Objet du Conseil n. 42 du 12 avril 1950 - Verbale
OGGETTO N. 42/50 - IMPEGNO DI FONDI E AUTORIZZAZIONE DI SPESA PER LA CONCESSIONE DI SUSSIDI INTESI A FAVORIRE E AD INCREMENTARE LA COSTRUZIONE DI FABBRICATI PER LATTERIE SOCIALI E TURNARIE.
L'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Geom. ARBANEY, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione della Divisione Agricoltura e Foreste, riguardante la proposta di impegno di fondi e di autorizzazione di spesa per la concessione di sussidi intesi a favorire e ad incrementare la costruzione di fabbricati per latterie sociali e turnarie, relazione che è stata trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno della adunanza:
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Il problema del miglioramento della produzione lattiero-casearia in senso qualitativo e, in parte, anche quantitativo, è intimamente legato alla organizzazione della lavorazione comune del latte prodotto dalle singole aziende. Tale asserto è stato ovunque accettato, e anche nelle zone in cui predomina la grande e la media proprietà fondiaria, gli agricoltori si sono orientati - già da molti anni - verso la forma di lavorazione sociale del latte che, oltre a consentire il raggiungimento di produzioni più confacenti alle richieste del mercato (prodotti aventi caratteristiche comuni di lavorazione, qualità organolettiche, tenore di grasso, pezzatura, ecc.) prelude anche all'organizzazione di consorzi per la difesa e l'esitazione dei prodotti tipici.
Quanto premesso vale anche maggiormente per quelle zone che - quale è il caso della Valle di Aosta -impostano l'economia della propria popolazione rurale diretta coltivatrice, sul cardine della produzione zootecnico-casearia.
Infatti, fin dal secolo XIX, stimolati dalla necessità di poter produrre la fontina anche a demonticazione avvenuta, gli agricoltori di una frazione di Etroubles, si associarono onde costituire la prima latteria per la lavorazione comune del latte prodotto dai singoli soci.
Tale esempio venne ben presto seguito in quasi ogni zona della Valle d'Aosta e, specialmente nel primo decennio del nuovo secolo, si costituirono numerose latterie sociali e turnarie.
Sennonché dette latterie, escluse quelle dei centri più importanti e più ricchi, che sono invero assai poche, difettano tutte dei requisiti essenziali, sia dal punto di vista igienico che tecnico, ossia: stabile di proprietà o quanto meno costruito allo scopo di ospitare una latteria; locali di sufficiente ampiezza, aerazione e luminosità; disponibilità di magazzini per la prima conservazione e la salatura dei prodotti; ecc.
Si ritiene opportuno, pertanto, di prospettare al Consiglio Regionale, la convenienza di assecondare ed incrementare, mediante la concessione di opportuni contributi-sussidi, la costruzione di fabbricati da adibirsi a sedi di latterie turnarie e sociali, facendo sì che anche in questo importante settore della economia rurale della Valle d'Aosta, l'Amministrazione Regionale promuova ed incoraggi il formarsi di nuovi mezzi di produzione che siano rispondenti alle necessità dei tempi.
I sussidi di cui trattasi dovrebbero venire concessi a favore delle Amministrazioni delle latterie turnarie o sociali che intendano costruire nuovi fabbricati da destinarsi a sedi delle latterie stesse.
La misura di detti contributi-sussidi, dovrebbe essere determinata in base alla quota del 20% delle spese effettivamente sostenute per la costruzione degli edifici e per l'acquisto dei materiali a tal fine occorrenti, ivi compresa la spesa inerente l'eventuale acquisto dell'area fabbricabile. Si ritiene che i sussidi da concedersi nella misura percentuale suindicata, saranno sufficienti a compensare le spese relative all'acquisto di materiali e forniture varie occorrenti per la costruzione. Ne consegue che gli interessati, se provvederanno ad eseguire i lavori sopratutto mediante giornate di prestazione, saranno tenuti a concorrere - mediante il versamento di quote in capitale - in misura molto ridotta, e quindi di entità affrontabile da ognuno degli interessati.
Occorre infatti tener presente, che i singoli utenti dovranno partecipare alle spese in misura proporzionale alle quote di utenza e, di conseguenza, le spese stesse saranno proporzionali alle possibilità economiche di ognuno dei compartecipanti.
La concessione dei contributi di cui trattasi non dovrebbe, in fine, escludere le Amministrazioni delle latterie beneficiarie dalla possibilità di fruire - per il completamento dell'attrezzatura e l'acquisto delle macchine occorrenti per la lavorazione dei prodotti - anche delle provvidenze disposte con deliberazione consiliare in data 3-2-1950, n. 10.
Quanto sopra premesso:
Ritenuta l'opportunità, nell'interesse del potenziamento della agricoltura della Regione, di favorire e di incrementare la costruzione di fabbricati da adibirsi a sede dei caseifici delle latterie sociali e turnarie, mediante la concessione di opportuni sussidi:
SI PROPONE
1) di approvare e di autorizzare la concessione, a favore delle Amministrazioni delle latterie turnarie e sociali della Valle di Aosta, di sussidi straordinari nelle spese per l'acquisto delle aree fabbricabili e per la costruzione di fabbricati da adibirsi a sede dei caseifici delle latterie stesse, e nelle spese occorrenti per l'ampliamento di fabbricati esistenti, colla costruzione di nuovi vani resisi necessari, a condizione che gli edifici stessi siano di proprietà sociale.
2) di approvare e di impegnare la spesa di Lire 10.000.000 (dieci milioni) da imputarsi all'istituendo apposito articolo 143 del bilancio per l'esercizio finanziario primo semestre 1950, che presenta la necessaria disponibilità: "Contributi per la costruzione e l'attrezzatura delle latterie".
3) di delegare e di demandare alla Giunta Regionale l'esame delle domande delle Amministrazioni interessate e l'adozione degli ulteriori provvedimenti deliberativi per la concessione e la liquidazione dei sussidi in base alla quota del 20% (venti per cento) delle spese effettivamente sostenute per la costruzione e l'ampliamento degli edifici di cui trattasi, sussidi da liquidarsi in base agli stati di avanzamento dei lavori e su presentazione di regolari fatture per la fornitura dei materiali.
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L'Assessore Geom. ARBANEY illustra brevemente il referto surriportato, rilevando l'opportunità della concessione di sussidi straordinari a favore delle Amministrazioni delle latterie turnarie e sociali in Valle d'Aosta, a titolo di concorso dell'Amministrazione regionale nelle spese occorrenti per l'acquisto di aree fabbricabili e per la costruzione di fabbricati da adibirsi a sede di caseifici delle latterie stesse e nelle spese occorrenti per l'ampliamento dei fabbricati esistenti.
Fa presente che sono stati già concessi sussidi per le spese di cui trattasi, ma che, continuando a pervenire domande di sussidio in sempre maggior numero, si rende indispensabile che il Consiglio approvi lo stanziamento e l'impegno di una somma - che viene proposta nella misura di 10 milioni - per l'erogazione di sussidi in base alla quota percentuale del 20% delle spese effettivamente sostenute per la costruzione e per l'ampliamento degli edifici destinati a sede di latterie turnarie e sociali.
Fa presente che la concessione di tali sussidi ha lo scopo di invogliare le amministrazioni delle latterie turnarie e sociali a costruire nuovi fabbricati e ad ampliare quelli esistenti, nonché ad incoraggiare il formarsi di nuovi moderni mezzi di produzione che siano rispondenti alle necessità attuali.
Aggiunge che la concessione dei contributi nella misura proposta non dovrebbe precludere alle amministrazioni delle latterie sociali e turnarie la possibilità di fruire - per il completamento della attrezzatura occorrente per la lavorazione dei prodotti caseari - dei sussidi di cui è stata approvata la concessione con deliberazione consiliare n. 10 in data 3-2-1950.
Monsieur le Conseiller CUAZ, se rapportant au premier paragraphe de la proposition qui a été formulée par la Division de l'Agriculture et des Forêts (où il est dit "prelude all'organizzazione di Consorzi per la difesa e l'esitazione dei prodotti tipici"), expose ce qui suit:
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"J'approuve pleinement la proposition de Monsieur l'Assesseur, car elle constitue un nouveau pas en avant vers le développement, le perfectionnement et l'organisation rationnelle des ressources agricoles de la Région.
C'est de ces ressources que dépend le niveau de vie de la majorité de nos populations; niveau de vie qui est malheureusement souvent trop bas et à la limite tolérable de subsistance et qui a son point de rupture dans l'abandon et le dépeuplement de la montagne.
En matière d'organisation de la production fromagère (puisque nous traitons ce sujet et aussi parce que c'est la principale de nos ressources agricoles) nous ne possédons que les laiteries sociales a tours, très bel exemple de coopération rurale née spontanément de la nécessité dans nos villages, mais dont l'utilité est cependant circonscrite aux buts limités pour lesquels elles ont été créées.
En dehors de celles-ci, il n'existe aucune forme d'organisation.
En particulier, les opérations qui suivent la production et accompagnent le produit jusqu'à la consommation (la maturation, le dépôt, l'emballage, la présentation) toutes ces opérations qui ont une si grande influence sur la valeur finale du produit même; sont malheureusement laissées au gré d'un libérisme trop souvent propice à la spéculation.
Or, l'organisation rationnelle de la production et la vente de cette importante ressource qu'est notre fontine (si typique et si appréciée quand elle est bonne) c'est encore une des tâches que le Gouvernement régional doit accomplir, étant donné que la bonne administration est, essentiellement, l'art de règlementer et de faire progresser un pays vers un niveau de vie matériellement et moralement supérieur.
Le Conseil précédent, du reste, s'en était déjà préoccupé et des études avaient été entreprises à ce sujet; on avait envisagé l'opportunité de l'application d'un "marchio" ou label de garantie (dénomination exclusive).
Mais on dû constater que cette étiquette aurait couvert l'ensemble d'un production n'ayant pas les caractères requis d'uniformité, de dimension et de qualité.
D'autre part il n'existe aucune organisation générale capable de contrôler et de diriger la production el la vente.
Sans une telle organisation il est impossible de donner à un produit typique les caractéristiques et la valeur dont la grande industrie fromagère nous donne de nombreux exemples.
La solution de ce problème, dont l'urgence n'était pas alors fortement sentie (étant donné la demande et les hauts prix du marché), ne fut pas ultérieurement considérée.
Mais nous vivons dans un siècle dans lequel les évènement se succèdent avec une grande rapidité. Nous allons, en ce moment, vers la normalisation des rapports commerciaux sur le pian national et sur celui international.
Les lois naturelles de l'offre et de la demande, avec la valorisation des produits à leur réelle valeur marchande, vont reprendre toute leur ampleur.
Déjà les prix nationaux du lait sont tombés de 35 pour mille sous la poussée de la concurrence étrangère.
La saine situation qui prime les producteurs les meilleurs et les mieux organisés à tout avantage de la grande masse des consommateurs, est en train de se rétablir.
Le moment est donc venu de prendre les mesures nécessaires, afin que notre fontine (qui a toutes les chances d'être rangée parmi les meilleurs produits) ne reste pas à un niveau inférieur qui entraîne la dépression économique de nos populations rurales.
La création d'un organisme à fonction juridique et capable de contrôler et de soutenir toute cette branche de notre économie régionale s'impose donc nécessairement.
Je pense interpréter les vœux de l'Association des Agriculteurs, de Monsieur l'Assesseur lui-même et de tout sincère régionaliste, en souhaitant la constitution d'une Fédération de producteurs de lait.
J'ai dit de tout sincère régionaliste, parce que, si nous voulons être cohérents avec notre Constitution régionale, nos organismes économiques doivent, à leur tour, répondre aux principes de la démocratie directe, soit de l'autogouvernement populaire.
C'est ainsi que - pour des raisons idéologiques et pour des raisons d'ordre pratique - je suis porté à concevoir une fédération de producteurs de lait, somme un ensemble de trois éléments articulés formant (pour mieux rendre l'idée) une espèce de chaine composée de trois anneaux, chacun des quels pouvant exercer librement et d'une façon indépendante ses fonctions tout en étant fermement relié aux autres.
Premier anneau: production; deuxième anneau: récolte, dépôt, préparation et vente; troisième anneau: direction générale.
Le premier anneau, la production est, naturellement, constitué des laiteries, des conducteurs d'alpages et de tous les autres producteurs.
Le deuxième anneau, de beaucoup le plus important, qui est encore entièrement à créer, consisterait en des magasins coopératifs ayant des fonctions semblables à celles qu'ont les "cantine sociali" dans le domaine de la viticulture.
Les producteurs et les laiteries de tonte une zone seraient groupés en consortium pour la gestion de leurs magasins coopératifs, doté de caisse propre pour les opérations, de crédit, acomptes, soldes après vente, ecc. et ayant la fonction de retirer la production des associés, exécuter les opérations de salaison et de maturation des formes, conserver en dépôt, préparer pour la vente et vendre.
Nous pourrions avoir, ainsi, sept ou huit de ces magasins répartis dans notre Vallée.
Enfin, le groupement en Fédération de tous ces magasins coopératifs formerait le troisième anneau de la chaine. Cette fédération aurait la direction générale de la production et du commerce de la fontine de la Vallée.
Il y aurait un bureau central chargé de la propagande, des affaires commerciales d'intérêt général, du contentieux juridique, des affaires fiscales, des relations avec l'Administration régionale, avec l'Ecole d'Agriculture, ecc. ecc.
Ainsi, dans cet ensemble (production, magasins, direction, contrôle) expression démocratique directe des intérêts des producteurs, nous aurions l'organisation générale capable de diriger et de contrôler la fabrication et le commerce de la fontine et capable de donner à ce produit la valeur qu'il mérite.
L'objection que ce projet, brossé sommairement, pourrait probablement soulever, est la suivante: Que ces magasins coopératifs devraient être créés par les producteurs eux-mêmes.
Je répondrai que la création et le fonctionnement d'organismes coopératifs, comme de toute activité civique et démocratique perfectionnée, est complexe et difficile, car un organisme qui doit vivre et agir en respectant la personnalité et les intérêts de chacun, tout en faisant le bien général, ne peut être que complexe et difficile.
Je ne crois pas qu'en ce moment les intéressés (vu aussi les obstacles que certains intérêts particuliers pourraient ériger) soient en condition de créer, sans l'aide initiale et l'assistance continuelle de la part de l'Administration régionale, - ces consortiums coopératifs.
D'autre part, nous devons constater que l'influente ou, pour mieux dire, l'ingérence des gouvernements dans les organisations économiques devient, même dans les pays les plus libéraux, toujours plus vaste et profonde, la direction et l'assistance des forces productives d'un pays étant une des grandes exigences sociales de la vie moderne.
Or, sans tomber dans un dirigisme totalitaire et colonisateur, avec commissaires et "gerarchi", de triste mémoire, j'estime que notre Administration doit, en ce moment, prendre l'initiative de donner au problème de notre fontine la solution intégrale qu'il attend.
Je demande, par conséquent, que d'autres projets ou propositions que les Assesseurs et les Conseillers voudraient faire à ce sujet, soient portés à l'ordre du jour d'une prochaine réunion du Conseil régional".
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Monsieur le Conseiller PERRON déclare être d'accord avec la proposition formulée par Mr. l'Assesseur ARBANEY en ce qui concerne l'allocation d'une subvention pour la construction d'immeubles devant servir de siège à des fromageries ou des laiteries sociales.
Il relève l'opportunité que le Conseil approuve l'allocation desdites subventions sous forme de concours de l'Administration régionale dans les dépenses nécessaires pour les constructions ou reconstructions d'immeubles, y compris les réparations principales aux établissements déjà existants.
Il fait remarquer, à ce propos, que maints agriculteurs se trouvent dans l'impossibilité matérielle de faire face aux frais de réparations urgentes nécessitées par les établissements destinés à servir de fromagerie ou de laiterie sociale.
L'Assessore Per. Ind. FOSSON ringrazia il Consigliere Sig. CUAZ per aver sollevato il problema della produzione della fontina, poiché effettivamente tale industria rappresenta un'importante base dell'economia della Valle d'Aosta.
Informa che già il suo predecessore, ex Assessore Geom. Pareyson, aveva iniziata ed istruita la pratica per ottenere dallo Stato l'autorizzazione ad applicare il marchio sulla fontina prodotta in Valle d'Aosta e ciò allo scopo di tutelare un prodotto tipico locale.
Fa presente che la pratica ancora non ha avuto buon esito e che le difficoltà consistono nel fatto che molte ditte producono attualmente, fuori della Valle d'Aosta, formaggio tipo fontina e lo smerciano sotto la denominazione di fontina.
Rileva che, - superata la questione del tenore del grasso della fontina in seguito all'abrogazione della nota legge emanata in periodo bellico, - rimane ora da risolvere la questione del marchio, indispensabile per tutelare sotto la denominazione di "fontina" il prodotto tipico della Valle d'Aosta.
Prospetta le difficoltà che vi si oppongono, particolarmente il fatto che ormai molte sono le ditte italiane che fabbricano formaggio fontina.
Rileva che, quanto meno, si dovrà istituire il marchio "Fontina della Valle d'Aosta"; assicura il suo efficace interessamento a tal fine.
Riferisce, a titolo informativo, che la Valle d'Aosta ha partecipato alla Mostra del Formaggio che si è tenuta recentemente a Modena e che, in quell'occasione, si sono avute dall'estero molte richieste di invio di fontina valdostana.
Fa presente che tali richieste non sono state ancora soddisfatte, non essendo la produzione organizzata sotto forma cooperativistica e non potendosi ufficialmente immettere sul mercato estero un prodotto non ancora uniformemente confezionato e controllato nelle varie latterie della Valle.
Per quanto riguarda la proposta del Consigliere Sig. Cuaz, concernente la creazione di magazzini di deposito della fontina, fa presente che, a suo parere, l'organizzazione delle latterie turnarie e sociali in cooperativa regionale non è di facile né di prossima attuazione.
Comunica di avere già prospettato alla Giunta regionale la necessità e la urgenza della costituzione di magazzini generali in Aosta che potrebbero essere adibiti, oltre che a deposito dei contingenti di merci concesse in esenzione fiscale, anche a deposito della fontina, di altri formaggi, della frutta, ecc., il che costituirebbe un primo passo efficace verso l'organizzazione cooperativistica di produzioni agricole in Valle.
Monsieur le Conseiller BOTTEL, se ralliant à ce qui a été dit précédemment par Mr. le Conseiller Perron, insiste pour que le Conseil approuve d'accorder des subventions dans la mesure du 15% en tant que concours de 1'Administration régionale dans les frais de réparations aux établissements servant de siège aux fromageries et aux laiteries sociales.
Il Consigliere Geom. G. NICCO si associa alle proposte formulate dal Consigliere Sig. Cuaz ed insiste sulla necessità della creazione in Valle d'Aosta di magazzini generali gestiti da istituti di credito agricolo del tipo di quelli modenesi, i quali vengano incontro alle necessità di denaro dei produttori, consentendo loro di far stagionare le fontine prima di venderle.
Rileva che è necessario l'esame approfondito del problema, dovendosi, di fronte alla crescente concorrenza, adottare tempestivi provvedimenti atti a tutelare sui mercati, nella qualità e nel prezzo, una produzione così importante per l'economia locale.
Approva la concessione di sussidi dell'Amministrazione regionale a favore delle latterie turnarie e sociali nella misura del 20 per cento come proposto dall'Assessore all'Agricoltura e Foreste; propone che tali sussidi siano cumulabili con i contributi da concedersi per le balconate in legno e per i tetti in ardesia a' sensi della deliberazione n. 150 in data 29-12-1949.
Rileva che le latterie sono generalmente costruite in zone di montagna e che le spese di costruzione sono assai gravose per il trasporto del materiale.
Il Consigliere Sig. CUAZ lamenta l'uso invalso di adibire ad aule scolastiche i locali del piano superiore degli edifici adibiti a latterie turnarie e sociali.
L'Assessore Dr. BERTHET rileva che tale uso è invalso nei villaggi di alta montagna e che tende, però. a diminuire.
Il Consigliere Sig. MATHAMEL propone che la percentuale del sussidio sia elevata dal 20 al 25 per cento perché le spese di trasporto dei materiali sono molto elevate.
Il Consigliere Sig. MANGANONI propone che si provveda alla creazione di magazzini generali per il deposito della fontina affinché il produttore non sia costretto a vendere sotto costo il suo prodotto, come è avvenuto nella scorsa stagione.
Richiamandosi, quindi, alla deliberazione n. 10 in data 3-2-1950 con la quale è stata autorizzata la concessione di sussidi straordinari nelle spese per l'acquisto delle macchine e degli attrezzi agricoli, nonché dell'attrezzatura specifica per la lavorazione del latte e dei suoi derivati, il Consigliere Sig. Manganoni informa di avere sentito dire che l'Associazione Agricoltori della Valle d'Aosta avrebbe fatto presente che la concessione dei sussidi è subordinata all'iscrizione alla Associazione stessa. Rileva l'opportunità che l'Amministrazione regionale renda edotti i Signori Consiglieri delle disposizioni e delle istruzioni che vengono impartite con circolari ai Comuni.
Segue discussione alla quale partecipano, oltre al Consigliere Sig. MANGANONI, l'Assessore Geom. ARBANEY ed i Consiglieri Sig. CHEILLON, Sig. CUAZ e Sig. NICCO Anselmo.
L'Assessore Geom. ARBANEY, rispondendo al Consigliere Sig. Manganoni, precisa che le modalità per la concessione dei sussidi di cui alla deliberazione n. 10 in data 3-2-1950 sono state rese note con circolare che, come avviene per le altre circolari, è pubblicata anche sul Bollettino Ufficiale della Amministrazione regionale d'Aosta; pertanto, ritiene che i Signori Consiglieri, i quali tutti ricevono in abbonamento detto Bollettino, siano a conoscenza delle modalità e delle disposizioni di cui alla circolare in esame.
Riferisce che alcuni agricoltori, presentatisi all'Assessorato Agricoltura e Foreste per la redazione della domanda tendente ad ottenere la concessione del sussidio di cui alla succitata deliberazione, sono stati invitati a rivolgersi all'Associazione Agricoltori della Valle d'Aosta, che ha il compito di aiutare e di proteggere gli interessi della categoria, indipendentemente dalla loro iscrizione alla Associazione stessa.
Ritiene che il fatto segnalato dal Consigliere Sig. Manganoni e dal Consigliere Sig. Nicco Anselmo sia dovuto ad un malinteso, originato dal fatto che anche il Consorzio agrario concede, per conto proprio, contributi del 5 per cento in aggiunta ai contributi della Regione.
Non ritiene attualmente possibile di costituire in cooperative le latterie turnarie e sociali, in quanto gli agricoltori sono generalmente restii a riunirsi in cooperative ed in consorzi a meno che non ne possano trarre sicuri e sensibili benefici. Ritiene non opportuno costituire consorzi amministrati da enti pubblici, in quanto l'esperienza dimostra che il funzionamento di tali consorzi gestiti da enti pubblici lascia alquanto a desiderare.
È d'avviso che la costituzione delle latterie turnarie e sociali in cooperative sarà possibile soltanto dopo la creazione di magazzini generali per il deposito della produzione locale, poiché in tal modo verrebbe offerto agli agricoltori la possibilità di vendere i loro prodotti stagionati, senza sottostare alle imposizioni degli intermediari e degli speculatori.
Si dichiara favorevole all'accoglimento della proposta formulata dal Consigliere Sig. Perron, di concedere il sussidio anche per l'ampliamento e la sistemazione dei fabbricati adibiti a latterie turnarie e sociali già esistenti, allorquando si tratti di ampliamento dei locali esistenti o di costruzione e sistemazione di nuovi locali, in relazione all'aumentato sviluppo e alle necessità delle latterie.
Ritiene invece non possibile l'accoglimento della proposta formulata dal Consigliere Sig. Bottel, per la concessione di sussidi nelle spese necessarie per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei fabbricati adibiti a latterie già esistenti.
Circa la proposta del Consigliere Sig. Mathamel, di aumentare da 20 a 25 per cento la misura dei sussidi da concedersi, osserva che nei prezzi unitari già si tiene conto delle spese di trasporto.
Concorda con il Consigliere Geom. G. Nicco per quanto riguarda la proposta secondo la quale la concessione dei sussidi in discussione non precluda la possibilità di concedere alle amministrazioni delle latterie anche i sussidi per la costruzione dei tetti in ardesia e delle balconate in legno previsti dalla deliberazione consiliare n. 150 in data 29-12-1949.
L'Assessore Prof. DEFFEYES dichiara di concordare con la succitata proposta del Consigliere Geom. G. Nicco, e rileva che sarebbe, in tal modo, possibile anche un preventivo controllo tecnico-estetico sulle costruzioni dei fabbricati destinati a latterie turnarie e sociali ed a caseifici.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, propone che l'adunanza sia sospesa e rinviata alle ore quindici pomeridiane.
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Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore dodici e minuti quindici e rinviata alle ore quindici pomeridiane.
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