Objet du Conseil n. 380 du 10 novembre 1977 - Verbale
OGGETTO N. 380/77 - RILASCIO DI AUTORIZZAZIONE ALL'ENTE OSPEDALIERO REGIONALE PER L'ISTITUZIONE DI UNA SEZIONE AGGREGATA DI GASTROENTEROLOGIA ED ENDOSCOPIA DIGESTIVA PRESSO L'OSPEDALE GENERALE DI AOSTA.
Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta relativa all'oggetto: "Rilascio di autorizzazione all'Ente ospedaliero regionale per l'istituzione di una sezione aggregata di gastroenterologia ed endoscopia digestiva presso l'Ospedale generale di Aosta", proposta trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 28 e 29 settembre 1977:
Il Consiglio di amministrazione dell'Ente ospedaliero regionale della Valle d'Aosta, con provvedimento n. 180, del 18.3.1977, ha deliberato di richiedere l'autorizzazione per la istituzione di una sezione autonoma di gastroenterologia ed endoscopia digestiva presso l'ospedale generale di Aosta.
Sulla proposta, l'Assessorato della Sanità ed Assistenza Sociale, Servizio regionale per l'assistenza ospedaliera, in sede di istruttoria, esprime le seguenti osservazioni:
- rilevata la conformità della richiesta autorizzazione con quanto a tal fine disposto dalla legge regionale 19.2.1975, n. 3, nel sottolineare altresì l'inderogabile esigenza della costituzione di tale servizio, tenuto conto dell'alto indice di morbilità e mortalità presenti in Valle d'Aosta nel settore nosologico in esame (mortalità dell'8,9% nell'anno 1974), si osserva che sotto il profilo giuridico-organizzativo punto fondamentale dell'istituzione della sezione in questione è l'aspetto di autonomia conferito.
Infatti, con riferimento al settore medico di competenza ed alla situazione organizzativa dell'Ente ospedaliero regionale, tenuto conto del disposto di cui all'articolo 9 del D.P.R. 128/1969, in base al quale le sezioni di specialità di regola sono aggregate ad una divisione affine, va sottolineato che mentre la sopracitata deliberazione dell'Ente ospedaliero non pone sufficientemente in evidenza i motivi della mancata aggregazione ad una divisione affine, quella di medicina generale nella fattispecie, dall'altro, sembra intendere l'autonomia della sezione come una situazione strutturale nuova che si aggiunge al preesistente ordinamento dell'ospedale.
Tale impostazione organizzatoria in un quadro di riordino e di sviluppo dei servizi ospedalieri della Regione non sembra accoglibile essenzialmente per tre motivi fondamentali:
1) perché, tenuto conto delle dimensioni caratteristiche della Regione e dell'incidenza di queste sulle condizioni nosografiche presenti, non sembra possibile rispondere in termini di efficienza e di efficacia a tutte le esigenze sanitarie della popolazione attraverso una continua parcellizzazione dei servizi mediante apposite costituzioni di divisioni, sezioni, posti letto, personale, cioè attraverso una organizzazione sanitaria definibile ad "alveare";
2) perché il vigente sistema organizzativo dei servizi ospedalieri, ordinato per divisioni, sezioni, servizi e su unità organiche rigidamente inquadrate e gerarchicizzate, così come è, è già non più sostenibile sul piano dei costi e, soprattutto, nel rapporto costi benefici si dimostra sempre meno efficiente ed efficace;
3) perché i moduli organizzativi ed i relativi organici degli ospedali, come indicano unanimemente anche i disegni di legge sulla riforma sanitaria, vanno modificati in quanto gli schemi di intervento, la formazione del personale, lo stesso concetto di sanità hanno assunto nuove funzioni e diversi significati. È necessario, cioè, come afferma la stessa legge 132/1968, all'articolo 10, la legge 148/1975, all'articolo 55, e, da ultimo, il D.M. 8 novembre 1976, ricercare nuovi moduli organizzativi dei servizi ospedalieri, di tipo funzionale, basati sulla interdisciplinarietà degli interventi, sul lavoro di équipe, sul collegamento ospedale-territorio. È necessario, cioè, in altre parole, superare il rigido rapporto posti-letto - organico - ordinamento ospedaliero.
Su tali basi, ne consegue che all'autonomia ed al processo di costituzione della istituenda sezione non sembra opportuno conferire contenuti e significato di realizzazione di una nuova struttura ospedaliera che si aggiunga a quelle preesistenti, bensì di una trasformazione funzionale delle strutture esistenti il cui modello organizzativo si modifica per rispondere in maniera più organica ed efficace ai bisogni della popolazione.
Ciò significa che operando in quella che dovrebbe prevalentemente essere l'area di naturale collocazione della sezione in esame, cioè nell'ambito della divisione di medicina, la istituzionalizzazione dell'attività di gastroenterologia ed endoscopia digestiva, pur prevedendo la disponibilità di un autonomo spazio funzionale, deve porsi da un lato come un aspetto di specializzazione della struttura di medicina generale, dall'altro quale avvio di un processo di riorganizzazione funzionale di tale divisione. Sul piano operativo, perciò, la costituzione della sezione in oggetto dovrebbe effettuarsi: per trasformazione di alcuni posti letto della divisione di medicina, i quali funzionalmente rimarrebbero aggregati alla suddetta divisione; per costituzione di una apposita équipe sanitaria responsabile del settore della gastroenterologia ed endoscopia digestiva e funzionalmente integrata con le aree di intervento della medicina generale, della chirurgia, della radiologia, del laboratorio d'analisi e della anatomia patologica; per ampliamento dell'organico del personale sanitario ausiliario della divisione di medicina generale, di cui alcune componenti vengono funzionalmente poste alle dipendenze della suddetta équipe sanitaria per le attività di competenza.
In relazione a quanto sopra, la Giunta regionale, dopo discussione e ad unanimità di voti espressi nelle forme di legge, propone che
IL CONSIGLIO REGIONALE
- vista la deliberazione del Consiglio di amministrazione dell'Ente ospedaliero regionale n. 180, in data 18 marzo 1977, diretta ad ottenere l'autorizzazione per l'istituzione di una sezione autonoma di gastroenterologia ed endoscopia digestiva presso l'ospedale generale di Aosta;
- visto il D.L. 8 luglio 1974, n. 264, convertito nella legge 17 agosto 1974, n. 386;
- vista la legge regionale 19 febbraio 1975, n. 2 e le successive modificazioni ed integrazioni di cui alla legge 22 giugno 1977, n. 47;
- vista la legge 12 febbraio 1968, n. 132, ed il D.P.R. 27 marzo 1969, n. 128;
- visto il parere e espresso dall'Assessorato della Sanità ed Assistenza Sociale;
- sentito il parere della Commissione consiliare Sanità ed Assistenza Sociale;
- rilevata l'inderogabile necessità di costituire una sezione autonoma di gastroenterologia ed endoscopia digestiva, quale processo di riorganizzazione e potenziamento funzionale delle strutture ospedaliere della Regione, al fine di rendere più efficace l'azione sanitaria contro le malattie dell'apparato digerente;
DELIBERI
1) di autorizzare l'Ente ospedaliero regionale ad istituire la sezione autonoma di gastroenterologia ed endoscopia digestiva, dotata di 15 (quindici) posti letto, da costituirsi attraverso la trasformazione di pari unità di posti letto della divisione di medicina generale.
Tale sezione, funzionalmente autonoma, opera, in particolare, in costante collaborazione tecnica e di servizio con la divisione di medicina generale, nonché con la divisione di chirurgia generale e con i servizi di radiologia: di analisi e di istologia ed anatomia patologica:
2) di autorizzare, quale pianta organica del personale addetto alle attività ambulatoriali e di assistenza tecnico-infermieristica espletate dalla suddetta sezione, l'aumento dell'organico dell'Ente ospedaliero di n. 11 unità così ripartite:
A) Personale sanitario:
n. 1 posto di aiuto dirigente
n. 2 posti di assistente
B) Personale sanitario ausiliario (fase di prima costituzione della sezione):
n. 1 posto di capo sala
n. 7 posti di infermiere professionale;
3) di autorizzare, inoltre, ai fini della prevista collaborazione di servizio fra la suddetta sezione e la divisione di medicina generale e nel quadro della riorganizzazione funzionale di questa, l'adeguamento dell'organico del personale sanitario ausiliario della divisione di medicina generale di n. 18 unità così ripartite:
n. 8 posti di infermiere professionale
n. 10 posti di infermiere generico
4) di stabilire che i posti del personale sanitario ausiliario di cui ai precedenti punti 2) e 3), relativi a capo sala ed infermiere generico, possono essere ricoperti per una sola assunzione e che dovranno essere progressivamente trasformati, per riqualificazione del personale o cessazione dal servizio, in posti di infermiere professionale;
5) di dare atto che alla copertura dei nuovi posti d'organico dovrà provvedersi prioritariamente mediante l'utilizzo di personale dell'Ente ospedaliero regionale;
6) di dare atto che alla copertura delle spese di impianto e di gestione della sopraindicata sezione, nonché agli oneri per l'adeguamento dell'organico della divisione di medicina generale, dovrà provvedersi mediante il fondo regionale per l'assistenza ospedaliera, nei limiti della disponibilità di bilancio.
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L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale JORRIOZ illustra brevemente la proposta annunciando la presentazione di alcuni emendamenti.
Il Consigliere POLLICINI, dopo aver criticato il comportamento dell'esecutivo che, all'ultimo momento, propone degli emendamenti, in modo tale da non consentire ai Consiglieri di essere sufficientemente preparati all'approfondita discussione della proposta, fa presente la necessità di una diversa organizzazione dell'attività dei primari ospedalieri che, a suo giudizio, dovrebbero operare su scala dipartimentale, attraverso una aperta e reciproca collaborazione, e non nel chiuso delle rispettive divisioni.
Sostiene infine che la creazione, nell'ambito delle divisioni ospedaliere, di piccole sezioni specialistiche non serve ad altro che ad aumentare il potere dei primari con detrimento per il buon funzionamento di tutti i servizi ospedalieri.
Il Consigliere MONAMI, premesso un giudizio positivo sull'accordo programmatico approvato nello scorso mese di settembre dall'U.V., D.C., P.S.I., P.L.I. e P.C.I. che permette una collaborazione costruttiva tra le forze politiche che lo hanno sottoscritto, pur consentendo al P.C.I. di mantenersi in posizione critica, si dichiara favorevole all'approvazione della proposta in esame ed esclude che l'istituzione della nuova sezione autonoma di cui trattasi possa contribuire a rafforzare il potere dei primari ospedalieri, in quanto il nuovo servizio non dovrebbe essere posto sotto la responsabilità del primario, bensì dovrebbe dipendere direttamente dalla direzione sanitaria dell'ospedale.
L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale JORRIOZ fa osservare che gli emendamenti portati all'approvazione del Consiglio sono stati suggeriti dalla Commissione consiliare per la Sanità ed Assistenza Sociale.
Fa presente che l'obiettivo della Giunta è quello di creare un servizio nell'interesse della popolazione e non certamente di clan e di caste.
Il Consigliere LUSTRISSY fa presente che il Consiglio pur dichiarandosi favorevole alla liberalizzazione dei controlli dell'Amministrazione regionale nei confronti degli enti locali, si smentisce nei fatti esercitando una attività di controllo che, a suo giudizio, esula completamente dalle competenze del Consiglio stesso.
Ritiene che questo modo di procedere porti ad un soffocamento dell'autonomia gestionale dei vari enti sottoposti a controllo.
Il Consigliere MANGANONI vuole criticare la lentezza con cui i servizi ospedalieri regionali procedono agli esami radiologici.
Il Consigliere LANIVI fa presente che in un corretto e regolare svolgimento dell'iter delle proposte, l'iniziativa deve essere assunta responsabilmente dall'esecutivo ed è compito delle minoranze presentare proposte alternative ed esercitare funzione di stimolo.
A suo giudizi, gli assemblearismi, gli unanimismi rappresentano degli accordi di partito più che delle soluzioni valide per i vari problemi.
L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale JORRIOZ fa presente che tutti gli emendamenti, siano essi proposti dalla maggioranza o dalla minoranza, saranno discussi e valutati.
Ribadisce l'opportunità e la necessità di addivenire con urgenza ad una soluzione dei problemi del nostro ospedale.
Il Consigliere CHANU annuncia l'astensione dei Democratici Popolari qualora gli emendamenti presentati dal suo Gruppo vengano respinti dal Consiglio.
Si dà atto che alla proposta in oggetto sono presentati i seguenti emendamenti:
da parte della Giunta regionale:
alla terza alinea dell'oggetto, pag. 1, viene soppressa la parola "autonoma" e sostituita con "aggregata":
punto 1) nel primo comma alla seconda alinea, dopo la parola "Sezione" è così modificata "...aggregata di gastroenterologia con annesso servizio di endoscopia digestiva nell'ambito della divisione di medicina generale, dotata di...":
il secondo comma viene soppresso:
punto 2), nel primo comma, alla quarta alinea, il numero 11 è modificato in 8;
alla lettera A), nella seconda alinea, viene soppressa la parola "dirigente"; alla terza alinea,
il numero 2 è modificato in 1;
alla lettera B), quarta alinea, il numero 7 è modificato in 5;
il punto 3) è soppresso;
il punto 4) è soppresso;
da parte del Gruppo dei Democratici Popolari:
il punto 10 rimane inalterato come da proposta iniziale della Giunta;
il punto 2) comma A, rimane inalterato: n. 1 posto di aiuto dirigente.
Si dà atto che gli emendamenti presentati dalla Giunta regionale sono approvati dal Consiglio con voti favorevoli ventuno e voti contrari sette (Consiglieri presenti e votanti: ventotto).
Si dà atto che gli emendamenti presentati dal Gruppo dei Democratici Popolari non sono approvati dal Consiglio con voti favorevoli sette e voti contrari ventuno (Consiglieri presenti e votanti: ventotto).
IL CONSIGLIO
- preso atto di quanto riferito dall'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Jorrioz.
- vista la deliberazione del Consiglio di amministrazione dell'Ente ospedaliero regionale n. 180, in data 18 marzo 1977, diretta ad ottenere l'autorizzazione per l'istituzione di una sezione autonoma di gastroenterologia ed endoscopia digestiva presso l'ospedale generale di Aosta;
- visto il D.L. 8 luglio 1974, n. 264, convertito nella legge 17 agosto 1974, n. 386;
- vista la legge regionale 19 febbraio 1975, n. 2, e le successive modificazioni ed integrazioni di cui alla legge 22 giugno 1977, n. 47;
- vista la legge 12 febbraio 1968, n. 132, ed il D.P.R. 27 marzo 1969, n. 128;
- visto il parere espresso dall'Assessorato della Sanità ed Assistenza Sociale;
- sentito il parere della Commissione consiliare Sanità ed Assistenza Sociale;
- rilevata l'inderogabile necessità di costituire una sezione autonoma di gastroenterologia ed endoscopia digestiva, quale processo di riorganizzazione e potenziamento funzionale delle strutture ospedaliere della Regione, al fine di rendere più efficace l'azione sanitaria contro le malattie dell'apparato digerente;
- con ventun voti favorevoli e sette astenuti (Consiglieri presenti: ventotto; votanti: ventuno; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Benzo, Chanu, Fournier, Lanivi, Lustrissy, Maquignaz e Pollicini);
DELIBERA
1) di autorizzare l'Ente ospedaliero regionale ad istituire la sezione aggregata di gastroenterologia con annesso servizio di endoscopia digestiva nell'ambito della divisione di medicina generale, dotata di 15 (quindici) posti letto, da costituirsi attraverso la trasformazione di pari unità di posti letto della divisione di medicina generale.
2) di autorizzare, quale pianta organica del personale addetto alle attività ambulatoriali e di assistenza tecnico-infermieristica espletate dalla suddetta sezione, l'aumento dell'organico dell'Ente ospedaliero regionale di n. 8 unità così ripartite:
A) Personale sanitario:
n. 1 posto di aiuto
n. 1 posto di assistente
B) Personale sanitario ausiliario (fase di prima costituzione della sezione):
n. 1 posto di capo sala
n. 5 posti di infermiere professionale
3) di dare atto che alla copertura dei nuovi posti d'organico dovrà provvedersi prioritariamente mediante l'utilizzo di personale dell'Ente ospedaliero regionale;
4) di dare atto che alla copertura delle spese di impianti e di gestione della sopraindicata sezione, nonché agli oneri per l'adeguamento dell'organico della divisione di medicina generale dovrà provvedersi mediante il Fondo regionale per l'assistenza ospedaliera, nei limiti della disponibilità di bilancio.
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