Objet du Conseil n. 107 du 1er octobre 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 107/XIII - Interpellanza: "Rispetto della normativa antiriciclaggio presso la Casa da gioco di Saint-Vincent".
Interpellanza
Premesso che:
- l'articolo 32 del D.L. 112/2008, intervenendo in materia di strumenti di pagamento, ha modificato alcune parti del D.Lgs. 231/2007, normativa che concerne anche l'antiriciclaggio;
- l'ex Presidente del Consiglio di amministrazione di Casino S.p.a., di concerto con il direttore del personale dell'azienda, aveva trasmesso ai propri dipendenti una nota che recepisce la nuova disciplina;
ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione per sapere:
1) se gli risulta che le nuove disposizioni legislative in materia di antiriciclaggio nonché le direttive impartite dal vertice aziendale siano costantemente rispettate presso la Casa da gioco valdostana;
2) se corrisponde al vero che, nel caso di vincita di alcuni giocatori facoltosi, vengano derogate le norme e le disposizioni di cui in Premessa, consentendo cambi da fiches a contanti, effettuati alle casse di sala, per importi anche decisamente superiori al limite consentito;
3) se corrisponde al vero che dette operazioni vengano autorizzate da alcuni assistenti di direzione, sia nel reparto dei giochi francesi sia in quello degli americani;
4) quali iniziative intende adottare o promuovere qualora i provvedimenti citati risultino violati o comunque elusi.
F.to: Tibaldi - Lattanzi - Zucchi
Président - La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.
Tibaldi (PdL) - È una materia delicata e importante che merita l'attenzione del Presidente della Regione, visto che lui è delegato in materia, e anche perché, alla luce della premessa e delle domande che poniamo, non vorremmo che sia, tanto quanto è importante, tanto ignorata. La materia è quella dell'antiriciclaggio, del riciclaggio di denaro sporco, della prevenzione che bisogna avere sulle movimentazioni di liquidi e di strumenti finanziari nel nostro Paese. C'è un decreto legislativo recente, il n. 231/2007, che ha aggiornato una certa impostazione recependo anche delle direttive europee, la n. 60/2005 nella fattispecie, che prevede una serie di obblighi in capo ai destinatari: una collaborazione attiva nell'articolo 3, principi generali, da parte dei destinatari di questa norma che devono adottare appropriati sistemi e procedure in materia di obblighi di verifica della clientela, di segnalazione di operazioni sospette, di conservazione di documenti, di controllo interno, di valutazione di gestione del rischio... questo per prevenire operazioni preordinate al riciclaggio di denaro sporco o addirittura aventi finalità di finanziamento del terrorismo. Questa norma dello Stato naturalmente trova applicazione anche nella nostra regione, in particolare - come segnaliamo nell'interpellanza - ha come destinatari (cito l'articolo 14) i gestori di case da gioco, una delle quali ha sede nel nostro territorio. Questa norma prevede per i gestori delle case da gioco una serie di adempimenti che sono esplicitati al successivo articolo 24, che prevedono: l'identificazione dei clienti con relativi dati, la segnalazione delle transazioni che vengono fatte e dei relativi valori in termini pecuniari con i mezzi di pagamento utilizzati.
Perché parliamo di casa da gioco? Ne parliamo non solo perché in questa legge i gestori sono individuati come i destinatari di tale norma, ma soprattutto perché nella casa da gioco si utilizza la moneta avente corso legale, gli euro, e si utilizza una moneta equivalente che ha valore solo all'interno di quelle quattro mura che sono le fiches. Sappiamo anche, visto che la notizia è di questa estate, che il valore oltre il quale determinati adempimenti sono caratterizzati dalla disciplina di tale norma è stato spostato da 5.000 euro iniziali a 12.500 euro introdotti dal decreto legge n. 112/2008, cosiddetta "manovra d'estate". Questo lo abbiamo anche precisato in premessa, fra l'altro tale elevazione di soglia da 5mila a 12,5 mila euro è meno restrittiva rispetto alla precedente, quindi è un piccolo, ma significativo beneficio che il "Governo Berlusconi" ha portato anche per i gestori di case da gioco.
Sappiamo, come si evince dalla relazione allegata al bilancio che è stato discusso nella scorsa seduta, che la normativa antiriciclaggio comporta delle difficoltà aggiuntive, un disagio anche di riservatezza, comprensibile, in capo ai clienti, il rapporto fra il gestore, i croupiers, gli impiegati e i clienti che comporta una disaffezione, perché non tutti vogliono essere identificati come giocatori anche di certe cifre e cercano le vie dell'anonimato. Sappiamo però che, trattandosi di somme di una certa entità, è naturale che questa legge, per prevenire le finalità antiriciclaggio e antiterrorismo, debba essere operativa anche presso la casa da gioco valdostana. Ricordiamo tutti quanti - questo che sto citando è un esempio molto più grave rispetto alla motivazione di tale interpellanza - che nell'ottobre 2006 un'indagine della Direzione investigativa antimafia di Palermo ha portato all'arresto di alcune persone e all'indagine di altre, fra cui alcuni dipendenti interni della casa da gioco, perché in odore di denaro sporco avvenuto attraverso i tavoli verdi di Saint-Vincent. È un processo che è ancora in corso, che diede anche avvio ad una internal auditing della Casino S.p.a. dalla quale non risultò nulla di irregolare. Chissà come mai se ne accorse il DIA antimafia di Palermo, ma l'internal auditing non diede alcun esito... chiudo la parentesi, ma rimane sempre nell'ambito di quella prevenzione di attività illecite che possono verificarsi nell'ambito delle case da gioco e Saint-Vincent ne è stata drammaticamente coinvolta.
Tornando all'interpellanza, ci risulta - e, se lo abbiamo scritto, è perché abbiamo qualche fonte attendibile - che, nel caso di vincita di alcuni giocatori facoltosi, vengano derogate le norme sull'antiriciclaggio, ovvero che non si provveda a liquidare le vincite con assegni non trasferibili se superiori alla soglia che vi dicevo, ma qualcuno paghi indifferentemente con il placet di assistenti di sala in fiches e denaro contante, violando le norme antiriciclaggio di questo decreto legislativo n. 231/2007.
Vogliamo sapere se queste informazioni in nostro possesso corrispondono a verità - e il Presidente si avvale anche, oltre che della Casino S.p.a., di un sistema di controllo regionale che vigila (immaginiamo) su ciò che può accadere lì dentro -, se corrisponde al vero che queste operazioni sono autorizzate da assistenti di direzione sia nel reparto dei giochi francesi, sia nel reparto dei giochi americani. Vorremmo anche sapere se le direttive in materia di antiriciclaggio vengono poi effettivamente rispettate, perché sappiamo che l'ex Presidente del Consiglio di amministrazione, Enrico Cheillon, tempestivamente diramò un avviso ai dipendenti dove si precisava che "ciascuna operazione il cui importo sia pari o superiore a 12.500 euro dovrà eseguirsi esclusivamente tramite assegno intestato al beneficiario e corredato con la clausola di non trasferibilità e naturalmente gli impiegati in servizio sia ai tavoli di gioco, sia alle casse hanno l'obbligo di rifiutare al cliente cambi di denaro contante in fiches e viceversa per importi pari o superiori ai 12.500 euro". Sono le due disposizioni più eloquenti, disposizioni che sono state anche ribadite al personale del servizio di controllo dal Direttore ma, al di là della carta che si fa scrivere e spesso anche dimenticare, a noi risulta che certe attenzioni siano facilmente eluse e certe norme altrettanto facilmente ignorate. Di qui i nostri quesiti, sono quattro, nell'ultimo dei quali si chiede "quali iniziative intende adottare o promuovere qualora i provvedimenti citati risultino violati o comunque elusi".
Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.
Rollandin (UV) - Per quanto riguarda il primo punto: "se gli risulta che le nuove disposizioni legislative in materia di antiriciclaggio nonché le direttive impartite dal vertice aziendale siano costantemente rispettate...", le notizie forniteci ci dicono che la Direzione della Casino S.p.a. ha anticipato l'entrata in vigore delle nuove norme antiriciclaggio emanando in data 21 dicembre 2007 la circolare interna ed i successivi aggiornamenti del 19 febbraio 2008 e del 10 aprile 2008. Le circolari di cui sopra, dirette a tutto il personale dipendente, sono finalizzate ad assicurare l'adempimento degli obblighi di legge attualmente in vigore per i gestori delle case da gioco. In sintesi le norme previste sono: l'obbligo di identificazione di tutti i clienti all'atto dell'ingresso e di registrazione dei dati identificativi sul sistema informatico aziendale; il divieto di trasferimento di somme di denaro contante o di titoli al portatore di importo pari o superiore a 12.500 euro, limite questo che per pochi mesi nel 2008 - come ha ricordato il collega che conosce bene la materia - era stato ridotto a 5.000 euro, creando tutti quei problemi che già ricordava, evidentemente per i clienti il fatto di poter cambiare diventava un limite; l'obbligo di segnalazione delle operazioni sospette, l'obbligo è in vigore anche se in attesa dell'emanazione del nuovo decreto ministeriale, che ridefinisca meglio gli indici di anomalia validi per le case da gioco. Inoltre l'azienda ha integrato le disposizioni interne con un'attività di formazione mirata al personale cui compete l'applicazione degli obblighi contenuti nella normativa. La Casino de la Vallée S.p.a. comunica inoltre che, grazie all'attività di coordinamento dell'Associazione di categoria FEDERGIOCO, tutte le case da gioco italiane stanno applicando la normativa in vigore in modo conforme e le stesse circolari interne sono state emanate con contenuti condivisi, sulla base di autorevoli pareri legali. Dall'entrata in vigore della nuova normativa ad oggi la Direzione aziendale ha ricevuto, da parte del Servizio di controllo regionale, una sola segnalazione di presunta violazione della normativa relativa all'uso del contante, che, da accurate indagini interne, è risultata infondata e pertanto non ha avuto seguito. Inoltre, in conformità alle disposizioni aziendali, funzionari della Direzione giochi hanno segnalato al Responsabile aziendale antiriciclaggio tre operazioni poste in essere da clienti della casa da gioco da ritenersi sospette in base alla normativa in argomento. L'istruttoria interna sulle operazioni segnalate è tuttora in corso da parte del Responsabile antiriciclaggio aziendale; se il collega lo vorrà, non appena avrò gli aggiornamenti glieli farò avere.
Secondo punto: "se corrisponde al vero che, nel caso di vincita di alcuni giocatori facoltosi, vengano derogate le norme e le disposizioni di cui in Premessa, consentendo cambi da fiches a contanti, effettuati alle casse di sala, per importi anche decisamente superiori al limite consentito", le puntuali disposizioni interne emanate (circolare n. 11/2005 del 14 marzo 2005 aggiornata con circolare n. 1/2007 del 15 maggio 2007) e la formazione specifica avviata fanno escludere che il personale possa considerare accettabili deroghe agli obblighi di legge...
(interruzione del Consigliere Segretario Tibaldi, fuori microfono)
... escluso, questa è la risposta. Oggi pertanto ogni comportamento difforme risulta pertanto sanzionabile da parte dell'azienda, attraverso gli ordinari strumenti previsti dal diritto del lavoro, oltre che esposto alla sanzione pecuniaria applicabile per legge ai trasgressori - dall'1% al 40% del valore dell'importo trasferito -, atteso che la Direzione Aziendale ha, tra i propri obblighi, anche quello di segnalare eventuali violazioni alla normativa in argomento alle Autorità preposte, ai sensi dell'articolo 51 del decreto legislativo n. 231/2007. Questo è quanto la direzione mi comunica.
Terzo punto: "se corrisponde al vero che dette operazioni vengano autorizzate da alcuni assistenti...", quanto appena sottolineato al punto che precede, nel senso che non ce ne sono state, evidentemente vale a maggior ragione per gli assistenti di direzione, che ricoprono incarico di maggiore responsabilità e ai quali la normativa interna esplicitamente impone l'obbligo di vigilanza sul rispetto delle norme antiriciclaggio da parte del personale tecnico di sala e degli addetti alle casse. È pertanto da escludere qualsiasi loro provvedimento di autorizzazione a derogare le norme stesse.
Ultimo punto: "quali iniziative intende adottare...", sia come Amministrazione regionale attraverso la Direzione casa da gioco, sia come azionista di maggioranza della società le direttive in materia sono ovviamente improntate all'osservanza e al controllo delle norme vigenti che conosceva già. Inoltre la Direzione aziendale, per parte sua, nell'ipotesi di violazione accertata delle disposizioni, oltre ad avere l'obbligo di segnalare alle Autorità preposte il dipendente responsabile della violazione, non potrà che intervenire con l'applicazione delle sanzioni disciplinari previste nel contratto di lavoro.
Président - La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.
Tibaldi (PdL) - Prendiamo atto, Presidente, della sua risposta, non possiamo fare diversamente. Lei ci comunica che non è mai accaduto che siano state eluse le norme antiriciclaggio; di conseguenza, annotiamo nella nostra memoria, e soprattutto nel resoconto consiliare, che questa ipotesi da noi segnalata nell'interpellanza risulterebbe infondata. Ci permettiamo allora di aggiungere questo commento: o chi ci ha segnalato - fra l'altro, più di una persona - tale fatto è un visionario, oppure qualcun altro che è preposto alla direzione e al controllo o non sa, o fa finta di non sapere, delle due l'una! Non possiamo che concludere qui la nostra replica e la ringraziamo per la risposta che ci ha fornito.
