Objet du Conseil n. 97 du 21 juin 1946 - Verbale
OGGETTO N. 97/46 - COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA.
1) Il Presidente Prof. Chabod dà lettura di una lettera con la quale l'Avv. Giulio Bordon, Deputato per la Valle d'Aosta all'Assemblea Costituente, risponde alla lettera indirizzatagli dal Presidente del Consiglio della Valle in occasione della sua elezione a Deputato per la Costituente. Informa quindi il Consiglio che gli Assessori Ing. Fresia e Sig. Nouchy sono partiti per Roma mercoledì mattina, dopo di aver preso appuntamento con i vari Ministri con i quali dovranno trattare pratiche di interesse della Valle. Il Consiglio prende atto.
2) Rapporti con il Canton Vallese - Il Presidente informa il Consiglio della visita del Signor Joris, di Orsières, esperto in legnami, inviato dal Canton Vallese. Il Signor Joris, accompagnato dagli Assessori Geom. Pareyson e Sig. Nouchy, ha visitato la "Cogne" e la "Soie" di Châtillon; scopo della visita in Valle era quello di rendersi esatto conto delle possibilità di esportazione da e per il Vallese; l'ospite si è interessato particolarmente del legname e ha dichiarato che, oltre al legname, il Canton Vallese acquisterebbe anche fontina e pesche. In cambio esporterebbe utensili agricoli, cioccolato, orologi e legnami lavorati (ad esempio anche casette costruite in serie).
Il Presidente Prof. Chabod fa presente l'opportunità di organizzare scambi triangolari, nel senso che la Valle di Aosta potrebbe acquistare i prodotti che il Canton Vallese offre e farne a sua volta oggetto di scambio con le regioni italiane limitrofe, per quanto si riferisce a quei prodotti che non siano utilizzabili in Valle.
Per quanto riguarda i permessi di esportazione, il Presidente informa di aver già richiesto al Ministro per il commercio con l'estero una delega per rilasciarli direttamente. Aggiunge che i commercianti locali dovrebbero rifornirsi anche presso mercati fuori Valle dei prodotti che possono formare oggetto di scambi con il Canton Vallese.
Circa le modalità per gli scambi, il Presidente riferisce che programma della Giunta era di avviare in via ufficiale le trattative e di lasciare successivamente piena libertà di azione all'iniziativa privata, dovendo i singoli commercianti trattare per i rispettivi scambi. Il Signor Joris avrebbe dichiarato di non condividere questo parere, perché, in tal caso, vi sarebbero troppe possibilità di accordi tra i commercianti stessi. È forse quindi più opportuno che il Consiglio della Valle regoli direttamente gli scambi.
Il Presidente invita quindi l'Assessore Geom. Pareyson a riferire sulla visita in Valle del Signor Joris.
Il Geom. Pareyson dichiara di aver avuto l'impressione che il Signor Joris e il mercato svizzero siano molto esigenti in materia di legnami, segnatamente per quanto riguarda il legname da lavoro. Nel corso delle sue visite a Châtillon, Introd, La Salle, Valgrisanche e Cogne, l'inviato del Canton Vallese ha ripetutamente fatto rilevare che in Valle d'Aosta il legname è tagliato e accatastato senza alcun criterio selettivo. Egli ha dimostrato qualche interesse per il legname di Introd e di Cogne ed ha osservato in proposito che, se si fosse giunti ad accordi concreti, avrebbe fatto organizzare le prime spedizioni da qualche guardia forestale svizzera, per indicarci le modalità, le esigenze e i criteri di scelta per gli scambi di legname con il Vallese. Per concludere, il Geom. Pareyson, precisa che, a suo giudizio, e in base alle osservazioni fatte dal Sig. Joris, è poco probabile, almeno per il momento, una intesa concreta di notevoli scambi in questo campo. Non esclude però la possibilità che, in un prossimo avvenire, le attuali deficienze siano eliminate e che, di conseguenza, si giunga a risultati positivi.
I Consiglieri Not. Thiebat e Avv. Caveri fanno presente che non è opportuno di impoverire ancora il patrimonio forestale della Valle con ulteriori tagli di legname.
Il Consiglio è concorde nel prendere atto della necessità di porre un freno ai tagli abusivi di legname e di subordinare i tagli all'osservanza di precisi criteri tecnici e razionali per il migliore sfruttamento e la utilizzazione dei boschi. Hanno preso parte alla discussione il Presidente Prof. Chabod, l'Assessore Geom. Pareyson e i Consiglieri Sig. Manganoni, Avv. Caveri, Not. Thiebat, Dr. De La Pierra, Geom. Arbaney, Geom. Nicco.
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3) - Art. 6 dello schema di decreto per la costituzione in Ente Autonomo del Parco Nazionale Gran Paradiso - Il Presidente, Prof. Federico Chabod, rammenta che nella adunanza del Consiglio delli 7-6-1946 alla Giunta della Valle è stato affidato l'incarico di esaminare, di modificare e di definire il testo dell'art. 6 dello schema di decreto per la costituzione in Ente Autonomo del Parco Nazionale del Gran Paradiso, in particolare per quanto si riferisce alla materia delle requisizioni ed espropriazioni, delle indennità per affitti e occupazioni e per risarcimento dei danni ai privati e ai Comuni. Il Presidente riferisce che, in relazione al mandato di cui sopra, la Giunta, dopo ampia discussione, nella adunanza delli 17 giugno u.sc., ha approvato il seguente testo definitivo dell'art. 6 dello schema di decreto suddetto, articolo nel quale viene soppressa in parte la materia di cui si tratta, che dovrà essere regolata dall'apposito regolamento del Parco da sottoporsi all'approvazione del Consiglio; la Giunta ha approvato il seguente articolo sette, relativo ai ricorsi contro le decisioni del Consiglio di Amministrazione del Parco. Il Presidente dà quindi lettura dei testi degli articoli sei e sette di cui si tratta, per la ratifica da parte del Consiglio. Dopo breve discussione, alla quale partecipano il Sig. Presidente e i Consiglieri Arbaney, Caveri, Torrione e David, il Consiglio, ad unanimità di voti, prende atto con benestare, e ratifica, senza modificazioni, i seguenti testi degli articoli sei e sette dello schema del progetto di legge per la costituzione dell'Ente Autonomo "Parco Nazionale del Gran Paradiso".
Art. 6 - Il Consiglio fissa le norme per l'ordinamento, la conservazione e l'amministrazione del Parco; compila il regolamento per l'assunzione ed il trattamento economico del personale dipendente dal Parco; approva ogni anno il bilancio preventivo ed il conto consuntivo dell'Ente; compila un regolamento, da sottoporsi all'approvazione del Consiglio della Valle d'Aosta e del Ministero dell'Agricoltura e Foreste, regolamento che contiene le norme relative alla tutela della fauna e della flora del Parco, delle sue formazioni geologiche, delle bellezze del paesaggio e dello sviluppo del turismo nella zona del Parco; tale regolamento dev'essere permanentemente esposto all'albo pretorio dei Comuni compresi nel perimetro del Parco.
Art. 7 - Contro le decisioni del Consiglio è ammesso il ricorso, nell'ambito della Valle d'Aosta, al Consiglio della Valle d'Aosta, che decide in merito con provvedimenti definitivi.
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4°) Problema forestale - Il Consigliere Avv. Caveri fa presente che sarebbe opportuno invitare qualche tecnico svizzero, esperto di problemi forestali, ad effettuare una ispezione ai boschi della Valle al fine di dare opportuni suggerimenti circa la tutela e il miglioramento del patrimonio boschivo. L'Avv. Caveri aggiunge che sarebbe anche opportuno consultare un regolamento del Consiglio di Stato del Canton Vallese relativo alle foreste, essendo noto che la legislazione svizzera in materia è fra le più progredite. Il Consigliere Dr. De La Pierre dichiara di concordare sulle proposte dell'Avv. Caveri. Il Presidente Prof. Chabod dà assicurazione che sarà provveduto in merito, e dichiara di concordare in tutto e per tutto con l'Avv. Caveri e il Dr. De La Pierre nel riconoscere la necessità che sia studiato a fondo il problema forestale non soltanto per impedire ulteriori danni al patrimonio boschivo, ma anche per dare inizio a lavori di rimboschimento. Il Geom. Vesan chiede quando la sorveglianza forestale potrà passare dall'attuale Comando Forestale all'Amministrazione della Valle; fa presente che tale passaggio riveste carattere di urgenza, in quanto, allo stato attuale delle cose, non funziona il servizio di vigilanza e di repressione dei tagli furtivi. Il Presidente osserva che l'Assessore Nouchy, a Roma, tratterà, fra l'altro, anche del passaggio alla Valle dei servizi forestali. Nel campo forestale i problemi si moltiplicano di giorno in giorno e gli inconvenienti sono sempre più frequenti. Cita ad esempio, che è pervenuta una protesta della popolazione di Valsavaranche per tagli abusivi di legname. Stante la gravità della cosa, il Presidente propone al Consiglio di incaricare un Consigliere per una inchiesta sul luogo, al fine di accertare le responsabilità; propone altresì che si effettui un controllo anche sulle altre zone, ove più intensa continua l'opera di distruzione dei boschi: a tal fine rappresenta l'opportunità che il Consiglio nomini dei Commissari di vigilanza, scegliendoli fra quei Consiglieri che hanno una conoscenza specifica del problema. Precisa che con il 1° luglio il Sig. Tenente Cavagnet assumerà servizio, in qualita di Comandante delle Guardie Forestali, e ritiene opportuno che la sua opera di vigilanza sia integrata dal controllo effettuato da Consiglieri della Valle, i quali, fra l'altro, hanno la possibilità di intervenire con maggiore autorità ed efficacia presso i Sindaci e i Consigli comunali.
Il Presidente propone che la Giunta provveda alla nomina dei Commissari di vigilanza e che sia diramata ai Comuni interessati una circolare in cui si richiami l'attenzione dei Sindaci e dei Consiglieri comunali sulle responsabilità che loro incombono in materia forestale. Al Comandante Cavagnet, sarà precisato, all'atto in cui assumerà servizio, che suo primo compito dovrà essere quello di vigilare a che tutte le guardie forestali facciano il loro dovere, specie in quelle zone ove il servizio lascia maggiormente a desiderare.
A proposito del posto di controllo dei legnami in transito di esportazione a Pont St. Martin, il Presidente riferisce che la Giunta ha disposto che il servizio per il rilascio delle bollette sia espletato da tre incaricati e di incaricare del controllo tre guardie forestali e tre carabinieri. Per la notte verrà installata e abbassata una sbarra al posto di blocco, in modo che non si possa passare sfuggendo al controllo. Il Consigliere Geom. Nicco propone che si proceda a qualche denuncia, ma il Presidente fa osservare che si tratta di questione molto delicata, in quanto la magistratura potrebbe anche non riconoscere validità giuridica al decreto a suo tempo emanato dalla Presidenza. Conviene quindi limitarsi a provvedimenti di carattere pratico, tendenti a ridurre le evasioni, in attesa che il Ministero ratifichi il decreto della Presidenza a tutti gli effetti legali.
Il Consigliere Avv. Caveri propone che si dedichi una riunione del Consiglio al problema forestale. Il Consigliere Sig. Armand informa che per la costruzione della strada Serella-St. Nicolas, in Valle Vertosan, era stato autorizzato il taglio di legname per circa un milione di lire, ma, per successivi lavori e abusi si è continuato e si continua a tagliare legname per un valore complessivo che a tutt'oggi ammonta a cinque milioni di lire; fa osservare che, di questo passo, la zona finirà per rimanere completamente disboscata, a tutto danno della popolazione e ad esclusivo vantaggio di pochi commercianti. Fa presente la necessità di una inchiesta sul luogo.
Il Presidente informa che alla Giunta pervengono moltissime deliberazioni dei Comuni per la concessione di tagli di legname. Gli risulta però che di fatto si tagliano quantitativi di legname notevolmente superiori a quelli richiesti dagli interessati e concessi con le deliberazioni comunali, e che talora le deliberazioni costituiscono atti di sanatoria di tagli già effettuati. Il Consigliere Col. Ferrein osserva che, a suo giudizio, il problema forestale si può riassumere in tre punti essenziali: 1) tagli già concessi dai Comuni, che il Consiglio non può annullare. L'unica soluzione possibile è di invitare i Comuni a sollecitare la risoluzione di questi contratti. 2) Tagli abusivi, per reprimere i quali occorre poter contare su un corpo di guardie forestali organizzate e fidate. 3) Concessioni attuali da parte dei Comuni; non possono destare gravi preoccupazioni, perché limitate e comunque sempre subordinate all'approvazione della Giunta della Valle.
Il Presidente Prof. Chabod osserva che effettivamente, per quanto riguarda i contratti stipulati nei decorsi anni dai Comuni con Ditte o privati, non vi è in genere possibilità di annullarli né di imporre alle ditte o ai privati medesimi una maggiorazione di prezzo a favore dei Comuni concedenti. Vi possono essere pochi casi particolari, per i quali è possibile la revisione in base a leggi recenti; in questi casi la Giunta della Valle non manca di intervenire, come si è verificato recentemente per un caso a Valgrisenche. Per quanto riguarda i tagli abusivi, il controllo e la repressione saranno oltremodo difficili fintanto che le popolazioni stesse non daranno prova di una coscienza forestale, vale a dire non si convincano che il depauperamento dei boschi tornerà, presto o tardi, a tutto loro danno e non intervengano almeno con segnalazioni per impedire ulteriori danni. Non è possibile d'altronde creare, dall'oggi al domani, un corpo di guardie forestali capaci e che diano pieno affidamento del loro servizio. Per il momento occorre dare precisi ordini al Comandante Cavagnet, perché invigili sul servizio e sul personale addetto, in attesa che sia possibile l'intervento diretto ed efficace del Consiglio nel campo forestale, con l'assorbimento dei servizi forestali e con la concessione della richiesta di facoltà normative al Consiglio della Valle nelle materie relative all'agricoltura e alle foreste. Hanno preso parte alla discussione il Presidente Prof. Chabod, gli Assessori Geom. Pareyson e Geom. Cuaz, i Consiglieri Caveri, Nicco, Vesan, De La Pierre, Ferrein, Torrione, Bionaz, David, Binel, Armand, Chabloz e Fontan. Il Consiglio prende atto.
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