Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 682 du 15 décembre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 682/VII - APPROVAZIONE DELLA VARIANTE N. 10 DEL PIANO REGOLATORE DEL COMUNE DI AOSTA (Interpellanze).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Ricco, iscritta al n. 15 dell'ordine del giorno:

INTERPELLANZA

Considerato che il Comune di Aosta sin dai primi mesi del 1981 ha trasmesso agli uffici competenti della Regione

Autonoma Valle d'Aosta la variante n. 10 al vigente P.R.G.C. di Aosta, munita delle risposte alle osservazioni

INTERPELLA

la Giunta regionale per conoscere quando sarà approvata la predetta variante n. 10. Quanto sopra richiesto è necessario per l'inizio della costruzione del Palazzo degli Uffici Finanziari.

Il problema è di grande importanza sia per la collettività dei valdostani sia per il buon funzionamento degli Uffici Finanziari dai quali ne deriva la corretta e scorrevole applicazione del riparto fiscale di cui alla legge 690/ 81.

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Carral, iscritta al n. 20 dell'ordine del giorno:

INTERPELLANZA

Alcuni mesi fa l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali aveva riferito sull'iter della variante n. 10 al Piano regolatore di Aosta affermando che detta variante sarebbe stata rapidamente portata all'esame del Comitato regionale per la programmazione territoriale, prima di una definitiva approvazione da parte della Giunta.

Poiché una definitiva approvazione della variante n. 10 continua a permanere urgente, i sottoscritti Consiglieri

INTERPELLANO

l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali per essere informati sul punto a cui è giunto l'esame del nuovo Piano regolatore di Aosta.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Ricco, che illustra la sua interpellanza. Ne ha facoltà.

RICCO - (D.C.): Amici, a nessuno può sfuggire l'importanza del Piano regolatore, e anche delle successive varianti, per un ente come il Comune. Ma non è solo di questo problema specifico che io voglio parlarvi, bensì di tutto ciò che dall'approvazione delle varianti può derivare.

Come avete letto nella mia interpellanza, io mi sono soffermato di più sul problema derivato, cioè sulla necessaria costruzione del Palazzo degli Uffici Finanziari. E' un problema importante sotto vari aspetti. Come voi potete constatare, gli uffici finanziari attualmente sono dislocati in varie zone della città: fra gli uffici dipendenti dalla Direzione Tasse, per esempio, l'Ufficio Ipoteche alloggia in locali privati in Via Xavier de Maistre; l'Ufficio IVA alloggia nei locali in Via Trottechien; il Compartimento Tasse sta in Avenue du Consei1 des Commis e l'Ufficio del Registro occupa dei locali in Piazza della Repubblica, di proprietà della Regione. La Direzione delle Imposte Dirette ha degli uffici, quali quelli del Compartimento, in Viale Chabod e l'Ufficio Imposte invece è ubicato in Piazza Manzetti - Piazza Stazione, tanto per capirci meglio - in una parte di fabbricato ancora dello Stato ma che una volta liberato come la parte sottostante può essere trasferito alla Regione. Ancora, abbiamo le Dogane, che sono in Piazza Manzetti e invece l'UTIF in Piazza Narbonne; il Ministero del Tesoro alloggia in Via del Collegio, in locali privati e la Ragioneria Provinciale dello Stato sempre in Piazza Manzetti, in locali della Regione. Infine, abbiamo l'UTE - Ufficio Tecnico Erariale - situato in Piazza della Repubblica.

Voi capite, tutti questi uffici sparpagliati per la città creano notevoli disagi ai cittadini, i quali hanno il diritto di essere ben serviti in quanto sono loro che mantengono noi, e non viceversa, quindi sono loro che danno il giro a tutta l'Amministrazione: noi siamo dei servi e dobbiamo dimostrarci sempre più volenterosi e zelanti nei confronti dei cittadini.

Oltretutto, come dicevo, il traffico è notevole; non tutti i poveri cittadini che vengono dai diversi Comuni sanno bene la denominazione degli uffici, si sbagliano e quindi in Aosta devono girare a vuoto per mezza giornata per poi arrivare allo sportello e sentirsi dire: torni domani o fra una settimana! Quindi questo è un problema che va visto nel senso del miglioramento dei servizi pubblici.

Inoltre, il giorno che si arriverà, spero che si arriverà con certezza, alla costruzione di questo Palazzo, potremo anche avere una bellezza turistica per la nostra città, per esempio, abbattendo quel rudere del palazzo acquistato cinquant'anni fa dalla Cogne, dove ora c'è l'Intendenza di Finanza. Si può così dare più respiro alle bellezze archeologiche e chi scende alla Stazione di Aosta vede qualcosa di più pulito perché il prato verde è una cosa sempre bella. Oltretutto, liberando i locali dove sono alloggiati questi uffici, si risolverebbe parzialmente - ma ogni goccia aiuta - il problema della casa, perché sarebbero disponibili 15 o 16 alloggi privati, attualmente occupati da questi uffici; in questo periodo di necessità di alloggi, visto che ogni tanto ci divertiamo a suscitare questo problema, si può venire in aiuto alla popolazione anche in questo modo.

Era questo il punto che volevo sottolineare, a parte l'importanza che il Piano regolatore e le sue varianti comporta per noi che amministriamo i servizi e gli enti pubblici.

Inoltre, come ho accennato nell'interpellanza, è anche importante far vivere questi lavoratori in ambienti soddisfacenti; pensiamo a come erano fino a poco tempo fa gli uffici delle imposte, già dichiarati inabitabili dal medico regionale; personalmente avrei chiuso quegli uffici, perché erano veramente insalubri! E far vivere i lavoratori in ambiente idoneo vuol dire migliorare i servizi; non dimentichiamo, visto che ogni tanto si parla di riparto fiscale, che dall'attività più amorevole dei funzionari discende anche una migliore gestione di ciò che lo Stato recupera dai cittadini e che poi defluisce alla Regione attraverso i suoi organi: mi riferisco alle entrate erariali, che sono larga parte del bilancio regionale.

E' un insieme di piccoli problemi, che poi sono veramente importanti; ho accennato prima al traffico: oggigiorno c'è gente che è costretta a parcheggiare in Viale della Stazione, poi a recarsi in Piazza della Repubblica o in Via Trottechien, con notevoli perdite di tempo.

Molto spesso mi è capitato di dover prestare la mia macchina all'autista dell'ufficio per far accompagnare da Piazza della Stazione a Piazza della Repubblica qualche povero vecchio che aveva sbagliato ufficio e magari nevicava o pioveva. Quando ho potuto, mi sono prodigato in queste piccole cose che fanno piacere a chi viene da lontano e perde a vuoto la giornata.

Tanto per fare un esempio, fate finta di abitare in un Comune come Chamois e di aver subito degli espropri. Ecco, per poter rientrare in possesso del denaro relativo al terreno espropriato, uno deve girare per tutti questi uffici: Direzione Provinciale del Tesoro, Via del Collegio; Imposte, Piazza Manzetti; Ufficio Tecnico, Piazza della Repubblica; Ipoteche, Via Xavier de Maistre; Pretura; ed indi anche alla Regione, presso l'ufficio espropri, per il nulla osta. Sono queste le cose che provocano il malumore dei cittadini e ci fanno subire delle critiche pesanti ma giustificate.

Per il momento credo di essere stato esauriente. Comunque attendo la risposta dell'Assessore competente alla quale eventualmente replicherò.

PRESIDENTE: Per l'illustrazione dell'interpellanza iscritta al n. 20 dell'ordine del giorno ha la parola il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Avevamo presentato, come Gruppo, già un mese e mezzo fa, a fine ottobre, una interpellanza per avere notizie del nuovo Piano regolatore di Aosta, cioè della variante n. 10; siamo ritornati sull'argomento per sottolineare l'importanza e per avere notizie da parte dell'Assessore sull'iter del Piano e sulla prevedibile conclusione di questo iter.

Ci sembra che questo piano, avviato nel 1972 dal Comune di Aosta, abbia già portato via lunghi anni di discussione e debba giungere al più presto ad una conclusione perché ci sono problemi che riguardano anche le pubbliche amministrazioni, che devono essere risolti. Faceva cenno prima il collega Ricco alla questione degli uffici finanziari: io ho sentito nei giorni scorsi una polemica degli studenti dell'Istituto Tecnico per Geometri che non avrebbero più notizie della pratica che riguarda la costruzione del nuovo Istituto Tecnico per Geometri; ho sentito anche di una polemica avvenuta ieri in Consiglio Comunale - e chiedo all'Assessore all'Industria se la cosa corrisponde a verità- a proposito di lavori fatti dalla stessa Amministrazione nell'ex Casa Littoria senza la concessione delle licenze edilizie.

Chiedo dunque se le cose stanno in questi termini e vorrei perciò conoscere dall'Assessore al Turismo e Urbanistica la situazione attuale del Piano e se tutti questi problemi potranno essere quanto prima risolti.

PRESIDENTE: Risponde l'interpellato, che è l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Pollicini. Ne ha facoltà.

POLLICINI - (D.P.): Ho già risposto un mese e mezzo fa e penso che da quell'epoca grosse novità non ci possano essere.

Ma io voglio ricordare ai colleghi che questa variante n. 10, che di fatto è la variante n. 1 perché alla Regione non ne è mai arrivata alcuna prima di questa ... INTERRUZIONE... Ecco non è arrivata che questa variante: questo va detto! E va anche detto che questa variante n. 10 è stata adottata dal Consiglio Comunale di Aosta alla fine del 1978, mentre la domanda di approvazione è stata inoltrata alla Regione all'inizio del 1981. Cioè, teniamo presente che esiste un periodo in cui questa variante è rimasta in Consiglio Comunale mentre avrebbe potuto, se avviata prima, essere ormai conclusa. C'è quindi una certa responsabilità del Comune: sono passati due anni prima che la variante fosse portata alla Regione; una maggiore celerità avrebbe consentito di poter disporre oggi della variante, anche se vi posso dire che è già superata e appena sarà approvata arriverà la variante alla variante.

E' indubbiamente uno strumento difficile da esaminare da parte degli organi tecnici dell'Assessorato in quantochè è frutto di una serie di mediazioni e di compromessi; le contraddizioni sono abbastanza numerose, cosa che crea ulteriori complessità nell'esaminare e nel formulare l'istruttoria di questo Piano regolatore. Basta ricordare un particolare: la normativa presentata dal Comune prevede i programmi di attuazione, ma poi non c'è la norma relativa; ci sono quindi queste nette contraddizioni che creano difficoltà nell'esame di questa variante n. 10.

Ma quello che va ricordato innanzitutto è che, vista l'importanza di questa variante, noi non abbiamo seguito la prassi normale di esaminare le proposte di Piani regolatori in ordine cronologico dalla data di presentazione; questa è stata esaminata prima del suo turno, proprio perché ci rendiamo conto della sua importanza. Non dimentichiamo, tra l'altro, che siamo ormai vicini alla trentina di Piani regolatori in dotazione ai Comuni; ciò significa che c'è stato un notevole lavoro da parte degli uffici: tre anni fa erano nove i Comuni dotati di Piani regolatori! Quindi, tenuto conto anche delle dimensioni degli uffici, possiamo dire che di più era impossibile fare.

Scendendo nel particolare della domanda del collega Ricco, debbo dire che la non costruzione del Palazzo per gli Uffici Finanziari non dipende dal fatto che non è ancora stata approvata la variante n. 10. Cioè, tutte le determinazioni da assumere per poter procedere alla costruzione del Palazzo degli Uffici Finanziari sono state prese e non c'è connessione con l'approvazione della variante n. 10. Questo va detto con estrema chiarezza perché non si vuole confondere ciò che è in dipendenza della variante con ciò che non lo è, e la costruzione del Palazzo, appunto, non lo è.

Per quanto riguarda il discorso in generale, e quindi a realizzazione di infrastrutture, diciamo che ieri è stato presentato all'Assessorato ai Lavori Pubblici il progetto per l'Istituto Tecnico, progetto che sarà inoltrato rapidamente al Comune.

Per quanto riguarda altri particolari, sempre in ordine al discorso della variante n. 10, debbo dire che la prima riunione del CRPT, cioè del Comitato Regionale per la Programmazione Territoriale, competente per esaminare l'istruttoria dei Piani Regolatori, è avvenuta il 5 novembre e finora si sono tenute dieci sedute riservate all'esame della variante n. 10 del Comune di Aosta; in due di queste sedute è stato sentito l'Assessore all'Urbanistica della Città di Aosta.

Sotto questo aspetto mi pare che il lavoro sia stato portato avanti in maniera abbastanza concreta e speditamente. Va ricordato però che vi sono dei grossi problemi di carattere intercomunale, come quello della viabilità nella zona sud-est, che interessa sia il Comune di Saint-Christophe che quello di Aosta: occorre infatti una valutazione intercomunale di questo asse viario, che deve comunque essere compreso negli strumenti urbanistici sia di Saint-Christophe, che oggi non lo comprende, sia del Comune di Aosta.

Un altro degli aspetti che possono essere di chiarezza è che il CRPT continuerà in questo esame abbastanza sollecito che sta portando avanti ed è previsto che entro la fine di gennaio o la metà di febbraio il CRPT possa dare il suo parere; dopodiché, evidentemente, seguirà l'iter normale e continueranno i confronti con il Comune.

Voglio però ricordare al Consiglio che l'iter è complesso, cioè dopo le modifiche che apporterà la Giunta la variante deve ritornare in Consiglio Comunale e quindi nuovamente alla Giunta regionale. Questo è quanto previsto dalla legge.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Ricco, per la replica. Ne ha facoltà.

RICCO - (D.C.): Io avevo già detto, mi pare, che è dai primi mesi del 1981 che il Comune di Aosta ha trasmesso la variante agli uffici della Regione. Capisco le difficoltà espresse dall'Assessore Pollicini ma la mia era innanzitutto una preghiera affinché fosse accelerato l'iter, perché pur comprendendo tutte le difficoltà ogni tanto noi scarichiamo le responsabilità agli altri enti mentre potremmo anche vedere l'eventuale pagliuzza - non trave! - nel nostro occhio.

Il mio scopo, comunque, era quello di spingere ad accelerare i tempi dell'approvazione.

Non ho capito bene, invece, il motivo per cui il problema della variante n. 10 non è collegato al problema degli Uffici Finanziari, in quanto nel Piano regolatore comunale, se non erro, quella zona era destinata ad altro scopo. Mi capisce? Mi spiego bene Assessore? Quindi se il vecchio Piano regolatore prevedeva un altro tipo di destinazione e la variante cambia questa destinazione, a meno che lei, gentilmente, non mi tolga questo dubbio, che d'altronde sarà chiarito con la sua competenza, non riesco a comprendere come mai la variante n. 10 è estranea a questa questione da me posta.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica, per la replica. Ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Il fatto che il Comune di Aosta abbia, diciamo, tardato a presentare alla Regione questa variante, secondo me non toglie che una certa rapidità nell'esame da parte della Regione sia sempre opportuna; si tratta di vedere se gli uffici che, sono convinto, lavorano con il massimo impegno, hanno tutti gli strumenti necessari per condurre le cose nel modo più rapido possibile. In questo senso io pensavo che la cosa fosse facilitata perché consulente dell'Amministrazione regionale è proprio il principale redattore del Piano regolatore di Aosta, l'architetto Bertola ... INTERRUZIONE...

Comunque il nostro ritornare sulla questione ha questo scopo: ovviamente, l'esame deve essere condotto nel modo dovuto, ma noi sollecitiamo perché i tempi siano i più brevi possibile.

Mi auguro che la notizia che ha dato adesso l'Assessore della presentazione del progetto per l'Istituto Tecnico per Geometri sia comunicata anche agli interessati - gli studenti e gli insegnanti - che non ne sono informati; mi auguro quindi che la cosa possa avere al più presto esito positivo e che la pratica possa andare avanti velocemente.

PRESIDENTE: Colleghi Consiglieri, poiché l'Assessore Borbey che deve rispondere all'interpellanza al punto 14 dell'ordine del giorno non è presente, possiamo passare alla trattazione dell'oggetto iscritto al n. 16 dell'ordine del giorno.