Objet du Conseil n. 3269 du 24 janvier 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 3269/XII - Ritiro di mozione: "Avvio delle procedure per un pubblico apprezzamento da parte della Regione dell'operato del Ministro degli esteri in campo internazionale con l'attribuzione della laurea "honoris causa"".
Mozione
Preso atto con soddisfazione che l'ONU ha deliberato, con 104 voti favorevoli, 54 contrari e 29 astenuti, il 18 dicembre 2007 la moratoria contro la pena di morte, un ulteriore fondamentale passo in materia di tutela dei diritti umani;
Ricordato che tale importante successo di civiltà è stato possibile grazie all'iniziativa convinta e tenace dell'Italia, del suo Governo ed in particolare del Ministro degli Esteri pro tempore Massimo D'Alema;
Considerato che l'Université de la Vallée d'Aoste - Università della Valle d'Aosta attribuisce, il Diploma di laurea in Scienze politiche e Relazioni internazionali e che il Presidente del Consiglio dell'Università è il Presidente della Regione;
Ritenuto opportuno sottolineare con un pubblico apprezzamento l'operato di Massimo D'Alema, anche per gli importanti successi ottenuti in Libano e, più in generale, nella valorizzazione del ruolo dell'Italia nel mondo;
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Impegna
il Presidente della Regione a proporre, con le adeguate procedure e nelle sedi opportune, l'attribuzione della laurea "honoris causa" all'attuale Ministro degli Esteri italiano.
F.to: Sandri - Fontana Carmela
Président - La parole au Conseiller Sandri.
Sandri (PD) - Colgo l'occasione per ringraziare tutto il Consiglio per il voto della mozione precedente. Qui si parte da un dato molto importante: quello che il 18 dicembre 2007 con 104 voti favorevoli, 54 contrari, 29 astenuti, l'ONU ha deliberato la moratoria contro la pena di morte, un ulteriore passo in materia di tutela dei diritti umani. Credo sia importante che questo sia avvenuto per iniziativa dell'Italia, perché in fondo è dall'Italia che tutto questo è partito tanti anni fa: Cesare Beccaria con il suo "Dei delitti e delle pene" a fine '700 è stato il primo grande illuminato pensatore che ha posto il problema dell'abolizione della pena di morte. Una pena di morte che, purtroppo, ha messo più di 200 anni già solo in Italia, che è stata la patria di Beccaria, ad essere eliminata, in quanto la pena di morte dal Codice penale di guerra è stata tolta pochi anni fa, dal Codice penale ordinario invece è stata tolta dopo la II Guerra mondiale. Ancora nella città di Aosta vi sono ancora i simboli di questa barbara procedura giudiziaria: sulla prima collina di Aosta c'è una località che si chiama "Les fourches", dove alcuni grossi alberi (dei castagni) erano usati per le impiccagioni e meno di 100 anni fa vi sono state le ultime esecuzioni in Valle.
Se già ci rammarichiamo che vi sia voluto tanto tempo dalle dichiarazioni di Beccaria perché si prendesse coscienza di tale dato... sappiamo bene che questo nel mondo è un dato diffuso con alcuni Paesi - come la Cina - che brillano per essere, da un lato, all'11,7% di aumento del PIL e, dall'altro, per avere migliaia di esecuzioni per condanne a morte ogni anno: questa è la dimostrazione che non sempre il PIL rappresenta il benessere e la civiltà di un popolo.
La cosa importante di tale deliberazione ONU è che è nata per un'iniziativa forte del nostro Paese, in particolare del Ministro degli esteri Massimo D'Alema. Tenuto conto che sarebbe bene ogni tanto riconoscere questi meriti, cercando di dare un'evidenza a tali iniziative, non tanto per premiare la persona quanto per dare la rilevanza al tema: quello della lotta contro la pena di morte, credo che la Valle d'Aosta, in particolare la sua Università, di cui il Presidente Caveri presiede il Consiglio, avendo un diploma di laurea in scienze politiche e in relazioni internazionali... sarebbe interessante una deliberazione per il rilascio di una laurea "honoris causa". Sarebbe un ottimo segnale, anche perché consentirebbe alla nostra Regione di poter avere un'occasione di riflessione su questo tema con l'apporto di una personalità che ha avuto in materia una visione chiara e importante e soprattutto ha ottenuto un enorme consenso a livello internazionale.
Président - Je déclare ouverte la discussion générale.
La parole au Président de la Région, Caveri.
Caveri (UV) - Intanto non si può non concordare su una valutazione positiva della decisione dell'ONU di iniziare un percorso, perché questo documento sulla moratoria contro la pena di morte purtroppo al momento non incide ancora su Paesi come gli Stati Uniti, la Cina, l'Iran, dove ogni giorno con metodi più o meno garantisti - perché almeno negli Usa ci sono i processi - si continua a praticare la pena di morte, rispetto alla quale non si può che essere contrari nel nome del diritto che dall'epoca dei lumi fino ad oggi fissa dei punti di riferimento.
La proposta di mozione dei colleghi Sandri e Fontana non può essere accolta per 2 motivi: in primo luogo la proposta del conferimento delle lauree "honoris causa" è, secondo le regole universitarie, prerogativa esclusivamente accademica; l'iter per l'attribuzione di tali lauree prevede che le proposte vengano avanzate dalle facoltà e sottoposte all'approvazione del Senato accademico, quindi non rientrano nei compiti del Consiglio regionale. La deliberazione del Senato accademico che conferisce la laurea "ad honorem" deve essere presa con la maggioranza dei 2/3 dei voti e approvata dal Ministro dell'Università e della ricerca scientifica, così come disciplinato dall'articolo 169 del Testo unico delle leggi sull'istruzione superiore approvato con Regio decreto n. 1592/1933. È evidente che nella veste di Presidente dell'Università potrei interessare il Senato accademico per eventuali proposte, ma questo "modus operandi" dovrebbe avvenire con grandissimo garbo, non credo con una mozione in Consiglio, perché potrebbe venire vissuta come una procedura anomala in contrasto con l'autonomia decisionale del Senato accademico e lei sa quanti professori universitari, compresi quelli che fanno politica, siano irascibili come Braccio di ferro.
In secondo luogo le lauree "honoris causa" possono essere conferite sulla base della normativa nazionale contenuta nelle circolari ministeriali del 22 febbraio 2005 e del 19 dicembre 2006 esclusivamente in percorsi di studi di tipo specialistico o magistrale, ossia quinquennali, a personalità di rilievo che siano venute in meritata fama di singolare perizia nelle discipline della facoltà della scuola per cui è concessa. Certamente il Ministro D'Alema è persona di meritata fama, non si sa se questa sera sarà ancora Ministro, ma è persona di meritata fama, tuttavia il corso di laurea in scienze politiche e relazioni internazionali dell'Università della Valle d'Aosta conferisce solo un diploma universitario di primo livello, per cui la normativa non consente all'Università di conferire in questa disciplina delle lauree "honoris causa".
Chiedo pertanto ai colleghi proponenti di ritirare la mozione per le ragioni esposte, ricordando che ritengo un grande successo internazionale per l'Italia questa moratoria contro la pena di morte, ma che tale successo è stato fortemente perseguito non tanto dal Ministro degli esteri D'Alema, del quale ho grande stima essendo stato Sottosegretario sotto il suo Governo nel 1999 e al quale sono legato da un rapporto di stima e amicizia, quanto piuttosto dall'Onorevole Marco Pannella e dal suo "Partito radicale", che da anni combattono per tale causa.
Presidente - La parola al Consigliere Ottoz.
Ottoz (CdL) - Personalmente non ho nulla contro il Ministro Massimo D'Alema, del quale apprezzo la grande intelligenza, una dote che tutti gli riconoscono. Non ho un grande apprezzamento per il modo in cui è stata presentata la mozione non tanto per i motivi, ineccepibili - il Presidente Caveri ha spiegato perché l'accoglimento di questa mozione non è tecnicamente e giuridicamente possibile -, quanto per il fatto - e il Presidente mi ha preceduto nell'ultima parte del suo intervento - che tale battaglia è stata portata avanti in modo corale. Nasce da una vecchia battaglia radicale mai abbandonata che si sostanziò fin dall'inizio con la costituzione dell'Associazione "Nessuno tocchi Caino", alla quale personalmente ho aderito fin da subito e che è stata portata avanti da tutti, nonché dal Capo del Governo, Onorevole Prodi, dal Ministro degli esteri D'Alema, da Emma Bonino che ha fatto grosse pressioni, da Pannella e da tutta la compagine che si è mossa per questo obiettivo. Mi sembra curioso che essendo che l'Onorevole Prodi non fa parte - adesso siamo passati al "Partito Democratico" che si sta strutturando - dei "Democratici di Sinistra", non essendo la Bonino dei "Democratici di Sinistra", non essendo, non essendo, non essendo... alla fine l'unica proposta viene fatta da Massimo D'Alema che invece è un "Democratico di Sinistra". Dato che casualmente è la stessa collocazione politica dalla quale proviene il collega Sandri, non mi sembrava di buon gusto proporre una laurea "honoris causa" all'unica persona di questo gruppo scelto... a cui può essere riconosciuto il merito di tutta questa azione... che è il suo partito... Mi sembrava più corretta una proposta più vasta, che comprendesse... fin dall'inizio di questo percorso storico, difficile e tormentato che ha portato a questo splendido risultato della moratoria... che comprendesse tutti i personaggi che hanno contribuito fattivamente e magari che fosse oggetto di un'azione in Consiglio, insieme a tutte le altre parti politiche, perché non sembrasse una proposta di parte, come invece di fatto mi è sembrata, svilendone solo un poco il significato. Sono un grande estimatore delle doti, della capacità razionale e dell'intelligenza politica di Massimo D'Alema, ma non mi sembra che la proposta del collega Sandri sia una proposta di così grande buon gusto politico per i motivi che ho illustrato; avrei preferito che proponesse la laurea "honoris causa" per tutti coloro che nel Governo e nel gruppo di pressione hanno lavorato per ottenere questo risultato all'ONU e non solo per un solo rappresentante del suo partito.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Intanto ringrazio i colleghi che sono intervenuti, in particolare il Presidente Caveri, perché è stata riconosciuta l'importanza di aver portato questo problema in Consiglio regionale. Altri non lo hanno fatto, ce ne dispiace, non per questo è un buon motivo andare a dire: "preferivamo questo o quell'altro". Ognuno è libero di prendere le iniziative se ha l'intelligenza e le capacità per farlo, oltre che il tempo per studiarlo.
Prendo atto dell'osservazione che ha fatto sulla procedura che interessa il Senato accademico, non so che professori conosca il Presidente Caveri; io conosco tanti professori universitari che, di fronte ad un'ipotesi del genere, non si farebbero il problema da dove è nata la suggestione di dare un riconoscimento con una laurea "honoris causa" a questa o quella personalità. Credo che il Consiglio regionale abbia tutto il diritto e anche il dovere di porsi tale problema, in questo senso penso che non ci debba essere solo il riconoscimento della Festa dell'autonomia e quindi "Chevalier de l'autonomie"... ma che vi possano essere delle lauree "honoris causa" che possano attirare l'attenzione su delle personalità e degli argomenti importanti da evidenziare per la nostra Regione, questa mi sembrava un'occasione positiva. Tecnicamente la laurea non può essere data perché non c'è il corso quinquennale, questa credo sia un'ottima motivazione per cominciare a pensare a mettere delle lauree specialistiche all'Università della Valle d'Aosta, non per dare la laurea a D'Alema, ma per evidenziare come questa Università abbia bisogno di fare qualche passo in avanti, perché - come dimostra questo fatto - rischia di essere un'università fragile che non fa completare il piano di studi, che dà tutta una serie di importantissimi supporti, ma che è un po' frenata. Può essere, anche se per una via un po' imperscrutabile, un momento di riflessione sul fatto che ad economia ci sono ormai decine di laureati che hanno acquisito il diploma in Valle, non si capisce perché debbano andare tutti fuori Valle per conseguire la laurea specialistica, una laurea oltretutto che interessa fortemente l'Amministrazione regionale perché significa avere a disposizione delle competenze che più difficilmente si potrebbero avere.
Per quanto riguarda il collega Ottoz, lo ringrazio per essere intervenuto nel dibattito e per il suo contributo convinto, perché ha detto di essere stato lui personalmente dell'Associazione "Nessuno tocchi Caino"; credo che il suo sia un intervento positivo, che lui condivida gli obiettivi.
Sulla restante parte mi permetto di dire solo 2 cose: la prima, ci saranno persone che da decine di anni si saranno battute per questa moratoria, però è avvenuta quando c'era un Governo di Centro-Sinistra a governare in Italia e quando c'era un certo Ministro degli esteri che ha saputo far fruttare le sue capacità relazionali nel mondo e questo conta nella vita perché ci sono delle persone bravissime, ma che non riescono a focalizzare la loro iniziativa su un determinato punto, per cui il loro passaggio nella storia della politica sarà meno rilevante... Credo sia anche un modo per riconoscere le capacità di una persona, perché le cose devono essere realizzate, altrimenti rimangono "per aria" e questo è un monito per ciascuno di noi.
La seconda cosa riguarda l'opportunità politica: non credo sia un problema a percepire che D'Alema non solo fa parte del nostro partito - questo ci fa estremo onore -, ma che per tutti gli incarichi che ha avuto, da Presidente del Consiglio con l'allora Sottosegretario Caveri, ad incarichi di partito... abbia raggiunto un'evidenza tale a livello politico che va molto al di là del nostro partito e anche l'apprezzamento effettuata sia da lei, sia dal Presidente della Regione conferma che è una candidatura ben al di sopra dei giochi di parte.
Tenuto conto dell'impossibilità tecnica di poter consegnare questa laurea "honoris causa" per la mancanza di corsi specialistici, ritiriamo la mozione.
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Chiedo una breve sospensione per trovarci come gruppi di opposizione, per definire alcune questioni importanti.
Presidente - Il Consiglio è sospeso 10 minuti.
Si dà atto che la seduta è sospesa delle ore 16,55 alle ore 17,49.
Il Consiglio prende atto del ritiro della mozione.
