Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 91 du 26 avril 1974 - Resoconto

OGGETTO N. 91/74 - Programma di lavori pubblici e di interventi finanziari per l'esecuzione di lavori pubblici per l'anno 1974.

Dolchi (Presidente) - Il dibattito è stato interrotto durante l'esame del Comma E "Opere varie" dell'Elenco A del Programma di Lavori pubblici per il 1974.

È iscritto a parlare il Consigliere Andrione. Ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Riprendendo il discorso, devo dire che o io non ho capito bene, o le spiegazioni dell'Assessore sono state molto succinte circa la sistemazione dell'area dell'ex Caserma Menabreaz, in quanto a noi risultava che la Regione aveva acquistato la Caserma Menabreaz per la demolizione, quando lo Stato l'aveva dimessa dal proprio demanio militare. Adesso si parla di studi in corso per saperne la destinazione e ci sembra perlomeno strano che questi vengano portati avanti, senza che il Consiglio ne sia informato. A noi risulterebbe anche che la Commissione per i Lavori Pubblici, presieduta dal vecchio Leone Consigliere Manganoni, si sia recata sul posto ed abbia avuto delle informazioni sulle opinioni del Comune di Châtillon al riguardo, per cui pregheremmo il Consigliere Manganoni di dirci quali risultati sono stati ottenuti con la visita sul posto.

Mi riservo di ritornare su questo punto quando l'Assessore avrà dato delle spiegazioni sufficienti.

Passando ad un altro problema, legato, però, al precedente, vorrei dire che, per quanto riguarda il Palais Roncas, noi saremmo grati, se la Giunta, fin da adesso, volesse studiare quale sarà la sua sistemazione, il giorno in cui i Carabinieri saranno trasferiti, perché non accada quello che si è fatto troppo sovente, cioè di tenere vuoti dei locali per poi chiamare dopo molto tempo degli esperti per decidere la loro destinazione.

Quindi, dovremmo fin da adesso pianificare l'uso che faremo di questo monumento che, a nostro avviso, dovrebbe essere utilizzato in maniera corrispondente al suo prestigio e alla sua dignità. Infine, e non chiedo più spiegazioni, è una mia preoccupazione che, se le tariffe per la teleferica di Chamois saranno corrispondenti ai costi reali di trasporto, se ci sarà un rapporto fra peso e costo, noi rischiamo di vedere salire in quella strada privata degli autocarri. Mi hanno assicurato che a Chamois circolano già dei piccoli mezzi funzionanti a benzina o a nafta; ape, vespa, veicoli di questo genere. Personalmente non li ho visti, credo che sia abbastanza vero di conseguenza pregherei l'Assessore di farsi preparare un piccolo studio sull'incidenza dei costi per trasportare, salendo da Antey a Suis oppure usando la teleferica. È solo una raccomandazione e poi l'Assessore in privato potrà dirmi quali saranno stati i risultati dell'indagine.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Manganone. Ne ha facoltà.

Manganone (Ind.) - Io non sono molto soddisfatto della risposta che mi ha dato l'Assessore ai lavori pubblici per quanto riguarda l'impermeabilizzazione dei capannoni della ex SIRCA-DAVIT. Se non vado errato, l'avere 50 milioni stanziati per una superficie coperta di 5.000 metri vuol dire che il costo dell'impermeabilizzazione è di 10.000 lire al metro quadrato ed io penso che la struttura intera non costi tanto al metro quadrato. Inoltre, questo è solo un primo lotto, quindi devo pensare che ce ne sia un seguente per altri 50 milioni. Noi saliremo a 20.000 lire al metro quadro, il che mi pare assurdo per una impermeabilizzazione. Vorrei, anzi pretenderei, che, se sono previsti altri lavori, l'Assessore Pollicini lo dicesse subito, perché è meglio chiarire fin da adesso queste cosette, per non avere poi dei commenti. Non è logico che noi spendiamo 100 milioni per l'impermeabilizzazione della ex SIRCA-DAVIT e poi percepiamo un affitto di tot di lire all'anno per 20 anni.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chabod. Ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Io aspetto ancora la famosa risposta relativa al fatto se verrà bitumato o meno il piazzale antistante il caseificio di Villeneuve. Sono tre volte che la chiedo; prima ero fuori tempo, adesso spero di avere una risposta.

Pollicini (DP) - Ritorniamo un attimo alla sistemazione dell'ex Caserma Menabreaz. C'è stata veramente una visita sul posto della Commissione per i Lavori Pubblici, come pure di alcuni Assessori e del Presidente della Giunta, e si è visto che la situazione poteva essere risolta in parecchie maniere. Se vi è stato un ritardo nella scelta, non ancora avvenuta, della destinazione della zona, è perché si è cercato di vedere se, ad esempio, erano disponibili e a che prezzo certi terreni vicini, una parte dei verger dei Capuccini ed altre proprietà private, per fare una balconata, usiamo questo termine, sull'autostrada.

La situazione evidentemente sta per chiarirsi in questi giorni, perché le trattative, che erano consistite solo in tentativi, senza nulla di preciso, penso che ora possano essere definite e vedremo quale tipo di destinazione sarà possibile. Quindi ecco perché fino ad oggi non c'è niente di preciso.

A proposito del Palazzo Roncas mi pare che sia giusta la raccomandazione del Consigliere Andrione, mentre vi posso informare che un architetto è stato incaricato della sistemazione del Palazzo Darbelley; non so se il collega Andrione sia soddisfatto, ma, in mancanza di dati precisi, preferisco non dare notizie inesatte.

Rispondo ora al Consigliere Manganone che ritiene eccessivo il costo della impermeabilizzazione della ex SIRCA-DAVIT. Premetto che la superficie coperta è di 10.000 metri quadrati, che si tratta di un primo tronco, che è una stima fatta dai tecnici e riguarda solamente la impermeabilizzazione, non altre opere. Se sarà possibile un costo inferiore, certamente la spesa diminuirà. Mentre stavano impermeabilizzando il ponte di Hône, ho parlato con i tecnici della ditta che eseguiva questo tipo di lavori, che, a seconda del materiale usato come anima, cioè alluminio oppure rame, venivano a costare 3.000 o 6.000 al metro quadrato. Questo fatto risale ad una settimana fa, non di più, ed in questo quadro cerchiamo una ditta che esegua il lavoro al minor prezzo possibile.

Non è prevista, infine, la bitumazione del piazzale del caseificio di Villeneuve, ma una sua sistemazione con inerte rullatura.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione. Ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Non voglio continuare la polemica sulla questione della ex Caserma Menabreaz; non sono cittadino di Châtillon ed evidentemente conosco male il problema. La mia lamentela riguarda il fatto che mi sembrava che sulla questione ci fosse stata una decisione perlomeno implicita del Consiglio regionale. È più che lecito che ci possano essere dei ripensamenti. Noi, però, avremmo voluto che in una delle numerose occasioni che ci sono state, si fosse detto al Consiglio che il progetto iniziale, che a me risultava essere la demolizione della ex Caserma Menabreaz, veniva, invece, rivisto e che il Consiglio fosse chiamato a pronunciarsi su tale fatto. Quello che è strano, e penso che, probabilmente, al punto 10 all'ordine del giorno avremo da discutere molto per lo stesso motivo, è che dal punto di vista del diritto la Giunta è l'organo esecutivo del Consiglio, mentre, invece, ora, e ripeto che non voglio fare altre polemiche, in realtà è un organo che prende delle decisioni, che poi comunica al Consiglio. Mi sembra che sia un sistema di rovesciare la prassi di quella democrazia, di cui si parla sovente, per poi non applicarla.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Manganoni. Ne ha facoltà.

Manganoni (PCI) - Il collega Andrione ha accennato alla visita della Commissione per i Lavori Pubblici alla ex Caserma Menabreaz a Châtillon. Il compagno Consigliere Monami aveva intenzione di esporre al Consiglio le decisioni della Commissione, ma, non essendo giunto, ne farò le veci in questo senso. Per ragioni di tempo, leggo la conclusione della relazione sul sopralluogo effettuato: "Tutti i rappresentanti del Comune si sono dichiarati favorevoli alla totale demolizione del fabbricato. La Commissione, all'unanimità, ha concordato sulla proposta di demolire totalmente il fabbricato, rinviando ogni decisione sulla sistemazione dell'area ad avvenuta esecuzione dei lavori di demolizione". Ciò è quanto risulta dal verbale della Commissione.

Io vorrei aggiungere qualcosa riguardo alle vie di comunicazione per Chamois. È un vecchissimo problema ed ho avuto l'occasione di affermare, a più riprese, in Consiglio che la Regione stava buttando centinaia di milioni dalla finestra, centinaia di milioni di anni fa, che, comparati al valore odierno della lira, possono forse raggiungere il miliardo, per fornire Chamois di funivia e di strada, perché gli abitanti di Chamois avevano optato, non tutti, visto che anche loro erano divisi, per la funivia, dicendo: "devant leichen leur fére la funivia, aprë nos féyen pi lo tzemin". È quello che oggi si sta verificando e, quando io affermavo queste cose in Consiglio, dicevano che ero in malafede, un visionario e altre cose del genere. Purtroppo ora i fatti lo confermano. C'è o non c'è la strada per andare a Chamois? Ebbene, basta un pochino di buon senso e un piccolo ragionamento. Alcuni anni or sono hanno costruito a Chamois un campo di aviazione, io mi chiedo perché non ne costruiamo uno sulla Becca di Nona e vorrei sapere quanti aerei vi sono atterrati, il quale ha rovinato un mucchio di terreni e ha sollevato delle proteste a non finire da parte degli agricoltori, perché sono stati interrotti canali irrigui e strade, si sono fatti nei prati dei bei buchi e scavi, che sono rimasti lì senza aerei. Ora, per fare gli scavi, hanno dovuto giungere a Chamois degli escavatori, che non sono stati trasportati né dagli aerei, né dalla teleferica. Quindi sono arrivati con una strada; sarà stata solo una pista, comunque ora a Chamois arrivano anche gli automezzi, autocarri e vetture. Mi pare che, facendo queste discussioni, si perde tempo, perché, se arrivano con gli automezzi, vuol dire che la strada c'è.

Ciò conferma quanto dicevo: abbiamo speso centinaia di milioni per la funivia, ne spendiamo altri 100 oggi per rinnovare la teleferica per il trasporto di materiali, quando a Chamois si arriva già con gli automezzi. Io mi domando se è serio. Comprendo che gli amministratori di Chamois io do atto di essere stati molto abili nel prendere in giro la Regione, dico che non è molto serio se i Consiglieri regionali si sono lasciati prendere in giro dagli amministratori comunali di Chamois.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Jorrioz. Ne ha facoltà.

Jorrioz (PSDI) - Io volevo dire che sono d'accordo, in genere, sul programma presentato e più che altro sulle proposte prioritarie che sono state annunciate nello stesso. Quello che, però, stona un pochino nel programma, secondo me, ed è già stato rilevato da vari Consiglieri, che mi hanno preceduto, è che ci sono delle somme minime devolute per varie opere nei Comuni di fronte a somme enormi, tipo quella di 360 milioni per la "piscina d'oro". Volevo chiedere, inoltre, all'Assessore e al Presidente della Giunta, se non fosse possibile avere nel Programma dei Lavori, accanto agli elenchi degli stanziamenti, una relazione illustrativa per ognuno dei lavori, in modo che ogni Consigliere sappia effettivamente il suo significato, Per esempio, io mi sono trovato di fronte ad una voce di questo genere "Saint-Vincent - viadotto strada tiro a volo - 110 milioni" e non so a cosa si riferisce. Se, accanto al programma, noi avessimo una illustrazione dei lavori, più facilmente potremmo dire qual è il nostro pensiero su di essi e sulla loro importanza. Finché si tratta di voci semplici come la "costruzione asilo nido", sappiamo benissimo cosa siano; non così per altre, come, ancora, una "costruzione di un allacciamento di strada" per 50 milioni. Qual è questa strada, di che tipo e che lunghezza, come deve essere realizzata?

Non so se sia possibile avere un'illustrazione orale, voce per voce, da parte dell'Assessore ai lavori pubblici: mi sembra che ciò porterebbe avanti la discussione per delle giornate intere. Comunque, chiedo all'Assessore di poter avere, eventualmente, una spiegazione verbale o scritta di tutte le voci che figurano nel programma e che noi dovremmo vagliare, per dare il voto in un senso o nell'altro. Grazie.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi. Ne ha facoltà.

Parisi (MSI-DN) - Signor Presidente, Signori Consiglieri, voglio riallacciarmi a quanto ha detto il collega Jorrioz, non soltanto per richiedere una esatta visione di ciò che si vuole e che si deve fare, ma per dire, anche, che noi abbiamo ricevuto questa documentazione il 17 di aprile. Mi si risponderà che, a norma di regolamento, il periodo tra la data di trasmissione ai Consiglieri degli allegati e la seduta consiliare è sufficiente; se però io volessi, e ne avessi le doti per poterlo fare, non potrei andare a vedere, non dico tutte le opere, ma almeno qualcuna delle più essenziali, per rendermi conto di dove e come si fanno e a cosa si riferiscono.

Io ho sentito che il collega Manganoni, mi dispiace che sia uscito, ha fatto una serrata accusa alla Giunta; fa delle serrate accuse e poi vota a favore di certi provvedimenti. Allora io cerco dei lumi, perché non capisco più niente qui dentro! Quanto ha detto il Consigliere Manganoni è esatto, si spendono molti soldi facilmente. Io non sapevo neppure che ci fosse un aeroporto a Chamois. Evidentemente ci sono degli interessi privati di qualcuno che abita a Chamois e naturalmente, dove ci sono queste spinte, non c'è niente da fare. Io vorrei soltanto richiamare l'attenzione della Giunta, non che la voglia criticare, perché io non ho in animo di farlo, affinché nello stabilire un programma di lavori specifichi e dica come stanno le cose. Grazie.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore ai lavori pubblici Pollicini. Ne ha facoltà.

Pollicini (DP) - Si è posto l'accento sulla teleferica e non sulla funivia di Chamois, che sono due cose completamente diverse e penso che ognuno di voi ne conosca la differenza: la teleferica si è resa necessaria per il trasporto dei materiali. Aggiungo che c'è la funivia che, come dicevo stamane, si è resa inutilizzabile per alcuni mesi quest'anno. La strada la Regione non l'ha fatta e fino ad ora non ha nessuna intenzione di farla. Se poi una pala meccanica sale e apre un tracciato, è un fatto che non può essere vincolato a una decisione presa né tanto meno avvalorata da noi. Penso che, però, nessuno possa mettere in discussione la necessità che Chamois sia collegato per il trasporto dei materiali per mezzo di una teleferica. Per il trasporto di alcuni generi è stata stabilita una tariffa, mentre sono gratuiti quelli che soddisfano esigenze di carattere pubblico. Quindi, non drammatizziamo sulla questione della teleferica: rifacciamo una struttura che è caduta.

A proposito del discorso dei Consiglieri Jorrioz e Parisi sulla mancanza di tempo per poter verificare il Programma dei Lavori pubblici, io vorrei fare presente, perché mi pare giusto stare con i piedi per terra, che, se i parlamentari dovessero chiedere la verifica di tutte le opere che, per esempio il Ministero dei Lavori pubblici fa eseguire in tutta Italia, penso che neppure un anno sarebbe sufficiente.

Mi rendo conto che un Consigliere in otto giorni non ha il tempo di verificare sul posto le opere, però, per analogia, e le proporzioni sono rispettate, un parlamentare non può verificare le opere, di altra dimensione che quella regionale, che vengono realizzate nel nostro paese. Quindi stiamo con i piedi per terra.

Se occorrono alcuni chiarimenti, allora dirò che il viadotto del campo di tiro a volo di Saint-Vincent si specifica da solo. Sul luogo era prevista una strada, senonché vi era il pericolo che venissero tagliate le fonti delle sorgenti termali, il che avrebbe messo praticamente in crisi tutta la zona. Quando ci si è resi conto di ciò, perché alcuni geologi hanno fatto presente questo gravissimo rischio, si è decisa la costruzione di un viadotto. Le opere in sé si spiegano abbastanza, mi pare. È chiaro che, se si vuole verificare esattamente ogni opera, penso che un mese non basti, forse neanche due.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chabod. Ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Io chiedo scusa, ma il Consigliere Manganoni mi ha messo la pulce nell'orecchio, dicendo che a Chamois sono arrivate le ruspe. Noi, allora, spendiamo 100 milioni per una teleferica, mentre io penso che il materiale si potrebbe trasportare in un altro modo. Ci prendiamo in giro, insomma. Se c'è una strada, che arriva a Chamois, io penso che non serva più la teleferica... (Voci) ...L'ha affermato il Consigliere Manganoni: per costruire il campo di aviazione sono arrivate le ruspe. Se le cose stanno come ha detto il collega, perché dobbiamo fare ancora una teleferica?

Io credo che non sia giusto spendere 100 milioni in questo modo e chiedo una spiegazione.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Pedrini. Ne ha facoltà.

Pedrini (PLI) - Un incontro ecumenico fra la DC e i comunisti si poteva supporre nel futuro e non così presto, su un argomento così tiepido e piccolino come quello in esame. Chiedo scusa, perché non ero presente alla discussione e vorrei illustrare, sia pur brevemente, con alcune parole chiare, come stanno in realtà le cose, perché ho vissuto a Chamois e quindi posso dire qualcosa sul suo campo di aviazione, che è stato a suo tempo il primo altiporto costruito in Italia, segnato sulle riviste del Touring Club, del CAI e via dicendo, e che ha anticipato gli altiporti del Trentino Alto Adige, i quali sono stati aperti alcuni mesi dopo.

Ora, per spianare i terreni del campo di aviazione, si tenga presente che è un piano di 280 metri di lunghezza e largo 30 metri, quindi è un campo di aviazione sui generis, era salita, non da La Magdeleine, ma passando dalla cima del monte e scendendo poi in mezzo al bosco, una pala meccanica FL 6 Fiat con alcuni uomini e qualche taglialegna davanti. È stata adoperata soltanto questa pala meccanica, che è poi una di quelle piccole cingolate, che vanno bene per livellare il terreno e coprire buche e ruscelli, visto che sul luogo vi era un enorme prato ed erano stati posati dei tubi. Il lavoro è stato fatto dal Comune con l'aiuto della Regione e non è stato rovinato niente: tutto si è risolto nel portare a livello il terreno e nel tagliare quattro piante, che all'estremità del campo, su uno strapiombo, impedivano il decollo degli aerei. Non è stato fatto alcun altro lavoro, tant'è vero che la spesa è stata minima, si aggirerà sulle 600.000 lire, possiamo andare a guardare benissimo. Che poi sia fallita la Società, che era stata costituita da un ingegnere dell'Olivetti con alcuni valdostani, la quale doveva acquistare degli aerei e creare un'organizzazione di voli, questo è un altro paio di maniche. Sta di fatto che, però, in Italia, il primo altiporto, inaugurato ufficialmente alla presenza del Generale Remondino, del Presidente della Giunta, di altre autorità militari e regionali e di piloti che venivano da Trento, è stato quello di Chamois.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chabod. Ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Voglio sentire cosa l'Assessore Pollicini dice della famosa strada, di cui ha parlato prima il Consigliere Manganoni...

Pollicini (DP) - ... La prima volta, la seconda volta passi; alla terza non è più un fatto normale...

Chabod (DC) - ... Insomma, c'è una strada o una pista o non c'è? Ci si può transitare o meno? Il Consigliere Manganoni diceva che delle ruspe sono salite, tracciando una strada, per costruire questo famoso altiporto di Chamois... (Voci) ...Perché noi spendiamo 100 milioni per fare una teleferica se c'è una strada? Scusate, ma io voglio sapere se c'è questa pista, nel qual caso penso che si potrebbe aggiustarla e andare avanti così.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Presidente Dujany. Ne ha facoltà.

Dujany (DP) - Non so se alcune discussioni in questo Consiglio costituiscono elemento di decoro e di serietà dell'organo. Ho l'impressione che qualcuno fa un'affermazione e altri, senza saperne niente, ripetono bovinamente, stupidamente, per sentito dire, alcune cose e insistono ancora su argomenti che non vogliono conoscere. Scusatemi, ma credo che questo sia un comportamento che non va a decoro del Consiglio.

Per quanto riguarda il Comune di Chamois esiste una decisione di ricostruzione del mezzo per il trasporto di materiale, accanto ad una funivia per le persone, decisa a suo tempo. Ora si dice: vale la pena spendere soldi, quando c'è la possibilità di utilizzare una strada? Prendiamo allora le decisioni in base al principio che, allo stato attuale delle cose, non esistono altri mezzi di trasporto che quelli funiviari, sia per le persone che per altro.

Esiste una strada poderale che parte da La Magdeleine e prosegue fino all'alpeggio Foressus, procedendo lungo un canale irriguo consorziale ed è al massimo di 3 metri di larghezza, e permette solo il transito pedonale; abbiamo voluto che rimanesse strada consorziale per la sola utilizzazione a scopo agricolo. L'Assessore all'Agricoltura e foreste è stato sul posto ed ha fatto prendere l'impegno alle Amministrazioni comunali di Chamois e La Magdeleine, che tale strada deve essere utilizzata solo per tale scopo, tant'è vero che è stata posta una sbarra all'inizio di essa, perché altro transito non fosse ammesso. Ho ricevuto anche dei rimproveri e degli insulti da parte degli abitanti di Chamois, che, per il non funzionamento della teleferica per il trasporto di materiali, hanno voluto utilizzare la strada e si sono trovati dinanzi questa sbarra.

Quindi, mi pare che il problema è chiaro; quello dell'altiporto, ve lo ha già spiegato il Consigliere Pedrini, è totalmente indipendente. È stata un'iniziativa che, se non altro, ha avuto il risultato positivo di dare l'occasione al Comune di acquistare una certa quantità di terreni, che, almeno, saranno sottratti a qualunque speculazione.

Per quanto riguarda il problema dell'ex Caserma Menabreaz a Châtillon, direi che abbiamo bisogno di un momento di riflessione, per prevedere una sistemazione che si inserisca nello sviluppo urbanistico del Comune. Non credo che questo tipo di problemi si possa risolvere con una visione superficiale, per cui vogliamo verificare quali sono le soluzioni migliori, affinché l'Amministrazione regionale non dia l'esempio di brutture, di cui la nostra Valle è già troppo ricca. Se tante volte siamo sollecitati da interessi privati, vorrei chiedere al Consiglio di non schierarsi al fianco di questi: cerchiamo di analizzare il problema, in modo da trovare la soluzione che ci sembra migliore, nell'interesse dello sviluppo urbanistico del paese, in cui è situato l'immobile regionale.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione. Ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Je regrette vraiment, mais le Président de la Junte a relancé un peu la polémique sur cet argument. Pour première chose, je dois remarquer que ce n'est pas au chef de l'exécutif de reprocher la façon dont les Conseillers parlent, parce que c'est le Président du Conseil, en tout cas, qui pourrait faire des observations, et les Conseillers pourraient répondre. Le chef de l'exécutif, qui est ici surtout pour répondre au Conseil, ne devrait vraiment pas se permettre, au nom de ce décorum dont il a parlé, de rappeler les Conseillers régionaux, parce que chacun dans cette salle doit parler comme il est capable, comme il se sent de le faire. Je crois que, si nous descendons sur un terrain de ce genre, nous finirons simplement pour nous échanger des injures.

Pour ce qui concerne Chamois je crois, et nous n'étions pas tous d'accord au sein de notre mouvement, qu'il ne s'agit pas de questions politiques, mais de bon sens. J'ai été contraire en 1963 au téléphérique et j'y suis contraire encore maintenant. À propos de la route on ne peut pas fermer les yeux devant la réalité. On parcourt cette route pour aller à Chamois jusqu'à Foressus, moi j'appelle cet endroit Suis... (Voci) ...Peut être je me trompe, mais il y a un endroit qui s'appelle Suis et la route y arrive... (Voci) ...Bien, j'ai compris. Il y a eu un éboulemnt et maintenant la route arrive à Foressus, pendant qu'avant elle poursuivait jusqu'à Suis. Moi, je ne le savais pas. En tout cas, il me semble qu'en réalité la décision a déjà été prise, sans qu'on ait fait la discussion et sans que certains faits évidents, qui sont sur le terrain, soient acceptés comme tels.

Pour ce qui concerne la ex Caserme Menabreaz, pour laquelle le Président de la Junte a demandé un moment de réflection, je suis d'accord qu'on puisse faire des choix différents et c'est pourquoi il faut réfléchir. Mais en réalité, quand on demande un instant de réflection là dessus, c'est qu'une autre décision a déjà été prise.

Alors, discutons les différentes possibilités dans ce Conseil.

On a lu un procès verbal, je crois que Monsieur l'Assesseur Pollicini était présent, dans lequel on a émis un certain voeu. À ce moment là, cette Commission représentait le Conseil et on ne peut pas décider de cette façon, sans le communiquer au Conseil et sans obliger les Conseillers régionaux à s'informer auprès de leurs collègues, qui font partie d'une certaine Commission, sur ce qui est passé.

C'est sur cela que nous protestons, non pas sur le fait qu'on puisse choisir l'une ou l'autre solution. Nous demandons simplement que nos compétences en tant que Conseillers soient respectées.

Dolchi (Presidente) - Signori Consiglieri, poiché nessuno chiede la parola, consideriamo chiuso il dibattito sull'Elenco A.

Elenco B - Lavori stradali.

Dolchi (Presidente) - L'Elenco B si trova alle pagine da 5 a 10 dell'allegato e comprende opere per un importo totale di 1 miliardo 34 milioni e 750 mila lire.

Raccomando ai Signori Consiglieri di intervenire, citando l'argomento a cui si riferiscono, nel chiedere chiarimenti e di evitare eventualmente problemi, non rifacendosi a "si dice" e a voci sentite in questa aula o fuori.

Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione. Ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Riprendendo il discorso che facevo prima, chiedo all'Assessore se veramente era indispensabile spezzettare in questo modo la spesa. Di tutte le voci che ho esaminato, pur se ve ne sono che sorpassano i 20 milioni, nell'ultima pagina ve ne sono di 2 milioni e mezzo, di 5 milioni, ecc., e con queste piccole somme si raggiunge la cifra tra l'altro, anche se è vero che nell'Elenco A è stanziata una somma per la costruzione di un tronco della strada tra Pont-Suaz e Pollein, tra tutti i lavori dell'Elenco B non ve ne è alcuno che riguardi la "route de l'Envers". Eppure in merito c'era stata una mozione votata all'unanimità da un Consiglio precedente, ma molto simile a questo, Noi manteniamo oggi quanto dicevamo allora, cioè che ci sembra assolutamente indispensabile completare e sistemare la "route de l'Envers", nei confronti della circolazione generale della Regione e a vantaggio di tutti i Comuni della sponda orografica destra della Dora.

Inoltre, ripeto quanto dicevo prima, la maggior parte di questi lavori dovrebbero, secondo noi, essere amministrati dai Comuni, anche con stanziamenti sotto forma di contributo, perché non ci sembra giusto che l'Amministrazione regionale spezzetti in questo modo le spese e che solo per l'appalto, la costruzione di cantieri, ecc. molti dei finanziamenti si perdano in tanti piccoli rivoli con risultati minimi. A questo proposito noi chiediamo se è possibile studiare un piano generale di quella che dovrebbe essere la viabilità in Valle d'Aosta.

Infine raccomanderei pur con il nuovo corso di non lasciare andare in malora, come si dice volgarmente, quello che abbiamo già fatto. Una discussione sull'argomento è già stata fatta in Consiglio, e l'Assessore se ne ricorda certamente: noi siamo preoccupati dello stato di certe strade, che sono state sbancate, magari in certe zone hanno anche le cunette, perché non vorremmo che ritornino ad essere delle piste più o meno praticabili a seconda delle stagioni, o che addirittura, in certi casi, siano cancellate, e mi riferisco specialmente alla strada dei Salassi, di cui aveva parlato anche il collega Manganoni.

Quindi rivolgiamo una raccomandazione, affinché si cerchi di concentrare la spesa e di distribuirla secondo un piano di viabilità regionale generale e, nella misura del possibile, si mantenga quanto già esiste per impedire che vada perso.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Manganone. Ne ha facoltà.

Manganone (Ind.) - Rivolgo alcune domande di delucidazione. A pagina 6 leggo "Champdepraz-prosecuzione e sistemazione strada di Chevrère", per un importo di 40 milioni di lire. Vorrei sapere se questa cifra interessa solamente la prosecuzione della strada, oppure se è in atto una sistemazione adeguata della zona di La Ruine.

Proseguendo, per il comune di Donnas, ci sono 13 milioni di contributo per "acquisizione aree per parcheggi". Tali parcheggi si riferiscono al campo sportivo oppure sono situati altrove?

Infine a pagina 8 c'è la voce "Perloz - ultimazione strada di Marine" ed io vorrei sapere se si tratta del tronco che oltrepassa la frazione Crétaz oppure della sistemazione a Valle della frazione di Marine, nella parte dove ci sono i tornanti, e se il lavoro è già stato parzialmente eseguito. Grazie.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Ramera.

Ramera (DC) - Io vorrei avere una risposta dall'Assessore su un fatto che mi ha sollevato parecchie perplessità. Mentre stamattina si discuteva su un'opera di un miliardo, ora abbiamo molte voci per lavori inferiori ai 10 milioni. Non so quale fiducia possa avere l'Assessore, io non ne ho nessuna, sulla possibilità di realizzare tutte queste opere di costo inferiore ai 10 milioni; a un certo momento non so quale impresa si presenti ad un appalto del genere. Forse sarebbe stato meglio, almeno per le opere di uno stesso Comune, programmare qualcosa di più sostanzioso. Vorrei soltanto avere delle assicurazioni in merito a questo fatto.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (PCI) - Ho visto che non appaiono più, per il Comune di Donnaz, i soliti 50 milioni, stanziati per diversi anni, per l'allargamento della strada e la costruzione del marciapiede. Vorrei sapere a che accordo si è giunti con l'ANAS e quando iniziano i lavori.

Per quanto riguarda poi il Comune di Perloz vorrei ricordare, forse c'è stata una dimenticanza, che nel 1972 il Presidente della Giunta, allora in veste di Assessore ai lavori pubblici, dopo la morte dell'Assessore Rollandoz, aveva fatto un sopralluogo sulla strada di Mignod e che si era stabilito che occorrevano 30 milioni per finirla. 15 milioni sono stati stanziati e spesi, la strada non è ultimata, e nel Programma di Lavori pubblici non compare l'ulteriore somma, per completare l'opera. Rammento che gli abitanti di quella zona aspettano il completamento della strada, per iniziarne un'altra poderale, che dovrebbe collegare i villaggi superiori. Quindi bisognerà rivedere qualcosa. Forse c'è stata una dimenticanza dell'Assessore.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Chabod.

Chabod (DC) - Volevo chiedere all'Assessore se nella preparazione del Programma di Lavori pubblici è stato tenuto conto delle richieste dei Comuni e se, di tutte le opere elencate, esistono già i progetti.

Volevo sapere poi se con i 10 milioni indicati nella voce "Aymavilles- continuazione della strada di Sylvenoire" la strada arriverà a Sylvenoire. È da anni e da anni che si stanziano 10 milioni e la gente tribula sempre.

Inoltre, per Chamois, ci sono 6 milioni per l'ultimazione del piazzale del Capoluogo: che piazzale occorre se non c'è la strada? Io penso che, quando arrivano delle vetture, i piazzali non servano.

C'è, ancora, per Jovençan, un contributo di 10 milioni per la costruzione di un ponte sulla Dora Baltea ed io vorrei solamente che mi fosse indicato da dove viene costruito.

"Pré-Saint-Didier-costruzione parcheggio a Palleusieux" 10 milioni: il Comune ha fatto un progetto per un'opera di 50 milioni e se si dà un contributo di 10 milioni penso che il parcheggio non si comincerà neanche. Chi va ad appaltare per 10 milioni un lavoro che ne costa 50? Allora qui giochiamo proprio elettoralmente.

Strada di Vens, collega Manganoni, tu che dicevi prima che arrivava fino a Vens con quei contributi: qui ci sono 24 milioni circa. Allora non è vero quello che dici, racconti solo delle frottole. Un momento fa non hai risposto, quando ti ho portato in causa per la strada di Chamois. Rispondi solo quando vuoi, quando fai parte della maggioranza fai il galletto.

Ho ancora una domanda sulle strade di Villeneuve, ma prima voglio sentire cosa l'Assessore mi risponde sulla questione dei progetti.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Borbey.

Borbey (DC) - Sono al corrente che esiste uno stanziamento di circa 150 milioni, per la costruzione di un ponte sulla Dora Baltea nel Comune di Brissogne per l'accesso ai terreni a destinazione industriale del comune stesso, e che sarà situato all'incirca 1 km a monte del ponte di Quart. Ora, ponte di Quart, di Brissogne, di Pollein, Ponte Suaz, che esiste da tanti anni, sul quale passa un grande traffico e che mai nessuno si è preoccupato di allargare, ponte di Jovençan indicato nell'elenco, ponte per il futuro svincolo della tangenziale sud in una località non precisata tra Chevrot e Gressan, senz'altro futuro ponte tra Gressan ed Aosta, ponte di Aymavilles, nel giro di 15 km veniamo ad avere 7,8 ponti. Chiedo se l'Assessorato, si è premunito di fare grandi studi su tutte le carenze e le future possibilità, ne ha fatto uno almeno su questa zona per conoscerne la viabilità, o se, invece, si devono sempre rincorrere le varie soluzioni con planimetrie su planimetrie, distribuite in modo che sembra vengano regalati, perché ogni giorno ne escono di nuove. Chiedo all'Assessore se, in definitiva, tutti questi progetti ed esecuzioni di ponti fanno parte di un piano armonico studiato, come l'Assessore ha detto in premessa, o se invece sono buttati lì, e mi si scusi l'espressione, per fare piacere all'uno e all'altro, senza una visione globale dell'allacciamento tra la riva sinistra orografica, quindi Aosta, e quella destra.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore ai Lavori pubblici.

Pollicini (DP) - Il Consigliere Andrione ha fatto alcune domande di ordine generale ed altre specifiche; ha fatto un discorso di disgregazione dei fondi in opere molto limitate come impegno di spesa e quindi in opere e lotti che non vengono mai ad avere il loro completamento.

Innanzitutto devo dire che un certo numero di queste spese stradali servono per la continuazione o il completamento di opere già iniziate; se dovessimo portare a termine tutte quelle iniziate evidentemente i fondi necessari sarebbero diversi. Devo dire anche che molte cifre sono dovute alle spinte comunali, che, vi ripeto ancora una volta, si sono riversate per la maggior parte sul capitolo strade. Direi che la pressione più forte è stata non tanto per le fognature o gli acquedotti o le scuole, quanto piuttosto per le strade. Non dimentichiamo però un aspetto fondamentale, cioè che di fatto il Programma di Lavori pubblici, per quanto riguarda il capitolo strade, è ridotto di un terzo rispetto a quello del 1973.

Il Consigliere Andrione ha detto anche che i lavori dovrebbero essere amministrati dai Comuni e questa è una proposta che io avevo fatto all'assemblea dei Sindaci, il 27 novembre del 1973, dove erano presenti alcuni Sindaci oggi Consiglieri regionali come i Consiglieri Blanc, Borbey e l'Assessore Marcoz. Avevo detto appunto che intendevo delegare ai Comuni l'esecuzione delle opere e i Sindaci, salvo due, avevano respinto questo nuovo metodo di lavoro per una serie di motivi, alcuni validi, altri no. Se un Comune richiede un'opera alla Regione e questa non è concessa, ha sempre la scusa di poter dire che è la Regione che non l'ha consentita; se, invece, deve decidere il Comune, non può più, direi, scaricare su altri la responsabilità delle opere non eseguite. Va detto anche che, diciamo, la mancanza di impegno da parte dei Sindaci è dovuta al fatto che finora è sempre stato usato questo metodo e non si cambia da un momento all'altro, lo sa anche il Consigliere Andrione; penso, però, che con il tempo certi tipi di finanziamento possano venire accettati. Non dimentichiamo poi che almeno la gran parte dei Comuni valdostani non hanno delle strutture adatte per gestire in proprio questi piccoli lavori. Una direzione ed assistenza lavori forse per molti aspetti sono più costose dell'opera stessa, quando le dimensioni di spesa sono così piccole.

Devo dire anche che si è cercato di ridurre il numero delle opere, per averne di meno, ma di maggior impegno e per cercare di finire le opere già iniziate. Non sempre è stato possibile concentrare la spesa e nella relazione allegata l'ho chiarito. Non si dimentichi che le richieste globali dei Comuni sono nettamente superiori ai 30 miliardi mentre i miliardi a disposizione sono circa 6: quindi le opere eseguite saranno un sesto di quelle richieste. I limiti di questo programma sono evidenti, sono il primo a riconoscerli; non dimentichiamo però che le cifre, lo ripeto ancora una volta, sono state richieste dalle Amministrazioni comunali.

Passando alle domande specifiche, per la strada dell'Envers, cui hanno fatto riferimento delle mozioni presentate dal gruppo dell'Union Valdôtaine, debbo dire che, al momento attuale, siamo di fronte a due ostacoli. Il Comune di Pollein non intende più che la strada passi nel paese e vuole un altro tracciato, mentre nel Comune di Pontey, dove in questi giorni un tratto è stato bitumato, c'è un ostacolo all'allargamento della strada, rappresentato da una serie di abitazioni, in una frazione di cui non ricordo il nome. Evidentemente vanno risolti questi problemi prima di impegnare dei soldi che rischiano di essere mal spesi, proprio perché nell'arco di tempo dell'anno finanziario corrente non è presumibile di risolvere il problema di un altro tracciato oppure dell'abbattimento delle case necessario per allargare il senso unico alle dimensioni di 7 m e 20 cm.

Tra l'altro stiamo lavorando anche su un piano generale della viabilità; come abbiamo ultimato le ricerche frazione per frazione per quanto riguarda fognature ed acquedotti e ne abbiamo mandato i risultati, per un'ulteriore verifica, ai Comuni, come stiamo operando il censimento degli edifici scolastici, come stiamo facendo il catasto delle valanghe, così stiamo lavorando anche su un piano di viabilità generale, che presumo possa essere disponibile per il prossimo Programma di Lavori pubblici. La Giunta si è impegnata a presentare il bilancio di previsione del 1975 entro quest'anno, per cui, evidentemente, il relativo Programma di Lavori pubblici andrà in esecuzione molto prima di quello che esaminiamo oggi, essendoci all'incirca un mese di tempo tra l'approvazione dell'uno e dell'altro, e comprenderà un arco di tempo molto più ampio di quello di quest'anno.

Passando alla domanda del Consigliere Manganone sulla strada di Chevrère, se la cifra stanziata serve per la sua prosecuzione o per la sistemazione della zona di La Ruine, io ho già detto in altre occasioni che quella strada è costosissima, occorreranno non meno di 500, 600 milioni, perché penso che nella zona di La Ruine, si dovrà fare un viadotto. È chiaro che con 40 milioni non lo si incomincia neppure e quindi questa spesa servirà per la prosecuzione. Direi che è un atto di buona intenzione, poiché quella strada, con simili previsioni di spesa, non è realizzabile in questo momento; penso che ci siano altre priorità. Per la domanda sui parcheggi di Donnaz il nostro è un contributo al Comune, che, nell'ambito della propria autonomia, si è riservato di stabilirne l'ubicazione secondo le proprie esigenze.

A Perloz si tratta della prosecuzione della strada di Marine.

Passando poi alla domanda, che mi pare molto seria, del Consigliere Ramera, che si chiede quali imprese si presenteranno ad un appalto di 5 milioni, vi dico che in Valle d'Aosta vi sono degli artigiani, che lavorano praticamente quasi in proprio grazie ai quali fortunatamente questi lavori si faranno, anche se man mano che passa il tempo ne troveremo sempre di meno.

Riguardo al marciapiede e alla strada di Donnaz, Consigliere Tonino, la Regione ha stipulato la convenzione con l'ANAS, ha già versato i 50 milioni, che anzi sono stati portati dal Senatore Fillietroz direttamente al Ministero, proprio per non perdere tempo usando le poste. Abbiamo sollecitato la questione, che però evidentemente ora dipende dall'ANAS.

Per quanto riguarda la strada di Mignod, essa non figura nell'elenco; d'altra parte ho fatto presente che il limite di questo elenco è di essere ridotto a un terzo di quello dello scorso anno, per cui non tutte le richieste hanno potuto trovare accoglimento, tra le quali questa. Perloz, poi, è, diciamo così, privilegiato per gli stanziamenti di quest'anno e non certo rimasto indietro rispetto agli altri Comuni.

Il Consigliere Chabod ha domandato se esistono già i progetti delle opere in elenco: nei limiti del possibile, dopo verifica, si è data la precedenza alle opere con i progetti pronti. Vi sono state anche delle richieste per le quali i Comuni si sono riservati di presentare il progetto e poste con pressante insistenza: visto che i Comuni hanno assicurato che i progetti sarebbero stati pronti, sono state accettate.

Per quanto riguarda i 10 milioni di contributo per il ponte di Jovençan, esiste una legge, che prevede per simili opere un contributo regionale del 20% e statale del 80%. Il Comune di Jovençan quando ha ottenuto il contributo dello Stato, questo interessa anche il Comune di Brissogne, sui 50 milioni, per cui la Regione versa 10 milioni.

Sempre il Consigliere Chabod chiede il perché dei 10 milioni per un parcheggio a Pré-Saint-Didier. La cifra come tale è stata chiesta dal Sindaco personalmente a me. Questo parcheggio costerà 50, forse 100 milioni e sono stati chiesti 10 milioni per iniziare un discorso, che potrà essere forse quello degli espropri o di altro, non lo so. Però il Comune ha fatto pressione, perché almeno fosse dato un contributo di 10 milioni.

Per quanto riguarda, invece, la strada di Vens, faccio presente al Consigliere Chabod che è costruita in base alla legge Tupini del 3/8/1949 n. 589 per cui il 66% dei contributi è dello Stato e il 34% della Regione. Questa è la nostra quota del 34%, mentre per il resto è già stato ottenuto dallo Stato. Quindi i lavori non si fanno con 24 milioni, ma probabilmente con 70, cioè con la somma delle due percentuali.

Al Consigliere Borbey riguardo ai troppi ponti ripeto che quelli di Jovençan e di Brissogne non sono scelte della Regione, ma dei Comuni. A un certo punto, quando sentiamo parlare del rispetto dell'autonomia dei Comuni, non capisco perché, con lo stesso linguaggio, cambiando posizione, si dica: in questo caso non dovevate permettere ai Comuni di costruire i ponti. Queste sono scelte autonome dei Comuni, che hanno ottenuto dallo Stato il contributo dell'80% e noi, per non farlo perdere, diamo il 20%.

Dolchi (Presidente) - Prima di ridare la parola ai Consiglieri, vorrei fare una comunicazione che ritengo abbastanza importante riguardante l'oggetto iscritto al n. II dell'ordine del giorno, cioè l'esame-votazione del progetto di massima della tangenziale Sud di Aosta.

In seguito ad una intensa attività, anche sul piano tecnico, è stato possibile redigere una seconda planimetria in data 23 aprile, che tiene conto delle osservazioni emerse in sede di Commissione per i Lavori pubblici e in occasione di incontri con le Amministrazioni comunali interessate. La faccio distribuire subito, in modo che i Consiglieri possano avere il tempo di esaminare il nuovo tracciato, confrontandolo con quello della planimetria precedente, che, vi ricordo, è del 18 aprile. Ai Signori Assessori, per motivi tecnici, non sarà data immediatamente, come invece ai Signori Consiglieri.

La parola al Consigliere Bordon.

Bordon (DC) - Non vorrei che entro domani mattina arrivi un'altra planimetria, perché altrimenti fare un confronto di questa con la precedente sarebbe tempo sprecato.

Io oggi sono particolarmente tranquillo, ma qui si ha voglia di scherzare, perché a un certo momento si viene a dire: "perché i Consiglieri abbiano il tempo di prenderla in esame". Io vi lascio giudicare; credo che sia la quarta o la quinta planimetria che noi vediamo arrivare. Se per caso si prevedesse ancora un'altra variante, se non per il Comune di Brissogne, per qualche altro Comune, lo si dica, perché almeno non perdiamo tempo, nel confrontare questa e aspettiamo che arrivi l'ultima, come quando eravamo al servizio militare e non eseguivamo mai un ordine, prima di aver atteso il contro ordine.

Dolchi (Presidente) - Signori Consiglieri, avrei potuto attendere l'ultimo momento, quello in cui il Consiglio inizierà il dibattito sull'argomento, per consegnare questa planimetria. Ho ritenuto, invece, doveroso mettere i Consiglieri in condizione di poterla esaminare con più calma. È un passo in avanti sulla soluzione da tutti auspicata di un problema importante e che non poteva trovare i consensi di tutti, se non avesse tenuto conto delle osservazioni, dei desideri, che sono stati formulati dal Comuni interessati, dagli esponenti dell'Amministrazione regionale e dal Consiglio regionale. Il desiderio generale era che si tenesse conto il più possibile di tutte le correzioni e le varianti proposte nell'interesse di una soluzione ottimale. Ebbene, mi sembra che questa seconda planimetria, e non griderei allo scandalo se ce ne fosse una terza più ottimale ancora, pone all'attenzione dei Consiglieri delle varianti che vanno in quel senso da tutti auspicato.

Io pregherei la segreteria della Presidenza del Consiglio di distribuire ai Consiglieri presenti questa planimetria, che sarà oggetto di discussione come allegato al punto II all'ordine del giorno.

La parola al Consigliere Bordon.

Bordon (DC) - Io non vorrei essere malinteso, non ho niente da dire contro il Presidente del Consiglio. Naturalmente protesto, perché non credo che sia il metodo migliore darmi qualcosa da esaminare all'ultimo minuto, perché penso che i Consiglieri abbiano il dovere di farlo a fondo prima di esprimere un giudizio. Quindi, per non cambiare le carte in tavola, non è una protesta che faccio verso il Presidente del Consiglio perché ci ha fatto pervenire la planimetria prima.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione. Ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Condividiamo molte delle considerazioni che l'Assessore Pollicini ha espresso. In particolare concordiamo con lui sul fatto che un certo sistema non può essere modificato dall'oggi al domani. Ci sembra, però, che sarebbe giusto iniziare adesso a prendere dei provvedimenti, in modo da avere per l'avvenire la possibilità di cambiarlo. Penso che l'avviso di molti Sindaci sarebbe diverso, se la Regione garantisse perlomeno l'assistenza tecnica per risolvere certi problemi, in quanto credo che una delle grandi preoccupazioni espresse in quella riunione, a cui alludeva l'Assessore Pollicini, fosse proprio quella di trovarsi in una situazione tecnicamente insostenibile. Comunque, ritornando su quanto è stato detto, per quanto riguarda la concentrazione della spesa, io mi permetterei di osservare che le difficoltà che esistono per costruire delle strade non sono imputabili solo ai Comuni, in quanto dipendono dalla mancanza di un piano regolatore regionale. Credo che l'Assessore Pollicini abbia sentito forse ancora più di quanto l'ho sentita io la famosa frase: "no féyen la rotta inque, paré non réalisen totta la zona". Fino a quando sarà in vigore questo sistema per cui l'ente pubblico garantisce certi tipi di infrastrutture, e basta voltare alcune pagine dell'allegato, attraverso convenzioni o assunzione diretta, ai grandi insediamenti, mentre non li garantisce con la stessa celerità ai piccoli insediamenti, è evidente che la pressione economica porterà sempre a cercare di fare delle strade, per valorizzare i terreni e per capitalizzare la rendita fondiaria. Quindi va bene fare certe critiche ai Comuni, però la prima critica dobbiamo rivolgerla a noi stessi per una mancanza di scelte di fondo in questa materia. Se certi terreni fossero indicati come non sfruttabili sotto il profilo della speculazione edilizia, certamente diminuirebbe la spinta alla costruzione di strade, che talvolta sono inconsiderate, sono il primo a riconoscerlo.

A questo si aggiunge il grave problema di una legislazione nazionale che, specialmente per quanto riguarda il sistema dei contributi sociali, pone praticamente in una situazione marginale di eliminazione tutte le piccole imprese. Non è un mistero per nessuno che si continua ad assistere alla chiusura di piccole imprese di qualsiasi tipo, subappaltanti di lavori Enel, imprese artigiane che facevano strade, ecc., con grave danno per tutti noi. Proprio a questo livello l'Amministrazione regionale lentamente con una politica che favorisce questo tipo di interventi, può agevolare i Comuni più attivi, che più si preoccupano della realizzazione di certe opere, in modo, anche se fosse possibile con un voto del mio movimento, da spoliticizzare il problema e da non farne soltanto una questione di simbolo, ma di efficienza e di buona amministrazione.

Per concludere, senza nessuna polemica, per quanto riguarda la strada dell'Envers, siamo pienamente coscienti che ci sono delle strozzature e dei punti difficili, ma credo che da Villeneuve a Pontey ci sia molto da fare e su questo punto l'Assessore Pollicini ha anche ragione: basta scegliere il punto in cui si vuole lavorare, le occasioni non mancano.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chabod. Ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Come al solito l'Assessore Pollicini è un gran filibustiere, che risponde a quello che vuole ed il resto lo tralascia. Ho chiesto chiarimenti sul piazzale di Chamois e non mi ha risposto. Inoltre l'Assessore ha parlato prima di rispetto dell'autonomia dei Comuni. Il Comune di Villeneuve non ha chiesto la strada di Trépont né di La Fornaise, che figurano sul Programma dei Lavori Pubblici, ma tutte altre strade. Perché succede questo? Per fare dei piaceri a certa gente che noi sappiamo chi sia. Pregherei proprio il Presidente della Commissione per i Lavori Pubblici, Consigliere Manganoni, di voler fare un sopralluogo sulla strada di Trépont: il collega Manganoni se vuole sente, se non vuole non sente. Il Comune di Villeneuve non l'ha chiesta, ci sono una o due persone che la vogliono; è una vecchia strada napoleonica, per me è una strada poderale, dove nessuno passa e passerà più e a cui tutti sono contrari. Allargare la strada che dal bivio di Introd scende e porta alle vigne degli abitanti di Introd e Villeneuve sarebbe veramente utile. Il Comune non ha chiesto quest'opera, d'accordo, però non ha chiesto neppure quell'altra. Per me agire così è prendere in giro i Comuni; la loro autonomia va a farsi benedire.

Per la strada di La Fornaise il discorso è lo stesso, è un tratto di strada che porta a due esse della Cogne e per la quale vengono stanziati 3 milioni e 200 mila lire.

Il Comune di Villeneuve aveva richiesto invece la strada di Champagnole e l'ampliamento del primo tronco della strada di Champlong; per quest'ultima opera 3 milioni non basteranno, ma per la strada di Champagnole penso che sarebbero stati sufficienti. Ecco dove va a finire l'autonomia dei Comuni. Non ci sono progetti, né indicazioni: cìè la richiesta di due o tre persone. Dunque vediamo subito in che sistema siamo amministrati.

Volevo chiedere ancora se la strada del Nivolet prosegue o se la si lascia morire. Insomma, si va avanti a seconda di quello che rende o che non rende politicamente, a seconda se ci sono o meno dei galoppini di certi partiti. Questo devo proprio dirlo, mi rincresce, ma purtroppo è la grande verità.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Borbey.

Borbey (DC) - Volevo precisare che non ho detto che ci sono troppi ponti, ma soltanto che non c'è un programma preciso dell'Assessorato per i lavori pubblici, riguardo alla viabilità in Valle, all'esterno della città di Aosta. Se i Comuni vogliono ponti, prima di richiedere il contributo statale devono essere preventivamente autorizzati dall'Amministrazione regionale; così almeno è sempre stato. Quindi io invitavo l'Assessorato a preparare uno studio preciso sulla viabilità nella cintura della città di Aosta.

Prova che non si hanno le idee chiare il fatto che, come avevo detto in premessa, le planimetrie vengono date come le noccioline. Grazie al Presidente del Consiglio ne è arrivata un'altra e non sarà l'ultima, perché non solo si hanno le idee confuse, ma non si hanno idee su quello che si vuole fare.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore Pollicini.

Pollicini (DP) - Per quanto concerne il fatto che i Comuni non hanno accettato l'offerta della Giunta di realizzare le opere improprie, perché mancano dell'assistenza tecnica, sarà bene che il Consigliere Andrione si ricordi che, in occasione della citata riunione, fu offerta l'assistenza tecnica della Regione, la quale si sarebbe assunta i compiti di stazione appaltante per conto dei Comuni. Pertanto queste motivazioni dei rifiuti non hanno senso, perché non sono fondate.

Il discorso, invece, sulla mancanza di un piano regolatore regionale, che pone dei limiti a questo Programma di Lavori pubblici, sia ben chiaro che l'ho già fatto io nella relazione scritta di accompagnamento al Programma; quindi non si sono inventati né l'acqua calda, né l'ombrello.

Per quanto riguarda, poi, il Consigliere Chabod, la strada di Trépont si trova nell'elenco che io ho, addirittura come richiesta di asfaltatura. Penso che prima di asfaltare una strada sarebbe bene finirla.

Per la strada del Colle del Nivolet, invece, occorre ancora una cifra che potrebbe superare il miliardo e mezzo. Capisco l'interesse che può avere il Consigliere Chabod per il Nivolet e mi rendo perfettamente conto che la proprietà è sacra e gli interessi pure, però attenzione che un miliardo e mezzo sono più sacri ancora. D'altra parte si tratta di interventi dello Stato, come pure statali sono stati i finanziamenti per la costruzione del tronco dello scorso anno.

Se poi parliamo di planimetrie a getto continuo, egregio Consigliere Borbey, le posso dire che è uno dei modi per seguire da vicino la questione e ieri è stata eseguita l'ultima planimetria durante 11 ore consecutive. Se ne è stata fatta un'altra, è stato proprio per recepire nel limite del possibile, quindi non in tutto e per tutto, le richieste dei Comuni. Ancora stamane eravamo al Comune di Aosta in una riunione collettiva con i Sindaci interessati, per trovare un punto di incontro, che mediasse le richieste di tutti e che permettesse, però, la realizzazione dell'opera nei limiti dei finanziamenti che la S.A.V. è disposta a garantire. Dall'incontro è scaturito un documento che è in mano mia e che al momento opportuno porterò a conoscenza dei Consiglieri: in questo momento non è all'ordine del giorno. Quindi direi che non è generoso l'appunto del Consigliere Borbey, proprio perché si sarebbe potuta presentare questa planimetria domattina, quando probabilmente si discuterà il problema del tronchetto tangenziale, mentre, invece, si è ritenuto doveroso presentarla appena ultimata. Sia chiaro che i funzionari regionali ieri hanno lavorato 11 ore consecutive assieme a quelli della S.A.V. ed anche ad alcuni Sindaci. Non dimentichiamo che nella riunione congiunta delle Commissioni per i Lavori pubblici e per il Turismo si è esaminato il progetto, che è giunto a tutti i Consiglieri e sul quale si era segnato un tracciato in colore giallo ideato da tutti. Il Consigliere Borbey non era presente e sicuramente non ne aveva tempo, ma era opportuna la sua presenza, perché in quella sede poteva fare le sue osservazioni, che forse avrebbero evitato di fare una planimetria. Mi pare che sarebbe opportuno tenere conto che, quando si è Consigliere regionale, si hanno dei diritti, ma anche dei doveri, tra cui quello di essere presenti.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Chabod pregando di evitare il colloquio.

Chabod (DC) - D'accordo, eviteremo il colloquio. Sfido l'Assessore Pollicini se è capace di farmi vedere una lettera del Comune di Villeneuve con la richiesta di asfaltatura della strada di Trépont. Il Comune di Villeneuve non l'ha chiesta perché la strada di Trépont non esiste, è una vecchia strada napoleonica.

Ci sono poi le strade di Chamois e di La Fournaise sulle quali l'Assessore Pollicini non ha risposto.

Dolchi (Presidente) - Colleghi Consiglieri, perché non vada avanti questo che effettivamente è un colloquio, io preciso che è in corso un dibattito politico-amministrativo, non un interrogatorio dove a domanda si risponde. Se un collega, Consigliere o Assessore che sia, ritiene di rispondere, di dare delle chiarificazioni, di esprimere il proprio punto di vista politico ed amministrativo, lo fa, ma non è tenuto da nessun regolamento a rispondere a dei quesiti che i Consiglieri possono chiarire, andando a consultare le documentazioni che sono a loro disposizione.

Chabod (DC) - È molto comodo!... (voci)

Dolchi (Presidente) - Comunque per non prolungare oltre la discussione, ho nelle mie mani la lettera firmata dal Sindaco Carlin, con cui l'ufficio tecnico consorziale dei Comuni di Villeneuve, Introd, Valsavaranche, Rhêmes-Notre-Dame e Rhêmes-Saint-Georges, in data 4 gennaio 1974, chiede la bitumatura della strada comunale di Trépont.

La parola al Consigliere Chabod.

Chabod (DC) - Non è la stessa strada. Io metto le carte in tavola, Signor Presidente, se ci si vuole imbrogliare. È un'altra strada. Che la Commissione vada a vedere sul posto.

Dolchi (Presidente) - Signori Consiglieri, questa è un'assemblea legislativa, che non può scendere nei dettagli a cui scende il Consigliere Chabod.

Esistono i lavori di Commissione in cui la preparazione del Consiglio deve avvenire, esistono le interrogazioni e le interpellanze. Se ci sono delle richieste specifiche da fare, i Consiglieri hanno queste armi. D'altra parte non mi risulta che qualche Assessore abbia mai rifiutato di ricevere i Consiglieri e di dare loro tutti i chiarimenti indispensabili, senza che si prolunghino in sede di assemblea, per delle decine di minuti, domande e risposte su dei particolari. Questa è la mia opinione come Presidente del Consiglio e quindi inviterei il Consiglio a voler mantenere il dibattito in questa aula a un livello più elevato di quello che oggi nella discussione del Programma di Lavori pubblici si tende ad avere.

Ha chiesto la parola il Consigliere Borbey. Ne ha facoltà.

Borbey (DC) - Devo intervenire anche per fatto personale. Posso anche chiedere scusa, perché ho l'abitudine di esprimermi in modo un po' duro, ma io mi rivolgo sempre alla Giunta e non a questa o quell'altra persona. Inoltre, se il Consigliere Borbey nella riunione delle Commissioni congiunte per i Lavori pubblici e per il Turismo non era presente, c'era un altro rappresentante per la Democrazia Cristiana: in quell'occasione come segretario del partito ero impegnato in una riunione importantissima a Roma.

Il Consigliere Borbey ha incolpato la Giunta di non avere le idee chiare sulla viabilità, perché l'Assessorato competente non si è premunito nei tre, quattro anni precedenti, quando c'erano già lettere da parte della S.A.V. e dei Comuni, di fare uno studio ben preciso su una probabile tangenziale e sui probabili imbocchi sulla riva sinistra o destra della Dora Baltea, lungo il suo tracciato. L'Assessore ha detto poi che i Consiglieri devono interessarsi e allora il Consigliere Borbey a un certo punto si arrabbia e se la prende direttamente con l'Assessore Pollicini, perché la planimetria presentata con due soluzioni nella riunione delle due Commissioni congiunte non è quella che è stata data ai Consiglieri regionali. L'Assessorato poi ha trasmesso questa planimetria ai Comuni di Gressan, Jovençan e Pollein e non al Comune di Charvensod, né ufficialmente né in altro modo e il perché non l'ho mai capito.

E perché l'Assessorato dei lavori pubblici non ha riunito tutti i Sindaci assieme? Queste non sono fanfaluche, se mi permette, Signor Assessore, perché in realtà lei ha riunito il Sindaco di Charvensod assieme a quello di Saint-Christophe, il Sindaco di Jovençan assieme a quello di Sarre; li ha riuniti a due a due. Se questa mattina è intervenuto a una riunione, è perché i Sindaci l'hanno sollecitata ad intervenire. Il suo dovere preciso era di riunire i Sindaci in un unico incontro e non di giocare sull'equivoco, nel convocare prima l'uno e poi l'altro, nel far vedere planimetrie diverse.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chabod. Ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Chiedo scusa al Presidente del Consiglio Dolchi, però, quando viene presentato un programma di lavori pubblici, io penso che si possa fare domande e che si debba avere una risposta. Quando un Assessore non risponde, io penso che sia maleducazione sua e non dei Consiglieri. Lei, allora, Signor Presidente, non difenda un Assessore che non vuol rispondere.

Assessore Pollicini, io sarò un po' cretino ma non fino a questo punto. Per la strada di Trépont sono stanziati 2 milioni: come può il Comune chiederne la bitumatura, se i soldi servono per la sua costruzione? Questo è un controsenso; lei non può prendere la gente proprio per scema. Io vivo a Villeneuve e so dove si trovano Trépont 1 e Trépont 2. Vi sono, cioè, due strade di Trépont e l'Assessore lo sa benissimo. Vorrei proprio tirare in causa il Consigliere Manganoni, perché vada a vedere, come gli ho detto prima, dove si trovano queste strade e a cosa servono. Il collega lo sa dove sono e intanto avalla una strada che servirà a due persone e che lascerà fuori tutti gli altri. È giusto questo? E poi si parla di autonomia dei Comuni, di richieste di opere. I Comuni si stufano anche loro: ad un certo momento cosa vengono ancora alla Regione, quando l'Assessore fa quello che vuole? Questo non è logico. Il Presidente del Consiglio avrà ragione, però io desidero una risposta, altrimenti prendo i miei papiri e me ne vado. Il Consigliere Chanu dice che è meglio che vada fuori: d'accordo, però insisterò su queste cose.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Manganoni. Ne ha facoltà.

Manganoni (PCI) - Consigliere Chabod, io non voglio polemizzare. Sia chiaro che io non avallo niente: non si tratta di avallare o meno. Siamo stati tutti d'accordo sul fatto di accogliere le richieste dei Comuni, dicendo che gli amministratori comunali conoscono indubbiamente meglio di quelli regionali i problemi dei Comuni. Ora, non so se in questo caso si è portata sul piano di lavori pubblici un'opera che non è stata richiesta. Ci è stata letta una lettera in merito e c'è un po' di confusione; da una parte si parla di strada, dall'altra di bitumatura. La questione è da chiarire. Io penso che l'Assessore non intenda eseguire opere non richieste dal Comune: se c'è un malinteso, lo si chiarisca tra Comune e Assessorato e poi la questione sarà definita.

Dolchi (Presidente) - Non ci sono più richieste di parola riguardo all'Elenco B. Ne considero chiuso l'esame.

Elenco C - Lavori di pavimentazione in conglomerati bituminosi

Dolchi (Presidente) - L'Elenco C si trova alle pagine 11 e 12 dell'allegato e comprende un importo di 153 milioni e mezzo.

Nessun Consigliere chiede la parola sull'Elenco C. Ne considero chiuso l'esame.

Elenco D - Elenco acquedotti.

Dolchi (Presidente) - L'Elenco D è compreso nelle pagine da 13 a 17 dell'allegato e comprende un importo di 1 miliardo, 111 milioni e 200 mila lire. Riguarda la costruzione di acquedotti, in base alla legge regionale del 22 giugno 1964, n. 8, contributi integrativi per acquedotti, da costruirsi con i benefici dello Stato, in base alla legge Tupini del 3/8/1949, n. 589, e contributi a consorzi di Comuni per la costruzione di acquedotti intercomunali, in base alla legge regionale 20/3/1970, n. 10.

Ha chiesto la parola il Consigliere Manganone. Ne ha facoltà.

Manganone (Ind.) - A Pont-Saint-Martin è indicata la costruzione di una vasca di carico per un importo di 32 milioni. Vorrei sapere se si tratta di un contributo dato al Comune oppure se l'opera viene appaltata dalla Regione e, se è possibile, l'Assessore Pollicini può dirmelo anche in seguito, l'ubicazione di questa vasca di carico.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Viglino.

Viglino (RV) - Questa mattina, all'inizio della discussione del programma di lavori pubblici, avevo chiesto all'Assessore Pollicini, se per gli elenchi riguardanti gli acquedotti, le fognature e i cimiteri si è tenuto conto della lettera inviata il 2 ottobre 1973 dalla Association des Syndics de la Vallée d'Aoste ed avevo letto anche il punto 5 di tale lettera, che ora non ripeto, dove si richiedeva la "necessità del finanziamento totale, e non del 70% come prevede la legge, perché i piccoli Comuni non riescono a costruire cimiteri o acquedotti, per non essere in grado di reperire il rimanente 30% del loro costo". Penso che forse in questo momento l'Assessore mi potrà rispondere al riguardo.

Inoltre chiedo scusa, forse ero distratta dalla discussione un po' accesa, ma non ho sentito la risposta dell'Assessore sul piazzale di Chamois, a proposito del quale il Consigliere Chabod aveva chiesto per quale motivo viene costruito, visto che per adesso non giunge ancora nessuna strada a Chamois.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Andrione.

Andrione (UV) - Io non vorrei cadere nella collera del Presidente del Consiglio e a mia difesa dirò soltanto che in questo Consiglio si sono sempre fatte delle domande molto particolareggiate, per cui chiederei all'Assessore un chiarimento. A pagina 17 sono indicati due acquedotti intercomunali, entrambi dei quali è compreso il Comune di Antey-Saint-André. La cosa mi sembra un po' strana; è vero che nel Comune ci sono molte frazioni, ma vorrei sottolineare il fatto che per quasi 8.000, se non più, abitanti si spendono 120 milioni, mentre per 250 abitanti circa se ne spendono 100.

Vorrei sapere anche quali fontane dovrebbero alimentare questi acquedotti intercomunali ed in particolare quello di Chamois-La Magdeleine-Antey-Saint-André, perché non riesco a capire quale tracciato segua. Alors, d'un côté il descendrait vers Chamois, de l'autre vers La Magdeleine; pratiquement se sont deux aqueducs, deux branches. Merci.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Chabod.

Chabod (DC) - A Rhêmes-Notre-Dame sono stanziati 10 milioni per l'acquedotto del Pellaud: è la quarta volta che si fa questo acquedotto. Non è colpa dell'Assessore, per carità, io chiederei solo che sia fatto una volta per tutte. Vorrei proprio fare una raccomandazione in questo senso.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore Pollicini.

Pollicini (DP) - La vasca di carico del comune di Pont-Saint-Martin, Consigliere Manganone, viene costruita direttamente dalla Regione. Non conosco l'esatta ubicazione della vasca e mi riservo di indicargliela. Non è che possa conoscere l'ubicazione di tutti gli acquedotti e fognature della Valle, è evidente. L'ha scelta il Comune e penso il Consigliere Manganone la conosca, proprio perché è di Pont-Saint-Martin.

Alla domanda del Consigliere Signorina Viglino, rispondo che sulla accettazione delle proposte indicate nella lettera dell'Associazione dei Sindaci vi sono alcune obiezioni della Giunta regionale. Occorre modificare la legge che esiste e mi pare che sia opportuno considerare un criterio che impegni sempre in qualche misura i Comuni a realizzare le opere. Ciò mi pare importante, anche perché costituisce un deterrente, una selezione delle richieste. Che poi il finanziamento della Regione debba essere del 70% o diverso è da vedere; però non dimentichiamo che la stessa legge prevede un contributo del 90% quando i Comuni si consorziano e questo aspetto è molto importante, perché incentiva a costruire opere più ampie, più complete, più funzionali e oltretutto meno costose sul piano della gestione.

Per quanto riguarda il piazzale di Chamois, esisteva già un'area e, avendo la Regione costruito la nuova scuola assieme al municipio, la sistemazione dell'area è necessaria, perché abbiamo l'arrivo della funivia e di fronte scuola e municipio, con in mezzo un piazzale in terra neanche battuta.

Rispondendo al Consigliere Andrione, i 2 acquedotti di Antey-Saint-André si trovano in due zone diverse e per la loro orografia è necessario fare così.

Infine, l'acquedotto del Pellaud ha una vasca che si trova al di sotto del pelo di carico e che deve essere posta in alto. Salvo impedimenti, non dipendenti da noi, sarà realizzata come le altre opere indicate in questo Programma di Lavori pubblici.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Pedrini.

Pedrini (PLI) - Non è che si voglia sapere con esattezza dove sarà costruita la vasca di carico, ma ci avrebbe fatto piacere conoscerne l'ubicazione, perché né il Consigliere Manganone né io l'abbiamo presente.

Comunque a noi interessa che questa vasca di carico sia da costruire; non vorremmo che lo sia già stata.

Dolchi (Presidente) - Non ci sono più richieste di parola sull'Elenco D. Possiamo procedere all'esame dell'Elenco E.

Elenco E - Fognature

Dolchi (Presidente) - Questo elenco è contenuto nelle pagine da 18 a 22 dell'allegato e riguarda opere per un primo totale di 724 milioni e contributi ai Comuni in base alla legge regionale del 22.6.1964, n. 8, e al D.P.R. dell'11.3.1968, n. 1090, per un secondo totale di 158 milioni.

La parola al Consigliere Parisi.

Parisi (MSI-DN) - Signor Presidente, Signori Consiglieri, poco fa ho assistito ad un dibattito che giustamente Lei, Signor Presidente del Consiglio, ha definito poco serio. Però altrettanto poco serio, Signor Presidente, è quando qualche Consigliere prende la parola, specialmente il sottoscritto, per non dire di altri, e si vedono di quei sorrisi, che denotano, anzitutto, cattiva educazione e vogliono dire: "ma guarda quello, non capisce niente". Ebbene, io con altrettanta dignità rigetto quelle insinuazioni occulte che vengono fatte. Io non entro nel merito dell'aspetto tecnico delle fognature, ma di quello amministrativo. È da 30 anni che c'è una Amministrazione regionale ed osservo che oltre la metà dei Comuni della Valle d'Aosta, precisamente 48, sono privi di fognature o le hanno insufficienti. Allora la mia domanda è semplice: vi sembra, Signori della Giunta, che questo sia il miglior modo di amministrare?

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Borbey

Borbey (DC) - In merito alla fognatura per Félinaz del costo di 15 milioni indicata nel Comune di Charvensod, mi permetto di dire che questo Comune da 3 anni ha presentato il progetto per una fognatura al capoluogo, dove devono essere allacciati a quella esistente 7 edifici già costruiti, per i quali si è già data la licenza edilizia ed il costruendo edificio scolastico. Quest'anno è stata richiesta assieme a questa fognatura al capoluogo anche un'altra a Félinaz, la quale dovrebbe allacciare per adesso tre fabbricati e che nel futuro sarà indispensabile, perché si troverebbe in una zona di espansione, prevista dal piano regolatore... Quindi vorrei chiedere all'Assessore come mai, visto che il Comune aveva richiesto come fognatura prioritaria quella al capoluogo, il cui progetto è già in sede di lavori pubblici da più di 3 anni, ha posto, invece, nel programma di lavori pubblici la fognatura a Félinaz.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore ai lavori pubblici Pollicini

Pollicini (DP) - Rispondendo al Consigliere Parisi, è vero che la rete fognante nei comuni valdostani è insufficiente, però è altrettanto vero che si è dato impulso alle opere in questo settore. Dallo studio fatto dall'Assessorato dei lavori pubblici, che penso vada complimentato, se non altro, per la serie di ricerche che sta conducendo, che riguarda non solo i comuni, ma tutte le frazioni della Valle, rispetto alla popolazione residente durante tutto l'anno e a quella estiva, rispetto al tipo di tubazione necessaria, alla lunghezza in metri, ai rifacimenti da attuare, ecc., risulta che per completare la rete fognante occorrerebbero, al valore odierno della lira, all'incirca 12 miliardi, cifra analoga, o forse leggermente superiore a quella occorrente per completare la rete di rifornimento idrico-potabile. Ma ciò non vuol dire che non si è fatto niente; il solo fatto che sia notevolmente aumentato l'importo di questo elenco sta a dimostrare la necessità che il Consiglio si renda conto che le scelte politiche sono state conseguenti a queste situazioni. Si è aumentata notevolmente la spesa per opere igienico-sanitarie, non solo per avere uno sviluppo in questo settore, ma anche in quello turistico, ecologico. È chiaro che vi sono dei limiti derivanti dalle disponibilità finanziarie. Ricordo che quando si è discusso del bilancio di previsione del 1974 proprio lei, Consigliere Parisi, ha detto che si danno troppi soldi all'Assessorato dei lavori pubblici. Allora bisognerebbe essere coerenti e conseguenti: troppi o troppo pochi? In questo momento sono troppo pochi. Ora, io posso dire che le opere igienico-sanitarie rappresentano il 38% del bilancio dell'Assessorato dei lavori pubblici. Mi pare che sia un indirizzo qualificante per risolvere il problema, non certamente quest'anno, né l'anno prossimo e neanche nel corso della legislatura, perché nell'arco dei prossimi 10 anni ci sarà un notevole numero di fognature da rifare, in quanto costruite in cemento e Lei sa che per l'effetto corrosivo degli acidi il cemento dopo 20 o 30 anni è consumato. Oggi si usano altri materiali, però le prime fognature sono state fatte in quel modo e se per 10 anni non facessimo niente il rifacimento di queste fognature interesserebbe il 62% della popolazione valdostana.

Riallacciandomi al discorso di prima sulle ricerche che l'Assessorato sta facendo, Consigliere Borbey, abbiamo 7 cartelle, una per Comunità Montana, che interessano ogni frazione. Abbiamo tentato di portare avanti questi studi con la collaborazione dei Comuni ed i nostri tecnici si sono recati presso di essi e quindi anche nel Comune cui ha accennato il Consigliere Borbey. Questo Comune per motivi magari plausibili non ha fornito quella collaborazione, oppure può essere anche stato possibile un errore. Per questo motivo infatti gli studi vengono inviati ai Comuni perché li verifichino. Non dimentichiamo che nello scorso novembre è stato dato a tutti i Sindaci un altro volume di 54 pagine, inerente alle opere igienico-sanitarie, nel quale si pregava che fossero fatte delle osservazioni, per correggere eventuali errori e nessuno ha risposto.

Per la fognatura di Félinaz ho risposto al Sindaco portando il documento che abbiamo, da cui risulta, e non per colpa interamente nostra, che la fognatura indicata dal Consigliere Borbey serviva una zona meno abitata di quella di Félinaz. L'ho fatto notare al Sindaco, proprio perché l'indirizzo del Programma di lavori pubblici era di servire le frazioni maggiormente abitate, badando alla residenza di tutto l'anno e non a quella estiva, perché evidentemente prima vanno serviti gli abitanti e poi i turisti.

In questo quadro possono anche esservi degli errori, però la collaborazione dei Sindaci e dei tecnici municipali è altrettanto necessaria che l'opera della nostra équipe tecnica, che gira tutta la valle, rivolgendosi magari a messi comunali o impiegati, che non conoscono bene le situazioni. Molte volte le ricerche sono difficili anche per una, direi, naturale diffidenza che possono avere taluni amministratori, i quali pensano che queste costituiscano un motivo per la Regione di sovrapporsi al Comune. La ricerca delle sorgenti, per esempio, è stata difficoltosa e su 51 Comuni censiti al riguardo abbiamo trovato 767 sorgenti. È evidente che non giurerei su questa cifra, proprio perché lo studio fu condotto domandando a singole persone oltre che rivolgendosi ai Comuni, che in buona parte non hanno dato la collaborazione necessaria. Il reperimento delle sorgenti serve per determinare la possibilità di certi insediamenti, di zone di sviluppo.

Ripeto che possono essere avvenuti degli errori, però chiedo la collaborazione dei Comuni, che finora non è stata molta. Bisogna avere il coraggio di dire queste cose anche se possono non piacere. Può darsi che nel caso specifico del Comune di Charvensod vi sia stato un errore, però, sia pure per cause indipendenti dalle persone fisiche, non vi è stata quella collaborazione che avrebbe evitato forse l'errore, e metto un punto interrogativo, cui ha accennato il Consigliere Borbey.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Parisi.

Parisi (MSI-DN) - Assessore Pollicini, la mia domanda esulava dal fatto di contestare o meno il programma da Lei portato avanti per le fognature. Io non mi riferivo certamente a Lei o a questa Giunta. Ho detto che dopo 30 anni che il Consiglio regionale è in funzione, solo ora, anche se prima non ero Consigliere regionale, si vede un qualche cosa per le fognature. La risposta che Lei mi ha data non è pertinente, perché io non entravo nel merito tecnico. Ho detto soltanto che, per aver soprasseduto sul problema per tanti anni e aver dato la priorità a tante altre opere, magari meno necessarie, a mio giudizio non si è governato. Grazie.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Borbey.

Borbey (DC) - Pregherei la Giunta di rettificare la voce che stanzia 15 milioni per la fognatura di Félinaz, dal momento che l'Assessore Pollicini ha detto bene può anche darsi che l'Assessorato abbia fatto un errore, che non c'è stata collaborazione. Quindi chiedo ufficialmente che questa voce sia rettificata sostituendo la dicitura "fognatura Félinaz" con "fognatura Charvensod capoluogo".

Mi permetterò di dire, in due parole, la storia di queste fognature. La fognatura del Capoluogo dovrebbe allacciare 7,8 fabbricati già esistenti; il Comune ha fatto il progetto tre anni or sono, dopo il sopralluogo del geometra Chanu esperto in questo settore. Nell'elenco di opere richieste, il Comune di Charvensod ha posto come prioritaria questa fognatura, di cui esistono già tutti i progetti. A proposito del tecnico dell'Assessorato, Signor Assessore, mi permetto di dirle che tale tecnico è stato a Charvensod un giorno, per caso c'ero anch'io in Comune, e non ha visitato il territorio. Presenti il Sindaco, il messo, il tecnico comunale e mi ha chiesto il grafico delle fognature esistenti e le prospettive per quelle mancanti.

Ciò detto c'è da aggiungere che probabilmente la fognatura a Félinaz quest'anno non sarebbe eseguita, perché manca il progetto, la disponibilità dei terreni, ecc.. Tutto il Plan Félinaz è servito da fognatura, questa allaccerebbe la zona alta di Félinaz, dove ci sono solo tre fabbricati, spostati verso il torrente Comboé, e il Comune l'ha richiesta, perché sul piano regolatore abbiamo destinato quest'area a zona di espansione.

Quindi non è un tiro alla fune tra l'Assessore Pollicini e il Consigliere Borbey: obiettivamente è meglio costruire la fognatura a Charvensod capoluogo. Io prego l'Assessore di accogliere questa mia richiesta non fatta a titolo personale ma dall'amministrazione comunale.

Dolchi (Presidente) - Possiamo andare avanti lasciando questo problema all'attenzione dell'Assessore. La parola al Consigliere Borbey.

Borbey (DC) - Vorrei sapere se l'Assessore accoglie la proposta.

Dolchi (Presidente) - Adesso non siamo ancora alla votazione allegato per allegato, scrutiniamo solamente gli elenchi. Volevo lasciare all'Assessore ai lavori pubblici la possibilità di riflettere. Intanto proseguiamo i lavori. Non ci sono più richieste di parola, pertanto consideriamo chiuso l'esame dell'Elenco E.

Elenco F - Cimiteri

Dolchi (Presidente) - L'Elenco F figura alle pagine 23 e 24 dell'allegato, per un totale di 289 milioni di spesa.

Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione. Ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Vorrei rivolgermi all'Asssessore ai lavori pubblici e al Presidente della Giunta.

La strana forma di paganesimo imperante sotto colori vagamente cristiani ha fatto dei cimiteri dei luoghi di conservazione particolarmente preziosi di quella che in francese si chiama "vermine", e credo che non si possa negare che i cadaveri purtroppo vanno in decomposizione, in modo che noi da 20 anni a questa parte continuiamo ad ampliare cimiteri con ritmo accelerato, facendo qualche volta anche dei disastri. Da diversi anni, ad esempio, non andavo al Castello di Saint Germain; ci sono ritornato recentemente ed ho rischiato di avere un infarto, perché hanno rifatto il cimitero di Saint Germain in modo vergognoso, e, se ciò è avvenuto durante la Giunta del Leone, io sono disposto a battere la mia colpa. Era uno dei più bei posti della Valle d'Aosta, importante tra l'altro anche dal punto di vista storico ed è stato completamente rovinato: hanno asportato la cotica erbosa di una parte del mamelon sopra il quale si erge il Castello di Saint Germain. È un fatto che meriterebbe effettivamente una denuncia penale; io non so chi è stato né quando, però vorrei pregare proprio che certe cose non si ripetano. Per evitare ciò, pregherei il Presidente della Giunta di dare inizio, nella misura del possibile, a pratiche di classificazione come monumenti storici di grande interesse di certi cimiteri valdostani, in particolare di quello di Saint Nicolas. Io tremo all'idea che qualcuno vada a metterci le mani, perché anche quello è un luogo bellissimo, che merita considerazione e deve essere lasciato così com'è. Sempre per le stesse ragioni, però in questo caso effettivamente è intervenuta la Sovraintendenza, c'è una storia stranissima per quanto riguarda il cimitero di Villeneuve, con progetti approvati poi ritirati poi di nuovo discussi; la situazione qui è inversa, perché sta diventando una questione igienica grave.

Anche sotto questo aspetto, se fosse stato possibile, dato che i cimiteri in Valle d'Aosta sono circa 90, si dovrebbe stabilire una linea di azione regionale generale e, ripetendo quanto ho già detto l'altra volta, proibire nella nostra regione, o perlomeno limitare estremamente, la costruzione di loculi, facendo qualche cosa di nuovo in materia. Insomma, c'è poco da fare, siamo pulvis, ritorniamo in terra e allora non continuiamo a cementare certe cose, anche perché è uno sbaglio dal punto di vista igienico.

Anche dal punto di vista linguistico a me interessa questo problema, perché normalmente, quando si rifanno i cimiteri, spariscono i nomi di molte famiglie, come pure misteriosamente molte lapidi in francese; per questo anche interessa che certi cimiteri siano conservati.

Quindi io pregherei vivamente l'Assessore ai lavori pubblici e il Presidente della Giunta di interessarsi di questi problemi e di pianificare un po' in questa materia.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore ai lavori pubblici Pollicini.

Pollicini (DP) - Mi pare opportuno fare delle precisazioni a proposito dei cimiteri. Non entriamo nel merito di quello di Saint Germain, perché è un'opera che risale a tempi abbastanza lontani, circa 6 anni fa. Quello che voglio dire è che abbiamo già posto un deterrente nei confronti dei Comuni per l'ampliamento dei cimiteri. Sembrerebbe che la gente muoia in maniera paurosa e dovremmo essere diminuiti di popolazione, invece di aumentare. Noi abbiamo trovato un freno con il non concedere contributi per quanto riguarda loculi e cappelle funerarie. Nel caso di ampliamenti di cimiteri, noi separiamo questa parte e diamo contributi soltanto per quella del cimitero tradizionale.

Dolchi (Presidente) - Poiché non ci sono più richieste di parola chiudiamo l'esame dell'Elenco F.

Elenco G - Edifici per la Pubblica Istruzione

Dolchi (Presidente) - L'Elenco G è compreso alle pagine da 25 a 28 dell'allegato ed è diviso in 3 commi:

A "scuole materne" con una spesa di 301 milioni,

B "scuole elementari" con 724 milioni e mezzo

C "scuole medie" con 145 milioni,

che io proporrei di discutere assieme.

Ha chiesto la parola il Consigliere Bondaz. Ne ha facoltà.

Bondaz (DC) - Riguardo al contributo integrativo per la "costruzione scuola media" a Courmayeur di 47 milioni devo dire che sono d'accordo. Vorrei, però, fare una raccomandazione alla Giunta ed in particolare all'Assessore ai lavori pubblici e cioè che prima di lasciare costruire scuole in località come Courmayeur bisognerebbe far sì che i progettisti rispettino maggiormente il criterio di inserirsi nell'ambiente valdostano. Se ne parla molto, ma in questo caso, mi sia consentito, è stato fatto un obrobrio di tale natura che offende valdostani e turisti.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore ai lavori pubblici Pollicini.

Pollicini (DP) - Sono perfettamente d'accordo con il Consigliere Bondaz sul discorso dei progettisti. In effetti stiamo assistendo, non solo in questo caso, è un'opera finanziata in maniera determinante dallo Stato, ma anche nel caso della scuola di Via Torino ad Aosta, alla realizzazione di strutture architettoniche che mal si combinano con l'architettura valdostana. Abbiamo notato che quando i liberi professionisti lavorano per un ente pubblico vogliono mettere in libertà assoluta la loro vena artistica, solamente perché questo non controlla o non limita la dimensione della spesa. Si tratta di un grosso limite dell'ente pubblico. Noi pensiamo di cercare, se è possibile, di fare un concorso di idee per avere progetti di scuole di tipo architettonico valdostano, risparmiando denaro per progetti di edifici, che in Valle d'Aosta non stanno bene, e salvaguardando il nostro ambiente.

Approfitto di questo intervento per dare notizia che mi è pervenuta in questo momento una lettera del Comune di Gressoney, nella quale mi si prega di proporre al Consiglio lo spostamento dei 30 milioni previsti per la costruzione della scuola materna del capoluogo ad opere igienico-sanitarie, da realizzare nello stesso Comune. Propongo quindi di togliere questa voce dall'Elenco G e di portarla all'Elenco E.

Per quanto riguarda, poi, la proposta del Consigliere Borbey sulla fognatura di Charvensod, vorrei poter verificare la sua validità o meno in quanto tutte le richieste di opere non accolte hanno una motivazione del perché non lo sono state. Vedo scritto che la "fognatura parte bassa capoluogo" di Charvensod "interessa quasi essenzialmente la nuova scuola e quindi si attende l'ultimazione della stessa". Probabilmente ci sarà la scuola e qualche altra costruzione non specificata. È stata data perciò la precedenza alla fognatura di Félinaz, perché dagli elementi in nostro possesso risultava interessato un maggior numero di persone. Quindi io propongo al Presidente del Consiglio il seguente emendamento e cioè di lasciare sotto il Comune di Charvensod la semplice indicazione "fognatura" senza specificare di quale si tratta e riservandomi alcune verifiche, che in questo momento non ho il tempo di fare.

Dolchi (Presidente) - Nessun altro Consigliere ha chiesto la parola.

Consideriamo chiuso l'esame dell'Elenco G.

Elenco H - Edifici pubblici

Dolchi (Presidente) - L'Elenco H figura alle pagine 29 e 30 dell'allegato e comprende opere per un importo di 350 milioni e 400 mila lire. Poiché nessuno ha chiesto la parola passiamo all'elenco seguente.

Elenco I - Opere per la prevenzione di valanghe, frane ed alluvioni.

Dolchi (Presidente) - L'importo di questo elenco, che si trova a pagina 31, è di 65 milioni.

Ha chiesto la parola il Consigliere Bondaz. Ne ha facoltà.

Bondaz (DC) - Ho una proposta da fare. Ho visto che in questo Programma di Lavori pubblici, così come in altri, che le precedenti Giunte avevano presentato, figurano sempre degli stanziamenti per la costruzione di paravalanghe a difesa di strade che ne hanno necessità. Ora, io non so, se non sarebbe possibile ovviare a questi problemi con finanziamenti per la costruzione di gallerie. Anziché fare dei paravalanghe, che devono poi essere gestiti e mantenuti e quindi comportano spese notevoli, si potrebbe finanziare, nel corso magari di più esercizi finanziari, la costruzione di gallerie nelle zone pericolose, risolvendo una volta per sempre il problema, con maggiore tranquillità per le popolazioni.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore ai lavori pubblici Pollicini.

Pollicini (DP) - Ciò che ha detto il Consigliere Bondaz mi pare valido. Devo fare presente, però, che i paravalanghe indicati in questo elenco, localizzati in Valgrisenche molto in alto, mi pare a 2.300 metri di quota, servono per la protezione dell'abitato e non della strada. Si vedrà che non figurano altri paravalanghe, perché abbiamo fatto un censimento delle necessità e per rendere agibili tutte le vallate occorrerebbe una spesa non inferiore agli otto, dieci miliardi.

Io dico, allora, che non ha senso costruire dei paravalanghe in ogni vallata, quando poi vi sono altre zone pericolose nella stessa vallata ed essa rimane comunque bloccata nel periodo invernale, anche se manca un solo paravalanghe. Mi pare opportuno, prima di procedere su questa strada, fare un discorso generale e piuttosto scegliere una vallata per volta da rendere agibile per tutto l'anno, dopodiché si passerà ad altre vallate.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Bondaz.

Bondaz (DC) - Mi riallaccio ad una questione collegata a questa. In sede del bilancio di previsione del 1974 avevo chiesto informazioni su di un ufficio per il suolo e mi si era risposto, non ricordo bene, che era in fase di costituzione o era già costituito in unione tra l'Assessorato dei lavori pubblici e quello dell'agricoltura e foreste. Mi sembra che l'Assessore all'agricoltura e foreste mi avesse dato una risposta in questo senso ed io vorrei sapere, se fosse possibile, se attualmente l'ufficio già funziona oppure se è ancora in fase di strutturazione.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore ai lavori pubblici Pollicini.

Pollicini (DP) - Attualmente l'ufficio non funziona ancora; si devono direi mettere le basi per un ufficio integrato. Per quanto riguarda l'Assessorato dei lavori pubblici che segue il settore valanghe, il catasto delle valanghe è già a buon punto. Vi è una scheda per ogni valanga, si fanno rilievi in ogni stagione, si cerca di studiare il fenomeno anche sotto l'aspetto tecnico-scientifico. Tutti questi dati entreranno poi a far parte del patrimonio di questo ufficio per la salvaguardia del suolo.

Dolchi (Presidente) - Nessun altro Consigliere ha chiesto la parola quindi passiamo all'esame del prossimo elenco.

Elenco L - Contributi a Comuni per l'acquisto di mezzi meccanici per lo sgombero della neve

Dolchi (Presidente) - L'Elenco L figura a pagina 32 ed ha un importo di 20 milioni. Nessun Consigliere chiede la parola, quindi passiamo all'esame dell'elenco seguente.

Elenco M - Opere previste per lo sviluppo turistico della conca di Pila in Comune di Gressan

Dolchi (Presidente) - L'importo di questo elenco, che si trova a pagina 33, è di 86 milioni. La parola al Consigliere Andrione.

Andrione (UV) - Chiedo all'Assessore se queste cifre sono definitive, cioè se sono sufficienti per tutte le opere necessarie per il rifornimento idrico e per lo smaltimento dei rifiuti, e dove andrebbe a sboccare la fognatura della città che si sta costruendo a Pila.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore ai lavori pubblici Pollicini.

Pollicini (DP) - Le opere indicate fanno parte della famosa, famigerata "convenzione Pila". Già lo scorso anno abbiamo stanziato la stessa cifra per quanto riguarda l'acquedotto e la fognatura e ciò continuerà ancora, non so esattamente fino a quando.

So dirle, invece, che la fognatura sbocca all'incirca nella zona del Fosseret, dove ci sarà un depuratore. Ne abbiamo già discusso in questa sede ed è stata sul posto una Commissione nominata dalla Giunta regionale che ha verificato, assieme agli amministratori comunali di Gressan, che le acque che sarebbero uscite non avrebbero inquinato l'acqua usata per l'irrigazione.

Dolchi (Presidente) - Non ci sono più richieste di parola. Quindi consideriamo chiuso l'esame dell'Elenco M

Elenco N

Dolchi (Presidente) - L'Elenco N a pagina 34 comprende maggiori spese e contributi per un totale di 250 milioni.

Poiché non ci sono richieste di parola passiamo all'esame dell'elenco successivo.

Elenco O - Piano cantieri di lavoro - esercizio 1974/1975

Dolchi (Presidente) - Questo elenco è diviso in un piano ordinario ed uno straordinario, con un importo totale di 160 milioni per 12.160 giornate lavorative

Ha chiesto la parola il Consigliere Viglino. Ne ha facoltà.

Viglino (RV) - Nel piano straordinario ho visto che è stanziata una somma di 20 milioni per il Comune di Arnaz, per "opere da determinare". Volevo chiedere all'Assessore se queste riguardano l'arginatura del torrente Labarrie in frazione Echallod, di cui avevamo già discusso in Consiglio.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore ai lavori pubblici Pollicini.

Pollicini (DP) - Quando in certe zone vi sono dei periodi di disoccupazione, si creano dei cantieri di lavoro, stabilendo un determinato numero di giornate lavorative a disposizione. Lo Stato dà un contributo di 1.400 lire giornaliere, che la Regione conguaglia alla cifra di 5.400 lire. È il Comune che tutto sommato stabilisce le opere che ritiene più urgenti e più utili da eseguire con il cantiere di lavoro, che normalmente occupa 6, 8 persone.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Viglino.

Viglino (RV) - L'Assessore all'agricoltura e foreste Lustrissy aveva promesso che l'opera citata sarebbe stata iniziata addirittura nello scorso inverno. Vorrei sapere a che punto ci si trova, perché l'altro giorno sono stata a quel villaggio e gli abitanti mi hanno detto che non hanno più visto nessuno. Poiché c'è un pericolo reale, non vorrei che quest'estate, in caso di temporali molto violenti, ci possano essere dei danni gravissimi nella zona. Ricordo che, quando abbiamo discusso del problema in Consiglio, l'Assessore Lustrissy aveva parlato proprio di una spesa di 20 milioni, che io pensavo sarebbe stata inclusa in questo Programma di lavori pubblici. Evidentemente, se il Comune ritiene che ci sia un'opera più urgente, vi destinerà questi 20 milioni, ma il sopralluogo effettuato dai tecnici dell'Assessorato dell'agricoltura e foreste aveva segnalato l'assoluta urgenza di quest'opera.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore all'agricoltura e foreste Lustrissy.

Lustrissy (DP) - L'arginatura di quel torrente non si può risolvere con un cantiere di lavoro, perché è necessaria l'utilizzazione di mezzi meccanici. Stiamo aspettando il progetto in base al quale appalteremo poi l'opera.

Dolchi (Presidente) - Consideriamo chiuso l'esame dell'Elenco O.

Elenco P - Cantieri in economia

Dolchi (Presidente) - L'Elenco P a pagina 36 ha un importo di 196 milioni.

Ha chiesto la parola il Consigliere Borbey. Ne ha facoltà.

Borbey (DC) - Mi sembra che l'anno scorso con la crisi in Bassa Valle erano stati aperti, in accordo con i Sindaci, dei cantieri di lavoro nei comuni di Champdepraz, Issogne, Montjovet, Challand-Saint-Victor, Challand-Saint-Anselme e Verrès. Ora, parte dei lavori affidati ai cantieri non sono stati ultimati e di quei sei Comuni vedo che solamente tre sono stati inclusi nell'elenco dei cantieri in economia del Programma di lavori pubblici di quest'anno e cioè Champdepraz, Issogne e Montjovet, escludendo Challand-Saint-Victor, Challand-Saint-Anselme e Verrès. Sapendo, per aver parlato con gli amministratori comunali, e in particolar modo con il Sindaco, che a Challand-Saint-Anselme, nella frazione Orbeillaz, per la costruzione della fognatura e per lavori in una zona soggetta a frana in prossimità della vasca di decantazione occorrono giornate lavorative almeno per un importo di 5, 6 milioni e che si tratta di opere urgenti, chiederei all'Assessore ai lavori pubblici Pollicini se si può stanziare o meno questa cifra per i tre Comuni esclusi e in particolare modo per Challand-Saint-Anselme, perché era anche un impegno, diciamo, corale preso nel 1973.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Jorrioz.

Jorrioz (PSDI) - Nell'elenco lavori stradali sono stanziati 40 milioni per la "prosecuzione e sistemazione strada di Chevrère" in Comune di Champdepraz. Adesso vedo un cantiere di lavoro a Champdepraz per la "costruzione strada di Chevrère". Volevo chiedere all'Assessore se è possibile che possano coesistere per la strada di Chevrère un cantiere di lavoro ed una ditta appaltatrice di lavori per 40 milioni.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore ai lavori pubblici Pollicini.

Pollicini (DP) - Per quanto riguarda le richieste del Consigliere Borbey, rispondo che il Comune di Verrès non ha chiesto cantieri di lavoro mentre il Comune di Challand-Saint-Anselme sì. Però essi l'anno scorso sono stati utilizzati per la pulizia di tombini ed opere di piccolo cabotaggio e, d'altra parte, ritengo che non siano convenienti quando vi sono solo tre o quattro operai con la necessità di una sorveglianza, di un capo cantiere, ecc. . O si eseguono opere adeguate oppure per quel tipo di lavori i Comuni cerchino altri mezzi, perché il cantiere di lavoro ha tutt'altra funzione che non quella di pulire i tombini o fare opere di piccolo cabotaggio.

Per quanto riguarda la frana di Orbeillaz, che io mi sono recato a visitare, mi pare, la sera del sabato prima di Pasqua, ho visto dove la vasca di decantazione è partita ed i lavori necessari non possono certo essere fatti da un cantiere di lavoro. Quindi è ancora da vedere in che modo ripristinarla.

Riguardo alla strada di Chevrère dico soltanto che mi pare che si stia facendo come ha detto il Consigliere Jorrioz, cioè si appalta un tratto per 40 milioni con il cantiere di lavoro si fa un altro tratto.

Jorrioz (PSDI) - Verranno appaltati 40 milioni ed in più ci sarà il cantiere di lavoro?

Pollicini (DP) - Sì. Si dividono i tratti.

Dolchi (Presidente) - Poiché nessun altro Consigliere ha chiesto la parola, consideriamo concluso l'esame degli elenchi in cui è suddiviso il Programma di Lavori pubblici.

Prima di passare alle eventuali dichiarazioni di voto, io vorrei ricordare, e penso non ci siano discussioni in merito, che l'Assessore ai lavori pubblici ha proposto, a seguito dell'intervento del Consigliere Borbey, un emendamento soppressivo nell'elenco "fognature" a pagina 19 dell'allegato, dove per il Comune di Charvensod invece di "fognatura Félinaz" va scritto semplicemente "fognatura", lasciando poi la scelta della soluzione migliore all'esame dell'Assessorato e dell'amministrazione comunale.

Metto pertanto in votazione questo emendamento per alzata di mano.

Proclamo il risultato della votazione:

presenti: 27

votanti: 27

maggioranza: 14

voti favorevoli: 27

Il Consiglio approva all'unanimità.

C' è un secondo emendamento che riguarda la soppressione nell'Elenco G "Edifici per la pubblica istruzione" della voce "Gressoney-Saint-Jean - realizzazione scuola materna del capoluogo" con un importo di 30 milioni e la corrispondente istituzione nell'Elenco "fognature" della voce "Gressoney-Saint-Jean - fognatura" con lo stesso importo.

Metto in votazione per alzata di mano anche il secondo emendamento.

Proclamo il risultato della votazione:

presenti: 27

votanti: 27

maggioranza: 14

voti favorevoli: 27

Il Consiglio approva all'unanimità.

Do ora la parola ai Consiglieri che intendono fare delle dichiarazioni di voto.

La parola al Consigliere Andrione.

Andrione (UV) - Con alcune riserve, che elencherò in seguito, noi voteremo a favore di questo Programma di Lavori pubblici, soprattutto in considerazione dello sforzo che è stato fatto per cercare di renderlo aderente alla realtà. Pregheremmo, però, l'Assessore, questa è la prima riserva, di allegare in occasione del prossimo Programma di Lavori pubblici, il consuntivo di quello che sarà stato fatto, perché oggi abbiamo sentito parlare di un consuntivo di 3 miliardi per lo scorso anno, il che può darsi che sia vero, ma non è stato controllato dal Consiglio. (voci). Non è esatto? Non sono stati spesi 3 miliardi? Avrò capito male, comunque, se sarà possibile, pregherei di farci avere il consuntivo.

Una seconda raccomandazione, già fatta a mano a mano che venivano discussi i vari elenchi, è quella di raggiungere una maggiore concentrazione delle spese, cosa che è stata accettata dallo stesso Assessore per quanto riguarda le opere paravalanghe, per cui si potrebbe concentrare, magari anno per anno, su di una vallata gli interventi dell'Assessorato.

L'ultima raccomandazione è nel senso di avere un maggiore, non direi rispetto, ma collegamento con i Comuni; abbiamo sentito quanto è stato detto sia per quanto riguarda il comune di Villeneuve che per quello di Charvensod, e di trasformare sempre più l'Amministrazione regionale in un ente che opera a livello regionale e non comunale.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Manganone.

Manganone (Ind.) - Il mio sarà un voto favorevole, con una raccomandazione però e cioè che il prossimo Programma di Lavori pubblici contenga esattamente le cifre del bilancio, senza nessun aumento del 20%, come si è fatto per quello che abbiamo esaminato. Mi si obietterà che ci vuole un certo margine. Ebbene, a mia volta obietto che le opere, che eventualmente saranno richieste, saranno decise con deliberazioni di Giunta, ratificate dal Consiglio regionale.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Chanu.

Chanu (DP) - A nome dei Democratici Popolari annuncio voto favorevole al Programma di Lavori pubblici presentato dall' Assessorato dei lavori pubblici. Noi concordiamo pienamente con lo spirito che ha animato la redazione di questo programma, della bontà del quale credo che il dibattito avutosi oggi in aula è un'eloquente conferma. Se ci si è attardati, ed anche giustamente, perché è bene che i problemi siano approfonditi anche dal punto di vista dei particolari, su questioni di dettaglio, ciò nondimeno, da parte di tutti i Consiglieri intervenuti nel dibattito, si è sottolineato, vuoi esplicitamente, come ha fatto il Consigliere Andrione, e i Democratici Popolari gliene rendono atto, vuoi implicitamente, per carenza di una critica seria su questi punti, la validità dello sforzo per una impostazione nuova, la quale, forse al di là del risultato immediato in cifre e in opere, vede comunque nella realtà della Valle d'Aosta un qualche cosa che deve essere affrontato con maggiore senso prospettico, con maggiore razionalità, per evitare non solo il perpetuarsi, ma anche l'aggravarsi di quelle situazioni di squilibrio, che sono state eloquentemente evidenziate nella relazione di presentazione. Questi motivi, ripeto, portano i Democratici Popolari a dare un voto pienamente favorevole al Programma di Lavori pubblici presentato dalla Giunta.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Parisi.

Parisi (MSI-DN) - A nome del Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale, dichiaro che ritengo che non si possa votare contro un provvedimento legislativo di questo genere, che prevede opere necessarie all'intera comunità. Però, e vorrei che lo si mettesse a verbale, voto a favore solo del primo comma del dispositivo deliberativo, mentre mi astengo dalla votazione sul secondo comma.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Jorrioz.

Jorrioz (PSDI) - Dichiaro di votare a favore del Programma di Lavori pubblici, tenuto conto dello sforzo fatto per venire incontro alle vere esigenze della popolazione valdostana.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Monami.

Monami (PCI) - Il Partito Comunista Italiano vota a favore di questo Programma di Lavori pubblici, anche perché, secondo noi, esso è una conseguenza dell'impostazione del bilancio preventivo del 1974. Ci sono state delle nuove scelte allora, così come ci sono oggi. L'aver caratterizzato questo Programma di Lavori pubblici con delle priorità nei settori della scuola, fognature e degli acquedotti ritengo che sia fare muovere l'amministrazione verso la creazione di una più civile condizione di vita.

Certo esso non ha potuto tener conto di tutte le richieste e di tutte le esigenze; io penso che, se ogni Consigliere regionale facesse una passeggiata da Pont-Saint-Martin a Courmayeur, ritornerebbe con decine e decine di richieste, che andrebbero oltre le disponibilità finanziarie.

Bisogna, ed è il momento, operare delle scelte e, secondo noi, quelle operate dalla Giunta e dall'Assessore ai lavori pubblici vanno nella direzione che noi riteniamo valida e per questo motivo diamo la nostra adesione al Programma di Lavori pubblici.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Bordon.

Bordon (DC) - L'intervento potrebbe essere lungo ma cercherò invece di farlo molto breve. È stato un dibattito, non vorrei dire lacunoso, ma noioso, deprimente; noi lo abbiamo notato ed infatti non abbiamo neanche avuto la forza e la possibilità di intervenire molte volte, perché bastava leggere certe pagine e al massimo si arrivava, mi sembra, a spese di 8, 9 milioni. Sono critiche che lasciano il tempo che trovano e non è questo che noi vorremmo richiamare all'attenzione. Ne abbiamo sentite effettivamente di tutti i colori e abbiamo notato con dispiacere come certe battute abbiano dato origine a delle polemiche, che potevano diventare molto pesanti. Quasi quasi i Consiglieri non sapevano più cosa dovevano chiedere, perché inoltrare una domanda in particolare all'Assessore o alla Giunta era motivo di critica e abbiamo sentito che certe domande noi non le dobbiamo rivolgere in quest'aula, bensì nelle Commissioni consiliari o direttamente all'Assessorato. Noi non condividiamo questa idea e riteniamo che il dibattito sia pubblico e debba essere fatto in quest'aula, al cospetto di coloro che ci ascoltano, perché si sappia che i problemi della Regione, specialmente per i lavori pubblici, vengono dibattuti profondamente. Quindi noi protestiamo, perché in molti casi alle richieste è stata rifiutata la risposta e lo abbiamo constatato con le questioni poste dall'amico Consigliere Chabod. Comunque io penso che su questo argomento avremo ancora tempo di parlare in futuro. Il Programma di Lavori pubblici è collegato con il bilancio ed è ovvio che gli stanziamenti di quello vi si riflettano. Ma, se mi consentite, mi hanno fatto sorridere certe "priorità" che sembra vengono giù dal settimo cielo, mentre sono naturali. Ci siamo sentiti dire, per esempio, che, oggi come oggi, si è data la preferenza alle fognature e agli acquedotti. Perbacco! Cosa si voleva fare? Dopo tanti anni che si costruiscono strade e scuole, io credo che ci si doveva arrivare. E se poi a qualcuno venissero dei ripensamenti sul fatto che noi saremmo stati dei pessimi amministratori, e siamo in parecchi a cominciare dal Presidente della Giunta ad appartenere al Consiglio da oltre 15 anni, noi riteniamo, invece, che le impostazioni che erano state date precedentemente erano quelle necessarie allora. Sarebbe stato veramente ridicolo fare le fognature in certe frazioni distanti due, tre ore di cammino, le quali ci chiedevano una strada. Quindi fanno ridere queste grandi parole, programmazione, ecc.; però anche su questo non possiamo e non vogliamo soffermarci.

Io penso che si possa richiamare ancora l'attenzione sui rapporti con i Comuni, di cui ha già parlato il Consigliere Andrione. Mi ha profondamente demoralizzato, e non faccio una colpa all'Assessore, che le richieste dei dati ai Comuni non siano state soddisfatte, perché la collaborazione è stata minima. Non vorrei che i Comuni non rispondano in quanto dicono: "è inutile che mandiamo dati; poi fanno come vogliono". Ma questa forse è una cattiveria mia e non la metto a bilancio.

Io chiedo anche che questi lavori vengano poi appaltati, perché la preoccupazione dei Sindaci, me ne faceva portavoce il collega Borbey, è che molti di essi rimangano sulla carta. Siamo ormai arrivati a maggio e non so se da adesso a settembre, ottobre, potranno essere eseguiti; bisognerà accelerare i tempi.

Potrei aggiungere ancora altro, non servendomi di parole e cattiverie mie, ma di quanto sta scritto alla fine della relazione, che accompagna il programma dove "si presume e si auspica che per il prossimo anno..." "...sia possibile proporre un Programma di Lavori pubblici più razionale ed efficiente". Diamo atto all'Assessore ai lavori pubblici di quanto ha scritto ed anche noi auspichiamo che il prossimo Programma di Lavori sia effettivamente regionale e non di livello comunale.

Comunque, come hanno detto quelli che mi hanno preceduto, pur con tutte queste critiche noi dobbiamo votare a favore, perché non potremmo votare contro. Immaginatevi cosa verrebbe fuori attraverso i Comuni se noi dovessimo votare contro. Però, che sia un Programma di Lavori pubblici degno di una Regione con un bilancio di circa 43 miliardi, Signori, questo non lo riconosciamo. Quindi lo approviamo perché non ne possiamo fare a meno, ma, secondo noi, non è valido per una Regione Autonoma, con un bilancio di quell'entità.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Di Stasi.

Di Stasi (PSI) - Il Partito Socialista Italiano vota a favore del Programma di Lavori pubblici per l'anno 1974.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Viglino.

Viglino (RV) - Il Rassemblement Valdôtain vota a favore del presente Programma di Lavori pubblici, facendo una ulteriore raccomandazione, a cui aveva già accennato, nel corso della discussione, il Consigliere Borbey, e presa dalla citata lettera della "Association des Syndics de la Vallée d'Aoste" in cui al punto 2 è detto che "è necessario che i fondi previsti per lavori inseriti nel piano siano a disposizione almeno fino al 31 ottobre di ogni anno".

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore all'industria e commercio, Marcoz.

Marcoz (UVP) - Noi dell'Union Valdôtaine Progressiste dichiariamo di votare a favore del Programma di Lavori pubblici in quanto esso è una conseguenza del bilancio di previsione approvato precedentemente.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Parisi.

Parisi (MSI-DN) - Signor Presidente, chiedo che la votazione sia fatta in due riprese, l'una per il primo comma, l'altra per il secondo del dispositivo deliberativo.

Dolchi (Presidente) - Ci sono obiezioni sulla richiesta di votazione separata?

Poiché non ci sono obiezioni e nessun altro Consigliere intende fare dichiarazioni di voto, passiamo alla votazione per alzata di mano del primo comma del dispositivo, che, ovviamente, comprende anche tutti gli elenchi in cui è suddiviso il Programma di Lavori pubblici.

Proclamo il risultato della votazione:

presenti: 30

votanti: 30

maggioranza: 16

voti favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità.

Metto in votazione il secondo comma.

Proclamo il risultato della votazione:

presenti: 30

votanti: 29

maggioranza: 16

voti favorevoli: 29

Astenutosi dalla votazione il Consigliere Parisi.

Il Consiglio approva.

Signori Consiglieri, penso che il Consiglio potrebbe concludere i lavori questa sera, esaminando ancora il punto 10 all'ordine del giorno, per affrontare poi domattina il punto 2.