Objet du Conseil n. 124 du 14 octobre 1949 - Verbale

OGGETTO N. 124/49 - ESAME E DISCUSSIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO ORGANICO PER I SERVIZI E PER IL PERSONALE DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE (DALL'ARTICOLO 1 ALL'ART. 15).

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, riferisce al Consiglio in merito ai lavori della Commissione incaricata della elaborazione del progetto di nuovo Regolamento organico per i servizi e per il personale dell'Amministrazione regionale e richiama in proposito l'attenzione dei Signori Consiglieri sulla apposita relazione della Commissione (v. allegato A).

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, illustra brevemente la relazione succitata, rilevando le particolari difficoltà in cui si è trovata la Commissione nel predisporre il progetto di nuovo Regolamento organico di cui trattasi in relazione alla complessità della materia e delle disposizioni legislative vigenti in materia di trattamento economico e giuridico del personale statale e degli Enti pubblici di eguale o maggior importanza della Regione autonoma della Valle d'Aosta. Informa che la Commissione ha provveduto, essenzialmente, alla rielaborazione delle norme relative al trattamento giuridico ed economico ed alla sistemazione del personale, approvata dal Consiglio nell'adunanza. del 5 luglio 1948, tenendo presenti i rilievi formulati in proposito dalla Presidenza della Commissione di Coordinamento. Aggiunge che la Commissione ha, inoltre, proceduto alla rielaborazione delle norme del regolamento organico per i servizi e per il personale dell'Amministrazione regionale approvato dal Consiglio regionale nelle adunanze del 21 e 23 marzo 1946, tenendo presenti le successive modificazioni approvate dal Consiglio, nonché le varie proposte formulate al riguardo, coordinandole con le più recenti disposizioni legislative in materia.

Il Presidente. Avv. Dr. Bondaz, rileva inoltre che la Commissione, nel predisporre il progetto del nuovo testo di Regolamento organico, ha altresì revisionato ed aggiornato la tabella dei servizi e del personale, tenendo presenti in modo particolare:

a) le minori esigenze dei servizi della cessata Amministrazione provinciale, per effetto del passaggio a quella di Torino, del territorio e dei Comuni dell'ex circondario di Ivrea;

b) le maggiori e diverse attribuzioni e competenze di materia devolute all'Amministrazione regionale in seguito alla costituzione della Regione Autonoma e all'assorbimento dei vari servizi già dello Stato e di altri Enti ed uffici provinciali soppressi.

Il Presidente, Avv. Dr. Bondaz, conclude, rilevando che il progetto di Regolamento organico che è stato rassegnato ai Signori Consiglieri è suscettibile delle modificazioni che il Consiglio riterrà di apportare, dopo ponderato esame delle disposizioni legislative vigenti in materia. Aggiunge che il Consiglio deve procedere all'esame ed all'approvazione del nuovo testo di Regolamento organico avendo riguardo non già all'interesse di gruppi di persone, ma all'interesse della collettività, tenendo altresì presente che una perfetta organizzazione burocratica costituisce uno dei pilastri dell'amministrazione autonoma. Dichiara, quindi, aperta la discussione generale sul complesso delle disposizioni del testo di progetto del nuovo Regolamento organico per i servizi e per il personale dell'Amministrazione regionale. Dà quindi la parola al Consigliere Geom. Nicco.

Il Consigliere Geom. G. NICCO, a nome del gruppo dei Consiglieri social-comunisti, dà lettura della seguente dichiarazione:

"Il nostro Gruppo, prima di entrare nella discussione e nel merito dei singoli articoli del progetto di Regolamento che ci viene presentato, ritiene opportuno fissare e precisare in linea di massima alcune questioni di principio da tenere presenti nell'esame del progetto stesso che qui in appresso enumeriamo:

1) Il Consiglio non dovrebbe intaccare i diritti già acquisiti dal personale, soprattutto con la deliberazione n. 102 del 5 febbraio 1948.

Qui è opportuno far rilevare che la lettera dell'On. Andreotti, braccio destro dell'On. De Gasperi, ha urtato la suscettibilità di tutti gli autonomisti non solo spinti ma anche moderati, come il sottoscritto, perché rappresenta non solo una larvata ingerenza nella nostra Amministrazione, ma una vera e propria presa di posizione antiautonomista ed antiregionalista. D'altra parte ne abbiamo avuto proprio in questi giorni la prova nel Consiglio Nazionale della D.C. come riportato dalla Gazzetta del Popolo di giorni or sono, giornale liberale non certamente tenero per le autonomie e l'Ente Regione, dal quale risulta che l'On. Andreotti si è dichiarato antiregionalista ed è stato vivacemente rimbeccato dall'On. Cappi, ex Segretario della D.C.. Molto avremmo da dire sulla presa di posizione degli organi governativi nei nostri riguardi soprattutto dal punto di vista finanziario, ma ci riserviamo di parlarne in sede di discussione del riparto entrate erariali. Qui accenneremo solo al fatto che noi i nostri impiegati vogliamo retribuirli non con stipendi da nababbi ma con quel minimo che dia loro un poco di tranquillità e permetta agli Amministratori di avere in essi non dei semplici burocratici esecutori di ordini ma degli intelligenti e volonterosi collaboratori, vera spina dorsale della nostra autonomia. Sarebbe esiziale per la Valle d'Aosta e per il nostro giovane organismo che buona parte dei nostri migliori impiegati, come già si intravvede, lascino l'impiego per cercare posti più rimunerativi.

Non è inopportuno far qui osservare che gli impiegati dell'Amministrazione regionale devono conoscere ed adoperare due lingue, hanno una carriera chiusa e non possono beneficiare come gli impiegati dello Stato di altri benefici che lo Stato concede agli statali (viaggi a riduzione, ruoli aperti per avanzamenti, possibilità di cambio di residenza, ecc.).

D'altra parte è anche risaputo che il costo della vita in Aosta è forse uno dei più alti di tutt'Italia.

Cosa vediamo noi in questi giorni sul volto dei nostri impiegati, e parlo di tutti, e gli stessi esposti personali lo dimostrano?

Una viva preoccupazione per il loro domani, per il loro impiego e per le loro famiglie. Essi ci conoscono tutti personalmente e si rivolgono a noi per essere compresi ed aiutati.

Diciamolo pure chiaro una buona volta a quei Signori del Governo di Roma che i denari che noi diamo in più al nostro personale li detraggano pure, se credono, dal riparto che ci verrà assegnato; noi faremo in modo con tasse nostre o con economie in altri campi, di non dimenticare coloro che devono essere al nostro fianco per le battaglie del domani.

2) Riteniamo esagerati ed in alcuni casi non troppo precisi e chiari alcuni casi di mancanze contemplati nella parte terza (punizioni disciplinari e dispense), che portano a punizioni e procedimenti contro il personale, soprattutto perché potrebbero prestarsi non dico a vendette ma anche a semplici ingiustificate punizioni e richiami. Non dobbiamo in alcun modo ledere la dignità e personalità dei nostri dipendenti.

Di questo ci riserviamo parlarne in sede di discussione degli articoli della parte terza del Regolamento.

3) Nell'inquadramento del personale è necessario definire e precisare bene la funzione di ogni impiegato (capo divisione, capo servizio, capo ufficio, ecc) ed il grado rispettivo. Per quelli che esercitano una funzione di grado superiore a quello che compete loro per anzianità e titoli dobbiamo mantenere ad personam il diritto acquisito.

4) Sarebbe stato opportuno unire al progetto uno specchio dei compensi base da corrispondere al personale in modo da avere un più preciso orientamento sull'importanza data ai diversi incarichi".

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Si dà atto che alle ore 15,30 interviene all'adunanza il Consigliere Dr. NORAT.

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Il Consigliere Col. FERREIN dichiara di concordare pienamente su quanto esposto dal Consigliere Geom. Nicco. Rileva che soltanto con una perfetta organizzazione amministrativa e burocratica è possibile assicurare il buon funzionamento dell'Amministrazione regionale che può ottenersi soltanto con la preziosa collaborazione del corpo impiegatizio, senza la quale l'Amministrazione regionale non sarebbe in grado di funzionare. Ritiene che, per avere una completa collaborazione da parte degli impiegati, sia necessario porre gli stessi in condizione di poter lavorare con tranquillità di animo, assicurando loro la stabilità dell'impiego ed un trattamento economico tale sufficiente per assicurare loro un tenore di vita decoroso. Osserva che il Consiglio, in sede di approvazione del testo del nuovo Regolamento organico, dovrà risolvere varie questioni difficili, particolarmente per quanto concerne il trattamento economico e giuridico del personale. Ricorda, in proposito, la lettera riservata inviata in data 27 settembre 1949 dall'On. Andreotti, Sottosegretario della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di cui il Presidente della Giunta ha dato lettura nell'adunanza consiliare delli 8 ottobre 1949. Conclude rilevando la necessità che il Consiglio proceda all'esame e all'approvazione del testo del nuovo Regolamento organico ed alla sistemazione del personale.

Il Consigliere Sig.ra RONC-DESAYMONET fa voti che il Consiglio regionale accolga le varie richieste formulate dai dipendenti dell'Amministrazione regionale.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, rileva che la Giunta è del parere che il Consiglio proceda all'esame, articolo per articolo, della proposta di nuovo Regolamento organico ed esamini, nel contempo, le proposte e osservazioni fatte dal personale sui singoli articoli vari. Fa presente che le richieste dei dipendenti concernenti la questione della sistemazione e del trattamento economico degli avventizi potranno essere esaminate dal Consiglio in sede di approvazione della parte del Regolamento relativa al personale avventizio.

Il Presidente del Consiglio, Avv. Dr. BONDAZ, concordando col Presidente della Giunta, Avv. Caveri, dichiara aperta la discussione sui singoli articoli del progetto del nuovo Regolamento organico ed invita il Segretario del Consiglio ad iniziare la lettura degli articoli.

Il Segretario del Consiglio, Geom. VALLEISE, procede quindi alla lettura dei singoli articoli:

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Art. 1

Servizi e ripartizioni

I servizi e gli uffici dell'Amministrazione della Regione Autonoma della Valle d'Aosta sono ripartiti come segue:

- Segreteria Generale;

- Segreteria (Gabinetto) del Presidente della Giunta;

- Segreteria della Presidenza del Consiglio;

- Controllo dei Comuni e degli Enti Locali e Morali;

- Assistenza e beneficenza;

- Sanità e Igiene;

- Agricoltura - Foreste - Zootecnia;

- Lavori pubblici - Concessioni Acque pubbliche;

- Finanze - Contabilità - Demanio;

- Industria - Commercio - Zona Franca - Alimentazione;

- Turismo;

- Monumenti - Antichità - Belle Arti - Bellezze naturali (Sovraintendenza M.A.B.A.B.N.);

- Istruzione Pubblica (Sovraintendenza Studi);

- Archivio e copia;

- Servizi vari (custodia, automezzi, uscieri, pulizia locali, ecc.).

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Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, comunica che la Giunta propone che la dizione "Segreteria (Gabinetto) del Presidente della Giunta" sia sostituita dalla dizione "Ufficio di Gabinetto del Presidente della Giunta" e che sia soppressa la sigla abbreviativa al servizio della Sovraintendenza ai Monumenti - Antichità - Belle Arti - Bellezze Naturali.

L'Assessore Geom. ARBANEY propone che la dizione "Concessione acque pubbliche" sia sostituita dalla dizione "Subconcessione di acque pubbliche".

L'Assessore Geom. BIONAZ propone la dizione "Acque pubbliche".

Il Consigliere Col. FERREIN rileva l'opportunità che sia istituito un Ufficio Statistica alle dipendenze della segreteria generale a meno che tale servizio non sia già svolto da altro ufficio dell'Amministrazione regionale. Fa presente che l'istituzione di un servizio di statistica è indispensabile in ogni Amministrazione e particolarmente nell'Amministrazione regionale.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, osserva che è intendimento della Giunta proporre che il servizio statistica sia affiancato all'Ufficio elettorale, che è in grado di poterlo svolgere.

Su richiesta del Consigliere Geom. NICCO il Segretario Dr. Brero precisa che l'Ufficio elettorale è compreso fra i servizi che dipendono dalla Presidenza e dalla Segreteria generale (non dagli Assessori).

Si dà atto che l'articolo 1 viene approvato, ad unanimità, dal Consiglio, con le modifiche proposte dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri, e dall'Assessore Geom. Bionaz.

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Art. 2

Norme di regolamento

"Le norme del presente regolamento si applicano per la disciplina dei servizi e del personale dell'Amministrazione regionale.

Per quanto non previsto nel presente regolamento si fa riferimento alle disposizioni di legge ed ai regolamenti generali in vigore per il personale degli Enti locali o delle Amministrazioni civili dello Stato, in quanto non contrastino con le norme del presente regolamento.

Speciali regolamenti disciplinano gli uffici ed il personale di alcuni servizi ed istituti, quali l'Istituto di Assistenza Materna ed Infantile di Aosta, il Laboratorio di Igiene e Profilassi, i servizi ed il personale scolastici, i servizi ed il personale forestali, i servizi stradali, il servizio appalto lavori, l'esecuzione di lavori in economia, la eventuale gestione di servizi pubblici di carattere industriale e commerciale, il servizio economato ed altri eventuali servizi.".

Si dà atto che l'articolo 2 viene approvato, ad unanimità, dal Consiglio, senza osservazioni.

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Art. 3 (v. ex. art. 8)

Posti - Tabella organica

"Il numero dei posti, i titoli, i gradi e le qualifiche del personale, nonché le retribuzioni annuali iniziali di organico, sono precisati nell'allegata tabella A, che forma parte integrante del presente regolamento.

Appositi regolamenti interni di servizio determinano le attribuzioni e le mansioni dei singoli dipendenti, la distribuzione degli affari e le norme particolari per il funzionamento dei servizi.".

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, propone che il primo comma dell'articolo 3 sia modificato come segue con soppressione della parola "annuali" ed aggiunta delle parole "ed i relativi aumenti periodici": "Il numero dei posti, i titoli, i gradi e le qualifiche del personale, nonché le retribuzioni iniziali di organico ed i relativi aumenti periodici, sono precisati nella allegata tabella A, che forma parte integrante del presente Regolamento".

Si dà atto che l'articolo 3 viene approvato, ad unanimità, dal Consiglio con la modifica surriportata, proposta dal Presidente del Consiglio.

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Art. 4 (v. ex artt. 10 e 11)

Competenze e attribuzioni

"La competenza per materia delle divisioni e dei servizi, nonché le attribuzioni e le assegnazioni del personale ai singoli servizi della tabella organica, hanno carattere indicativo.

Il Presidente della Giunta regionale, su proposta del Segretario Generale e sentita la Giunta, provvede, con ordinanza interna, ad affidare alle varie Divisioni e ai vari Uffici, secondo criteri di analogia e di opportunità, particolari servizi e la trattazione delle relative pratiche e ciò anche nel caso di assunzione di nuovi servizi da parte dell'Amministrazione regionale".

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, propone di modificare come segue le prime parole del secondo comma: "Il Presidente della Giunta regionale, sentita la Giunta e il Segretario Generale, provvede, ...".

Sì dà atto che l'articolo 4 viene approvato, ad unanimità, dal Consiglio, con la modifica surriportata proposta dal Presidente del Consiglio, Avv. Dr. Bondaz.

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Art. 5

Assegnazione e trasferimento del personale

"Il personale è assegnato ai singoli servizi ed uffici con deliberazione di nomina, di promozione o di assegnazione.

La Giunta regionale, su proposta del Segretario Generale, può trasferire dipendenti dei gradi inferiori al terzo da un servizio o ufficio ad altro servizio o ufficio, sempre che trattisi di posto di eguale grado e di mansioni e attribuzioni analoghe e senza pregiudizio del grado e degli assegni conseguiti e conseguibili a norma del presente regolamento.

Su richiesta del Presidente del Consiglio, è distaccato in servizio presso l'Ufficio della Presidenza del Consiglio idoneo personale di concetto e d'ordine della Segreteria Generale.

Allo scopo di far acquisire al personale pratica specifica in ogni ramo dell'Amministrazione regionale, la Giunta, compatibilmente con le esigenze dei servizi, può comandare personale dei gradi inferiori al terzo in servizio temporaneo presso i vari posti di corrispondente grado dei servizi di natura analoga, sempre che il personale abbia i titoli ed i requisiti richiesti per i posti stessi."

Si dà atto che l'articolo 5 viene approvato, ad unanimità, dal Consiglio senza discussione.

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Art. 6 (v. ex art. 9)

Assegnazione degli affari

"Il Segretario Generale controlla la distribuzione degli affari e del lavoro alle singole Divisioni o Servizi, secondo la rispettiva competenza, in relazione alle attribuzioni stabilite dalla apposita tabella organica e dai regolamenti interni di servizio.

L'assegnazione e la distribuzione degli affari e del lavoro ai singoli uffici ed impiegati sono fatte da ciascun Capo divisione o Capo servizio.".

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, rileva che gli è stato fatto presente che al primo comma sarebbe opportuno, dopo le parole: "Il Segretario generale controlla" aggiungere l'inciso: "con esclusione delle pratiche relative ai servizi di Gabinetto", e propone che il Consiglio approvi l'aggiunta di tale inciso.

Si dà atto che l'articolo 6 viene approvato, ad unanimità, dal Consiglio con l'aggiunta surriportata.

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Art. 7 (v. ex art. 16)

Firma degli atti

"Gli atti e la corrispondenza della Presidenza del Consiglio sono firmati dal Presidente del Consiglio o dal Vice-Presidente del Consiglio; in caso di assenza o impedimento, dal Consigliere Segretario del Consiglio, per delega del Presidente.

Gli atti e la corrispondenza d'ufficio dell'Amministrazione regionale, vistati dal Capo Servizio e, in quanto occorra, dal Segretario Generale o da chi per esso, sono firmati da Presidente della Giunta regionale o dagli Assessori addetti ai singoli servizi delegati alla firma, secondo le materie di rispettiva competenza; in assenza degli Assessori, sono firmati da Consiglieri appositamente delegati alla firma.

Nei casi di assenza o di impedimento, il Presidente della Giunta regionale delega un Assessore a rappresentarlo e a sostituirlo per la firma degli atti e per l'adozione di ogni urgente provvedimento che si renda necessario per il regolare funzionamento dei servizi.

Il personale non può firmare atti o corrispondenze d'ufficio in luogo e vece del Presidente della Giunta regionale e degli Assessori.

Nei casi di urgente necessità, in temporanea assenza o impedimento degli Amministratori:

1) provvederà alla firma degli atti dell'Amministrazione regionale il Segretario Generale, il quale ne riferirà al Presidente della Giunta regionale o all'Assessore competente;

2) provvederà alla firma degli atti della Segreteria (Gabinetto) del Presidente della Giunta, il Capo Gabinetto, il quale ne riferirà al Presidente della Giunta regionale o all'Assessore suo delegato;

3) provvederà alla firma degli atti della Presidenza del Consiglio il funzionario addetto agli Uffici e alla Segreteria della Presidenza del Consiglio, il quale ne riferirà al Presidente del Consiglio o al Consigliere Segretario del Consiglio."

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, osserva che la Giunta è del parere che gli impiegati non possano o non debbano firmare atti o corrispondenza di ufficio in luogo e vece degli amministratori e propone la soppressione dell'ultimo comma - composto di 4 capoversi - dell'articolo.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, pur concordando con il Presidente della Giunta, Avv. Caveri, rileva l'opportunità di approvare una disposizione che stabilisca a chi compete la firma degli atti nei casi di urgente necessità e di temporanea assenza o impedimento degli amministratori.

L'Assessore Prof. DEFFEYES ed il Consigliere Dr. NORAT osservano che è da presumere che presso gli uffici dell'Amministrazione sarà sempre presente quanto meno uno degli amministratori per assumersi la responsabilità della firma degli atti.

Il Consigliere Col. FERREIN propone che al quarto comma siano aggiunte le parole: "e dei Consiglieri appositamente delegati alla firma".

L'Assessore Prof. DEFFEYES ritiene superflua l'aggiunta proposta dal Consigliere Col. Ferrein in relazione al fatto che nel secondo capoverso è stabilito che gli atti e la corrispondenza d'ufficio dell'Amministrazione regionale: "in assenza degli Assessori, sono firmati da Consiglieri appositamente delegati alla firma".

L'Assessore Geom. ARBANEY, richiamandosi alla proposta formulata dal Consigliere Col. FERREIN, rileva l'opportunità che nel quarto comma la dizione "... del Presidente della Giunta regionale e degli Assessori", sia sostituita con la dizione "... degli Amministratori".

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, rileva che, in base alle proposte formulate, il quarto comma dovrebbe essere stilato come segue: "Il personale non può firmare atti o corrispondenza d'ufficio in luogo e vece degli Amministratori", mentre il quinto (ultimo) comma dovrebbe essere soppresso.

Si dà atto che l'articolo 7 viene approvato, ad unanimità, dal Consiglio, con le modifiche riassunte dal Presidente e con l'aggiunta delle seguenti parole "dal Capo Gabinetto secondo la rispettiva competenza" in luogo delle parole "chi per esso", al secondo comma.

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Art 8 (v. ex art. 14)

Acquisti, forniture e impegni di spesa

"Le spese di qualsiasi natura, le forniture e gli acquisti sono preventivamente approvati con deliberazione dei competenti organi dell'Amministrazione (Consiglio e Giunta), ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e di regolamento.

In caso di assoluta urgenza gli amministratori potranno provvedere ad acquisti e forniture indispensabili, per importi limitati, con l'obbligo di promuovere il provvedimento di sanatoria della Giunta.

Gli ordini di esecuzione per gli acquisti e per le forniture debbono constare da documenti scritti, vistati dai Capi servizio e firmati dall'amministratore competente (buoni, lettere).

Alle piccole spese per la fornitura di stampati e materiale vario e di consumo, necessario per il normale funzionamento degli uffici dell'Amministrazione regionale, provvede l'Economo mediante rilascio di buoni o lettere di ordinazione da controfirmarsi dall'amministratore competente, a' sensi e con le modalità di cui ad apposito regolamento interno di servizio; per gli istituti scolastici e gli istituti speciali, provvedono analogamente i rispettivi Capi istituto e Capi servizio."

Il Consigliere Sig. NOUCHY propone la soppressione integrale del secondo comma sia perché il Regolamento attualmente in vigore non prevede tale facoltà, sia perché non possono verificarsi necessità di tale urgenza in quanto la Giunta si riunisce normalmente due volte alla settimana.

Sorge breve discussione alla quale prendono parte il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, l'Assessore Geom. BIONAZ ed i Consiglieri Sig. NOUCHY e Col. FERREIN, nonché l'Assessore Prof. DEFFEYES, il quale dichiara di concordare sulla proposta di soppressione del secondo comma in esame.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, esprime parere favorevole per la soppressione del comma succitato, rilevando che tale materia è regolata da disposizioni di legge. In merito al quarto comma rileva che l'economo dovrebbe provvedere alle piccole spese per la fornitura di stampati e di materiale vario e di consumo soltanto nei limiti dei fondi a disposizione e propone, pertanto, che, dopo le parole "provvede l'economo", siano aggiunte le parole "nei limiti dei fondi a disposizione".

Si dà atto che l'articolo 8 viene approvato, ad unanimità, dal Consiglio, previa soppressione del secondo comma e con l'aggiunta proposta dal Presidente Avv. Dr. Bondaz.

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Art. 9

Inoltro degli atti alla Giunta e al Consiglio

"Le proposte ed i referti che i singoli servizi inoltrano all'esame della Giunta o del Consiglio debbono essere debitamente motivati ed istruiti, nonché firmati dai rispettivi Capi servizio e vistati, per la regolarità ed il controllo amministrativo e contabile, dal Segretario Generale e dal Ragioniere Capo o da chi per essi."

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, propone che la parola "servizi" sia sostituita dalla parola "uffici", all'inizio dell'articolo.

Il Consigliere Sig. DUJANY chiede se sia necessario che le proposte ed i referti da inoltrarsi alla Giunta o al Consiglio debbano essere vistati dal Segretario generale e dal Ragioniere Capo o da chi per essi.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, fa presente che è indispensabile che il Segretario generale ed il Ragioniere Capo siano a conoscenza delle proposte da inoltrarsi alla Giunta od al Consiglio per eventuali osservazioni e per l'accertamento della disponibilità di fondi qualora le proposte comportino spese a carico del bilancio regionale.

Si dà atto che l'articolo 9 viene approvato, ad unanimità, dal Consiglio con la modifica proposta dal Presidente Avv. Dr. Bondaz.

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Art. 10 (v. ex art. 61)

Relazioni annuali sull'andamento dei servizi

"Al termine di ogni anno i Capi divisione o Capi servizio devono presentare al Segretario Generale una dettagliata relazione sull'andamento dei rispettivi servizi durante il decorso anno e sulla attività, diligenza e idoneità del personale dipendente.

Il Segretario Generale sottopone le relazioni stesse all'esame ed al visto del Presidente della Giunta regionale e dell'Assessore competente, accompagnandole con note riassuntive recanti eventuali proposte intese al miglioramento dei servizi."

In merito al secondo comma, il Consigliere Col. FERREIN propone che le parole "...dell'Assessore competente" siano anteposte alle parole "del Presidente della Giunta regionale".

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, concorda sulla proposta e ne propone l'approvazione.

Si dà atto che l'articolo 10 viene approvato, ad unanimità, dal Consiglio con la modifica surriportata.

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Art. 11

Segretario Generale - Capi Divisione - Capi Servizio - Personale- Responsabilità dei servizi e degli atti

"Il Segretario Generale è capo del personale, esercita la vigilanza sul funzionamento dei servizi e degli uffici dell'Amministrazione regionale e può, in ogni tempo, eseguire accertamenti o disporre ispezioni od inchieste, riferendone al Presidente della Giunta e al competente Assessore.

I Capi divisione e i Capi servizio sono responsabili del regolare andamento dei servizi cui sono preposti, esercitano il controllo sul lavoro e sull'assiduità e disciplina in servizio dei propri dipendenti, riferendone, in quanto occorra, al Segretario Generale e all'Assessore competente.

Il personale è responsabile della validità, regolarità e delle conseguenze degli atti compiuti, nonché delle omissioni di atti o di provvedimenti cui sia tenuto per ragioni di servizio.

Le proposte, i referti, gli atti e le minute della corrispondenza d'ufficio debbono essere controfirmati dal personale proponente e dai Capi divisione o Capi servizio."

Si dà atto che l'articolo 11 viene approvato, ad unanimità, dal Consiglio senza discussione (vedi modifica apportata in sede di discussione dell'articolo 12).

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Art. 12 (v. ex artt. 5 e 6)

Attribuzioni del Segretario Generale e del Vice Segretario Generale

"Il Segretario Generale esercita le attribuzioni assegnategli dalle leggi e dai regolamenti, cura la regolare esecuzione dei provvedimenti dell'Amministrazione e coadiuva gli organi dell'Amministrazione nell'esercizio delle loro attribuzioni ai fini del regolare funzionamento dei servizi.

In particolare:

- sorveglia e coordina l'attività dei servizi e degli uffici nonché degli istituti e stabilimenti dipendenti dall'Amministrazione regionale;

- cura l'osservanza delle leggi, dei regolamenti e degli ordini di servizio nell'espletamento degli atti, e delle attività degli uffici;

- assiste alle adunanze del Consiglio e della Giunta esponendo il proprio parere sul lato legale-amministrativo delle varie questioni: redige i processi verbali, con l'assistenza di personale di segreteria incaricato e idoneo;

- riferisce al Presidente della Giunta regionale, alla Giunta e al Consiglio sui servizi e sugli atti della Amministrazione regionale;

- controlla l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio, della Giunta e del Presidente della Giunta, secondo le istruzioni e gli ordini avuti;

- roga i contratti stipulati nell'interesse dell'Amministrazione regionale, tiene il relativo repertorio e cura la registrazione dei contratti e delle convenzioni a norma delle vigenti leggi;

- sovraintende alla formazione dei progetti dei bilanci di previsione e dei conti consuntivi, in relazione alle istruzioni degli amministratori e a' sensi delle norme vigenti ;

- controfirma gli atti e i documenti contabili nonché gli ordini di incasso e i mandati di pagamento, ordinandone la emissione, secondo le istruzioni dell'Assessore alle Finanze;

- controlla l'aggiornamento dei fogli matricolari e dei fascicoli personali dei dipendenti e sovraintende agli atti relativi ai concorsi, alle assunzioni e ai movimenti del personale;

- vista e sottopone al Presidente della Giunta regionale le proposte di concessione di congedo al personale;

- assegna gli affari alle singole Divisioni o Servizi, secondo la rispettiva competenza, ed apre la corrispondenza ufficiale in arrivo, eccetto quella diretta al Presidente del Consiglio, al Presidente della Giunta o agli Assessori;

- tratta gli affari riservati relativi ai servizi ed al personale che non siano di competenza della Segreteria particolare (Gabinetto) del Presidente della Giunta o di competenza della Segreteria della Presidenza del Consiglio.

Il Vice Segretario Generale coadiuva il Segretario Generale e lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento.

In particolare, dirige i servizi di segreteria amministrativa ed i servizi vari d'ordine ed è responsabile verso il Segretario Generale dell'andamento dei servizi stessi."

Il Consigliere Dr. NORAT ritiene che il Medico regionale e il Veterinario regionale, per le loro specifiche mansioni, non debbano essere compresi fra il personale sottoposto alla vigilanza del Segretario generale, ma debbano dipendere direttamente dal Presidente della Giunta regionale.

Il Segretario Dr. BRERO rileva che anche nei servizi sanitari si hanno questioni legali-amministrative e finanziarie (spese) per le quali è opportuno e necessario il controllo del Segretario generale; rileva, inoltre, che vi è la parte disciplinare relativa al personale.

Il Consigliere Dr. NORAT dichiara di non aver nulla da obiettare per quanto concerne la dipendenza del Medico e del Veterinario regionali dal Segretario generale limitatamente alle mansioni amministrative e disciplinari, non però per quanto riguarda il lato tecnico.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, rileva che in relazione alle particolari funzioni esplicate dal Medico e dal Veterinario regionali, gli stessi debbono dipendere direttamente dal Presidente della Giunta regionale.

L'Assessore Geom. ARBANEY concorda sul fatto che il Medico ed il Veterinario regionali debbano dipendere direttamente dal Presidente della Giunta regionale per quanto concerne il servizio sanitario; rileva, peraltro, che gli stessi - come avviene per gli altri servizi regionali -, debbono dipendere dal Segretario generale per quanto concerne la parte legale-amministrativa e contabile dei loro servizi. Aggiunge che, per alcune mansioni, il Veterinario regionale dovrebbe dipendere direttamente dall'Assessore all'Agricoltura.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, concordando in parte con l'Assessore Geom. Arbaney, dichiara che il Veterinario regionale deve dipendere dal Presidente della Giunta per quanto concerne l'espletamento delle mansioni di Veterinario (parte sanitaria) e dall'Assessore all'Agricoltura e Foreste per quanto concerne le mansioni di esperto zootecnico. Aggiunge che nelle Provincie le distinte mansioni [nota del Segretario A. Brero] di Veterinario regionale e di esperto zootecnico sono esplicate da due distinti funzionari.

Il Consigliere Col. FERREIN osserva che il Segretario generale deve esercitare soltanto le mansioni di vigilanza legale-amministrativa-contabile che gli sono affidate dalle leggi e dai regolamenti generali, mentre le mansioni di carattere tecnico-sanitario svolte dal Medico e dal Veterinario regionali sono disciplinate da leggi e da regolamenti speciali in materia sanitaria, materie nelle quali il Segretario generale non ha alcuna ingerenza.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, invita il Consigliere Dr. Norat a formulare una proposta concreta.

Il Consigliere Dr. NORAT propone che sia approvata una disposizione che escluda la dipendenza del Medico e del Veterinario regionali dal Segretario generale per tutto quanto non abbia attinenza alla materia amministrativa.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, propone che sia approvata una disposizione la quale stabilisca che il Medico e il Veterinario regionali dipendono direttamente dal Presidente della Giunta.

L'Assessore Geom. ARBANEY fa presente che, approvando la proposta formulata dal Presidente della Giunta, il Medico ed il Veterinario regionali dipenderebbero direttamente ed esclusivamente dal Presidente della Giunta anche per la parte amministrativa; rileva però che le proposte che i singoli uffici inoltrano all'esame della Giunta e del Consiglio debbono essere debitamente vistate, per la regolarità ed il controllo amministrativo e contabile, dal Segretario generale e dal Ragioniere Capo.

L'Assessore Geom. BIONAZ riafferma i rilievi dell'Assessore Geom. Arbaney.

Il Consigliere Col. FERREIN propone che sia approvata una disposizione la quale stabilisca che il Medico ed il Veterinario regionali dipendono dal Presidente della Giunta dal lato tecnico.

Il Consigliere Sig.ra RONC-DESAYMONET rileva che in analoga situazione verso il Segretario generale si trova pure il Sovraintendente agli Studi.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, osserva che il Sovraintendente agli Studi dipende direttamente dall'Assessore alla Pubblica Istruzione.

Il Consigliere Geom. NICCO rileva che tutti i servizi trattano questioni di carattere tecnico e questioni di carattere legale-amministrativo e contabile (spese).

Il Consigliere Sig. NOUCHY rileva che al comma secondo - terzo capoverso - dell'articolo 12 in esame è detto fra l'altro che il Segretario generale redige i processi verbali con l'assistenza di personale di Segreteria incaricato ed idoneo, e fa presente che tale compito dovrebbe essere affidato al Segretario del Consiglio.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, osserva che, ai sensi dell'articolo 12 del Regolamento interno del Consiglio, il Segretario del Consiglio sovraintende alla formazione dei verbali delle adunanze consiliari ma non li redige, in quanto il Segretario rogante è per legge il Segretario generale dell'Amministrazione.

Il Consigliere Col. FERREIN richiama la disposizione di cui al primo comma dell'art. 14 del Regolamento interno del Consiglio, concordando con il Presidente della Giunta.

L'Assessore Prof. DEFFEYES rileva che il Consiglio regionale esplica funzioni legislative e funzioni amministrative e fa presente che alle adunanze di Consiglio per la parte e per le materie trattate in sede legislativa potrebbe fungere da Segretario rogante il Segretario del Consiglio, mentre invece il Segretario generale dovrebbe fungere da Segretario rogante nelle adunanze di Consiglio per quanto attiene alle materie trattate in sede amministrativa.

Il Consigliere Sig. NOUCHY rileva l'opportunità che siano dettagliatamente specificate le mansioni di competenza del Vice Segretario generale, ritenendo troppo vaga la formulazione di cui gli ultimi due commi dell'articolo 12 e troppo onerose le mansioni e le attribuzioni del Segretario generale.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, fa presente che compito specifico del Vice Segretario Generale è quello di dirigere i servizi di segreteria amministrativa ed i servizi vari d'ordine e ritiene che l'espletamento di tali mansioni comporti già una notevole mole di lavoro. Aggiunge che, in effetti, il Segretario generale, oltre a svolgere le mansioni espressamente attribuitegli dall'articolo 12, deve altresì esplicare varie altre attività. Osserva che il Segretario generale deve fungere da Segretario rogante in tutte le adunanze consiliari e cioè sia in quelle in cui il Consiglio tratta questioni amministrative sia in quelle in cui esplica funzioni normative.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, esprime parere che la dizione "redige i processi verbali" potrebbe essere completata con l'aggiunta delle parole "unitamente al Segretario della Presidenza del Consiglio".

L'Assessore Prof. DEFFEYES, ribadendo il concetto già espresso, osserva che non dovrebbe essere tassativamente richiesta la presenza del Segretario generale nelle adunanze in cui il Consiglio esplica potestà legislative.

L'Assessore Geom. ARBANEY rileva che il Segretario generale ha per legge funzioni notarili presso l'Amministrazione per cui deve intervenire a tutte le adunanze di Consiglio.

L'Assessore Geom. BIONAZ fa presente che il verbale di ciascuna seduta è uno solo anche se comprende i vari oggetti trattati.

Prendono pure parte alla ulteriore discussione, in merito alle competenze del Segretario generale e del Segretario del Consiglio, gli Assessori Prof. DEFFEYES, Geom. BIONAZ ed i Consiglieri Col. FERREIN e Geom. NICCO.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, ritiene che la formulazione dell'articolo 12 per quanto concerne le competenze del Segretario generale non debba essere modificata; rileva, peraltro, l'opportunità che siano precisate le competenze del Segretario addetto alla Presidenza del Consiglio in ordine alla redazione dei processi verbali.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, concordando con il Presidente Avv. Dr. Bondaz, fa presente che le competenze del Segretario addetto alla Presidenza del Consiglio potranno essere specificate in sede di esame e di approvazione del successivo articolo 15. Riprendendo quindi in esame la questione relativa al Medico e al Veterinario regionali, precisa che non è possibile scindere le funzioni di carattere tecnico dalle funzioni di carattere amministrativo di competenza del Medico regionale.

Ribadisce la necessità che il Medico regionale e il Veterinario regionale - salvo per quanto concerne le funzioni di esperto zootecnico che vengono espletate da quest'ultimo - dipendano direttamente dal Presidente della Giunta. Ritiene che il Consiglio debba pronunciarsi in proposito.

Il Consigliere Sig. NOUCHY dichiara di non concordare sul punto di vista espresso dal Presidente della Giunta, in quanto in tal caso identico criterio dovrebbe essere adottato anche per l'Ispettorato agrario e per il Comandante del corpo forestale.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, obietta che esiste una differenza sostanziale in quanto i servizi sanitari fanno capo al Prefetto e quindi al Presidente della Giunta, mentre l'Ispettore agrario e il Comandante del Corpo forestale fanno capo all'Assessore all'Agricoltura e foreste.

Segue discussione in merito alla opportunità o meno della dipendenza del Medico e del Veterinario regionali dal Segretario generale per quanto concerne la parte amministrativa e contabile (spese) attinente ai servizi sanitari; alla discussione prendono parte il Presidente Avv. Dr. BONDAZ, il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, il Vice Presidente del Consiglio, Ing. PASQUALI, gli Assessori Prof. DEFFEYES, Geom. BIONAZ, Geom. ARBANEY ed i Consiglieri Sig. NOUCHY, Dr. NORAT, Geom. NICCO, Sig. BERTHOD, Sig. MARCHESE, Sig. DUJANY e Col. FERREIN.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, precisa che la discussione è servita a chiarire che il Medico e il Veterinario regionali devono dipendere direttamente dal Presidente della Giunta.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, e l'Assessore Geom. ARBANEY osservano che il Segretario generale è il capo del personale per cui anche il Medico e il Veterinario regionali, per quanto concerne la parte amministrativa e disciplinare devono dipendere dal Segretario generale.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, osserva che oltre al Medico e al Veterinario regionali, anche l'Ispettore ai Comuni e il Capo Gabinetto addetto alla Presidenza della Giunta rispondono dell'andamento dei rispettivi uffici direttamente al Presidente della Giunta anche nella sua qualità di rappresentante del Governo (ex Prefetto).

L'Assessore Geom. ARBANEY rileva che qualora il Consiglio stabilisse l'indipendenza completa del Medico e del Veterinario regionali nei confronti del Segretario generale, eguale criterio dovrebbe essere seguito per tutti i servizi di carattere tecnico.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, ritiene che lasciando invariato l'articolo in discussione e la tabella organica il Medico e il Veterinario regionale dipenderanno direttamente dal Presidente della Giunta in quanto fanno capo ad un Assessore.

L'Assessore Prof. DEFFEYES concorda con il Presidente Avv. Dr. Bondaz.

Si dà atto che, su proposta del Presidente Avv. Dr. BONDAZ, l'adunanza viene sospesa alle ore diciassette e minuti trenta.

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Si dà atto che l'adunanza viene riaperta alle ore diciotto.

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Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, chiesta ed ottenuta la parola, riprende la discussione sulla questione relativa alla dipendenza o meno dal Segretario generale del Medico regionale, del Veterinario regionale e dell'Ispettore ai Comuni. Precisa che occorre innanzi tutto distinguere le funzioni vere e proprie del Medico e del Veterinario regionali e dell'Ispettore ai Comuni dalle mansioni sulle quali il Segretario generale esercita la vigilanza disciplinare e contabile. Osserva che, chiarito tale punto, occorre stilare una norma che stabilisca che il Medico e il Veterinario regionali e l'Ispettore ai Comuni dipendono direttamente dal Presidente della Giunta e che il Segretario generale esercita, nei confronti degli stessi, soltanto la vigilanza disciplinare e contabile.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, fa presente che la norma di cui trattasi potrebbe essere inserita dopo il primo comma dell'articolo 11.

Il Consigliere Sig. NOUCHY dichiara di non concordare con il Presidente della Giunta, Avv. Caveri, per quanto concerne l'Ispettore ai Comuni, il quale dovrebbe dipendere dal Segretario generale.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, insiste sulla opportunità che anche l'Ispettore ai Comuni dipenda direttamente dal Presidente della Giunta, in relazione alle mansioni ispettive al funzionario stesso affidate.

Segue discussione in proposito alla quale prendono parte il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, e gli Assessori Prof. DEFFEYES, Geom. BIONAZ e Geom. ARBANEY.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, rileva che la discussione ha chiarito che non si possono mettere sullo stesso piano tutti i Capi servizio, in quanto le loro mansioni sono di natura diversa; infatti mentre il Medico regionale svolge una attività tecnico-amministrativa di cui risponde direttamente al Presidente della Giunta regionale e, quindi, nei confronti del Medico stesso, il Segretario generale esercita soltanto una vigilanza disciplinare e contabile, altri Capi servizio invece, per le mansioni che disimpegnano, debbono essere soggetti ad un controllo normale o particolare da parte del Segretario generale, controllo che non può essere la semplice vigilanza di natura contabile e disciplinare che viene esercitata nei confronti del Medico regionale.

L'Assessore Prof. DEFFEYES rileva che altri Capi servizio si trovano nell'identica condizione del Medico e del Veterinario regionale ed accenna, ad esempio, al Sovraintendente agli Studi e al Sovraintendente alle Antichità, Monumenti e Belle Arti, sull'attività dei quali ritiene che il Segretario generale dovrebbe esercitare soltanto un controllo disciplinare e contabile.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, ribadisce il concetto già esposto in precedenza ed illustra le ragioni per le quali ritiene che determinati servizi, in relazione alla loro particolare natura, debbano essere soggetti ad uno speciale controllo (legale-amministrativo e contabile) da parte del Segretario generale, mentre invece per altri servizi il controllo deve essere limitato alla parte contabile e disciplinare.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, rileva che dalla discussione è emersa la necessità del controllo disciplinare e contabile da parte del Segretario generale.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, concorda con il Presidente Avv. Dr. Bondaz, rilevando che, peraltro, la vigilanza da parte del Segretario generale deve essere adeguata alle necessità dei vari servizi e cioè deve essere più ampia o più ristretta a seconda delle caratteristiche particolari dei servizi e della natura delle funzioni esplicate dai vari funzionari.

Il Consigliere Sig. NOUCHY rileva che la vigilanza che viene esplicata dal Segretario generale sui vari servizi menoma, in certo qual modo, i poteri dell'Assessore e, ad ovviare a tale fatto propone che sia limitata la vigilanza del Segretario generale ed ampliata la potestà degli Assessori.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, osserva che qualora venisse accolta la proposta del Consigliere Sig. Nouchy, dovrebbe essere stabilito il principio che ogni Assessore è in tutto responsabile del funzionamento dei servizi ai quali è preposto.

Il Consigliere Geom. ARBANEY rileva che l'Assessore è un amministratore mentre invece il Segretario generale è un funzionario e ritiene quindi che, data la diversa natura delle funzioni e attribuzioni rispettive, il controllo del Segretario sui servizi e sul personale non possa interferire in alcun modo sulle attribuzioni e sull'operato degli Assessori, dei quali il Segretario è collaboratore e dipendente.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, propone di aggiungere in fine all'articolo 11, la seguente disposizione: "Il Segretario Generale esercita la vigilanza disciplinare e contabile sul Medico regionale e sul Veterinario regionale, che dipendono dal Presidente della Giunta".

L'Assessore Geom. BIONAZ ed il Consigliere Dr. NORAT dichiarano di concordare con la proposta formulata dal Presidente della Giunta, Avv. CAVERI.

Il Vice-Presidente, Ing. PASQUALI, propone che la disposizione di cui trattasi sia inserita fra il secondo e il terzo comma dell'articolo 11.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, in relazione al duplice ordine di mansioni spettanti al Veterinario regionale, propone inoltre l'aggiunta di una ulteriore disposizione del tenore seguente: "Il Veterinario regionale, nelle sue funzioni di esperto zootecnico, dipende dall'Assessore all'Agricoltura".

Sorge discussione in merito all'opportunità o meno di sostituire la dizione "esperto zootecnico" con la dizione "consulente zootecnico".

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, pone quindi ai voti, per alzata di mano, l'approvazione delle disposizioni aggiunte di cui sopra formulate dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri, disposizioni da inserirsi all'articolo 11, dopo il primo comma.

Si dà atto che, procedutosi alla votazione, per alzata di mano, la proposta risulta approvata ad unanimità dal Consiglio, con l'astensione del Consigliere Sig. NOUCHY.

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Viene quindi ripresa la discussione sul testo dell'articolo 12.

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Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, osserva che il quart'ultimo comma dell'articolo 12 è collegato col successivo articolo 13, che riguarda l'incarico e le attribuzioni del Capo Gabinetto:

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Art. 13 (v. ex art. 7)

Incarico e attribuzioni del Capo Gabinetto

"Il Capo Gabinetto dipende dal Presidente della Giunta, verso il quale è responsabile dell'andamento dei servizi della Segreteria (Gabinetto) del Presidente della Giunta.

Il Capo Gabinetto è scelto e chiamato dal Presidente della Giunta regionale fra i dipendenti dell'Amministrazione regionale ovvero fra persone di sua fiducia, anche non dipendenti dall'Amministrazione, aventi la residenza in Valle d'Aosta.

La designazione o chiamata ha carattere temporaneo, trattandosi di incarico per posto previsto fuori organico".

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, propone che nel quart'ultimo comma dell'articolo 12 siano soppresse le parole "ed apre la corrispondenza ufficiale in arrivo, eccetto quella diretta al Presidente del Consiglio, al Presidente della Giunta e agli Assessori".

Per quanto concerne l'articolo 13 propone che, nel secondo comma, siano stralciate le parole: "aventi la residenza in Valle d'Aosta". Propone, inoltre, l'aggiunta del seguente nuovo comma: "All'Ufficio di Gabinetto è demandata la trattazione dei seguenti servizi: affari politici e riservati; stampa; rapporti con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con i vari Ministeri; rapporti con le autorità militari; affari inerenti alle attribuzioni demandate al Presidente della Giunta regionale quale rappresentante del Governo della Repubblica; cerimoniale; elezioni; Sindaci; servizi di frontiera; onorificenze; cittadinanza; opzioni; nomine; inchieste; ricompense al valore civile; conciliatori e uffici di conciliazione; legalizzazioni; affari generali; apertura della corrispondenza ad eccezione di quella diretta alla Presidenza del Consiglio e agli Assessori per i servizi di loro competenza ed immediato inoltro alla Segreteria generale per la ulteriore assegnazione di competenza".

Sorge discussione alla quale prendono parte il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, il Vice-Presidente del Consiglio, Ing. PASQUALI, l'Assessore Prof. DEFFEYES ed i Consiglieri Sig. NOUCHY, Geom. NICCO, Sig. DAYNÉ, Sig. PERRON e Sig. DUJANY.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, su richiesta del Consigliere Geom. NICCO, fornisce chiarimenti e delucidazioni in merito ad alcune voci del nuovo comma di cui propone l'aggiunta all'articolo 13.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, riepiloga la discussione e dà lettura del testo dell'articolo 13 completato con l'aggiunta del nuovo comma proposto dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri.

Il Consigliere Sig. DAYNÉ dichiara di essere contrario alla soppressione delle parole "aventi la residenza in Valle d'Aosta" dal secondo comma dell'articolo 13.

Dopo breve discussione, il Consiglio unanime, concorda con il Consigliere Sig. Dayné e approva di non sopprimere le citate parole all'articolo 13 (secondo comma).

Si dà atto che, procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il testo dell'articolo 13 completato con il quarto comma proposto dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri, e previa sostituzione delle parole "dell'Ufficio di Gabinetto" alle parole "della Segreteria (Gabinetto)" nel primo comma, risulta approvato, ad unanimità, dal Consiglio, astenutosi dalla votazione il Consigliere Geom. NICCO, il quale dichiara di ritenere troppo vaghe e indeterminate le competenze attribuite al Gabinetto della Presidenza della Giunta.

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Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, invita quindi il Consiglio a procedere all'approvazione dell'articolo 12, tenendo presente la proposta formulata dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri, per quanto concerne il quart'ultimo comma.

Si dà atto che l'articolo 12 viene approvato, ad unanimità, dal Consiglio, con l'aggiunta di cui sopra proposta del Presidente della Giunta, Avv. Caveri, relativa ai servizi di competenza, dell'Ufficio di Gabinetto, previa soppressione, al quart'ultimo comma delle parole: "ed apre la corrispondenza ufficiale in arrivo, eccetto quella diretta al Presidente del Consiglio, al Presidente della Giunta o agli Assessori" e previa sostituzione delle parole "dell'Ufficio di Gabinetto" alle parole "della Segreteria particolare (Gabinetto)".

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Art. 14

Comando temporaneo di funzionari di P. S. per servizio di collegamento con la Questura

"Il Presidente della Giunta regionale, sentita la Giunta, può chiedere il distacco o comando temporaneo di un funzionario di carriera di Pubblica Sicurezza, il quale lo coadiuvi nei servizi di collegamento con la Questura per le mansioni inerenti alle attribuzioni spettantigli in materia di pubblica sicurezza e di tutela dell'ordine pubblico."

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, propone la soppressione dell'articolo surriportato.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, ritiene che il Presidente della Giunta abbia sempre facoltà di richiedere il distacco o comando temporaneo di un funzionario di carriera di pubblica Sicurezza e, pertanto, concorda sulla opportunità della soppressione dell'articolo 14.

Si dà atto che il Consiglio, ad unanimità, approva la soppressione dell'articolo 14.

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Art. 15

Incarico di Segretario addetto alla Presidenza del Consiglio

"Il Segretario addetto alla Segreteria della Presidenza del Consiglio è scelto dal Presidente del Consiglio regionale fra il personale della Segreteria in possesso della laurea in giurisprudenza. La designazione o chiamata ha carattere di incarico temporaneo per posto previsto fuori organico; al funzionario incaricato è corrisposta, oltre ai normali assegni mensili spettantigli, una indennità fissa mensile, da stabilirsi dalla Giunta in misura non superiore ad un terzo degli assegni stessi".

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, osserva che il Segretario addetto all'Ufficio di Presidenza del Consiglio corrisponde in certo senso al Capo Gabinetto della Presidenza della Giunta e ritiene che il Presidente del Consiglio, in analogia a quanto stabilito nel precedente articolo, debba avere la facoltà di scegliere il suo Segretario sia fra il personale dell'Amministrazione regionale, sia fra persone di sua fiducia non dipendenti dall'Amministrazione regionale, aventi la residenza in Valle d'Aosta.

L'Assessore Prof. DEFFEYES, il Consigliere Geom. NICCO e il Consigliere Sig. NOUCHY dichiarano di concordare con il Presidente del Consiglio.

Sorge discussione sulla opportunità o meno dell'inserzione, nell'articolo di cui trattasi, di una disposizione relativa alla corresponsione di una indennità fissa mensile, oltre ai normali assegni, al funzionario addetto in qualità di Segretario all'Ufficio di Presidenza del Consiglio.

Prendono parte alla discussione il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, gli Assessori Prof. DEFFEYES, Geom. ARBANEY e Geom. BIONAZ ed i Consiglieri Col. FERREIN e Sig. NOUCHY.

L'Assessore Geom. ARBANEY osserva che la disposizione di cui trattasi potrebbe essere più opportunamente inserita nell'articolo 96, relativo al trattamento economico del Capo Gabinetto.

Il Consiglio, unanime, approva la proposta dell'Assessore Geom. Arbaney.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, dà lettura del testo dell'articolo nella sua nuova formulazione.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, ritiene sia opportuno stabilire che la scelta debba sempre cadere su persona in possesso della laurea in giurisprudenza, in relazione alle particolari attribuzioni e mansioni del Segretario addetto alla Presidenza del Consiglio.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, concludendo, dà lettura del testo definitivo dell'art. 14 (ex art. 15) che risulta del tenore seguente: "Il Segretario addetto alla Segreteria delle Presidenza del Consiglio è scelto dal Presidente del Consiglio regionale fra il personale della Segreteria in possesso della laurea in giurisprudenza, oppure fra persone di sua fiducia, anche non dipendenti dall'Amministrazione regionale, aventi la residenza in Valle d'Aosta ed in possesso della laurea in giurisprudenza. La designazione o chiamata ha carattere di incarico temporaneo per posto previsto fuori organico".

Si dà atto che il Consiglio, all'unanimità, approva il testo surriportato dell'articolo 14.

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Art. 16 (v. ex. art. 12)

Incarichi speciali e temporanei

"Al personale possono essere affidati speciali e temporanei incarichi attinenti ai servizi dell'Amministrazione regionale.

In caso di particolari necessità ed esigenze, possono essere affidati, con motivata deliberazione, speciali e temporanei incarichi a liberi professionisti, ad esperti o a consulenti tecnici".

Il Consigliere Sig. NOUCHY ritiene opportuno che nel secondo comma dell'articolo sia precisato l'organo al quale compete di deliberare di affidare speciali e determinati incarichi al personale dell'Amministrazione, a liberi professionisti, ad esperti o a consulenti tecnici

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, osserva che gli incarichi di cui trattasi saranno deliberati dalla Giunta o dal Consiglio nell'ambito delle rispettive competenze.

Sorge discussione alla quale prendono parte il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, ed i Consiglieri Geom. NICCO, Sig. NOUCHY e Sig. MARCHESE.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, concludendo la discussione, propone che l'articolo 15 sia modificato come segue:

"La Giunta può affidare al personale speciali e temporanei incarichi attinenti ai servizi dell'Amministrazione regionale.

Il Consiglio può affidare, in casi di particolare necessità ed urgenza e con motivata deliberazione, speciali e temporanei incarichi a liberi professionisti, ad esperti o a consulenti tecnici ".

Dopo breve discussione, il Consiglio, all'unanimità, approva l'articolo 15 nel testo proposto dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri.

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Si dà atto che l'adunanza ha termine alle ore diciannove e minuti trenta.

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Letto, approvato e sottoscritto.

IL PRESIDENTE IL CONSIGLIERE SEGRETARIO IL SEGRETARIO ROGANTE

(Avv. Dott. V. Bondaz) (Geom. A. Valleise) (Dott. A. Brero)