Objet du Conseil n. 9 du 7 février 1947 - Verbale
OGGETTO N. 9/47 - ADUNANZE DEL CONSIGLIO. TRATTAZIONE DEGLI OGGETTI ALL'ORDINE DEL GIORNO E INTERPELLANZE VARIE.
Il Consigliere Sig. Chabloz fà presente che dei molti oggetti posti all'ordine del giorno se ne sono potuti discutere soltanto tre e chiede se la discussione dei rimanenti oggetti debba proseguire all'indomani o se sia rinviata ad altra adunanza, in data da stabilirsi. Dichiara inoltre che, a suo giudizio, sarebbe opportuno convocare il Consiglio con maggior frequenza ad evitare che gli ordini del giorno abbiano troppi oggetti e non consentano ai singoli Consiglieri di presentare al Consiglio proprie interpellanze su questioni varie.
Il Presidente Avv. Caveri fà osservare che gli oggetti trattati nell'adunanza odierna e in quella di ieri hanno richiesto, data la loro grande importanza, lunghe discussioni, peraltro, necessarie, trattandosi di problemi fondamentali per l'ordinamento autonomo della Valle, quali il progetto di legge elettorale e le questioni relative alla zona franca. Propone che sia fissato per giovedì 13 c.m., la prossima adunanza del Consiglio, per la discussione dei rimanenti oggetti posti all'ordine del giorno dell'adunanza odierna.
Per quanto riguarda le convocazioni del Consigli, il Presidente fà rilevare che le circostanze hanno richiesto la sua permanenza a Roma per un periodo piuttosto lungo; in conseguenza, ha subito un ritardo anche il lavoro preparatorio della Giunta, che deve necessariamente esaminare e istruire le pratiche da sottoporre all'esame e alle decisioni del Consiglio. Infine per quanto si riferisce alla trattazione delle "Varie", il Presidente fà osservare di aver già altra volta prospettato l'opportunità che essa avvenga subito dopo le Comunicazioni della Presidenza. Ritiene però necessario che i Consiglieri comunichino alla Presidenza l'oggetto delle interpellanze che intendono presentare al Consiglio, almeno due giorni prima della data di convocazione del Consiglio.
L'Assessore Geom. Nicco, i Consiglieri Avv. Torrione, Geom. Bionaz ed altri, fanno presente che gli oggetti posti all'ordine del giorno hanno pur sempre maggior importanza e debbono comunque avere precedenza rispetto alle interpellanze varie; fanno, altresì, rilevare che molte questioni varie e interpellanze possono anche essere trattate fuori Consiglio direttamente dai singoli Consiglieri con il Presidente e con gli Assessori, sia verbalmente, sia per iscritto, qualora poi i singoli Consiglieri ritengano di sottoporre le proprie questioni anche all'esame del Consiglio, potranno sempre farlo; in tal caso, le singole interpellanze potranno formare oggetto di deliberazione nella successiva riunione del Consiglio, quando lo richieda almeno un terzo dei Consiglieri;
dopo breve discussione;
IL CONSIGLIO
ad unanimità di voti;
Delibera
1°) di rinviare alla successiva riunione del Consiglio, da tenersi giovedì p.v. 13 c.m., la trattazione dei rimanenti oggetti posti all'ordine del giorno della adunanza odierna e non ancora trattati.
2°) di stabilire che le interpellanze relative a questioni "Varie" siano trattate, per quanto possibile, dei singoli Consiglieri direttamente con il Presidente e con i vari Assessori e che, allorquando i singoli Consiglieri intendano sottoporle all'esame del Consiglio, ne facciano richiesta alla Presidenza almeno due giorni prima della data di convocazione del Consiglio; che, infine, le interpellanze su questioni "varie" presentate dai singoli Consiglieri possano formare oggetto di deliberazione in successive adunanze del Consiglio, solo allorquando almeno un terzo dei Consiglieri ne faccia espressa richiesta.
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L'adunanza che ha termine alle ore venti e trentacinque minuti.
Letto, approvato e sottoscritto.
IL SEGRETARIO IL CONSIGLIERE ANZIANO IL PRESIDENTE
(Dr. A. Brero) (Col. G. Ferrein) (Avv. S. Caveri)
