Objet du Conseil n. 126 du 22 octobre 2008 - Verbale
OGGETTO N. 126/XIII - APPROVAZIONE DI RISOLUZIONE: "INIZIATIVE PER GARANTIRE ALLA VALLE D'AOSTA UNA RAPPRESENTANZA AL PARLAMENTO EUROPEO".
Il Presidente Alberto CERISE invita il Consiglio a deliberare l'iscrizione all'ordine del giorno dell'adunanza in corso della risoluzione in oggetto, che riveste carattere di urgenza.
IL CONSIGLIO
- ai sensi del secondo comma dell'articolo 53 del Regolamento interno del Consiglio;
- ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentadue);
DELIBERA
- di iscrivere all'ordine del giorno dell'adunanza in corso la risoluzione dei Consiglieri LOUVIN, ZUCCHI, COMÉ, LATTANZI, CAVERI, EMPEREUR, Carmela FONTANA e LA TORRE: "Iniziative per garantire alla Valle d'Aosta una rappresentanza al Parlamento europeo".
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Il Presidente Alberto CERISE propone di procedere all'immediato esame della risoluzione.
Intervengono i Consiglieri ZUCCHI, CAVERI, LOUVIN, DONZEL, COMÉ, LA TORRE ed il Presidente della Regione ROLLANDIN.
IL CONSIGLIO
- ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentadue);
APPROVA
la sottoriportata:
RISOLUZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA
RICORDATO come la legge 18 del 1979 recante Elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia e successive modificazioni contenesse un meccanismo in favore della "minoranza di lingua francese della Valle d'Aosta" con il quale si consentiva la formazione di gruppi di liste in collegamento fra una lista presentata da partiti o gruppi politici espressi dalla minoranza linguistica e una lista nazionale, prevedendosi che l'ultimo eletto del gruppo all'interno della circoscrizione Nord-occidentale fosse assegnato al candidato indicato dalla minoranza linguistica le cui preferenze risultassero essere almeno cinquantamila;
PRESO ATTO che questo sistema non è mai stato utilizzato - proprio per l'elevato numero di preferenze richieste - nel corso delle prime quattro consultazioni elettorali per l'elezione del Parlamento europeo (1979, 1984, 1989, 1994), mentre in altri due casi (1999 - 2004) ha dimostrato di non essere utilmente usufruibile con questa modalità dalla Valle d'Aosta per la già citata soglia troppo elevata;
RILEVATO come non a caso figurino negli atti parlamentari, sin dagli anni Ottanta, diverse proposte di legge di iniziativa del Consiglio Valle e dei Parlamentari valdostani mirate, con varie soluzioni tecniche, ad assicurare l'elezione di un parlamentare europeo valdostano;
CONSIDERATO che è in corso alla Camera dei Deputati l'esame di una riforma sostanziale della legge 18 del 1979, che prevederebbe, tra l'altro, un aumento del numero delle circoscrizioni, liste bloccate con l'abolizione delle preferenze e uno sbarramento al 5%, pur conservando la possibilità di collegamento per le liste delle minoranze linguistiche con altra lista attraverso la sola sostituzione dei cinquantamila voti di preferenza con cinquantamila voti di lista: soglia che resta irraggiungibile per la Valle d'Aosta e che priverebbe - con le nuove aggregazioni regionali - la Valle d'Aosta, sola fra le Regioni italiane, di un proprio parlamentare europeo;
RITENENDO lesivo dei diritti costituzionali della Valle d'Aosta, in quanto minoranza linguistica e come Regione a Statuto speciale, un assetto normativo che pregiudichi di fatto la possibilità dei suoi cittadini di essere rappresentati in seno al Parlamento europeo;
RITENENDO accoglibile, a tutela dei sopra richiamati diritti, l'ipotesi di una considerevole riduzione dell'attuale soglia dei cinquantamila voti di lista, per renderla più congrua con il ridotto numero di aventi diritto al voto nella Regione Autonoma Valle d'Aosta;
DA' MANDATO
ad una delegazione della I Commissione consiliare permanente allargata ai rappresentanti di tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale, in collaborazione con i Parlamentari valdostani, di manifestare urgentemente le preoccupazioni proprie di tutta la comunità valdostana alla Prima Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati attualmente impegnata sul testo della riforma della legge elettorale per le elezioni europee;
IMPEGNA
il Presidente della Regione ad intervenire presso il Governo nazionale per manifestare questa inderogabile necessità.
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