Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 76 du 4 avril 1974 - Resoconto

OGGETTO N. 76/74 - Adeguamento dei provvedimenti statali ad attuazione generale alle peculiarità, alle caratteristiche e alla struttura politico-amministrativa della Regione Autonoma Valle d'Aosta. (Approvazione di ordine del giorno)

Dolchi (Presidente) - Do lettura dell'ordine del giorno concordato con i Capi Gruppo relativo all'oggetto n. 70 concernente: "Nomina dei rappresentanti della Regione in seno alle Commissioni regionali di cui agli articoli 5 e 6 della legge statale 18 dicembre 1973, n. 877: "Nuove norme per la tutela del lavoro a domicilio".

"Ordine del giorno

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,

constatato che il tenore della legge nazionale 18 dicembre 1973, n. 877, recante nuove norme per la tutela del lavoro a domicilio, che deve trovare applicazione anche nell'ambito della Regione valdostana, dispone, tra l'altro, l'istituzione di una "Commissione Provinciale", con funzioni, attribuzioni e competenze esclusive e specifiche - volutamente trascurando che la "Provincia di Aosta" è stata soppressa e che la Regione Autonoma della Valle d'Aosta non è ripartita in Provincie; che, al di là delle conseguenze assurde, sul piano logico-giuridico cui la Regione è costretta ad andare incontro, facendo artificiosamente rivivere un ente territoriale, oggi inesistente, per non rimanere sprovvista di organi amministrativi, il fatto che si denuncia rappresenta una riprova della grave mancanza di considerazione, da parte del potere centrale, delle prerogative e delle caratteristiche degli enti regionali in genere e della Regione valdostana in ispecie;

che il fatto denunciato non si presenta isolato, ma fa parte di un contesto di comportamenti analoghi che sviliscono la dignità della Regione ed attentano alle sue peculiarità;

Denuncia

con la massima energia la situazione sopra illustrata, quale indice inequivoco della scarsa sensibilità dell'organo legislativo alla nuova realtà regionale prevista dalla Costituzione dello Statuto regionale.

Invita

il Governo, gli Organi parlamentari, le Commissioni preposte alla elaborazione dei disegni di legge ad ovviare, con la massima sollecitudine, a questo ed analoghi inconvenienti nonché a mettere la più grande attenzione nel predisporre ed emanare provvedimenti che devono trovare attuazione generale alla peculiarità, alle caratteristiche e alla struttura politico-amministrativa della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.

Incarica

il Presidente del Consiglio di comunicare il presente ordine del giorno al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, a tutti i Signori Ministri, ai Signori Presidenti di tutte le Commissioni Legislative del Senato e della Camera e a tutti i Gruppi Parlamentari".

Dichiaro aperta la discussione sull'ordine del giorno predisposto in adempimento a quanto deciso in proposito dal Consiglio stesso.

Ha chiesto la parola il Consigliere Fosson. Ne ha facoltà.

Fosson (UV) - All'ultimo punto, quando si afferma di incaricare il Presidente del Consiglio, io aggiungerei: "ai due Parlamentari della Valle d'Aosta".

Dolchi (Presidente) - Io farei un altro suggerimento, questo è l'ordine del giorno da mandarsi a quegli Organi che hanno competenza legislativa e che quindi sono direttamente interessati, perciò la manderei per conoscenza al Presidente della Giunta regionale della Valle d'Aosta, al Deputato e al Senatore valdostani, nonché a tutti i Presidenti di Giunta e a tutti i presidenti di Consiglio delle Regioni italiane a Statuto speciale e a Statuto ordinario in quanto affermiamo dei concetti che possono interessare l'azione comune che intraprendono le Regioni italiane.

Poiché più nessun altro Consigliere chiede la parola in merito, dichiaro chiusa la discussione generale e, dal momento che nessuno intende fare dichiarazioni di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'ordine del giorno di cui all'oggetto.

Proclamo il risultato della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 30

Maggioranza: 16

Voti favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità.