Objet du Conseil n. 149 du 29 décembre 1949 - Verbale

OGGETTO N. 149/49 - PROPOSTA DI ISTITUZIONE DI UN ISPETTORATO DEL LAVORO O DI UN UFFICIO REGIONALE DEL LAVORO O DI ALTRO ORGANO (MOZIONE DEL CONSIGLIERE SIG. MANGANONI CLAUDIO) - ISTITUZIONE DI UN UFFICIO "PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE" ALLE DIPENDENZE DELLA DIVISIONE INDUSTRIA E COMMERCIO (EMENDAMENTO-MOZIONE DELL'ASSESSORE ALL'INDUSTRIA E COMMERCIO).

Il Presidente del Consiglio, Avv. Dr. BONDAZ, dichiara aperta la discussione sull'oggetto "Proposta di istituzione di un Ispettorato del Lavoro o di un Ufficio regionale del Lavoro o di altro organo", di cui alla mozione presentata dal Consigliere Sig. Manganoni Claudio, mozione che è stata trasmessa in copia ai Signori Consiglieri e che è del seguente tenore:

"In riferimento alla mia mozione presentata il 28-10-1949, portata sull'ordine del giorno del 10-11-1949, sulla quale mi sono state chieste precisazioni, specifico per iscritto quanto già fatto verbalmente nella seduta del 28-10-1949 e cioè:

Visto che in Valle avvengono dei licenziamenti a capriccio dei datori di lavoro senza controllo da parte degli organi a ciò preposti ed essendo, a mio giudizio, insufficienti i provvedimenti presi da parte dell'Amministrazione regionale

Propongo

l'istituzione di un Ispettorato del lavoro o di un Ufficio regionale del lavoro o di qualsiasi altro organo onde eliminare gli inconvenienti segnalati nella mia interpellanza".

Il Consigliere Sig. MANGANONI illustra brevemente la mozione surriportata, mettendo in particolare risalto il licenziamento di elementi valdostani, che avvengono sistematicamente ad opera di imprese che mantengono, invece, al lavoro elementi provenienti da altre Regioni e non aventi residenza in Valle d'Aosta.

Mr. le Conseiller PERRON déclare qu'il partage pleinement les préoccupations de Mr. le Conseiller Manganoni et rappelle, à ce propos, qu'à la date du 13 août 1949 il a présenté une motion souscrite par trois Conseillers, où l'on demandait, entre autre, "que soit institué un Inspectorat régional du Travail, qui est la condition essentielle pour assurer l'application des dispositions de la loi, de la part des sociétés et des entreprises exerçant leur activité dans la Région, et pour en réprimer les éventuelles infractions".

Mr. le Conseiller Perron retient absolument nécessaire l'institution d'un Inspectorat régional du Travail pour défendre la main-d'œuvre locale.

A l'appui de ce qu'il propose, il communique que la Société S.I.P. embauche continuellement, pour ses travaux en Valgrisanche, de la main-d'œuvre provenant d'autres Régions, au lieu d'embaucher la main-d'œuvre de la Commune d'Arvier, où, cependant, plusieurs travailleurs sont en chômage. Il est d'avis qu'il faut mettre un terme à cette situation, et propose que la Junte régionale mette à l'étude les propositions formulées dans la motion de Mr. le Conseiller Manganoni.

Mr. le Conseiller MATHAMEL approuve entièrement ce qui vient d'être dit par MM. les Conseillers Manganoni et Perron, et prie la Junte de bien vouloir résoudre au mieux le problème en question.

Il Consigliere, Per. Ind. FOSSON fa presente che il problema della tutela della mano d'opera locale è stato già ampiamente discusso e trattato nella adunanza del mattino. Osserva che non intende sollevare alcuna questione personale, ma che ritiene di dovere, tuttavia, precisare che non accetta rilievo alcuno in materia di tutela della mano d'opera locale, in quanto ha coscienza di essersi sempre battuto strenuamente in difesa della mano d'opera locale; si dichiara lieto se, in questo campo, si potrà finalmente raggiungere un accordo fra tutti gli Enti della Valle ed i partiti di massa.

Procedendo, quindi, all'esame della mozione del Consigliere Sig. Manganoni, dichiara di non poter concordare sulle premesse della mozione stessa, perché formulata in termini vaghi ed imprecisi. Os­serva che la mozione di cui trattasi mette in discussione un argomento già oggetto dell'interpellanza dei Consiglieri Sigg. Perron, Bottel, Dayné e Mathamel, in data 13 agosto 1949, con la quale si proponeva l'istituzione di un Ispettorato regionale del Lavoro, interpellanza che è stata ampiamente discussa nell'adunanza dell'8-10-1949

L'Assessore Per. Ind. FOSSON conclude la discussione proponendo un emendamento aggiuntivo sostitutivo alla proposta formulata dal Consigliere Sig. Manganoni, emendamento di cui dà lettura e che è del tenore seguente:

"Pure riconoscendo che l'Amministrazione regionale ha fatto sempre il possibile per la tutela della mano d'opera in genere e della mano d'opera locale in particolare;

ritenuto, d'altra parte, che è doveroso perfezionare ulteriormente in tutti i campi l'assistenza ai lavoratori;

tenuto presente:

che, per Statuto, la Regione non ha competenza di istituire un proprio Ispettorato del Lavoro, isti­tuzione che è di pretta competenza statale;

che lo Statuto regionale prevede, invece, all'articolo 3 la competenza integrativa in materia di previdenza ed assicurazioni sociali;

che l'Assessore all'Industria e Commercio aveva proposto fin dal settembre u.s., in occasione dell'esame della tabella organica da parte della Giunta, l'istituzione di un apposito Ufficio alle sue dirette dipendenze;

che la proposta è stata accettata e la proposta di tabella organica modificata in conseguenza.

Si propone:

l'istituzione di un Ufficio alle dipendenze della Divisione Industria e Commercio da denominarsi "Ufficio Previdenza e Assistenza Sociale" istituzione che il Consiglio regionale dovrà approvare quando esaminerà la nuova tabella organica".

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Il Presidente del Consiglio, Avv. Dott. BONDAZ, rileva che trattasi di emendamento aggiuntivo alla proposta formulata nella mozione presentata dal Consigliere Sig. Manganoni, in quanto viene proposta l'istituzione di un Ufficio "Previdenza e Assistenza sociale" alle dipendenze della Divisione Industria e Commercio.

Il Consigliere Sig. MANGANONI dichiara di concordare, in linea di massima, sulla proposta formulata dall'Assessore Per. Ind. Fosson; ritiene, peraltro, opportuno che, all'inizio, le parole "l'Amministrazione regionale" siano sostituite con le parole "Consiglio regionale".

Sorge discussione in proposito, alla quale prendono parte gli Assessori Per. Ind. FOSSON e Prof. DEFFEYES, i Consiglieri Sigg. MANGANONI, Geom. G. NICCO ed il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, il quale, fra l'altro, precisa che il Consiglio è uno dei tre organi dell'Amministrazione regionale (Consiglio regionale, Giunta regionale e Presidente della Giunta regionale).

Il Presidente del Consiglio, Avv. Dott. BONDAZ, ribadisce il concetto illustrato dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri, e rileva l'opportunità che le parole "l'Amministrazione regionale" siano sostituite con le parole "gli Organi della Regione".

Si dà atto che il Consiglio approva, unanime, la proposta del Presidente del Consiglio, Avv. Dott. Bondaz.

Mr. le Conseiller FERREIN fait connaître au Conseil que dernièrement on a nommé un Inspecteur du Travail pour la Vallée d'Aoste. Il demande à Mr. L'Assesseur Fosson, si cette nouvelle répond à la vérité et, en cas affirmatif, de vouloir bien préciser les fonctions du dit Inspecteur; en particulier, s'il a pouvoir pour contrôler l'embauche de la main-d'œuvre valdôtaine et non valdôtaine de la part des entreprises et des sociétés.

L'Assessore, Per. Ind. FOSSON, comunica di non aver ricevuto a tutt'oggi alcuna comunicazione ufficiale circa la nomina di un Ispettore del Lavoro per la Valle d'Aosta; fa presente di aver soltanto appreso, in via ufficiosa, che è stato proposto a tale posto un impiegato dell'Istituto Cassa Malattia dell'Ufficio di Torino, sig. Molino Bruno. Precisa che, in base alle informazioni assunte, il Sig. Molino avrebbe avuto incarico, dall'Ispettorato del Lavoro di Torino, di disimpegnare le mansioni di Ispettore del Lavoro per la Valle d'Aosta e che sarebbero state, però, sollevate difficoltà da parte dello stesso Istituto Cassa Malattia, dal quale dipende il Sig. Molino.

Il Consigliere Geom. G. NICCO rileva la necessità che gli elementi valdostani siano tutelati anche per quanto riguarda le assunzioni nei singoli Comuni della Valle. A chiarimento della sua proposta, cita il caso verificatosi nel Comune di Saint-Vincent, ove l'impiegato comunale, certo Goris, si è opposto per ben tre mesi a che venisse assunta al lavoro, al Casinò di Saint-Vincent, una persona residente a Châtillon.

Ritiene, che non dovrebbero essere frapposte difficoltà, in materia di assunzione di mano d'opera, fra Comune e Comune della Valle.

L'Assessore Per. Ind. FOSSON dichiara di condividere le preoccupazioni del Consigliere Geom. G. Nicco ed esprime la convinzione che qualsiasi difficoltà potrà essere risolta con la nomina di Com­missioni comunali il cui compito consisterà nel tutelare i diritti della mano d'opera locale.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, ricorda che lo scorso anno era stato assunto un impiegato destinato all'apposito ufficio, istituito presso l'Amministrazione regionale per il controllo in materia di assunzione di mano d'opera, da parte delle società e delle imprese. Fa presente che l'impiegato addetto a tale servizio è stato successivamente assegnato ad altro servizio. Precisa, su richiesta del Consigliere Sig. Nouchy, che, praticamente, l'Ufficio Assistenza e Previdenza Sociale dovrebbe svolgere le mansioni e le funzioni che già venivano disimpegnate dal succitato impiegato, il quale fra l'altro, interveniva anche alle riunioni in cui, in Aosta o in altri Comuni, fossero discussi problemi concernenti la mano d'opera, sostenendovi il punto di vista dell'Amministrazione regionale, relativamente alle assunzioni al lavoro della mano d'opera locale.

Il Consigliere Sig. NOUCHY dichiara di concordare sull'opportunità della istituzione di un Ufficio di Previdenza; ritiene, che non abbia, invece, ragione di essere creato un Ufficio di Assistenza sociale. Chiede chiarimenti in merito alle attribuzioni ed ai poteri del nuovo istituendo ufficio, rilevando la necessità di una legge regionale in materia.

L'Assessore, Per. Ind. FOSSON, osserva in merito che, a' sensi dell'art. 3 dello Statuto speciale regionale, la Regione ha potestà di emanare norme legislative di integrazione e di attuazione anche in materia di assistenza e di beneficenza pubblica e che, a' sensi del successivo art. 4, ha pure competenza amministrativa in tale materia.

Il Presidente del Consiglio, Avv. Dott. BONDAZ, richiamato l'articolo 46 del Regolamento interno del Consiglio, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione dell'emendamento aggiuntivo ed in parte sostitutivo proposto dall'Assessore Per. Ind. Fosson.

Procedutosi alla votazione per alzata di mano ed accertato e comunicato l'esito della votazione (31 voti favorevoli) il Presidente del Consiglio dichiara che l'emendamento risulta approvato, ad unanimità di voti, dal Consiglio.

IL CONSIGLIO

prende atto.

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