Objet du Conseil n. 108 du 11 juillet 1946 - Verbale

OGGETTO N. 108/46 - VARIE.

Progetto per la Scuola di St. Barthélemy - Il Consigliere Sig. Chabloz chiede all'Assessore dei Lavori Pubblici Geom. Cuaz chiarimenti circa il progetto per la scuola di St. Barthélemy. Il Geom. Cuaz informa che sono pronti i progetti per le scuole di Fénis e di Miserègne, mentre quelle per la scuola di St. Barthélemy non gli è pervenuto; gli consta che la compilazione del progetto è stata affidata ad un tal Geometra Merlo, e invita il Consigliere Chabloz a sollecitare il progettista perché si presenti con il progetto all'Assessore ai Lavori Pubblici. Il Consiglio prende atto.

Problema degli alloggi in Aosta in relazione con l'aumento della popolazione - Il Consigliere Avv. Torrione richiama l'attenzione del Consiglio sul problema, ogni giorno più assillante, degli alloggi in Aosta, ed afferma la necessità che esso sia risolto quanto prima. Egli fa osservare che sarebbe a tal fine indispensabile di poter utilizzare le caserme.

In proposito il Presidente informa che il Ministero della Guerra, per il momento, è disposto a concedere, in linea di massima, l'uso delle sole caserme "Challant" e "Mottino". Il Consigliere Geom. Arbaney fa presente che il problema degli alloggi è strettamente collegato a quello della popolazione, che è in continuo aumento. Si discute sull'inconveniente dell'aumento della popolazione e sui mezzi più adatti per frenarlo, visto che, in merito la Questura spesso prende decisioni in netto contrasto con quelle della locale Commissione per gli alloggi. Il Presidente informa che sono già stati presi e che saranno ancora presi provvedimenti. Il Consiglio prende atto.

Alla breve discussione hanno preso parte il Presidente Prof. Chabod, gli Assessori Geom. Pareyson, Ing. Fresia e Sig. Nouchy, i Consiglieri Avv. Torrione, Geom. Arbaney, Ing. Binel, Geom. Nicco e Geom. Bionaz.

Assunzione di mano d'opera valdostana - Il Consigliere Geom. Nicco fa rilevare che l'inconveniente del continuo aumento della popolazione non si verifica solo per Aosta, ma anche per altri centri della Valle, ad esempio per Châtillon. Il Presidente, Prof. Chabod, osserva che, in questo campo, un primo rimedio efficace può essere costituito dall'intervento della Commissione di controllo per l'assunzione di mano d'opera. Questa Commissione, composta dei Consiglieri Ferrein, Nicco e Fontan, in forza dei suoi ampi poteri, che la pongono al di sopra degli uffici di collocamento e delle Commissioni interne, ha la possibilità di porre un notevole freno all'immigrazione, controllando le assunzioni e limitando così al minimo l'immigrazione in Valle di lavoratori non valdostani. Frattanto saranno date disposizioni al Direttore dell'Ufficio del Lavoro di Aosta affinché provveda all'immediata sostituzione degli elementi non valdostani con elementi locali nei dipendenti uffici di collocamento di Châtillon e di Verrès. È però necessario che la Commissione svolga assidua opera di controllo avvalendosi delle sue ampie facoltà. Prendono parte alla discussione il Presidente, Prof. Chabod, l'Assessore Sig. Nouchy, i Consiglieri Geom. Nicco e Col. Ferrein, il quale ultimo riferisce di aver avuto già occasione di intervenire, quale componente della Commissione di controllo per la assunzione di mano d'opera valdostana, in tre casi e sempre con esito favorevole per l'elemento valdostano. Il Consiglio prende atto.

Rimpatrio di fascisti epurati - Il Consigliere Sig. Manganoni chiede perché non siano stati ancora rimpatriati i fascisti epurati non valdostani. Il Presidente, Prof. Chabod, informa che gli è pervenuto un elenco di 150 fascisti epurati. Ma fa presente che non ha la possibilità di fare adottare il provvedimento di rimpatrio con foglio di via obbligatorio e il conseguente provvedimento di sfratto se non sia accertato che la persona da rimpatriare non ha alcun familiare occupato in Aosta. Ma, per eseguire tali accertamenti, è necessaria la collaborazione sia degli uffici della Questura che delle Commissioni interne e della Camera del Lavoro. Assicura che, non appena gli risulti che le persone di cui all'elenco anzidetto non siano occupate né abbiano familiari occupati in Aosta, provvederà a farli rimpatriare con fogli di via obbligatori e a far requisire loro l'alloggio. Il Consiglio prende atto.

Coabitazione - Il Consigliere Sig. Vacher fa osservare che vi sono parecchi casi in cui famiglie di due o tre persone occupano cinque o sei vani di un alloggio. Egli domanda se non sia possibile, in tali casi, di ridurre il numero dei vani a disposizione di dette famiglie a beneficio di altre che non abbiano alloggio. Il Presidente fa rilevare che non è in sua facoltà di imporre la coabitazione, in quanto essa è prevista, per precise disposizioni di legge; soltanto per i centri che abbiano avuto almeno il 15% di alloggi distrutti o resi, comunque, inabitabili. Il Consiglio prende atto.

Case Incis - Il Consigliere Sig. Fontan osserva che, a quanto gli risulta, alle Case Incis vi sono parecchi alloggi non abitati e chiede se gli impiegati dell'Amministrazione della Valle abbiano diritto a tali alloggi. Il Presidente informa che le case Incis sono riservate ai soli impiegati "statali" e che come tali non possono essere considerati gli impiegati dell'Amministrazione della Valle, Ente locale. Il Consiglio prende atto.

---

La seduta viene sospesa alle ore dodici e quindici, e rinviata alle ore quindici pomeridiane.

______

Si dà atto che la seduta viene riaperta alle ore quindici e venticinque, sotto la Presidenza del Prof. Federico Chabod, con l'intervento di tutti i Consiglieri intervenuti alla riunione del mattino, nonché dell'Avv. Caveri.

Riconosciuta la validità dell'adunanza, essendo presenti oltre i due terzi dei Consiglieri, il Presidente dichiara aperta la seduta.

Norme e Regolamenti sulla Caccia e Pesca in Valle d'Aosta.