Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 93 du 1er octobre 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 93/XIII - Interrogazione: "Rispetto del protocollo d'intesa tra la Regione e Poste Italiane S.p.a. per il miglioramento dei servizi a beneficio dei cittadini".

Interrogazione

Preso atto che negli scorsi mesi estivi si sono verificati dei pesanti disguidi nella consegna della corrispondenza in numerose località della nostra regione, sia turistiche come La Thuile, Saint-Nicolas e Pila sia urbane come la reg. Saraillon di Aosta;

Ricordato che con la DGR n. 2852 del 29 settembre 2006, si è approvato un "protocollo d'intesa tra la Regione Autonoma Valle d'Aosta e Poste Italiane S.p.a. per il mantenimento e lo sviluppo sul territorio regionale di un'offerta di servizi e prodotti volta a migliorare i rapporti con i cittadini, con particolare riguardo alle aree più periferiche e disagiate", protocollo sottoscritto poi in data 5 marzo 2007 anche da Poste italiane, società a capitale interamente pubblico, cui è affidato dalla legge italiana, l'esercizio della rete postale pubblica, attività di preminente interesse generale;

Constatato che, malgrado le assicurazioni dell'Azienda, riferite dal Presidente della Regione in Consiglio regionale il 19 dicembre 2007, che avrebbe proceduto all'assunzione di 5 nuove risorse da destinare ai servizi di sportello e di 11 risorse a tempo indeterminato e 4 a tempo determinato per il settore recapito, i livelli occupazionali hanno mostrato preoccupanti carenze nel periodo estivo relativamente all'ordinario e ciclico fruire del diritto alle ferie;

Evidenziato che Poste italiane si era impegnata ad attivare degli sportelli automatici in 7 località valdostane particolarmente disagiate e marginali per limitare il disagio della popolazione non servita direttamente da uffici postali;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per conoscere:

1) se le Poste italiane S.p.a. hanno rispettato i contenuti del protocollo di intesa con la Regione, particolarmente in tema occupazionale e di orari di apertura degli uffici postali;

2) quali assicurazioni la Regione ha ottenuto perché per le festività di fine anno 2008 e per l'estate 2009 sia assunto e formato un sufficiente numero di addetti al recapito, in modo da garantire un adeguato servizio anche nei periodi in cui il personale a tempo indeterminato usufruisce del congedo ordinario;

3) se sia stato rispettato l'impegno ad aprire i 7 sportelli automatici nelle località valdostane non servite da uffici postali;

4) se è previsto un aggiornamento del protocollo d'intesa tra Regione e Poste per garantire maggiormente la nostra utenza regionale.

F.to: Fontana Carmela - Donzel - Rigo

Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.

Rollandin (UV) - Ringrazio i Consiglieri che mi danno l'opportunità di fare il punto sulla situazione relativa all'insieme delle richieste che si riferiscono all'attività delle Poste, a quello che è il funzionamento. Durante tutta l'estate ci sono state segnalazioni, prese di posizione ufficiali da parte di istituzioni, comuni, varie associazioni che lamentavano i disguidi registrati soprattutto chiusure di uffici, chiusure temporanee in alcuni casi in momenti delicati, anche durante il periodo turistico, quindi con tutte le conseguenze.

Rispetto alle richieste fatte: "se sono stati rispettati i contenuti del protocollo d'intesa con la Regione, in tema occupazionale e di orari di apertura", il protocollo d'intesa sottoscritto nel 2007 non prevedeva in alcuna sua parte degli obblighi da parte di Poste Italiane in tema di livelli occupazionali e di orari di apertura degli uffici postali, in quanto l'oggetto concerneva la definizione di aree di attività per collaborazioni e sperimentazioni tra Regione e Poste al fine di sviluppare prodotti e servizi di utilità per i cittadini, in particolare per quanto riguarda le realtà periferiche e disagiate del territorio regionale. Il concetto con cui si era lavorato su questo protocollo era relativo alla possibilità di sostenere l'attività dei servizi decentrati, coinvolgendo altre attività istituzionali che potevano essere abbinate negli stessi locali e con le stesse persone. Si era parlato di alcuni servizi per il servizio sanitario o di servizi di informazione che potessero essere accorpati e inseriti nell'ambito di questi discorsi.

Rispetto a quanto evidenziato nelle premesse dell'interrogazione, le assunzioni di personale a cui si faceva riferimento nella seduta del Consiglio regionale del 19 dicembre 2007 - in cui si era parlato di questo problema e c'era stata la definizione del protocollo - sono state effettuate a tutt'oggi da Poste Italiane. Nove sportellizzazioni con personale proveniente dal recapito, quattro assunzioni con contratto a tempo determinato nei mesi estivi, l'assunzione di uno sportellista part time e 21 portalettere. Queste sono le assunzioni, anche se non erano previste, legate alla presa di posizione di quel momento.

"Quali assicurazioni la Regione ha ottenuto perché le festività di fine anno 2008 e per l'estate 2009 sia assunto e formato un sufficiente numero di addetti al recapito, in modo da garantire un adeguato servizio anche nei periodi in cui il personale a tempo indeterminato usufruisce del congedo ordinario", rispetto a questo problema, occorre precisare che la garanzia dei servizi in periodi particolari dell'anno non era oggetto del protocollo in questione. La tematica è infatti regolata da disposizioni del Ministero delle comunicazioni e in particolare dal decreto del Ministro del 22 giugno 2007: "Nuovi standard minimi degli uffici postali nei periodi estivi". Il provvedimento stabilisce le linee generali relativamente alle chiusure e alle rimodulazioni degli orari di apertura al pubblico degli uffici di Poste Italiane nel periodo estivo, al fine di assicurare un livello di offerta del servizio postale in linea con le esigenze della popolazione, compresi i comuni ad alta vocazione turistica. Questo è un elemento che è stato oggetto di una nuova riunione, che però non ha dato esiti sufficienti, nel senso che non ci sono garanzie in tal senso, c'è una presa di posizione, ma non c'è una garanzia. Il decreto che abbiamo citato prevede che Poste predisponga annualmente entro il 30 aprile un piano di rimodulazione delle aperture, che viene approvato dal Ministero delle comunicazioni tenendo conto dei seguenti standard minimi di servizio: non ci possono essere rideterminazioni giornaliere ed orarie di apertura al pubblico degli sportelli in caso di unico ufficio postale nei comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti - si capisce subito che con questo tema in Valle la gran parte dei comuni sono esclusi -; non ci possono essere limitazioni giornaliere ed orarie di apertura al pubblico degli sportelli se ad almeno 10 chilometri di distanza non c'è un ufficio postale regolarmente aperto e collegato con il trasporto pubblico; le rimodulazioni giornaliere ed orarie non possono comportare aperture inferiori a 3 giorni a settimana e a 18 ore settimanali; nessuna riduzione giornaliera ed orario di apertura al pubblico può essere applicata nei comuni a prevalente vocazione turistica, per i quali anzi è prevista la possibilità di concordare con i sindaci l'ampliamento degli orari di apertura se vi è un incremento di almeno il 25% della popolazione presente sul territorio e in relazione alla domanda di traffico. Il decreto prevede poi degli obblighi di informazione ai sindaci e agli utenti dei provvedimenti di rimodulazione oraria e giornaliera e infine le sanzioni in cui Poste può incorrere in caso di violazione degli obblighi previsti da parte dell'Autorità di regolamentazione. In Valle d'Aosta Poste Italiane ha finora rispettato le disposizioni del decreto ministeriale del 22 giugno 2007 per quanto riguarda le rimodulazioni delle aperture giornaliere ed orarie.

Per quanto riguarda il terzo quesito: "se sia stato rispettato l'impegno ad aprire i 7 sportelli automatici nelle località valdostane non servite da uffici postali", da quello che risulta, è stato fatto. A marzo 2007, come da accordi anche con il Celva, sono state installate 7 apparecchiature automatiche nei Comuni di Allein, Challand-Saint-Victor, Champorcher, Gaby, Gignod, Introd e Oyace. Rispetto a questo punto, occorre precisare che gli sportelli automatici non sono posizionati in comuni in cui non vi è l'ufficio postale, sono invece collocati all'esterno degli uffici postali, ma in comuni in cui non sono presenti sportelli bancari. Ciò per agevolare le popolazioni residenti prive di un servizio di ritiro contanti, ricarica dei cellulari, trasferimento di denaro da un conto all'altro (sia postale, sia bancario), ma soprattutto poter pagare oltre 2.000 utenze di bollettini di conto corrente postale e ritirare la pensione anche quando l'ufficio postale è chiuso attraverso apposita INPS- Card. Il servizio di prelievo contante è attivo anche per i possessori delle principali carte di credito e pagamento. La spesa relativa all'installazione dei 7 sportelli automatici è stata interamente sostenuta da Poste Italiane per circa 150.000 euro.

Altro punto: "se è previsto un aggiornamento del protocollo...", il protocollo del marzo 2007 aveva una validità di un anno a decorrere dalla firma, fatta salva la possibilità di proroga da concordare prima della scadenza, quindi è, come noto, scaduto. In realtà, così non è stato, quindi al momento attuale si deve ritenere che il protocollo abbia tale significato di impegno, che andrà rivisto tenendo conto dell'esperienza di questo anno e di quelle che possono essere eventuali altre posizioni da concordare con Poste. Il problema è che per raggiungere l'accordo bisogna essere in due e non sempre Poste è così disponibile ad integrare i servizi. I rapporti tra Poste e Regione non si sono interrotti durante questo periodo, ci sono stati continui interventi per cercare di mantenere lo spirito con cui era stato firmato tale protocollo, ossia quello di trovare soprattutto per la nostra Regione che ha questi limiti legati al territorio che conosciamo... e per evitare che vi fossero disguidi soprattutto per le persone anziane e per le persone che più usufruiscono dei servizi postali. In questo senso continueremo a lavorare e cercheremo quanto prima di trovare con Poste la possibilità di intervenire eventualmente modificando o integrando il protocollo a suo tempo firmato per aumentare i servizi disponibili nei vari territori, soprattutto dei comuni che sono più in difficoltà.

Président - La parole à la Conseillère Fontana Carmela.

Fontana (PD) - Ringrazio il Presidente per la risposta esaustiva che dà ai nostri quesiti. Questa iniziativa ci è sembrata opportuna sia per i gravi disagi che si sono verificati negli scorsi mesi estivi, sia per richiamare l'attenzione sugli impegni presi dalle Poste nei confronti della nostra Regione e non rispettati. In particolare ci preoccupiamo delle carenze del servizio di recapito della corrispondenza, che dovrebbe essere il primo obiettivo delle Poste, mentre oggi ci appare meno importante di tanti servizi bancari in cui le Poste si sono impegnate: mutui, obbligazioni, prestiti, perfino vendite di libri ed altri oggetti. La situazione questa estate è stata particolarmente penalizzante per molte località turistiche e per molti quartieri della città di Aosta, come anche ha ben evidenziato la Giunta con il Sindaco del capoluogo regionale chiedendo gli opportuni provvedimenti al Responsabile della distribuzione della corrispondenza Poste Italiane. Il cittadino si aspetta che le Poste facciano anzitutto il loro dovere istituzionale: recapitare la posta in tempi rapidi e in modo accurato. Un'altra preoccupazione nasce dalla scarsa attenzione delle Poste all'occupazione sia all'integrazione degli organici piuttosto scarsi, sia per consentire nei periodi di ferie il rimpiazzo del personale a tempo indeterminato. Sono posti utili per garantire il servizio nelle feste natalizie e durante i mesi estivi, ma anche posti utili ad integrare d'estate il reddito dei tanti che in Valle svolgono lavori stagionali invernali nelle funivie o comunque legati allo sci; queste persone nei mesi estivi potrebbero fare il portalettere e così garantirsi un reddito adeguato per tutto l'anno. Noi comunque confidiamo nell'impegno della Giunta per perseguire questi obiettivi. Grazie.