Objet du Conseil n. 2 du 6 février 1947 - Verbale
OGGETTO N. 2/47 - COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA.
1) Riforme di carattere amministrativo e costituzionale per l'ordinamento autonomo della Valle d'Aosta - Proposta di Statuto. Il Presidente Avv. Caveri, premesso che l'odierna adunanza del Consiglio sarà dedicata principalmente all'esame e alla discussione dello schema di Statuto per la Valle d'Aosta, elaborato su basi molto più ampie rispetto alla legge costitutiva dell'autonomia 7 settembre 1945, precisa che non è dato, a tutt'oggi, prevedere quale accoglienza tale schema potrà avere da parte degli organi dello Stato, in quanto ha avuto modo di constatare, in occasione dei suoi due viaggi a Roma del novembre 1946 e del gennaio u.sc., che in ogni partito vi sono esponenti favorevoli ed esponenti contrari al principio delle autonomie regionali e al principio del federalismo. Ritiene però di buon auspicio il fatto che, sia la seconda sottocommissione, sia la Commissione dei settantacinque, abbiano riconosciuta la necessità dell'approvazione di uno Statuto particolare per la Valle d'Aosta e l'Alto Adige, la Sicilia e la Sardegna, nonché della attribuzione alle Regioni di potestà legislativa.
Prevede che in sede di Assemblea Costituente vi sarà aspra lotta fra le varie tendenze pro e contro le autonomie regionali, particolarmente per quanto riguarda il riconoscimento della potestà legislativa ai Consigli delle Regioni.
Il Presidente Avv. Caveri conclude affermando che il principio della potestà legislativa alle Regioni è il presupposto primo e indispensabile per un ordinamento dello Stato su base federalista.
Il Consiglio prende atto.
---
2) Questione I.R.I. - COGNE - Il Presidente Avv. Caveri informa che il pericolo di un assorbimento della Soc.An.Naz. "Cogne" da parte dell'I.R.I., è, almeno per il momento, scongiurato. Accenna brevemente ai motivi di opportunità che hanno suggerito di non dare troppa pubblicità alla questione e precisa che, valendosi della preziosa collaborazione della Giunta del Consiglio della Valle e dei dirigenti della "Cogne", ha fatto sempre tutto il possibile per giungere alla soluzione che era nei voti del Consiglio e di tutta la popolazione valdostana. Ritiene però che non sia da escludersi che il tentativo di assorbimento si ripeta, a più o meno breve scadenza.
Il Consiglio prende favorevole atto.
---
3) Attuazione della Zona Franca - Il Presidente informa che anche il problema dell'attuazione della Zona Franca è stato trattato con tutto l'interessamento possibile da parte della Giunta, e se, a tutt'oggi, non ha potuto essere ancora definito, ciò è dipeso unicamente dal fatto che il Governo ha insistito sul principio del contingentamento, da attuarsi limitatamente ai generi soggetti ad imposta di fabbricazione. Precisa che il Consiglio si è sempre pronunciato in senso contrario al contingentamento per cui si rese necessario di consultare nuovamente il Consiglio prima di addivenire ad una definizione delle trattative in corso con le autorità governative. Il Presidente precisa che la questione sarà oggetto di successiva relazione particolareggiata da parte dell'Assessore all'Industria e Commercio.
Il Consiglio prende atto.
---
4) Progetto di legge per la elezione dei Consiglieri della Valle - Il Presidente Avv. Caveri, dopo aver accennato ai motivi, peraltro, già noti, che hanno indotto il Consiglio a riesaminare e a modificare il primitivo testo del progetto in questione (sostituzione del sistema maggioritario con un sistema misto, estensione del diritto di voto agli emigrati all'estero, ecc.), fà rilevare che se ne potrà senz'altro approvare il testo definitivo nell'odierna adunanza, dopo che il Consiglio, fermi restando i principii fondamentali stabiliti nelle precedenti adunanze, avrà definito taluni particolari non sostanziali.
Il Consiglio prende atto.
---
5) Bilancio di previsione per l'anno 1946 - Il Presidente informa che il Bilancio di previsione per l'anno 1946 della Valle, approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 dicembre 1946, con il contributo di Lire 145 milioni, è stato approvato dall'apposita Commissione dell'Assemblea Costituente dopo qualche indugio dovuto a difficoltà sollevate da taluni funzionari dei Ministeri.
Comunica che è stata sollecitata la pubblicazione del decreto di approvazione nonché l'erogazione del contributo integrativo la cui riscossione riveste carattere d'urgenza, data la attuale situazione di cassa dell'Amministrazione della Valle.
Da parte del Ministero si sono già avute assicurazioni telegrafiche e telefoniche in proposito.
Il Consiglio prende atto.
---
6) Immobili demaniali - Il Presidente informa che il problema della cessione alla Valle degli immobili demaniali dello Stato non ha potuto ancora essere definito. Per quanto si riferisce all'ex Palazzo di Governo, il Ministero delle Finanze ha comunicato che potrà essere, frattanto, dato in locazione alla Valle, con il pagamento del canone simbolico di lire duecento annue.
Per quanto riguarda la Casa del Popolo, di Aosta, è opportuno che il Comune di Aosta, oppure l'Ospizio di Carità di Aosta, inizino un'azione volta ad ottenerne la cessione.
Il Presidente informa altresì che sono in corso trattative per la cessione alla Valle del materiale della Tipografia ex G.I.L., che sarebbe particolarmente utile per l'istituzione di una locale scuola per giovani tipografi.
Il Consiglio prende atto.
---
7) Trafori Alpini - Il Presidente informa di essere stato invitato a far parte del Comitato d'onore del gruppo Chauvie-Passoni, costituitosi per realizzare il progettato traforo del Gran San Bernardo, e di aver rifiutato l'offerta. Precisa che la Valle ha inoltrato al Ministero regolare domanda di concessione per il traforo di cui si tratta.
Per quanto riguarda il traforo del Monte Bianco, il Presidente fà rilevare l'opportunità di allacciare trattative con l'Ing. Lora-Totino. Aggiunge che la Valle, in caso di scelta fra i due trafori dovrebbe dare la preferenza a quello del Monte Bianco, che assumerebbe enorme importanza, in quanto costituirebbe il centro di una grande via di comunicazione sulla linea Brindisi Londra.
Il Consiglio prende atto.
---
8) Passaggio in manutenzione statale della strada Châtillon-Valtournanche-Breuil - Il Presidente informa di aver interessato il Sottosegretario ai Lavori Pubblici On.le Restagno, ed altre autorità governative, per il passaggio in manutenzione statale della strada Châtillon-Valtournanche-Breuil, a suo tempo richiesto dalla Valle; sarebbe attualmente allo studio una nuova legge che regola la materia delle strade statali e che prevede la possibilità del passaggio in manutenzione statale delle strade che conducono a valichi internazionali.
Il Consiglio prende atto.
---
9) Indigamento della Dora - Il Presidente comunica che i lavori per l'indigamento della Dora, iniziati dalla ditta appaltatrice dei lavori, hanno dovuto essere sospesi, a causa delle sfavorevoli condizioni stagionali, e che non appena la stagione lo consentirà, i lavori di cui si tratta saranno ripresi. La Giunta del Consiglio ha concordato, in via di massima, sulla possibilità di concedere un'anticipazione, salvo rimborso, alla Impresa appaltatrice dei lavori, qualora il Ministero tardasse ad inviare i fondi necessari richiesti dal Genio Civile.
Il Consiglio prende atto.
---
10) Cotonificio Brambilla, di Verrès - Il Presidente informa di essersi interessato della questione del Cotonificio Brambilla di Verrès , e fa presente che la Soc. Brambilla, sollecitata a rimettere in attività il Cotonificio di Verrès, aveva comunicato di non poterlo fare, data l'indisponibilità di materie prime sul mercato nazionale. Precisa che è, invece, stato appurato che il cotone, in Italia, non manca affatto, e che si è, pertanto, provveduto a convocare i rappresentanti della Società e la Commissione Interna degli stabilimenti Brambilla di Verrès; sarebbe stato concordato che la Società rimetterà quanto prima in attività l'80% delle macchine del Cotonificio e assumerà gradualmente la mano d'opera necessaria per il loro funzionamento.
Il Consiglio prende atto.
---
11) Alimentazione - Il Presidente informa di aver sollecitato presso gli uffici governativi competenti la nomina a direttore della SEPRAL d'Aosta della persona a suo tempo designata. Tale nomina non è ancora avvenuta per difficoltà create dall'Ispettorato per l'Alimentazione di Torino, il quale è ora in dirette trattative con l'Alto Commissariato.
Per quanto riguarda la questione dei quantitativi di cereali già assegnati alla Valle e non ancora ritirati, fà presente che il ritardo pare essenzialmente imputabile al Consorzio Agrario.
Il Consiglio prende atto.
---
12) Corte d'Assise e Archivio Notarile - Il Presidente comunica che Aosta diventerà nuovamente sede di una Sezione ordinaria di Corte d'Assise. Per quanto si riferisce alla ricostituzione dell'Archivio Notarile di Aosta, il Ministero ha comunicato che il provvedimento è subordinato alla preventiva ricostituzione del Collegio dei Notai, per la formazione del quale occorre vi siano almeno quindici Notai; fà presente che in Valle d'Aosta vi sono esattamente quindici posti di notaio.
Il Consiglio prende atto.
---
13) Cancelleria del Tribunale-di Aosta - Il Presidente fà presente che la Cancelleria del Tribunale di Aosta non è più in grado di funzionare, e che il Presidente del Tribunale ha presentato un memoriale sulla situazione attuale da cui risulta che, effettivamente, il numero di personale attualmente in servizio è insufficiente per assicurare il regolare funzionamento della Cancelleria. Il memoriale sarà trasmesso a Roma, unitamente alla richiesta per la nomina di nuovi cancellieri.
Il Consiglio prende atto.
---
14) Personale dell'ex Amministrazione Provinciale sotto giudizio di epurazione - Il Presidente informa che dovrebbe essere prossimamente emanata una nuova disposizione di legge secondo la quale gli ex fascisti repubblicani, se invisi alla popolazione, potrebbero essere licenziati dagli Enti pubblici dai quali dipendono anche se assolti dalla Commissione di epurazione. Con l'entrata in vigore di tale disposizione di legge la Valle potrebbe praticamente risolvere la questione degli impiegati dell'ex Amministrazione Provinciale, tuttora in attesa di giudizio.
Il Consiglio prende atto.
---
15) Passaporti per l'Estero - Soggiorno temporaneo in Valle di cittadini stranieri oriundi della Valle - Il Presidente informa che, da parte del Ministero degli affari esteri gli è stato precisato che sui passaporti, rilasciati a cittadini italiani residenti in Valle d'Aosta per la Francia e per la Svizzera, non è necessario il visto del Consolato Italiano; è sufficiente il visto del Sindaco o del Commissario di polizia del luogo ove il titolare del passaporto intende emigrare.
Il Presidente informa, altresì, di aver richiesto al Ministero la delega ad autorizzare il soggiorno temporaneo in Valle di cittadini stranieri oriundi della Valle d'Aosta e di avere ottenuto dal Ministero affidamento per un favorevole esame della richiesta.
Il Consiglio prende atto.
---
16) Costituzione in Ente autonomo del Parco Nazionale del Gran Paradiso - Il Presidente fà presente che la costituzione in Ente Autonomo del Parco Nazionale Gran Paradiso, a suo tempo proposta, è stata già per ben due volte sottoposta all'esame del Consiglio dei Ministri, senza peraltro essere definita, per la decisa opposizione del Ministero del Tesoro, che si preoccupa dell'onere a carico statale.
Informa di essersi recato, unitamente all'Assessore Sig. Nouchy, dal Ministro del Tesoro per trattare la questione, e che il Ministro, in un primo tempo contrario alla creazione dell'Ente autonomo P.N.G.P., ha successivamente dimostrato maggior condiscendenza per la soluzione del problema. Le trattative proseguono.
Il Consiglio prende atto.
---
17) Istruzione Pubblica - Il Presidente fà presente l'opportunità che si addivenga a scambi di studenti con la Francia e con la Svizzera, al fine di migliorare il livello di cultura generale dei giovani, soprattutto per quanto riguarda la conoscenza della lingua francese. Cita l'Istituto "Jean-Jacques Rousseau", di Ginevra, che si occupa di questi problemi, per cui si potrebbero stabilire contatti con detto Istituto per concretare scambi di studenti. Fà altresì rilevare la necessità di creare le basi per i futuri quadri della Valle, attraverso il perfezionamento dei giovani per quanto ne concerne la formazione culturale e civile. Sarebbe sommamente opportuno stabilire, all'uopo, concorsi periodici con prove orali e scritte in francese e in italiano, mediane i quali poter vagliare e selezionare i giovani.
Rappresenta infine la necessità di elevare il livello di educazione civile della popolazione e suggerisce l'opportunità di predisporre un testo elementare di istruzione civile alla portata di tutti.
Il Consiglio prende favorevole atto.
---
18) Funzionamento degli uffici dell'Amministrazione Valle - Il Presidente riferendosi a rilievi fatti sul funzionamento degli uffici amministrativi della Valle, dichiara che il funzionamento lascia ancora a desiderare, indipendentemente dal rendimento dei singoli impiegati in genere, taluno dei quali deve assoggettarsi a logoranti prestazioni straordinarie di lavoro. La Giunta si sta occupando attivamente al fine di eliminare gradualmente gli inconvenienti attuali.
Il Consiglio prende atto.
---
19) Funzionamento delle Amministrazioni Comunali - Il Presidente fà rilevare che parecchie Amministrazioni comunali non funzionano con la dovuta regolarità. In taluni Comuni i Sindaci non si adoprano per impedire le lamentate gravi infrazioni, specialmente per quanto si riferisce ai tagli abusivi di legname, infrazioni che favoriscono la speculazione in danno delle Amministrazioni comunali e consorziali. Molti Sindaci autorizzano spese rilevanti (ad esempio di progetti) non preventivamente deliberate. È stata diramata, in proposito, una circolare a tutti i Sindaci con cui si richiama la rigorosa osservanza delle disposizioni vigenti in materia di impegno e di erogazione delle spese, e si fà nuovamente presente la personale responsabilità dei Sindaci (o chi per essi) in caso di irregolarità.
Il Consiglio prende atto.
---
20) Polizia locale - Il Presidente fà rilevare che non ritiene opportuno che nella Valle esistano contemporaneamente la Polizia locale, il Commissariato Governativo di polizia e i Carabinieri: una soluzione in tal senso causerebbe inevitabilmente ad interferenze e a conflitti di attribuzioni e di competenze. È, pertanto, necessario di insistere nuovamente sull'abolizione della Questura e del Corpo degli agenti statali di P.S.
Il Consiglio prende atto.
---
21) Casa da Gioco di St. Vincent - Il Presidente precisa che in merito alla questione della Casa da Gioco di St. Vincent avrebbe preferito non parlare, per il momento, in attesa della definizione delle trattative in corso con il Governo e con la Società concessionaria per l'apertura della Casa da Gioco. Però, date le insistenti pressioni e in relazione a tendenziose notizie divulgate recentemente ritiene di dover precisare quali sono, nella realtà, i precedenti della questione. Richiamati e riassunti i precedenti relativi all'oggetto risultanti anche dai verbali delle adunanze di Consiglio (verbali: n. 9 del 10/1/1946; n. 18 del 7/2/1946; n. 22 del 7/4/1946; n. 68 del 17/5/1946; n. 70 del 17/5/1946; n. 81/2 del 6/6/1946; n. 107 del 21/6/46; n. 163 del 1/8/1946; n. 165/i del 1/8/1946; n. 175 del 12/9/1946; n. 183 del 1/2/1946; n. 195 del 17/10/1946; n. 231 del 24/10/1946 e n. 262/n del 5/12/1946). Il Presidente Avv. Caveri fà rilevare che l'atteggiamento del Governo circa la questione della Casa da Gioco: prima ampie promesse di autorizzazione, fatte al Presidente Prof. Chabod, che per primo ebbe a interessarsi dell'apertura della Casa da Gioco, poi man mano irrigidimento e infine rifiuto, più o meno formale, di ogni e qualsiasi concessione.
Il Presidente informa di aver trattato ancora la questione con i membri del Governo, in occasione dei suoi viaggi a Roma, e di aver fatto presente che la Valle sollecita l'autorizzazione per la apertura della Casa da Gioco per ragioni finanziarie e politiche. Precisa che è stata testé, inviata in merito una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri e che si prevede una risposta entro il 20 febbraio p.v..
Per quanto riguarda l'atteggiamento della Società S.I.T.A.V., concessionaria dell'esercizio della casa da gioco ai sensi della deliberazione del Consiglio in data 17 maggio 1946, il Presidente precisa che la Società è stata invitata ad aprire il Casinò su autorizzazione del Consiglio della Valle, previa formale rinuncia scritta da parte della Società stessa ad ogni richiesta di risarcimento di danni, in caso di chiusura cha avvenga per ordine del Governo, o comunque per ragioni indipendenti dalla volontà del Consiglio Valle; precisa che la Società prima ha tergiversato, senza mai aderire alle condizioni stesse poste dalla Giunta al fine di tutelare la Valle contro qualsiasi eventuale azione da parte della Società stessa per risarcimento di danni e restituzione di somme. In seguito ha dichiarato che non avrebbe mai proceduto all'apertura, senza la formale autorizzazione del Governo di Roma, e mentre la Società manteneva nei confronti della Valle questo atteggiamento assolutamente negativo, si pretendeva di far credere alla popolazione di St. Vincent che la Società era disposta ad aprire il Casinò e che a creare difficoltà erano gli organi della Valle. I termini della questione sono, invece, alquanto diversi. La Società ha, bensì, indirizzato alla Valle una lettera in data 2 dicembre, con la quale dichiara di essere disposta ad aprire il Casinò, su diretta autorizzazione del Consiglio della Valle, ma in tale lettera pone riserve e condizioni che sono in netto contrasto con le proposte della Giunta e assolutamente inaccettabili.
Concludendo il Presidente fà osservare che, in attesa delle decisioni del Governo, la Giunta riallaccerà le trattative con la Società concessionaria.
Il Consiglio prende atto.
---
22) Modificazioni della competenza territoriale degli uffici del Registro di Aosta e di Morgex - Il Presidente Avv. Caveri riferisce che, per disposizione dell'autorità superiore, il territorio del Comune di La Salle, già sotto la competenza dell'ufficio del Registro di Morgex, è stato trasferito sotto la competenza dell'ufficio del Registro di Aosta. La popolazione del Comune di La Salle ha accolto sfavorevolmente tale decisione, per gli evidenti svantaggi che essa comporta dato che il Comune di La Salle è molto più vicino a Morgex che ad Aosta. Il Presidente informa di essersi interessato della questione; il Sindaco di La Salle dovrà inviare un esposto all'Intendente di Finanza di Aosta, che provvederà ad inoltrarlo al competente Ministero.
Il Consiglio prende atto.
---
23) Questioni varie - Il Presidente informa di essersi interessato di questioni varie presso i Ministeri e gli uffici governativi, in occasione del suo ultimo viaggio a Roma.
Per espressa richiesta del Sindaco di Aosta, è stata prospettata la questione Imposte di consumo al Ministero delle Finanze; il Ministero ha comunicato che è in preparazione una nuova legge in base alla quale sarà aumentato il numero delle merci soggette ad imposta di consumo. La questione sarà, pertanto, risolta in sede legislativa.
Sono stati richiesti due locomotori per la linea ferroviaria Aosta-Pré-St.Didier. Il Ministero dei trasporti ha comunicato che detti locomotori saranno concessi quanto prima. Al Ministero dei trasporti si è pure richiesto, per iniziativa dell'Assessore Sig. Nouchy, che, sulla linea ferroviaria Aosta-Ivrea-Torino, sia istituita una fermata a Fénis.
È stata rinnovata la richiesta per la concessione agli impiegati della Valle di usufruire degli alloggi delle Case I.N.C.I.S. di Aosta; il Ministero è favorevole.
Non è stato possibile trattare la questione dell'Assistenza Post-bellica in quanto il Ministero competente è stato testé soppresso e sono in corso provvedimenti di modificazione di tutta la legislazione relativa.
Il Consiglio prende atto.
_______
