Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 3374 du 6 mars 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 3374/XII - Comunicazione di provvedimenti amministrativi di variazione al bilancio.

Il Consiglio regionale

Premesso che ai sensi dell'articolo 42 - primo comma - della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90 come sostituito dall'art. 5 della legge regionale 7 aprile 1992, n. 16, la legge regionale relativa all'approvazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno 2008 ha autorizzato la Giunta regionale ad apportare, per l'anno 2008, variazioni di bilancio mediante provvedimenti amministrativi da comunicare al Consiglio;

Rilevato che, ai sensi dell'articolo 37, comma 3, della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90, come sostituito dall'articolo 4, comma 1, della legge regionale 21 agosto 2000, n. 27, il prelievo di somma dal fondo di riserva per spese impreviste è disposto con deliberazione della Giunta regionale da comunicare al Consiglio regionale entro quindici giorni dalla sua adozione;

Richiamate le leggi regionali n. 90/1989, n. 16/1992 e n. 27/2000, nonché la legge regionale di approvazione del bilancio per l'anno 2008;

Prende atto

della comunicazione delle seguenti deliberazioni della Giunta regionale:

Oggetto n. 289 in data 8 febbraio 2008: Variazione al bilancio di previsione della Regione per l'anno 2008 e a quello pluriennale 2008-2010 e conseguente modifica al bilancio di gestione, per l'iscrizione di assegnazioni statali;

Oggetto n. 345 in data 15 febbraio 2008: Variazioni al bilancio di previsione della Regione per l'anno 2008 per variazioni tra capitoli appartenenti al medesimo obiettivo programmatico e conseguente modifica al bilancio di gestione.

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (PD) - Il primo riguarda queste assegnazioni, sempre per il famoso discorso di Roma che va contro la Valle d'Aosta, mi sembra di capire che, per quanto riguarda l'intervento di regimazione idraulica del torrente Flassin, ci siano stati assegnati fuori sacco 1.288.000 euro per tale intervento da parte del Ministro dell'ambiente, volevo sapere se questo rientrava in programmi già previsti o se è un'assegnazione nuova, lo stesso vale per l'intervento in frazione Gofher che credo sia collegato all'alluvione, perché mi sembrano degli interventi, almeno quello di Gressoney-La-Trinité, post alluvionali.

La seconda cosa riguarda la necessità di trovare delle collaborazioni esterne per quanto riguarda la definizione di un itinerario di "mountain bike", se non c'era proprio la necessità di fare questo intervento, che è di 26.450 euro, per un progetto di piste di "mountain bike".

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Pastoret.

Pastoret (UV) - Non si tratta di un itinerario, ma di un insieme di itinerari. Viene incaricato il Presidente dei maestri di "mountain bike", che ha anche un titolo professionale (ingegnere) per poterlo fare; in tale caso devo proprio dire che non ci sono le competenze per fare questo all'interno dei nostri uffici, perché si tratta di un'attività specifica legata ad un riconoscimento di carattere professionale, quindi professioni della montagna che abbiamo abilitato da un lato e conoscenza non solo degli aspetti tecnici, ma anche dei percorsi che già loro hanno fatto.

Per quanto riguarda la somma, essa non è questa e lo dice la stessa deliberazione nelle ultime 3 righe e mezzo: "Il dipartimento precisa, inoltre, che prevede di affidare, nel corso del corrente anno, altri incarichi di collaborazione tecnica, ritenendo che la disponibilità residua sulla richiesta sia sufficiente alla copertura dei futuri impegni di spesa".

Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.

Cerise (UV) - L'assegnazione di questi fondi è una delle pagine più tristi che il Governo di Roma ha scritto per quanto riguarda il riconoscimento delle difficoltà della nostra Regione per l'aspetto idrogeologico. Avevamo rappresentato ai nostri Parlamentari e al Ministro l'assoluta necessità di fare degli investimenti per attuare la terza fase dell'alluvione, facendo presente che il quadro complessivo degli investimenti necessari era di circa 520 milioni di euro con una serie di ripartizioni. Avevamo chiesto come interventi urgenti per rimuovere situazioni di pericolosità dei finanziamenti per circa un centinaio di milioni di euro, anche ripartiti in alcuni anni. Non abbiamo ottenuto nulla, contrariamente a quanto è avvenuto in altre Regioni in situazioni di dissesto idrogeologico molto meno marcato del nostro e questo è agli atti parlamentari, quindi questa è stata una grande sconfitta della nostra Regione, ossia una di quelle "pagine nere". Questi fondi invece sono dei fondi che derivano da un riparto fatto fra tutte le Regioni italiane che hanno rappresentato le loro necessità, noi - come ho detto prima - in una maniera più contestualizzata... peraltro non c'è nessuna Regione italiana che in tale materia ha degli strumenti di programmazione anche amministrativi e giuridici a supporto come li abbiamo noi, forse perché c'è stata questa alluvione. Tutto quello che siamo riusciti a portare a casa su dei piani di riparto di circa 4-500 milioni di euro sono: 1.288.000 per quanto riguarda l'aspetto dei torrenti, che abbiamo destinato alla zona di Flassin perché ha una criticità che si ripercuote sul torrente Artanavaz e poi nel Buthier, mentre, per quanto riguarda le frane - questa è la cosa più patetica e chi conosce la nostra Regione sa qual è la dimensione delle frane da contrastare sul nostro territorio -, quello che siamo riusciti a portare a casa è stata la misera somma di 161.000 euro, tanto che non è stato facile trovarne l'allocazione perché interventi di così modesta entità non li abbiamo. Integrando poi con dei fondi regionali, siamo riusciti a metterla in quel di Gofher per rimuovere una frana che insiste sulla strada regionale con grave pregiudizio per il villaggio e per l'accesso al paese.

Si dà atto che dalle ore 17,21 assume la presidenza il Vicepresidente Lanièce.

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (PD) - Capisco che la stanchezza forse gioca qualche brutto tiro, però mi è sembrato che l'Assessore sia partito dal "grigio" poi è arrivato alla "pagina nera", se andava avanti ancora 5 minuti, arrivava alla pagina "nera" con il fuoco sotto e ci mandava tutti all'inferno! Credo che invece si possano dire 2 cose sulla "vicenda alluvione": che la Repubblica italiana è stata sempre molto presente con tutti i Governi che ci sono stati nel sostenere la nostra Regione e tutto si può dire meno che non vi sia stata a seguire tutta una serie di assestamenti, fra cui questi, perché lo stesso Assessore mi sembra che non sappia fare di conto quando dice: "su 400 milioni di euro solo 1,288 milioni sono arrivati alla Valle d'Aosta". Sì, ma, dato che siamo 1/600 della popolazione italiana, siamo abbastanza in media, anzi forse qualcosa di più delle altre parti, ognuno ha i suoi problemi, ci sono quelli che hanno la siccità, quelli che hanno il terremoto, che, per fortuna, noi non abbiamo, eccettuata la zona di Lillianes e Fontainemore, dove mi ricordo che c'è stato un terremoto un po' disastroso un paio di secoli fa, voglio dire... credo che mettersi a fare la guerra dei poveri, come lei sta cercando di fare, sia di poco gusto. Soprattutto è grave che lo dica qualcuno che si vanta di essere un autonomista, allora siamo autonomisti con il cappello in mano, perché siamo andati là con il cappello e ci hanno dato solo 1,288 milioni. Evidentemente allora nella vostra mentalità l'autonomia serve solo strumentalmente per andare con il cappello a Roma e magari con la fontina sotto il braccio. Ritengo che essere autonomi significhi anche sapersi "tirare su le maniche" e saper lavorare positivamente; invece, quando arrivano fondi così importanti - perché 1,288 milioni è una bella cifra e 162.000 (non so come lei è abituato a livello personale) è una cifra rilevante -, credo siano il segnale che, malgrado tutto quello che si dice delle Regioni a statuto speciale in Italia, ci sono dei Governi, qualunque sia il loro colore, che alla Valle d'Aosta guardano con attenzione. Rimando ampiamente al mandante l'accusa di non fare qualcosa per la Valle d'Aosta, perché non difendere l'autonomia come ha fatto lei, ma abbassarsi ad essere un questuante a Roma non credo faccia bene al futuro della nostra Regione autonoma.

Presidente - Se non vi sono altri interventi, prendiamo atto.

Il Consiglio prende atto.