Objet du Conseil n. 3258 du 24 janvier 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 3258/XII - Interrogazione e interpellanza: "Stato di agitazione dei dipendenti tecnici addetti ai giochi americani della Casa da gioco di Saint-Vincent".
Interpellanza
Appreso dell'ennesimo sciopero di una parte dei dipendenti della Casa da gioco di Saint-Vincent, gli impiegati tecnici delle roulette americane (sono diciassette oramai le giornate di chiusura del Black Jack);
Considerato che non sono trascorsi tre mesi dallo sciopero e il conseguente accordo tra la casa da gioco e gli impiegati tecnici dei giochi francesi;
Preso atto che con la nostra interrogazione n. 403 del 2007 si segnalava il rischio praticamente certo che la stipula di tale accordo avrebbe giustificato richieste economiche da parte di altri dipendenti del Casino;
Constatato che all'interno della stessa azienda vengono applicati contratti di lavoro diversi;
Verificato che come previsto ora sono in sciopero gli impiegati tecnici dei giochi americani e del Black Jack;
Considerato che il trend dei ricavi ai giochi francesi e americani non è suffragato dall'aumento delle entrate, ma è notevolmente diminuito in questi anni;
Considerato che nel 2007 sono stati ben sette gli accordi sindacali sottoscritti con altrettanti gruppi di dipendenti;
Considerata ancora una volta l'incapacità di questo Consiglio di Amministrazione di gestire adeguatamente l'azienda;
Il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l'Assessore regionale competente per sapere:
1) con quanti gruppi sono stati fatti accordi sindacali nel 2007 e quanti i dipendenti implicati;
2) se è accettabile una disparità di trattamento nei rapporti sindacali tra un gruppo di dipendenti (giochi francesi) e un altro gruppo attualmente in stato di agitazione;
3) se è intenzione di questo governo, che rappresenta la proprietà della Casa da gioco, intervenire per mettere fine a tale conflittualità permanente che crea danni non indifferenti alle entrate e all'immagine della Casa da gioco;
4) se, di fronte a questa conflittualità permanente, non intenda dare mandato per definire un contratto unico per tutti i dipendenti e se ritiene capace questo Consiglio di Amministrazione di realizzarlo.
F.to: Bortot
Interrogazione
Preso atto della lettera aperta della delegazione sindacale Giochi americani Casinò de la Vallée - Reparto Roulette/Black jack, che precisa gli obiettivi delle recenti azioni sindacali, anche clamorose come la chiusura dei tavoli della roulette americana nella notte di San Silvestro 2007, ed in particolare quello di "condividere un percorso che offra garanzie scritte e certezze sul proprio futuro";
Preso atto che i lavoratori tecnici addetti ai giochi americani generano identiche entrate dei tecnici dei giochi francesi, che sono più numerosi, e che per la promozione dei giochi americani l'Azienda impegna molte meno risorse rispetto a quanto ne investe per attrarre la clientela dei giochi francesi;
Ricordato che nel settore sono stati fatti pochi investimenti, tanto che alcuni giochi di successo come Craps ed il Punto e Banco hanno un ridotto numero di tavoli rispetto alla richiesta, e che alcuni giochi di tipologia strettamente americana, caso unico al mondo, sono stati inseriti tra i giochi francesi;
Evidenziata inoltre la condivisione da parte sindacale di progetti organici di unificazione di reparti dei giochi americani, in un'Azienda organizzativamente frammentata, in cui sono in vigore più contratti di lavoro e numerosi protocolli aggiuntivi per singoli reparti o nuclei di lavoratori;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per conoscere:
1) le motivazioni che hanno impedito all'Azienda di aprire delle trattative con i sindacati e, quindi, di trovare un'opportuna soluzione all'agitazione sindacale che sta pesantemente condizionando l'offerta di giochi americani;
2) quanti e quali siano i contratti di lavoro in essere presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent e quanti e quali protocolli aggiuntivi o accordi settoriali siano in questo momento attivi presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent;
3) quali ostacoli si frappongano all'unificazione del profilo professionale di impiegato tecnico dei giochi americani;
4) le motivazioni che hanno inserito il Poker, il Saint-Vincent Poker e il Texas Hold'em tra i giochi francesi.
F.to: Sandri - Fontana Carmela
Président - La parole au Conseiller Bortot.
Bortot (Arc-VA) - È veramente triste, sembra che in questa Regione i problemi siano solo quelli legati al Casinò, invece ce ne sono tanti altri, eppure dobbiamo continuamente tornarci sopra, perché con l'inadeguatezza di questo Consiglio di amministrazione segnalata, denunciata, sollevata tante volte ci troviamo di fronte ogni mese ad un problema non risolto da parte di questo Consiglio di amministrazione. In tale caso ci riferiamo alla conflittualità nella Casa da gioco; lo scorso anno sono stati fatti diversi accordi, il più importante è un accordo a seguito degli scioperi e delle agitazioni degli impiegati tecnici dei giochi francesi. In quest'aula avevamo sollevato il problema che non si può continuare a fare accordi separati in quel luogo di lavoro con singoli gruppi o categorie di lavoratori, che tutto ciò genera a ricaduta una conseguente conflittualità, lo avevamo sottolineato in audizione e in aula, puntualmente si è verificato. Conclusa la vertenza a novembre degli impiegati dei giochi francesi, un accordo che ha portato ad un incremento degli stipendi degli impiegati tecnici, il giorno dopo ci siamo trovati con una vertenza aperta degli impiegati tecnici dei giochi americani. Se sommiamo la perdita di introiti delle fermate per gli scioperi degli impiegati tecnici dei giochi francesi e degli impiegati tecnici dei giochi americani, e in mezzo ci sono anche le feste di fine anno, notiamo che abbiamo avuto delle perdite non indifferenti e molto ingenti. Non so come metteremo mano a tale situazione, noi continuiamo a chiedere una direzione autorevole della casa da gioco che metta fine a questa conflittualità riconoscendo il dovuto a tutti, non premiando posizioni corporative, una struttura dirigenziale autorevole che porti ad un contratto unico per tutti i dipendenti, come in qualsiasi altro luogo di lavoro, che sia autorevole nel non accettare i "diktat" di gruppi di lavoratori, di impiegati tecnici o chiunque essi siano, che porti ad una perequazione delle retribuzioni all'interno del Casinò, che queste perequazioni siano collegate alle nuove decisioni che occorre prendere nella Casa da gioco, le quali riguardano: l'introduzione di nuovi giochi, la crisi dei giochi obsoleti o legati ad un "marketing" che non si riesce a svolgere, ad una mobilità fra tavoli e tavoli, perché abbiamo visto troppe volte dei giochi fermi ed altri sovraffollati, di conseguenza bisogna riparametrare la collocazione dei dipendenti anche ai nuovi giochi e alle esigenze di nuovi giochi.
Con l'interpellanza vorremmo chiedere con quanti gruppi e quanti accordi sindacali sono stati fatti nel 2007, se può continuare questa sperequazione, noi continuiamo a sostenere che alla Casa da gioco è finito un periodo storico, dove determinate categorie erano molto privilegiate rispetto al resto dei lavoratori, mentre non può più continuare così. Possiamo anche mantenere le condizioni di miglior favore acquisite nel tempo per alcune categorie, ma bisogna introdurre parametri di perequazione per chi viene assunto, soprattutto un aggiornamento, una riqualificazione professionale che porti anche a ridurre le esternalizzazioni di un sacco di mansioni che si possono svolgere all'interno.
Il terzo punto: "se è intenzione di questo governo...", eccetera, è superato perché si spera che vi sia la sostituzione di tale Consiglio di amministrazione, che noi diamo per scontato, perché, se non c'è un avvicendamento di questo Consiglio di amministrazione con una struttura capace, autorevole, in grado di mettere le mani su tale conflittualità, saremo in caduta libera dal punto di vista degli introiti e dell'occupazione e ci troveremo di fronte a spinte sempre più corporative, perché scatterà un "fuggi fuggi" generale. Siamo in un momento di transizione fra una struttura dirigenziale e un'altra che si deve creare, è fondamentale per noi che la nuova struttura dirigenziale sia affiancata da tecnici capaci, soprattutto questo Consiglio dia un mandato anche a termine preciso con 4 indicazioni precise sulle cose da fare, che riguardano -per quanto valgono le nostre proposte -: in primo luogo, la definizione con le organizzazioni sindacali di un contratto unico, piaccia o non piaccia, l'azionista è questo Consiglio e deve dare un mandato preciso; vi è il problema dell'introduzione delle telecamere e questo Consiglio deve dare un mandato preciso con scadenze a tale nuova struttura dirigenziale; vi è da mettere mano ad un "marketing" che non funziona e soprattutto c'è da rimuovere quelle figure dirigenziali che per incapacità o sollecitazioni esterne al Casinò lo gestiscono nel peggior modo possibile: mi riferisco a vincoli precisi sulla nuova gestione relativamente alle dismissioni, alle assunzioni di personale se necessario, alla riduzione delle esternalizzazioni.
Con 4-5 punti precisi deliberati da questo Consiglio bisogna vincolare la nuova struttura dirigenziale con un mandato a termine affinché attui i 4-5 punti precisi che deciderà tale Assemblea.
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Devo dire la verità, il Consigliere Bortot è partito dicendo una cosa che condivido, ossia negli anni ritorna sempre lo stesso argomento, ma è la stessa musica e sono le stesse note. Per diletto ho voluto ricostruire una rassegna stampa dal 1994 ad oggi, cambiano i personaggi, ma è uguale: prima c'era un attacco nei confronti di un commissario, poi gli attacchi verso l'altro commissario, poi gli attacchi della triade, poi gli attacchi nei Consigli di amministrazione... ogni volta poi rimpiangendo quelli che c'erano prima. È una nota continua, se vuole le do uno storico, perché la memoria fa difetto a volte, le do tutti gli articoli e negli anni abbiamo sempre la solita cantilena.
Dal punto di vista del disastro che si sta verificando, voglio ricordare che negli anni 1993-1994 le presenze erano di 1.173.000, sto parlando da quando c'è la Gestione straordinaria; oggi le presenze sono 615.000, sono dimezzate, volevo solo dire - mi rivolgo anche al Consigliere Sandri, che si diletta a fare dei conti - che nel 2003 le presenze erano 709.000, nel senso che sono state perse 400mila presenze e dal 2003 ad oggi 100mila presenze, quindi lei, Consigliere Sandri, quando si scandalizza, si chiede cosa ha fatto l'Assessore Marguerettaz... poi lei è singolare, perché lei è un personaggio pirandelliano: "uno, centomila, nessuno", ossia adesso nell'interpellanza... io ci credo che il "Partito Democratico" sarà un disastro in Valle d'Aosta, con lei sarà peggio che in Italia! Da quel punto di vista, caro Consigliere Sandri, lei non può venire qui a dirmi: "ma cosa fanno, perché non danno gli aumenti agli americani" e il giorno prima...
(interruzione del Consigliere Sandri, fuori microfono)
... viene qui in aula e dice - è a verbale -: "dobbiamo diminuire drasticamente gli stipendi ai croupiers", dopodiché intrattiene le delegazioni sindacali per sostenere le loro richieste, che sono di un aumento di 1.137 euro al mese; allora, Consigliere Sandri, o lei ha una "cura" un po' strana, oppure non mi riconosco nel suo pensiero.
Al di là di questo discorso, vorrei cercare, se mi ascolta, Consigliere Bortot, anziché ascoltare i suggerimenti della collega Squarzino, riesco a darle una risposta...
(interruzione del Consigliere Bortot, fuori microfono)
... cerchi di emanciparsi, è sempre lì che chiede consigli, consigli... è un suo capo, sì, ma anche per me il Consigliere Vicquéry è il mio capo, ma non sono sempre lì a chiedergli cosa fare...
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
... ho tanto tempo, ho mezz'ora per parlare, lei non si preoccupi, anziché girare, prenda appunti!
Rispetto alla prima domanda dell'interrogazione, le motivazioni che hanno impedito all'azienda di aprire delle trattative con i sindacati e quindi di trovare un'opportuna soluzione all'agitazione sindacale che sta pesantemente condizionando l'offerta di giochi americani... non so dove ha trovato le informazioni, Consigliere Sandri, che sono completamente infondate, ma molto pacatamente rispondo che non risulta corretto affermare che l'azienda non ha aperto le trattative sindacali per superare le agitazioni nel reparto "Roulette americana" e "Black-Jack". Aprire una trattativa non vuol dire accogliere necessariamente le richieste sindacali quando esse non siano adeguatamente motivate, me le sono fatte dare e le ripropongo quelle che dall'azienda mi hanno fornito. L'azienda ha spiegato in numerosi incontri alle delegazioni, perché la richiesta del riconoscimento del cosiddetto "terzo elemento" in reparto fosse inaccettabile. Il riconoscimento di 13.654,52 euro - equivalenti, diviso 12, a 1.137 euro mensili lordi pro capite - equivale ad un incremento della paga base di quasi il 50%, il costo di questo incremento sarebbe superiore a 2,5 milioni di euro annui, laddove il gioco del "Black-Jack" genera mediamente ricavi lordi di poco superiori ai 5 milioni di euro, pari a 2,4 milioni di euro di introiti netti, tutto questo per circa 130 dipendenti pari al 16% della forza complessiva dell'azienda. L'azienda ha cercato di affrontare le aspettative del reparto prima con una proposta in linea con gli attuali assetti organizzativi, offrendo, a fronte di miglioramenti dell'offerta commerciale "Black-Jack", il riconoscimento di 352 euro lorde mensili con l'assorbimento dell'attuale premio di produttività di 250 euro lorde, pertanto con un incremento di 102 euro lorde mensili; inoltre è stata proposta l'introduzione di un premio di incentivazione del valore di 1.500 euro lordi annui. Infine, a fronte della riduzione dei minimi alla "Roulette" da 2,5 euro a 2 euro, è stato proposto un premio straordinario di 400 euro lorde annue, un incremento complessivo quindi di più 260 euro lorde mensili, certamente superiore a quanto riconosciuto nel 2007 ad altri reparti. Esordire dicendo: "perché non è stata aperta una trattativa"... le ho detto quante cose sono state proposte, sto rispondendo al Consigliere Sandri, non al Consigliere Bortot, perché sono insieme... In alternativa l'azienda ha fatto una proposta di cambiamento organizzativo proponendo, con decorrenza 1° aprile 2008, il trasferimento delle attività "Black-Jack" e relativo organico, stimato in 40 unità, verso il reparto "Craps, Punto-Banco". Tale proposta consentiva di riconoscere il "terzo elemento" ai 40 lavoratori trasferiti e di riportare ai valori del 2002 i benefici economici indiretti dei 90 lavoratori circa del nuovo reparto "Roulette americana" - in sostanza uno sdoppiamento dei 130 -, una proposta certamente onerosa per l'azienda, ma giustificata da un cambiamento organizzativo importante e in linea con gli obiettivi delle linee di indirizzo strategico del Casinò. Nei 4 mesi di transizione l'azienda avrebbe riconosciuto a tutti gli addetti al reparto incrementi per un valore complessivo di 2.000 euro lordi. Al momento le trattative proseguono con le mediazioni delle segreterie regionali delle sigle sindacali maggiormente rappresentative, quindi c'è un'attività importante che cerca di determinare un accordo.
Seconda domanda: "quanti e quali siano i contratti di lavoro in essere presso la Casa da gioco di Saint-Vincent e quanti e quali protocolli aggiuntivi o accordi settoriali siano in questo momento attivi presso la Casa da gioco di Saint-Vincent", presso la "Casino de la Vallée" sono presenti oggi 2 contratti collettivi aziendali di lavoro: i giochi americani e i giochi francesi. All'interno di ciascun contratto sono presenti poi differenze significative fra i diversi reparti. In sintesi i protocolli che ne risultano con esclusione delle differenze dovute ad indennità professionali specifiche - e questo vale anche per lei, Consigliere Bortot - sono: amministrativi giochi francesi e amministrativi giochi americani, tecnici reparto "Roulette francese" e tecnici reparto "Poker", "Trente et Quarante", tecnici reparto "Chemin de fer", tecnici reparto "Roulette americana" e "Black-Jack", tecnici reparto "Craps, Punto-Banco". È in corso una trattativa con le segreterie regionali per arrivare alla redazione di un unico contratto collettivo aziendale di lavoro, non è semplice perché, come ha detto lei, giustamente bisogna introdurre delle logiche di "favor rei", quindi, per quanto riguarda certe posizioni, occorre garantire i diritti acquisiti per andare lentamente a definizioni che normalizzano i rapporti; lì, da quel punto di vista, siamo assolutamente d'accordo, ma non solo, l'azienda sta lavorando.
"Quali ostacoli si frappongano all'unificazione del profilo professionale di impiegato tecnico dei giochi americani", l'unificazione delle 2 figure tecniche oggi presenti nell'area giochi americani nelle modalità richieste dai lavoratori ha 2 controindicazioni: la prima è di ordine economico, in quanto la proposta ha un costo di 3 milioni di euro insostenibile stante l'attuale equilibrio economico dell'azienda, inoltre se la stessa proposta dovesse essere allargata ai giochi francesi, il costo arriverebbe a 9 milioni di euro; la seconda è di ordine logico, perché tale unificazione consoliderebbe la distinzione fra giochi americani e giochi francesi e non è coerente con gli orientamenti strategici dell'azienda, che prevedono un superamento dell'attuale distinzione. L'azienda ha ribadito più volte la propria volontà di realizzare un Casinò unico, con progressiva eliminazione della distinzione tradizionale fra giochi francesi e giochi americani e con un ripensamento del "layout" di sala, dove è prevista la ricomposizione e il riaccorpamento dei giochi per tipologia: "Roulette", giochi delle carte, e per segmenti di clientela e delle sue esigenze (clientela occasionale in ottica di "entertainment" e giochi appassionati in ottica lusso). L'azienda non è chiusa ad impostare nuovi equilibri economici e professionali, ma deve considerare le compatibilità complessive, le esigenze di tutti i reparti, le condizioni di equilibrio economico dell'azienda e le aspettative della clientela. Dal punto di vista delle domande, il Consigliere Sandri ha fatto delle domande precise e cerco di dare risposte precise, è tutto il contorno che mi agita... probabilmente le domande gliele fa qualcun altro...
"Le motivazioni che hanno inserito il Poker, il Saint-Vincent Poker e il Texas Hold'em tra i giochi francesi", l'introduzione del "Texas Hold'em" è avvenuta nel 2007, il gioco è stato affidato al reparto "Trente et Quarante, Poker", per evidente continuità operativa. L'attribuzione dei giochi di "Poker" al reparto "Trente et Quarante" e più in generale ai giochi francesi risale all'ottobre 1989 ed è stata ratificata con deliberazione di Giunta del 26 ottobre 1990 sulla base del presupposto formale che nella convenzione del 4 agosto 1981, relativa all'esercizio dei giochi americani, non veniva menzionato il gioco del "Poker", convenzionalmente ritenuto parte dei cosiddetti "giochi tradizionali". Le ragioni sostanziali delle decisioni di allora andrebbero ricostruite in sede di analisi storica; io nel 1990 non mi occupavo di Casinò, avevo ancora i calzoni corti, ma è una ricostruzione non particolarmente utile perché, qualunque sia stata la motivazione, essa non trova, a distanza di 18 anni, una logica ragion d'essere nell'attuale situazione di mercato. L'azienda ha in effetti l'obiettivo già ricordato sopra di superare tali distinzioni, arrivando ad un modello organizzativo centrato su logiche più aderenti alle concrete esigenze operative, alla domanda di clientela.
Venendo all'interpellanza del collega Bortot, ho un lungo elenco, perché mi chiede gli accordi sindacali, perché ci sono degli accordi sindacali per sigle, io glielo lascio, ma ne abbiamo 36. Gli accordi hanno coinvolto circa 480 persone su una forza attuale di 773; agli accordi in essere andrebbero aggiunte le decisioni dell'azienda oggetto di informativa e non trattativa sindacale che hanno coinvolto anche altri reparti con modifiche del rapporto di lavoro.
Lei chiede nella seconda domanda: "se è accettabile una disparità di trattamento nei rapporti sindacali tra un gruppo di dipendenti (giochi francesi) e un altro gruppo attualmente in stato di agitazione", sul piano retributivo non esistono disparità di trattamento fra impiegati della "Roulette americana" e impiegati della "Roulette francese" essendo state superate nel tempo quelle esistenti fra le 2 società "SITAV" e "SISER" a partire dall'inizio degli anni '80 quando furono introdotti i giochi americani. Le disparità esistenti dipendono dalle elargizioni economiche date autonomamente dai clienti, che sono diverse in ogni reparto (le cosiddette "mance"). In ogni caso l'azienda si è posta già nel novembre 2006 il problema di un recupero del potere di acquisto dei tecnici della "Roulette americana", riconoscendo un elemento retributivo aggiuntivo pari a 3.000 euro annui lordi pro capite per un costo superiore ai 500mila euro annui.
"Se è intenzione di questo Governo, che rappresenta la proprietà della Casa da gioco, intervenire per mettere fine a tale conflittualità permanente che crea danni non indifferenti alle entrate e all'immagine della Casa da gioco", l'azienda ha lavorato intensamente per superare l'attuale conflittualità nel reparto "Roulette americana" e "Black-Jack" e non può accogliere quelle richieste sindacali, il cui costo è di 2,5 milioni. L'ho detto prima nel rispondere al Consigliere Sandri, quindi non raddoppio, ma ho spiegato le richieste e le proposte e non c'è ancora il punto di incontro, confido su un'attività continua, ma oggi non c'è accordo.
Punto n. 4: "se, di fronte a questa conflittualità permanente, non intenda dare mandato per definire un contratto unico per tutti i dipendenti e se ritiene capace questo Consiglio di amministrazione di realizzarlo", le ho già risposto dicendo che si sta cercando di raggiungere quell'obiettivo, d'altra parte questo Consiglio di amministrazione ha rassegnato le dimissioni nell'attesa di un Consiglio di amministrazione che si terrà domani, in cui verranno formalizzate collegialmente da parte di tutti i Consiglieri di amministrazione e in cui ci sarà la ricomposizione. Devo aggiungere che sono d'accordo su un'altra questione che lei ha detto, non dal punto di vista formale, perché non è questo Consiglio che deve dare le indicazioni, ma in sede di assemblea - dove va il rappresentante della Regione che è il Presidente della Regione -, ma questo non impedisce una corretta discussione su tale tema... dal punto di vista sostanziale, vorrei che vi fosse un'espressione, per evitare che uno giochi una partita ad Aosta e ne giochi una diversa a Saint-Vincent, che si esplicitasse quale deve essere il comportamento che l'azionista gradisce nei confronti dei dipendenti. Se uno in Consiglio regionale dichiara che gli stipendi dei "croupiers" devono essere dimezzati, caro Consigliere Sandri, dovrebbe poi riuscire a tradurre un mandato al Consiglio di amministrazione in cui dice: "voi come linea di trattativa sindacale non solo non dovete dargliene, ma dovete toglierne", poi magari lei, come Robin Hood, toglie ai ricchi per dare ai poveri, esce dall'angolo per dire: "tolgo a qualcuno...", perché devo riconoscere una sua grande abilità nel fare il giocoliere... ma amerei con chiarezza intendere cosa bisogna fare, perché ho il dubbio che qualcuno faccia il furbetto, perché qui dice delle cose e altrove ne dice delle altre. Se abbiamo degli obiettivi e delle cose anche in forma scritta, che vengono definite, sicuramente non avremo più alcun tipo di dubbio.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Lascio le considerazioni personali e politiche al Consiglio e auguro all'Assessore e al suo movimento i migliori auguri per le prossime regionali, ma ricordo quello che disse lei, Assessore, nel 2003 e quello che disse il suo collega Pastoret nel 2004 rispetto alla situazione precedente: lei venne qui in Consiglio nel 2003 dicendo: "dobbiamo mandare tutti a casa riuscendo poi in questo..."
(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
... lei diede un'immagine di quella gestione di Arrigoni, Trentaz, Gili e quant'altro come se avesse portato al disastro il Casinò e fece la manfrina come facevano certi sindacalisti negli anni '80 sotto la gestione Chamonal, Giovannini e Masi, tant'è vero che il suo collega Pastoret qualche mese dopo gliele ridisse tutte queste cose: "che, da quando lei era intervenuto, non solo le cose non erano cambiate, ma erano andate peggio". Lei avrebbe dovuto salvare il Casinò secondo il suo progetto, ma il risultato è che da 700 e passa mila siamo scesi a 600mila, che oggi la Regione perde il 38% di incassi rispetto allo scorso anno grazie al suo mitico nuovo disciplinare! Siamo al disastro, in confronto a lei, Prodi è un dilettante come è attaccato al cadreghino... perché lei avrebbe dovuto consegnare le deleghe sul Casinò al Presidente Caveri già da tempo, se solo avesse il senso del ridicolo! Qual è la situazione attuale? Che non è un problema di soldi, come lei sta cercando di spacciare dicendo: "quelli là sono quelli che prendono i soldi", quelle forse sono le persone che frequenta lei o sono nella sua testa, lei che vede solo il problema dei soldi visto che è alle finanze!
Il problema qui è che i lavoratori pongono un problema più serio, di natura organizzativa prima di tutto, perché, mentre i "croupiers" dei giochi francesi pare che godano di notevoli amicizie politiche, per cui tutti gli anni hanno avuto investimenti, soldi, tutta una serie di attività promozionali fra cui la devoluzione ed è stato sicuramente un errore nel 1990 - e non c'era l'"Union Valdôtaine" al potere in quel periodo - della "Giunta Bondaz" di dare questa possibilità di giocare il "Poker", notoriamente un gioco americano... loro chiedono solo di non avere il trattamento di privilegio che hanno avuto certe "lobby" dei giochi francesi, ma di poter avere investimenti, spazi. Le ripeto una delle richieste che mi è stata detta dalla delegazione sindacale quando l'ho incontrata: "qui c'è il Punto-Banco che va moltissimo fra i Cinesi, perché si possono fare solo 4 tavoli e non 8 così diamo incentivazione?". Perché il "Poker" non torna fra gli americani, perché, se c'è stato mandato, può anche tornare indietro, ma in quella maniera ovviamente sono minori i costi perché i giochi lavorati francesi, di cui tanto lei si vanta, sono quelli che costano di più in termini di promozione, perché dobbiamo ospitare, pagare di più i "croupiers" e teniamo aperti per la suggestione dei tavoli che sono regolarmente vuoti tutti i giorni della settimana salvo il venerdì e il sabato, con dei "croupiers" che sono pagati centinaia di euro all'ora, questa è la verità! Questa è la gestione! Queste persone non chiedono più soldi, chiedono solo una gestione efficace, che faccia investimenti, che non passi il tempo a fare promozione di questo o di quell'amico, che non faccia assumere tramite dei giri incredibili attraverso le società di lavoro temporaneo i dipendenti della "STV", li si spaccia attraverso posizioni varie in modo che vadano al centro contabile e informatico! Questo è quello di cui lei si occupa e non di tutto il resto!
(nuova interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
... la dimostrazione l'ha data lei nella risposta. Voi volete il contratto unico, ma non ha parlato dei 7 contratti che ci sono e che sono il vero cappio al collo del Casinò. Le "lobby" le ha dette lei: gli amministrativi dei francesi, i "croupiers" dei francesi, il "Trente et Quarante", lo "Chemin de fer"... sono quei protocolli che stanno "assassinando" il Casinò e la dimostrazione di tutto questo qual è? Lei ha detto: "abbiamo fatto la trattativa sindacale", lo abbiamo visto! Il 31 dicembre c'è stato uno sciopero dei giochi americani "in toto", mi sembra una cosa gravissima, ma dov'era il Consiglio di amministrazione? Non si è fatto vedere! Dov'era l'Assessore? Non si è fatto vedere! Dov'era il Presidente della Regione? Non si è fatto vedere pur essendo di Saint-Vincent! La vostra assenza è stata totale, dovreste prenderne atto e almeno lei dovrebbe restituire le deleghe di sua spontanea volontà.
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Riprendo da dove ha finito il collega Sandri. Assessore, lei ogni tanto se le cerca. Io ho un capo ed è la prima fra pari, lei ha un capo occulto che per ora non siede in questi banchi, ma che, quando si materializza fisicamente, non è mica il suo capo fra pari! Ho visto la soggezione, il timore, la riverenza e ancora di più... quindi non se le vada a cercare!
Veniamo al sodo, ci siamo quasi... ah, fra l'altro, ho dei collaboratori che sovente sono qui... e si chiama Mauro Natta e, se ho imparato qualcosa sulle case da gioco, sulle clientele, le dismissioni, le parentele, l'ho imparato grazie a questo Signore con la massima trasparenza, invece lei, quando facciamo interrogazioni e interpellanze, viene con il compitino fatto da qualcun altro, ma ogni tanto "dovrebbe mettere farina del suo sacco"!
Detto questo, ci siamo quasi! C'è voluto un paio di anni per far entrare nella testa di tale maggioranza che occorre mettere le mani sulla gestione e cambiare delle cose, ben venga! Un appello lo facciamo da questi microfoni a tutti gli impiegati tecnici del Casinò: è finito un periodo storico, per una volta loro devono essere a servizio della Casa da gioco e non la Casa da gioco al loro servizio, lo dico pubblicamente per evitare pettegolezzi di ogni genere! Questo significa che anche loro devono mettersi in un'ottica che le cose devono cambiare, ci deve essere un ridimensionamento da parte di tutti ad iniziare dal Consiglio, dalla maggioranza e dalla gestione interna e qualcuno deve iniziare, forse qui sta succedendo qualcosa in questi giorni e ben venga. Un'altra cosa, Assessore: nessuno pensa di poter riportare i clienti che sono stati persi dalle case da gioco in questi anni, però che tale perdita di clienti serva sempre a giustificare l'incapacità, o la corruzione, o il clientelismo nella gestione...
(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
... mi è scappato, chiedo scusa, ho detto: corruzione... volevo dire: costruzione di una società di gestione nuova, mi è scappato: corruzione, ma è un termine improprio, quando si danno pacchi di soldi a qualcuno...
Presidente - ... è meglio che lo precisi o lasci perdere...
Bortot (Arc-VA) - ... era per tradurre il mio pensiero: quando si danno per buona uscita pacchi di soldi a determinate persone e poi escono dalla porta e li si fanno rientrare come consulenti dalla finestra... non so se è clientelismo, fratellanza, amor proprio, rapporti amorosi o che altro termine si può usare, ma questi tipi di metodi vanno modificati.
Sulle cose che siamo d'accordo... il contratto unico, una ridefinizione delle mansioni, una trasparenza nelle decisioni, siamo d'accordo; l'unico problema che c'è fra noi e lei è che lei continua a dirlo e noi continuiamo a richiederlo, adesso mettiamoci d'accordo sul dare un'accelerazione, in modo che queste diventino decisioni operative! Se per definire un mansionario nuovo, un contratto per la Casa da gioco per tutti i dipendenti ci vogliono 15 anni di trattative sindacali... è un vero peccato che siamo a fine legislatura, altrimenti sarebbe un lavoro che potremmo fare in IV Commissione, con un paio di ex sindacalisti e con un paio di "input" nel giro di 2 mesi si riuscirebbe a definire un contratto unico che non umili nessuno, che faccia rientrare tutti in un percorso unitario... e che si badi: "tutti", dal primo all'ultimo sia qui dentro che nella Casa da gioco... agli interessi strategici di quella struttura produttiva inserita in quel contesto, anche perché noi questo contesto della Casa da gioco dobbiamo inserirlo - ne parleremo nel pomeriggio - in un contesto di crisi industriale che è secondo noi sottovalutato. Non è quindi che possiamo permetterci di continuare ad arricchire le solite categorie a scapito degli interessi della Regione e di tutta una serie di iniziative, dove, mancando autorevolezza del Consiglio di amministrazione, o chi verrà, a comandare all'interno della Casa da gioco continuano ad essere i soliti noti. Bisogna porre termine a questo modo di gestire la Casa da gioco, ecco perché occorrono persone autorevoli, con un mandato preciso da parte di questo Consiglio regionale, perché, se è vero che il Presidente della Regione rappresenta l'azionista, è anche vero che il Presidente della Regione è eletto in questa assise e in quanto tale dalla stessa deve avere un mandato, in quanto rappresentante degli azionisti, rispetto a chi gestirà la Casa da gioco nei prossimi mesi.
Si dà atto che dalle ore 10,03 assume la presidenza il Vicepresidente Lanièce.
