Objet du Conseil n. 84 du 6 juin 1946 - Verbale

OGGETTO N. 84/46 - PROGETTO DI LEGGE ELETTORALE PER L'ELEZIONE DEI CONSIGLIERI DELLA VALLE.

Il Presidente, riferendosi al progetto di legge elettorale elaborato dall'apposita Commissione e da sottoporsi all'esame del Consiglio per l'approvazione, premette che la prima parte del progetto di cui sopra, concernente le elezioni politiche, è da considerarsi superata dalle disposizioni della legge elettorale politica successivamente emanata. Pertanto, solo la seconda parte del progetto, vale a dire quella riguardante l'elezione dei Consiglieri della Valle, forma oggetto di discussione. Prega quindi il relatore, Avv. Page, di illustrare il progetto, invitandolo ad iniziare senz'altro l'esame dei punti controversi, sui quali i componenti la Commissione si sono dichiarati di parere discorde, e precisamente: 1°) Sistema diretto o indiretto - 2°) Collegio unico o a più circoscrizioni - 3°) Sistema maggioritario oppure sistema proporzionale. La proposta di progetto è stata elaborata dall'apposita Commissione nominata dal Consiglio.

L'Assessore Avv. Page precisa che, oltre ai suddetti casi controversi vi sono altri punti sui quali la Commissione è discorde. Il primo concerne i requisiti richiesti per essere elettore; il secondo riguarda la possibilità o meno che i Sindaci e Assessori dei Comuni della Valle siano membri del Consiglio della Valle. L'Assessore Page riferisce quindi sommariamente sui rimanenti articoli, per i quali non esistono divergenze fra i componenti la Commissione.

Il Presidente invita quindi i Consiglieri a trattare i vari argomenti in discussione.

Sistema diretto o indiretto - Prende la parola il Consigliere Geom. Nicco il quale si pronuncia decisamente in favore del suffragio diretto. I Consiglieri, dopo brevissima discussione, concordano sul sistema diretto, ad eccezione del Consigliere Geom. Bionaz, il quale fa una riserva osservando che, a suo giudizio, l'opportunità della scelta del sistema diretto è subordinata all'approvazione, da parte del Ministero, del periodo minimo di residenza in Valle richiesto per l'elettorato. Secondo il Consigliere Geom. Bionaz, se il Ministero riducesse sensibilmente il periodo di residenza in Valle richiesto per l'elettorato, sarebbe preferibile il suffragio indiretto. Intervengono nella discussione il Presidente, Prof. Chabod, l'Avv. Page, il Sig. Chabloz, l'Avv. Caveri, il Sig. Manganoni, il Sig. Thomasset ed altri.

Il Presidente propone di mettere ai voti il sistema a suffragio diretto.

Procedutosi alla votazione, il sistema diretto o suffragio di 1° grado è approvato all'unanimità.

Periodo minimo di residenza per elettorato e eleggibilità - Il Consigliere Geom. Nicco, richiamandosi all'art. 1 del progetto che stabilisce un minimo di dieci anni di residenza in Valle sia per l'elettorato che per l'eleggibilità, propone la riduzione ad anni cinque per l'elettorato e l'elevazione ad anni venti per l'eleggibilità giustificando la sua proposta con la considerazione che il periodo di dieci anni di residenza per l'elettorato escluderebbe dal voto una parte troppo considerevole di popolazione, mentre il periodo di anni venti di residenza per l'eleggibilità costituirebbe la più sicura garanzia che a Consiglieri della Valle siano eletti solo elementi valdostani.

Il Consigliere Sig. Manganoni fa osservare che una garanzia è data pure dal fatto che i partiti si ispirano tutti a sentimenti prettamente valdostani. Il Consigliere Ing. Binel dichiara per contro che, a suo giudizio, le federazioni dei partiti in Aosta sono tutte antivaldostane. Il Consigliere Geom. Bionaz fa osservare che, a parere suo, importa soprattutto che siano valdostani gli elettori e dichiara di veder maggior garanzia in un Consigliere magari non valdostano ma eletto da valdostani. Dopo lunga discussione, alla quale partecipa la quasi totalità dei Consiglieri, il Presidente, Prof. Chabod, propone che sia messa ai voti per prima la proposta della Commissione (minimo di dieci anni di residenza in Valle per l'elettorato e di dieci anni per l'eleggibilità). Procedutosi alla votazione, si hanno soli sette voti favorevoli, per cui la proposta non risulta accettata. Si dà atto che hanno votato a favore della prima proposta della Commissione, per la determinazione in anni dieci del periodo minimo di residenza in Valle, i seguenti Consiglieri: Page, Bionaz, Ferrein, Thiébat, Arbaney, Chanu e Thomasset. (Aggiunta approvata con delib. n. 96 del 21.6.1946).

È quindi messa ai voti la seconda proposta, formulata nei termini seguenti: minimo di cinque anni di residenza in Valle per l'elettorato e di venti anni per l'eleggibilità. La prima parte di questa seconda proposta (minimo di cinque anni di residenza per l'elettorato) è approvata con sedici voti su ventiquattro. La seconda parte (minimo di venti anni per l'eleggibilità) è approvata da tutti i Consiglieri ad eccezione dell'Avv. Chanu.

Collegio unico o plurimo (Collegi mandamentali) - Il Consigliere Sig. Thomasset sostiene la necessità di costituire sette Collegi elettorali, corrispondenti alle sette circoscrizioni mandamentali della Valle: ciò allo scopo di evitare che gli agricoltori, specie quelli delle zone più decentrate, corrano il rischio di non avere in seno al Consiglio alcun rappresentante dei loro interessi. Alla proposta del Consigliere Sig. Thomasset si associano i Consiglieri Sig. David, Geom. Arbaney e Avv. Chanu. Il Presidente, Prof. Chabod, l'Assessore Avv. Page ed altri fanno osservare che la costituzione di un solo Collegio facilita l'organizzazione e semplifica la procedura elettorale senza peraltro nuocere agli interessi delle zone più decentrate, in quanto i singoli partiti hanno interesse di includere nelle liste dei candidati elementi rappresentanti di tutte le zone della Valle, allo scopo di ottenervi il maggior numero possibile di voti. Alla discussione prendono parte tutti i Consiglieri.

La proposta per il Collegio unico, messa ai voti, è approvata con numero venti voti favorevoli.

Sistema maggioritario o sistema proporzionale - Dopo ampia e animata discussione alla quale prendono parte tutti i Consiglieri esponendo singolarmente i vantaggi e correlativamente gli svantaggi dell'uno e dell'altro sistema, il Presidente propone che si addivenga senz'altro alla votazione. Il Consigliere Geom. Arbaney chiede che si dia il voto segreto. Una parte dei Consiglieri dichiara di non accettare la richiesta del Consigliere Arbaney. Si rende quindi necessaria una prima votazione per stabilire se il voto per la scelta del sistema maggioritario o del sistema proporzionale debba essere o non segreto. La votazione dà i seguenti risultati: favorevoli al voto segreto: Page, Arbaney, Binel, Bionaz, Caveri, Chanu, Ferrein, Thomasset, Torrione. Astenuti: David e Vesan. - Il Consigliere Armand è temporaneamente assente - I rimanenti dodici Consiglieri sono sfavorevoli, per cui non è approvato il voto segreto.

Si procede quindi alla votazione per appello nominale circa la proposta della Commissione per il sistema maggioritario, vale a dire per il sistema previsto dalla legge elettorale vigente per le elezioni amministrative dei Comuni con popolazione inferiore ai 30.000 abitanti. La votazione dà i seguenti risultati:

Favorevoli Non favorevoli

1) Page 1) Chabod

2) Cuaz 2) Nouchy

3) Fresia 3) Armand

4) Pareyson 4) Chabloz

5) Arbaney 5) De La Pierre

6) Binel 6) Fontan

7) Bionaz 7) Manganoni

8) Caveri 8) Nicco

9) Chanu 9) Vacher

10) David ---

11) Ferrein ---

12) Thiebat ---

13) Thomasset ---

14) Torrione ---

15) Vesan ---

La proposta della Commissione per il sistema maggioritario è approvata con quindici voti su ventiquattro.

Risolte nel senso suddescritto le questioni pregiudiziali maggiormente controverse, il Presidente invita il Consiglio a procedere alla discussione ed approvazione dei singoli articoli dello schema di legge per la elezione dei 25 consiglieri della Valle proposte dalla Commissione.

Sorge qualche divergenza fra i Consiglieri circa il tenore della lettera c) dell'art. 6 sull'eleggibilità degli ecclesiastici. L'assessore sig. Nouchy propone che l'esclusione dall'eleggibilità sia estesa a tutti gli ecclesiastici in genere. Interloquiscono il Presidente, Prof. Chabod, l'assessore Avv. Page, i Consiglieri Nicco, Fontan, Vacher. La seduta viene tolta alle ore 20 e rinviata alle ore 8 del giorno successivo, 7 giugno, per l'esaurimento degli oggetti all'ordine del giorno.

IL SEGRETARIO IL CONSIGLIERE ANZIANO IL PRESIDENTE

Attilio Brero Giuseppe Thiébat Federico Chabod