Objet du Conseil n. 155 du 30 décembre 1949 - Verbale
OGGETTO N. 155/49 - NUOVE LINEE ELETTRICHE DI ALLACCIAMENTO AD ALTA TENSIONE COSTRUITE A CURA E SPESE DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE - CESSIONE IN PROPRIETÀ ALLE SOCIETÀ IDROELETTRICHE S.I.P. E S.A.D.E.A. PRODUTTRICI E FORNITRICI DI ENERGIA ELETTRICA.
L'Assessore ai Lavori Pubblici, Geom. BIONAZ, riferisce al Consiglio in merito alle trattative intercorse tra l'Amministrazione regionale e le Società S.I.P. e S.A.D.E.A., produttrici e fornitrici di energia elettrica, in merito alla costruzione, all'esercizio e alla manutenzione delle nuove linee ad alta tensione di allacciamento di Comuni e di frazioni di Comuni della Valle d'Aosta sprovvisti di illuminazione elettrica.
Richiama, in proposito, la relazione della Divisione Lavori Pubblici, trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno delle adunanze consiliari delli 29 e 30 dicembre 1949, relazione che è del tenore seguente:
---
"Con lettera n. 30013745 del 20 luglio 1948 (Allegato n. 1) la Società S.I.P. aderiva alla richiesta fatta dai rappresentanti dell'Amministrazione regionale, perché, le linee ad A.T. e le cabine di trasformazione da costruirsi per allacciare frazioni e comuni della Valle sprovvisti di energia elettrica, siano eseguite a totale cura e spese dell'Amministrazione della Valle e dei Comuni interessati, nonché alla richiesta che le linee e cabine come sopra costruite restino di proprietà dei Comuni o di quell'Ente che verrà costituito di volta in volta.
La proprietà comportava però l'onere dell'esercizio diretto dell'impianto, nonché della manutenzione ordinaria e straordinaria insieme con l'obbligo di provvedere ai relativi decreti di concessione all'Assicurazione sulla responsabilità civile verso terzi, ecc. ecc.
Il prezzo per ogni Kwh. consumato e misurato in bassa tensione doveva essere unico e corrispondente a quello praticato dalla S.I.P. per l'illuminazione delle abitazioni private nella zona esterna alla città di Torino ridotto del 70%; il prezzo attuale, cioè di Lire 7,20 per Kwh, netto da imposte sovraprezzi, è naturalmente suscettibile di quegli aumenti sui prezzi generali di vendita dell'energia elettrica che fossero in avvenire autorizzati per legge e per deliberazione delle autorità competenti.
Con lettera n. 3512/1 del 4-9-1948 (Allegato n. 2) questa Amministrazione chiedeva alla Direzione centrale della S.I.P. che la riduzione del 70% di cui sopra, fosse applicata sui prezzi praticati da detta Società distintamente per l'illuminazione, applicazioni domestiche e forza motrice.
La S.I.P. con nota n. SIP/DCD n. 30014830 (Allegato n. 3) del 15 settembre 1948 rispondeva negativamente e che il prezzo speciale offerto non poteva essere che unico.
Le proposte di cui alla lettera S.I.P. n.. 30013745 del 20 luglio 1948 vennero accettate in data 26 ottobre 1948 dalla Soc. S.A.D.E.A. (Allegato n. 4) e sottoposte all'esame del Consiglio regionale nell'adunanza del 25 novembre 1948.
Il Consiglio, ritenuta l'opportunità che le nuove linee elettriche che l'Amministrazione della Regione ed i Comuni costruiscono per l'allacciamento di frazioni e di Comuni isolati rimangano di proprietà della Regione o degli Enti locali interessati e che soltanto in via transitoria e temporanea dette linee debbano essere concesse in uso (sia pure gratuito) alle Società produttrici e fornitrici di energia, e ciò per un certo numero di anni sino a quando non sarà possibile e conveniente una gestione diretta delle linee e del servizio di distribuzione dell'energia elettrica, deliberò di dare mandato alla Giunta di definire le trattative e di prendere accordi con le Società produttrici e fornitrici di energia elettrica S.I.P. e S.A.D.E.A. sulla base dei principi sopra enunciati e di presentare proposte concrete per le determinazioni di competenza del Consiglio.
Con nota n. 8922/4 del 17-12-1948 (Allegato n. 5) questa Amministrazione interpellava le Direzioni di Esercizio delle Società S.I.P. e S.A.D.E.A. onde comunicassero le loro decisioni in merito a quanto aveva stabilito il Consiglio regionale.
Le Società suddette in data 10 gennaio 1949 (Allegato n. 6) comunicarono che la soluzione prospettata dal Consiglio regionale non poteva essere presa in considerazione.
L'Assessorato ai Lavori Pubblici ha preso diverse volte contatto con i rappresentanti delle Società interessate, i quali, per ragioni tecniche ed amministrative, sono stati irremovibili sulle decisioni comunicate con nota 10-1-1949.
Sulla base di quanto sopra descritto, non essendo possibile a questa Amministrazione avere la proprietà delle linee senza avere l'onere dell'esercizio, della manutenzione ordinaria e straordinaria, della responsabilità civile verso terzi, ecc., si sottopone alle decisioni del Consiglio regionale le proposte formulate nel deliberato del verbale del 26-10-1948 (Allegato n. 4), dai rappresentanti dell'Amministrazione regionale d'accordo con i rappresentanti delle Società S.I.P. e S.A.D.E.A.
Si allega l'elenco, con i dati tecnici, delle linee costruite a cura e spese di questa Amministrazione (Allegato n. 7) e si fa presente che la proprietà e l'esercizio delle linee elettriche comportano degli oneri gravosi per gli enti che non dispongono di una adeguata attrezzatura industriale o nel caso in cui la rete di distribuzione presenti troppe soluzioni di continuità e non abbia un'importanza proporzionale all'attrezzatura richiesta nell'esercizio stesso."
Aosta, li 14 novembre 1949
---
Allegato n. 1
S.I.P.
SOCIETÀ IDROLETTRICA PIEMONTE
Capitale Lire 1.530.000.000
Versato Lire 1.389.168.400
SEDE IN TORINO
Torino, li 20 luglio 1948
SIP/DCD N. 30013745
Al Consiglio della Valle di Aosta
Assessorato Lavori Pubblici
AOSTA
"Con riferimento al colloquio avuto presso questa sede con i Sigg. Rappresentanti del Consiglio Valle ed alle proposte da questi avanzate in merito all'estensione delle reti di distribuzione nelle Frazioni e Comuni della Valle tuttora sprovvisti di energia elettrica, ci pregiamo comunicare:
1) Aderiamo alla richiesta che le linee di A.T. e le cabine di trasformazione da costruirsi allo scopo, siano eseguite a totale cura e spese del Consiglio di Valle e dei Comuni interessati.
La ns/ Società si limiterà a stabilire, d'accordo con cotesto Assessorato ai Lavori Pubblici, la qualità, le caratteristiche, il tipo dei materiali da adottare, nonché le modalità di costruzione.
La ns/ Società stabilirà inoltre il punto in cui dovranno allacciarsi alle ns/ reti, con interposizione di adatti sezionatori aerei, le nuore linee A.T. in progetto, ne fisserà il tracciato e le norme costruttive, fornendo gratuitamente la necessaria assistenza tecnica.
La ns/ Direzione Esercizio di Aosta è a disposizione di cotesto Assessorato per gli accordi relativi a quanto sopra.
2) Aderiamo anche alla richiesta che le linee e cabine così costruite a cura e spese del Consiglio di Valle, restino di proprietà dei Comuni o di quell'Ente che cotesto Consiglio vorrà designare di volta in volta. La proprietà comporterà naturalmente l'onere dell'esercizio diretto dell'impianto, nonché della manutenzione ordinaria e straordinaria insieme con l'obbligo di provvedere ai relativi decreti di concessione, all'assicurazione sulle responsabilità civili verso terzi, ecc.
Gli impianti dovranno essere conservati in perfetta efficienza essendo l'Ente proprietario ritenuto a riparare ogni guasto con la massima sollecitudine e comunque a predisporre in modo che l'esercizio di essi non abbia per nessuna ragione ad arrecare pregiudizio o danni al ns/servizio.
3) L'Ente proprietario interessato provvederà, prima dell'inizio della fornitura, a stipulare con la ns/ Società regolare polizza di abbonamento alle condizioni generali del nostro regolamento ed a quelle particolari di cui in appresso:
a) la potenza a disposizione di ogni nuovo impianto sarà quella determinata dalla potenza del trasformatore installato in cabine con massimo di 20 KVA.
b) il punto di consegna dell'energia dal quale cessa ogni nostra responsabilità sarà quello di allacciamento alle nostre reti delle nuove linee ad alta tensione che andranno ad essere costruite a cura di cotesto On.le Consiglio di Valle;
c) la misura sarà normalmente effettuata in bassa tensione nella cabina di trasformazione che dovrà essere attrezzata in modo da rendere possibile l'installazione dei necessari apparecchi di misura e di controllo;
d) l'energia sarà sub-distribuita a cura dell'Ente proprietario dell'impianto, o di chi per esso, per gli usi di luce e di forza e per l'illuminazione pubblica, assumendo l'Ente stesso l'obbligo di provvedere alla denuncia diretta dei consumi ed alla liquidazione delle relative imposte erariali e comunali;
e) la fornitura sarà effettuata a consumo libero, senza addebito di quote fisse ad esclusione del nolo contatori. Il prezzo per ogni Kwh consumato e misurato in bassa tensione sarà unico e corrispondente a quello praticato dalla S.I.P. per l'illuminazione delle abitazioni private nella zona esterna della Città di Torino, ridotto del 70%; il prezzo attuale cioè di Lire 4,20 per Kwh, netto da imposte e sovraprezzi e naturalmente suscettibile di quegli aumenti sui prezzi generali di vendita dell'energia elettrica che fossero in avvenire autorizzati per legge o per deliberazione delle Autorità competenti.
Nella certezza di aver fatto tutto il possibile per venire incontro ai Vs/ desideri, restiamo in attesa di cortese cenno di accettazione prima di predisporre il testo definitivo da darsi ai presenti accordi.
Con osservanza.
SOC. IDROELETTRICA P.
F.to Ing. L. Selmo e Ing. Guidi
D.E. AOSTA
iGg/dd - Corr."
---
Allegato n. 2
Regione Autonoma della Valle d'Aosta
Aosta, li 1° settembre 1948
OGGETTO: Fornitura di energia elettrica e
costruzione di linee di distribuzione
nelle frazioni e nei Comuni della Valle d'Aosta.
On. DIREZIONE DELLA S.I.P.
(Ing. Guidi)
TORINO
Via Bertola, 40
In seguito agli abboccamenti da me avuti con i componenti della Commissione per gli accordi in materia di fornitura di energia e per la costruzione di linee di distribuzione nelle frazioni e nei comuni della Valle; ed in merito al colloquio avuto con Lei il giorno 30 agosto u.sc. La pregherei di voler cortesemente esaminare la possibilità affinché il prezzo per ogni Kwh, consumato e misurato a bassa tensione come proposto nella nota SIP/DCD N. 30013745 del 20 luglio 1948, venga distinto per i vari usi (illuminazione, applicazioni domestiche e forza motrice).
Gradirei avere una Sua cortese risposta prima del giorno 11 c.m., data di convocazione della sopraccennata Commissione.
In attesa voglia gradire, Signor Ingegnere, distinti saluti ed ossequi.
L'Assessore ai Lavori Pubblici
F.to G. Nicco
---
S.I.P.
SOCIETÀ IDROELETTRICA PIEMONTE
Capitale Lire 1.147.500.000 interamente versato
SEDE TORINO
Torino, li 15 settembre 1948
SIP/DCD N. 30014830
Al Consiglio della Valle di Aosta
Assessorato ai Lavori Pubblici
AOSTA
OGGETTO: Fornitura di energia elettrica e
costruzione di linee di distribuzione nelle
Frazioni e nei Comuni della Valle d'Aosta.
A pregiata Vostra del 4 corrente.
Il prezzo speciale che abbiamo offerto e che tiene già conto dei diversi impieghi dell'energia non può essere che unico. Il distinguerlo a secondo gli usi, mentre non apporterebbe al sub-distributore nessun beneficio, costituirebbe una inutile ed onerosa complicazione, dato che normalmente l'energia per illuminazione, AD. e piccola F.M. si distribuisce in bassa tensione con unico circuito ed unica misura in partenza.
Restiamo in attesa di conoscere le decisioni del Consiglio di Valle circa le proposte di cui a Ns/ del 20 luglio u.sc., proposte che desideriamo siano sottoposte anche all'esame ed al benestare della Soc. S.A.D.E.A. perché i progettati ampliamenti della Valle abbiano uniforme esecuzione.
Ove d'accordo, gradiremo che insieme alla Vs/ comunicazione regolare di accettazione delle proposte suddette, ci sia rimesso l'elenco dei Comuni e delle Frazioni della Valle che in ordine di tempo dovranno essere allacciati alle ns/ reti e forniti quindi esclusivamente di ns/ energia nonché, per nostra conoscenza e norma l'elenco analogo dei Comuni e Frazioni che dovranno essere serviti dalla S.A.D.E.A.
Con osservanza.
SOC. IDROELETTRICA PIEMONTE
F.to Ing. Luigi Selmo
F.to Ing. Guidi
ing. GG/PM
D.E. Aosta
---
Allegato n. 4
VERBALE DI RIUNIONE DEI RAPPRESENTANTI DELLE SOCIETÀ S.I.P. - S.A.D.E.A.
E DELL'AMMINISTRAZIONE DELLA VALLE DI AOSTA, RELATIVA ALLA FORNITURA DELL'ENERGIA ELETTRICA ED ALLA COSTRUZIONE DELLE LINEE NELLE FRAZIONI E NEI COMUNI DELLA VALLE D'AOSTA.
"L'anno millenovecentoquarantotto, addì ventisei del mese di ottobre alle ore 14,30 nell'Ufficio dell'Assessore ai Lavori Pubblici del Consiglio della Valle di Aosta si sono riuniti i Sigg.:
Geom. Giulio NICCO - Assessore ai Lavori Pubblici del Consiglio della Valle d'Aosta;
Geom. Ferdinando BIONAZ - Assessore alla Pubblica Istruzione del Consiglio della Valle d'Aosta;
Ing. Francesco GOLDONI - Amministratore Unico della S.A.D.E.A.;
Ing. Francesco VITALI - Direttore dell'esercizio di Aosta della S.I.P.;
Geom. Flaviano ARBANEY - Consigliere della Valle;
Geom. Luigi VESAN - Consigliere della Valle;
Sig. Giuseppe CHENAL - Procuratore della S.A.D.E.A.;
Geom. Michele GONRAD - Funzionario dell'Ufficio Acque dell'Amministrazione della Valle d'Aosta,
per trattare circa la fornitura dell'energia elettrica e la costruzione delle linee elettriche nelle frazioni e nei Comuni della Valle d'Aosta.
Funge da Segretario il Geom. Michele Gonrad.
L'Assessore ai Lavori Pubblici del Consiglio della Valle di Aosta, Geom. Nicco Giulio, dopo aver espresso il suo rammarico perché il numero delle linee costruite in due anni è quanto mai esiguo rispetto al numero degli impianti, il cui finanziamento, è stato deliberato dal Consiglio regionale, invita i presenti e particolarmente i rappresentanti delle Società S.I.P. e S.A.D.E.A., a voler benevolmente esaminare la possibilità di eseguire, rapidamente ed in modo equo per ambo le parti, la costruzione delle linee e la fornitura dell'energia elettrica nei Comuni e nelle Frazioni della Valle di Aosta tuttora sprovvisti d'illuminazione.
Dopo una breve discussione circa gli accordi concordati con la Società S.I.P. e l'Amministrazione della Valle di Aosta il 19 dicembre 1946 ed accettati dalla S.A.D.E.A., a cui prendono parte tutti i convenuti, viene data lettura della lettera n. 30013745 della Direzione di Torino della S.I.P. inviata all'Amministrazione della Valle di Aosta in data 20 luglio 1948:
"Con riferimento al colloquio avuto presso questa Sede con i Signori Rappresentanti il Consiglio di Valle, ed alle proposte da questi avanzate in merito alla estensione delle reti di distribuzione nelle frazioni e comuni della Valle tuttora sprovvisti di energia elettrica, ci pregiamo comunicare:
1) - Aderiamo alla richiesta che le linee di A.T. e le cabine di trasformazione da costruirsi allo scopo, siano eseguiti a totale cura e spese del Consiglio Valle e dei Comuni interessati.
La ns/ Società si limiterà a stabilire, d'accordo con cotesto Assessorato ai Lavori Pubblici, la qualità, le caratteristiche, il tipo dei materiali da adottare, nonché le modalità di costruzione.
La ns/ Società stabilirà inoltre, il punto in cui dovranno allacciarsi alle ns/ reti, con interposizione di adatti sezionatori aerei, le nuove linee A.T. in progetto, ne fisserà il tracciato e le norme costruttive, fornendo gratuitamente la necessaria assistenza tecnica.
La ns/ Direzione Esercizio di Aosta è a disposizione di cotesto Assessorato per gli accordi relativi a quanto sopra.
2)- Aderiamo anche alla richiesta che le linee e cabine così costruite a cura e spese del Consiglio di Valle, restino di proprietà dei Comuni o di quell'Ente che cotesto Consiglio vorrà designare di volta in volta. La proprietà comporterà naturalmente l'onere dell'esercizio diretto dell'impianto, nonché della manutenzione ordinaria e straordinaria insieme con l'obbligo di provvedere ai relativi decreti di concessione, alla assicurazione sulle responsabilità civili verso terzi, ecc.
Gli impianti dovranno essere conservati in perfetta efficienza essendo l'Ente proprietario ritenuto a riparare ogni guasto con la massima sollecitudine e comunque a predisporre in modo che l'esercizio di essi non abbia per nessuna ragione ad arrecare pregiudizio o danni al nostro servizio.
3) - L'Ente proprietario interessato dovrà provvedere, prima dell'inizio della fornitura, a stipulare con la nostra Società regolare polizza di abbonamento alle condizioni generali del ns/ Regolamento ed a quelle particolari di cui in appresso:
a) la potenza a disposizione di ogni nuovo pianto sarà quella determinata dalla potenza del trasformatore installato in cabina con un massimo di 20 KVA;
b) il punto di consegna dell'energia dal quale cessa ogni nostra responsabilità sarà quello di allacciamento alle ns/ reti delle nuove linee ad alta tensione che andranno ad essere costruite a cura di cotesto On.le Consiglio di Valle;
c) la misura sarà normalmente effettuata in bassa tensione nella cabina di trasformazione che dovrà essere attrezzata in modo da rendere possibile l'installazione dei necessari apparecchi di misura e di controllo;
d) 1'energia sarà sub-distribuita a cura dell'Ente proprietario dell'impianto, o di chi per esso, per gli usi di luce e di forza e per l'illuminazione pubblica, assumendo l'Ente stesso l'obbligo di provvedere alla denuncia diretta dei consumi ed alla liquidazione delle relative imposte erariali e comunali;
e) la fornitura sarà effettuata a consumo libero, senza addebito di quote fisse ad esclusione del nolo contatori.
Il prezzo per ogni Kwh consumato e misurato in bassa tensione sarà unico e corrispondente a quello praticato dalla S.I.P. per l'illuminazione delle abitazioni private nella zona esterna della Città di Torino, ridotto del 70%; il prezzo attuale cioè di Lire 4,20 per Kwh, netto da imposte e sovraprezzi è naturalmente suscettibile di quegli aumenti sui prezzi generali di vendita dell'energia elettrica che fossero in avvenire autorizzati per legge e per deliberazione delle autorità competenti.
Nella certezza di aver fatto tutto il possibile per venire incontro ai vostri desideri, restiamo in attesa di cortese cenno di accettazione prima di predisporre il testo definitivo da darsi ai presenti accordi.
Con osservanza.
SOCIETÀ IDROELETTRICA PIEMONTE
F.ti Ing. L. Selmo e Ing. Guidi"
---
I Rappresentanti dell'Amministrazione della Valle fanno rilevare che la riduzione del 70% di cui al comma e) dell'articolo 3) della citata lettera S.I.P. dovrebbe essere applicata sui prezzi praticati dalla S.I.P. distintamente per l'illuminazione, applicazioni domestiche e forza motrice.
Ritenuta l'assoluta necessità ed urgenza ad addivenire ad un accordo concreto tra le Società S.I.P. e S.A.D.E.A. e l'Amministrazione della Valle d'Aosta;
ad unanimità:
Deliberano
1) di approvare, in linea di massima, il contenuto della lettera S.I.P. n. 30013745 del 20 luglio 1948 di cui si è data lettura;
2) di aggiungere alla proposta n. 1 della citata lettera: "in tale caso le linee passano di proprietà della Società fornitrice dell'energia, la quale dovrà provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria, ai relativi decreti di concessione, alle assicurazioni sulle responsabilità civili verso terzi, ecc.".
Rimane inteso che in questo caso resteranno immutate le riduzioni concordate tra l'Amministrazione della Valle d'Aosta e la S.I.P. il 19 dicembre 1940 ed accettate dalla S.A.D.E.A. e con decorrenza dal 1° novembre 1946.
3) che la lettera del 20 luglio 1948 della Direzione della S.I.P. di cui si è data lettura ed accettata nella presente riunione dalla S.A.D.E.A. deve intendersi, onde evitare malintesi, composta, da due proposte ben distinte e contrassegnate, nella lettera riportata nel presente verbale, la prima con il n. 1) e la seconda con il n. 2) e 3); perciò la prima proposta potrà essere accettata indipendentemente dalla seconda.
4) di presentare all'esame del Consiglio regionale le due proposte contenute nella lettera del 20 luglio 1948 della S.I.P. di cui si è dato lettura, con le aggiunte di cui al paragrafo secondo del deliberato.
5) che spetta al Consiglio regionale la scelta sia dell'una che dell'altra proposta.
6) che le aggiunte contemplate nel paragrafo n. 2) del deliberato hanno valore soltanto nel caso in cui il Consiglio regionale accetti unicamente la prima proposta.
7) che dopo la decisione del Consiglio regionale dovrà essere sottoscritto dalle parti un impegno relativo al progetto del presente verbale.
I rappresentanti delle Società S.I.P. e S.A.D.E.A. chiedono venga fatto presente al Consiglio regionale quanto segue: pur dichiarando di essere disposti ad accettare la soluzione di cui all'articolo 2) e seguenti della lettera S.I.P. n. 30013745, ritengono che detta soluzione non è assolutamente consigliabile, perché eccessivamente gravosa e richiamano l'attenzione sui seguenti punti:
a) l'esercizio e la manutenzione di linee ad A.T. e cabine di trasformazione è servizio particolarmente delicato, essendo legato all'esercizio di linee ad A.T. primarie dalle quali dipendono.
Necessita, pertanto, sia l'opera di personale specializzato, sia la disponibilità di attrezzatura tecnica adeguata e tale, quale piccole aziende difficilmente possono avere.
b) per aziende con limitato numero di utenti sparsi in piccole frazioni le spese di esercizio e le spese generali, anche se ridotte al minimo indispensabile, sono sempre sproporzionate in confronto dei modesti incassi.
F.to all'originale
Geom. Giulio Nicco - Geom. Ferdinando Bionaz - Ing. Francesco Goldoni - Ing. Francesco Vitali - Geom. Flaviano Arbaney - Geom. Luigi Vesan - Sig. Giuseppe Chenal - Geom. Michele Gonrad.
---
N.B.: Le riduzioni concordate con la Società S.I.P. il 19 dicembre 1946 ed accettate dalla S.A.D.E.A. e con decorrenza dal 1° novembre 1946 sono le seguenti:
1) - Tariffe per la luce e quota fissa: 35% sui prezzi di Torino Provincia;
2) - Tariffe per le applicazioni domestiche e quota fissa: 25% sui prezzi di Torino provincia;
3) - Per i Comuni che praticano direttamente l'esercizio delle linee verrà praticato uno sconto del 60% sui prezzi di Torino Provincia;
4) - Per l'impianto di nuove linee ad A.T. e cabine di trasformazione le Società praticheranno uno sconto del 25% sul costo totale.
---
Allegato n. 5
Prot. n. 8922/4 RACCOMANDATA
Aosta, li 17 dicembre 1948
ALLE DIREZIONI DI ESERCIZIO DELLE SOCIETÀ
S.I.P. e S.A.D.E.A.
AOSTA
In riferimento alla nostra del 9-12-1948 n. 8922/4, alla Vostra del 14-12-1948 ed alla riunione tenutasi presso questo Assessorato il 16 corrente, confermiamo:
Che il Consiglio della Valle d'Aosta nella seduta del 25 novembre 1948 ha espresso parere favorevole sulla "opportunità che le nuove linee elettriche che l'Amministrazione della Regione e i Comuni costruiscono per gli allacciamenti di Frazioni e di Comuni isolati rimangono di proprietà della Regione o degli Enti locali interessati e che soltanto in via transitoria e temporanea dette linee debbano essere concesse in uso (sia pure gratuito) alle Società produttrici e fornitrici di energia, e ciò per un certo numero di anni, sino a quando non sarà possibile e conveniente una gestione diretta delle linee e del servizio di distribuzione dell'energia elettrica spettante ai Comuni rivieraschi e alla Regione".
Essendosi palesate divergenze di vedute tra i Vs/ rappresentanti e quelli dell'Amministrazione della Valle circa l'applicazione del principio della proprietà delle linee, della loro cessione in affitto ed esercizio, Vi preghiamo di voler comunicarci con cortese sollecitudine ed in modo esauriente le Vostre osservazioni in merito, dopo aver interpellato le Vostre rispettive Direzioni generali, tenendo presente che l'Amministrazione della Valle intende mantenere, in linea di principio, la proprietà delle linee da costruire.
L'ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI
F.to G. Nicco
---
Allegato n. 6
SOC. AN. DISTRIBUZIONE ENERGIA S.A.D.E.A. - AOSTA
SOC. IDROELETTRICA PIEMONTE S.I.P. - Direzione Esercizio di AOSTA
OGGETTO: Linee elettriche per fornitura energia
elettrica ai Comuni e alle Frazioni
In riscontro alla Vostra raccomandata prot. 8922/4 del 17 dicembre 1948 inviata alle Società scriventi, premesso:
- che nulla osta da parte loro al concetto che le nuove linee elettriche costruite a totale cura e spese di cotesta Amministrazione, rimangano di proprietà della Regione o di Enti locali interessati.
- che a tal fine già in precedenza erano state definite le modalità con le quali le forniture avrebbero dovuto aver luogo nel caso in questione e cioè:
a) costituzione di ente o cooperativa subdistributrice;
b) prelievo in punto da definirsi caso per caso e con misura dell'energia totale prelevata; fanno presente che qualora invece, le Società debbano effettuare direttamente la distribuzione ai singoli utenti privati, è loro indispensabile che gli impianti sino ai vari contatori siano di proprietà sociale.
La soluzione prospettata nella Vostra lettera sopra citata non può perciò essere presa in considerazione per varie ed evidenti ragioni delle quali si elencano le principali:
1) necessità da parte della Società di poter disporre liberamente delle linee ed impianti mediante i quali si effettua il servizio al fine di modificarli, estenderli, ampliarli a seconda delle esigenze.
2) difficoltà di natura amministrativa contabile nel dover tener conto di eventuali tronchi di linea e materiali non di proprietà sociale.
3) impossibilità di tener distinti, agli effetti della manutenzione, linee e impianti che non fanno parte della proprietà sociale.
Le Società scriventi pregano pertanto cotesto On. Assessorato di voler comunicare se quanto è stato oggetto del verbale in data 26 ottobre 1948 ha avuto la necessaria ratifica dal Consiglio regionale.
Con distinti saluti.
p. Soc. Az. Distribuzione Energia Aosta
S.A.D.E.A.
Il procuratore
F.to G. Chenal
p. Soc. Idroelettrica Piemonte
S.I.P.
Il Direttore di Esercizio
F.to Ing. Vitali
---
ELENCO DELLE LINEE ELETTRICHE COSTRUITE A CURA E SPESE DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE CON IL CONCORSO DEI COMUNI INTERESSATI (FORNITURA DEI PALI IN OPERA)
|
Comune |
Frazione |
ml. Lung. |
Pali N. |
Contropali N. |
Isolatori e ganci |
Diametro conduttore |
Tensione Volts |
Contributo Valle |
Annotazioni |
|
VERRAYES |
Gran Ville |
1775 |
54 |
2 |
207 |
40/10 |
9000 |
||
|
" |
Diemoz |
1575 |
52 |
6 |
240 |
40/10 |
9000 |
2.990.908 |
|
|
ST. DENIS |
Plau |
1631 |
52 |
1 |
189 |
40/10 |
9000 |
||
|
QUART |
Trois Villes |
1350 1236 |
43 |
3 |
135 |
40/10 40/10 |
9000 |
860.960 |
|
|
NUS |
Plaisan |
284 |
49 |
6 |
208 |
60/10 |
9000 |
855.099 |
|
|
ANTEY S. ANDRÉ |
Trois Villes |
3147 |
103 |
11 |
351 |
40/10 |
3000 |
2.156.381 |
|
|
LA MAGDELEINE |
Capoluogo |
||||||||
|
VERRES |
Rovarey |
1500 |
-- |
-- |
-- |
-- |
9000 |
1.211.602 |
Cifra provvisoria (linea in corso di costruzione) e comprensiva di kg. 655 conduttore rame da 45/10 |
|
ST. CHRISTOPHE |
Parleaz |
3000 |
-- |
-- |
-- |
-- |
9000 |
1.757.600 |
Cifra provvisoria linea in corso di costruzione |
|
ROISAN |
Blace |
||||||||
|
15.498 |
9.832.550 |
L'Assessore Geom. BIONAZ illustra la relazione surriportata rilevando anzitutto che, di norma, le Società produttrici e distributrici di energia elettrica sono proprietarie delle reti di distribuzione ad alta e a bassa tensione. Riferisce che l'Amministrazione regionale aveva, a suo tempo, svolto trattative con le Società S.I.P. e S.A.D.E.A. allo scopo di ottenere una riduzione sul prezzo dell'energia elettrica per l'illuminazione e per le applicazioni domestiche; precisa che le trattative ebbero la loro conclusione il 19 dicembre 1946 e che si concretarono con l'impegno, da parte della Società S.I.P., di ridurre del 35% il prezzo dell'energia elettrica per l'illuminazione, del 25% il prezzo dell'energia elettrica per le applicazioni domestiche, e, infine, del 25% il costo delle linee di distribuzione se costruite dalla Società S.I.P. a spese dell'Amministrazione regionale.
Rileva che, date le spese di impianto e di manutenzione delle linee, le Società produttrici e fornitrici di energia elettrica non hanno molta convenienza a fornire l'energia ai piccoli centri e alle frazioni isolate.
L'Amministrazione regionale si preoccupò di ottenere da parte delle Società S.I.P. e S.A.D.E.A. la fornitura dell'energia per i capoluoghi e per le frazioni dei Comuni della Valle d'Aosta che ne erano ancora sprovvisti. Le Società, dopo lunghe trattative, aderirono alle richieste dell'Amministrazione regionale a condizione, però, che in determinati casi, fossero costituite cooperative fra gli utenti per la distribuzione dell'energia elettrica e per la costruzione e la manutenzione delle linee a bassa tensione, le linee ad alta tensione, invece, dovevano essere costruite a spese della Regione e dei Comuni e rimanere di proprietà e in manutenzione delle Società stesse.
Non era, indubbiamente, la migliore soluzione, ma molti Comuni vi aderirono e sorse così il problema della costruzione di linee ad alta tensione. L'Amministrazione regionale, come può confermare il Consigliere Geom. G. Nicco, già Assessore ai Lavori Pubblici, dovette esercitare forti pressioni presso le Società S.I.P. e S.A.D.E.A. affinché provvedessero alla costruzione delle nuove linee ad alta tensione.
Le Società, per ragioni varie, continuarono a tergiversare per cui l'Amministrazione regionale decise di provvedere direttamente a far costruire le linee ad alta tensione a mezzo di ditte migliori offerenti.
In tal modo, si veniva a rinunciare alla riduzione del 25% applicata dalla Società S.I.P. sul costo di costruzione delle linee elettriche, ma occorre considerare che, di norma, i preventivi di spesa per la costruzione delle linee venivano maggiorati almeno del 20%, per cui, in effetti, la riduzione applicata dalla S.I.P., si riduceva al 5% inoltre; occorre considerare che l'Amministrazione regionale non poteva esercitare alcun controllo né sui prezzi né sui lavori della Società S.I.P.
Dopo lunghe trattative la Società S.I.P. aderì alla richiesta dell'Amministrazione regionale acconsentendo a che le linee ad alta tensione venissero fatte costruire a mezzo di altre Società o Ditte locali a condizione però che le linee stesse fossero sottoposte al collaudo della Società S.I.P.
L'Amministrazione regionale affidò, quindi, i lavori di costruzione di linee elettriche a Società e ditte locali migliori offerenti, realizzando, in alcuni casi, una riduzione di spesa sul costo di impianto delle linee stesse di circa il 40%.
Sorse, allora, un altro problema, sollevato dall'ex-Consigliere regionale Geom. L. Vesan, il quale proponeva che le nuove linee elettriche ad alta tensione, costruite a cura e a spese dell'Amministraione regionale e dei Comuni, anziché passare in proprietà delle Società fornitrici di energia elettrica, rimanessero di proprietà della Regione.
Tale problema era collegato anche alla questione dell'opportunità o meno che la Regione, insieme alla proprietà delle linee ad alta tensione, assumesse l'obbligo di provvedere alla loro manutenzione che, come è noto, è molto costosa e comporta responsabilità e spese annue non indifferenti. Tale problema fu ampiamente discusso dal Consiglio in varie adunanze e la maggioranza dei Consiglieri si orientò verso l'opportunità di mantenere la proprietà delle linee ad alta tensione, non già per la possibilità di conseguire utili, in quanto la manutenzione delle linee costituisce una passività, ma bensì allo scopo di poter disporre di un complesso di linee di cui avrebbero potuto usufruire, in avvenire, i Comuni per il trasporto dell'energia rivierasca loro spettante.
Le Società S.I.P. e S.A.D.E.A. fecero rilevare che la proprietà delle linee per la Regione implicava l'onere della loro manutenzione molto costosa.
Le Società si dichiararono disposte ad applicare in tal caso una riduzione del 70% ma soltanto sul prezzo dell'energia elettrica per l'illuminazione e non già sul prezzo dell'energia elettrica per le applicazioni domestiche e per forza motrice.
Tutte le pressioni fatte da parte dell'Amministrazione affinché la riduzione del 70% venisse applicata anche sul costo dell'energia per le applicazioni domestiche, riuscirono vane.
La questione rimase, così, in sospeso per un lungo periodo di tempo, durante il quale l'Amministrazione regionale provvide alla costruzione di parecchie linee ad alta tensione.
L'Assessore Geom. Bionaz dichiara che la definizione della questione riveste carattere di urgenza in quanto le Società S.I.P. e S.A.D.E.A. hanno comunicato di non fornire più l'energia occorrente sulle nuove linee se non viene definita la questione dell'onere della loro manutenzione e della responsabilità relativa ed anche in quanto è urgente provvedere alla costruzione di nuove linee.
Fa presente che, nell'adunanza consiliare del 25 novembre 1948, fu approvato il principio che le nuove linee elettriche rimanessero di proprietà della Regione o dell'Ente locale interessato e che, temporaneamente, dette linee dovessero essere concesse in uso (sia pure gratuito) alle Società produttrici e fornitrici di energia, per un certo numero di anni e sino a quando non fosse possibile e conveniente la gestione diretta delle linee e del servizio di distribuzione dell'energia elettrica spettante ai Comuni rivieraschi o alla Regione a' sensi dei capitolati-disciplinari di concessione di acque pubbliche.
Precisa che le trattative intercorse in merito a tale principio con le suddette Società hanno dato esito negativo: le predette Società, con lettera in data 10 gennaio 1949, hanno comunicato che la manutenzione e la gestione delle linee dovevano essere fatte a cura dell'Ente o della Società proprietaria delle linee stesse; pertanto, le Società S.I.P. e S.A.D.E.A. avrebbero gestito e curato la manutenzione delle nuove linee ad alta tensione soltanto qualora le linee stesse passassero di loro proprietà; ciò anche per ragioni di carattere tecnico.
Rileva che le nuove linee non formano né possono formare, purtroppo, un complesso organico o rete vera e propria di linee, atte a consentire la distribuzione di energia rivierasca, trattandosi di linee isolate. Informa che tutti i Comuni e le cooperative di utenti sono stati interpellati, dalla Divisione Lavori Pubblici, per sapere se intendevano assumersi la proprietà delle linee e, conseguentemente, la loro manutenzione, e riferisce che tutti hanno risposto negativamente.
Fa presente che il Consiglio deve oggi stabilire se convenga approvare definitivamente il principio che le linee elettriche ad alta tensione rimangano in proprietà e in manutenzione dell'Amministrazione regionale o se, invece, convenga cedere tali linee in proprietà alle Società produttrici e fornitrici di energia elettrica per trasferire a carico delle Società stesse le responsabilità e gli oneri della manutenzione delle linee.
---
Il Consigliere Geom. G. NICCO ritiene che le nuove linee potrebbero, in avvenire, servire per il trasporto e la distribuzione dell'energia rivierasca ai fini della valorizzazione di determinate località.
Riconosce che, attualmente, nessun Comune o cooperativa di utenti intende addossarsi le spese rilevanti e la responsabilità del mantenimento delle linee, che comporta gravosi oneri (ad esempio la spesa per i trasformatori, la responsabilità civile in caso di incidenti mortali, ecc.).
Prospetta la possibilità di costituire non già delle piccole cooperative locali (che non sarebbero in grado di sostenere forti spese) ma una Cooperativa o Consorzio unico regionale, gestito direttamente dall'Amministrazione regionale, Consorzio che dovrebbe raccogliere tutta l'energia spettante al Comuni rivieraschi e distribuirla, attraverso una rete di varie linee di proprietà della Regione e dei Comuni.
Conclude, proponendo che si soprassieda per un mese o due ad ogni decisione sulla questione in discussione, in attesa che si conosca il testo della nuova legge, di prossima emanazione, in materia di diritti di energia rivierasca, legge in base alla quale sarà possibile giudicare sulla convenienza o meno di mantenere la proprietà, l'esercizio e la manutenzione delle nuove linee.
L'Assessore Geom. BIONAZ fa presente che, ai sensi del T.U. sulle Acque e sugli impianti elettrici, l'energia rivierasca non può essere distribuita o utilizzata per uso privato ma soltanto per usi di pubblica utilità (illuminazione strade, municipi, scuole, riscaldamento di edifici pubblici e di scuole delle località rivierasche).
Informa di avere trattato con le Società fornitrici di energia elettrica allo scopo di ottenere che la Regione ed i Comuni potessero usufruire delle nuove linee, da cedersi in proprietà alla Società, per il trasporto dell'energia rivierasca dalle centrali di produzione alle località rivierasche. Precisa che le Società dichiararono di non poter aderire alla richiesta per ragioni e difficoltà di carattere tecnico.
Fa presente che, pur essendo molti i Comuni che hanno diritto a prelevare energia rivierasca, pochi sono quelli che hanno, a tutt'oggi, chiesto di utilizzare tale energia; ciò sarebbe dovuto, fra l'altro, al fatto che il costo di tale energia non è praticamente molto inferiore al prezzo normale dell'energia elettrica ed al fatto dell'elevato costo di impianto e di esercizio delle linee per il trasporto dell'energia dalle centrali di produzione alle località rivierasche.
Ritiene che non sia possibile prorogare ancora la decisione sulla questione in esame in quanto le Società produttrici e fornitrici di energia elettrica sospenderebbero la fornitura dell'energia sulle nuove linee, qualora il Consiglio non assuma una decisione al più presto. Fa presente che aderirebbe alla proposta di rinvio fatta dal Consigliere Geom. G. Nicco qualora vi fosse una certa probabilità che la legge allo studio venga emanata entro breve termine; il che, però, non è possibile.
Monsieur le Col. FERREIN, Conseiller, fait observer qu'il a déjà soutenu en d'autres précédentes réunions du Conseil, et confirme aujourd'hui, que les Coopératives entre les consommateurs et les Communes ne peuvent se charger des frais et des responsabilités de l'entretien des lignes électriques à haute tension. Il partage le doute exprimé par l'Assesseur Géom. Bionaz relatif au peu de probabilités existantes à ce que la loi en étude en matière d'énergie riveraine puisse être édictée sous peu; il propose de transférer, à des conditions déterminées, la propriété et l'entretien des nouvelles lignes aux Sociétés productrices d'énergie électrique.
Monsieur CUAZ, Conseiller, demande si, en ce cas, la Région aurait des garanties pour ce qui concerne la continuation et la non-interruption de la fourniture d'énergie électrique même dans les centres et les localités peu peuplés, relativement au déficit prévu pour l'exercice et l'entretien des lignes dans les petites localités.
L'Assessore Geom. ARBANEY comunica che, per ragione di principio, in un primo tempo era contrario alla cessione in proprietà alle Società produttrici di energia elettrica delle linee ad alta tensione costruite dalla Regione, ma che, successivamente, ha cambiato parere in considerazione delle forti spese e delle responsabilità che comporta la manutenzione delle linee, spese che né i Comuni né le cooperative fra utenti possono assumersi.
Non ritiene che la Regione debba assumere la gestione e la manutenzione di tali linee.
Ritiene che, per la gestione e la manutenzione di tali linee, occorrerebbe costituire un organismo regionale apposito. Ritiene, pertanto, che attualmente non vi sia altra soluzione se non quella di cedere in proprietà le linee di cui si tratta alle Società S.I.P. e S.A.D.E.A.
Ritiene molto fondata la proposta fatta dal Consigliere Sig. Cuaz circa la richiesta di garanzie da parte delle Società S.I.P. e S.A.D.E.A. per la fornitura dell'energia elettrica ai centri e alle località poco abitati, ad evitare che le Società stesse sospendano la fornitura dell'energia allorché la gestione delle linee risulti passiva.
Conclude, rilevando la necessità che le Società, all'atto della cessione, diano garanzia che la fornitura dell'energia elettrica verrà effettuata ed assicurata in futuro in tutte le località servite dalle linee di cui si tratta.
Segue discussione alla quale prendono parte il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, l'Assessore Geom. BIONAZ ed i Consiglieri Sig. CUAZ, Geom. G. NICCO e Sig. MATHAMEL, il quale ultimo propone di trasferire le linee in proprietà alle Società idroelettriche, per ragioni varie.
Il Consigliere Sig. CUAZ ritiene opportuno che si costituisca un Consorzio fra tutte le cooperative comunali per il mantenimento delle linee elettriche ad alta tensione costruite a spese della Regione.
L'Assessore Geom. BIONAZ concorda e rileva che si potrebbe anche costituire in Aosta un ufficio di consulenza per le cooperative comunali, ufficio che dovrebbe, fra l'altro, svolgere tutte le pratiche amministrative delle cooperative stesse (redazione verbali, compilazione di pratiche amministrative, di bilanci, di conti consuntivi, ecc.).
Per quanto concerne la proprietà delle linee, esprime parere che l'Amministrazione regionale dovrebbe mantenere la proprietà delle linee, da cedersi ai Comuni o alle cooperative comunali che accettino la proprietà e la manutenzione delle linee; ritiene che soltanto nei casi in cui i Comuni o le Cooperative rifiutino la cessione in proprietà e in manutenzione delle linee, le linee stesse dovrebbero essere cedute in proprietà alle Società fornitrici di energia elettrica.
Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, fa presente che la discussione sulla questione della proprietà delle linee è stata esauriente e ritiene che possa concludersi che l'orientamento del Consiglio è per la cessione delle linee elettriche in proprietà delle Società produttrici di energia elettrica, dato che, attualmente, i Comuni non intendono avere la proprietà e non intendono assumere la manutenzione delle nuove linee.
Per quanto concerne i diritti rivieraschi spettanti ai Comuni, ritiene che, se gli impianti e le linee sono nuovi, i Comuni abbiano interesse ad usufruire dell'energia elettrica rivierasca loro spettante.
Aggiunge che, molto probabilmente, le tariffe dell'energia elettrica saranno aumentate e, pertanto, i Comuni dovrebbero tener presente tale possibilità e giudicare, circa la questione della proprietà e della manutenzione delle linee, non già in base alla situazione attuale ma in base alla situazione che potrà determinarsi con l'aumento prevedibile delle tariffe dell'energia elettrica.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, preso atto che nessun altro Consigliere intende formulare osservazioni, invita il Consiglio a deliberare circa la cessione o meno in proprietà alle Società S.I.P. e S.A.D.E.A. delle linee elettriche ad alta tensione, costruite a cura dell'Amministrazione regionale. A tale proposito richiama l'attenzione del Consiglio sugli accordi stipulati in data 26-10-1948 fra i rappresentanti dell'Amministrazione regionale ed i rappresentanti delle Società S.I.P. e S.A.D.E.A. accordi di cui dà lettura. Richiama, inoltre, particolarmente l'attenzione del Consiglio sulla lettera della Società S.I.P. in data 20 luglio 1948, n. 30013745, citata al n. 1 degli accordi di cui trattasi, lettera di cui dà lettura.
L'Assessore Geom. BIONAZ, i Consiglieri Dr. NORAT, Geom. G. NICCO e Col. FERREIN rilevano la necessità che la cessione delle linee sia subordinata alla condizione che le Società S.I.P. e S.A.D.E.A. si impegnino di tenere in futuro sempre in efficienza le linee elettriche, indipendentemente dal consumo di energia, dal reddito e dal numero degli utenti delle linee stesse.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, rileva, inoltre, l'opportunità che il Consiglio dia mandato alla Giunta per l'approvazione delle apposite convenzioni da stipularsi tra l'Amministrazione regionale e le Società S.I.P. e S.A.D.E.A., nonché per l'adozione di eventuali atti deliberativi per l'esecuzione della presente deliberazione.
IL CONSIGLIO
preso atto di quanto riferito dall'Assessore ai Lavori Pubblici, Geom. Bionaz;
richiamata la propria deliberazione n. 156 in data 25 novembre 1948;
ritenuta la opportunità della cessione in proprietà alle Società Idroelettriche S.I.P. e S.A.D.E.A., - produttrici e fornitrici di energia elettrica -, delle nuove linee elettriche di allacciamento ad alta tensione, costruite a spese dell'Amministrazione regionale;
con votazione avvenuta per alzata di mano e ad unanimità di voti;
Delibera
1) di approvare la cessione in proprietà delle nuove linee elettriche di allacciamento ad alta tensione di cui si tratta - costruite a spese della Regione - alle Società Idroelettriche S.I.P. e S.A.D.E.A., produttrici e fornitrici di energia elettrica, alle condizioni di cui alla lettera n. 30013745, in data 20 luglio 1948 della Società Idroelettrica Piemonte (SIP), riportata, nel suo testo integrale, nelle premesse della presente deliberazione, previa aggiunta delle seguenti clausole al n. 1 della citata lettera:
"In tal caso le linee passano di proprietà della Società fornitrice dell'energia, la quale dovrà provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria, ai relativi decreti di concessione, alle assicurazioni sulle responsabilità civili verso terzi, ecc.".
"Rimane inteso che, in questo caso, resteranno immutate le riduzioni concordate tra l'Amministrazione della Valle d'Aosta e la S.I.P. il 19 dicembre 1946, ed accettate dalla S.A.D.E.A., con decorrenza dal 1° novembre 1946, e cioè le seguenti riduzioni:
a) tariffe per la luce a quota fissa: 35% sui prezzi di Torino provincia;
h) tariffe per le applicazioni domestiche e quota fissa: 25% sui prezzi di Torino provincia;
c) per i Comuni che praticano direttamente l'esercizio delle linee verrà praticato uno sconto del 60% sui prezzi di Torino provincia;";
2) di stabilire che la cessione in proprietà alle Società S.I.P. e S.A.D.E.A. delle linee di allacciamento ad alta tensione, costruite a spese della Regione, è subordinata alla condizione che le Società stesse si impegnino a tenere, in futuro, sempre in efficienza le linee elettriche indipendentemente dal consumo di energia, dal reddito e dal numero degli utenti, delle linee stesse, allo scopo di assicurare, per il futuro, la continuità della fornitura dell'energia elettrica agli utenti delle linee stesse;
3) di demandare alla Giunta l'approvazione dell'apposita convenzione da stipularsi fra l'Amministrazione regionale e le Società S.I.P. e S.A.D.E.A. nonché l'adozione degli ulteriori atti deliberativi per la esecuzione della presente deliberazione.
______
