Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 3212 du 9 janvier 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 3212/XII - Interpellanza: "Attività di monitoraggio svolta dall'Istituto Piepoli sul livello di conoscenza delle attività istituzionali della Regione".

Interpellanza

Vista la DG n. 3.945 del 27 dicembre 2007, con la quale viene affidato all'Istituto Piepoli S.p.a. di Milano la prosecuzione di un'attività di monitoraggio sul livello di conoscenza, da parte della popolazione valdostana, delle attività istituzionali della Regione;

Considerato che tale attività di monitoraggio è già stata svolta negli anni precedenti e che finora non sono apparse evidenti le ricadute sull'attività e sulle scelte amministrative della Giunta dell'esito di tale monitoraggio;

Ritenuto opportuno che siano portate a conoscenza della popolazione non solo gli esiti dei singoli sondaggi, ma anche le risultanze politiche che giustificano l'uso di denaro pubblico (l'ultima delibera prevede una spesa di € 19.200)

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione per sapere:

1) da chi e con quali criteri sono scelte le domande proposte agli intervistati (ad esempio, nel sondaggio del luglio 2007, su 19 domande ben 5 riguardavano la presenza di un esemplare di stambecco albino);

2) da chi, e con quali criteri, viene deciso di inserire o non nel rapporto finale del monitoraggio le risposte ad alcune domande;

3) se l'esito del monitoraggio ha suggerito scelte politico-amministrative, e quali;

4) se si intende presentare in una conferenza stampa di fine legislatura gli esiti dell'indagine Piepoli.

F.to: Squarzino Secondina - Bortot

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - L'argomento di cui parliamo è più semplice rispetto al precedente, anche se riguarda un rapporto di chiarezza nei confronti della popolazione. Sappiamo che ormai questo è il terzo anno che la Giunta affida all'Istituto "Piepoli" di Milano un'attività di monitoraggio per conoscere da parte della popolazione valdostana qual è il grado di conoscenze e di gradimento delle attività istituzionali della Regione. In realtà non si tratta solo di conoscere l'attività istituzionale, ma questa è accompagnata anche da domande che riguardano le esigenze più sentite da parte della popolazione e poi non si capisce bene, rispetto alle domande che vengono fatte, quali sono le attività istituzionali, in che settori, perché vedremo che sembrano essere soltanto attività legate al lavoro della Presidenza della Regione. Non siamo contrari al fatto che si voglia ricorrere a strumenti moderni di conoscenza dell'opinione pubblica per capire il contesto entro cui si ci trova, quello che vorremmo capire meglio è che rapporto c'è fra questo monitoraggio, che viene a costare alla popolazione, i dati che vengono forniti e le scelte concrete che fa l'Amministrazione. Finora non abbiamo mai visto le ricadute evidenti sull'attività e sulle scelte amministrative della Giunta, può darsi che queste vi siano, quindi vorremmo capire meglio come sono stati utilizzati i dati raccolti dai sondaggi affidati all'Istituto "Piepoli" e quali elementi sono stati presi in considerazione per definire alcune scelte politico-amministrative. Vi sono altri 2 aspetti secondari, ma interessanti: vorremmo capire chi formula le domande da inserire di volta in volta e con quali criteri le risposte alle domande vengono raccolte nel "dossier" di sintesi della ricerca e ancora se questa è stata un'attività che è iniziata con la Presidenza Caveri e si concluderà con gli ultimi 2 sondaggi nella primavera del 2008 con la Presidenza Caveri in questa legislatura, se è intenzione del Presidente di presentare in un'intervista o in un'iniziativa, che lui è in grado di individuare sempre con molta creatività, i dati essenziali che in queste 8 ricerche complessive sono via via evidenziate da parte della ricerca dell'Istituto "Piepoli".

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Intanto oggi dovrei essere pagato a cottimo, perché sono perseguitato su tutti gli argomenti dello scibile umano, anche dopo... ma devo dire che l'energia che mi trasmette la collega Squarzino è tale che si sente proprio un "karma" positivo in quest'aula.

Non tornerò per carità di patria, essendo l'ennesima interpellanza sull'Istituto "Piepoli", sul fatto dell'autorevolezza dell'Istituto "Piepoli" e del fatto che lavori per tutte le istituzioni in Italia: dalla Presidenza del Consiglio dei ministri a Ministeri e Regioni di diversa coloritura politica e anche di diverse società private. Lei chiede: "da chi e con quali criteri sono scelte le domande...", le domande sono scelte in un dialogo fra il Presidente della Regione, i suoi Assessori e lo "staff" dell'Ufficio stampa, quindi si scelgono gli argomenti più vari, a seconda delle necessità, si verifica qualche carotaggio su dei temi che possono essere ritenuti interessanti e di attualità.

"Da chi, e con quali criteri, viene deciso di inserire o non nel rapporto finale del monitoraggio le risposte ad alcune domande", c'è stata sempre esatta corrispondenza, ossia abbiamo sempre pubblicato tutte le domande, non abbiamo mai reso noto uno dei rilevamenti che pure è stato a disposizione dei Consiglieri, noi lo abbiamo distribuito, che riguardava il digitale terrestre, perché ritenevamo che questi dati offrissero un quadro contraddittorio; quindi a chi ce lo ha chiesto lo abbiamo dato, tanto che questo è stato oggetto di un articolo di stampa sulle pagine nazionali, ma ritenevamo che, rispetto ad altri rilevamenti, vi fossero degli elementi di contraddittorietà ed è l'unico caso. Non abbiamo poi mai reso noti i risultati peraltro decisamente lusinghieri sia per la Giunta, sia per la popolarità del Presidente.

"Se l'esito del monitoraggio ha suggerito scelte politico-amministrative, e quali": no, nel senso che ci serviva ad avere la "bussola" su alcune questioni, ma non abbiamo mai dato ai risultati dei sondaggi una chiave probatoria; per fortuna, siamo una democrazia di prossimità, credo sia più facile registrare le opinioni delle persone frequentandole. Faremo un bilancio di mandato conclusivo e non è da escludere la possibilità che una parte di questo lavoro possa essere sintetizzato a beneficio dei cittadini.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Nessuno di noi ha mai messo in dubbio l'autorevolezza dell'Istituto "Piepoli", non è questo che ci interessa, ci interessa l'utilizzo che viene fatto. Perché ho posto la domanda su chi e con quali criteri si scelgono le domande da porre? Perché analizzando gli ultimi 2 rapporti, quello del luglio e dell'ottobre 2007, mi sono accorta con stupore che proprio nel sondaggio del luglio 2007, in cui c'era un numero di domande inferiore a quello di ottobre, quindi 19 domande, ben 5 riguardavano la presenza di un esemplare di stambecco albino; mi chiedevo se è importante che 1/4 delle domande di un sondaggio sulle attività istituzionali della Regione debba riguardare la presenza di uno stambecco albino, mi sembra in contraddizione. Non credo che la presenza di uno stambecco albino rappresenti uno degli aspetti istituzionali di questa Regione o un'attività istituzionale, non fatemi fare le battute sulle corna o cose del genere, che non voglio fare... penso che effettivamente si rimanga stupiti nel vedere che 1/4 delle domande riguardano un episodio di questo tipo.

Perché ho chiesto di sapere se tutte le domande che erano state fatte e le risposte ottenute erano presentate nel rapporto finale? Perché è vero, mentre nei primi rapporti era riportata anche la popolarità del Presidente, in questi ultimi rapporti non c'è più, probabilmente il Presidente non vuol far conoscere...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... non mi dispiace che la sua azione sia apprezzata dalla popolazione, sono contenta se lei riesce ad accattivarsi la simpatia degli elettori, fa parte del gioco mediatico in cui il Presidente della Regione è grande esperto.

Rispetto all'atteggiamento di soddisfazione rispetto alla Giunta, c'è una cosa che mi stupisce, intanto sono riportati... "complessivamente quanto è soddisfatto dalle iniziative e delle attività messe in atto dalla Regione negli ultimi 6 mesi", c'è nel mese di luglio... mentre nelle altre indagini troviamo un "trend" positivo (75-76-79), a luglio di quest'anno c'è una caduta (70), quindi a luglio di quest'anno la popolazione esprime un gradimento inferiore rispetto ai mesi precedenti. Quando si pubblica la relazione ottobre 2007 dell'ultimo sondaggio, questo dato negativo viene saltato, per cui assistiamo solo ad un "trend" positivo e non viene affatto segnalato tale picco negativo. Era questo che mi stupiva e volevo capire come mai non tutti i dati vengono riportati così fedelmente e, guarda caso, in questo momento è un dato più negativo che non viene riportato...

(nuova interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... no, no, se lei prende a pagina 11 di ottobre 2007, in cui c'è complessivamente, si passa da giugno 2007 ad ottobre 2007 saltando l'altro dato.

Veniamo al "decoder": pensavo che almeno su questo aspetto vi fosse da parte dell'Assessore alle finanze, che è stato il maggiore pubblicizzatore del "decoder" e del sistema digitale, un minimo di riflessione e che vi fosse un'analisi della situazione, il riconoscimento che alcune cose non sono funzionate come si pensava, quindi la predisposizione di un programma che intervenga per eliminare questi inconvenienti, perché sul "decoder" i dati non sono assolutamente positivi. Per quanto riguarda il "decoder", intanto il 50% della popolazione afferma di non avere il "decoder" con cui ricevere il segnale e anche nella zona di Aosta e Comuni limitrofi, o di quelli che sono coinvolti dal passaggio al digitale terrestre la cifra si attesta al massimo al 68%. Abbiamo dei dati molto bassi, questo vuol dire che 1/3 della popolazione che vive nei territori in cui è stato attivato il segnale del digitale terrestre non è disposto ad attivarsi in questo senso, ma questo significa che, nel momento in cui si spegnerà il segnale analogico, tali persone rimarranno senza possibilità di accedere al messaggio televisivo. Si è chiesto a quel 68% della popolazione che si è dotata di un "decoder": "ma voi avete migliorato la percezione con questo nuovo mezzo?". I 2/3 non vedono nessun miglioramento nella percezione delle immagini, per dire che questa è stata un'operazione inutile e solo 1/3 riconosce come positiva tale operazione. Ancora: anche quelli che hanno il sistema digitale alternano un po' uno e un po' l'altro nella maggioranza dei casi. Perché mi sono soffermata su questo argomento? Per dimostrare, per evidenziare che, anche laddove questi sondaggi forniscono dei dati che possono essere utili per ripensare una propria attività in un certo settore, non vengono presi in considerazione. Mi spiace che non sia presente l'Assessore Marguerettaz, ma tornerò sull'argomento in modo che l'Assessore possa risponderci. Questo per dire come non mettiamo in discussione l'utilizzo di sondaggi per capire come ci si muove, per capire quali sono le esigenze, ma "mettiamo il dito" sul fatto che tale tipo di sondaggi non è che poi da dei risultati concreti, ma si limita solo a registrare che la Giunta sta lavorando molto bene, per cui credo che con tale sondaggio la Giunta può essere certa che il 2008 sarà interamente rieletta.