Objet du Conseil n. 90 du 1er octobre 2008 - Resoconto
OBJET N° 90/XIII - Serment du néo-Conseiller Gabriele Maquignaz. Déclarations du néo-Conseiller.
Président - J'invite le Conseiller Gabriele Maquignaz à prendre sa place au sein du Conseil.
Maintenant je donne lecture de la formule du serment:
"Je jure d'être fidèle à la Constitution de la République et au Statut spécial pour la Vallée d'Aoste et d'exercer mon mandat dans le seul but du bien inséparable de l'Etat et de la Région autonome de la Vallée d'Aoste".
Maquignaz (UV) - Je le jure.
Le Conseil prend acte.
Président - Est-ce que vous voulez dire deux mots à l'Assemblée?
La parole au Conseiller Maquignaz.
Maquignaz (UV) - Grazie, Presidente. Ringrazio tutti i colleghi, mi fa molto piacere essere di nuovo qui, devo dire che per me è un po' la continuità della passata legislatura: sono già stato qui cinque anni Consigliere regionale; probabilmente... almeno sembrerebbe che siamo già stati eletti il giorno delle elezioni... dopo questa sentenza, abbiamo dovuto però attendere un po' di tempo. È una situazione forse un poco anomala, ma ne prendiamo atto, rispettiamo le regole, almeno noi... Voglio soprattutto dire due parole verso le persone che hanno dovuto abbandonare questa importante Assemblea: il Consiglio regionale. Dal punto di vista umano, chiaramente dispiace per loro, ma dobbiamo anche ricordare che è necessario rispettare le regole, ci deve essere libera e paritetica competizione elettorale e soprattutto gli effetti delle leggi devono essere verificati a monte. Buona o cattiva la legge... ho sentito un intervento poc'anzi, mi sembra un poco pesante continuare ad accusare una legge che è in vigore; si può almeno metterla in discussione, ma tale provvedimento - lo voglio ricordare a molti colleghi che sono qui - l'abbiamo approvato insieme con una maggioranza molto ampia. In coscienza, quindi, dobbiamo renderci conto di quello che abbiamo fatto e andare oggi a mettere in discussione così fortemente una legge che l'"Union Valdôtaine" ha voluto e che noi Consiglieri regionali dell'"Union Valdôtaine" abbiamo votato nella passata legislatura mi sembra almeno un po' provocatorio o alquanto discutibile. Sulla legge ci sarà un dibattito politico, per il momento rispettiamo le regole del gioco con i calciatori che ci sono in campo. C'è una sentenza della Corte d'Appello di Torino che dice che siamo eletti Piero Prola ed io, che Albert Lanièce e Carlo Norbiato sono dichiarati ineleggibili, la surroga è immediata, oggi c'è una nuova squadra di calcio, con la nuova squadra quella che è stata eletta si discute, per cui sono rimasto male a sentire solo parole verso le persone che hanno lasciato l'Assemblea. Mi fa piacere che vi sia una tendenza a difendere più le persone che lasciano l'aula che quelle che vi entrano, ma quelle che entrano entrano perché c'è una legge, quindi non so bene alla fine di tutto chi ha più ragione o torto. Si gioca tutta la grande battaglia sulla Corte di Cassazione, sembra che sia essa a decidere tutto. Noi prendiamo atto, questo va detto, in democrazia è giusto che chi ritiene di ricorrere - se ci sono le opportunità - in Corte di Cassazione vada e lo faccia, ma per il momento è anche opportuno prendere atto di come sono le cose ad oggi, a mio avviso si discute con la squadra che c'è oggi. Questa è la mia opinione personale, mi sembrava però giusto dirlo.
Termino il mio primo intervento, il secondo lo farò in merito alla nomina dell'Assessore; certe parole, se non avessi sentito l'intervento stando nell'atrio, forse non le avrei dette, ma quando sono arrivato qui e ho visto questo modo di opporsi... è stato impattante sulla mia coscienza, per cui ho dovuto "in coscienza" fare tale intervento. Vi ringrazio molto.
Président - MM. Prola et Maquignaz, je vous donne la bienvenue dans cette salle, qui n'est pas évidemment une équipe de football, mais c'est quelque chose d'autre... voilà et, au nom de ce Conseil, je vous souhaite un bon travail.
