Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 142 du 22 octobre 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 142/XIII - Interpellanza: "Intendimenti in merito alla gestione del Poligono comunale di Aosta".

Interpellanza

Preso atto che risultano presenti sul territorio regionale alcune strutture per l'attività di esercitazione al tiro dei corpi di polizia e affini e che talune di esse svolgono anche un ruolo rispetto alla pratica sportiva e alla caccia;

Considerato il disagio provocato nella numerosa utenza dalle condizioni di inagibilità di talune di queste strutture, fra cui in particolare il Poligono di Aosta;

Appreso dagli organi di stampa che il Comune di Aosta intenderebbe affidare all'Amministrazione regionale la gestione dell'impianto sito in Regione Saumont, attualmente inagibile per cause legate alla sua gestione;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione e l'Assessore competente per sapere:

1) quali sono le intenzioni della Giunta rispetto alla gestione del Poligono comunale di Aosta;

2) quali politiche si intendono adottare per garantire e migliorare la pratica sportiva del tiro in tutte le sue variabili e per assicurare l'esercitazione dei corpi di polizia.

F.to: Bertin - Morelli Patrizia

Président - La parole au Conseiller Bertin.

Bertin (VdAV-R) - Come è noto, il Poligono comunale di Aosta, per intendersi quello situato in Regione Saumont, è attualmente chiuso; il Sindaco Grimod ha motivato la chiusura in modo piuttosto vago, cito da un'ANSA di qualche giorno fa: "Ritengo che si tratta di una situazione piuttosto complessa, nella quale è coinvolta anche l'Amministrazione regionale". In un primo momento, leggendo i giornali, sembrava che il Poligono non fosse più agibile, in seguito è ridiventato agibile e attualmente pare si voglia consentire la riapertura dell'impianto prorogando di tre mesi l'attuale convenzione.

Al di là del fatto che gli amministratori comunali di Aosta mi paiono decisamente confusi, ma non è soltanto legato a questo dossier, è una confusione un po' generale, anche l'Amministrazione regionale non è stata particolarmente chiara riguardo al Comune di Aosta. Nella passata legislatura infatti sembrava volesse assumere direttamente la gestione dell'impianto, ma poi niente. La situazione è comunque complicata e le conseguenze potrebbero essere piuttosto gravi; in effetti, tutti coloro che prestano servizio armato presso enti pubblici o privati sono obbligati ad iscriversi a una sezione di tiro a segno nazionale e devono, per mantenere il porto d'armi, seguire dei corsi ed esercitarsi regolarmente. Coinvolge questo obbligo un numero significativo di persone: le guardie forestali, le guardie del parco, i guardiacaccia, gli agenti di Polizia locale, le guardie giurate, eccetera, e una parte anche concernente il comparto unico dell'Amministrazione regionale.

Le sezioni di tiro a segno nazionali, oltre ad essere una federazione sportiva affiliata al CONI, sono delegazioni dell'Unione italiana di tiro a segno, che è un ente pubblico nazionale posto sotto la sorveglianza del Ministero della difesa e dell'interno. Attualmente in Val d'Aosta l'unica sezione in cui si può esercitare per ragioni professionali è quella del Poligono comunale di Aosta. Sono dunque del tutto evidenti le conseguenze che la chiusura del Poligono comporta per tutte le categorie sopra citate ed è per questa ragione che vorremmo conoscere gli intendimenti del Governo regionale riguardo al Poligono di Aosta e, in generale, cosa l'Amministrazione regionale intende fare per garantire e migliorare la pratica sportiva del tiro in tutte le sue forme e per assicurare l'esercitazione dei Corpi di Polizia e delle altre categorie che sono coinvolte da questa chiusura.

Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie, Presidente.

In merito al Poligono di tiro, non posso che concordare sul fatto che disagi siano evidenti a seguito di chiusura, riapertura o comunque a situazioni che hanno rappresentato una incertezza nell'ambito della possibilità dell'utilizzo dell'attuale Poligono di tiro che - come è stato ricordato, ed è una delle ragioni dell'incertezza per quanto riguarda l'utilizzo della stessa - ha una duplice funzione: una per la parte sportiva (infatti è stato richiamato che l'attività di tiro è a sua volta rappresentata in una federazione); l'altra riguarda il discorso di tutti gli agenti che operano a vario livello (ivi compreso quelle che sono state ricordate per quanto riguarda l'Amministrazione regionale il Corpo forestale, oltre che, per i Comuni, i vigili) e che devono utilizzare un Poligono per l'esercizio e la preparazione alla loro attività. Avevamo, già nell'incontro avvenuto con la Giunta comunale, posto all'attenzione del Comune questo tema, tenendo conto del fatto che c'era questa commistione nella proprietà dei terreni nell'ambito della gestione del Poligono.

C'è un progetto per una revisione del Poligono che va nella direzione di ampliare l'attività e renderla più disponibile, seguendo queste indicazioni già venute dalle varie associazioni e dalle stesse rappresentanze d'arma, e quindi, avuto conferma dell'indirizzo anche da parte del Corpo forestale di un uso importante della struttura, ci sembra corretto prevedere un collegamento diretto fra Regione e Comune, cioè di arrivare ad un accordo per la gestione che debba essere fatto dopo un intervento di ristrutturazione generale e di ampliamento. Questo permetterà di risolvere definitivamente il problema in quanto attualmente il disagio, come ricordava l'interpellante, dovrebbe essere risolto entro fine mese con una proroga di questo contratto che permetta l'utilizzo provvisorio della struttura. La soluzione definitiva passa però attraverso questo contratto fra Regione e Comune per la gestione che adesso verrà esaminato nell'ambito degli accordi che stiamo discutendo nell'insieme dei rapporti fra Comune e Regione.

Président - La parole au Conseiller Bertin.

Bertin (VdAV-R) - Ringrazio il Presidente per la risposta; pertanto vi sarà la ristrutturazione del Poligono comunale di Aosta con le funzioni sia sportive che di tiro obbligatorio, da quel che ho capito. Personalmente vedrei meglio per il Poligono di Aosta forse una destinazione, una vocazione più sportiva che di tipo obbligatorio per scopi militari, anche perché va a situarsi, in prospettiva, in un parco pubblico. Pertanto la vocazione in sé sarebbe - ad avviso personale - quella di lasciarlo ad uso sportivo, che si presterebbe di più, e realizzare un Poligono esplicitamente per le Forze di Polizia, che peraltro avrebbe un compito giustamente regionale, non tanto del Comune di Aosta.

Prendo atto della risposta; ne avrei preferita un'altra, ma grazie.