassa di famiglia avevano visto bene, proprio sul reddito della moglie, proprio considerando questi fattori, avevano detratto la somma non so alcuni 500.000 sullo stipendio, proprio sulla cifra imponibile, proprio per queste ragioni insomma, perché la donna che lavora non ha il reddito completo così come può averlo un'altra, perché spende questi soldi qui, spende naturalmente questi soldi qui per il mantenimento del bambino, per il governo di questo bambino, una governante sappiamo tutti quanto costa.

Per cui noi proporremmo, se è possibile, un emendamento all'articolo 8.

Montesano (P.S.D.I.) - Quando sarà per l'articolo allora lo annuncia, scusi.

Tonino (P.C.I.) - Va bene, allora, comunque volevo solo informare di questo.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Consigliere Dolchi.

Dolchi (P.C.I.) - Siccome si è posto un problema, cioè che trovandoci di fronte a cinque leggi sono mantenute tutte, su cosa praticamente il Consiglio è chiamato a deliberare e quali sono le possibilità finanziarie di queste quattro leggi, che queste cinque leggi diventate quattro dopo la dichiarazione del collega Pedrini, questi finanziamenti, su quali finanziamenti possono contare.

Mi sembra che sulla 15, cioè, qui farei un piccolo inciso, se l'Assessore alle Finanze presentando due leggi uguali, le chiamasse anche, due leggi non uguali, le chiamasse anche in modo diverso invece che chiamarle in modo uguale, tenuto conto che sono differenti, e se avessimo una numerazione che ci permettesse di chiamare le leggi con un numero anziché ogni volta stare lì ad arrabattarsi dicendo questa è la proroga del mutuo, questa è la spesa degli 800 milioni, per intenderci, visto che l'oggetto è tutto uguale, quindi non sapremmo come capacitarci in mezzo a queste leggi che hanno tutte lo stesso oggetto.

Comunque dicendo la proroga del mutuo ha il suo finanziamento; la legge per la spesa degli 800 milioni ha il suo finanziamento.

Noi proponiamo per la legge che porta il n. 18 e che chiamiamo così quella delle case a basso fitto per il piano quinquennale, ha una sua proposta di finanziamento; io stamattina illustrandola l'ho accennato, si tratta di prevedere una spesa di cinque miliardi con uno stanziamento annuo di un miliardo di lire, mediante contrazione di mutuo, l'accensione di un articolo in entrata e di corrispettivo in uscita, cioè la contrazione di un mutuo da parte dell'Amministrazione Regionale che si rinnova per gli anni 1973-1974-1975-1976 e 1977. Ecco quindi noi intendiamo giungere al voto della legge relativa al n. 18, cioè della legge sulla casa, e abbiamo in proposito espresso il nostro punto di vista sull'eventuale finanziamento del provvedimento.

Per quanto riguarda la legge n. 19, quella del risanamento conservativo del centro storico, chiamiamola così, il problema si pone in modo più complesso perché nel frattempo in questi due anni sono state emanate anche norme e c'è tutto un movimento a livello culturale per affrontare il problema dei centri storici.

Riteniamo che la nostra legge non disturberebbe comunque nulla di tutto quanto può studiare e il Comune di Aosta e gli altri Comuni per la valorizzazione e il risanamento dei centri storici, mentre riteniamo che un passo in avanti si potrebbe fare con un incentivo verso i proprietari che prendono l'iniziativa nel quadro, come dicevo stamattina, delle scelte comunali, delle priorità comunali e regionali, noi riteniamo che anche questa legge possa portare un contributo alla soluzione del problema.

Quindi da parte nostra le manteniamo entrambe.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? Allora la parola al Presidente della Giunta.

Dujany (D.P.) - Non mi pare opportuno di intervenire per chiarire un po' il comportamento della Giunta su questo complesso di proposte che sono oggetto di discussione in Consiglio.

Mi pare che siano due proposte di iniziativa della Giunta e c'è una proposta comunista, anzi due proposte comuniste, una tendente ad uno stanziamento di una certa somma di denaro per l'edilizia economica e popolare e la seconda per il risanamento dei centri storici, e una terza legge dei liberali, di cui ha già parlato il Consigliere Pedrini.

La Giunta ritiene che con le due proposte si possano assorbire almeno in parte i contenuti delle leggi presentate, della proposta almeno n. 18 e n. 20, lasciando da parte momentaneamente la proposta n. 19 "Provvedimenti per il risanamento conservativo di abitazioni di interesse storico-ambientale".

Perché ritiene che è assorbita? Dunque con la proposta della Giunta che è stata presentata dall'Assessore alle Finanze circa la proroga per il 1973 opportunamente aggiornate delle provvidenze emanate nel 1965, abbiamo esteso ai coltivatori diretti, oltre che ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e agli artigiani, i provvedimenti di mutui innalzando questo importo del mutuo dai precedenti cinque milioni ai sette milioni per ogni azienda, per ogni iniziativa.

In secondo luogo è stato previsto questo aumento dai 5 ai 7 milioni, oltre che per queste categorie, per determinate finalità, per la costruzione della casa monofamiliare, per la sistemazione di vecchie case e per la costruzione di case in cooperative, lasciando immutato l'importo dei cinque milioni per acquisto di alloggi in condominio.

Nella seconda legge, cioè quella presentata dalla Giunta, cosiddetta "Provvidenze per la ripresa dell'industria edilizia nel settore dell'economia popolare" si è ritenuto di prevedere uno stanziamento di 800 milioni limitatamente a quest'anno, in rapporto ai finanziamenti disponibili in bilancio da destinare a favore di tutti i Comuni della Regione per l'acquisto di aree e per la costruzione di case popolari.

Quindi noi riteniamo con queste due proposte di avere assorbito, almeno in gran parte, quelli che erano gli obiettivi che si volevano raggiungere con le due leggi, con le leggi presentate e dai comunisti e dai liberali.

Quindi riteniamo che approvando le due leggi proposte dalla Giunta saremmo costretti per la logica conseguenza di respingere la proposta di legge dei comunisti e di respingere la proposta di legge del Partito Liberale.

Per quanto riguarda, scusi?

Montesano (P.S.D.I.) - L'ha ritirata la legge...

Dujany (D.P.) - L'ha ritirata? Ah beh, evitiamo di respingerla, ecco mi pare questo è l'indirizzo della Giunta.

Per quanto riguarda invece il provvedimento n. 19, cioè 200 milioni da stanziare per i centri storici e di risanamento storico, riteniamo che non sia valido in questo momento prevedere uno stanziamento per la sistemazione dei centri storici per due motivi.

Primo perché i Comuni non hanno ancora regolamentato il problema del riordinamento e della sistemazione e del risanamento dei centri storici; direi che prima di prevedere degli stanziamenti che rischiano di non essere operanti riteniamo opportuno invitare i Comuni a voler rivolgere la loro attenzione verso lo studio di urbanizzazione e di risanamento di questi centri storici ripartendoli in zone omogenee o naturalmente che siano valide, successivamente dovremo intervenire con dei finanziamenti.

In secondo luogo non riteniamo opportuno questo provvedimento perché ripropone una vecchia, un vecchio indirizzo dell'intervento con il contributo a fondo perduto quando il Consiglio da parecchio tempo si sta avviando verso provvidenze basate su mutui, su prestiti a bassissimi tassi di interesse, in modo da poter incentivare una maggior quantità di opere e in modo da fare una distribuzione economica più equa e più valida.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? Allora si può passare all'esame della legge articolo per articolo, e io invito i Consiglieri oppure l'Assessore di far presente gli eventuali emendamenti, prima mi pare il Consigliere Tonino ha annunciato l'emendamento.

Articolo 1 - Se non vi sono osservazioni io do l'articolo per approvato. Facciamo una prova, è il primo articolo, chi è favorevole alzi la mano, contrari, astenuti, il Consiglio approva.

Articolo 2 - Il Consiglio approva.

Articolo 3 - Consigliere Ramera.

Ramera (D.C.) - Faccio presente una cosa di poco conto però mi sembra importante, il nostro Gruppo ha gli allegati, tranne il sottoscritto, mancante della legge.

Montesano (P.S.D.I.) - Anch'io ero nelle sue stesse condizioni.

Ramera (D.C.) - E allora dico come si fa a seguire una legge?

Montesano (P.S.D.I.) - Ho già protestato anch'io, perché non l'avevo, adesso ne faremo prendere.

Ramera (P.S.D.I.) - Lei chiede il voto praticamente solo io la seguo, gli altri non la seguono, no, dico...

Montesano (P.S.D.I.) - Ha fatto bene sa a dirlo, a chi è che manca la legge?

Però Consigliere Ramera tutto è spiegabile perché questa legge fu trasmessa già per l'adunanza precedente e allora Lei come me doveva avere l'allegato nell'altro fascicolo, comunque chiarito questo adesso la riceve, c'era già nell'altra seduta.

Siamo arrivati all'articolo 3.

Articolo 3 - Il Consiglio approva.

Articolo 4 - Il Consiglio approva.

Articolo 5 - Il Consiglio approva.

Articolo 6 - Gal non distragga l'Assessore alle Finanze, perché mi deve far presente degli emendamenti.

Articolo 6 - Il Consiglio approva.

Articolo 7 - Il Consiglio approva.

Articolo 8 - Ecco prima la parola all'Assessore e dopo a Tonino, o al contrario, beh, è lo stesso.

Chantel (P.S.I.) - Un emendamento, a pagina 5, le ultime quattro righe, dell'articolo 8, pagina 5, le ultime, paragrafo c) ultime righe in fondo "se è lavoratore subordinato L. 1.300.000" invece di "1.200.000", "al netto della detrazione di L. 100.000 per il coniuge e per ogni altro componente della famiglia".

Montesano (P.S.D.I.) - Ma noi non possiamo scrivere leggendo così.

Chantel (P.S.I.) - C'è solo da correggere 1.200.000 in un milione trecentomila, solo quello.

Montesano (P.S.D.I.) - Nella lettera c)?

Chantel (P.S.I.) - Nella lettera c) alla fine.

Montesano (P.S.D.I.) - Ecco correggere 1.300.000.

Chantel (P.S.I.) - 1.200.000 in 1.300.000 e basta.

Montesano (P.S.D.I.) - D'accordo.

Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - L'emendamento che proporrei io è questo, proprio per le ragioni che ho detto prima. Si tratta di venire incontro a quegli stipendi che assommati assieme del marito e della moglie e che è proprio nel caso specifico che hanno dei bambini in tenera età, questo vuol dire sopportare delle spese ingenti perché a noi ci mancano quelle strutture portanti che sono gli Asili Nido ancora, perché se ci fossero queste strutture Asili Nido e allora i bambini in tenera età potrebbero essere messi nell'Asilo Nido, ma mancando questo queste donne che lavorano devono cercarsi una governante e la governante costa, per cui il reddito sincero, diciamo vero, scende dalla cifra e quindi...

Montesano (P.S.D.I.) - Se lei formulasse l'emendamento...

Tonino (P.C.I.) - Ecco io formulo, volevo specificare il motivo per cui lo propongo l'emendamento, l'emendamento avrebbe questo senso in fondo all'articolo 8: "Al lavoratore..."

Montesano (P.S.D.I.) - Mettiamo un punto d).

Tonino (P.C.I.) - Un punto d) se vuole metterlo, in fondo "al lavoratore che assomma il suo reddito a quello della moglie avente a carico bambini in tenera età, il reddito della moglie oltre alla detrazione di cui alla presente legge, viene dedotto del 50% dello stipendio annuo percepito". Mi pare una cosa equa insomma, altrimenti queste qui non entrano mai dentro, mentre invece rientrano quelle che ho detto prima, che costituiscono due nuclei familiari e lo percepiscono e questi qui che invece veramente ne avrebbero bisogno non rientrano mai dentro, perché veramente hanno delle spese perché mi riferisco a quei casi dove ci sono dei bambini in tenera età, che ci vuole una governante, perché non abbiamo le strutture portanti da poter mettere il bambino.

Questo è il caso specifico.

Chantel (P.S.I.) - Calcolando che per coniugi vengono già detratte, 100.000 lire sul reddito vengono detratte al netto per ogni figlio, noi siamo già in una famiglia con moglie e due figli quasi sul reddito di 2.900.000 e allora io direi una cosa: se accettiamo ancora un'ulteriore non è più edilizia popolare, allora lo diamo a tutti e mettiamo, è inutile che mettiamo delle limitazioni, perché abbiamo portato un reddito mi sembra che sia abbastanza rotondo.

Se noi in quel modo lì arriviamo a 3, 3.500.000, 3.600.000 non è più popolare, è una bonifica che dovremmo dare a tutti, perché mi sembra che più o meno la gente che è sposata è tanta, vero, e che oramai in certi nuclei familiari che lavorano tra due è vero, l'arrotondamento del bilancio è tale che io, per mio conto, vero, non lo trovo logico.

Abbiamo messo una limitazione perché abbiamo parlato di edilizia popolare, avessimo parlato di edilizia semplice sarei perfettamente d'accordo, ma abbiamo parlato di edilizia popolare.

Ora di edilizia popolare, elevando il reddito che si avvicina proprio nel caso della moglie, dei figli ecc., a quasi tre milioni non vedo come noi, parlando di edilizia popolare, possiamo ancora aumentare ulteriormente questo reddito.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - Ma io non so se non mi sono spiegato bene, io dicevo questo: che mentre per un caso, ho citato dei casi prima, papà e figlio riescono a formare due nuclei familiari e in effetti invece il reddito è questo e non possiamo intervenire per rivedere queste cose, qui queste cose non sono possibili, mentre in più qui c'è la moglie che ha un figlio in tenera età che deve darlo ad una governante perché costa, per cui il reddito sincero non è quello della busta paga perché una buona metà dello stipendio della moglie va a finire per accudire il figlio.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi?

Allora va messo ai voti prima l'emendamento del Consigliere Tonino che avete sentito, poi lo consegnerà semmai per iscritto ai funzionari perché io non l'ho scritto, quindi dovrà poi essere portato alla Segreteria, io lo vorrei rileggere, all'articolo 8 viene aggiunto un punto d) nel quale viene detto: - emendamento del Consigliere Tonino: "Al lavoratore che assomma al suo reddito quello della moglie, avente a carico bambini in tenera età, il reddito della moglie oltre alle detrazioni di cui alla presente legge, viene dedotto del 50% dello stipendio annuo percepito".

Chi è favorevole a questo emendamento alzi la mano, contrari, astenuti.

Andrione (U.V.) - Chiedo scusa bisogna ripetere, perché gli astenuti sono... cinque, sei astenuti, contrari...

Montesano (P.S.D.I.) - I nomi degli astenuti, Consigliere Tubère, Mappelli, Dayné, Chabod, Bordon e Montesano.

Andrione (U.V.) - Allora sono sette.

Montesano (P.S.D.I.) - Ripetiamo, controprova, chi è favorevole alzi la mano, ecco è quel settore lì, contrari prego di alzare la mano chi è contrario.

Andrione (U.V.) - Contrari 13.

Montesano (P.S.D.I.) - Astenuti Consiglieri Dayné, Tubère, Mappelli, Chabod, Bordon e Montesano. Il Consiglio respinge.

Va messo ai voti l'articolo 8 con quella modifica di cifra, per favore Bordon, annunciata dall'Assessore Chantel.

Chi approva alzi la mano - Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Articolo 9 - Consigliere Chamonin.

Chamonin (M.A.V.) - Volevo chiedere all'Assessore se anche qui bisogna portare da 1.200.000 a 1.300.000.

Chantel (P.S.I.) - La modifica è questa "per gli artigiani e coltivatori diretti fino a L. 550.000 invece di 525.000 annue. Punti 10 - Per i redditi compresi fra L. 550.000 e Lire 1.300.000 il punteggio massimo è 10 punti".

Montesano (P.S.D.I.) - Rimane invariato?

Chantel (P.S.I.) - No, no, un momento, va ancora cambiato un'altra volta, sarà decurtato di un punto per ogni frazione di Lire 65.000 annue eccedenti le 550.000 anche qui corretto, con riduzione a punti zero per i redditi compresi fra 1.225.000 e 1.300.000.

Montesano (P.S.D.I.) - Ecco modificato così l'articolo 9 viene messo ai voti, nessuna osservazione? Il Consiglio approva.

Articolo 10 - Il Consiglio approva.

Articolo 11 - Il Consiglio approva.

Articolo 12.

Chantel (P.S.I.) - Vorrei fare un'osservazione sull'11.

Manganoni (P.C.I.) - Mi è stato consegnato il testo di legge adesso.

Montesano (P.S.D.I.) - Prego, prego.

Manganoni (P.C.I.) - Allora io vorrei solo chiedere questa spiegazione a Chantel, qui nella relazione, pagina 6, punto 8, dice che praticamente costoro potranno avere un acconto in seguito alla fideiussione della Regione per evitare che avvenga come fino adesso che devono pagare gli interessi pieni.

Ora dato che io la legge l'ho ricevuta adesso e non ho avuto il tempo di rivedermela tutta, chiedevo a Chantel se potesse dirmi in che punto della legge, in quale articolo viene confermato questo... (voce di Chantel) ...Ho capito.

Montesano (P.S.D.I.) - Articolo 12 - Il Consiglio approva.

Articolo 13.

Chantel (P.S.I.) - Qui c'è scritto "il Presidente della Giunta Regionale o in caso di sua assenza o impedimento l'Assessore regionale alle Finanze sono autorizzati a sottoscrivere gli atti necessari per la concessione dei contributi al 4% a carico della Regione dovuti sul finanziamento previsto dalla presente legge e a rilasciare a garanzia di regolare pagamento dei contributi stessi delegazioni di pagamento sulle sovrimposte terreni, fabbricati e su altro cespite delegabile, nonché a sottoscrivere i contratti di mutuo e le convenzioni con gli Istituti di credito per la regolamentazione dei rapporti fra gli Istituti di credito per la regolamentazione dei rapporti fra gli Istituti stessi e la Regione in ordine alle modalità di finanziamento dei mutui.

Se crede potremmo aggiungere "ed eventualmente emettere delle fideiussioni".

Eh, Dujany siamo d'accordo di aggiungere qui le fideiussioni? Quando ci sono le cooperative, le costruzioni e tutto il resto?

Montesano (P.S.D.I.) - A che punto?

Chantel (P.S.I.) - Alla fine.

Montesano (P.S.D.I.) - Beh alla fine, però lo devi formulare.

Chantel (P.S.I.) - Un momento lo formuliamo subito.

(voci di Manganoni e Dujany)

Manganoni (P.C.I.) - Mentre nella relazione è affermato che verranno concessi gli acconti, cioè questione che noi dibattiamo da anni in Consiglio, e che, io do atto, la Giunta l'ha recepito in questo caso ed è molto bene, però nell'articolo 13 non è precisato molto bene che verranno concessi questi mutui o gli acconti sui mutui quando lo stato di avanzamento dei lavori avrà raggiunto un certo limite no? Ed è questo lo spirito della relazione no Chantel?

E quindi tutto bene, io sono pienamente d'accordo, solo che bisognerebbe non so, dall'articolo 13, che tratta questo problema, farlo risaltare meglio.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora se c'è un emendamento prego di formularlo, non c'è nessun emendamento?

Va bene, allora ci sono altre osservazioni?

Manganoni (P.C.I.) - Io volevo solo dire questo: dall'articolo 13 non risulta che verrà concesso un acconto.

Dujany (D.P.) - Nella convenzione da farsi con la Banca.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora chiusa la discussione sull'articolo 13, si mette ai voti, nessuna osservazione? Il Consiglio approva.

Articolo 14 - Il Consiglio approva.

Si passa alla votazione a scrutinio segreto - Risultato della votazione: presenti 28 - votanti 28 - favorevoli 25 - contrari tre - Il Consiglio approva.

Si passa all'oggetto n. 17.