Objet du Conseil n. 105 du 1er octobre 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 105/XIII - Interpellanza: "Intendimenti in merito alla nomina dei rappresentanti della Regione in seno alla Commissione paritetica Stato-Regione".
Interpellanza
Ricordato che l'articolo 48 bis della legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 4 "Statuto speciale per la Valle d'Aosta" prevede che "Il Governo è delegato ad emanare uno o più decreti legislativi recanti le disposizioni di attuazione del presente statuto e le disposizioni per armonizzare la legislazione nazionale con l'ordinamento della Regione Valle d'Aosta, tenendo conto delle particolari condizioni di autonomia attribuita alla regione. Gli schemi dei decreti legislativi sono elaborati da una commissione paritetica composta da sei membri nominati, rispettivamente, tre dal Governo e tre dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta e sono sottoposti al parere del consiglio stesso."
Considerato che, all'esame di tale commissione vi sono attualmente gli schemi di importanti decreti legislativi, tra cui quello per dare finalmente attuazione all'articolo 14 dello Statuto speciale relativo alla zona franca;
Preso atto che la Commissione paritetica deve essere ricostituita dopo le elezioni politiche e regionali della primavera scorsa e che a tutt'oggi non sono ancora stati nominati dal Consiglio regionale i propri rappresentanti, per far ripartire i lavori della commissione;
Sottolineato che, tenuto conto della necessità che i rappresentanti del Consiglio Valle rappresentino l'intera comunità e siano sostenuti dal consenso di tutte le forze politiche rappresentate nelle istituzione, sarebbe opportuno che le nomine fossero condivise tra maggioranza e minoranze consiliari;
Evidenziato che l'importanza dei temi in discussione, ed in particolare quello della zona franca, meritano di essere condivisi con il Consiglio Valle, ed in particolare con le Commissioni consiliari permanenti competenti;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione per conoscere se intenda:
1) proporre nel più breve tempo possibile al Consiglio regionale la nomina dei membri regionali della Commissione paritetica;
2) consultare le minoranze nell'individuazione dei rappresentanti valdostani di tale commissione;
3) condividere con il Consiglio Valle, ed in particolare con le Commissioni competenti, i contenuti degli schemi di decreti legislativi in discussione, ed in particolare quello per l'attuazione dell'articolo 14 dello Statuto speciale.
F.to: Fontana Carmela - Donzel - Rigo - Bertin - Chatrian
Président - La parole à la Conseillère Fontana Carmela.
Fontana (PD) - Egregio Presidente, care colleghe e cari colleghi, con questa interpellanza vogliamo evidenziare come noi tutti condividiamo il lavoro della Commissione paritetica: un lavoro prezioso che ha consentito in tanti anni il trasferimento di importanti funzioni alla nostra Regione, rafforzando così l'autonomia valdostana. Così come noi tutti ricordiamo, il vuoto del quinquennio 2001-2006 quando il secondo "Governo Berlusconi" impedì alla Commissione paritetica di svolgere il proprio ruolo attraverso una gestione scriteriata delle nomine di pertinenza statale... quindi tutti noi siamo perfettamente consci che non ci dobbiamo aspettare molta collaborazione dai Governi centrali. Per queste motivazioni l'elezione dei rappresentanti della Valle d'Aosta in seno alla Commissione paritetica è estremamente importante e sarebbe stato logico avesse seguito immediatamente quella del Presidente della Regione e della sua Giunta nella prima adunanza di tale legislatura. Prendiamo atto con soddisfazione che in questo Consiglio - il quarto della legislatura - si procede alle nomine.
Il secondo punto che vogliamo mettere in evidenza come gruppo "PD" è che le nomine devono essere rappresentative di tutto il Consiglio Valle e quindi devono essere condivise fra maggioranza e minoranza.
Infine vogliamo richiamare l'attenzione del Consiglio Valle sulla norma di attuazione relativa all'articolo 14 dello Statuto speciale: è una norma delicata che interessa fra l'altro i buoni benzina, ossia risorse per oltre 30 milioni di euro e che pertanto merita un approfondimento politico maggiore di quanto sia stato fatto finora, per questo abbiamo chiesto alla Giunta se intende condividere i contenuti con le Commissioni consiliari competenti.
Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.
Rollandin (UV) - Ringrazio la collega Fontana per aver sottolineato l'importanza della Commissione paritetica.
Per quanto riguarda il primo punto, è evidente che già oggi e domani avremo l'opportunità di passare al voto, quindi di ricostituire, per quanto riguarda i membri di nomina regionale, le tre persone che fanno parte della Commissione paritetica. Come tutti i colleghi sanno, deve esserci in contemporanea o nel più breve tempo l'atto conseguente da parte del Consiglio dei ministri con l'indicazione dei tre membri di parte statale che costituiscono la Commissione paritetica. Per quanto ci riguarda, nel più breve tempo abbiamo proposto all'attenzione del Consiglio, proprio perché coscienti dell'importanza del lavoro della Commissione stessa.
Per quanto riguarda il secondo punto, sulla possibilità di consultare le minoranze nell'individuazione dei rappresentanti di tale Commissione, la proposta ad oggi è sempre stata fatta da parte della maggioranza, quindi credo che a livello di Capigruppo poi si potrà analizzare, vedere qual è l'iter; per parte della maggioranza fino ad oggi c'è sempre stata la proposta della terna e noi oggi faremo la stessa cosa, ossia proporremo e chiaramente è un discorso aperto con i Capigruppo.
Per quanto riguarda la terza richiesta: "condividere con il Consiglio Valle ed in particolare con le Commissioni competenti, i contenuti degli schemi di decreti legislativi in discussione, ed in particolare quello per l'attuazione dell'articolo 14 dello Statuto speciale", voglio ricordare che la Commissione paritetica è un organo incardinato presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e la sua operatività è collegata alla legislatura parlamentare. Gli schemi di decreti legislativi all'attenzione della Commissione pertanto decadono con le elezioni politiche ed è la nuova Commissione paritetica nominata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri a stabilire il programma di lavoro. Sul coinvolgimento nel merito delle varie proposte si può pensare di coinvolgere anche le Commissioni nel modo che si riterrà più opportuno. Lo schema di norma di attuazione in materia di attuazione dell'articolo 14 dovrà quindi fare oggetto di nuova considerazione da parte dell'organo competente, mi rifaccio alle norme che erano già state o proposte, o approvate, ma che non hanno finito l'iter, nel senso che non sono state approvate né dal Consiglio regionale, o alcune approvate dallo stesso, ma non dal Consiglio dei ministri; quindi queste decadono e devono essere riproposte, su queste ce ne sono già che sono state a suo tempo elaborate, si ripartirà di lì.
La Direzione affari legislativi del Dipartimento legislativo e legale della Presidenza della Regione, a cui è stata attribuita dal 1° settembre 2008 la competenza in merito al seguito della Commissione paritetica, ha già chiesto alle strutture dell'Amministrazione regionale di provvedere con sollecitudine all'individuazione delle materie che potrebbero richiedere l'emanazione di norme di attuazione, quindi capire quali sono gli oggetti principali che possono essere oggetto di norma di attuazione. Ciò al fine di presentare alla componente regionale della Commissione paritetica un quadro complessivo di argomenti che possano fare oggetto di future norme di attuazione. Sulla base dell'andamento dei lavori della Commissione paritetica e rispetto alle tematiche che progressivamente verranno proposte e trattate in tale sede, ripeto, ci sarà la possibilità - prima di esaminarle in Consiglio - di portarle all'attenzione delle Commissioni consiliari competenti.
Président - La parole à la Conseillère Fontana Carmela.
Fontana (PD) - Grazie, Presidente. Vedo che la nostra interpellanza è stata utile. È vero che oggi verranno nominati i rappresentanti valdostani nella Commissione paritetica, ma è emerso con chiarezza che questa nomina doveva avvenire prima data la sua importanza: era da fare al primo Consiglio regionale, comunque il risultato è arrivato e noi ne siamo felici. Siamo invece un po' meno felici di come si sta arrivando a questa scelta, con poco garbo istituzionale. Il Presidente della Regione sta arrivando alle nomine senza una preventiva consultazione delle minoranze: questo ci pare un poco scorretto, soprattutto perché indebolisce la rappresentatività della nostra delegazione e poi perché dimostra che non si vuole collaborare con un'opposizione che invece in Consiglio e fuori sta dimostrando concretamente di essere disponibile al confronto. Ci si poteva incontrare a livello di Conferenza dei Capigruppo, si potevano fare consultazioni, si potevano trovare altre strade se c'era la volontà, ma se tutto ciò non è capitato è perché non c'era la volontà di farlo. Rimarchiamo comunque l'importanza di questa istituzione e ribadiamo la necessità che su temi importanti ci si possa ritrovare in Commissione consiliare per lavorare insieme per il bene della nostra Regione.
