Objet du Conseil n. 258 du 5 décembre 1946 - Verbale

OGGETTO N. 258/46 - COSTRUZIONE DELLA SECONDA PARTE DELLA CASA IMPIEGATI DELL'AMMINISTRAZIONE VALLE.

L'Assessore ai Lavori Pubblici, Geom. Nicco, informa di aver fatto aggiornare nei prezzi il progetto dei lavori, delle opere e delle forniture occorrenti per il completamento della casa sede alloggi impiegati dell'Amministrazione della Valle, sita in Aosta regione Archet - in fregio alla Via Festaz.

La prima parte dello stabile già costruita nel 1939-40, del volume vuoto per pieno di mc. 9.553, attualmente comprende la sede degli Uffici del Provveditorato agli Studi e numero 10 alloggi con relative cantine e soffitte.

La seconda parte di stabile da costruirsi, che pure figura nel progetto esecutivo dell'intero stabile, già elaborato nel dicembre del 1938, comprende una manica di fabbrica assiale a quella principale prospiciente il fabbricato delle Poste, ed una secondaria ad asse parallelo alla nuova Via da aprirsi parallelamente ed a Nord della citata Via Festaz. Come per la prima parte di casa già eseguita, la nuova fabbrica risulterà composta di 4 piani fuori terra e di uno parzialmente scantinato. Al piano terreno rialzato potranno ricavarsi numero 3 alloggi ovvero 2 alloggi ed alcune camere per gli impiegati scapoli. Ai successivi primo, secondo e terzo piano si ricaveranno nove alloggi con un totale complessivo di n. 12 alloggi di varia capienza e numero di locali, e più precisamente:

n. 4 alloggi Tipo A = 4 camere, cucina, servizi -

n. 7 alloggi Tipo B = 3 camere, cucina, servizi -

n. 1 alloggio Tipo C = 2 camere, cucina, servizi -

Le finiture previste sono quelle normali per case di civile abitazione, con pareti ad intonaco tinteggiato a calce e colla, pavimenti in legno nelle camere da letto e soggiorno ed in graniglia nelle cucine, gabinetti e corridoi.

Per il riscaldamento si prevede l'installazione di impianti autonomi per ciascun alloggio e ciò allo scopo di consentire l'opportuna indipendenza sia per l'inizio che per l'intensità del riscaldamento. Nell'eventualità che possa in un prossimo futuro disperdersi per il riscaldamento dell'energia elettrica, tali impianti potrebbero essere dotati di caldaiette elettriche ed elettrodi.

Gli accessi ai vari alloggi si otterranno a mezzo di una gabbia scala che servirà tre alloggi per ciascun piano.

Le strutture murarie previste sono quelle ordinarie in pietrame listato, con orizzontamenti in cemento armato e laterizio. Qualora all'atto esecutivo si possa fare sicuro affidamento sulla selezione dei voluti quantitativi di cemento, si potrà studiare la convenienza economica per la sostituzione delle accennate strutture portanti con intelaiature in cemento armato e pareti a cassa vuota in laterizio.

Le linee architettoniche della facciata, quali appaiono dal progetto nonché dalla parte di stabile già costruita ed alle quali saranno uniformate, consentono con la massima semplicità un decoroso estestico.

La superficie coperta dalla nuova parte di fabbricato sarà di mq. 443; l'area residua verso il retroprospetto sarà adibita a cortile con accesso dai lati sud e nord attraverso appositi anditi carrai.

Il volume vuoto per pieno del fabbricato (compreso fra il piano marciapiede e quello di gronda) sarà di mc. 8.300; il numero dei vani utili di n. 51.

Il costo secondo preventivo aggiornato, ammonterà a complessive Lire 24.500.000, di cui Lire 21.000.000 per lavori a base d'asta e Lire 3.500.000 per impianti che potranno essere scorporati dall'appalto e ceduti a trattativa privata.

Il costo unitario di costruzione riferito a metro cubo vuoto per pieno risulta di Lire 2.951 e quello per vano utile di Lire 480.400.

L'Assessore Geom. Nicco fa osservare che i lavori di cui si tratta potrebbero forse essere inclusi nel programma delle opere da eseguirsi a sollievo della disoccupazione e finanziati integralmente dallo Stato, salvo ricupero della quota del 50% della spesa - senza interessi - rimborsabili in rate annuali e in trent'anni, a decorrere dal terzo anno successivo al collaudo, ai sensi del D.L.Lt. 10 agosto 1945, n. 517, e chiede che il Consiglio approvi il progetto e la costruzione della seconda parte dello stabile e lo autorizzi a predisporre e a inoltrare gli atti agli organi competenti in materia (Genio Civile e Provveditorato alle opere pubbliche per il Piemonte, di Torino) per l'appalto e l'esecuzione dei lavori e delle forniture alle condizioni e modalità di cui sopra.

L'Assessore Ing. Fresia dichiara di concordare sull'opportunità di richiedere l'inclusione dei lavori di cui si tratta nel programma delle opere da eseguirsi a sollievo della disoccupazione di cui al D.L.Lt. 10 agosto 1945 e propone che, qualora la richiesta abbia esito negativo, si approvi egualmente l'esecuzione dei lavori con spese a totale carico del bilancio della Valle, trattandosi di costruzione necessaria per la sistemazione del personale e degli uffici.

Il Presidente Avv. Caveri e il Consigliere Notaio Thiebat propongono che l'esecuzione dei lavori e la spesa relativa siano approvati soltanto alla condizione che si possa beneficiare delle agevolazioni previste nel citato D.L.Lt. 10 agosto 1945.

Dopo breve discussione;

IL CONSIGLIO

all'unanimità;

Delibera

1°) di approvare il progetto per la costruzione della seconda parte dello stabile sede alloggi impiegati dell'Amministrazione, secondo il progetto aggiornato di cui alle premesse, subordinando però la richiesta di appalto e di esecuzione alla condizione che i lavori stessi possano essere inclusi nel programma delle opere da eseguirsi a sollievo della disoccupazione e finanziate dallo Stato ai sensi e con i benefici di cui al D.L.Lt. 10 agosto 1945, n. 517.

2°) di approvare l'esecuzione dell'opera alle condizioni e modalità di cui sopra con approvazione della relativa spesa e con impegno a stanziare nei bilanci dei futuri esercizi finanziari, a decorrere dal terzo anno dell'avvenuto collaudo, le quote annue di ammortamento della spesa pari al 50% dell'importo dell'opera.

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