Objet du Conseil n. 109 du 15 mars 1973 - Verbale

OGGETTO N. 109/73 - Disegno di legge regionale riguardante la costituzione di fondi di rotazione regionali per la promozione di iniziative economiche nel territorio della Valle d'Aosta. (Inizio discussione e esami articoli)

Il Presidente MONTESANO dichiara aperta la discussione del sottoriportato disegno di legge regionale concernente: "Costituzione di fondi di rotazione regionali per la promozione di iniziative economiche nel territorio della Valle d'Aosta", disegno di legge trasmesso in copia ai Signori Consiglieri, con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 14, 15 e 16 marzo 1973:

Il provvedimento legislativo relativo alla costituzione dei fondi di rotazione deve essere considerato uno strumento per indirizzare l'attività privata, nei vari diversi settori produttivi al perseguimento delle finalità di carattere collettivo che l'Amministrazione Regionale si prefigge.

Tali finalità possono essere così sintetizzate:

1) - mantenimento della popolazione convenientemente distribuita sul territorio regionale;

2) - riduzione delle sperequazioni socio-economiche fra le diverse zone interne alla Regione;

3) - coesistenza ed integrazione delle principali attività economiche sul territorio regionale attraverso l'utilizzo ottimale e diversificato delle risorse regionali.

In coerenza con le finalità suelencate sono stati previsti per i fondi di rotazione i seguenti interventi:

a) - provvidenze per la valorizzazione dei villaggi rurali a scopo - turistico-ricettivo;

b) - provvidenze in favore del Turismo;

c) - provvidenze in favore dell'Industria;

d) - provvidenze in favore dell'Agricoltura;

a) - Provvidenze per la valorizzazione dei villaggi rurali a scopo turistico-ricettivo.

Obiettivi:

a.1 - mantenimento dell'agricoltura attraverso l'integrazione del reddito derivante dall'attività rurale con altro ottenibile mediante l'espletamento dell'attività turistica a carattere familiare;

a.2 - riduzione dei trasferimenti di proprietà degli immobili dall'interno della Regione verso l'esterno (residenze secondarie, ecc.) e quindi a vantaggio di operatori economici con interessi esterni alla Valle d'Aosta, mediante l'incentivazione di forme di imprenditorialità interna per l'utilizzo delle risorse esistenti;

a.3 - salvaguardia e mantenimento delle caratteristiche geomorfologiche ed insediative del territorio attraverso l'utilizzazione e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente.

Criteri di attuazione:

a.1 - Connessione degli interventi con gli strumenti urbanistici esistenti;

a.2 - trattamento di privilegio ai conduttori di aziende agricole sia nell'erogazione dei mutili, sia estendendo i mutui all'acquisto degli immobili, in modo da accorpare la proprietà attualmente frazionata tra diversi proprietari e legarla all'attività rurale;

a.3 - subordinazione delle richieste esterne ai Comuni interessati all'esistenza di diritti di proprietà consolidati nel tempo per ovviare ad eventuali manovre speculative;

a.4 - circoscrizione degli interventi, soltanto a corpi di fabbrica autonomi, sotto il profilo edilizio;

a.5 - incentivazione delle forme associative tendenti alla ristrutturazione di interi villaggi.

b) - Provvidenze in favore del Turismo

Obiettivi:

b.1 - riqualificazione delle strutture turistico-ricettive nella Regione;

b.2 - potenziamento dello sviluppo turistico e suo adeguamento alle esigenze delle singole zone.

Criteri di attuazione:

b.1 - incentivazione per la realizzazione di nuove strutture alberghiere prioritariamente nelle zone della Regione attualmente meno sviluppate e aventi vocazione turistica;

b.2 - prevalenti interventi nelle altre zone per la ristrutturazione di beni immobili già esistenti ed utilizzabili a scopo turistico-ricettivo,

c) - Provvidenze in favore dell'Industria.

Obiettivi:

c.1 - potenziamento degli insediamenti industriali;

c.2 - adeguamento dell'attività industriale alle esigenze socio-economiche e territoriali della Regione.

Criteri di attuazione:

c.1: adozione di nuovi incentivi.

c.2 subordinazione delle provvidenze alla preventiva rispondenza delle caratteristiche produttive, dimensionali, di localizzazione e fiscali delle Imprese con gli indirizzi programmatici della Regione, con precedenza per le Imprese che, in rapporto al capitale investito, favoriscano una maggiore occupazione, soprattutto femminile, oppure un più alto valore aggiunto (si intende per valore aggiunto la somma di tutte le differenze tra il valore di ciò che le aziende hanno prodotto ed il valore che hanno acquistato i beni e i servizi).

d) - Provvidenze in favore dell'Agricoltura,

Obiettivi:

d.1 - riqualificazione dell'attività agricola attraverso il riammodernamento delle strutture rurali con particolare riguardo all'abitazione.

Criteri di attuazione:

d.1 - integrazione e completamento degli interventi già previsti in agricoltura con le norme sulla cooperazione agricola e sul verde rurale.

Sul piano amministrativo e finanziario i fondi di rotazione rappresentano il punto di partenza per consentire:

1) il passaggio graduale ad un effettivo programma pluriennale nel quale i bilanci annuali trovino un loro corretto inserimento;

2) la ristrutturazione degli interventi finanziari della Regione nei settori socio-economici;

3) la attenuazione della rigidità del bilancio regionale;

4) la riduzione dei residui passivi di bilancio, sia attraverso lo stralcio e l'utilizzazione di quelli già esistenti per la dotazione iniziale dei fondi di rotazione sia attraverso l'inserimento di alcuni interventi previsti in bilancio nei fondi di rotazione.

ONERI DA ASSUMERE A CARICO DELLA REGIONE

Gli oneri a carico della Regione si concretizzano in un minor ricavo fra l'importo degli interessi agevolati concessi sulle varie operazioni di mutuo e gli interessi (5,75%) che la Regione percepisce sulle normali disponibilità di cassa. Tale onere deve intendersi altresì maggiorato delle provvigioni da riconoscere agli Istituti di Credito convenzionati per gli oneri derivanti dalla gestione del fondo calcolabili in ragione dell'1, 1,50% su ogni operazione di mutuo.

A seconda del tasso di interesse praticato ai singoli mutui il costo interessi a carico della Regione sul capitale mutuato risulterebbe così distribuito:

Tasso riconosciuto alla Regione sulle giacenze di cassa

4,75%

4,75%

4,75%

4,75%

Tasso ricuperato su operaz. di mutuo

1

2

3

4

Minor tasso fruito dalla Regione

3,75%

2,75

1,75%

0,75%

Oneri di gestione

1,50%

1,50%

1,50%

1,50%

Costo effettivo dei mutui a tasso agevolato

5,25%

4,25%

3,25%

2,25%

Ai fini di cui sopra, la Giunta ha predisposto e sottopone all'esame ed all'approvazione del Consiglio Regionale l'allegato disegno di legge.

Segue: allegato disegno di legge (...Omissis...)

Intervengono i Consiglieri ANDRIONE, MANGANONI, DAYNE' e il Presidente della Giunta DUJANY.

Sugli articoli intervengono il Presidente della Giunta DUJANY, il Consigliere MANGANONE, l'Assessore alla pubblica istruzione LUSTRISSY e i Consiglieri PEDRINI e MANGANONI.

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Si dà atto che la seduta termina alle ore 12,18.