Objet du Conseil n. 41 du 2 mai 1946 - Verbale
OGGETTO N. 41/46 - DIMISSIONI DEL PRESIDENTE PROF. FEDERICO CHABOD.
L'Assessore Ing. Fresia comunica di essere stato chiamato alle ore 22,30 del giorno 1° maggio dal Prof. Chabod il quale, premesso che era necessario addivenire ad una chiarificazione, gli ha comunicato che desiderava essere informato con precisione se i Consiglieri fossero o no d'accordo nel richiedere il ritiro delle sue dimissioni, e che, conseguentemente, si sarebbe astenuto dall'intervenire alla seduta sino a quando non fosse stato precisato quanti erano i Consiglieri che volevano che egli recedesse dalle dimissioni presentate.
Prende la parola il Consigliere Avv. Torrione il quale afferma che nelle attuali condizioni non sia possibile andare avanti, per cui si rende necessario di addivenire ad un chiarificazione come già auspicato nella riunione precedente. Richiama il Consiglio sulle responsabilità che gli incombono per l'autonomia, per la quale si è lottato e si lotta ancora. Ritiene che si possa addivenire a questa chiarificazione solo con un voto, e pertanto presenta al Consiglio il seguente ordine del giorno: "Il Consiglio della Valle di fronte alle dimissioni presentate dal Presidente Prof. Chabod, richiamato l'ordine del giorno votato all'unanimità nella seduta del 29 aprile u.sc., delibera di respingere le presentate dimissioni".
Interloquisce il Consigliere Avv. Caveri il quale presenta a sua volta un suo ordine del giorno del seguente tenore: "Ritenuto che la crisi determinata dalle dimissioni del Presidente Prof. Chabod è stata superata:
1°) dalla votazione e dall'approvazione dell'ordine del giorno di lunedì 29 aprile u.sc.;
2°) dal fatto che il Prof. Chabod ha presieduto la Giunta in data di ieri 1° maggio, dalle ore nove alle ore dodici, assumendo delle deliberazioni;
3°) dalle dichiarazioni rese dallo stesso Presidente Prof .Chabod in sede di Giunta, in presenza degli Assessori Fresia, Pareyson, Nouchy, nel senso che egli ha affermato che alla riunione odierna avrebbe ripreso il suo posto in Consiglio, dopo aver preso visione dell'ordine del giorno di lunedì 29 aprile scorso e dopo i chiarimenti dovuti;
Il Consiglio
Ritenuto che sia necessario ed urgente di lavorare attivamente e seriamente all'Amministrazione della Valle, senza perdersi in futili discussioni influenzate da false notizie giornalistiche;
Delibera
di rinviare la seduta al pomeriggio alle ore quattordici, per riprendere la discussione degli oggetti posti all'ordine del giorno.
Prende la parola l'Assessore Sig. Nouchy per presentare, prima che si proceda alla votazione degli ordini del giorno surriportati, una mozione del Gruppo Comunista del seguente tenore:
"Le Groupe Communiste du Conseil de la Vallée estime qu'il est temps d'en finir avec les querelles et les vaines discussions entre hommes et personnalités. Il estime que trop de temps a déjà été perdu en stériles discussions, que ces discussions ont pour objectif de diviser les populations de notre Vallée et de paraliser tout effort tendant à apporter plus de bien être à la Vallée.
Il adresse à tous les Conseillers un appel leur demandant de placer au-dessus de tout autre intérêt celui de la Vallée d'Aoste."
Il Consiglio
prende atto aderendo alla mozione.
Interferisce il Consigliere Avv. Torrione il quale chiede al Presidente che sia messo in votazione l'ordine del giorno da lui presentato.
Prende la parola il Consigliere Avv. Caveri il quale dichiara che entrambi gli ordini del giorno presentati debbono essere messi in votazione per vedere quale raccoglierà la maggioranza dei voti. Ritiene però necessario fare preventivamente una dichiarazione perché la verità dei fatti è stata troppe volte falsata da certe interessate campagne di stampa di indirizzo reazionario. Premesso che la dichiarazione che egli intende fare ha valore personale, dichiara che è stato detto, in questi giorni, che alcuni membri dell'opposizione hanno fatto tentativi per scalzare il Presidente Prof. Chabod: afferma che ciò non risponde a verità. È stato altresì detto che egli aveva ordito questa manovra per scalzare il Presidente dal suo posto. Al riguardo fa appello a coloro che sono in buona fede ed in particolare ai membri della Giunta e del Consiglio che erano presenti alla riunione privata tenuta lunedì nel Palazzo del Governo (ex Prefettura), invitandoli a dar atto che egli ha fatto tutto quanto era possibile per giungere ad una soluzione, sia pure di compromesso, che era il solo modo per sanare la crisi e poter lavorare insieme. Invita i membri della Giunta ed il Consigliere Avv. Torrione che erano presenti a dichiarare se quanto da lui affermato corrisponda o no al vero e se egli abbia o non prese queste iniziative.
Risponde l'Assessore Ing. Fresia il quale riconosce che effettivamente l'Avv. Caveri si è interessato per la soluzione della crisi.
Riprende la parola l'Avv. Caveri, insistendo sulla presentazione del suo ordine del giorno giustificato dalla necessità di incominciare a lavorare seriamente e dal fatto che nel giorno 29 aprile la crisi era risolta, in quanto si era già raggiunto l'accordo.
Il ff. di Presidente Assessore Page propone al Consiglio che si proceda alla votazione dell'ordine del giorno Caveri in quanto può dare adito ad una soluzione pacificatrice. Su opposizione del Consigliere Avv. Torrione, il quale insiste che si proceda prima alla votazione del suo ordine del giorno, viene interpellato in merito il Consiglio con appello nominale dei singoli Consiglieri. Approvano che si proceda prima alla votazione dell'ordine del giorno Caveri i Signori Consiglieri: Arbaney, Armand, Binel, Caveri, Chabloz, Cuaz, Fontan, Manganoni, Nicco, Nouchy, Page, Vacher - Non approvano i Signori Consiglieri: Bionaz, Chanu, Fresia, Pareyson, Torrione, Thomasset, David, Thiebat, Vesan. Il Presidente dà atto che l'ordine del giorno Caveri debba avere la precedenza nella votazione avendo conseguito maggioranza assoluta di voti.
Il Presidente dà quindi lettura dell'ordine giorno presentato dall'Avv. Caveri per l'approvazione da parte del Consiglio. Prima però di procedere alla votazione chiede se qualche Consigliere abbia da fare osservazioni al riguardo.
Prendono la parola l'Ing. Binel - il quale precisa che l'ordine del giorno Caveri è l'unico che possa conciliare le due tendenze essendo superata la crisi -, e l'Avv. Torrione, il quale precisa che il Consiglio non si pronuncia sulle dimissioni del Presidente. Procedutosi alla votazione per appello nominale l'ordine del giorno Caveri rimane approvato con i seguenti risultati: Approvano l'ordine del giorno i Signori Consiglieri: Arbaney, Armand, Binel, Caveri, Chabloz, Cuaz, Fontan, Manganoni, Nicco, Nouchy, Page, Vacher - Non approvano l'ordine del giorno i Signori Consiglieri: Bionaz, Chanu, Fresia, Torrione, Pareyson, Thomasset, David, Vesan, Thiebat.
Il Presidente dà quindi lettura dell'ordine del giorno dell'Avv. Torrione proponendo che la votazione avvenga segretamente.
Interferisce l'Ing. Binel il quale chiede che la votazione avvenga per appello nominale.
Il Presidente interpella in merito il Consiglio il quale, ad unanimità, delibera che la votazione sia fatta per appello nominale. Procedutosi alla votazione, per appello nominale, si hanno i seguenti risultati: Approvano l'ordine del giorno Torrione i Signori Consiglieri: Bionaz, Chanu, Fresia, Pareyson, Torrione, Thomasset, David, Vesan, Thiebat. Si astengono dalla votazione i Signori Consiglieri: Arbaney, Armand, Binel, Caveri, Chabloz, Cuaz, Fontan, Manganoni, Nicco, Nouchy, Page, Vacher.
Il Presidente dà atto che l'ordine del giorno dell'Avv. Torrione non è approvato, non avendo conseguito la maggioranza dei voti.
La riunione è sospesa alle ore 12,30 e rinviata alle ore 14,30.
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Si dà atto che la seduta viene riaperta alle ore 15,10 con la presenza di tutti i Consiglieri intervenuti alla riunione del mattino, ad eccezione dei Signori Consiglieri Notaio Thiebat Giuseppe e Geom. Vesan Luigi.
Riconosciuta la validità dell'Assemblea essendo presenti oltre i due terzi dei Consiglieri (18 su 25) il ff. di Presidente Avv. Page Ernesto dichiara aperta la seduta.
Prende la parola l'Assessore Geom. Pareyson, il quale dichiara che egli ed altri Consiglieri sono solidali con il Prof. Chabod in attesa delle decisioni che lo stesso adotterà quando avrà preso conoscenza degli ordini del giorno votati nella seduta del mattino.
Si passa quindi al n. 2 dell'ordine del giorno - Progetti di decreti esecutivi previsti dall'art. 13 del D.L.Lt. 7/9/1945 n. 545.
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