Objet du Conseil n. 22 du 7 mars 1946 - Verbale
OGGETTO N. 22/46 - RELAZIONE DEL PRESIDENTE.
Il Presidente comunica di dover riferire al Consiglio sulle ulteriori trattative svolte a Roma nella seconda quindicina di febbraio in prosieguo di quelle già svolte nella seconda metà di gennaio, trattative che concernono argomenti di ordine amministrativo generale ed argomenti di carattere economico e finanziario -
I° - ARGOMENTI DI ORDINE AMMINISTRATIVO GENERALE -
a) Passaporti per l'estero -
Il Presidente comunica che, in seguito a sua richiesta, il Ministro per gli Affari Esteri, con telegramma pervenutogli nei giorni scorsi, ha delegato al Presidente della Valle la facoltà di concedere il nulla osta ai passaporti per l'estero, limitatamente però agli espatriandi residenti in Valle e in possesso di regolare contratto di lavoro, vistato dal Ministero degli Affari Esteri francese. La delega concessa ha la validità di mesi tre, rinnovabile alla scadenza. Il Presidente comunica, inoltre, di avere impartito disposizioni ai Sindaci, al fine di sveltire per quanto possibile il servizio di rilascio dei passaporti, affinché, nel trasmettere alla Questura le domande degli espatriandi, siano allegati pure i rapporti informativi dei CC.RR.
Il problema degli espatriandi residenti in Valle si può, quindi, considerare risolto felicemente. Rimane ora da risolvere il problema dei lavoratori che affluiscono in Valle per tentare l'espatrio clandestino. Tale problema sarà pure quanto prima oggetto di attento esame e di studio da parte della Giunta.
Il Consiglio prende atto.
b) Comitato di Coordinamento -
Il Presidente informa che anche il Ministero del Tesoro sta procedendo alla designazione del suo rappresentante in seno al Comitato di Coordinamento, previsto dal D.L.L. 7/9/45, n. 545, che risulterebbe così composto: Prefetto Alliaudi - rappresentante del Ministero dell'Interno; Dott. Marco Negro - rappresentante del Ministero del Tesoro; Avv. Paolo Alfonso Farinet - rappresentante della Valle.
A Segretario del suddetto Comitato, che inizierà quanto prima il suo funzionamento, è stato richiesto dal Presidente il Dr. Bonis Raimondo, già conosciuto nella Valle d'Aosta.
Il Consiglio prende atto.
II° - ARGOMENTI DI CARATTERE ECONOMICO E FINANZIARIO -
a) Situazione Finanziaria -
Il Prof. Chabod riferisce che il Ministero dell'Interno, aderendo alla richiesta fatta nel mese di gennaio u.sc., ha inserito nel proprio bilancio una voce apposita per l'erogazione a favore della Valle d'Aosta di un anticipo di L. 50.000.000 per le spese di sistemazione e di funzionamento dell'Ente ed ha dato disposizioni per il pagamento di tale somma; è già pervenuta assicurazione, con telegramma, dell'avvenuta concessione alla Valle d'Aosta di L. 50.000.000. Con tale finanziamento è così assicurato il funzionamento dell'Ente per alcuni mesi, in attesa che si addivenga alla ripartizione finanziaria definitiva fra Stato e Valle ed alla compilazione ed approvazione del bilancio -
Il Consiglio prende atto.
b) Lavori pubblici -
Il Presidente fa presente che per quanto concerne i lavori pubblici occorre precisare che sotto tale denominazione sono compresi:
1) i lavori di ricostruzione della Valle, che comprendono la riattivazione delle strade ridotte in cattivo stato, ricostruzione dei villaggi incendiati, ecc. - Per l'esecuzione di tali lavori l'art. 5 del D.L.Lt. 7/9/1945 n. 546 prevede un contributo dello Stato. Al riguardo fa presente di aver trattato col Ministro del Tesoro Corbino il quale ha invitato a trasmettere al Ministro dei Lavori Pubblici il piano definitivo dei lavori da eseguire con il preventivo della spesa, impegnandosi a far avere il contributo in due o tre esercizi.
A questo proposito il Prof. Chabod informa che in alcuni casi, ad esempio ad Arvier, i danneggiati si sono costituiti in Consorzio e già hanno dato inizio ai lavori di ricostruzione dei fabbricati incendiati e distrutti. Di fronte a questo esempio ed alla urgenza di iniziare i lavori in tutti i Comuni più danneggiati, nell'attesa che il Ministero invii i fondi richiesti, propone che si proceda alla distribuzione di un primo acconto ai Comuni sinistrati, erogando l'importo di L. 5.500.000, delle quali L. 3.500.000 messe a disposizione dal Ministero dell'Assistenza Post-bellica e L. 2.000.000, importo dei primi incassi effettuati dalla Valle con l'applicazione del "Contributo per la ricostruzione" sul legname da lavoro esportato fuori Valle.
All'uopo il Prof. Chabod propone che la somma di L. 5.500.000 sia distribuita secondo il seguente piano di ripartizione, che sottopone all'approvazione del Consiglio:
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Ministero ass. p. bellica |
Consiglio Valle |
Totale |
|
|
Aymavilles |
150.000 |
150.000 |
300.000 |
|
Arvier |
500.000 |
250.000 |
750.000 |
|
Champorcher |
150.000 |
100.000 |
250.000 |
|
Verrès |
100.000 |
50.000 |
150.000 |
|
Chambave |
- |
100.000 |
100.000 |
|
Etroubles |
150.000 |
100.000 |
250.000 |
|
Issogne |
50.000 |
100.000 |
150.000 |
|
Montjovet |
- |
100.000 |
100.000 |
|
Nus |
500.000 |
- |
500.000 |
|
Pont St. Martin |
1.000.000 |
250.000 |
1.250.000 |
|
Perloz |
200.000 |
100.000 |
300.000 |
|
La Thuile |
250.000 |
100.000 |
350.000 |
|
Quart |
200.000 |
100.000 |
300.000 |
|
St. Vincent |
- |
100.000 |
100.000 |
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Valgrisanche |
- |
100.000 |
100.000 |
|
Valsavaranche |
50.000 |
50.000 |
100.000 |
|
Villeneuve |
200.000 |
150.000 |
350.000 |
|
Rhêmes |
- |
50.000 |
50.000 |
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Challant |
- |
50.000 |
50.000 |
|
Totali L. |
3.500.000 |
2.000.000 |
5.500.000 |
Interloquiscono i Consiglieri Manganoni, Bionaz, Avv. Caveri, Vacher, Nicco, Ferrein e Cuaz.
Il Prof. Chabod precisa che le somme di cui al piano sopra riportato saranno distribuite non globalmente in unica soluzione, ma a rate e che una apposita Commissione controllerà, sotto la Direzione del Dicastero dei Lavori Pubblici, che i lavori siano iniziati ed eseguiti. Su chiarimento richiesto dal Geom. Arbaney, precisa che la ripartizione è avvenuta in rapporto percentuale ai danni subiti.
Il Consiglio approva il piano di ripartizione.
2) i nuovi lavori pubblici alle cui spese di esecuzione sarà fatto fronte coi fondi straordinari stanziati a pro della disoccupazione, che saranno messi a disposizione del Provveditore delle Opere Pubbliche di Torino. Il programma dei nuovi lavori è stato già approvato dal Ministero dei Lavori Pubblici che ha dato incarico sin dal gennaio scorso all'Ing. Marletta di occuparsi della Valle d'Aosta.
A questo punto il Presidente interrompe la relazione per precisare al Consiglio il programma delle opere da finanziarsi nell'esercizio 1945/46 predisposto l'8 febbraio u.sc. dalla Giunta al completo e dal Provveditore delle Opere Pubbliche di Torino:
A) Strade -
1) Strada di allacciamento dei Comuni isolati di Oyace e Bionaz con la strada Valpelline-Ollomont - I° tronco - Km. 1,600 - Importo presunto L. 7.000.000
2) Strada di allacciamento dei Comuni Pont-Bozet e Champorcher - Tronco dalla progress. 1433,79 a Pont-Bozet Km. 1,529 - Importo presunto L. 9.000.000
3) Strada di allacciamento del Comune di Valsavaranche - Importo presunto L. 16.000.000
4) Strada di allacciamento del Comune di Rhêmes alla statale n. 26 - Importo presunto L. 20.000.000
5) Comune di Châtillon - Strada detta della Collina - Importo presunto L. 4.000.000
6) Comune di St. Vincent - 2° tronco della strada del Col di Joux di 3-4 chilometri - Importo presunto L. 15.000.000
7) Comune di Aosta - Strada di allacciamento delle frazioni Arpuilles e Excenex alla statale del Gran S. Bernardo - Importo presunto L. 15.000.000
8) Comune di St. Nicolas - Strada di allacciamento di Cerellaz a Saint Nicolas - Importo presunto L. 2.500.000
B) Opere idrauliche -
9) I° lotto sistemazione Dora Baltea e valle della Città di Aosta - Importo presunto L. 10.000.000
10) Eventuale 2° lotto come sopra - Importo presunto L. 10.000.000
C) Ponti -
11) Comune di Courmayeur - Ponte di Entrèves - Importo presunto L. 2.500.000
12) Ponte di Montjovet - sulla Dora Baltea - Importo presunto L. 3.000.000
D) Case popolari -
13) Case popolari in Aosta - Importo presunto L. ?
14) Case popolari a Pont St. Martin - Importo presunto L. ?
E) Scuole -
15) Scuole delle frazioni Perrière, Cillian, Moron in Comune di St. Vincent - Miserègne in Comune di Nus - St. Marcel in Comune di Quart - Grand Villa in Comune di Chambave - Ollomont Capoluogo - Importo presunto L. ?
F) Acquedotti -
16) Comune di St. Vincent - acquedotti - Importo presunto L. ?
17) Comune di Pont St. Martin - allacciamento di nuove sorgenti - Importo presunto L. ?
G) Varie -
18) Canali di irrigazione - Esaminare la possibilità di finanziare i canali di irrigazione in conto lavori della disoccupazione, qualora per ragioni contingenti non sia possibile l'applicazione di provvedimenti propri della bonifica integrale - L. -
19) Nuove ricostruzioni integrali a Pont St. Martin per danni di guerra - L. -
Il complesso delle opere come sopra elencato comporta la spesa di L. 114.000.000, senza quelle di importo non ancora precisato, che sarà dallo Stato finanziata sul bilancio dell'esercizio 1945/46, che si chiude al 30 giugno 1946. Con l'esercizio 1946/47 saranno intrapresi altri lavori pubblici, quali la strada da Nus a St. Barthélemy, da St. Marcel a Plout, la strada di Brissogne, la strada di Pila, i ponti di Quart, Chambave ecc. - Il Presidente precisa, inoltre, di aver invitato i Sindaci a segnalare all'Assessore competente i lavori ritenuti necessari ed urgenti e che non siano stati eventualmente segnalati prima. Uguale invito rivolge ai Signori Consiglieri. Per quanto concerne la costruzione di scuole precisa che vi è un finanziamento a parte con il quale è possibile fronteggiare in parte la spesa.
Per quanto concerne la situazione stradale di Morgex fa presente che il Genio Civile costruirà una strada al di fuori dell'abitato per ovviare ai pericoli attuali dell'attraversamento dell'abitato.
Il Consiglio prende atto.
c) Rapporti commerciali con l'Estero -
Il Presidente, ritornando sugli argomenti trattati a Roma, riferisce di aver conferito con il Sotto Segretario del Commercio con l'estero - Storani - circa i possibili rapporti commerciali con l'estero, e di averne avuta assicurazione che la Valle può effettuare scambi con l'Estero.
Il Consiglio prende atto.
d) Zona Franca -
Il Presidente riferisce che sono venuti a conferire in Aosta, circa il problema della Zona Franca, un Ispettore Generale delle Dogane ed un Colonnello delle Guardie di Finanza, i quali hanno avuto un colloquio col Geom. Pareyson e con l'Ing. Fresia. In tale colloquio, essendosi accennato al triennio di durata dello esperimento della Zona Franca, i suddetti funzionari hanno precisato che la clausola del triennio non deve destare apprensioni in quanto è una clausola che viene posta ogni qualvolta viene concessa la Zona Franca ed è sinonimo di esperimento per il primo triennio, che alla scadenza viene sempre prorogato.
Nel colloquio i suddetti funzionari hanno suggerito che l'Ente Valle di Aosta dovrebbe richiedere al Governo anche l'esenzione delle imposte di fabbricazione per alcuni generi, quali lo zucchero, il caffè, la benzina, i lubrificanti vari, ed in tal senso hanno inviato un rapporto a Roma, esprimendo parere favorevole per la concessione dell'esenzione della imposta suddetta. In conseguenza, il Geom. Pareyson ha già provveduto ad inoltrare domanda al Governo tendente ad ottenere l'esenzione della imposta di fabbricazione sui generi precitati. Al riguardo il Geom. Pareyson precisa di non aver ritenuto opportuno di precisare i quantitativi dei suddetti generi per il fatto che trattasi di generi attualmente razionati o contingentati, ma di aver voluto porre la questione di principio, salvo richiedere, anno per anno, il contingentamento occorrente.
Il Consiglio prende atto.
e) Intendenza di Finanza -
Il Presidente riferisce che è pure venuto in Aosta un Ispettore della Finanza, che ha avuto un lungo colloquio con Lui, con l'Ing. Fresia e con il Geom. Pareyson e che ha chiesto quali intendimenti avesse il Consiglio della Valle nei confronti dell'Intendenza di Finanza e precisamente se fosse favorevole o meno al suo mantenimento. Dopo lunga discussione si è concordato sulla non convenienza della soppressione totale della Intendenza di Finanza, in quanto ne deriverebbe che si dovrebbe poi fare capo a Torino per la trattazione delle pratiche che attualmente vengono svolte ad Aosta. Si è rilevato, invece, che sarebbe opportuno per la Valle di avere una Intendenza di Finanza ridotta a poche persone con poteri però più ampi di quelli di cui ora dispone l'Intendenza di Finanza, di modo che possano essere risolti in loco anche tutti i problemi per i quali occorre ora ricorrere a Roma. Interloquisce l'Avv. Caveri, il quale dichiara che il problema dell'Intendenza di Finanza dev'essere attentamente esaminato e studiato. L'Ing. Fresia precisa che l'Intendenza di Finanza è un ufficio che è alle dirette dipendenze del Ministero del Tesoro ed è pertanto indipendente dal Prefetto, e fa presente l'opportunità che l'Intendente abbia poteri precisi da Roma per quanto concerne le trattative commerciali ed industriali, anche con l'Estero.
Il Consiglio prende atto.
f) Questione Forestale -
Il Presidente riferisce che hanno conferito due Commissioni, di cui una per la trattazione del problema concernente il Parco Nazionale del Gran Paradiso e la seconda, capeggiata da un Colonnello accompagnato da alcuni tecnici, per la trattazione del problema concernente le Guardie Forestali.
Per quanto concerne il Parco Nazionale del Gran Paradiso si è ritenuto conveniente, per ragioni giuridiche e per ragioni geografiche, mantenerlo alle dipendenze dello Stato, in quanto il Parco comprende territori non solo della Valle, ma anche del Canavesano. Si è quindi ritenuta opportuna la sua ricostituzione quale era nel periodo 1922/1933, e cioè quale Ente autonomo diretto da una Commissione composta da cinque o sette membri, di cui la maggioranza sia della Valle. Questo Ente, che sarebbe finanziato dallo Stato, dovrebbe assoldare i guardiacaccia tra elementi locali di modo che la Valle abbia il controllo sul Parco senza doverne sopportare le spese di gestione.
Per quanto concerne il problema delle Guardie Forestali, si è fatto presente alla Commissione che, ai sensi del comma 6 dell'art. 12, i servizi forestali passano sotto il controllo del Consiglio della Valle, e che, pertanto, si era già provveduto alla nomina del Comandante delle Guardie Forestali nella persona del Cap. Cavagnet, e che, dovendosi avere elementi tecnici e pratici dei servizi, si sarebbero, almeno in un primo tempo, assoldati i già guardiaboschi Valdostani. In tale modo si avrebbe la garanzia che le foreste della Valle siano ben sorvegliate.
g) Casa da giuoco di St. Vincent -
Il Presidente informa che la pratica relativa all'apertura di una casa da gioco in St. Vincent è momentaneamente arenata in seguito alle disposizioni di chiusura di quasi tutte le case da giuoco, ad eccezione di poche, disposizioni emanate ultimamente dal Consiglio dei Ministri. Fa presente che la domanda sarà ripresentata non appena avrà avuta attuazione la Zona Franca.
h) Campo di Aviazione -
Il Prof. Chabod riferisce di avere richiesto che i terreni costituenti attualmente il Campo di Aviazione siano restituiti, sia pure in via provvisoria, ai rispettivi proprietari. Interloquisce il Col. Ferrein il quale, pur concordando sull'opportunità che i terreni siano restituiti ai singoli proprietari, fa presente che non va dimenticato che l'aviazione è destinata a prendere grande sviluppo anche con piccoli apparecchi, e quindi sarebbe necessario conservare il campo di atterraggio in quanto non sarebbe possibile crearne un altro per mancanza di altra area idonea. Il Prof. Chabod comunica al riguardo che il Ten. Grange sta attualmente studiando il sistema di impianto di linee aeree con la Valle di Aosta e la possibilità di adottare elicotteri per le stazioni di alta montagna, elicotteri che hanno la capacità di quattro o cinque persone. Secondo il Ten. Grange sarebbe un'iniziativa che, dal lato turistico, avrebbe un grande sviluppo essendo la prima di tal genere in Italia. All'uopo fa presente che il problema del campo di aviazione potrà formare oggetto di discussione nella prossima riunione del Consiglio.
Il Consiglio concorda in tal senso.
i) Fertilizzanti -
Il Prof. Chabod riferisce di avere preso accordi con la Direzione Generale di Milano della Società Brambilla e di aver richiesto che siano messi a disposizione dal Consiglio della Valle q.li 2000 di nitrato di calcio ad uso degli agricoltori; comunica di avere avuto assicurazione che tale quantitativo di fertilizzante è stato concesso ad un prezzo inferiore alla metà di quello attualmente praticato sul mercato libero. Trattasi di assegnazione fuori contingentamento. Quanto prima e, cioè, non appena ne sarà iniziata la fabbricazione, sarà pure fornito dalla Soc. Brambilla un quantitativo di solfato biammonico.
Il Consiglio prende atto.
l) Industrie - Ripresa dei lavori -
Il Prof. Chabod riferisce che la Soc. Idraulica di Verrès riprenderà i lavori prossimamente e prima di giugno sarà in grado di impiegare 1200 operai. La Soc. "Châtillon" spera di poter riprendere la lavorazione della seta, per ora a ritmo ridotto, verso il mese di aprile. Le suddette Società hanno assicurato che nell'assunzione dei lavoratori sarà data la precedenza ai Valdostani disoccupati e fra questi in particolare ai Partigiani ed ai Reduci.
m) Alimentazione -
Il Prof. Chabod informa che il problema dell'alimentazione per il momento è tranquillizzante. I 10.000 q.li di granoturco avuti dal Consorzio Mugnai di Cremona, in corrispettivo di nitrato di calcio, sono stati distribuiti soltanto in parte, e precisamente solo kg. 4 per ogni abitante. Al riguardo fa presente che la Giunta, nella riunione del 6 marzo, ha ritenuto opportuno di soprassedere alla distribuzione della rimanenza sino a metà maggio circa in previsione che nel periodo di congiuntura del raccolto venga a mancare la farina per il pane.
n) Accertamento redditi imprese industriali e commerciali aventi la loro sede centrale fuori del territorio della Valle -
Il Prof. Chabod richiama l'attenzione del Consiglio sul disposto dell'art. 15 del D.L.L. 7/9/45 n. 545, che prevede debbano essere riscosse dagli organi di riscossione della Valle le imposte relative alle Imprese industriali e commerciali che hanno gli stabilimenti in Valle e la sede sociale fuori del territorio della Valle. Fa quindi rilevare la necessità che sia proceduto all'accertamento e alla determinazione presso i vari uffici distrettuali delle imposte dirette del reddito di spettanza della Valle in modo che possa avere integrale applicazione l'art. 15 precitato per tutte le imposte inscritte nei ruoli dell'anno 1946, tenendo presente che la ripartizione si riferisce pure agli anni precedenti purché le imposte siano inscritte nei ruoli dell'anno 1946, e cioè anche alle imposte applicate alle imprese che hanno eseguito lavori nella Valle nel 1938, e che vanno in riscossione nel corrente anno.
All'uopo comunica che la Giunta, nella riunione del 6 marzo corr., ha delegato per gli accertamenti e la determinazione delle quote di spettanza della Valle il Dr. Piero Gheis - Procuratore Superiore delle Imposte Dirette di Aosta - ed il funzionario della Valle Col. Rean Tiburzio. Interloquiscono in merito i Consiglieri Geom. Bionaz, l'Avv. Chanu, il Geom. Vesan, il Geom. Nicco, l'Ing. Fresia ed il Geom. Arbaney. Il Prof. Chabod precisa, su interpellanza del Geom Bionaz, che tutte le ditte, di qualsiasi genere siano, che svolgano attività in Valle, dovranno essere gravate di imposte, anche se con sede fuori Valle: sarà compito della polizia locale di investigare quali siano e stabilirne i redditi.
Il Consiglio prende atto.
III° - VARIE -
a) Affissione verbali all'Albo Pretorio -
Il Consigliere Geom. Arbaney, riferendosi all'art. 20 del D.L.L. 7/9/1945 n. 545, in base al quale, per tutto quanto non previsto nel succitato decreto, si applicano alla "Valle d'Aosta" le disposizioni concernenti la Provincia, chiede che i verbali delle deliberazioni siano pubblicati in un Albo Pretorio. Il Prof. Chabod assicura che sarà provveduto alla pubblicazione dei verbali nell'apposito Albo del Palazzo Sede del Consiglio della Valle.
Su richiesta dell'Avv. Torrione assicura, inoltre, che è stato già disposto per la pubblicazione di un "Bollettino" del Consiglio della Valle, nonché del Foglio Annunzi Legali della Valle.
Il Consiglio prende atto.
b) Commissioni comunali anagrafiche -
Su richiesta del Consigliere Manganoni, il Prof. Chabod precisa che per limitare l'afflusso in Valle di operai di altre Provincie, afflusso che verrebbe ad incrementare la disoccupazione, nei Comuni più importanti, sedi di industria, e nei Comuni viciniori, è stata istituita una apposita Commissione anagrafica, che deve essere interpellata dal Sindaco ogni qualvolta viene presentata domanda per ottenere l'iscrizione anagrafica. Interferisce il Consigliere Avv. Caveri, il quale fa presente la necessità che tali Commissioni siano costituite in prevalenza da elementi valdostani al fine di evitare la possibilità di eventuali evasioni alle norme regolanti l'afflusso di elementi di altre Provincie. Interferiscono pure i Consiglieri Sig. Manganoni, Avv. Torrione, Sig. Vacher, Sig. Armand, il Col. Ferrein, i quali fanno presente la necessità che in seno alle Commissioni anagrafiche comunali vi sia un rappresentante della Camera del lavoro. Il Prof. Chabod concorda su tale opportunità ed assicura che saranno impartite istruzioni ai Sindaci affinché in seno alle predette Commissioni siano pure chiamati rappresentanti della Camera del Lavoro e dell'Ufficio Provinciale del Lavoro.
Il Consiglio prende atto.
c) Ufficio Provinciale del Lavoro -
Su richiesta del Consigliere Sig. Vacher, il Consigliere Avv. Caveri precisa che la Camera del Lavoro rappresenta gli interessi dei lavoratori e l'Ufficio provinciale del Lavoro rappresenta il Ministero del Lavoro. Il Consigliere Sig. Vacher chiede se non sia possibile la soppressione dell'ufficio provinciale del Lavoro, trattandosi di ufficio che è stato istituito dagli Alleati. Il Prof. Chabod precisa che l'Ufficio provinciale del Lavoro, come altri uffici, quali l'U.T.A. e l'E.N.A.L., dei quali si vorrebbe la soppressione, rientra nel quadro dei problemi di carattere nazionale ed è disciplinato da leggi generali per cui non può essere abolito dal Consiglio. Interloquiscono i Consiglieri Sig. Manganoni, Col. Ferrein ed il Sig. Nouchy, i quali fanno presente la necessità che sia valorizzata la Camera del Lavoro. Il Prof. Chabod concorda ed assicura che la Camera del Lavoro viene sempre interpellata per la risoluzione dei problemi più importanti.
Il Consiglio prende atto.
d) Sussidi erogati dal Ministero della Guerra a favore dei sinistrati -
Il Consigliere Avv. Caveri chiede di essere informato in merito alla ripartizione dei 6 milioni erogati dal Ministero della Guerra a favore dei sinistrati e sulle Commissioni che hanno effettuato la distribuzione nella scorsa estate. Prega il Presidente di voler interessarsi affinché sia pubblicato il resoconto delle distribuzioni effettuate. Il Prof. Chabod informa che la distribuzione dei milioni erogati dal Ministero della Guerra è stata effettuata prima della costituzione del Consiglio della Valle; assicura che chiederà comunque i ragguagli del caso, nonché il resoconto delle distribuzioni avvenute in modo da tener conto, nelle future erogazioni di sussidi a favore di sinistrati, delle somme già erogate.
Il Consiglio prende atto.
e) Convocazione Commissioni -
L'Avv. Torrione fa presente l'opportunità che i capi dei Dicasteri provvedano a convocare le Commissioni costituite per lo studio e l'elaborazione dei vari decreti integrativi in modo che possa essere preparato con sollecitudine il materiale occorrente da sottoporre all'esame della Giunta e del Consiglio. Il Presidente concorda con quanto riferito dall'Avv. Torrione ed invita le singole Commissioni a procedere con urgenza alla redazione delle relazioni di modo che il Consiglio sia in grado di provvedere entro la metà di aprile alla elaborazione ed approvazione di tutti i progetti dei decreti integrativi previsti dal D.L.Lt. 7/9/1945 n. 545. Con l'occasione precisa che le varie Commissioni sono autorizzate a chiedere il parere di Consulenti o tecnici ogni qualvolta lo ritengano opportuno.
A questo punto la seduta viene sospesa e rinviata al pomeriggio.
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Si dà atto che la riunione viene riaperta alle ore 14,30 con la presenza di tutti i Consiglieri intervenuti alla riunione del mattino.
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